Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 27 settembre 2016

E' autunno dopo l’ estate più calda di sempre

Con il maltempo finisce una estate che a livello climatologico si è classificata a livello planetario come la più calda di sempre con una temperatura combinata della terra e della superficie degli oceani superiore di 0,89 gradi la media del ventesimo secolo.
È quanto afferma la Coldiretti per l’appuntamento del 22 settembre, alle 16:21 che sancisce quest’anno l’entrata ufficialmente in una nuova stagione astronomica, con l’Equinozio d’autunno”, che deriva dal latino “equi-noctis” e significa “notte uguale” al giorno, sulla base delle elaborazioni Coldiretti su dati del Noaa - National Oceanic and Atmospheric Administration, che rileva le temperature dal 1880.

Con le rilevazioni della stagione estiva l’intero 2016 a livello gobale si appresta a classificarsi - sottolinea la Coldiretti - come l’anno più caldo di sempre con le temperature della terra e degli oceani che nei primi 8 mesi sono risultate le più elevate di sempre. Una tendenza in linea con quanto avviene in Italia dove – continua la Coldiretti - l’estate climatologica ha fatto segnare una temperatura media estiva superiore di 0,95 gradi rispetto alla media del periodo di riferimento con una piovosità ridotta del 4% secondo le rilevazioni Isac Cnr.

Il surriscaldamento è accompagnato da profondi cambiamenti climatici che in Italia si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni - conclude la Coldiretti - ha subito danni per 14 miliardi di euro a causa delle bizzarrie del tempo. 





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lunedì 26 settembre 2016

Le autostrade italiane a Giugno

La società Autostrade SpA piano piano recupera i ritardi di pubblicazione dei dati relativi al traffico veicolare nelle autostrade. Solo una decina ha pubblicato i dati di Aprile adesso quelli di Maggio e Giugno, ma siamo quasi alla fine di settembre. Speriamo di avere presto i dati dei mesi successivi per avere una visione più completa del traffico in generale e quello dei mezzi pesanti che trasportano merci e quindi la nostra economia su 4/6/8 ruote.

I dati di traffico rilevati a giugno, in raffronto con quelli dello stesso periodo dello scorso anno, si distinguono per un proseguimento del miglioramento relativo alla componente veicolare pesante che registra un incremento molto vicino al 3%; anche il settore dei veicoli leggeri continua a risalire dopo l’occasionale arresto avvenuto nel periodo di aprile e si attesta su un soddisfacente +1,4% recuperando un pieno punto percentuale rispetto al risultato ottenuto il mese scorso.
Globalmente, tali incrementi riescono a consolidare il bilancio positivo afferente il dato cumulato di traffico da inizio anno, portando il numero complessivo di veicoli-km percorsi sulla rete a più di 38 miliardi e trecento milioni contro i 36,8 dell’anno passato, con uno scarto positivo calcolabile in 4,1 punti percentuale.
Guardando ora al settore della incidentalità stradale, assistiamo a dati positivi nella totalità dei campi interessati, con un decremento di circa il tre e mezzo percento per quanto riguarda l’indice relativo agli incidenti avvenuti e di oltre sette punti e mezzo percentuale per quello concernente il numero di eventi mortali. Favorevole anche l’indicatore della mortalità, che sebbene sia rimasto stabile dal punto di vista dei valori assoluti ha segnato comunque un -3,8% nel relativo tasso in ragione del maggior numero di veicoli transitati in confronto al periodo di paragone (giugno 2015), ad ulteriore conferma della efficienza dei mezzi impiegati dal Comparto in materia di sicurezza.

I nostri grafici

Qui di seguito i nostri grafici a cominciare dal traffico con il numero in milioni veicoli-km dei veicoli leggeri. A Giugno +1,4 %.



Si prosegue con dal traffico in milioni veicoli-km dei veicoli pesanti. Traffico che cresce ad un ritmo superiore rispetto ai veicoli leggeri con + 2,9 %.


Per finire col totale della somma leggeri e pesanti. +1,8 %




Ancora più significativo tra i segnali economici è l'andamento definito dal grafico che prende in considerazione la somma dei 12 mesi precedenti al mese considerato, relativo al traffico dei mezzi pesanti destinati al trasporto delle merci e quindi 'profetico' di parte della ricchezza nazionale.




A questo punto, vogliamo ricordare quale è la curva delle immatricolazioni delle auto (somma dei 12 mesi precedenti) sempre a Giugno.



Infine la curva delle immatricolazioni dei veicoli commerciali fino a 35 quintali fissata ad Agosto.






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venerdì 23 settembre 2016

La calda estate dei veicoli commerciali, immatricolazioni +118% ad Agosto

La calda estate dei veicoli commerciali: luglio +46,9% e agosto +118,4%. Accelerazione determinata dalla scadenza della nuova Sabatini

Il periodo estivo ha accelerato la crescita del mercato dei veicoli commerciali che, secondo le stime elaborate e diffuse dal Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE, ha segnato degli incrementi significativi delle vendite, già caratterizzate da 31 mesi consecutivi con il segno positivo.
In particolare, il mese di luglio con 17.819 veicoli venduti (autocarri con ptt fino a 3,5t), segna un incremento del 46,9% sulle 12.131 dello stesso periodo 2015. In agosto, invece, le vendite hanno più che raddoppiato (+118,4%) con 12.329 unità rispetto alle 5.645 dell’agosto 2015, segnando la 33^ crescita consecutiva. Il cumulato dei primi 8 mesi accelera l’incremento, arrivando a mostrare un +39,6% grazie alle 114.185 unità immatricolate che si confrontano con le 81.772 del gennaio-agosto 2015.
“La forte spinta del mercato nei mesi estivi – ha commentato Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE – è stata determinata, in particolare, da un’accelerazione all’utilizzo dei fondi derivanti dalla Legge Sabatini, scaduti il 3 settembre scorso, unitamente ad una nuova fase di evasione degli ordini derivanti da commesse di Aziende a partecipazione pubblica, che si inseriscono in un contesto già favorevole supportato dalla norma del super-ammortamento, che sta determinando un forte sostegno alle vendite di veicoli da lavoro”.
“Le agevolazioni di natura fiscale, quali super-ammortamento e Legge Sabatini – conclude Nordio – mostrano chiaramente di funzionare ed è fondamentale che vengano prorogati anche per il prossimo anno, per non frenare l’accelerazione del rinnovo del parco di un settore fondamentale per la nostra economia”.


I nostri grafici

Proseguiamo con i grafici da noi realizzati grazie ai dati forniti dall'UNRAE in grado, più delle parole, di farci capire quale sia la situazione con il trascorrere dei mesi con un solo colpo d'occhio.

L'andamento delle immatricolazione degli autocarri mese dopo mese a partire dal gennaio 2009.



Le immatricolazione mensili con l'andamento seguendo l'anno solare.


Le percentuali di ogni mese rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.


Segue il grafico mostra l'andamento delle immatricolazioni degli autocarri con la somma nei 12 mesi precedenti rispetto al mese di rilevamento.



La legge con il super ammortamento ha fatto sì che le immatricolazioni siano impennate, particolarmente quest'anno, fino a raggiungere i livelli dell'inizio del 2012.


Per un confronto vediamo nuovamente il grafico delle immatricolazioni delle auto di Agosto, Per i particolari si veda il post dedicato.






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giovedì 22 settembre 2016

Raccolta differenziata elettrica


Tutte le mattine, nella città in cui vivo, arriva un camion che svuota quei cestini che i cittadini hanno diligentemente lasciato fuori della porta. La raccolta è differenziata il servizio è quindi porta a porta. Già di per sè la pratica della raccolta differenziata porta a porta è la migliore pratica che si può mettere in atto per salvaguardare l'ambiente, riciclando ciò che si può riciclare, possibilmente evitando di conferire l'immondizia negli inceneritori che rappresentano a loro volta il miglior modo per inquinare l'ambiente e distruggere materiali e risorse che potrebbero essere ancora utilizzabili. Per chiudere il cerchio ed aggiungere ancor più rispetto per l'ambiente e per la salute dei cittadini mancava solo una cosa, utilizzare un mezzo elettrico al cento per cento. Il mezzo elettrico, è risaputo, è a inquinamento pressoché  nullo localmente. Zero inquinanti dispersi in atmosfera. Dove viaggia un veicolo elettrico l'aria circostante non cambia, resta schifosa se è circondato da auto con motore termico, resta splendida se è in collina e montagna. Far crescere il parco auto elettriche e mezzi da lavoro elettrici sposta la direzione della freccia del destino verso l'aria di montagna. Ma esiste un aspetto che non è molto considerato dai più ma che  aggiunge  ancora  valore al mezzo elettrico. E' il rumore estremamente basso. Lo è, più basso,  anzi estremamente più basso il rumore usando il mezzo con vasca (video sopra o cliccare qui) per la raccolta differenziata. La mia esperienza quotidiana, del passaggio mattutino quasi all'alba del mezzo che attualmente viene utilizzato per la raccolta differenziata porta a porta dove abito, me lo conferma. Si sente eccome. Qualcuno protesta, sia pur debolmente, per il fatto che viene svegliato dal rumore. Col mezzo elettrico tutto sparisce, rumore e inquinamento. Senza contare il risparmio notevole, niente gasolio.

Non descrivo le caratteristiche del veicolo elettrico in quanto sono le stesse del mezzo già presentato qui nel Blog in versione furgone 35 quintali per trasporto merci. Al posto della centina, una vasca con meccanismo per lo svuotamento dei cestini o cassonetti.

Il sistema di trazione elettrica è un sistema innovativo con un brevetto italiano. La produzione è in Italia.


Per informazioni in merito cliccare qui.









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mercoledì 21 settembre 2016

Eccezionale scoperta, una batteria che potrebbe funzionare per mezzo millennio

Sembra una balla ma la ricerca c'è, i risultati ci sono, ma il tutto è poco o nulla pubblicizzato. Prendiamo questa scoperta, oltretutto casuale, ovvero la notizia con le dovute molle. Sostanzialmente la novità della batteria che surclassa qualsiasi altra batteria esistente in cicli quindi in durata è costituita dai microfili d'oro ricoperti di manganese che costituiscono l'elettrodo interno. A differentemente dalle comuni batterie questi nanofili sembrano degradare in maniera meno evidente. Ma non finisce qui l'innovazione. Questi nanofili sono immersi in un elettrolita simile al plexiglas, esattamente "  poly(methyl methacrylate) (PMMA) gel electrolyte ". La giovane dottoranda  Mya Le Thai dell'università della California ha pubblicato i risultati della sua ricerca su ACS Energy Letters ( L'American Chemical Society è una società scientifica e associazione professionale degli Stati Uniti d'America, attiva nel settore della ricerca scientifica in chimica ) confermando quanto detto sopra.
La sorpresa della ricercatrice nella realizzazione del prototipo, con una geniale quanto casuale intuizione, è stata nel constatare che dopo qualche giorno i cicli di carica/scarica erano 10.000 ovvero al limite delle migliore batterie e addirittura hanno raggiunto i 30.000 cicli dopo un paio di giorni. In tre mesi i cicli sono diventati 200.000. Ipotizzando che un normare cellulare o laptop si scarichi e ricarichi completamente in un giorno (un ciclo), ebbene 200 mila cicli significa che le batterie potrebbero funzionare per 548 anni.

Siamo ancora in una fase di studio in laboratorio, quindi:
Stay tuned!





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martedì 20 settembre 2016

Commercio con l’estero diminuisce a Luglio soprattutto verso la UE e tendenziale dell’import

A luglio 2016 i flussi commerciali mostrano andamenti congiunturali divergenti, con un calo delle esportazioni (-0,6%) e un aumento delle importazioni (+0,5%). Il surplus commerciale è di 7,8 miliardi (+8,1 miliardi a luglio 2015).

La flessione congiunturale dell'export è la sintesi di un calo delle vendite verso i mercati Ue (-1,1%) e di un lieve aumento di quelle verso l'extra Ue (+0,2%). I prodotti energetici registrano una marcata diminuzione (-13,1%), mentre i beni di consumo durevoli (+1,6%) e i beni intermedi (+0,5%) risultano in crescita.

Nel trimestre maggio-luglio 2016, rispetto al trimestre precedente, l'aumento delle esportazioni (+0,7%) è determinato esclusivamente dall'area Ue (+1,6%). I prodotti energetici registrano l'espansione più consistente (+17,0%).

A luglio 2016 la marcata flessione tendenziale dell'export (-7,3%), di ampia intensità sia per l'area extra Ue (-8,8%) sia per l'area Ue (-6,1%), è significativamente condizionata dalla differenza nei giorni lavorativi (21 a luglio 2016 contro i 23 di luglio 2015). Al netto di questo effetto, si rileva una contenuta flessione tendenziale (-0,9%), sintesi di un calo dell'export per l'area extra Ue (-3,2%) e di un aumento per l’area Ue (+1,1%).

Le vendite di prodotti petroliferi raffinati (-31,7%) sono in forte diminuzione, mentre le esportazioni di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi, (+4,5%) contrastano la diminuzione tendenziale dell'export.

A luglio 2016 le esportazioni verso Belgio (-26,4%), paesi MERCOSUR (-22,2%) e paesi OPEC (-17,5%) registrano un marcato calo tendenziale. Si segnala invece la crescita verso Cina (+4,7%) e Giappone (+4,0%).

A luglio 2016 la diminuzione tendenziale dell'import (-8,3%) è determinata sia dall'area extra Ue (-11,1%) sia da quella Ue (-6,3%).

Nel primi sette mesi dell'anno l'avanzo commerciale raggiunge 31,1 miliardi (+45,9 miliardi al netto dei prodotti energetici).

Nel mese di luglio 2016 l'indice dei prezzi all'importazione dei prodotti industriali diminuisce dello 0,3% rispetto al mese precedente e del 4,1% nei confronti di luglio 2015.

La riduzione dei prezzi all'importazione dipende principalmente dalle dinamiche del comparto energetico, al netto del quale l'indice registra un aumento dello 0,1% rispetto al mese precedente e una diminuzione dell'1,9% in termini tendenziali.


 I nostri grafici









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lunedì 19 settembre 2016

Le autostrade italiane ad Aprile

Purtroppo la società Autostrade SpA non è tanto veloce nel diffondere i dati che riguardano l'esercizio mensile, Aprile, per cui solo ora siamo in grado di pubblicare il loro comunicato e mettere in fila i numeri per realizzare i nostri consueti grafici e  (perchè no?) confrontare questi con quanto già detto in funzione di una analisi complessiva sullo stato economico, sviluppo o meno, dell'Italia confrontando alcuni indicatori particolari che noi seguiamo. Andiamo per ordine e leggiamo ciò che scrive Autostrade SpA.

I dati di preconsuntivo ottenuti per lo scorso mese di aprile evidenziano, dal punto di vista del traffico pesante, un risultato più che favorevole se confrontato con quanto ottenuto nell'esercizio passato (+3%), laddove il comparto leggero ha invece mostrato un lieve calo che comunque non è stato tale da influenzare più di tanto il relativo valore settoriale del cumulato annuo: in questo primo quadrimestre del 2016 le percorrenze leggere hanno infatti superato di oltre cinque punti e mezzo percentuali i risultati ottenuti nel passato 2015; quanto ai dati globali, dall’inizio dell’anno in corso sono stati percorsi sulla rete autostradale a pedaggio oltre ventiquattro miliardi e duecento milioni di veicolikm, (con uno scarto in positivo del +5,4% se si vuole fare un paragone con l’analogo periodo del 2015).
Passando agli indicatori sulla sicurezza stradale, il mese si è caratterizzato per una rilevante diminuzione del numero di eventi occorsi (-9,7%) e del numero di persone rimaste ferite negli eventi (-11,4%).
L’apparentemente notevole aumento della gravità degli eventi stessi, fotografato dall’innalzamento del tasso di mortalità, va invece letto tenendo conto dell’esiguità dei numeri in questione (si tratta infatti di valori che non arrivano alle due decine in termini assoluti), la quale deve da un lato portare a considerare tali differenze come fluttuazioni fisiologiche della circolazione stradale e dall’altro lato deve indurre a valutare con prudenza il significato assunto dai relativi tassi percentuale; riprova di ciò si ottiene d’altronde esaminando la differenza tra il numero di decessi verificatisi nell’aprile 2015 e quello del corrente mese,



I nostri grafici

Qui di seguito i nostri grafici a cominciare dal traffico con il numero in milioni veicoli-km dei veicoli leggeri. Ad Aprile -2,2%.



Si prosegue con dal traffico in milioni veicoli-km dei veicoli pesanti. +3%.



Per finire col totale della somma leggeri e pesanti. -1 %




Ancora più significativo tra i segnali economici è l'andamento definito dal grafico che prende in considerazione la somma dei 12 mesi precedenti al mese considerato, relativo al traffico dei mezzi pesanti destinati al trasporto delle merci e quindi 'profetico' di parte della ricchezza nazionale.



Il movimento dei mezzi pesanti ad Aprile abbiamo detto che è salito del 3%. prendiamo spunto da questo e andiamo a rivedere gli altri indicatori dello stesso mese che abbiamo pubblicato precedentemente in questo Blog.

Le immatricolazioni Auto,  +12,3%.




Le immatricolazioni degli autocarri del peso fino a 35 quintali sono salite del 32,5 %


Il consumo di gas in Italia ad Aprile, -1,5%


Il consumo di gas nel settore industriale 0,8% in più



Consumi di energia elettrica in Italia ad aprile -2,2%


I consumi petroliferi -3,6%

I consumi di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di aprile hanno registrato un calo del 3,8%


Produzione industriale è aumentato dello 0,5% rispetto a marzo


Fatturato e ordinativi dell’industria ad aprile  +2,1% e +1,0%rispettivamente.




Aumento contemporaneo di occupati e disoccupati ad Aprile





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venerdì 16 settembre 2016

Produzione industriale a Luglio, grafici

A luglio 2016 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,4% rispetto a giugno. Il recupero dei livelli di produzione su base mensile è associato ad una tendenza trimestrale negativa: nella media del trimestre maggio-luglio 2016 la produzione è diminuita dello 0,5% rispetto al trimestre precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, a luglio 2016 l'indice è diminuito in termini tendenziali dello 0,3% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 23 di luglio 2015). Nella media dei primi sette mesi dell'anno la produzione è aumentata dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'indice destagionalizzato mensile presenta variazioni congiunturali positive in tutti i principali raggruppamenti; aumentano i beni di consumo (+2,0%), i beni strumentali (+1,1%), i beni intermedi (+0,9%) e l'energia (+0,5%).

A luglio 2016 la flessione tendenziale dell'indice generale corretto per gli effetti di calendario appare condizionata dal marcato calo del comparto dell'energia (-10,1%). Aumenti si rilevano invece in tutti gli altri principali comparti: beni intermedi, 1,7%; beni strumentali, +1,1%; beni di consumo, +0,2%.

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a luglio 2016 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+18,3%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (+3,1%) e della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+2,5%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori dell'attività estrattiva (-18,5%), della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-8,6%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-3,9%).


Comunicato Istat



I nostri grafici.


Indice generale della produzione industriale: destagionalizzato, corretto per gli effetti di calendario (base 2010=100).
Va giù!



Quello che che segue è il grafico che riguarda il solo andamento della produzione industriale dell'energia. Sono gli indici della produzione industriale corretti per gli effetti di calendario per raggruppamenti principali di industrie (base 2010=100). C'è qualcosa che non torna nei dati dell'ultimo mese che l'Istat dà a -10,1% mentre l'indice è a oltre 94. Il grafico risente della contrazione in quanto considera solo gli indici e non le percentuali. Vedremo se il prossimo mese ci sarà una correzione.






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giovedì 15 settembre 2016

I consumi petroliferi salgono ad Agosto, scendono negli 8 mesi del 2016

Stando a dati ancora provvisori, nel mese di agosto 2016 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a circa 5,1 milioni di tonnellate, con un incremento pari allo 0,9% (+43.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2015.

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di agosto è risultata pari a circa 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di benzina e 1,9 milioni di gasolio, con un incremento del 4,1% (+103.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2015.

I prodotti autotrazione, con un giorno di consegna in più, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un incremento del 3,6% (+24.000 tonnellate) rispetto ad agosto 2015, mentre il gasolio autotrazione del 4,3% (+79.000 tonnellate).

Le vendite sulla rete di benzina e gasolio nel mese di agosto hanno segnato rispettivamente un incremento del 3,2% e del 4,8%.
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Nei primi otto mesi del 2016 i consumi sono stati invece pari a circa 39,4 milioni di tonnellate, con un decremento dello 0,3% (-124.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2015.

La benzina, nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 2% (-105.000 tonnellate), il gasolio dello 0,2% (-28.000 tonnellate).

Nei primi otto mesi del 2016 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 20,4 milioni di tonnellate, evidenzia un decremento dello 0,6% (-133.000 tonnellate).

Nei primi otto mesi del 2016 le vendite sulla rete hanno segnato per la benzina un calo dell’1,5% mentre per il gasolio un incremento dell’1,8%.
...
 Comunicato stampa Unione Petrolifera   14 settembre 2016


Qui di seguito sono i nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico riguardanti il consumo di petrolio. Dedicheremo a parte un post sul consumo dei carburanti nei prossimo giorni.

Il petrolio

Il grafico con i consumi di petrolio per anno solare. Occupano una posizione molto bassa negli 11 anni presi in considerazione.


Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006.



Il grafico seguente è relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento a partire dal dicembre 2006. Dopo una risalita partita all'inizio del 2012 e una stabilizzazione nei primi mesi del 2016 notiamo una inversione di marcia.



Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006. La curva tende a scendere.



Prossimamente osserveremo graficamente il consumo dei carburanti.





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