Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


venerdì 21 aprile 2017

I consumi petroliferi marzo 2017, +0,4%

Stando a dati ancora provvisori, nel mese di marzo 2017 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a circa 5,0 milioni di tonnellate, con un incremento pari allo 0,4% (+21.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2016.
La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di marzo è risultata pari a circa 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 2,0 milioni di gasolio, con un incremento dell’1,4% (+37.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2016.
I prodotti autotrazione, con un giorno di consegna in più, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento del 2,2% (-14.000 tonnellate) rispetto a marzo 2016, mentre il gasolio autotrazione una crescita del 2,6% (+51.000 tonnellate).
Le vendite sulla rete di benzina nel mese di marzo hanno segnato un decremento dell’1,3% mentre il gasolio un incremento del 2,3%.
Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate del 18,2%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 56,3% del totale (era il 56,2% nel marzo 2016), mentre quelle di benzina il 33,5%.
Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato, sale il peso delle ibride al 2,5% e del gpl al 6,1%; stabile quello delle elettriche allo 0,1%, mentre scende il metano all’1,5%.
Nel primo trimestre 2017 i consumi sono stati invece pari a circa 14,0 milioni di tonnellate, con un decremento dello 0,4% (-59.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2016.
La benzina nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 3,9% (-69.000 tonnellate) e il gasolio una lieve crescita dello 0,2% (+12.000 tonnellate).
Nei primi tre mesi del 2017 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 7,2 milioni di tonnellate, evidenzia un calo dello 0,8% (-57.000 tonnellate).
Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in crescita dell’11,9% con quelle diesel a coprire il 55,7% del totale (era il 56,0% nel trimestre del 2016) e quelle a benzina il 33,6%.
Per le altre alimentazioni le auto ibride hanno coperto il 2,7% delle nuove immatricolazioni, quelle alimentate a GPL il 6,3% e a metano l’1,6%, mentre le elettriche si confermano ancora allo 0,1%.






 I nostri grafici 

Qui di seguito sono i nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico riguardanti il consumo di petrolio. Dedicheremo a parte un post sul consumo dei carburanti nei prossimo giorni.

Il petrolio

Il grafico con i consumi di petrolio per anno solare. Il consumo mensile scende dello 0,4 % rispetto allo stesso mese dell'anno passato posizionandosi molto in basso tra i peggiori degli ultimi 12 anni presi in considerazione.


Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006.


Il grafico seguente è relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento a partire dal dicembre 2006. Dopo una risalita partita all'inizio del 2012 e una stabilizzazione a partire dai mesi del 2016 la tendenza è ad una leggerissima diminuzione costante.


Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006. La curva tende a scendere.


Prossimamente osserveremo graficamente il consumo dei carburanti.






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giovedì 20 aprile 2017

Il più grande impianto fotovoltaico del continente americano sarà Enel

Enel S.p.A. (“Enel”), attraverso la controllata messicana per le rinnovabili Enel Green Power México (“EGPM”), ha avviato la costruzione dell’impianto solare fotovoltaico di Villanueva (754 MW1) a Viesca, nello Stato messicano di Coahuila. Villanueva è il più grande impianto fotovoltaico in costruzione nel continente americano e il più grande progetto solare di Enel a livello mondiale. L’avvio dei lavori è avvenuto oggi alla presenza di Rubén Moreira Valdez, Governatore dello Stato di Coahuila, e Paolo Romanacci, Responsabile Energie Rinnovabili per l'America Centrale di Enel.

“L’avvio della costruzione di questo impianto da record è un'altra importante tappa della crescita di Enel – ha commentato Paolo Romanacci. “Proseguiamo così nell'attuazione della nostra strategia industriale in Messico, che è per noi un Paese chiave. Siamo entusiasti di contribuire ulteriormente allo sviluppo del settore elettrico messicano con l'energia pulita generata da Villanueva e dai diversi progetti solari ed eolici che abbiamo in esecuzione per un totale di 530 MW. Enel è un protagonista nello sviluppo sostenibile del Messico, dove il nostro approccio di creazione di valore condiviso per tutti i nostri stakeholder nel mondo sta funzionando in maniera ottimale”.

Enel prevede di investire circa 650 milioni di dollari USA nella costruzione di Villanueva, come previsto dal Piano strategico del Gruppo, tramite fondi propri. Villanueva è di proprietà delle controllate di EGPM Villanueva Solar SA de CV e Parque solar Villanueva Tres SA de CV, e comprende gli impianti di Villanueva 1 (da 427 MW) e Villanueva 3 (da 327 MW), che saranno costruiti in contemporanea. I 754 MW complessivi entreranno in esercizio nella seconda metà del 2018, generando oltre 1.700 GWh l'anno, pari alla domanda di oltre 1,3 milioni di famiglie messicane, evitando l'immissione in atmosfera di oltre 780mila tonnellate di CO2.

A marzo del 2016 in occasione della prima gara pubblica a lungo termine che si è svolta a seguito delle riforme energetiche del Paese, Enel ha ottenuto il diritto di firmare contratti di fornitura di energia per quindici anni e di certificati verdi per 20 anni per circa 1 GW di capacità solare, con Villanueva 1, Villanueva 3, e con i 238 MW del progetto solare Don José. Enel si è aggiudicata una capacità superiore a quella di qualsiasi altro partecipante alla gara, confermando la propria posizione di principale operatore nelle rinnovabili in Messico in termini di capacità installata.

Attraverso EGPM, Enel gestisce attualmente in Messico 728 MW di capacità rinnovabile, di cui 675 MW da fonte eolica e 53 MW da fonte idroelettrica. EGPM ha di recente avviato la costruzione del parco eolico di Amistad (200 MW), sempre nello Stato di Cohauila. La società si prepara inoltre ad avviare la costruzione dell’impianto solare Don José, nello Stato di Guanajuato, e del parco eolico di Salitrillos (93 MW) nello stato di Tamaulipas.

 - L’impianto di Villanueva, da 754 MW[1], è il più grande impianto solare fotovoltaico in costruzione nelle Americhe
- Villanueva è anche il più grande progetto solare di Enel a livello mondiale
- Enel investirà circa 650 milioni di dollari USA nella costruzione dell’impianto

Comunicato stampa Enel Green Power Roma e Città del Messico, 29 marzo 2017




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mercoledì 19 aprile 2017

Felicità rinnovabile



Riporto qui  un post che l'amico Stefano Ceccarelli ha pubblicato il 17 Aprile nel suo Blog STOP FONTI FOSSILI! La crescita è graduale, la rovina precipitosa (Seneca), a dimostrazione del fatto che quasi sempre hanno molto più valore i fatti delle parole.

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Felicità rinnovabile

Non amo particolarmente le favole, ma quando una storia ha un lieto fine bisogna raccontarla tutta. Dunque, tre settimane fa vi parlavo dell’odissea capitatami con l’attivazione del mio nuovo impianto fotovoltaico con accumulo. Tre mesi di attesa per un allaccio alla rete. Una roba snervante, ma che ora è alle nostre spalle. Poco dopo aver pubblicato il post, giunge l’agognata notizia: la connessione è fissata per il 6 aprile. L’ingegnere che mi ha assistito nella pratica si affretta a confermare l’appuntamento sul portale.

Il giorno fatidico finalmente arriva, tutti i miei impegni di lavoro possono attendere, la priorità assoluta è far partire l’impianto. Di buon mattino arrivano Marco e Francesco, gli installatori. Si inganna l’attesa con la configurazione degli ottimizzatori, dei dispositivi applicati sul retro di ogni pannello che permettono di aumentare fino al 25% il rendimento dell’impianto, in più monitorando la produzione di ogni singolo modulo, visualizzabile in tempo reale via web per mezzo di un’app. Alle 10:00 suonano al citofono, entra in cortile la Panda di e-distribuzione. Sono elettrizzato, neanche dovessi produrla io l’energia. Il tecnico compila un bel pacco di moduli e ce li fa firmare: è l’ultimo atto della burocrazia rinnovabile che fin qui ha dominato la scena. Finalmente si ripongono i documenti e si apre la cassetta degli attrezzi: il tecnico monta il contatore di produzione ed appone i sigilli, ottemperando diligentemente alle sacre scritture di legge.


È fatta: off-on, si accende la batteria, parte l’inverter. Fuori, il generoso sole di aprile fa quello che ha sempre fatto negli ultimi cinque miliardi di anni. Le celle di silicio sul tetto cominciano ad avvertire un piacevole solletico, e scaricano la corrente continua sul cavo che scende giù. Il dolce ronzio dell’inverter indica che il nutrimento che fluisce al suo interno viene assimilato e metabolizzato a dovere. Ma in quel momento in casa non ci sono né lampadine né elettrodomestici affamati, e dunque il prezioso flusso di elettroni si dirige in batteria, come testimoniato dalla spia ‘charging’ che si accende. Wow, funziona! Alle 12:30 circa la batteria è già al 100%, ormai sazia, e dunque l’inverter può inviare la produzione del campo fotovoltaico alla rete elettrica, portando un po’ di energia pulita nelle case dei vicini, o chissà dove altro. Dopo le foto di rito, Marco e Francesco possono andar via. Una eccitante felicità rinnovabile si impadronisce di me.


Non potevo però immaginare che il picco della felicità non era ancora stato raggiunto: c’era ancora bisogno di un salutare intoppo e di un’inattesa delusione per potermi beare della soddisfazione di aver ridotto l’impronta di carbonio della mia famiglia. La sera, al ritorno dal lavoro, mi fiondo a controllare l’impianto, con mia moglie che mi prende in giro preannunciando di voler piazzare un altare votivo a fianco dell’inverter. Uhm, qualcosa non quadra: è buio, la batteria è ancora al 99%, e la spia ‘discharging’ è spenta. Come è possibile? Eppure ci sono le luci accese, il frigo in funzione… Vincendo la mia indole anti-spreco, accendo un phon, poi il condizionatore. Niente, la batteria resta al 99%. Non scarica. La batteria carica ma non scarica. Ma così non serve a niente!


Tralascio i dettagli delle frenetiche consultazioni via WhatsApp con Marco. L’indomani mattina, dopo aver trasmesso ai tecnici alcuni parametri dell’impianto visualizzati sul display dell’inverter, arriva il verdetto: c’è stato un errore nei collegamenti, bisogna intervenire posando un altro cavo fra il contatore bidirezionale e l’inverter. Supplico Marco, con il quale si era ormai instaurato un dialogo che travalicava i confini di un normale rapporto installatore-cliente, di venire il prima possibile. Quando lo vedo arrivare a casa il mattino dopo, di sabato, assieme a Francesco, avrei voluto abbracciarlo. I due si mettono all’opera: mi spiega Francesco, l’elettricista, che il sensore di corrente, che ‘legge’ i flussi di corrente da e verso il contatore di scambio, era stato posizionato nel punto sbagliato, e non era quindi in grado di inviare il segnale corretto all’inverter affinché potesse ordinare alla batteria di erogare corrente alle utenze domestiche anziché dare priorità al prelievo dalla rete. Mentre parla, mi rendo conto da profano che lo schema elettrico di un impianto fotovoltaico con accumulo non è proprio una robetta banale, e tanto meno lo è nel mio caso, dove c’è un precedente impianto senza accumulo in funzione. Off-on, si spegne tutto, si posa il nuovo cavo, si riposiziona il sensore e si rieffettuano i collegamenti; facendo un po’ di violenza sull’ordine naturale delle cose, mentre il sole picchia alto si simulano le condizioni notturne lasciando spenti i due inverter. Accendo il phon, e voilà, la spia ‘discharging’ si accende: la linfa vitale concentrata nelle celle elettrochimiche al litio fluisce nei capillari di rame che conducono alle prese di corrente di casa. Ora funziona tutto a dovere! Anzi no, non ancora del tutto: mentre effettua le prove, a Francesco si accende la lampadina (stavolta non grazie ai pannelli), e abbozzando uno schema su carta capisce che, semplicemente spostando un collegamento, può fare in modo che la batteria venga caricata dall’intero campo fotovoltaico anziché solo dalla nuova sezione dell’impianto, cosa che all’inizio credevamo non fosse possibile. Il vantaggio che ne risulta non è da poco, perché così la ricarica durante il giorno sarà facilitata anche in condizioni di cielo coperto o in inverno, aumentando ancora di più la percentuale di autoconsumo.


Sono sufficienti alcune verifiche, spegnendo selettivamente l’uno o l’altro degli inverter, per capire che il nuovo schema disegnato da Francesco funziona alla perfezione. Dunque in un paio d’ore i miei amici non solo hanno risolto uno spiacevole inconveniente, ma hanno anche apportato un significativo miglioramento ai flussi dell’impianto. È stato un piacere leggere la soddisfazione negli occhi di Marco e Francesco, due veri professionisti, come è stato bello per me sapere di aver dato loro la possibilità di arricchire le abilità impiantistiche già notevoli di cui disponevano, che potranno ora essere applicate con successo a nuove installazioni.


Come mi sento ora che la favola è finita? Beh, intanto sono felice di aver portato a termine un progetto che è cominciato a balenare nella mia testa quasi un anno fa. Naturalmente, mi considero fortunato per averlo potuto fare. Al tempo stesso, mi rendo conto che felicità è una parola grossa, da usare con molta parsimonia in un mondo che sta franando sotto il peso di una sciagurata quanto autolesionista corsa all’oro che non accenna a fermarsi. Dunque sapere di aver ridotto di un po’ le mie emissioni di gas serra non è certo sufficiente a farmi sentire felice. È solo una goccia nell’oceano, lo so bene. Né tantomeno posso gioire per aver realizzato un investimento con un buon ritorno economico: nessuno può oggi dire se lo sarà, e se mi fossi limitato a valutazioni ragionieristiche quasi certamente avrei accantonato il progetto.


Sono però, questo sì, soddisfatto di aver mostrato che un futuro rinnovabile è possibile, che la democrazia energetica può sbaragliare i poteri forti delle fonti fossili, che dal basso può nascere una spinta in grado di far tremare le rendite di posizione e le oligarchie. Perché le buone pratiche sono contagiose, e la testimonianza fattiva dei singoli vale più di mille articoli e delle prolisse dissertazioni che tengono banco nei convegni fra gli addetti ai lavori.


E poi, quando arriverà il diluvio e i nuovi nati finiranno col maledire la nostra generazione, forse qualcuno dei nostri discendenti ricorderà quegli sciocchi, ingenui sognatori come me che speravano di salvare il mondo installando pannelli solari.


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lunedì 17 aprile 2017

Consumi di energia elettrica in Italia a Marzo, -0,1%


A Marzo la domanda è stata stabile.
Nel primo trimestre del 2017 la richiesta di elettricità è in aumento dello 0,6% rispetto al corrispondente periodo del 2016 (+0,9% a parità di calendario)

Nel mese di Mmarzo 2017, secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, la domanda di energia elettrica in Italia è stata di 26,2 miliardi di kWh, un valore sostanzialmente in linea (-0,1%) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

La domanda di energia elettrica del primo trimestre 2017 è in aumento dello 0,6% rispetto al corrispondente periodo del 2016. A parità di calendario l’incremento è dello 0,9%.

A livello territoriale, la variazione tendenziale di marzo 2017 è stata positiva al Nord (+0,8%) e negativa al Centro (-0,5%) e al Sud (-2%).

In termini congiunturali, il valore destagionalizzato della domanda elettrica di marzo 2017 ha fatto registrare una variazione negativa rispetto al mese precedente (-1,3%). Il profilo del trend è in debole flessione.

Nel mese di marzo 2017 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’81,9% con produzione nazionale e per la quota restante (18,1%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.

In dettaglio, la produzione nazionale netta (21,6 miliardi di kWh) è in flessione dell’1,9% rispetto a marzo 2016.
Sono in aumento le fonti di produzione fotovoltaica (+27,9%) ed eolica (+15,2%); in flessione le fonti idrica (-16,5%), termica (-4,5%) e geotermica (-0,8%).


Dal Comunicato stampa Terna del 14 aprile 2017 




I nostri grafici





Di seguito vediamo i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anno solare. Il consumo è al livello più basso degli ultimi 12 anni.




Per una migliore lettura degli ultimi 7 anni.






Qui vediamo, dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza che rivelano una linea che indica una stabilizzazione dei consumi da un anno a questa parte.






Nel prossimo grafico si evidenzia una sequenza di barre negative relative alle percentuali degli ultimi 48 mesi con un salto in terreno positivo per la maggior parte dei mesi estivi del 2015 dovuti esclusivamente al caldo eccezionale e al conseguente uso/abuso dei condizionatori, per poi tornare al segno rosso.  Persiste il calo in tutti i mesi del 2016 fatta eccezione di dicembre 2106 gennaio 2017 con un consumo superiore forse dovuto al freddo stagionale.



Adesso prendiamo visione del grafico, significativo e chiaro, che rappresenta l'andamento dei consumi come sommatoria dei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese trascorso. Esso disegna il crollo progressivo, sempre confermando il solito profilo a gobba di cammello in ginocchio intento a bere, con la lingua fuori. Dopo la crescita dei mesi estivi dell'anno passato a causa delle condizioni climatiche contingenti ed eccezionali, con i mesi estivi particolarmente bollenti del 2015, si nota un ultimo periodo tra una lieve crescita e un ritorno verso la discesa e stabilizzazione negli ultimi due mesi.


Per un aggiornamento della produzione nazionale di energia elettrica derivata da fonti rinnovabili rimandiamo la lettura ad un prossimo post dedicato.






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sabato 15 aprile 2017

Consumi: 2,5 kg in meno in busta spesa, minimo da 10 anni

La spesa settimanale delle famiglie italiane per il cibo si è alleggerita in peso di 2,5 chili raggiungendo il minimo storico da 10 anni, accompagnato però da una crescente attenzione alle caratteristiche qualitative e alla sostenibilità ambientale e sociale.

E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti “Meno peso, più qualità nel carrello” diffusa in occasione dell’incontro nel castello di San Giorgio di Maccarese, a Fiumicino (Roma) promossa dall’azienda agricola Maccarese, il più grande allevamento d’Italia, associata alla Coldiretti. 
Nel giro di un decennio il carrello della spesa settimanale – spiega la Coldiretti – è passato da 21,4 chili a 18,9 chili, con un taglio netto delle quantità acquistate. Un fenomeno che è riconducibile in parte anche alla svolta salutistica affermatasi sulle tavole, con l’affermarsi di una nuova cultura del cibo che vede gli italiani mangiare meno ma mangiare meglio. Lo dimostra il progressivo aumento dei consumi di prodotti appartenenti all’ambito Benessere & Salute con un trend positivo di +8,4% sulle vendite in volume e +9% su quelle in valore nell’ultimo anno, secondo un’analisi Coldiretti su dati Nielsen. Ma ad attestarlo sono anche le scelte dei cittadini che nell’acquisto di beni alimentari prediligono i prodotti Made in Italy (74%) e oltre la metà (53%) compra spesso quelli con marchio Dop, Igp, Doc, secondo un’analisi Coldiretti su dati Eurispes 2017. In oltre la metà dei casi (59%) ad essere privilegiati sono i prodotti a km zero e nell’80% quelli di stagione. Tre consumatori su quattro - precisa la Coldiretti - controllano inoltre l’etichettatura e la provenienza degli alimenti e mangiano italiano. 
Un esempio di questo nuovo corso è rappresentato – sottolinea Coldiretti – dalla carne. Gli italiani ne mangiano meno in quantità (-5 per cento nel 2016, secondo Ismea) ma la scelgono sempre più di qualità e con attenzione alla salute, secondo un’analisi Coldiretti su dati dell’Osservatorio nazionale consumi di carne, nonostante allarmismi infondati, provocazioni e campagne diffamatorie che colpiscono un alimento determinante per la salute che fa parte a pieno titolo della dieta mediterranea, alla quale apporta l’indispensabile contributo proteico. Complessivamente nel nostro Paese se ne portano in tavola all’anno 79 chilogrammi pro-capite (tra pollo, suino, bovino, ovino), il più basso in Europa, con i danesi che sono a 109,8 chilogrammi, i portoghesi 101 chilogrammi, gli spagnoli 99,5 chilogrammi, i francesi e i tedeschi 85,8 e 86 chilogrammi.
“L’attenzione dei consumatori per il valore qualitativo di quello che portano in tavola è sicuramente un fatto positivo ha dichiarato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo nel sottolineare che “il miglior modo per sostenere questa rinnovata centralità del cibo è consentire ai cittadini di fare scelte di acquisto consapevoli garantendo loro una piena trasparenza sulla reale origine di quello che mettono nel carrello con una etichettatura chiara e completa anche sulla provenienza”.








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venerdì 14 aprile 2017

Auto ibride vs metano a Marzo 2017

Per il settimo mese consecutivo le auto ibride superano le auto a metano nel numero delle immatricolazioni dopo il sostanziale pareggio avvenuto nell'agosto dello scorso anno. Si conferma a Marzo 2017 il minor interesse degli automobilisti italiani verso le auto con questo tipo carburante gassoso che sembra essersi spostato verso auto ritenute meno inquinanti, le ibride, grazie all'ausilio del motore elettrico.

Dal grafico si nota con più evidenza la tendenza verso la caduta delle auto a metano e la contemporanea crescita tendenziale delle ibride, da quando abbiamo cominciato a seguire la questione cioè dall'inizio del Gennaio 2015.

Riassumendo. Nel mese appena trascorso le immatricolazione delle ibride hanno raggiunto le 5.771 unità con una crescita del 72,2% rispetto allo stesso mese del 2016, mentre le immatricolazioni delle auto a metano sono scese a 3.514 unità, il 27,3 % in meno nei confronti di  Marzo 2016 più di un quarto in menomarcando una introduzione nel mercato nazionale di solo l' 1,5%  mentre le ibride segnano il 2,5% .







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giovedì 13 aprile 2017

Ecco il filobus per Bagno a Ripoli che la giunta fiorentina ha scartato

In questi giorni è tornato di moda un mezzo di trasporto pubblico da quando l'Amministrazione fiorentina ha annunciato un suo progetto di utilizzo, sto parlando del filobus. Il nuovo filobus come alternativa al tram per varie ragioni. In questo contesto Piero Campani  ha tirato fuori dalla naftalina un nostro vecchio post sull'argomento, addirittura del  2011, pubblicandolo Gazzetta di Firenze.

Vale la pena di leggere l'articolo sulla Gazzetta di Firenze e il nostro del 2011 evidentemente ancora attuale e anticipatore per certi versi.

Fra qualche giorno torneremo sull'argomento con un aggiornamento.


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mercoledì 12 aprile 2017

Produzione industriale a Febbraio 2017

A febbraio 2017 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dell'1,0% rispetto a gennaio. Nella media del trimestre dicembre 2016-febbraio 2017 la produzione è aumentata dello 0,7% rispetto al trimestre precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, a febbraio 2017 l'indice è aumentato in termini tendenziali dell'1,9% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di febbraio 2016). Nella media dei primi due mesi dell'anno la produzione è aumentata dello 0,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dei beni strumentali (+2,9%) e dei beni intermedi (+2.2%); diminuiscono invece l'energia (-6,2%) e, in misura più lieve, i beni di consumo (-0,2%).

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a febbraio 2017, un significativo aumento nel comparto dell'energia (+7,0%) e, in misura più limitata, nel comparto dei beni intermedi (+2.4%); diminuzioni segnano invece i beni strumentali (-1,5%) e i beni di consumo (-1,1%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a febbraio 2017 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+10,9%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+4,5%) e della attività estrattiva (+4,0%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-5,8%), della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi  (-5,4%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-5,0%).


Comunicato Istat



Mai i grafici parlano da soli, basta guardarli.

I nostri grafici.


Indice generale della produzione industriale: destagionalizzato, corretto per gli effetti di calendario (base 2010=100).


Quello che che segue è il grafico che riguarda il solo andamento della produzione industriale dell'energia, indicatore secondario dello stato di salute dell'economia nazionale.




Per ultimo vediamo il grafico per ricordare storicamente l'andamento della produzione su base trimestrale dal 2004 al 2013




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martedì 11 aprile 2017

Contributi per sostituire i veicoli commerciali fino a 3,5 tonnellate elettrici in Emilia-Romagna

Per combattere l'inquinamento e le emissioni prodotte dai mezzi leggeri alimentati a diesel, una delle principali cause della produzione di polveri sottili dannose alla salute umana e CO2 causa principale dei cambiamenti climatici,  l' Emilia-Romagna mette a disposizione un contributo per sostituire i veicoli commerciali fino a 3,5 tonnellate al fine di migliorare la qualità dell’aria,

Gli incentivi sono legati alla rottamazione dei veicoli commerciali inquinanti di categoria N1 ad alimentazione diesel fino a euro 3 e riguardano i veicoli elettrici oltre che gli ibridi euro 6 ad alimentazione mista benzina-gpl, benzina-metano, benzina-elettrico.

Potranno accedere al contributo, pari a 2.500 euro per la sostituzione di un solo veicolo, le aziende con sede legale o operative in uno dei 30 Comuni regionali soggetti alle limitazioni della circolazione previste dal Piano per la qualità dell’aria (Pair 2020) o con sede in Emilia-Romagna e pass di accesso alla Zona a traffico limitato in uno dei 30 Comuni.

Le domande dovranno essere presentate online dalle ore 14.00 del 10 aprile 2017 alle ore 12.00 del 21 aprile 2017 utilizzando la piattaforma informatica disponendo di un account “Federa” che può essere richiesto collegandosi a federa.lepida.it.

Importante affrettarsi perché la graduatoria delle richieste sarà fissata dall’ordine cronologico di arrivo delle domande privilegiando le micro o piccole imprese e le artigiane. Le aziende avranno poi tempo fino al 20 giugno 2017 per comunicare l’ordine di acquisto del nuovo veicolo.






Per informazioni su cabinati elettrici 35 quintali allestiti secondo le esigenze dei trasportatori   visitare la pagina dedicata.






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lunedì 10 aprile 2017

Le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride negli Stati Uniti a Marzo

Cresce ancora il mercato delle auto elettriche e ibride negli USA a Marzo 2017, con particolare evidenza le ibride elettriche a percorrenza estesa e, in modo più evidente, le auto elettriche pure a batteria. Crescono di meno le ibride tradizionali ma sono ancora le più vendute dal punto di vista numerico.

I numeri pubblicati dalla EDTA, l'Associazione statunitense dei veicoli elettrici sono a noi utili per realizzare i consueti grafici che chiariscono meglio di qualsiasi altro discorso l'andamento delle vendite mese per mese con il trascorrere degli anni solari.

Altro dato interessante è quello che  nel primo trimestre del 2017 si è rafforzato il rapporto tra le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride rispetto al mercato totale passando il 3,04%, rispetto al 3,01% dei primi 2 mesi dell'anno, non del tutto lontano al picco del 3,95% dell'Agosto del 2011. Percentuali che anche il nostro Paese sta quasi conseguendo col 2,9%.


I nostri grafici

Ricordiamo che negli USA si utilizza una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione da quelle che abbinano un motore termico ad uno di supporto parziale o alternativo. Ecco i dati ufficiali relativi al mese di Ottobre secondo le categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche a percorrenza estesa e le auto ibride.

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche secondo gli anni solari a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

Sono state vendute e quindi immatricolate negli USA a Marzo 2017:

32.012 auto ibride (HEV)





7.384 auto a percorrenza estesa (EREV)





10.166 auto elettriche pure a batteria (BEV), che addirittura raddoppiano rispetto al mese precedente





per un totale, relativamente al mese di Marzo, di 49.562 auto elettriche tra EREV e BEV





La progressione mensile dal Gennaio 2010 .


In salita è l'introduzione delle auto elettriche/ibride col 3,04% (3,01% nel mese precedente) su 4.072.257 auto immatricolate nel primo bimestre del 2017.





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venerdì 7 aprile 2017

L'aereo a propulsione elettrica più veloce del mondo

Giovedi 23 marzo 2017, l'aereo acrobatico  Extra 330LE, alimentato da un sistema di propulsione di Siemens, ha battuto due nuovi record di velocità. Al campo di volo Dinslaken Schwarze Heide in Germania, il velivolo elettrico ha raggiunto una velocità massima di circa 337,50 km/h su una distanza di tre chilometri. La velocità raggiunta dal pilota Walter Extra è stat di 13,48 km/h più veloce del record precedente, che era stato stabilito dal pilota statunitense William M. Yates nel 2013. La World Air Sports Federation (FAI) ha ufficialmente riconosciuto il nuovo record nella categoria "Velivoli elettrici con peso al decollo inferiore a 1.000 kg."
L'Extra 330LE  ha anche stabilito un nuovo record mondiale FAI nella categoria "sopra 1,000 kg": in una configurazione leggermente modificata con un peso complessivo superiore a una tonnellata, sempre pilotato da  Walter Kampsmann col velivolo a propulsione elettrica che ha toccato la velocità di 342,86 km/h.

Il giorno successivo,  Venerdì 24 Marzo 2017, l'Extra 330LE ha dato un'altra prova di sè, in prima mondiale, diventando il primo aereo elettrico al mondo atto al traino di un aliante nel cielo. L'aerotraino silenzioso pilotato da Walter Extra ha portato un aliante tipo LS8-neo glider fino ad un'altezza di 600 metri in soli 76 secondi.

"Questo aerotraino fornisce ulteriori prove altamente visibile della capacità di performance del nostro motore da record", ha detto Frank Anton, capo della eAircraft alla Siemens venture unità di capitale next47. "Appena sei tali unità di propulsione sarebbe sufficiente per alimentare un tipico 19-sedile dell'aereo ibrido-elettrico."

Il nuovo sistema di propulsione di Siemens con un motore elettrico leggero per aeromobili ha già un record mondiale per rapporto potenza-peso: peso di soli 50 chilogrammi, fornisce un potenza elettrica costante di 260 kW, che è di cinque volte superiore ai sistemi di propulsione comparabili.

Siemens sta sviluppando con questa tecnologia un suo progetto in collaborazione con Airbus. Le due società hanno firmato un accordo di collaborazione nel mese di aprile 2016 per sistemi di propulsione elettrica scalabili, e Siemens e Airbus intendono sviluppare velivoli a tratte regionali ibrido-elettrico, sulla base di questo motore utilizzato per i record, entro il 2030, con i primi aerei che trasporteranno fino a 100 passeggeri e con una percorrenza di circa 1.000 chilometri.







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