Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


lunedì 28 giugno 2010

Kitegen contro nucleare

Tratto dal sito web Nuove Tecnologie Energetiche di ASPO Italia. Premessa del Prof. Ugo Bardi Presidente di ASPO Italia.


La promessa del kitegen, energia eolica di alta quota, è di avere energia elettrica a basso costo, senza problemi di intermittenza e in abbondanza tale da soddisfare in pieno le nostre esigenze. Il kitegen potrebbe essere molto meno costoso, meno pericoloso e più pratico dell’energia nucleare. Il problema è che ancora il kitegen rimane un progetto, mentre l’energia nucleare, bene o male, esiste da cinquant’anni. Su questo punto, c’è un commento di Massimo Ippolito, inventore del kitegen, che pubblichiamo qui con il suo consenso.


Sono certamente consapevole, ed è comunque un grande onore, quando il KiteGen viene opposto idealmente al nucleare. Ma sarebbe sufficiente, anzi sarebbe una grande conquista che il KiteGen venisse opposto o meglio confrontato in concretezza con il CCS, la Fusione nucleare, i reattori di IV Generazione, l’idrogeno, le foglie artificiali, il solare termodinamico, lo sfruttamento di maree onde e correnti e per finire con il “risparmio” energetico.

Sono tutti presidi che non hanno ancora prodotto nulla di convincente a livello teorico o ideale e tantomeno pratico, ma tutti hanno i rispettivi “bandwagon”, e tanto denaro pubblico per la sperimentazione ed il sostegno. In quanto concetti e tecnologie, essi sono ad un livello di sviluppo inferiore al KiteGen, e spesso hanno già dimostrato a caro prezzo di non essere praticabili.

Il “risparmio” energetico, che con il buonsenso sembra essere incontestabile, viene puntualmente opposto al KiteGen, con la triste locuzione che NON bisogna produrre altra energia ma risparmiarla. In questo periodo storico stiamo risparmiando energia, a causa del prezzo insostenibile, ma le aziende chiudono, la gente perde le case oppressa dai debiti e gli affamati terminali del mondo sono improvvisamente aumentati di centinaia di milioni.

La critica consapevole e i distinguo al concetto di risparmio energetico non è condotta praticamente da nessuno, a parte Franco Battaglia e Carlo Stagnaro sembra in modo quantomeno indigesto. Bisognerebbe impegnarsi a sostiture idealmente il concetto ambiguo e foriero di sciagure del risparmio energetico con il limpido, preciso ed onesto concetto di drastica limitazione delle emissioni antropiche di CO2, con il l’intento di non ammettere ulteriori confusioni.

Tornando al nucleare le proiezioni economiche, sebbene molto cautelative suggeriscono un costo dell’energia prodotta dal KiteGen di almeno 5 volte inferiore al nucleare, e tempi di realizzazione inferiori. Trovo incomprensibile che non sia ancora partita una iniziativa governativa seria, per verificare la consistenza di queste affermazioni.

Massimo Ippolito

3 commenti:

ResidenzeSolari ha detto...

Esattamente saremo proprio noi a pagarne le conseguenze, noi e i nostri figli..a meno che non ci muoviamo verso un altra economia..le rinnovabili ci sono e rappresentano una delle alternative, occorre puntarci da subito.

a tal proposito segnalo un corso di formazione sulle energie rinnovabili, solare termico, fotovoltaico, eolico, mini eolico, biomasse che si terrà a pisa dal 12 al 16 luglio e dal 23 al 26 settembre. Il corso è promosso da CRETA ricerche un ente indipendente che si occupa di ambiente e territorio. Le iscrizioni sono aperte ed e sono ancora disponibili borse di studio. per le iscrizioni visitate www.scuoladellerinnovabili.it

Anonimo ha detto...

leggendo queste brevi note dell'Ing. Massimo Ippolito (sì, voglio proprio usare il desueto titolo), ora so che è una vera LUCE in questo dissennato Paese. Bene fanno Angela e ME a sostenerlo, specie in questo momento così triste di enti (minuscolo) dello Stato che si danno un maledetto da fare a ostacolarne la prototipazione. Mi domando, da semi-profano: qui in Toscana c'è un nuovo Presidente che fa un gran parlare di piani energetici innovativi e in passato l'Amministrazione si è data da fare per rimuovere gli ostacoli autorizzativi per la nascita della miseria di eolico che abbiamo in esercizio. Non ci starebbe bene un Kitegen in Valdichiana o a Pontedera?

Massimo De Carlo ha detto...

Perchè no? ci sono tanti posti in cui il Kite Gen Stem starebbe proprio a suo agio. Prima o poi (speriamo 'prima') lo vedremo posizionato per produrre energia.