Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


giovedì 22 febbraio 2018

Le rinnovabili al 27% e la produzione nazionale di energia (elettrica diminuita del 15,1%) a Gennaio 2018

Qualche giorno fa abbiamo visto i dati e i grafici relativi al consumo di energia elettrica in Italia nel mese di Gennaio 2018 grazie al comunicato stampa di Terna con i quali si attesta, sia pure provvisoriamente, un diminuzione dei consumi di energia elettrica pari al 2,8%.

Adesso prendiamo in esame lproduzione nazionale di energia con particolare riferimento alle energie rinnovabili.


Nel primo mese dell'anno la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’83,4% con produzione nazionale e per la quota restante (16,6%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (23,1 miliardi di kWh) è diminuita del 15,1% rispetto a gennaio 2017.

In aumento la fonte di produzione eolica (+9,7%), in calo, invece, tutte le altre (geotermica -1,8%, idrica -2%, fotovoltaica -5,1% e termica -19,8%)

I nostri grafici

Per aiutarci nella comprensione con un semplice sguardo abbiamo realizzato come al solito, alcuni grafici, con i dati forniti da Terna.

La produzione nazionale dal 2009


Con una riduzione così importante della produzione nazionale con un meno 15,1% la quota più alta di contrazione la si ha nella produzione di energia termica con una contrazione di quasi il 20%. Solo la produzione dal vento mostra il segno più con quasi il 10%.


Per anno solare vediamo che a Gennaio 2018 la produzione nazionale risulta essere ad un  livello bassissimo degli ultimi 10 anni presi in considerazione nei nostri grafici, piazzandosi al terzultimo posto, con meno 15,1%  rispetto allo stesso mese dell'anno precedente e una produzione di 23,1 miliardi di kWh 




... e in sequenza mensile.



Il grafico seguente rappresenta l'andamento della produzione nazionale come sommatoria dei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese di riferimento. Siamo in presenza di una evidente inversione della produzione negli ultimi 6 mesi.





Adesso prendiamo in considerazione le singole componenti delle rinnovabili.

La produzione fotovoltaica negli ultimi anni suddivisa per anno solare. Siamo posizionati bene, tra i livelli massimi degli ultimi 10 anni anche se si è prodotto meno dell'anno passato e del 2015, 1.026 GWh.




La produzione eolica negli ultimi anni suddivisa per anno solare. Siamo al livello massimo degli ultimi 10 anni, con un incremento consistente,  +9,8% rispetto all'anno scorso, con 1.972 GWh.





Ciascuna delle rinnovabili in un solo grafico.





Qui sotto vediamo la quantità di energia prodotta da fonte idroelettrica separata dalle altre componenti rinnovabili sommate insieme.



  
Qui sotto è la quantità di energia termoelettrica rapportata a tutte le rinnovabili.





Il grafico seguente mostra il ruolo di tutte le componenti nella produzione nazionale di energia, le rinnovabili (idroelettrica + geotermica/eolica/fotovoltaica)  e la termica.


Continuiamo con una novità inserita nei post da qualche mese a questa parte per i nostri grafici avendo avuto delle sollecitazioni da parte di lettori del nostro blog.


Il grafico delle rinnovabili come sommatoria dei 12 mesi precedenti al rilevamento ultimo, il primo con il solare, eolico, geotermico, a parte l'idroelettrico.




  
Nell'ultimo mese decrescono tutti ad eccezione della componente data dall'eolico. Scende progressivamente  l'idrica, anche se sembra stabile negli ultimi 2 mesi.


  







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mercoledì 21 febbraio 2018

Commercio con l’estero e prezzi all’import dei prodotti industriali

A dicembre 2017, rispetto al mese precedente, si registra una crescita sia dell'import (+3,3%) sia, in misura più contenuta, dell'export (+0,6%). L'avanzo commerciale è pari a 5,3 miliardi (+5,7 miliardi a dicembre 2016).

L'aumento congiunturale delle esportazioni è sintesi della crescita delle vendite verso i paesi Ue (+2,5%) e della diminuzione verso i paesi extra Ue (-1,8%).

Rispetto al trimestre precedente, negli ultimi tre mesi dell'anno si rileva una dinamica positiva e di analoga intensità per entrambi i flussi (+3,4% per l'export e +3,3% per l'import). Le vendite di tutti i principali raggruppamenti di industrie sono in espansione, in particolare per i prodotti energetici (+14,9%) e per i beni di consumo non durevoli (+5,0%).

Nei confronti dello stesso mese dell'anno precedente, a dicembre 2017 crescono sia l'export (+2,0%) sia l'import (+3,7%). Le variazioni tendenziali risultano pari a +8,6% per l'export e +10,0% per l'import se corrette per i giorni lavorativi.

Complessivamente, rispetto al 2016, nel 2017 sono in crescita sia le esportazioni (+7,4% in valore e +3,1% in volume) sia le importazioni (+9,0% in valore e +2,6% in volume). L'espansione dell'export è da ascrivere a entrambe le aree di sbocco: +8,2% per i paesi extra Ue e +6,7% per i paesi Ue. L'avanzo commerciale raggiunge i 47,5 miliardi (+81,0 miliardi al netto dell'energia).

Nel 2017, rispetto ai principali mercato di sbocco si rileva la crescita delle esportazioni verso Spagna (+10,2%), Stati Uniti (+9,8%), Svizzera (+8,7%), e in misura minore, Germania (+6,0%) e Francia (+4,9%). Si segnala inoltre la forte crescita nell'anno delle vendite verso Cina (+22,2%) e Russia (+19,3%).

Nel 2017, tra i settori che contribuiscono in misura più rilevante all'incremento dell'export, sono in evidenza articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+16,0%), autoveicoli (+11,3%), sostanze e prodotti chimici (+9,0%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+8,7%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+7,5%). Si segnala anche la crescita delle vendite di prodotti delle altre attività manifatturiere (+5,7%) e macchine e apparecchi n.c.a. (+5,4%).

Nel mese di dicembre 2017 l'indice dei prezzi all'importazione dei prodotti industriali aumenta dello 0,4% rispetto al mese precedente e dell'1,6% nei confronti di dicembre 2016.

Al netto della componente energetica, l'indice rimane invariato in termini congiunturali mentre aumenta dello 0,8% in termini tendenziali.

Comunicato Istat



I nostri grafici

Valori mese per mese dal 2012


Bilancia mese per mese dal 2012



Sommatoria dei 12 mesi precedenti al mese di rilevazione.



Esportazioni e importazioni dal 2011



Saldo a partire dal 2011






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martedì 20 febbraio 2018

Il consumo di carburanti per autotrazione scende a Gennaio 2018, benzina gasolio e gpl

L'altro giorno abbiamo visto il consumo di petrolio nel mese di Gennaio 2018 con i relativi grafici da noi realizzati, adesso andiamo a controllare quale è stato il consumo di carburante per autotrazione nel primo mese dell'anno per evidenziare l'evoluzione dei consumi nello scorrere del tempo.
Dal comunicato stampa rileviamo che il totale dei consumi di carburanti (benzina + gasolionel mese di gennaio è risultata pari a circa 2,3 milioni di tonnellate, di cui 0,5 milioni di benzina e 1,8 milioni di gasolio, con un decremento dell’1,1% (-25.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2017.

prodotti autotrazione, con un giorno lavorativo in più, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento del 2,9% (-16.000 tonnellate) rispetto a gennaio 2017 e il gasolio autotrazione dello 0,5% (-9.000 tonnellate).



Il consumo dei carburanti per autotrazione

Vediamo i grafici da noi realizzati suddivisi per anno solare a partire dal 2007.

Il consumo della benzina a Gennaio è al livello di gran lunga più basso degli ultimi 12 anni presi in considerazione.





... anche il consumo di gasolio è relegato in basso segnando una diminuzione dell'1,1% rispetto ai consumi dello stesso mese dell'anno passato.



Qui sotto vediamo l'andamento del gasolio più la benzina  al penultimo posto superiore di poco solo al 2016.





Adesso vediamo i grafici che prendono in considerazione i consumi sommando gli ultimi 12 mesi includendo il mese di riferimento. Non fanno altro che confermare quanto detto sopra.

Per la benzina continua inesorabilmente a scendere nei consumi.






Il gasolio continua la discesa in una curva verso il basso dalla metà del 2016.




Il grafico che mette insieme la benzina e il gasolio disegna la curva in direzione discendente sia pur di  poco 30.046,0 migliaia di T contro le 30.061,0 .
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GPL

Diamo un'occhiata anche al consumo del gpl da trazione, essendo anch'esso un derivato del petrolio.  Anche il propano copia l'andamento della benzina e del gasolio in direzione di una contrazione dei consumi, con una forte diminuzione rispetto allo stesso mese del 2017 con meno 6,6%. Eevidente, col grafico, che è in fase di discesa considerando la sommatoria dei 12 mesi precedenti.




La solita domanda: è solo efficienza dei nuovi motori che consumano di meno?








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lunedì 19 febbraio 2018

Guida autonoma: record di un miliardo di tonnellate di materiale minerario estratto con la flotta di camion a guida autonoma

La flotta di camion a guida autonoma della società in Australia di Rio Tinto ha raggiunto un importante traguardo a livello mondiale  la settimana scorsa, spostando la loro miliardesima tonnellata  di materiale. 
Le attività di prova del sistema sono iniziate nel 2008 con camion equipaggiati con la tecnologia autonoma AHS ed hanno raggiunto ora il trasferimento di più di un miliardo di tonnellate di materiali minerali e di rifiuti in cinque siti di  Pilbara tra cui la miniera Silvergrass aperta  recentemente nel nord ovest dell'Australia.

Lo scorso anno, con la flotta autonoma di Rio Tinto ha spostato circa un quarto del totale di materiale delle miniere di Pilbara. In media, ciascun mezzo a guida autonoma si è stimato sia stato operativo per circa 700 ore in più rispetto camion convenzionali nel corso del 2017 e circa il 15% in meno sono i costi unitari di carico.

  

È importante sottolineare che infortuni attribuiti ai camion a guida autonoma sono stati pari a zero, mettendo in evidenza i loro significativi vantaggi anche in termini di sicurezza.

Con più di 80 camion a guida autonoma Komatsu attualmente operanti e grazie ai piani in atto per aumentare questo quantitativo arriverà a più di 140 camion entro la fine del 2019, con la volontà di aumentare il ritmo di automazione per l'estrazione di minerale di ferro di Rio Tinto.

Il mese scorso, Rio Tinto ha approvato i programmi di retrofit per aggiungere la tecnologia autonoma ai 48 camion  Komatsu e Caterpillar esistenti nel corso dei prossimi due anni. Circa il 20% della flotta esistente di Rio Tinto di quasi 400 camion a Pilbara è a guida autonomo. A seguito del completamento del progetto di  retrofit i camion a guida autonoma rappresenteranno circa il 30% della flotta.

I camion sono movimentati da un sistema di supervisione e un controllo centrale, piuttosto che da un driver. Usano percorsi GPS pre-definiti per navigare automaticamente lungo le strade e le intersezioni, per riconoscere luoghi reali, velocità e direzioni di altri veicoli in momento.

Notizie dal sito Rio Tinto

 Nammuldi mine dal satellite, Google map


Potrebbe interessare il Post su Komatsu ibrido elettrico con trolley 





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sabato 17 febbraio 2018

Consumi di energia elettrica in Italia: a Gennaio -2,8%

Nel mese di gennaio 2018, secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, la domanda di elettricità in Italia è stata di 27,5 miliardi di kWh, in flessione del 2,8% rispetto ai volumi dello stesso mese dell’anno precedente. La performance della domanda ha risentito dell’effetto calendario e temperatura: quest’anno, infatti, gennaio ha avuto un giorno lavorativo in più (22 vs 21) ma una temperatura media superiore di 4°C rispetto a gennaio del 2017.

 A livello territoriale, la variazione tendenziale di gennaio 2018 è stata ovunque negativa: -0,8% Nord, -4,2% al Centro e -6% al Sud.

 In termini congiunturali, il valore destagionalizzato della domanda elettrica di gennaio 2018 ha fatto registrare una variazione negativa rispetto al mese precedente (-2%). Il profilo del trend si mantiene su un andamento stazionario.

Nel mese di gennaio 2018 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’83,4% con produzione nazionale e per la quota restante (16,6%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (23,1 miliardi di kWh) è diminuita del 15,1% rispetto a gennaio 2017. In aumento la fonte di produzione eolica (+9,7%), in calo, invece, tutte le altre (geotermica -1,8%, idrica -2%, fotovoltaica -5,1% e termica -19,8%).

Dal Comunicato stampa Terna



I nostri grafici
Di seguito vediamo i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anno solare. Il consumo del mese si pone tra i livelli medi degli ultimi 13 anni.



Per una migliore lettura degli ultimi 8 anni.



Qui vediamo, dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza che rivelano una linea che negli ultimi mesi segna una tendenza alla risalita.



Nel prossimo grafico si evidenzia una sequenza di barre negative relative alle percentuali degli ultimi 61 mesi, ciascuno dei quali si confronta con lo stesso mese dell'anno precedente. Un salto in terreno positivo per la maggior parte dei mesi estivi del 2015 dovuto esclusivamente al caldo eccezionale e al conseguente uso/abuso dei condizionatori, cosa che ritenere identica a quella dell'anno in corso. Novembre e Dicembre ha registrato un aumento dei consumi dovuto alla temperatura più fredda rispetto all'anno passato, come fa notare il comunicato Terna.



Adesso prendiamo visione del grafico, significativo e chiaro, che rappresenta l'andamento dei consumi come sommatoria dei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese trascorso. Esso disegna il crollo progressivo. Negli ultimi mesi la silouette disegna alti e bassi con i picchi sempre meno elevati e valli più profonde. Un paio di anomalie vengono, come abbiamo detto sopra, dalle crescite dei consumi nei mesi estivi degli ultimi due anni a causa delle condizioni climatiche contingenti, dovuti al riscaldamento globale, a cui si è aggiunta la richiesta francese per le 12 centrali nucleari in revisione a cavallo del 2016/2017, energia da noi prodotta per i nostri bisogni e anche esportata.


Per un aggiornamento della produzione nazionale di energia elettrica derivata da fonti rinnovabili rimandiamo la lettura ad un prossimo post dedicato.








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venerdì 16 febbraio 2018

I consumi petroliferi a gennaio 2018 scendono

Stando a dati ancora provvisori, nel mese di gennaio 2018 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a circa 4,6 milioni di tonnellate, con un decremento pari allo 0,8% (-36.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2017.

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di gennaio è risultata pari a circa 2,3 milioni di tonnellate, di cui 0,5 milioni di benzina e 1,8 milioni di gasolio, con un decremento dell’1,1% (-25.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2017.

I prodotti autotrazione, con un giorno lavorativo in più, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento del 2,9% (-16.000 tonnellate) rispetto a gennaio 2017 e il gasolio autotrazione dello 0,5% (-9.000 tonnellate).

Le vendite sulla rete di benzina nel mese di gennaio hanno segnato un decremento del 3,2% mentre quelle di gasolio un incremento dello 0,9%.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate del 3,4%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 55% del totale (era il 54,8% nel gennaio 2017), mentre quelle di benzina il 32,8%.

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato, sale il peso delle ibride al 4%; stabile quello del metano all’1,8% e delle elettriche allo 0,1%, mentre scende lievemente quello del gpl al 6,3%.

Nella valutazione dei suddetti dati si precisa che per il 2018, a partire dalla presente rilevazione mensile, il Ministero dello Sviluppo Economico ha integrato la propria metodologia di rilevazione per tener conto della evoluzione del mercato, quale emerge da varie fonti amministrative, caratterizzato da un continuo ricambio dei nuovi operatori, ancora non ricompresi nel campione statistico.

Tale integrazione, che rappresenta un elemento di discontinuità rispetto agli anni precedenti, consentirà di avere, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, statistiche sempre più rispondenti alla dinamica del mercato e quindi più coerenti con gli altri indicatori macroeconomici e con l’andamento degli altri Paesi UE.

Comunicato Stampa dell'Unione Petrolifera



 I nostri grafici 

Qui di seguito sono i nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico riguardanti il consumo di petrolio. Dedicheremo a parte un post sul consumo dei carburanti nei prossimo giorni.

Il petrolio


Il grafico con i consumi di petrolio per anno solare. Il consumo del mese appena trascorso  naviga al livello più basso degli ultimi 13 anni presi in considerazione, fatta eccezione del 2015, scendendo dello 0,8%.


Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006.

Il grafico seguente è relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento partendo dal dicembre 2006. Dopo una risalita partita all'inizio del 2015 e una breve stabilizzazione nei mesi del 2016 la tendenza alla diminuzione risulta essere evidente, lenta e costante. La domanda è se continuerà a scendere fino a toccare il minimo del 2015.

Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006. Altalenante dalla metà del 2016 si è vista una caduta dei consumi confermando la tendenza di una curva rivolta verso il basso.



Prossimamente con i grafici il consumo dei carburanti con un post dedicato.






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