Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 31 ottobre 2017

Il caldo anomalo ad ottobre manda la natura in tilt, incendi, fiori primaverili, invasione di insetti.

Il caldo anomalo ad ottobre manda la natura in tilt. Se i boschi bruciano per la vegetazione secca nelle campagne i diffusi deficit di pioggia e le temperature superiori alla norma  hanno lasciato i terreni asciutti, compatti, di difficile lavorazione anche per le semine che non trovano le condizioni ottimali per arrivare a una corretta germinazione dei semi, tanto che se permangono queste condizioni, occorre preventivare risemine.

Caldo e siccità sono fattori stressanti per la vegetazione, in primo luogo sulle gemme delle piante da frutto, che con queste temperature possono germogliare con fioriture autunnali anomale, che preoccupano per i raccolti estivi, che potrebbero essere in parte compromessi.

È curioso anche vedere nei boschi la fioritura delle viole, uno dei primi fiori primaverili che sboccia dopo l’inverno. E preoccupano anche gli insetti che trovano nel caldo anomalo autunnale le condizioni migliori per svilupparsi dilatando enormemente la propria capacità riproduttiva tanto che c’è il rischio di una vera e propria invasione di insetti nelle coltivazioni nella prossima primavera/estate.


Fonte Coldiretti 




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lunedì 30 ottobre 2017

Le rinnovabili in forte crescita, la produzione nazionale di energia elettrica a -2% a Settembre 2017

Qualche giorno fa abbiamo visto i dati e i grafici relativi sl consumo di energia elettrica in Italia nel mese di Settembre, prelevandoli dal comunicato stampa di Terna. Abbiamo visto che il consumo  è diminuito del 2%.

Adesso prendiamo in esame la produzione nazionale di energia con particolare riferimento alle energie rinnovabili.


Nel mese di Settembre 2017 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’86,5% con produzione nazionale e per la quota restante (13,5%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,7 miliardi di kWh) è diminuita del 5% rispetto a Settembre del 2016. Sono in aumento le fonti di produzione fotovoltaica (+9,7%), idrica (+10,5%) ed eolica (+53,6%); in flessione le fonti di produzione geotermica (-2,7%) e termica (-12,5%).



I nostri grafici

Per aiutarci nella comprensione con un semplice sguardo abbiamo realizzato come al solito, alcuni grafici, con i dati forniti da Terna.

La produzione nazionale dal 2009



Per anno solare vediamo che a Settembre 2017 la produzione nazionale risulta avere è al livello più basso nello stesso mese  degli ultimi 9 anni presi in considerazione nei nostri grafici. -2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente con una produzione di 22.712 miliardi di kWh.  





... e in sequenza mensile.




Il grafico seguente rappresenta l'andamento della produzione nazionale come sommatoria dei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese di riferimento. Siamo in presenza di una inversione, decrescita produttiva.




Adesso prendiamo in considerazione le singole componenti delle rinnovabili.

La produzione fotovoltaica negli ultimi anni suddivisa per anno solare. Siamo posizionati bene, al  livello massimo degli ultimi 9 anni, con un + 9,7% nei confronti dell'anno precedente, 2.203 GWh.




La produzione eolica negli ultimi anni suddivisa per anno solare. Siamo al livello massimo degli ultimi 9 anni, con un incremento consistente+53,6%, con 1.338 GWh.




Ciascuna delle rinnovabili in un solo grafico.





Qui sotto vediamo la quantità di energia prodotta da fonte idroelettrica separata dalle altre componenti rinnovabili sommate insieme.






Qui sotto è la quantità di energia termoelettrica rapportata a tutte le rinnovabili.





Il grafico seguente, di forte Terna, mostra il ruolo di tutte le componenti nella produzione di energia, le rinnovabili (idroelettrica + geotermica/eolica/fotovoltaica)  e la termica.






le rinnovabili costituiscono più di 1/3 del nostro fabbisogno nazionale .



Continuiamo con una novità inserita nei post da qualche mese a questa parte per i nostri grafici avendo avuto delle sollecitazioni da parte di lettori del nostro blog.

Il grafico delle rinnovabili come sommatoria dei 12 mesi precedenti al rilevamento ultimo, il primo con il solare, eolico, geotermico, a parte l'idroelettrico.





crescono tutti e in modo significativo ad eccezione della componente data dalla geotermia e ancor più l'idrica, anche se in leggera crescita ultimamente.






Sarebbe l'ora che i governi nazionali capissero che le trivelle sono da mandare in cantina e sarebbe opportuno favorire la crescita delle rinnovabili le uniche fonti gratuite per ancora qualche miliardo di anni.



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venerdì 27 ottobre 2017

Fatturato e ordinativi dell’industria ad Agosto 2017

Ad agosto per il fatturato dell'industria si rileva un incremento congiunturale pari al 2,0%, che segue le flessioni dei due mesi precedenti. Nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo aumenta dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti.

Per gli ordinativi ad agosto si registra un rilevante incremento congiunturale (+8,7%); nella media degli ultimi tre mesi l'indice mostra una crescita del 5,4%.

L'andamento congiunturale del fatturato ad agosto è dovuto a incrementi sia sul mercato interno (+2,3%), sia su quello estero (+1,6%). Anche per gli ordinativi entrambi i mercati risultano in crescita, con una prevalenza di quello interno (+12,7%) rispetto a quello estero (+3,3%).

Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali per tutti i raggruppamenti principali di industrie a eccezione dell'energia (-2,9%), particolarmente rilevante per i beni intermedi (+4,2%).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 come ad agosto 2016), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 3,4%, con incrementi del 2,3% sul mercato interno e del 5,7% su quello estero.

L'indice grezzo del fatturato aumenta, in termini tendenziali, del 3,5%: il contributo più ampio a tale incremento viene dalla componente interna dei beni intermedi.

Per il fatturato l'incremento tendenziale più rilevante si registra nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (+14,2%), mentre la maggiore diminuzione riguarda la fabbricazione di mezzi di trasporto (-9,5%).

Nel confronto con il mese di agosto 2016, l'indice grezzo degli ordinativi segna un aumento del 12,2%. Incrementi si registrano nell'elettronica (+195,1%, principalmente a causa dell'andamento degli strumenti di misurazione e navigazione), nei macchinari (+25,3%) e nel legno, carta e stampa (+20,8%). La maggiore flessione, invece, si osserva nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-19,6%).

Comunicato Istat



nostri grafici con i dati forniti dall'Istat.












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giovedì 26 ottobre 2017

Consumi di energia elettrica in Italia: a settembre -2%

In crescita la produzione di fotovoltaico, idroelettrico ed eolico.
Nei primi nove mesi del 2017 domanda in aumento dell’1,7% rispetto al corrispondente periodo del 2016 (+2,2% a parità di calendario)

Nel mese di settembre 2017, secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, la domanda di elettricità in Italia è stata di 26,1 miliardi di kWh, in flessione del 2% rispetto ai volumi dello stesso mese dell’anno precedente. La performance della domanda ha risentito negativamente dell’effetto calendario e temperatura: quest’anno, infatti, settembre ha avuto un giorno lavorativo in meno rispetto a settembre del 2016 e una temperatura di circa 2°C inferiore rispetto alla media del periodo.

 La domanda dei primi nove mesi del 2017 è in crescita dell’1,7% rispetto al corrispondente periodo del 2016. A parità di calendario il valore è +2,2%.

 A livello territoriale, la variazione tendenziale di settembre 2017 è stata ovunque negativa: -3% al Nord, -1% al Centro e -0,5% al Sud.

 In termini congiunturali, il valore destagionalizzato della domanda elettrica di settembre 2017 ha fatto registrare una variazione negativa rispetto al mese precedente (-5,5%). Il profilo del trend si porta su un andamento stazionario.

 Nel mese di settembre 2017 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’86,5% con produzione nazionale e per la quota restante (13,5%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,7 miliardi di kWh) è diminuita del 5% rispetto a settembre del 2016. Sono in aumento le fonti di produzione fotovoltaica (+9,7%), idrica (+10,5%) ed eolica (+53,6%); in flessione le fonti di produzione geotermica (-2,7%) e termica (-12,5%).

 La potenza massima richiesta a settembre 2017 è stata di 50.817 MW; tale valore è stato registrato il giorno venerdì 1 alle ore 12 e risulta superiore del 3,3% rispetto a quello registrato alla punta del corrispondente mese di settembre 2016.

Dal Comunicato stampa Terna




I nostri grafici

Di seguito vediamo i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anno solare. Il consumo del mese si pone al livello più basso degli ultimi 12 anni.




Per una migliore lettura degli ultimi 7 anni.



Qui vediamo, dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza che rivelano una linea che negli ultimi mesi segna una tendenza ad una leggera risalita.



Nel prossimo grafico si evidenzia una sequenza di barre negative relative alle percentuali degli ultimi 57 mesi, che si confrontano con gli stessi mesi dell'anno precedente, con un salto in terreno positivo per la maggior parte dei mesi estivi del 2015 dovuti esclusivamente al caldo eccezionale e al conseguente uso/abuso dei condizionatori, cosa che ritenere identica a quella dell'anno in corso. 


Adesso prendiamo visione del grafico, significativo e chiaro, che rappresenta l'andamento dei consumi come sommatoria dei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese trascorso. Esso disegna il crollo progressivo, disegno che ricordava il solito profilo a gobba di cammello in ginocchio intento a bere, con la lingua fuori, fino allinizio di quest'anno. Adesso alla silouette del cammello si aggiunge un qualcosa che ancora non ha una forma ben definita. Dopo la crescita dei mesi estivi di due anni fa a causa delle condizioni climatiche contingenti e (non più) eccezionali (vedansi i mesi appena trascorsi) dei mesi estivi particolarmente bollenti del 2015 e 2017 e  la richiesta francese per le 12 centrali nucleari in revisione, energia da noi esportata alla fine dell'anno passato.


Per un aggiornamento della produzione nazionale di energia elettrica derivata da fonti rinnovabili rimandiamo la lettura ad un prossimo post dedicato.







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mercoledì 25 ottobre 2017

Un patto tra i sindaci di 12 città a emissioni zero entro il 2025. C'è anche Milano

I Sindaci di 12 città si impegnano a far circolare solo bus a emissioni zero dal 2025, assicurare che grandi aree della loro città siano emissioni zero entro il 2030, ad instaurare politiche per accelerare la transizione da veicoli alimentati a combustibili fossili, affrontare il cambiamento climatico e l'inquinamento atmosferico. 
Dal comunicato stampa del 23 Ottobre, Parigi del network C40 - 'Togheter4Climate' .                                                                                                      
I sindaci di Londra, Parigi, Los Angeles, Copenaghen, Barcellona, Quito, Vancouver, Città del Messico, Milano, Seattle, Auckland e Città del Capo oggi impegnata in una serie di obiettivi ambiziosi per rendere le loro città più verdi, più sane e più prospere. Con la firma dell'atto denominato C40 Fossil-Fuel-Free Streets Declaration, i leader di queste città pionieristiche si sono impegnati a utilizzare solo autobus a emissioni zero dal 2025 e a far sì che una grande area della loro città sia a zero emissioni entro il 2030. I criteri sono stati progettati per combattere l'inquinamento atmosferico, migliorare la qualità della vita per tutti i cittadini e contribuire ad affrontare la minaccia globale dei cambiamenti climatici.

I firmatari della dichiarazione condividono l'ideale di un futuro in cui la maggior parte dei cittadini possano muoversi nelle città a piedi, in bicicletta, e con il trasporto condiviso. Le città quindi si impegnano a:
- Aumentare le quote di spostamenti a piedi, in bicicletta e l'uso del trasporto pubblico e condiviso.
- Ridurre il numero di veicoli inquinanti sulle strade cittadine.
- Dare l'esempio organizzando commesse per acquisizioni di veicoli a emissioni zero per le flotte cittadine.
- Collaborare con i fornitori, operatori di flotte e le imprese per accelerare il passaggio a veicoli a emissioni zero e ridurre i veicoli in città.

Le città riferiranno ogni due anni sui progressi che otterranno verso gli obiettivi proposti della Dichiarazione C40.

“L'inquinamento atmosferico causato dai veicoli a benzina e diesel sta uccidendo milioni di persone nelle città di tutto il mondo. Le stesse emissioni stanno anche favorendo i cambiamenti climatici“, ha detto Anne Hidalgo, sindaco di Parigi. “A Parigi stiamo prendendo azioni coraggiose al fine di dare la priorità a pedoni e ciclisti. Lavorare con i cittadini, le imprese e i sindaci di queste grandi città per creare strade verdi e sane per le generazioni future.”

“Le più grandi fonti di inquinamento atmosferico sono anche le maggiori fonti di emissioni di anidride carbonica - e in molte città, il trasporto è il grande colpevole”, ha detto l'inviato speciale delle Nazioni Unite per le città e cambiamenti climatici e presidente del C40 Board, Michael R. Bloomberg . “I sindaci del C40 capiscono che le città chiedono aria pulita. Passando a veicoli più puliti, siamo in grado di combattere i cambiamenti climatici e salvare molte vite “.

“Sono assolutamente impegnato ad affrontare gli effetti mortali dell'aria tossica sui londinesi facendo di Londra una città a zero emissioni di carbonio”, ha detto Sadiq Khan, sindaco di Londra “Ecco perché sono incredibilmente orgoglioso del fatto che oggi a Londra abbiamo introdotto il pionieristico T-Charge , lo standard più duro di tutte le città del mondo sulle emissioni, che contribuirà ad abbattere il numero dei veicoli inquinanti dalle nostre strade e pulire i nostri polmoni. Stiamo conducendo la lotta per ripulire la nostra aria sporca e proteggere i nostri cittadini dalle conseguenze devastanti del cambiamento climatico. “Questo è solo il primo passo - stiamo introducendo ulteriori restrizioni con i leader a livello mondiale su veicoli inquinanti nel corso dei prossimi anni, così come la pulizia la nostra flotta di autobus con l'impegno di non comprare un singolo nuovo bus diesel a due piani. Stiamo anche costruendo nuove piste ciclabili in tutta la città e concentrandosi sulla riduzione dell'inquinamento intorno alle scuole. Voglio fare di Londra una delle città più verdi del mondo - è per questo che sto mettendo impegnandomi per far sì che nel cuore dei londinesi vi sia l'uso degli spostamenti a piedi, in bicicletta e del trasporto pubblico  zero emissioni giorno dopo giorno, a fianco di edifici ad alta efficienza energetica, energia pulita e incrementare la raccolta differenziata."

“A Copenaghen crediamo che i cittadini abbiano il diritto di un'aria pulita. Abbiamo quindi l'ambizioso obiettivo di diventare la prima capitale neutra CO2 del mondo entro il 2025 e cercare continuamente di migliorare la qualità dell'aria “, ha detto Frank Jensen, sindaco di Copenhagen. “Questo risultato è ottenuto attraverso una transizione verde del nostro uso di trasporti, produzione di energia e consumo di energia. Con questo impegno speriamo di ispirare altre città per agire.”

“Le città devono essere i veri protagonisti nella lotta contro il cambiamento climatico, e per affrontare questa sfida è indispensabile avere maggiori poteri e un budget più grande”, ha detto Ada Colau, Sindaco di Barcellona. “Barcellona sta lavorando per ottenere 165 ettari di spazio verde nei prossimi anni, di triplicare il numero di chilometri percorsi da piste ciclabili, per incrementare il trasporto pubblico, tagliare i viaggi con i veicoli privati del 21%, per attuare il piano superblocco e creare più spazio per i pedoni. A Parigi, ancora una volta esprimiamo il nostro impegno per il clima, insieme a oltre 800 enti della città, di ridurre le emissioni del 40% e aumentare la verde urbano da 1 mq per abitante”.

"In risposta alla minaccia del cambiamento climatico richiede grandi idee e azioni coraggiose“, ha detto Tim Burgess, sindaco di Seattle . “Per riaffermare il nostro impegno per un sistema di trasporto a emissioni zero, Seattle è orgogliosa di unirsi ai nostri amici in tutto il mondo per dimostrare la volontà della città riguardo il clima."

"Abbiamo bisogno di misure strutturali per combattere l'inquinamento atmosferico e il suo impatto sulla salute dei cittadini - ha detto  il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.  Oggi più che mai, come sindaci delle città del mondo più impegnate ad affrontare le sfide ambientali, dobbiamo fissare obiettivi ambiziosi. Milano investe in una migliore mobilità, in particolare rafforzando la flotta di mezzi pubblici e ampliando l'uso di bici, moto e auto condivise. Vogliamo città senza inquinamento  veicolare e con l'aria molto più pulita. Lo dobbiamo ai nostri cittadini".

"Questo è il momento per le città di agire coraggiosamente verso futuro libero da combustibili fossili“, ha detto Mauricio Rodas, sindaco di Quito . “Quito è pronto ad aprire la strada e impegnarsi a fornire uno sviluppo locale migliore più resistente, a basso tenore di carbonio e sostenibile per tutti i nostri cittadini ".

“Ad Auckland, il nostra maggior contributo singolo alle emissioni di gas a effetto serra è dato dal trasporto,  circa il 40%, quindi la sottoscrizione del presente atto da segnali di quanto forte sia il nostro impegno per affrontare il cambiamento climatico”, ha detto Phil Goff, sindaco di Auckland . “Con più di un terzo della popolazione della Nuova Zelanda e centro maggior parte della sua crescita, Auckland ha un ruolo fondamentale di leadership da giocare e ci siamo impegnati a trasformare il modo in cui la nostra gente si muoverà in futuro in una città verde, pulita per tutti.”






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martedì 24 ottobre 2017

Eccellente soluzione per risolvere la questione delle rinnovabili e dello stoccaggio di energia

Quale è il problema psicologico (e non solo) più importante che rallenta lo sviluppo delle fonti rinnovabile su larga scala? La loro variabilità. Il sole e il vento non sono fonti energetiche in grado di far funzionare in modo continuativo le pale eoliche e le celle fotovoltaiche durante tutto l'arco della giornata. La soluzione a questo inconveniente, secondo l'ARENA (Australian Renewable Energy Agency), risiederebbe semplicemente nello stoccaggio su larga scala dell'energia prodotta anche in modo discontinuo per renderla disponibile quando serve. La soluzione tecnica  scelta dall'Australia è l'individuazione di 22 mila PHES  (pumped hydro energy storage) siti potenzialmente adatti nei quali realizzare impianti idroelettrici a doppio bacino, piccoli bacini ma diffusi nel territorio in modo conveniente per accumulare energia ripompandola dal bacino situato più in basso a quello più in alto grazie all'energia prodotta dagli impianti eolici e fotovoltaici. Energia potenziale che si trasforma in energia elettrica da utilizzare grazie ad una rete elettrica interconnessa in modo intelligente.
Il sistema PHES risulta essere il sistema di accumulo di energia su larga scala più conveniente di qualsiasi altro con l'ulteriore vantaggio di avere una lunga vita operativa,  50 anni o più. La maggior parte dei sistemi di PHE esistenti attualmente richiedono dighe situate nelle valli fluviali, al contrario del sistema  PHES  che è off-river e che ha quindi  grandi potenzialità. 

In genere i PHES tradizionali richiedono dighe poste sul corso del fiume ma è possibile trovare l'alternativa in siti lontani dai corsi dei fiumi con serbatoi di modeste dimensioni, da 10 o 100 ettari, capaci di erogare energia da 5 a 26 ore continuative a seconda delle dimensioni dei serbatoi. La maggior parte dei siti potenziali PHES identificati in Australia sono off-river, lontano dai fiumi e tutti i 22 mila siti sono in parchi nazionali e al sono al di fuori delle aree urbane.  Ogni sito ha una capacità che varia tra 1 GWh (gigawatt-ora) e  300 GWh. Sostanzialmente l'Australia ha bisogno di 450 GWh di capacità di accumulo di energia (e 20 GW di energia di generazione) distribuite su poche decine di siti per sostenere il sistema elettrico al 100%  da fonti rinnovabili, ovvero è necessario solo 1/20 di energia prodotta a fronte di un sistema di stoccaggio PHES completo.

Attualmente sono in fase di installazione circa 3 GW all'anno di energia prodotta dal vento e fotovoltaico in Australia. Se questo trend dovesse continuare fino al 2030, l'energia rinnovabile prodotta sarebbe sufficiente a fornire la metà del consumo di energia elettrica in Australia. Se questo tasso di incremento venisse raddoppiato l'Australia raggiungerebbe il 100% di elettricità rinnovabile intorno al 2033.

Fonti: Arena e The Conversation






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lunedì 23 ottobre 2017

Firenze, fast-recharge o never recharge?

Fast  Recharge nel Viale Guidoni a Firenze
Rileggo il comunicato stampa del Comune di Firenze presente nel proprio sito istituzionale. Riguarda l'inaugurazione della colonnina di ricarica fast per le auto elettriche e mi viene da pensare ancora una volta alle preoccupazioni continue e costante di un possessore di scooter elettrico o di auto a Firenze. Leggiamo  il comunicato.

Firenze città ‘elettrica’, inaugurata la prima colonnina fast-recharge per tutti in viale Guidoni.
Sono state inaugurate questa mattina [nota: venerdì, 20 ottobre], con una carovana completamente elettrica, le nuove stazioni di ricarica veloce Fast Recharge del progetto EVA+ installate da Enel a Firenze in viale Guidoni, a Barberino del Mugello, appena fuori dal casello autostradale e a Foiano della Chiana presso il parcheggio dell’Outlet Valdichiana.
 Alla varie tappe sono intervenuti Federico Caleno, responsabile solutions development e-mobility di Enel, l’assessore regionale viabilità e trasporti Vincenzo Ceccarelli, l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Firenze Cecilia Del Re, il sindaco del Comune di Barberino del Mugello Giampiero Mongatti, il sindaco di Foiano della Chiana Francesco Sonnati, i rappresentanti delle case automobilistiche, il direttore del Valdichiana Outlet Village Riccardo Lucchetti, il responsabile gestione Multi Outlet Management Italy Massimiliano Peron e il referente affari istituzionali Enel Toscana e Umbria Emiliano Maratea.
 "Con l'inaugurazione di questa prima colonnina fast-recharge accessibile a tutti – hanno osservato a Firenze gli assessori allo Sviluppo economico Cecilia Del Re e alla mobilità Stefano Giorgetti - mettiamo un ulteriore tassello al quadro di Firenze smart city. Una città che sta investendo molto sul tema della mobilità sostenibile e che da oggi offre un servizio in più con la possibilità di ricarica in 20 minuti. Firenze ha già il primato di avere quattro colonnine fast-recharge riservate agli oltre 70 taxi elettrici e 180 colonnine di ricarica elettrica. Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto che vuole collegare le principali città e snodi autostradali e far sì che l'auto elettrica non sia più solo un mezzo per gli spostamenti in città, ma anche per quelli di lunga percorrenza".
 Le infrastrutture di ricarica inaugurate, come tutte le altre colonnine installate lungo le strade a lunga percorrenza, sono della tipologia “Enel Fast Recharge Plus”, una tecnologia interamente sviluppata da Enel che garantisce un pieno di energia in meno di 20 minuti, compatibile con tutti i veicoli elettrici in commercio e nel rispetto dei più alti standard di sicurezza.
 Nasce così la prima rete di ricarica che consentirà di utilizzare i veicoli elettrici fuori città. EVA+ è infatti il progetto di mobilità elettrica che prevede l’installazione, in tre anni lungo le tratte extraurbane, di 200 colonnine di ricarica veloce, 180 in Italia e 20 in Austria. Il programma, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito di “Connecting Europe Facility”, vede la collaborazione di Enel, in qualità di coordinatore, e Verbund (principale utility austriaca) insieme ad alcuni tra i principali costruttori automobilistici di veicoli elettrici a livello mondiale come Renault, Nissan, BMW e Volkswagen Group Italia (rappresentata dalle marche Volkswagen e Audi).

 Attualmente sono stati attivati i primi 30 punti di ricarica: attraverso questo primo gruppo di installazioni del progetto EVA+ è stata “elettrificata” la tratta Roma-Milano, con una infrastruttura di ricarica ogni 60 km circa. I 30 punti di ricarica si trovano principalmente in aree adiacenti agli accessi autostradali per consentirne l’uso anche a coloro che utilizzano veicoli elettrici per spostamenti extraurbani con soste compatibili con il tempo di ricarica, in luoghi come ad esempio i centri commerciali. In Toscana, oltre alle postazioni di ricarica inaugurate oggi, sono attualmente già attive infrastrutture anche a Chianciano Terme e a Terranuova Bracciolini. Altre città saranno coinvolte nel percorso di sviluppo del progetto. A Firenze, le infrastrutture di EVA+ si aggiungono ‪alle 4‬ postazioni di ricarica veloce dedicate ai taxi elettrici e alle 180 colonnine pubbliche distribuite sul territorio cittadino.

Un comunicato che comunica ottimismo, indubbiamente. ma la situazione reale è ben diversa dal punto di vista umorale di chi possiede un veicolo elettrico. Ci sono sì le colonnine di ricarica a Firenze ma spesso gli stalli di sosta sono occupati da auto con motore tradizionale che ne impediscono l'uso. La procedura per rendere disponibile la ricarica sarebbe abbastanza semplice in definitiva. Si chiama il distretto dei vigili urbani che incaricano un vigile per verificare l'abuso a cui consegue una multa per il contravventore e la richiesta dell'intervento di un carro attrezzi. Non abbiamo una statistica precisa ma ad ascoltare ile lamentele dei possessori di auto el. molto spesso non solo non vengono liberati gli stalli ma nemmeno interviene un vigile per sanzionare l'abuso. 180 colonnine significa che si hanno a disposizione 360 punti di ricarica in tutto il territorio comunale, già insufficienti per le auto del car sharing elettrico voluto dal Comune stesso con due operatori ciascuno i quali hanno 200 e 100 quadricicli e auto elettriche, a cui si aggiungono i 70 taxi elettrici. Si aggiungono i mezzi dei privati cittadini che già si lamentavano per l'impossibilità di ricaricare i propri veicoli elettrici ben prima della messa in strada degli ulteriori 370 veicoli elettrici suddetti. Quindi, se le proteste per l'impossibilità di ricaricare i veicoli elettrici venivano dai privati cittadini, a questi poi si è aggiunta l'azienda di noleggio dei quadricicli, poi i tassisti e resto in attesa di sentire le lamentele del quarto attore, l'azienda che noleggia da poco (2 ottobre) le auto elettriche. 
A voi le conclusioni.



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sabato 21 ottobre 2017

Allarme smog e siccità al Nord con -92% pioggia a ottobre

La caduta del 92% di pioggia in meno nel nord Italia, dove in molti territori le precipitazioni sono state del tutto assenti, fanno scattare l’allarme smog nelle città e quello siccità nelle campagne. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ucea relativi alla prima decade di ottobre dai quali emerge peraltro che in media in Italia le precipitazioni sono state ridotte del 79%. Si tratta – sottolinea la Coldiretti – dell’ultima anomalia del clima pazzo che ha segnato tutto il 2017 e il risultato – sostiene la Coldiretti – è riscontrabile nell’inquinamento delle città, ma anche dal livello dei fiumi con il Po che è sotto di 3 metri rispetto allo zero idrometrico al Ponte della Becca a Pavia, 70 centimetri in meno rispetto allo scorso anno.

La mancanza di precipitazioni – continua la Coldiretti –  fa crollare le raccolte dei prodotti tipici di stagione, dai funghi ai tartufi le cui quotazioni sono salite alle stelle fino a 450 euro all’etto. Ma con il caldo – precisa la Coldiretti – resistono le zanzare che continuano ancora a pungere e si moltiplicano anche gli insetti dannosi per le piante con una vera invasione biblica della “cimice marmorata asiatica”, originaria dalla Cina, che sta distruggendo i raccolti nei frutteti, negli orti, ma anche le grandi coltivazioni di soia e di mais nel nord Italia.

Se in campagna colpisce la siccità, l’alta pressione nelle città aggrava l’emergenza smog provocata dal traffico con l’innalzamento del livello di polvere sottili oltre i limiti che in molte città del Nord, da Milano a Torino, hanno portato a misure di restrizione della circolazione. Di fronte all’evidente cambiamento del clima in atto non si può continuare a rincorrere le emergenze ma – chiede la Coldiretti – bisogna intervenire in modo strutturale favorendo nelle città la diffusione del verde pubblico e privato capace di catturare lo smog nelle città. Le piante – sottolinea la Coldiretti – concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi ma in Italia ogni abitante dispone nelle città capoluogo di appena 31,1 metri quadrati di verde urbano. Per questo sono importanti – precisa la Coldiretti – le misure di defiscalizzazione degli interventi su giardini e terrazzi, anche condominiali, previsti nella manovra che introduce un bonus verde del 36%. Una pianta adulta – conclude la Coldiretti – è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili con un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno. 

Fonte Coldiretti 




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venerdì 20 ottobre 2017

Il consumo di carburanti per autotrazione cresce il gpl, diminuiscono benzina e gasolio a Settembre 2017

L'altro giorno abbiamo visto il consumo di petrolio el mese di Settembre 2017 con i relativi grafici, adesso ci concentriamo sul consumo di carburante per autotrazione aiutandoci sempre con i grafici da noi realizzati per evidenziare l'evoluzione dei consumi. 
Nel mese di Settembre la domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) è risultata pari a circa 2,5 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 1,9 milioni di gasolio, con un decremento dell’8,7% (-237.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2016.

I prodotti autotrazione, con un giorno lavorativo in meno, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso è diminuita del 9,8% (-65.000 tonnellate) rispetto a settembre 2016, e il gasolio autotrazione dell’8,4%(-172.000 tonnellate).hanno segnato, rispettivamente, un decremento del 3,7% e dello 0,5%. 

Nei primi nove mesi del 2017 i consumi sono stati invece pari a poco meno di 43,6 milioni di tonnellate, con un decremento dell’1,8% (-781.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2016.

La benzina nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 4,2% (-242.000 tonnellate) e il gasolio dello 0,8% (-135.000 tonnellate).
Passiamo ai grafici


Il consumo dei carburanti per autotrazione

Vediamo i grafici da noi realizzati suddivisi per anno solare a partire dal 2007.

Il consumo della benzina a Settembre è di gran lunga al livello più basso degli ultimi 11 anni presi in considerazione.




... mentre il consumo di gasolio è nelle posizioni minime anche se non nella peggiore posizione.





Qui sotto vediamo l'andamento del gasolio più la benzina. Al livello più basso di sempre.





Adesso vediamo i grafici che prendono in considerazione i consumi sommando gli ultimi 12 mesi includendo il mese di riferimento. Non fanno altro che confermare quanto detto sopra.

Per la benzina non rallenta la caduta, anzi.




Il gasolio accelera la discesa.






Il grafico che mette insieme la benzina e il gasolio disegna una curva che ha intrapreso una direzione verso il basso.







GPL

Diamo un'occhiata anche al consumo del gpl da trazione, essendo anch'esso un derivato del petrolio. Un decremento mensile di addirittura del 6,2% passando da 147 a 17349 mila tonnellate, invertendo il segno positivo dei consumi dall'inizio dell'anno con - 1,1%, di conseguenza la curva vira in basso.











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