Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


venerdì 18 agosto 2017

Un dispositivo automatico di ricarica per veicoli elettrici




DazePlug è un dispositivo che, una volta posizionato in un garage, automatizza completamente il processo di ricarica di un veicolo elettrico eliminando ogni contributo umano alla attività di ricarica. Vincitore Start Cup Bergamo 2016.





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lunedì 14 agosto 2017

Il traffico delle autostrade italiane a Maggio 2017

I dati di preconsuntivo registrati nello scorso mese di maggio hanno mostrato un aumento del volume di traffico stimato in circa l’uno percento se confrontati con quelli ottenuti nel corrispondente periodo dell’anno precedente; tale risultato è stato determinato dalla combinazione di un’ottima performance del comparto
pesante – una delle migliori degli ultimi mesi – attestatosi su un incremento del quasi cinque percento, e da un settore leggero che si è posizionato su un livello sostanzialmente analogo rispetto al maggio 2016.
Complessivamente, il numero di veicolo-km percorsi da sulla rete autostradale a pedaggio in questi primi cinque mesi ha sfiorato i 31 miliardi e ottocento milioni, con un bilancio positivo di oltre due punti percentuale.

Passando ora alla disamina degli elementi attinenti la sicurezza stradale, il periodo si è caratterizzato per una diminuzione nel numero di incidenti occorsi (-6,1%) nonché nel numero di persone rimaste ferite in tali eventi (-13,7%). Il lieve aumento subito dal tasso di mortalità deve invece essere ridimensionato alla luce della piccolezza dei valori assoluti di cui trattasi: riprova di ciò si ottiene osservando il numero di decessi verificatisi nei due archi temporali in esame (maggio  2016 e maggio corrente), differente per una sola unità.
Quanto ai dati cumulati da inizio anno, essi rimangono in linea con quelli registrati nel mese precedente, pur risultando ovviamente ancora “falsati” dell’eccezionale episodio verificatosi a gennaio (incendio di un pullman sull’autostrada A4 con 16 decessi) la cui influenza impiegherà verosimilmente tempi medio lunghi per essere completamente neutralizzata.

dal comunicato stampa Aiscat


I nostri grafici

Qui di seguito i nostri grafici a cominciare dal traffico con il numero in milioni veicoli-km dei veicoli leggeri. A Maggio 
-0,3%, +1,8 % a livello annuale su un'offerta di 5.761,4 di chilometri disponibili su tutta la rete autostradale.




Si prosegue con dal traffico in milioni veicoli-km dei veicoli pesanti. Il traffico sale del 4,9% e sale del 3,1% a livello annuale.






Per finire col totale della somma leggeri e pesanti +0,9a Maggio e del 2,1% su base annua.






Ancora più significativo tra i segnali economici è l'andamento definito dal grafico che prende in considerazione la somma dei 12 mesi precedenti al mese considerato, relativo al traffico dei mezzi pesanti destinati al trasporto delle merci e quindi segnale importante da tenere presente per l'andamento della salute economica nazionale.

veicoli leggeri







mezzi pesanti






nell'insieme.







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sabato 12 agosto 2017

Environmentalist Idiots



Cagle Cartoons






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venerdì 11 agosto 2017

Commercio dettaglio stravolto dal caldo ma è record

Il caldo record dell’estate stravolge i consumi degli italiani nel carrello con aumenti che vanno dal +3% per l’ortofrutta al +17% per l’acqua, ma un incremento del 19% segnano le confezioni di gelati in cono, vere star del mercato, rispetto allo scorso anno.
E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione delle diffusione da parte dell’Istat dei dati sull'andamento dell'economia e del commercio al dettaglio a giugno che hanno evidenziato una crescita dello 0,6% rispetto al mese precedente e dell'1,5% rispetto all'anno precedente in valore, l'aumento maggiore da oltre un anno, a partire da marzo 2016.
Gli alimentari crescono sopra la media con un incremento su base annuale dell’1,7% ma veri balzi si segnalano con il caldo – sottolinea la Coldiretti - anche per i consumi bevande a base di the con un +19% mentre per le birre chiare sotto i 6 gradi l'aumento è del 11%. L’anomalia climatica – sostiene la Coldiretti - ha influenzato comportamenti e consumi con gli Italiani che non escono di casa, cucinano meno e fanno aumentare gli acquisti di cibi pronti e rinfrescanti oltre che di bibite e frutta che ha fatto registrare nel 2017 il record degli acquisti degli ultimi 17 anni.
Un andamento influenzato dalle condizioni meteorologiche, ma anche da uno stile di vita più salutistico con il ritorno della dieta mediterranea. Un vero boom con l’affermarsi di smoothies, frullati e centrifugati consumati al bar, in spiaggia o anche a casa di frutta e verdura che - precisa la Coldiretti - soddisfa molteplici esigenze del corpo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l'apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all'azione dei radicali liberi prodotti nell'organismo dall'esposizione al sole, nel modo più naturale e appetitoso possibile.
 Antiossidanti “naturali” sono infatti le vitamine A, C ed E che - precisa la Coldiretti - sono contenute in abbondanza in frutta e verdura fresca. Peraltro quest’anno la frutta che si è salvata da nubifragi e siccità è dolcissima per le condizioni climatiche che hanno garantito un elevato grado zuccherino e di sostanze antiossidanti (vitamine, antociani e betacaroteni).
Purtroppo però nelle campagne - conclude la Coldiretti - si soffre per i prezzi in calo fino al 40% che non coprono i costi di produzione per effetto delle distorsioni del mercato.

Comunicato Coldiretti





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giovedì 10 agosto 2017

Produzione industriale a Giugno

A giugno 2017 l'indice destagionalizzato della produzione industriale registra un incremento dell' 1,1% rispetto a maggio. Nella media del trimestre aprile-giugno 2017 la produzione è aumentata dell'1,1% nei confronti dei tre mesi precedenti.

Corretto per gli effetti di calendario, a giugno 2017 l'indice è aumentato in termini tendenziali del 5,3% (i giorni lavorativi sono stati 21 come a giugno 2016). Nella media dei primi sei mesi dell'anno la produzione è aumentata del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'indice destagionalizzato mensile registra variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dell'energia (+5,7%), dei beni intermedi e dei beni di consumo (entrambi +1,3%); segna invece una variazione negativa il comparto dei beni strumentali  (-0,3%).

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a giugno 2017 una crescita significativa per l'energia (+9,8%); aumentano in misura rilevante anche i beni di consumo (+5,6%), i beni strumentali (+5,1%) e i beni intermedi (+4,0%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a giugno 2017 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+18,5%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (+13,6%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+12,1%) e della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+10,8%). L'unico settore che registra una diminuzione è quello dell'industria del legno, della carta e stampa (-1,1%).


Comunicato Istat



I nostri grafici.

Indice generale della produzione industriale: destagionalizzato, corretto per gli effetti di calendario (base 2010=100).



Quello che che segue è il grafico che riguarda il solo andamento della produzione industriale dell'energia, indicatore secondario dello stato di salute dell'economia nazionale.





Per ultimo vediamo il grafico per ricordare storicamente l'andamento della produzione su base trimestrale dal 2004 al 2013









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mercoledì 9 agosto 2017

Le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride e fuel cell (novità) negli Stati Uniti a Luglio

Le nostre analisi si arricchiscono di una nuovo grafico che si aggiunge ai grafici delle auto elettriche e ibride, le auto alimentate dal sistema di fuel cell, sempre e comunque da considerare auto a trazione elettrica, motore elettrico con elettricità generata dalla combinazione dell'idrogeno immagazzinato con l'ossigeno atmosferico producendo soltanto vapor acqueo come residuo. 
Il mercato delle auto elettriche e ibride negli USA a Luglio 2017 va bene particolarmente per le auto elettriche con la batteria e ancor meglio per le elettriche a percorrenza estesa, con nuovi record mensili, mentre le auto ibride tradizionali mantengono un numero elevato di immatricolazioni, con quasi 30 mila unità circa nel mese appena trascorso, pur rimanendo in una posizione di mediocrità rispetto agli anni passati.
I numeri pubblicati dalla EDTA, l'Associazione statunitense dei veicoli elettrici sono a noi utili per realizzare i consueti grafici che chiariscono meglio di qualsiasi altro discorso l'andamento delle vendite mese per mese con il trascorrere degli anni solari.

Altro dato interessante è quello che  nei primi 7 mesi dell'anno in corso, 2017, si è stabilizzato il rapporto tra le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride rispetto al mercato totale mantenendo il 3,07%. Percentuali che il nostro Paese è riuscito finalmente a superare raggiungendo nel mese di Luglio ha toccato il 3,1% tra auto elettriche pure e ibride immatricolate.


I nostri grafici

Ricordiamo che negli USA si utilizza una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione da quelle che abbinano un motore termico ad uno di supporto parziale o alternativo. Ecco i dati ufficiali relativi al mese di Ottobre secondo le categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche a percorrenza estesa e le auto ibride.

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche secondo gli anni solari a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

Sono state vendute e quindi immatricolate negli USA ad Giugno 2017:

29.056 auto ibride (HEV)






7.407 auto a percorrenza estesa (EREV)





7.802 auto elettriche pure a batteria (BEV) ...




... ed eccoci alla novità della auto a fuel cell (idrogeno) Sono state immatricolate a Luglio 165 auto....




... per un totale, relativamente al mese di Luglio di 44.430  auto elettriche tra HEV, EREV e BEV e Fuel Cell





La progressione mensile dal Gennaio 2010 .





L'introduzione delle auto elettriche/ibride è del 3,07% su 10.110.472 auto immatricolate nei primi 7 mesi dell'anno in corso.






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martedì 8 agosto 2017

Molto bene le auto ibride a Luglio 2017, destinate all'estinzione le auto a metano

Il mercato delle auto ibride continua nella sua marcia in rapida ascesa al contrario delle auto a metano che è in veloce picchiata. Più che dimezzate le immatricolazione delle auto a metano dal Gennaio del 2015. Sono oramai 11 mesi consecutivi che le auto ibride superano le auto a metano nel numero delle immatricolazioni da che si è avuta la svolta avvenuta nell'agosto dello scorso anno. Se ne ha conferma a Luglio 2017 con la manifesta preferenza degli automobilisti italiani per le auto a doppia alimentazione, con motore a carburante più il motore elettrico rispetto alle auto a carburante gassoso non derivato del petrolio, il metano.

Vediamo nel dettaglio. Nel mese appena trascorso le immatricolazione delle ibride hanno raggiunto le 5.301 unità con una crescita del 95,1 % rispetto allo stesso mese del 2016, mentre le immatricolazioni delle auto a metano sono scese quasi  di un terzo, esattamente a -30,5%, con 1.978 unità, nei confronti del Luglio 2016 diminuendo ancora la loro introduzione nel mercato nazionale a solo l' 1,3%  mentre le ibride salgono ancora al 3,6% .



Vediamo i numeri delle immatricolazioni considerando la sommatoria dei 12 mesi dall'ultimo rilevamento mostrando più chiaramente la crescita lineare delle ibride e la debacle delle auto a metano.











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lunedì 7 agosto 2017

Le rinnovabili e la produzione nazionale di energia elettrica a Giugno 2017

Dopo avere visto quale sia sia stato il consumo complessivo di energia elettrica in Italia di Giugno, cresciuto,l secondo il comunicato di Terna, del 7,6% rispetto allo stesso mese del 2016,  adesso prendiamo in esame la produzione nazionale di energia con particolare attenzione rivolta alle energie rinnovabili.

Nel mese di giugno 2017 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’89,6% con produzione nazionale e per la quota restante (10,4%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (24,6 miliardi di kWh) si è incrementata del 9,6% rispetto a giugno 2016. Sono in aumento le fonti di produzione termica (+26%) e fotovoltaica (+8,7%); in flessione le fonti di produzione geotermica (-1,7%), eolica (-18,7%) e idrica (-19,8%). 



I nostri grafici

Per aiutarci nella comprensione con un semplice sguardo abbiamo realizzato come al solito, alcuni grafici, con i dati forniti da Terna.

La produzione nazionale dal 2009

Per anno solare vediamo che a Giugno  la produzione  risulta essere aumentata di quasi il 10%,lo 9,6% per essere precisi, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente ed è al livello più alto rispetto agli ultimi 10 anni 24.590 miliardi di kWh.  





... e in sequenza mensile.





Il grafico seguente rappresenta l'andamento della produzione nazionale come sommatoria dei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese di riferimento. Il balzo è significativo negli ultimi due mesi senza dubbio dovuto al caldo fuori della norma e riteniamo all'accensione dei condizionatori in tutta Italia.





Adesso prendiamo in considerazione le singole componenti delle rinnovabili.




La produzione fotovoltaica negli ultimi anni suddivisa per anno solare. Siamo posizionati bene, al secondo posto mensile degli ultimi 9 anni, un + 8.7%, il 12,3%, nei confronti del primo semestre dell'anno precedente, con 2.800 GWh.





La produzione eolica negli ultimi anni suddivisa per anno solare. Nei piani alti degli ultimi 9 anni, ma con un decremento consistente,  -18,7% rispetto al 2016 che però fu un anno dalla produzione elevata.






Ciascuna delle rinnovabili in un solo grafico.





Qui sotto vediamo la quantità di energia prodotta da fonte idroelettrica separata dalle altre componenti rinnovabili sommate insieme.








Qui sotto è la quantità di energia termoelettrica rapportata a tutte le rinnovabili.


Il grafico seguente, di forte Terna, mostra il ruolo delle componenti nella produzione di energia . Le rinnovabili (idroelettrica + geotermica/eolica/fotovoltaica) comprendendo purtroppo le biomasse .





.. invece nel primo semestre  in corso e rinnovabili hanno inciso per più del 31% della produzione nazionale .



Continuiamo con una novità inserita nei post da qualche mese a questa parte per i nostri grafici avendo avuto delle sollecitazioni da parte di lettori del nostro blog.


Il grafico delle rinnovabili come sommatoria dei 12 mesi precedenti al rilevamento ultimo, il primo con il solare, eolico, geotermico, a parte l'idroelettrico.





e l'idroelettrico.



Un rallentamento produttivo per l'idrico dal novembre 2014 ad oggi.







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