Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


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martedì 10 marzo 2020

Gratis i mezzi pubblici in Lussemburgo eccetto i treni in prima classe


In Lussemburgo addio al biglietto, i mezzi pubblici sono gratis. In Lussemburgo addio al biglietto, i mezzi pubblici sono gratis. Il Granducato è il primo Paese al mondo a fornire il trasporto su bus, tram e treni senza alcun costo a tutti i suoi cittadini, tranne a quelli che vorranno viaggiare in prima classe.
Addio a biglietti e obliteratrici in Lussemburgo. Il piccolo (ma ricco) Granducato è diventato il primo paese al mondo in cui i mezzi pubblici, bus, treni e tram, sono gratuiti. Una mossa per spingere i cittadini a scegliere una mobilità amica dell'ambiente, invece delle auto inquinanti, per ridurre il traffico e aiutare i più indigenti.

Scelta ambientale
"Per le persone a basso reddito o con il salario minimo, si tratta di un vantaggio davvero notevole", ha detto il ministro dei Trasporti, l'ecologista Francois Bausch, spiegando che "il motivo principale è avere una migliore qualità della mobilità, e quindi questo è chiaramente anche legato all'ambiente".

I costi
Restano esclusi dal provvedimento i viaggi in prima classe ed i viaggi in treno all'estero, per i quali sono previsti comunque tariffe ridotte. Il vecchio abbonamento del valore di 440 euro annui per la seconda classe è stato abolito mentre rimane quello per i servizi di prima classe a 660 euro l'anno. La decisione presa dal governo di Xavier Bettel, che guida una coalizione formata da liberali, socialisti ed ecologisti, in realtà non è stata particolarmente difficile dal punto di vista finanziario. I ricavi finora assicurati dalla vendita dei biglietti (al prezzo di 2 euro l'uno) e degli abbonamenti sono stati pari a 41 milioni di euro l'anno, una cifra che rappresenta appena l'8% dei 500 milioni di euro che ogni anno vengono spesi per assicurare il funzionamento del sistema dei trasporti pubblici.

Tanti pendolari
Il Lussemburgo conta circa 600mila abitanti e ogni giorno circa 214mila persone entrano nel piccolo Stato da Francia, Belgio e Germania per motivi di lavoro con le loro automobili, determinando la congestione del traffico. Per far fronte alla quantità di pendolari, oltre all'abolizione delle tariffe, il Lussemburgo prevede di investire da qui al 2027 3,9 miliardi di euro nelle ferrovie, aggiornare la rete di autobus e aggiungere altri siti di parcheggio al confine.


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lunedì 9 marzo 2020

Allarme del sindacato gestori carburanti: flessioni generalizzate, con punte di oltre il 50%


Figisc, il Coronavirus mette in crisi le stazioni di servizio. È l’allarme del sindacato gestori carburanti: flessioni generalizzate, con punte di oltre il 50%.

L’emergenza Coronavirus mette in crisi l’attività delle stazioni di servizio a Milano, nell'area metropolitana, in Brianza e nel Lodigiano. Complice la riduzione degli spostamenti in auto, è l’allarme del sindacato gestori carburanti, negli ultimi dieci giorni le vendite hanno subito flessioni generalizzate, con punte di oltre il 50% nelle aree più direttamente coinvolte dall'emergenza sanitaria e con perdite anche superiori nelle tangenziali.

È la conseguenza delle misure di contenimento del contagio che, denuncia il sindacato, “stanno oggettivamente determinando una progressiva riduzione della mobilità con un immediato riflesso sui consumi dei carburanti per autotrazione. Nel Lodigiano registriamo cali di erogato che si avvicinano al 45% mentre nel Milanese e in Brianza siamo davanti ad una riduzione media del 25-30%”.

Una “situazione critica – prosegue l’Associazione Confcommercio che rappresenta i gestori degli impianti di distribuzione carburanti a Milano, Lodi, Monza e Brianza – che si aggrava con l’incertezza su ulteriori misure restrittive e sulla loro durata. Condizioni che, ovviamente, vanno a sommarsi ad una congiuntura economica già difficile ed hanno un significativo peso sulle abitudini consolidate di vita e lavoro delle persone”.

Fonte gestoricarburanti.it


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martedì 11 febbraio 2020

100 nuovi bus elettrici per Torino


Nel 2021, a Torino, un bus su cinque in servizio sarà elettrico: giovedì 30 gennaio è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il bando di gara per la fornitura a GTT di 100 nuovi autobus ad alimentazione esclusivamente elettrica. La fornitura avverrà in regime di “full service” materiale per 10 anni.
Il valore complessivo del contratto è di 72 milioni di euro, di cui 48 milioni quali base d’asta per l’acquisto dei mezzi.

L’accordo quadro prevede l’iniziale fornitura di 50 nuove vetture. L’obiettivo è riuscire ad avere le consegne da parte del vincitore dell’appalto tra la fine del 2020 e i primi mesi del 2021. Le domande per partecipare alla gara dovranno essere presentate entro il 2 aprile 2020.

Negli ultimi due anni GTT ha acquistato 191 veicoli, di cui 144 per il servizio urbano e suburbano, ed ha rinnovato circa il 20% della flotta bus. Grazie alla sostituzione delle vetture più datate l’età media della flotta GTT risulta inferiore a 11 anni.


Gli investimenti sui bus si uniscono a quelli sui tram (con 30 nuovi veicoli attesi per il 2021) e alla fine dei lavori per l’estensione della metropolitana in piazza Bengasi (anche essi previsti per il 2021): tutte operazioni che incideranno positivamente sulla riduzione delle emissioni e miglioreranno il bilancio ambientale dell’azienda.

Fonte: GTT


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giovedì 12 dicembre 2019

Il traffico autostradale a Settembre 2019 e il consumo di carburanti



La mobilità sulla rete autostradale a pedaggio rilevata nel trascorso mese di settembre, in raffronto con quella dello stesso periodo del 2018, si è distinta per un buon miglioramento relativo alla componente veicolare pesante – stabilizzatosi su un incremento pari al 3,6% – mentre per quanto riguarda il settore dei veicoli leggeri quest’ultimo ha subito un lieve calo che sebbene abbia comportato qualche riflesso sul dato complessivo non è tuttavia stato tale da indurne un esito negativo. La combinazione di tali fattori ha infatti portato ad un livello di traffico mensile di poco superiore al pareggio e ad un aumento del dato relativo al cumulato annuale di mezzo punto percentuale.
Globalmente, quasi sessantacinque miliardi di veicoli-km sono stati percorsi sulla rete da inizio anno, con uno scarto in positivo valutabile nello 0,5% rispetto al risultato ottenuto nel terzo trimestre 2108.

Passando ora alla disamina degli elementi attinenti la sicurezza stradale, nonostante il periodo abbia rimandato un modico aumento del tasso di incidentalità, dall’altra parte assistiamo a dati assolutamente favorevoli nella totalità dei rimanenti campi, con decrementi rilevanti soprattutto per quanto riguarda i settori concernenti la mortalità (- 9,8 % nel tasso relativo agli eventi con conseguenze mortali e - 8,6 % in quello del numero di decessi).
Quanto sopra, a riprova del sempre costante impegno profuso dalle società concessionarie nel settore della sicurezza e del pronto intervento, con procedure tempestive ed efficienti in caso di incidenti sulle tratte da loro gestite.


Dal comunicato Aiscat

I nostri grafici

Qui di seguito i nostri grafici a cominciare dal traffico con il numero in milioni veicoli-km dei veicoli leggeri. A Settembre abbiamo una diminuzione dello 0,6% mensile e ancora un perfetto equilibrio a livello annuale 0,0% sui percorsi autostradali pari a 5.761,4 chilometri .





Si prosegue con dal traffico in milioni veicoli-km dei veicoli pesanti che cresce del 3,6%e continua ad essere positivo, del 3,2 %, a livello annuale.




Per finire vedendo il totale, la somma dei leggeri e pesanti cresce, 0,3% mensile e continua ad essere positivo dello 0,5% a livello annuale.




Ancora più significativo tra i segnali che 'misurano' lo stato della nostra economia nazionale fotografando un anno intero  è l'andamento definito dal grafico che prende in considerazione la somma dei 12 mesi precedenti all'ultimo mese considerato, relativo al traffico dei mezzi pesanti destinati al trasporto delle merci e quindi segnale importante da tenere presente.

veicoli leggeri

Vediamo una leggera tendenza alla diminuzione dalla fine del 2017.





mezzi pesanti

Continua invece la crescita quasi in modo lineare del traffico dei mezzi pesanti






L'insieme dei due gruppi veicolari chiarisce che la tendenza è verso una stabilità dalla fine del 2017.




Facciamo adesso un passo indietro per controllare quanto carburante si è consumato nello stesso mese di Febbraio del 2018 e negli anni precedenti. 

Il consumo dei carburanti per autotrazione

Vediamo i grafici da noi realizzati suddivisi per anno solare a partire dal 2007.

Il consumo della benzina Settembre, sale leggermente ma piazzandosi ai livelli minimi tra gli ultimi 13 anni presi in considerazione. La variazione positiva e del +0,5% per il mese, e +0.2% nei primi 9 mesi dell'anno.


Il consumo di gasolio è sceso dello 0,1% rispetto al consumo dello stesso mese del 2018 e scende dello  0,7% nei 9 mesi del 2019.


Qui sotto vediamo l'andamento dei carburanti, il gasolio insieme alla benzina+0,1 mensile e meno 0,5% nei 9 mesi.


Adesso vediamo i grafici che prendono in considerazione i consumi sommando gli ultimi 12 mesi includendo il mese di riferimento. Tutto sommato relativamente stabili da circa 1 anno.

Per la benzina tutto sommato sembra mantenere una certa stabilità dalla fine del 2017.

Il gasolio mostra una riduzione dei consumi evidente dal Dicembre dell'anno passato conseguenza del crollo delle vendite delle auto alimentate col gasolio. Destinato a decrescere significativamente ancora nel futuro.


Il grafico che mette insieme la benzina e il gasolio, che insieme disegnavano da un anno una linea di salita tendono alla graduale discesa dal dicembre dell'anno passato.






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venerdì 29 novembre 2019

Misure efficaci sul traffico potrebbero ridurre concentrazioni di NO2 del 40% nelle città europee


Smentite clamorosamente le affermazioni secondo cui il traffico è uno dei minori responsabili delle emissioni inquinanti nelle città. La nostra  Milano l'inquinamento del biossido di azoto è prodotto dai mezzi a carburante per una percentuale del 70% di cui i mezzi diesel rappresentano una quota incredibilmente elevata. Tutt'altro si apprende dal documento redatto dalla Commissione Europea che qui sotto riportiamo nel lancio delle JRC News che delinea sia l'inquinamento sia le  raccomandazioni  per altre buoni prassi come l'utilizzo di veicoli elettrici e il favorire l'uso dei mezzi pubblici, delle biciclette e le gambe dei pedoni.


Le dannose concentrazioni di un inquinante come il NO2 in 30 grandi città europee potrebbero essere ridotte fino al 40% con misure appropriate di politiche che incidano sul traffico, secondo gli scienziati del JRC.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l'inquinamento atmosferico rappresenta il più grande rischio per la salute ambientale in Europa.

Il biossido di azoto (NO2) da solo è stato responsabile di 68.000 morti premature nell'Unione europea nel 2016 e molte città europee ancora superano regolarmente i limiti correnti nella UE per il NO2. La neo eletta presidentessa della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato di voler raggiungere prossimamente un ambizioso zero inquinamento nella Comunità.

Il report Urban NO2 Atlas sviluppato dagli scienziati del JRC offre schede informative della città per fornire un aiuto valido nella progettazione di efficaci misure sulla qualità dell'aria e ridurre le concentrazioni di NO2 nelle città europee.

Atlas individua le principali fonti di inquinamento da NO2 per ogni città esaminata, nell'intento di voler aiutare i responsabili politici per progettare azioni che le colpiscano efficacemente.

Essendo il trasporto su strada una delle principali fonti di inquinamento da NO2, azioni mirate  potrebbero essere quelle della  limitazione all'accesso di alcuni tipi di veicoli alle aree urbane, o l'applicazione di disincentivi economici ambientali per i più grandi inquinatori.

Trasporto su strada: la principale fonte di inquinamento urbano NOx

Per le 30 città europee analizzate nella relazione, il contributo medio del trasporto di ossidi di azoto (NOx) complessivi di emissioni è stata del 47%.

All'interno tutta l'UE, il trasporto su strada è il più grande responsabile di NOx (NO e NO2) all'inquinamento, rispetto alla produzione di energia, ai settori istituzionali, commerciali e abitativi.

Come evidenziato dalla relazione, l'apporto del trasporto su strada sul totale delle emissioni di NOx locali variano notevolmente nelle città e nei vari Paesi d'Europa.

Ad Atene e Milano oltre il 70% delle emissioni proviene dai trasporti, mentre a Lisbona, dove le  emissioni sono alte, il trasporto su strada è responsabile solo per il 20% dell'inquinamento NOx.

Quote delle emissioni di NOx dei diversi settori per le 30 città europee analizzate. © Stati Uniti 2019
Uno sguardo più attento sulle esposizioni NOper settore del trasporto su strada  nelle città ha origine principalmente nelle emissioni dei veicoli diesel.

La mappa qui sotto mostra che, ad eccezione della Grecia, i veicoli diesel sono responsabili per la maggior parte del trasporto su strada delle emissioni di NOx in tutti i paesi dell'UE.


Quote per Paese delle emissioni di NOx per tipo di carburante (gasolio, benzina e altri), per chilometri percorsi pro capite. © Stati Uniti 2019

Misure politiche del traffico  potrebbero ridurre le emissioni in gran parte

Gli scienziati del JRC hanno stimano che le città potrebbero ridurre le emissioni di NO2 in media del 40% attraverso la riduzione del flusso di traffico in particolare dei mezzi che emettono NOx, .

Una riduzione del 15% circa potrebbe provenire dalle autovetture diesel, il 13% dai camion e il 6% dai furgoni.

L'efficacia delle misure di traffico locale dipende in gran parte la quota del trasporto stradale delle emissioni di NOx.

Le emissioni di  NOx nei flussi di traffico possono essere ridotte limitando l'accesso dei veicoli altamente inquinanti - in primo luogo le auto diesel più vecchie - alle aree interne della città.

Lo stesso risultato può essere ottenuto anche incoraggiando i veicoli elettrici e favorire l'utilizzo dei mezzi pubblici, biciclette e i pedoni.

Queste misure non solo migliorano la qualità dell'aria ma avrebbero anche un minor impatto sul rumore, meno incidenti e miglioramento della qualità della vita.

Fonte: Air quality: traffic measures could effectively reduce NO2 concentrations by 40% in Europe’s cities  pubblicato il 27 Novembre 2017 JRC EU SCIENCE HUB

Nota
Il Centro comune di ricerca (JRC), (in inglese: Joint Research Centre, JRC), è una direzione generale della Commissione europea: DG-JRC (Directorate-General Joint Research Centre), che dispone di sette istituti di ricerca dislocati in cinque paesi membri dell'Unione europea (Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi e Spagna). Il JRC fornisce un sostegno scientifico e tecnico alla progettazione, allo sviluppo, all'attuazione e al controllo delle politiche dell'Unione europea. A differenza delle università europee, è direttamente finanziato dall'Unione europea (è un servizio della Commissione europea), allo scopo di garantire l'indipendenza delle attività di ricerca da interessi privati o dalle singole politiche nazionali, come condizione essenziale per perseguire la sua missione internazionale. (Wikipedia)



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martedì 19 novembre 2019

In sei mesi è ridotto il traffico e l'inquinamento nel centro di Londra


Da quando  è entrata in funzione la "Ultra Low Emission Zone" sono entrate 13.500 macchine in meno  nella capitale inglese ogni giorno riducendo traffico e inquinamento.
Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, che ha imposto la Ulez, o Ultra Low Emission Zone, nel centro di Londra e in sei mesi dall’8 aprile, infatti, solo i mezzi che rispettano alcuni standard ecologici possono entrare nel cuore di Londra gratis, mentre gli altri devono sborsare minimo 12,50 sterline (14,5 Euro) se vogliono avere l’accesso, che diventano anche 100 sterline (116 Euro) per i camion. Una tassa pesante che ha costretto tanti a cambiare abitudini.

Nell’arco di sei mesi sono passate per Londra 13.500 macchine in meno ogni giorno. Un taglio non indifferente. Cui va aggiunto il fatto che il 77 % dei veicoli che si muovono nella zona della Ulez ormai sono ecologici.

Quanto ai livelli di inquinamento, ci sono stati progressi significativi. Il tasso biossido di azoto è sceso del 36% nella zona interessata. Da quando è partito il nuovo regime, questo paramento è sempre stato sotto il livello di guardia, come quello degli ossidi di azoto, che è arrivato ad abbassarsi del 31% rispetto a prima, il che significa 200 tonnellate in meno di emissioni. Un risultato in sei mesi che è più positivo delle aspettative, dal momento che le proiezioni erano di una riduzione del 45% nell’arco del primo anno.

In generale il traffico nel centro di Londra si è ridotto in una percentuale che è oscillata tra il 3 e il 9% negli ultimi sei mesi, raffrontata con lo stesso periodo del 2018. Ciò significa che per non pagare la tassa la gente ha scelto sistemi di mobilità alternativa, affidandosi ai mezzi pubblici oppure preferendo camminare o andare in bicicletta. Anche il biossido di carbonio si è ridotto del 4% in sei mesi e la prospettiva è di arrivare a un 13% in meno nell’arco di un anno.

Secondo il sindaco Sadiq Khan, questi dati dimostrano che la Ulez limita l’inquinamento dovuto alle auto e consente di avere un’aria più pulita. Secondo lui politiche di questo tipo vanno sviluppate e estese anche ad altre aree, se davvero si vogliono proteggere i polmoni dei londinesi e soprattutto quelli delle nuove generazioni.

Una valutazione cui ha fatto eco anche Alex Williams, che ha seguito il progetto per conto di Transport for London. “L’introduzione della Ulez quest’anno è stato un momento significativo per la salute della gente di Londra – ha detto – e i dati semestrali lo dimostrano. Quattro su cinque veicoli che entrano nella zona centrale della città adesso sono ecologici e comportano un inquinamento minimo e le emissioni si sono ridotte di un terzo”.

Un passo importante anche nella guerra ormai in corso per combattere il cambiamento del clima che ha come primario beneficio quello di ridurre le emissioni pericolose che portano a migliaia di morti premature ogni anno a Londra e all’aumento del rischio di contrarre malattie come asma, Alzheimer o cancro.

Articolo di londraitalia.com
Foto @City of London

I cittadini possono controllare online se il loro mezzo può circolare o meno liberamente nell’area interessata. I veicoli ammessi sono:
– i motocicli che rispettano gli standard Euro 3;
– le auto e i furgoni a benzina che rispettano gli standard Euro 4 (veicoli con meno di 14 anni);
– le auto e i furgoni che rispettano gli standard Euro 6 (auto con meno di 5 anni e furgoni con meno di 4 anni);
– I camion, autobus e pullman che rispettano lo standard Euro 6.

L’esenzione dei Diesel Euro 6 è uno degli elementi che rende questa misura all’avanguardia rispetto ad altre.
Le restrizioni introdotte dalla ULEZ prevedono delle eccezioni, come nel caso dei residenti o dei disabili. Se non si rientra nelle categorie previste per l’esenzione e non si paga la tariffa sono previste delle multe piuttosto salate: 185 euro (160 sterline) per le auto e dai 1150 euro in su per camion e pullman.


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lunedì 18 novembre 2019

Uno sguardo dal cavalcavia, le Autostrade ad Agosto 2019


Le analisi di preconsuntivo sui flussi veicolari rilevati nel trascorso mese di agosto si distinguono per un miglioramento relativo alla componente leggera – che registra un incremento vicino al due e mezzo percento – ed un lieve rallentamento del settore dei veicoli pesanti, il quale si attesta su un livello non di molto inferiore al punto di pareggio pur mantenendo, comunque, un buon riscontro se si guarda al relativo cumulato da inizio anno il quale supera del due percento le risultanze dei primi due quadrimestri dell’esercizio precedente.
Tutto ciò ha condotto ad un livello di traffico mensile superiore di quasi due punti percentuale a quello registrato nell’analogo periodo del 2018 e ad un dato complessivo annuale pari ad oltre 57 miliardi di veicoli-km percorsi sulla rete autostradale a pedaggio, con uno scarto positivo pari a 0,5 punti.
Guardando ora al settore della incidentalità stradale, assistiamo a dati positivi nella totalità dei campi con un decremento dell’11,1 percento per quanto riguarda il tasso relativo agli incidenti avvenuti e di quasi il 30 percento per quello concernente il numero di eventi mortali.
Con riferimento all’indicatore della mortalità, infine, è opportuno tenere presente come il dato risenta delle conseguenze legate al tragico crollo che ha interessato il viadotto Polcevera nell’agosto 2018 in cui persero la vita 43 persone; l’eccezionalità di tale accadimento ha ovviamente influito in misura rilevante anche sulle risultanze del paragone con il corrente mese, non consentendo di effettuare raffronto statisticamente attendibile. Comunque, volendo tentare una seppur semplicistica stima si può notare che, anche sterilizzando il dato dagli effetti conseguenti il suddetto evento, il numero di decessi registrati sarebbe in ogni caso stato inferiore di 7 unità rispetto a quanto ottenuto nell’analogo periodo dell’anno passato.

Dal comunicato Aiscat


I nostri grafici

Qui di seguito i nostri grafici a cominciare dal traffico con il numero in milioni veicoli-km dei veicoli leggeri. Ad Agosto 2019 abbiamo una crescita dello 2,5% mensile e 0,1% a livello annuale nei 9 mesi, su percorsi autostradali pari a 5.761,4 chilometri .


Si prosegue con dal traffico in milioni veicoli-km dei veicoli pesanti che scesi del 1,2% a livello mensile e cresciuti del 2,0% a livello annuale.



Per finire vedendo il totale, la somma dei leggeri e pesanti cresce del 1,8% mensile e dello 0,5% a livello annuale.



Ancora più significativo tra i segnali che 'misurano' lo stato della nostra economia nazionale fotografando un anno intero è l'andamento definito dal grafico che prende in considerazione la somma dei 12 mesi precedenti all'ultimo mese considerato, relativo al traffico dei mezzi pesanti destinati al trasporto delle merci e quindi segnale importante da tenere presente.

I veicoli leggeri

L'inizio è dal Gennaio 2013 ad oggi. Vediamo un'andamento piuttosto stabile da un paio di anni. 


I mezzi pesanti

L'inizio è dal Gennaio 2013 ad oggi. Continua la salita costante. 


L'inizio è dal Gennaio 2013 ad oggi. L'insieme dei due gruppi veicolari chiarisce che la tendenza verso un leggero aumento .



Qui sotto un riassunto degli ultimi 8 anni comprendendo i primi 4 mesi del 2019.





Se ha un senso confrontare le percorrenze autostradali con i consumi dei carburanti andiamo a verificare quale sia stato il consumo di benzina e gasolio nello stesso periodo dell'anno prendendo e i grafici del consumi sommando gli ultimi 12 mesi.


Per la benzina tutto sommato sembra mantenere una certa stabilità dalla fine del 2017.



Il gasolio mostra una riduzione dei consumi evidente dal Dicembre dell'anno passato.



Il grafico che mette insieme la benzina e il gasolio, che insieme disegnavano da un anno una linea di salita tendono alla graduale discesa dal dicembre dell'anno passato.




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venerdì 18 ottobre 2019

Corea, investimenti per auto elettriche, veicoli a guida autonoma e automobili volanti



Secondo quanto riportato da Bloomberg il presidente coreano Moon Jae-in avrebbe dichiarato che le società coreane investiranno 45 miliardi di Euro nel prossimo decennio per i trasporti del futuro. Il governo spenderà il corrispondente 2.2 trilioni di won, 1,675 miliardi di Euro, per aiutare lo sviluppo delle tecnologie correlate e gettare le basi per le infrastrutture necessarie. La commercializzazione di veicoli completamente autonomi avverrà entro il 2027, o sperabilmente con un anticipo di tre anni prima del previsto.


Moon ritiene che gli investimenti creeranno posti di lavoro e stimoleranno un'economia dipendente dalle esportazioni che è stata tra le più colpite dalle tensioni commerciali globali, con la Banca centrale di Corea che ha avvertito di recente che questo mese sarà difficile raggiungere una crescita del 2,2% anno.

Moon ha anche previsto che i veicoli elettrici e alimentati a idrogeno rappresenteranno il 33% delle automobili vendute nel 2030, rispetto a circa il 2,6% del 2019. In confronto, la Cina si rivolge a auto completamente elettriche, ibridi plug-in e veicoli a celle a combustibile per raggiungere il 40% di tutte le vendite entro il 2030.

Per promuovere le vendite di questi veicoli, il governo prenderà in considerazione l'estensione dei contributi all'acquisto per gli acquirenti e la riduzione della metà del prezzo dell'idrogeno entro il 2030 rispetto ai costi attuali, secondo una dichiarazione congiunta del Ministero del commercio, dell'industria e dell'energia e di altri ministeri.

Il governo incoraggerà inoltre gli operatori di servizi con autobus e camion a passare a veicoli elettrici e a idrogeno. Aumenterà il numero di stazioni di ricarica per veicoli elettrici di 15.000 unità entro il 2030 dagli attuali 5.427, mentre i punti di rifornimento di idrogeno aumenteranno a 660 da 31.

Per la guida autonoma, il governo prevede di stabilire regolamenti entro il 2024 in modo che possano operare su strade locali - con vari gradi di supervisione del conducente.

La Corea prevede inoltre di istituire un sistema di rotte e norme di sicurezza entro il 2023 per avviare i servizi di veicoli aerei  (flying automobiles) personali a partire dal 2025.

In linea con il piano del governo, Hyundai Motor Group prevede di investire 41 trilioni di won (31,2 miliardi di Euro) entro il 2025 in veicoli autonomi, con il lancio di alcuni modelli di auto entro il 2021. Sta inoltre pianificando la produzione di 23 veicoli elettrici entro il 2025.

Hyundai il mese scorso ha concordato una joint-venture a guida autonoma con Aptiv Plc per sviluppare la tecnologia necessaria per mettere la robotaxis sulla strada entro il 2022. Ha inoltre istituito una nuova divisione di mobilità aerea urbana per creare prodotti intelligenti nel settore dell'aviazione.

Fonte Bloomberg



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giovedì 17 ottobre 2019

Un sistema di gestione del traffico e per abbassare l'inquinamento


Un team di ricercatori della Universitat Politécnica de Valencia (UPV) e l'Université Paul Sabatier-Toulouse III (Francia) ha sviluppato un sistema che è in grado di gestire l'intero traffico di una città, che contribuirà a prevenire gli ingorghi, riducendo al tempo stesso i tempi di guida dei veicoli e i livelli di inquinamento. Il sistema è stato progettato per veicoli autonomi e include un servizio di provider di percorso che è in grado di prevedere la densità presente e futura del traffico in città che tiene conto del fatto che le informazioni presenti siano utili per scegliere successivamente nuovi percorsi. Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista Electronics journal .

A differenza dei sistemi attuali, che possono suggerire percorsi alternativi a seconda dei colli di bottiglia in un certo periodo di tempo, il sistema progettato in Networking Research Group-DISCA della UPV permette di rivelare la densità presente e futura del traffico in tutta l'area metropolitana e controllare il traffico nel suo insieme, con l'obiettivo di ridurre al minimo o eliminare completamente gli ingorghi. Inoltre, è capace di comprendere diversi criteri-ambientali, situazioni atipiche, incidenti, ecc. per offrire consigli dinamicamente sui percorsi.

“La nostra proposta rende più facile per le autorità di limitare o eliminare il traffico in una determinata zona durante il periodo di tempo che trovano adeguata. Ad esempio, la riduzione del traffico vicino alle scuole durante le ore di entrata / uscita, o in aree in cui circolano le ambulanze o un incidente avvenuto, ecc “, spiega Carlos Tavares Calafate, ricercatore presso il Networking Research Group-DISCA della UPV e coordinatore del il lavoro.

Il sistema progettato dai ricercatori UPV stabilisce un nuovo paradigma per la futura gestione del traffico cittadino, in cui l'accesso a un'area metropolitana richiede una negoziazione tra i veicoli e le autorità locali. 
Fonte: R&I WORLD
Immagine UPV




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