Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


lunedì 23 aprile 2018

Un quartiere di auto elettriche condivise in un nuovo quartiere a Milano

Uptown è un progetto residenziale a Cascina Merlata a 5 chilometri dal centro di Milano nel quale sono già state realizzate sette delle undici torri(le altre saranno terminate a fine anno) di housing sociale per un totale di 690 appartamenti. Nell'insieme del progetto la parte residenziale dell'area è suddivisa tra 52.500 mq di housing, 127.000 mq di edilizia convenzionata e 143.500 mq di libera.

La prima parte di residenza libera di Uptown riguarderà 460 appartamenti pronti a settembre 2019 per raggiungere la quota finale di 2mila appartamenti nel 2025 per un investimento per Uptown di 500 milioni di euro su un valore complessivo del progetto Cascina Merlata compreso tra 1,2 e 1,5 miliardi di cui 123 milioni di opere di urbanizzazione.

Ad Uptown ci saranno dieci chilometri di piste ciclabili, tre stazioni bikeMi, e colonnine per ricarica macchine elettriche. Per quanto riguarda la mobilità la parte del leone la faranno le auto elettriche secondo cui i residenti dello Smart District avranno macchine elettriche condivise sotto casa in uso esclusivo grazie al progetto voluto da Euromilano e Share’ngo in un sistema di prenotazione integrato nelle APP di Uptown e  minuti acquistabili in abbonamento mensile in relazione alle necessità della propria famiglia.
L’auto elettrica sarà il nuovo modello D2 di Share’ngo,  2 posti, velocità fino a 80Km/h, autonomia estesa a 180Km,  con ingresso libero in Area C, parcheggio gratuito su strisce gialle e blu  ovunque in città, costerà 10 centesimi al minuto con un abbonamento minimo di 60 minuti al mese ed altri 60 minuti in omaggio su un totale previsto di auto tra 25 a 40 unità.
  
  


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sabato 21 aprile 2018

Fondi per gli under 40 che scelgono di tornare alla terra

Lavoro, raddoppiano i fondi per il ritorno dei giovani alla terra. Con i giovani imprenditori agricoli che nel 2017 sono aumentati del 6% raddoppiano i fondi per gli under 40 che scelgono di tornare alla terra. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente la scelta dell’Italia di incrementare da 37 a 74 milioni i finanziamenti per favorire l’insediamento nelle campagne grazie all’entrata in vigore delle misure previste dal regolamento comunitario Omnibus, la revisione a medio termine della Politica agricola comune (Pac). In questo modo – spiega la Coldiretti – i giovani agricoltori potranno vedere aumentati i finanziamenti della Pac a cui potranno essere aggiunti anche quelli dei Piani di sviluppo rurale promossi nelle singole regioni.

Oltre al raddoppio dei fondi, le scelte adottate dall’Italia – sottolinea la Coldiretti – prevedono una serie di altre misure per favorire l’apertura di nuove aziende agricole anche attraverso la semplificazione degli adempimenti burocratici. Per quanto riguarda il greening – continua la Coldiretti – oltre alle semplificazioni per leguminose, erba medica in particolare e riso che sono direttamente applicabili dal 1° gennaio 2018, si è deciso di includere tra le aree d’interesse ecologico (EFA) i terreni a riposo con copertura vegetale di specie mellifere, redigendo anche una lista delle colture seminabili. 

“Un’opportunità importante per sostenere il fenomeno del ritorno dei giovani alla terra con l’agricoltura che è tornata ad essere un settore strategico cui i ragazzi guardano per costruire un percorso di vita e di lavoro che crea valore economico ed occupazionale per l’intero Paese” ha commentato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare la necessità che “questa spinta che viene dalle nuove generazioni vada accompagnata con misure puntuali ed efficaci, a partire dal favorire l’accesso alla terra e al credito”.

L’Italia con 55.121 imprese agricole italiane condotte da under 35 è – ricorda Coldiretti – al vertice in Europa nel numero di giovani in agricoltura. Tra l’altro, secondo un’indagine Coldiretti/Ixe’ le aziende agricole condotte da under 35 possiedono una superficie superiore del 54% rispetto alla media, realizzano un fatturato più elevato del 75% e hanno il 50% di occupati in più in azienda.

Fonte Coldiretti 



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venerdì 20 aprile 2018

Il consumo dei carburanti per autotrazione a Marzo 2018, benzina gasolio e gpl

L'altro giorno abbiamo visto il consumo di petrolio nel mese di Marzo 2018 con i relativi grafici da noi realizzati, adesso andiamo a controllare quale è stato il consumo dei carburanti per autotrazione nel secondo mese dell'anno per evidenziare l'evoluzione dei consumi nello scorrere del tempo.
La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di marzo è risultata pari a circa 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 2 milioni di gasolio, con un decremento dell’1,2% (-31.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2017.

prodotti autotrazione, con un giorno lavorativo in meno, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento del 3,4% (-21.000 tonnellate) e il gasolio autotrazione dello 0,5% (-10.000 tonnellate) rispetto a marzo 2017.



Il consumo dei carburanti per autotrazione

Vediamo i grafici da noi realizzati suddivisi per anno solare a partire dal 2007.

Il consumo della benzina a Marzo è ancora una volta al livello più basso degli ultimi 12 anni presi in considerazione così come è successo a Gennaio e Febbraio di quest'anno, con -3,4% in meno nel mese e - 2,9% a livello annuale.




... anche il consumo di gasolio è relegato in basso segnando un -0,5% rispetto ai consumi dello stesso mese dell'anno passato e -0,3% in meno nei primi tre mesi 2018.



Qui sotto vediamo l'andamento del gasolio più la benzina messi insieme che si posizionano più in basso rispetto all'anno scorso.



Adesso vediamo i grafici che prendono in considerazione i consumi sommando gli ultimi 12 mesi includendo il mese di riferimento. Non fanno altro che confermare quanto detto sopra.

Per la benzina continua inesorabilmente a scendere nei consumi, ai minimi storici.



Il gasolio continua la tendenza alla discesa verso il basso dalla metà del 2016.




Il grafico che mette insieme la benzina e il gasolio disegna la curva in direzione discendente arrivando ai minimi storici anche se sembra rallentare stabilizzandosi .





GPL

Diamo un'occhiata anche al consumo del gpl da trazione, essendo anch'esso un derivato del petrolio.  Anche il propano copia l'andamento della benzina e del gasolio in direzione di una contrazione dei consumi, con una sensibile diminuzione rispetto allo stesso mese del 2017 con -5,4% mensile confermato dal -5,4% dei primi 3 mesi dell'anno. 




Eancor più evidente la discesa  col grafico seguente che prende in considerazione la sommatoria dei 12 mesi precedenti.






Si sa, i carburanti evaporano.









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giovedì 19 aprile 2018

Fatturato e ordinativi dell’industria a Febbraio 2018

A febbraio si stima che il fatturato dell'industria aumenti su base congiunturale dello 0,5%, dopo la marcata flessione del mese precedente. Nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo cresce dell'1,8% sui tre mesi precedenti.

Gli ordinativi registrano un lieve calo congiunturale (-0,6%), che segue quello del mese precedente; nella media degli ultimi tre mesi l'indice mostra, invece, una crescita del 2,4% sui tre mesi precedenti.

L'andamento congiunturale del fatturato a febbraio è trainato da un incremento sul mercato interno (+0,8%), mentre una lieve flessione si registra su quello estero (-0,1%). Per gli ordinativi, quelli interni diminuiscono dell'1,1%, mentre per quelli esteri si stima una leggera crescita pari allo 0,1%.

Gli indici destagionalizzati del fatturato per raggruppamenti principali di industrie segnano il maggior incremento congiunturale per i beni strumentali (+3,2%), mentre i beni di consumo mostrano la flessione più rilevante (-0,9%).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 come a febbraio 2017), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 3,4%, con incrementi del 3,8% sul mercato interno e del 3,0% su quello estero.

Per il fatturato l'incremento tendenziale più rilevante si registra nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+9,2%), la maggiore diminuzione riguarda invece le industrie tessili e abbigliamento (-4,6%).

L'indice grezzo degli ordinativi segna un aumento tendenziale del 3,4%. L'incremento maggiore si registra nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+10,8%); l'unica diminuzione si osserva nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-12,9%).

Comunicato Istat




nostri grafici con i dati forniti dall'Istat.





 









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mercoledì 18 aprile 2018

I consumi petroliferi di Marzo 2018 a +0,1%

Stando a dati ancora provvisori, nel mese di marzo 2018 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a circa 5 milioni di tonnellate, con un incremento pari allo 0,1% (+3.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2017.

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di marzo è risultata pari a circa 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 2 milioni di gasolio, con un decremento dell’1,2% (-31.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2017.

I prodotti autotrazione, con un giorno lavorativo in meno, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento del 3,4% (-21.000 tonnellate) e il gasolio autotrazione dello 0,5% (-10.000 tonnellate) rispetto a marzo 2017.

Nel mese di marzo le vendite sulla rete di benzina e gasolio, anche questo mese penalizzate dal forte maltempo che ha limitato la circolazione, hanno segnato complessivamente un decremento del 3,7% di cui il 7,7% di benzina e l’1,9% di gasolio.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono diminuite del 5,7%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 54,3% del totale (era il 56,3% nel marzo 2017), mentre quelle di benzina il 34,1%.

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato, sale il peso delle ibride al 3,5%, quello del metano al 2,1% e delle elettriche allo 0,2%, mentre scende quello del gpl al 5,8%.

Nel primo trimestre 2018 i consumi complessivi sono stati invece pari a circa 14 milioni di tonnellate, con un incremento dello 0,6% (+80.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2017.

La benzina nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 2,9% (-49.000 tonnellate) e il gasolio dello 0,3% (-16.000 tonnellate).

Nei primi tre mesi del 2018 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 7,2 milioni di tonnellate, evidenzia un calo dello 0,9% (-65.000 tonnellate).

Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in calo dell’1,5% con quelle diesel a coprire il 55,1% del totale (era il 55,7% nel trimestre del 2017) e quelle a benzina il 33%.

Le auto ibride hanno coperto il 3,7% delle nuove immatricolazioni, le elettriche salgono allo 0,2%, quelle alimentate a GPL e a metano rispettivamente al 5,9% e all’2,1%.

Nella valutazione dei suddetti dati si precisa che per il 2018, a partire dalla rilevazione mensile di gennaio, il Ministero dello Sviluppo Economico ha integrato la propria metodologia di rilevazione per tener conto della evoluzione del mercato, quale emerge da varie fonti amministrative, caratterizzato da un continuo ricambio dei nuovi operatori, ancora non ricompresi nel campione statistico.

Comunicato Stampa dell'Unione Petrolifera



 I nostri grafici 

Qui di seguito sono i nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico riguardanti il consumo di petrolio. Dedicheremo a parte un post sul consumo dei carburanti nei prossimo giorni.

Il petrolio


Il grafico con i consumi di petrolio per anno solare. Il consumo del mese appena trascorso  ha una posizione ai livelli più bassi degli ultimi 13 anni presi in considerazione avendo avuto un consumo stabilizzato a solo 0,1% in più rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.



Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006.

Il grafico seguente è relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento partendo dal dicembre 2006. Dopo una risalita partita all'inizio del 2015 e una breve stabilizzazione nei mesi del 2016 la tendenza alla diminuzione risulta essere lenta ma costante anche se si osserva una stabilizzazione negli ultimissimi mesi.

Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006. Altalenante dalla metà del 2016 si è vista una caduta dei consumi confermando la tendenza di una curva che dà forma ad una stabilizzazione.


Prossimamente con i grafici il consumo dei carburanti con un post dedicato.





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martedì 17 aprile 2018

A Firenze arriva il bike sharing elettrico

Si aggiungono nuove bici elettriche a pedalata assistita nell'offerta di noleggio già presente a Firenze con le bici tradizionali. Ricordate che alla fine dell'anno passato  avevamo già visto che erano due le aziende cinesi presenti in città ma pochi giorni fa una di esse si è già ritirata non solo qui ma anche da altre nazioni europee.
A fronte di un ritiro si avvia un'estensione del servizio aggiornandosi con la nuova bici elettrica Mobike che ha un cambio a tre marce e ruote da 26 pollici per spostamenti più agevoli e rapidi in città.

Come leggiamo in un comunicato stampa del Comune "la bici si chiama ‘Lite 3.0’ ed è stata presentata sabato scorso alle Cascine nell’ambito del Florence Bike Festival alla presenza, tra gli altri, del sindaco Dario Nardella, dell’assessore alla Smart City Giovanni Bettarini e di Alessandro Felici, Ad di Evlonet che distribuisce e gestisce Mobike in Italia. Dai prossimi giorni la flotta Mobike si arricchirà della nuova smart-bike che coniuga i vantaggi tecnici e funzionali con la resistenza e l’eleganza del design all’avanguardia: tre marce, ruote più grandi che passano da 24 a 26 pollici, sella ergonomica e con altezza regolabile, sistema di trasmissione avanzato. L’introduzione della nuova Mobike Lite 3.0 risponde alle richieste dei cittadini ed è stata decisa a seguito dei risultati estremamente positivi del servizio di bike sharing free floating Mobike, dopo soli otto mesi di operatività. Firenze detiene la leadership nazionale nell’innovazione non solo per essere stata la prima città in Italia ad aver scelto il servizio di bike sharing Mobike, ma anche per i numeri sempre in crescita. Oltre 100mila di utenti registrati, 1,3milioni di km percorsi e un risparmio di Co2 pari a 400 tonnellate. Durante i picchi di utilizzo sono stati registrati una media di oltre 10mila viaggi al giorno pari all’1% degli spostamenti totali del capoluogo toscano. Per questo, Mobike Italia ha scelto Firenze per annunciare in anteprima europea la nascita di una e-bike a pedalata assistita, ulteriore innovazione nel campo del bike sharing.

“Ringrazio i fiorentini perché abbiamo un primato - ha spiegato [il sindaco] Nardella -: siamo la prima città in Italia e tra le prime nel mondo come dati sul vandalismo, ovvero solo 4 bici su 100 vengono danneggiate e credo che questo sia merito dei fiorentini”. “Per quanto riguarda il Comune - ha continuato il sindaco -, noi andiamo avanti con i lavori per le nuove piste ciclabili: 23,5 chilometri saranno realizzati a partire dai prossimi mesi perché andare in bicicletta sia un modo sempre più conveniente, oltre che non inquinante e veloce, per muoversi”. “Firenze sarà la prima città in Italia a lanciare il bike sharing elettrico grazie anche alla rete di colonnine di ricarica molto diffusa in tutta la città - ha concluso il sindaco -. Dobbiamo essere contenti perché il servizio migliora sempre di più. E adesso aspettiamo la bici elettrica”.

Gli utenti fiorentini troveranno quindi dal mese di aprile a disposizione le biciclette tradizionali e le Lite 3.0 con la possibilità di scegliere il mezzo più adatto alle proprie esigenze. "


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lunedì 16 aprile 2018

Ricarica 'dinamica' per veicoli elettrici sotto esame in Svezia col progetto eRoadArlanda

La Svezia si è posta l'obiettivo di uscire dai combustibili fossili entro il 2030 quindi uno dei modi per raggiungere questa finalità è elettrificare tutti i mezzi di trasporto, camion e auto.

Una prima sperimentazione è stata avviata per elettrificare le autostrade con il recente avvio del progetto per i trasporti con i filocarri elettrici alimentati dalle linee bifilari sospese sopra le carreggiate a cui si aggiunge questa, del tutto inusuale, mai vista prima, con una nuova tecnologia applicata sui camion ovvero la sperimentazione su un tratto di circa 2 km in una strada pubblica vicino a Stoccolma che collega l'aeroporto di Stoccolma Arlanda a un sito logistico al di fuori della capitale.

L'energia viene trasferita al veicolo elettrico da due binari inseriti nella pavimentazione della strada tramite un braccio mobile fissato sul fondo del veicolo ed in grado di scollegarsi in caso di sorpasso di un altro veicolo sollevandosi automaticamente.

La strada elettrificata è divisa in segmenti di binari lunghi 50 metri, i quali sono alimentati singolarmente solo quando un veicolo transita sopra di essi.

Questa "carica dinamica", contrariamente all'uso delle colonnine di ricarica stradali, permette di avere dei pacchi batterie montati a bordo di dimensioni più piccole e conseguentemente avere anche un costo inferiore che si ripercuote sull'intero veicolo elettrico.

Come dichiara a The Guardian (12 Aprile) Hans Säll, amministratore delegato del consorzio eRoadArlanda responsabile del progetto, in Svezia ci sono circa mezzo milione di chilometri di strade, di cui 20.000 km sono autostrade che,  se venissero elettrificate, sarebbero più che sufficienti  per permettere di raggiungere la successiva sezione di 'carica dinamica' ad un qualsiasi veicolo elettrico considerando che la distanza massima tra due autostrade non è mai superiore a 45 km, un chilometraggio alla portata di tutte le auto elettriche che possono percorrere abbondantemente quella distanza già oggi senza dover essere ricaricate. Alcuni credono che sarebbe sufficiente elettrificarne 5 mila km.

Sembra che non vi sia pericolo di sorta per chi dovesse incappare casualmente sui binari  non essendo percorsi da elettricità in superficie ma solo cinque o sei centimetri più in basso ed anche se la strada  fosse inondata dall'acqua il potenziale di elettricità in superficie sarebbe solo di un volt. Vi si potrebbe camminare a piedi nudi. 
Il costo è  di 1 milione di euro al chilometro, molto più basso del costo di 1 km di una qualsiasi linea tranviaria urbana.

In un video come funziona





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sabato 14 aprile 2018

Fatturato e ordinativi dell’industria a Gennaio 2018

A partire dai dati di gennaio 2018, gli indici del fatturato e degli ordinativi sono diffusi nella nuova base di riferimento 2015=100. I dettagli del ribasamento degli indici sono illustrati nella nota informativa allegata a questo comunicato.

A gennaio, per il fatturato dell'industria si rileva, dopo tre mesi consecutivi di crescita, particolarmente marcata a dicembre, un calo congiunturale (-2,8%); nella media degli ultimi tre mesi, si registra, comunque, un incremento congiunturale del 2,1%.

Anche per gli ordinativi, a gennaio si rileva una flessione congiunturale (-4,5%) che segue l'accelerazione registrata a dicembre 2017; la dinamica congiunturale degli ultimi tre mesi rimane tuttavia positiva (+1,7%).

La diminuzione congiunturale del fatturato a gennaio è pari a -2,8% sia sul mercato interno sia su quello estero. Anche gli ordinativi segnano decrementi su entrambi i mercati (-6,4% per il mercato interno e -1,9% per quello estero).

Gli indici destagionalizzati del fatturato mostrano diminuzioni congiunturali diffuse in tutti i raggruppamenti principali di industrie, più rilevanti per i beni strumentali (-5,8%).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di gennaio 2017) il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 5,3%, con incrementi del 4,6% sul mercato interno e del 6,3% su quello estero.

L'indice grezzo del fatturato aumenta, in termini tendenziali, dell'8,6%: il contributo più ampio a tale incremento viene dalla componente interna dei beni intermedi.

Per il fatturato il settore che registra il maggiore incremento è quello della metallurgia (+13,2%); mentre l'unica variazione negativa nel comparto manifatturiero si rileva per i mezzi di trasporto (-1,9%).

Nel confronto con il mese di gennaio 2017, l'indice grezzo degli ordinativi segna un aumento del 9,6%. L'incremento più rilevante si registra nella fabbricazione di macchinari (+16,6%)

Comunicato Istat




nostri grafici con i dati forniti dall'Istat.

  











   



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venerdì 13 aprile 2018

In Giappone le colonnine dell'elettrico sorpassano i distributori di carburante

In Giappone le colonnine per ricaricare l’auto elettrica o ibrida sono in numero maggiore rispetto ai distributori di benzina. Il Giappone è il paese che tra i primi e nel mondo per aver abbracciato il mercato crescente dell’automobilismo senza combustibili fossili.

In particolare, il numero dei punti di ricarica a disposizione per fare il cosiddetto pieno di energia per le vettura elettriche ha superato il numero dei tradizionali distributori di benzina: ci sono oltre 40mila punti di ricarica elettrica contro poco più di 31mila pompe di carburante. Una non esclude l’altra, ma sempre più stazioni di servizio stanno convertendo il punto vendita oppure aggiungendo le famigerate colonnine.

Alcuni criticano la poca profondità della statistica: sono stati contati i punti di ricarica privata o solo quelli “pubblici”? Sono state contate tutte le pompe di benzina a disposizione o solamente i distributori? Tuttavia non si può negare che il traguardo dei 40mila punti ricarica è molto buono e fa capire quanto il Giappone sia interessato a dotarsi di un’infrastruttura capillare e efficientissima.

In Giappone le case automobilistiche hanno abbracciato il mondo dell’elettrico e dell’ibrido da tempo. Toyota, Honda, Nissan e Mitsubishi sono in prima linea, con tanti modelli ibridi (benzina più batteria), auto a idrogeno, e soprattutto auto full electric. Nissan, in particolare, ha dalla sua parte il modello Leaf che in loco è un grande successo. Anche Honda e Toyota però non vogliono essere da meno.

Il governo giapponese ha inoltre fatto una scelta decisa a favore dell’elettrico: la politica è di costruire una fitta rete di punti di ricarica veloci, quelli che rimettono in sesto la batteria in 30 minuti – lungo tutte le principali strade del Paese. Attualmente si è già oltre 3 mila colonnine di questo tipo.

Inoltre c’è all’orizzonte una novità: l’azienda giapponese Hi-Corp sta sviluppando una tecnologia di ricarica wireless, con la quale si potrà ricaricare la batteria anche a distanza, sia spostandosi sia con la vettura parcheggiata.

Fonte: Gestoricarburanti

Interessante è il fatto che un sito specialistico che riguarda i gestori di carburante si sia interessato ai punti di ricarica per auto elettriche pubblicando l'articolo sopra riportato ma devo dire che la cosa non è così tanto strana o fuori dell'usuale come può apparire a prima vista. Mi ricordo che già intorno al 2005 fui contattato da un paio di aziende petrolifere che distribuivano carburanti in aree autostradali per verificare la possibilità di aggiungere colonnine di ricariche accanto alle pompe di carburanti e all'inizio degli anni 2000 anche alcuni singoli gestori di stazioni di servizio situate a Firenze erano interessati a fare lo stesso per proprio conto. Le due iniziative non andarono a buon fine per varie ragioni contingenti e economicamente poco sostenibili a quei tempi, ma comunque dimostra che l'evoluzione della specie pieno benzina e energia elettrica è in atto da un più tempo di quanto si possa pensare anche in Italia (ma qui da noi tutto è molto più difficile da farsi soprattutto per colpa di poca lungimiranza politica e imprenditoriale).





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giovedì 12 aprile 2018

Innovazione, batterie allo stato solido

Con un comunicato stampa la Imec del Louven, Belgio, ha annunciato che il proprio centro di ricerca e innovazione, leader mondiale nella nanoelettronica, nell'energia e nelle tecnologie digitali ha realizzato un tipo innovativo di batteria agli ioni di litio allo stato solido raggiungendo una densità di energia di 200 Wh / litro a una velocità di carica di un paio di ore prefiggendosi di superare le prestazioni della batteria agli ioni di litio e raggiungere 1.000Wh / L a 2C (mezzora di ricarica) entro il 2024.
I ricercatori stanno lavorando a una nuova generazione di batterie, sostituendo l'elettrolita liquido con un solido, al fine di aumentare la densità di energia della cella.

Recentemente hanno sviluppato un elettrolita solido nanocomposito con una conduttività eccezionalmente elevata fino a 10 mS / cm e con un potenziale possibile per aumentarlo ulteriormente. Con questo nuovo elettrolita Imec ha ora realizzato questo prototipo di batteria che ha raggiunto una densità di energia volumetrica di 200 Wh / litro a una velocità di carica di 2 ore.

Per migliorare ulteriormente le prestazioni della batteria stanno studiando la combinazione di elettrodi a nanoparticelle con il suo elettrolito solido nanocomposito utilizzando rivestimenti ultra-sottili come i cosiddetti strati tampone per controllare l'interfaccia tra l'elettrodo attivo e l'elettrolita. Questa tecnologia può anche essere utilizzata per migliorare le prestazioni delle celle a liquido standard e anche per batterie a stato solido con elettroliti inorganici pressati e sinterizzati.

Portare a termine la tecnologia della batteria innovativa e trasferirla sul mercato richiederà il coinvolgimento e l'impegno dei principali fornitori di materiali e produttori di batterie del mondo pertanto è intenzione della Imec collaborare con tutte le parti interessate.


Imec’s innovative solid state battery technology from imec on Vimeo.




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