Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


domenica 24 giugno 2018

I Supereroi ci aiutano sempre



I Supereroi intorno al cabinato da 75 quintali elettrico ( allestibile secondo necessità, sia come furgone, come compattatore, con vasca, frigo ecc.).

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sabato 23 giugno 2018

Catwoman segnala furgoni elettrici da 75 quintali, 55 q e 35 q




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venerdì 22 giugno 2018

Il consumo dei carburanti per autotrazione a Maggio 2018, benzina gasolio e gpl

Dopo avere visto il consumo di petrolio complessivamente,  adesso vediamo come ogni mese il consumo dei carburanti. A Maggio 2018  adesso andiamo a controllare con i relativi grafici da noi realizzati, quale sia stato il consumo dei carburanti per autotrazione nel quinto mese dell'anno per evidenziare visivamente l'evoluzione dei consumi allo scorrere del tempo.

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di maggio è risultata pari a circa 2,7 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 2,1 milioni di gasolio, con un decremento dello 0,3% (-7.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2017, nonostante nel 2018 il campione dei denuncianti si sia ampliato.

prodotti autotrazione, a parità di giorni lavorativi, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento del 2,3% (-15.000 tonnellate) mentre il gasolio autotrazione un incremento dello 0,4% (+8.000 tonnellate) rispetto a maggio 2017.

Nei primi cinque mesi del 2018, stando a dati ancora provvisori e in attesa che si completino le verifiche del Ministero sui dati ricevuti dai nuovi denuncianti, la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 12,4 milioni di tonnellate, evidenzia un lieve incremento dello 0,1% (+14.000 tonnellate).

La benzina nel periodo considerato ha mostrato una flessione del 2,3% (-69.000 tonnellate), mentre il gasolio un aumento dello 0,9% (+83.000 tonnellate).

Il consumo dei carburanti per autotrazione

Vediamo i grafici da noi realizzati suddivisi per anno solare a partire dal 2007.

Il consumo della benzina a Maggio è ancora una volta al livello più basso degli ultimi 12 anni presi in considerazione così come è successo negli ultimi 8 mesi, con -2,3% in meno rispetto a lese dell'anno passato - 2,3% nei primo 5 mesi.


... il consumo di gasolio è leggermente superiore al consumo dello stesso mese del 2017 con +0,4% e dello 0,9% nei 5 mesi del 2018/2017.


Qui sotto vediamo l'andamento del gasolio più la benzina messi insieme che si posizionano molto in basso al di sopra solo dell'anno passato.



Adesso vediamo i grafici che prendono in considerazione i consumi sommando gli ultimi 12 mesi includendo il mese di riferimento. Non fanno altro che confermare quanto detto sopra.

Per la benzina continua inesorabilmente a scendere nei consumi, ancora ai minimi .



Il gasolio è lì.



Il grafico che mette insieme la benzina e il gasolio disegna la curva in direzione discendente, poi sale e si ferma.





GPL

Diamo un'occhiata anche al consumo del gpl da trazione, essendo anch'esso un derivato del petrolio.  Il propano copia, aggravandolo, l'andamento della benzina in direzione negativa rispetto allo stesso mese del 2017 con -3,4% mensile confermato dal -4,5% dei primi 5 mesi dell'anno. 




Eancor più evidente la discesa  col grafico seguente che prende in considerazione la sommatoria dei 12 mesi precedenti.








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giovedì 21 giugno 2018

Commercio con l’estero e prezzi all’import dei prodotti industriali

Ad aprile 2018 si stima un lieve aumento congiunturale sia per le esportazioni (+0,1%) sia per le importazioni (+0,7%). La lieve crescita congiunturale dell’export è la sintesi dell’aumento delle vendite verso i mercati Ue (+0,9%) e della flessione verso l’area extra Ue (-0,9%).

Ad aprile 2018 la crescita dell’export su base annua è pari a +6,6% e coinvolge sia l’area Ue (+8,0%) sia i paesi extra Ue (+4,8%). La correzione per gli effetti di calendario porta la variazione dell’export a +3,5% e quella dell’import a +5,5%.

Tra i settori che contribuiscono in misura più rilevante all’aumento tendenziale dell’export nel mese di aprile, si segnalano macchine e apparecchi n.c.a (+7,1%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+11,3%), apparecchi elettrici (+12,3%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+7,4%).

Su base annua, i paesi che contribuiscono maggiormente alla crescita delle esportazioni sono Germania (+12,1%), Francia (+9,2%), Stati Uniti (+6,0%), Svizzera (+11,2%) e Regno Unito (+7,0%).

Nel periodo gennaio-aprile 2018, la crescita tendenziale dell’export è pari a (+4,1%) ed è principalmente determinata da metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+7,7%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+6,1%), macchinari e apparecchi n.c.a (+2,8%) e prodotti tessili e dell’abbigliamento, pelli e accessori (+3,6%).

Si stima che il surplus commerciale diminuisca da +3.603 milioni ad aprile 2017 a +2.938 milioni ad aprile 2018. Nei primi quattro mesi dell’anno l’avanzo commerciale raggiunge +10.470 milioni (+22.975 milioni al netto dei prodotti energetici).

Nel mese di aprile 2018 si stima che l’indice dei prezzi all’importazione aumenti dello 0,6% su marzo 2018 e dell’1,5% su base annua. Al netto dei prodotti energetici l’indice aumenta dello 0,1% in termini congiunturali, mentre diminuisce dello 0,2% in termini tendenziali.

Comunicato Istat




I nostri grafici

Valori mese per mese dal 2012



Bilancia mese per mese dal 2012



Sommatoria dei 12 mesi precedenti al mese di rilevazione.



Saldo a partire dal 2011









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mercoledì 20 giugno 2018

Quanto si risparmia col pieno di energia elettrica rispetto alla benzina?

Nel sito ufficiale del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti d'America, che ricordiamo essere  è il dipartimento del governo degli Stati Uniti d'America responsabile della gestione dell'energia e della sicurezza nucleare, troviamo una pagina molto interessante per noi 'elettrici' dedicata al confronto tra il costo del gallone di benzina rispetto all'eGallon ovvero il corrispettivo energetico del carburante in energia elettrica. Il dipartimento si occupa del programma nucleare statunitense, sia in ambito civile che militare, gestisce il programma di armamenti nucleari,  ma anche di risparmio energetico, lo sviluppo di nuove forme di energia e l'energia prodotta in modo domestico.

Nella pagina eGallon troviamo un calcolatore automatico che permette di aggiornare i costi di confronto benzina/elettrica su una media negli US e in ciascun stato.  Il calcolatore dichiara in una sezione laterale che  in media rifornire il proprio veicolo di elettricità costa circa la metà di quello di un veicolo con carburante tradizionale. Il prezzo dell'eGallon viene calcolato utilizzando i prezzi dell'elettricità residenziale statale più recenti disponibili Stato per Stato. Il prezzo della benzina statale di cui sopra è o il prezzo medio al pubblico in tutto lo Stato o un prezzo medio regionale multistato. Gli ultimi dati sui prezzi della benzina sono disponibili sulla pagina web di EIA. 

Sappiamo che un gallone di benzina corrisponde a 3,7854118 litri, quindi il costo medio negli USA di 2,87 / gallone al cambio attuale dollaro/Euro di 0.8639 si evince che 1 litro di benzina costa 0,655 Euro/litro, di conseguenza il risparmio in Italia sarebbe ancora ben più alto considerando che il prezzo medio della benzina è 1,648 (alla data dell' 11 Giugno) secondo il sito dell'Unione Petrolifera, ovvero 2 volte e mezzo. 

Nello Stato di Washington il rapporto costi benzina / elettricità è ancora più favorevole per chi possiede un'auto elettrica.







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martedì 19 giugno 2018

Consumi di energia elettrica in Italia: a maggio +1,3%


Ancora in forte crescita la produzione idroelettrica.

Nei primi cinque mesi del 2018 la domanda sale dell’1,6% rispetto al corrispondente periodo del 2017 (+1,5% a parità di calendario)



 Nel mese di maggio 2018, secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, la domanda di elettricità in Italia è stata di 26 miliardi di kWh, in aumento dell’1,3% rispetto ai volumi dello stesso mese del 2017. Quest’anno maggio ha avuto lo stesso numero di giorni lavorativi (22) e una temperatura media mensile sostanzialmente in linea a quella del maggio 2017.

 La domanda dei primi cinque mesi del 2018, pari a 131,6 miliardi di kWh, è in crescita dell’1,6% rispetto al corrispondente periodo del 2017. A parità di calendario il valore è +1,5%.

 A livello territoriale, la variazione tendenziale di maggio 2018 è stata positiva al Nord (+2,1%) e al Sud (+0,4%) e nulla al Centro.

 In termini congiunturali, il valore destagionalizzato della domanda elettrica di maggio 2018 ha fatto registrare una variazione positiva rispetto al mese precedente (+0,4%). Il profilo del trend si mantiene su un andamento stazionario.

 Nel mese di maggio 2018 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’87,3% con produzione nazionale e per la quota restante (12,7%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,9 miliardi di kWh) è cresciuta dell’1,1% rispetto a maggio 2017. In forte aumento la fonte di produzione idrica (+69,7%), in flessione le altre (geotermica -0,4%; termica -12,3%; fotovoltaica -13,6%; eolica -28%).

Dal Comunicato stampa Terna




I nostri grafici

Di seguito vediamo i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anno solare. Il consumo del mese si pone tra i livelli bassi degli ultimi 13 anni.


Per una migliore lettura degli ultimi 8 anni vediamo il grafico sottostante che permette di localizzare il consumo al terzultimo posto.


Qui vediamo, dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza che rivelano una linea che negli ultimi mesi segna una tendenza alla risalita.



Nel prossimo grafico si evidenzia una sequenza di barre negative relative alle percentuali degli ultimi 64 mesi, ciascuno dei quali si confronta con lo stesso mese dell'anno precedente. Essendo percentuali che si riferiscono allo stesso mese dell'anno precedente il grafico mostra bene la progressione positiva e negativa di anno in anno. Dopo la significativa crescita della maggior parte dei mesi estivi del 2015, si nota un forte calo nell'anno successivo, 2016,  per poi invertire nuovamente con un rialzo nel 2017. Vedremo l'andamento nella presente stagione 2018. Si nota anche l'alto consumo negli ultimi mesi invernali dovuto alla temperatura più fredda rispetto all'anno passato.


Adesso prendiamo visione del grafico, significativo e chiaro, che rappresenta l'andamento dei consumi come sommatoria dei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese trascorso. Esso disegna il crollo progressivo. Negli ultimi mesi la silouette disegna alti e bassi con i picchi sempre meno elevati e valli più profonde. Un paio di anomalie vengono, come abbiamo detto sopra, dalle crescite dei consumi nei mesi estivi degli ultimi due anni a causa delle condizioni climatiche contingenti, dovuti al riscaldamento globale, a cui si è aggiunta la richiesta francese per le 12 centrali nucleari in revisione a cavallo del 2016/2017, energia da noi prodotta per i nostri bisogni e anche esportata. In generale si vedono curve con picchi sempre più bassi e minimi più profondi. Adesso siamo in fase di crescita da tenere sotto controllo per capire se si va verso un picco e una successiva depressione o i consumi continueranno ancora a crescere.


Per un aggiornamento della produzione nazionale di energia elettrica derivata da fonti rinnovabili rimandiamo la lettura ad un prossimo post dedicato.






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lunedì 18 giugno 2018

Decrescita e invecchiamento della popolazione in Italia

Bilancio demografico nazionale. Prosegue nel 2017 la diminuzione della popolazione residente già riscontrata nei due anni precedenti. Al 31 dicembre risiedono in Italia 60.483.973 persone, di cui più di 5 milioni di cittadinanza straniera, pari all’8,5% dei residenti a livello nazionale (10,7% al Centro-nord, 4,2% nel Mezzogiorno).

Complessivamente nel 2017 la popolazione diminuisce di 105.472 unità rispetto all’anno precedente. Il calo complessivo è determinato dalla flessione della popolazione di cittadinanza italiana (202.884 residenti in meno), mentre la popolazione straniera aumenta di 97.412 unità.

Il movimento naturale della popolazione ha registrato un saldo (nati meno morti) negativo per quasi 200 mila unità. Il saldo naturale è positivo per i cittadini stranieri (quasi 61 mila unità), mentre per i residenti italiani il deficit è molto ampio e pari a 251.537 unità.

Continua il calo delle nascite in atto dal 2008. Per il terzo anno consecutivo i nati sono meno di mezzo milione (458.151, -15 mila sul 2016), di cui 68 mila stranieri (14,8% del totale), anch’essi in diminuzione.

I decessi sono stati quasi 650 mila, circa 34 mila in più rispetto al 2016, proseguendo il generale trend di crescita rilevato negli anni precedenti dovuto all’invecchiamento della popolazione.

Il movimento migratorio con l’estero fa registrare un saldo positivo di circa 188 mila unità, in lieve aumento rispetto all’anno precedente.

Nel 2018 aumentano le iscrizioni dall’estero: poco più di 343 mila (erano 300.823 nel 2016), di cui l’88% riferite a stranieri.

Le cancellazioni per l’estero sono stabili, intorno alle 114 mila unità per gli italiani, di nascita e naturalizzati, mentre sono più di 40 mila per gli stranieri, in leggera diminuzione rispetto agli anni precedenti.

Le acquisizioni di cittadinanza registrano una battuta d’arresto rispetto al trend crescente degli anni precedenti: nel 2017 i nuovi italiani superano i 146 mila.

In Italia risiedono persone di circa 200 nazionalità: nella metà dei casi si tratta di cittadini europei (oltre 2,6 milioni). La cittadinanza più rappresentata è quella rumena (23,1%) seguita da quella albanese (8,6%).

Si conferma la maggiore attrattività delle regioni del Nord e del Centro, verso le quali si indirizzano i flussi migratori provenienti sia dall’estero sia dall’interno.


Comunicato i stampa Istat





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venerdì 15 giugno 2018

I consumi petroliferi a Maggio 2018 +2,5%, scendono i carburanti

Stando a dati ancora provvisori, nel mese di maggio 2018 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a circa 5,1 milioni di tonnellate, con un incremento pari al 2,5% (+124.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2017.

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di maggio è risultata pari a circa 2,7 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 2,1 milioni di gasolio, con un decremento dello 0,3% (-7.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2017, nonostante nel 2018 il campione dei denuncianti si sia ampliato.


I prodotti autotrazione, a parità di giorni lavorativi, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento del 2,3% (-15.000 tonnellate) mentre il gasolio autotrazione un incremento dello 0,4% (+8.000 tonnellate) rispetto a maggio 2017.


Nel mese di maggio le vendite sulla rete di benzina hanno segnato un decremento del 2,5%, mentre per il gasolio non si è avuta alcuna variazione rispetto a maggio 2017.


Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono diminuite del 2,8%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 51,5% del totale (era il 55,7% nel maggio 2017), mentre quelle di benzina il 35,4% (era il 33,3 nel maggio 2017).


Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato, sale il peso delle ibride al 3,9%, quello del metano al 2,8% e delle elettriche allo 0,3%. Stabile il gpl al 6,2%.


Nei primi cinque mesi del 2018 i consumi petroliferi complessivi sono stati invece pari a poco meno di 24 milioni di tonnellate, con un incremento dell’1,9% (+449.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2017.


Da segnalare il trend in continua crescita del carboturbo (jet fuel) che, nei primi cinque mesi del 2018, sale dell’11,9%.


Nei primi cinque mesi del 2018, stando a dati ancora provvisori e in attesa che si completino le verifiche del Ministero sui dati ricevuti dai nuovi denuncianti, la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 12,4 milioni di tonnellate, evidenzia un lieve incremento dello 0,1% (+14.000 tonnellate).


La benzina nel periodo considerato ha mostrato una flessione del 2,3% (-69.000 tonnellate), mentre il gasolio un aumento dello 0,9% (+83.000 tonnellate).


Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in calo dello 0,3% con quelle diesel a coprire il 53,9% del totale (era il 56,1% nei primo cinque mesi del 2017) e quelle a benzina il 33,8%.


Le auto ibride hanno coperto il 3,8% delle nuove immatricolazioni, le elettriche salgono allo 0,2%, quelle alimentate a GPL e a metano rispettivamente al 6% e al 2,3%.


Come ricordato nella valutazione dei suddetti dati, a partire dalla rilevazione mensile di gennaio 2018, il Ministero dello Sviluppo Economico ha integrato la propria metodologia di rilevazione per tener conto della evoluzione del mercato, quale emerge da varie fonti amministrative, caratterizzato da un continuo ricambio dei nuovi operatori, progressivamente ricompresi nel campione statistico.


Comunicato Stampa dell'Unione Petrolifera


 I nostri grafici 

Qui di seguito sono i nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico riguardanti il consumo di petrolio. Dedicheremo a parte un post sul consumo dei carburanti nei prossimo giorni.

Il petrolio


Il grafico con i consumi di petrolio per anno solare. Il consumo del mese appena trascorso  ha una posizione ai livelli più bassi degli ultimi 13 anni presi in considerazione pur avendo consumato il 2,5% in più rispetto allo stesso mese del 2017.




Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006.



Il grafico seguente è relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento partendo dal dicembre 2006. Dopo una risalita partita all'inizio del 2015 e una breve stabilizzazione nei mesi del 2016 la tendenza alla diminuzione risultava essere lenta ma costante per poi ritornare a crescere sia pur lentamente fino al mese scorso.



Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006. Altalenante dalla metà del 2016 fino ad oggi.




Prossimamente con i grafici il consumo dei carburanti con un post dedicato.







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giovedì 14 giugno 2018

Milano sempre più elettrica, 80 filobus dopo i 25 bus elettrici. Firenze batti un colpo

A metà dell'anno nuovo sarà consegnato il primo filobus dell'azienda polacca Solaris che si è aggiudicata a Milano la fornitura di 80 filobus di 18 metri di lunghezza per l'ATM, azienda di trasporti locali. I mezzi avranno a bordo anche pacchi batteria da 45 kWh per permettere di girare in città laddove non vi sia la connessione elettrica della bifilare. In ballo ci sono altri 50 filobus da fornire successivamente per un totale di 81,5 milioni di euro, tutti inseriti nel programma di sostituzione dei vecchi filobus che sono attualmente in funzione. La potenza del motore elettrico del filobus Trollino, è 160 kW, le batterie permettono una percorrenza di circa 15 km in assenza di connessione elettrica o black-out, 130 i passeggeri ospitati a bordo di cui 31 sono seduti. Simili a quelli mostrati nella foto in alto prodotti per la città di Gdynia di cui abbiamo parlato in questo post.

Ricordiamo che  recentemente l'ATM ha ricevuto la prima parte costituita di 10 bus elettrici della fornitura a fine anno con gli altri 15 che si completerà Urbino 12 autobus elettrici è stata completata a Milano nel mese di maggio. ATM ha ordinato altri 15 veicoli. Il produttore polacco ha già fornito quasi 150 autobus a Milano.

Una serie di investimenti  importanti per il rinnovo della flotta che rientra nel piano dell'amministrazione meneghina e azienda TPL che riguarda il futuro tutto elettrico del trasporto tutto-elettrico dal  2030 che attualmente già costituisce il 70% delle percorrenze di tutti i mezzi pubblici di Atm che sono alimentati elettricamente.


Firenze, batti un colpo se ci sei. Non si vive di solo tram, guardando indietro acquistandoe nuovi bus diesel Mercedes per un presente sostenibile e disinquinato.





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mercoledì 13 giugno 2018

Il consumo di gas nei settori industriale ed elettrico a Maggio 2018

All'inizio del mese abbiamo visto, con un post dedicato, quale sia stato il consumo di gas di Maggio in Italia, adesso andiamo a verificare quanto di questo gas sia stato consumato per produrre energia elettrica e nel settore industriale, nei due settori che meglio di altri ci aiutano a capire a quale velocità si muova la nostra economia, il suo stato di salute. Nel post appena ricordato abbiamo visto i dati (provvisori) del consumo complessivo del gas nel mese Maggio 2018 pubblicati dalla Snam, constatando una discesa di circa il 12% rispetto allo stesso mese dell'anno passato.
Più interessanti diventano i grafici che riescono a spiegare più delle parole lo svolgersi dell'espansione o la contrazione dei consumi, asetticamente e inequivocabilmente.
I numeri forniti dal Ministero e dalla Snam sono il nostro punto di partenza per i grafici da noi realizzati e questi ci aiuteranno a vedere e capire quale sia il progredire dei consumi nei due settori che insieme ad altri indicano una ripresa o una contrazione della crescita produttiva. 


I nostri grafici

Se il consumo è sceso del 12% circa vediamo quale dei due comparti ne ha risentito di più.

Il settore industriale 

Nel settore industriale si è avuto un consumo sostanzialmente stabile con appena uno 0,06% in più del corrispondente mese del 2017, circa 1.189,22 milioni di metri cubi (dati provvisori). Il grafico mostra il posizionamento rispetti agli ultimi 14 anni.



Il successivo grafico, che traccia i consumi sommando i precedenti 12 mesi rispetto all'ultimo mese di rilevamento, con una crescita e un saltuaria breve decrescita dall'inizio del 2016.


Il settore termoelettrico

Il consumo di gas per la generazione di energia elettrica scende ancora nettamente rispetto al mese 2017 con poco più del 15% circa, assestandosi nella zona bassa degli ultimi 14 anni. Si sono consumati circa 1472,88 milioni di metri cubi (dati provvisori) .



Con il grafico che segue si evidenzia l'ultimo picco della fine estate 2017 e la discesa dei consumi fino ad oggi  prendendo in considerazione la somma dei 12 mesi precedenti al mese appena trascorso.







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