Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


giovedì 20 giugno 2013

I consumi petroliferi italiani di maggio -5,3%, i carburanti -4,4%


I consumi petroliferi italiani nel mese di maggio 2013 sono ammontati a circa 5,2 milioni di tonnellate, con una diminuzione del 5,3% (‐290.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2012.
I prodotti autotrazione, a parità di giorni di consegna, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento pari al 6,4% rispetto a maggio 2012, mentre il gasolio autotrazione del 3,7% (‐75.000 tonnellate).

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di maggio è così risultata pari a circa 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di tonnellate di benzina e 1,9 di gasolio autotrazione, con un calo del 4,4% (‐122.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2012.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono diminuite del 7,8%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 53% del totale (era il 51,3% a maggio 2012).

Nei primi cinque mesi del 2013, i consumi sono stati pari a circa 24,8 milioni di tonnellate, con un calo del 6,8% (‐1.801.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2012.
La benzina nel periodo considerato ha mostrato una flessione del 5,2% (‐176.000 tonnellate), il gasolio del 3,3% (‐313.000 tonnellate).
Nel periodo considerato la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), evidenzia un calo del 3,8% (‐489.000 tonnellate).

Nei primi cinque mesi dell'anno, le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in diminuzione dell’11,3%, con quelle diesel a coprire il 53,4% del totale (era il 54,1 nei primi cinque mesi del 2012).

Nei primi cinque mesi del 2013 il gettito fiscale stimato è risultato in calo  di circa 260 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2012 (‐1,7%).

 Roma, 19 giugno 2013 – Comunicato stampa dell'Unione Petrolifera


Pubblichiamo come di consueto i grafici da noi elaborati con i dati provenienti dal Ministero dello Sviluppo Economico. Vediamo che i consumi vanno sempre più giù segnale definito del cattivo andamento della nostra economia e quindi della produzione nazionale come abbiamo visto confermati dai nostri post pubblicati negli ultimi giorni.

Il petrolio

Ecco di seguito i nostri grafici a partire dal gennaio 2006 tendenzialmente verso il basso ... a picco!


I dati raggruppati per anno solare



I carburanti per autotrazione

Benzina. Al livello più basso degli ultimi anni.



Gasolio. Anche questo al livello più basso degli ultimi anni.



Benzina + gasolio

Raggruppati per anno solare dal 2007.


In sequenza mensile a partire dal gennaio 2007



I nostri ultimi post di Giugno:

- La crisi dei veicoli commerciali, - 13% a Maggio, -22% nei primi 5 mesi

- Il consumo di petrolio e il suo prezzo dal 1994 ad oggi in Italia

- Consumi di energia elettrica in Italia: -3,4% a Maggio

- I consumi di gas, -15%,

- Immatricolazioni auto, - 11,3%






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mercoledì 19 giugno 2013

La crisi dei veicoli commerciali, - 13% a Maggio, -22% nei primi 5 mesi

Altro indicatore che teniamo a controllare è quello della vcendita dei veicoli commerciali necessari per la consegna merci di prossimità, ovvero i furgoni sotto i 35 quintali di peso totale. L' UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, diffonde i numeri delle nuove immatricolazioni e, mese dopo mese, le utilizziamo per realizzare i nostri grafici. Prima di vedere i grafici leggiamo cosa scrive l'UNRAE nel loro sito web, rimasrcando il fatto che sono ben 21 mesi consecutivi nei quali regna il segno meno davanti alla cifra percentuale e, molto spesso, troviamo le 2 cifre dopo il segno.
A fine d'anno l'UNRAE  attende tristemente i dati finali che fanno tornare indietro il settore di ben 23 anni. 



I veicoli commerciali, in attesa di un rilancio dell'economia, cedono ancora il 13%
Anche i risultati di maggio sul mercato dei veicoli commerciali (autocarri con peso totale a terra fino a 3,5 t) non danno segnali di inversioni di tendenza.

Secondo le stime elaborate dal Centro Studi UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, le vendite hanno registrato in maggio ancora un calo, il 21° consecutivo, del 13,2% a 9.189 unità. Pur se più contenuta rispetto ai mesi precedenti, la flessione del mese è il risultato del confronto con lo stesso periodo dello scorso anno che evidenziò la seconda peggiore performance di tutto il 2012 ed un calo superiore al 40%. Nei 5 mesi dell'anno in corso, inoltre, le vendite di veicoli da lavoro hanno ceduto il 22,1% a 42.158 unità, rispetto alle 54.147 del gennaio-maggio 2012.

“Il sistema della distribuzione delle merci attraverso i veicoli commerciali leggeri – afferma Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE – ha bisogno di segnali concreti che favoriscano il rilancio dei consumi e la riduzione del peso fiscale sulle imprese. I recenti provvedimenti del “fare” presi dal Governo sembrano aprire spiragli verso l'occupazione e le grandi costruzioni, ma intanto il tema in dibattito sull’IVA appare cruciale ed in grado di determinare un cauto miglioramento della propensione generale ai consumi.

“Diversamente, ha concluso Massimo Nordio, il mercato dei veicoli commerciali a fine anno non riuscirà a migliorare un risultato che già si preannuncia vicino alle 105.000 unità (-10%), un livello sul quale il mercato non è mai sceso da quando sono disponibili dati ufficiali, nel lontano 1990”.

I nostri grafici.




Possiamo considerare il 1990 come il fondo del barile? Si può andare a grattare più in basso? Rimettiamo in fila alcuni dei nostri ultimi post di Giugno:

- Il consumo di petrolio e il suo prezzo dal 1994 ad oggi in Italia

- Consumi di energia elettrica in Italia: -3,4% a Maggio

- I consumi di gas, -15%,

- Immatricolazioni auto, - 11,3%


... ancora  in attesa dei dati del Ministero sul consumo di petrolio e dei carburanti.




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martedì 18 giugno 2013

L'energia elettrica costa zero (!) se prodotta da rinnovabili

Ha ragione qualEnergia, con suo articolo, a definire storico quanto è successo domenica scorsa, per due ore, in tutto il territorio nazionale.

Di fatto il costo dell'energia elettrica è stato pari a ZERO!!

Non soltanto in alcune zone del territorio nazionale come avvenuto nel recente passato ma addirittura in tutta Italia grazie all'apporto di fonti di energia che sono regalate dalla natura quali  il sole, il vento e l'acqua con i processi di trasformazione dei pannelli fotovoltaici, le pale eoliche e i bacini idroelettrici, senza dimenticare l'apporto costante, giorno e notte, dato della geotermia.

Ditelo a chi spreca e dilapida capitali per sovvenzionare ancora i combustibili fossili, fonti obsolete e pericolose!


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lunedì 17 giugno 2013

Il consumo di petrolio e il suo prezzo dal 1994 ad oggi in Italia

Con i dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico ho realizzato questi due grafici.

Il primo   rappresenta il prezzo del petrolio in dollari, dal 1994 ad oggi , prendendo come unità di misura il barile comprendendo anche il costo del noleggio del trasporto, il costo di assicurazione, FOB, franco il porto d'imbarco .


  Il secondo riguarda il consumo di petrolio  dal 1994 ad oggi  espresso in migliaia di barili.

Da ricordare il recente post Crolla tutto ! Inesorabilmente

ed ancora:

- Consumi di energia elettrica in Italia: -3,4% a Maggio

- I consumi di gas, -15%,

- Immatricolazioni auto, - 11,3%


... e  in attesa dei dati del Ministero sul consumo di petrolio e dei carburanti.



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domenica 16 giugno 2013

Chiudono impianti nucleari per inefficienza e incapacità di confrontarsi con la concorrenza ed obsolescenza

Gli impianti nucleari, vecchi e poco competitivi, stanno chiudendo prima del previsto negli Stati Uniti e questo certifica ancora che mai saranno in grado di coprire il fabbisogno energetico  oggi e domani. L'articolo del New York Times, segnalatomi dall'amico Maurizio, racconta esaurientemente la questione

L'industria nucleare è alle prese con la domanda cosa sia opportuno fare quando un impianto nucleare diventi troppo vecchio, quando insorgano sempre più spesso i problemi ai reattori, quelli soprattutto progettati (quasi tutti) negli anni 1960 e 1970. Quest'anno, le utilities hanno annunciato il ritiro dalla produzione di quattro reattori, portando a 100 il numero dei reattori in funzione negli Stati Uniti. Tre avevano costosi problemi tecnici, ma uno, quello di Kewaunee nel Wisconsin, sembrava funzionare bene, e il suo proprietario, la Dominion, aveva ottenuto il permesso di proseguire l'attività per altri 20 anni. Ma era in perdita, economica, a causa del basso prezzo all'ingrosso dell'energia elettrica spuntato dalla concorrenza.

Quindi... amen.


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sabato 15 giugno 2013

L'inquinamento da traffico costa miliardi di euro ed è nefasto per la salute

I costi inerenti agli spostamenti con i mezzi dotati di motori termici non sono solo rappresentasti dai costi crescenti dei carburanti in milioni, anzi, miliardi e miliardi  di euro, che dobbiamo sborsare direttamente e indirettamente (nascosti nel sovrapprezzo dei prodotti che acquistiamo tutti i giorni) ma anche come costi che riguardano la salute (ospedalizzazioni e quindi costi sanitari) ma soprattutto come qualità della vita, durata della vita stessa, malattie che portano a morte prematura, i costi sociali insomma.
Le stime dell'ultimo rapporto dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (Aea) fanno il punto sui costi dell'inquinamento causato dagli autocarri in Europa, rilevando, come informa Clickmobility, che l'inquinamento dei trasporti su strada in Italia costa, termini di salute, 15,5 miliardi di euro complessivi, di cui 7,2 miliardi a carico dei mezzi pesanti.
Su 33 città esaminate, Milano è terza in classifica dopo Zurigo e Bucarest per costo dell'impatto dei camion per km: 0,107 euro per i mezzi Euro III e 0,064 euro per i mezzi Euro IV.
L’Aea stima che nel complesso l'inquinamento atmosferico causi 3 milioni di giorni di assenza per malattia e 350.000 morti premature in Europa ogni anno, con relativo impatto economico.
Solo i costi derivanti dalle emissioni inquinanti degli automezzi pesanti dei paesi membri dell’Aea ammontano a 43-46 miliardi di euro all'anno, quasi la metà del costo di circa 100 miliardi di euro per l'inquinamento atmosferico causato da tutte le modalità di trasporto. Gran parte di questi mezzi pesanti usa il gasolio, che genera emissioni considerate cancerogene dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro.
E più ci sono densità di popolazione, assenza di sbocco al mare e aree montuose, più sono i danni.

Di qui la proposta dell’Aea: i pedaggi stradali per gli automezzi pesanti (HGV o autocarri) dovrebbero rispecchiare i vari effetti sulla salute legati all'inquinamento da traffico.
Quindi i pedaggi dovrebbero essere più cari in alcuni paesi rispetto ad altri.


Poco meno di un mese fa sono stato cortesemente invitato ad un Convegno  tenutosi a Firenze  presso l'Auditorium del Consiglio Regionale della Toscana dal titolo "Mobilità Urbana: da problema ambientale ad opportunità economica". Tra gli interventi dei vari relatori su argomenti che trattavano varie questioni tra le quali l'auspicabile utilizzo dei veicoli elettrici per risolvere il problema della concentrazione dell'inquinamento in città e l'installazione delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici, ho ascoltato con attenzione e preso appunti su quanto affermava il  Dott. Gulisano Professore Ordinario della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Firenze, che già conoscevo, soprattutto per aggiornare i dati (tragici) in mio possesso.

Il discorso del Prof. Gulisano era incentrato sui dati rilevati in una città come Firenze  ma estensibili a qualsiasi altra area metropolitana italiana e internazionale come del resto è stato rilevato da un rapporto OMS del settembre 2006.
Riassumendo:
- Per la mortalità a lungo termine fa pensare molto un  dato, quello che assegna il 7,5% di tutti i morti per cause naturali sono attribuibili a livelli di PM10 superiori a 20 microgr/m cubo. Quindi, morti naturali che naturali non sono essendo morti indotte e accelerate  dalle condizioni ambientali, dall'alta concentrazione in città per l'inquinamento atmosferico  da traffico.

- Come cause acute di morte:
• Il 9,5% dei morti per cancro di polmone sono legati a tale causa
• Il 16% dei morti per infarto cardiaco sono legati a tale causa
• Il 2,5% dei morti per ischemia cerebrale sono legati a tale causa

Considerando i ricoveri ospedalieri, nella sola Area Metropolitana fiorentina:
• Il 7% delle ospedalizzazioni per cause cardiache è riconducibile a livelli di PM10 superiori ai 20 microgrrammi al metro cubo
• Lo 1,3% delle ospedalizzazioni per cause respiratorie è riconducibile a livelli di PM10 superiori ai 20 microgr/m cubo
• Il 31,7% di bronchiti acute nei bambini e ragazzi sotto i 15 anni è riconducibile a livelli di PM10 superiori ai 20 microgr/m cubo
• L' 1,7% di bronchiti acute nei soggetti con più di 27 anni è riconducibile a livelli di PM10 superiori ai 20 microgr/m cubo

Faccio notare che  i 20 microgr/m cubo rappresentano un limite facilmente superabile tanto da spingere il legislatore (questa è una mia cattiveria) a non tenerne conto se non a livello statistico ed a prendere in considerazione solo i limiti che superano i 50 microgr/m cubo per cominciare a prendere delle misure atte a  limitare il traffico (occasionalmente e non sistematicamente) con azioni le più disparate, targhe alterne, blocco del traffico in aree metropolitane ristrette, interdizione alla circolazione ai mezzi a seconda la motorizzazione euro 0, 1.. 'x', e quant'altro più o meno estemporaneo.

Guardiamo cosa è stato visto esaminando l' Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi (anno 2012) di Firenze in termini economici

Per neoplasie broncopolmonari le ospedalizzazioni sono state:
- Ambito Chirurgico N.° 170 ospedalizzazioni Degenza media 11 gg Costo medio € 1.500.000
- Ambito Medico N° 340 ospedalizzazioni Degenza Media 8 gg Costo Medio € 1.600.000

Per cardiopatia ischemica acuta le ospedalizzazioni sono state:
Ambito Chirurgico N°438 ospedalizzazioni Degenza media 7 gg Costo medio € 4.400.000
Ambito Medico N° 50 ospedalizzazioni Degenza media 10 gg Costo medio € 300.000

Facendo le debite proporzioni non è difficile realizzare che l'inquinamento atmosferico, dovuto anche (ma in alcuni casi, soprattutto) al traffico urbano, costa annualmente diversi miliardi di euro.

Sarebbe quindi opportuno investire e  incentivare esclusivamente la mobilità elettrica, togliendo da subito spazio ai mezzi inquinanti a partire dalle città, intervenendo anche con i disincentivi. Taxi elettrici, scuolabus, bus elettrici, filobus, facendo pagare una tassa ulteriore ai furgoni diesel  (tenuto conto che esistono alternative valide già da oggi), negando l'accesso ai bus turistici diesel e assegnando le linee turistiche a gestori che utilizzino bus elettrici. E non solo.

Continua ....



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venerdì 14 giugno 2013

Le auto elettrtiche e ibride in Germania a Maggio

Complessivamente il mercato automotive tedesco di Maggio non è andato bene, anzi, è andato moto male. Le immatricolazioni delle nuove auto sono regredite di un significativo 9,9 % rispetto allo stesso mese dell'anno passato, con solo 261.316 unità. Male nel totale dei primi 5 mesi dell'anno in corso con un calo record del -8,8 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, 1.219.717.

A fronte delle lacrime provocate dal calo generale, crescono in Germania le vendite delle auto elettriche e ibride. In particolare, i sistemi di propulsione alternativi hanno mostrato un andamento positivo: le auto elettriche sono cresciute del 79,0 %, le ibride sono cresciute del 46,3 %.

Riassumendo
Auto elettriche 392 (+ 79,0) a Maggio,  1.900 unità ( + 63,7) nei primi 5 mesi.
Auto ibride 2.140 (+ 46,3) a Maggio ,  10.237 (+ 52,3)  nei primi 5 mesi.

I nostri grafici esordiscono con l'andamento delle immatricolazione delle auto elettriche raggruppate per gli anni solari 2012 e 2013,

Il grafico incrementale.

  Le auto ibride raggruppate per anno solare 2012 e 2013
  Il grafico incrementale



 Le cifre delle vendite in Italia,  Stati Uniti e GB e  in Giappone le abbiamo viste nei post precedenti.



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giovedì 13 giugno 2013

I combustibili fossili, sporchi, ricevono sei volte i contributi fiscali delle energie rinnovabili

Ho ricevuto e trasmetto volentieri il seguente messaggio di posta elettronica.

Ciao, ho voluto entrare in contatto con voi perché abbiamo una iniziativa in occasione del prossimo vertice del G8 ed abbiamo pensato che tu e i tuoi lettori potreste essere interessanti. L'iniziativa del Global Wind Day ha creato un App di Facebook chiamato "The G8 Wake-Up Call" che consente agli utenti di inviare una "sveglia" diretta a ciascuno dei leader del G8, chiedendo loro di fare qualcosa di veramente serio per spostare le sovvenzioni dai combustibili fossili alle energie rinnovabili ora. Utilizzando  umorismo e satira politica per renderla accattivante per coloro che sono stanchi di sentir parlare di una campagna negativa per questioni ambientali. Abbiamo fatto questo per permettere alla gente di inviare una caricatura. L'abbiamo impostarlo in modo tale che si possa effettivamente inviare la caricatura e il messaggio direttamente all'indirizzo di posta elettronica di Casa Bianca, nel caso di Obama. Tutti possono fare lo stesso per gli altri capi di stato. Proprio di recente abbiamo avuto una risposta da n. 10 di Downing Street (UK), che ha reagito ai messaggi, essendo stati bombardati da centinaia di persone. Si può trovare l'app qui: http://on.fb.me/10OKU2O sperando che questo sia qualcosa che vi interessi. Ho allegato delle foto che potrebbero essere utili - una del primo ministro Letta, una del Presidente Holland, una del Cancelliere Merkel e una dei leader del G8.
Saluti Tom
Tom Rowe




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Crolla tutto ! Inesorabilmente

Senza parole. Dati Istat.

Il PIL - Prodotto Interno Lordo.  Giù !


La produzione industriale.  Giù !


Il numero totale degli occupati. Giù !


Il tasso di disoccupazione. Cresce!



Ancora:

- Consumi di energia elettrica in Italia: -3,4% a Maggio

- I consumi di gas, -15%,

- Immatricolazioni auto, - 11,3%



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mercoledì 12 giugno 2013

Un confronto dei costi tra i carburanti tradizionali e l'elettricità negli Stati Uniti

Quanto sia seria la questione che riguarda i costi di gestione di un automezzo che si alimenta con carburanti tradizionali eo con l'elettricità, ci viene esemplificato addirittura nel sito ufficiale del Dipartimento dell'Energia Statunitense, il DOE, ed è addirittura nella Home Page in alto, ben evidente.
L'approccio e l'uso di un sistemino di confronto tra i vari prezzi della benzina e dell'elettricità nei vari Stati e il costo medio è semplice e chiaro, essendo interattivo.
Quello che compare subito è il prezzo medio negli USA e il sottotitolo " Scoprite che in media, costa circa 3 volte meno guidare un veicolo elettrico " Il riferimento comparativo è il 'gallone' per la benzina e l' eGallon per l'elettricità ovvero la quantità di energia elettrica equivalente in un gallone di carburante.
1 Gallone di benzina equivale a circa  3,785 litri quindi il costo della benzina al litro è 0,964 dollari cioè 0,724 euro, mentre il costo dell'energia è 0,301 dollari eLitro cioè 0, 226 euro. Rapporto 3,2.,

I dati sono aggiornati costantemente ed è sufficiente aprire la tendina situata sopra i costi per confrontare i prezzi benzina elettricità nei vari stati. Per esempio nel Nord Dakota i prezzi variano e sono ancora più a vantaggio del sistema a trazione elettrica. 1,016 dollari al litro cioè  0,763 euro al litro contro 0,222 euro eLitro per l'energia elettrica 0,167 euro. Rapporto 4,5 .


Per rendere evidente che l'uso dell'energia elettrica è molto più stabile ed economico del carburante, viene offerto un grafico che risale storicamente ai due prezzi a partire dal gennaio 2001.


 

Paragonando i prezzi USA dei carburanti con quelli italiano vedremmo che il rapporto è di gran lunga superiore e quindi utilizzare mezzi a trazione elettrica rappresenta un grande vantaggio dal punto di viosta economico, di gestione.



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martedì 11 giugno 2013

Le auto elettriche e ibride negli Stati Uniti e GB a Maggio

Secondo i dati ufficiali provenienti dagli USA, il mercato delle auto elettriche e ibride è in continua crescita. Sono cresciute numericamente in modo significativo le vendite delle auto totalmente elettriche, una tendenza consolidata e iniziata già nel nuovo anno. In crescita anche le vendite delle auto elettriche ibride con estensione della percorrenza grazie al motore termico.
Sono state vendute 4.545 auto elettriche pure a Maggio come possiamo rilevare dal grafico da noi realizzato e pubblicato qui di seguito.

 3.209 le auto elettriche extended range.
Grande favore di mercato hanno le auto elettriche ibride i cui numeri toccano quasi la linea delle 50 mila unità nel mese di maggio, 48.796 unità.

In totale sono state immatricolate 56.550 auto elettriche/ibride a Maggio raggiungendo un totale di 245.019 unità nei primi cinque masi dell'anno in corso che, su un mercato complessivo di 3.391.915 auto, corrisponde ad una fetta di suddivisione del 3,83%, anche questa in crescita rispetto al mese precedente.

In Gran Bretagna i numeri di Maggio sono i seguenti. Sono state vendute 472 auto elettriche pure, mentre le auto ibride sono state 1.531. Il totale nei primi 5 mesi del 2013 sono 1.274 e 11.004 rispettivamente.

 Le cifre delle vendite in Italia e in Giappone le abbiamo viste nei post precedenti.






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lunedì 10 giugno 2013

Quanto incidono le rinnovabili sulla produzione nazionale di energia elettrica

Prendendo in considerazione i dati pubblicati da Terna e relativi alla produzione nazionale di energia elettrica da fonti rinnovabili nel mese di Maggio notiamo il grande balzo in alto della produzione di energia idroelettrica, senza dubbio scaturita dalle notevoli precipitazioni atmosferiche che hanno riempito i bacini idrici e immesso continuamente potenza nelle turbine.
Come abbiamo visto l'altro giorno, la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 87,8% con produzione nazionale  con 22,5 miliardi di kWh. 

Sono state in crescita tutte le fonti  rinnovabili. La produzione
eolica (+44,6%),
idrica (+35,6%),
fotovoltaica (+15,7%) e
geotermica (+3,4%).

Come al solito abbiamo preparato dei grafici per mostrare l'andamento e il procedere mensile della produzione nazionale di energia elettrica a partire dal Gennaio 2009.
Il primo grafico evidenzia quanto siano vicine le linee nel mese di maggio. Se la produzione nazionale è stata di  22,5 miliardi di kWh, la produzione nazionale da fonti rinnovabili (idrica, eolica, fotovoltaica e geotermica) ha raggiunto i 10.945  miliardi di kWh, non lontani dall'essere prossima alla quota del 50%. 
 
 

Il secondo grafico si differenzia dal primo non comprendendo la quota idro 4.358  miliardi di kWh.  .


Il terzo grafico mette in fila, separate le une dalle altre la varie fonti.


Gli ultimi 2 evidenziano l'andamento ciclico mensile per anno solare, dal 2009 ad oggi, della produzione fotovoltaica ed eolica.





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