Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


giovedì 31 agosto 2017

Le 3 Leggi della Robotica di Asimov le regole tedesche per la guida autonoma delle auto

Ricordate quali sono le "Tre leggi della robotica" ideate da Isaac Asimov alle quali devono obbedire tutti i robot nei suoi racconti di fantascienza e quindi seguite da altri scrittori. 


  1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
  2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
  3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge. 

Le tre leggi asimoviane mi sono venute quando ho letto un comunicato stampa del Governo Federale tedesco che detta regole etiche per quella nuova applicazione tecnologica di cui si parla ultimamente che riguarda la guida autonoma delle auto. 
Il Ministro federale Alexander Dobrindt ha presentato oggi (23.08.2017) al Governo la relazione del Comitato Etico per la guida autonoma. Il gruppo di esperti guidato dall' ex giudice federale della Corte Costituzionale Prof. Dr. Dr. Udo Di Fabio si è sviluppato sulle linee guida per la programmazione dei sistemi di guida autonoma. Il Consiglio dei Ministri ha adottato un piano d'azione per attuare i risultati. 
Il rapporto Comitato Etico si estende su un totale di 20 tesi.

I punti chiave sono:
  • La guida autonoma e di rete è un imperativo etico, se i sistemi determinano meno incidenti rispetto ai driver umani (saldo positivo dei rischi).
  • Danni materiali e lesioni personali: In situazioni di pericolo, la salvaguardia della vita umana è sempre una priorità assoluta.
  • Quando sono  inevitabili situazioni di incidente ogni scelta non deve essere secondo le caratteristiche personali (età, sesso, costituzione fisica o mentale).
  • In ogni situazione deve essere chiaramente definito e chiaro chi sia responsabile per l'attività di guida: l'uomo o il computer.
  • Se si guida, devono essere documentati e conservati ( tra le altre cose, per chiarire eventuali problemi di responsabilità).
  • Il conducente di controllo deve sempre essere in grado di decidere sul trasferimento e l'utilizzo dei dati del veicolo (sovranità).


Il comitato etico della BMVI era composta da 14 scienziati ed esperti dai campi dell'etica, del diritto e della tecnologia. Questi includono, tra l'altro, gli esperti di trasporto, giuristi, informatici, ingegneri, filosofi, teologi, rappresentanti dei consumatori, associazioni e rappresentanti aziendali. 

Per il rapporto completo del Comitato Etico qui: www.bmvi.de/bericht-ethikkommission



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mercoledì 30 agosto 2017

Diminuisce il consumo di carburanti per autotrazione a Luglio 2017. Benzina, -5,6%, gasolio, -1,1%, sale il Gpl +0,7%

Con questo post dell'altro giorno abbiamo anticipato che è calato il consumo dei carburanti per trazione, sia la benzina che il gasolio, in Luglio e complessivamente in tutto il 2017. Infatti il comunicato stampa dell'Unione petrolifera ci dice quanto segue.

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di luglio è risultata pari a circa 2,7 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di benzina e 2 milioni di gasolio, con un decremento del 2,2% (-61.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2016.
prodotti autotrazione, a parità di giorni lavorativi, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso è diminuita del 5,6% (-39.000 tonnellate) rispetto a luglio 2016, mentre il gasolio autotrazione dell’1,1% (-22.000 tonnellate).

Nei primi sette mesi del 2017 i consumi sono stati invece pari a 33,7 milioni di tonnellate, con un decremento dell’1,2% (-400.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2016.
La benzina nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 3,5% (-152.000 tonnellate) mentre il gasolio un aumento dello 0,1% (+20.000 tonnellate).
Nei primi sette mesi del 2017 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a poco meno di 18 milioni di tonnellate, ha evidenziato un calo dello 0,7% (-132.000 tonnellate).


Passiamo ai grafici realizzati grazie ai dati forniti dal Ministero.


Il consumo dei carburanti per autotrazione

Vediamo i grafici da noi realizzati suddivisi per anno solare a partire dal 2007.

Il consumo della benzina segna il record negativo per il mese di Luglio   considerando gli ultimi 11 anni presi in considerazione.




... stesso discorso per il consumo di gasolio, segna il record negativo.





Qui sotto vediamo l'andamento del gasolio più la benzina. Altro record negativo.







Adesso vediamo i grafici che prendono in considerazione i consumi sommando gli ultimi 12 mesi includendo il mese di riferimento. Non fanno altro che confermare quanto detto sopra.

Per la benzina si nota il declino costante...






...  il gasolio  declina...





... confermato dal grafico della benzina + gasolio che disegna una curva in direzione verso il basso.



GPL

Diamo un'occhiata anche al consumo del gpl da trazione, essendo anch'esso un derivato del petrolio. Un incremento mensile dello 0,7%  143 mila tonnellate, nulla se confrontate al consumo (calante) della benzina e del gasolio 2.676 mila tonnellate. La curva è stabile.








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martedì 29 agosto 2017

Potrebbe cambiare tutto il mondo? Un'innovativa 'batteria' per le auto elettriche e non solo

Qualche giorno fa mi è capitato di leggere un articolo online di una nota agenzia stampa che trattava di un'auto elettrica che aveva raggiunto un traguardo importante, la percorrenza di 100 mila chilometri.

Di per sé non è un grande risalutato, una percorrenza normale per un'auto elettrica  normale dei nostri giorni. Una particolarità viene semmai dall'avere un motore elettriche di trazione con una tensione di alimentazione bassissima per la potenza che eroga,  di soli 48V e 80 kW. Non è la tensione e la potenza, nemmeno la percorrenza che dovrebbe attirare l'attenzione, quanto piuttosto la tecnologia utilizzata per accumulare l'energia a bordo, non un comune pacco batteria al litio, non una fuel cell ma una 'sistema a flow cell'. In sostanza il sistema è rappresentato da un componente liquido carico di energia elettrica, elettrolita, il quale, una volta esaurita la carica, può essere sostituito con un nuovo elettrolita elettricamente carico.
Una operazione veloce come riempire il serbatoio di un'auto con la benzina.
Non è stata inventata una nuova tecnologia, quella delle flow cell, ma un sistema che funziona per lungo tempo. Fino ad oggi ciò che ne comprometteva l'uso pratico del ben conosciuto sistema "Redox flow cell" era la durata, assai limitata nei cicli di ricarica o meglio di rifornimento e altri piccoli ma significativi apparecchi collaterali di sistema.  In un comunicato stampa l'azienda ha dichiarato che l'analisi dei test risultano essere in sintonia con le aspettative, ovvero la sicurezza assoluta della perfetta funzionalità per 50mila ore operative che corrisponde ad una percorrenza teorica per l'auto elettrica di 2,5 milioni di chilometri.
Lasciamo da una parte le caratteristiche dell'auto anche se sarebbero degne di attenzione,  da zero a 100 km / h in 2,4 secondi e poi rapidissimamente in accelerazione raggiunge una velocità massima limitata elettronicamente a 300 chilometri all'ora pochi secondi,  e la tensione del motore si soli 48V anche questo particolare già fuori del comune per una vettura tanto potente. Impressionante, sì, ma più interessante è il sistema flow cell


"bi-ION è il vettore energetico liquido per il nanoFlowcell®. La densità di potenza dell'elettrolita è paragonabile a quella di moderne batterie agli ioni di litio, ma la sua densità energetica è cinque volte maggiore. bi-ION è il combustibile ideale per trazione elettrica ambientalmente compatibile e sostenibile."  Il sito web del produttore aggiunge ancora "Allo stato di sviluppo attuale, stiamo raggiungendo una densità di energia di 600 Wh per litro con bi-ION. Rispetto alle batterie agli ioni di litio del tipo utilizzato nella maggior parte dei veicoli elettrici, un sistema nanoFlowcell® con l'elettrolita bi-ION fornisce energia sufficiente che permette di avere una percorrenza di ben cinque volte quella di un veicolo elettrico convenzionale."
Prosegue: "L'elettrolita liquido è considerevolmente meno costoso da produrre rispetto raffinazione combustibili fossili o la fabbricazione e l'uso di batterie al litio."


"Energia non-politica. 
In contrasto con i combustibili fossili, il bi-ION non viene estratto e raffinato in pochi paesi, ma può teoricamente essere prodotto più o meno in situ in tutto il mondo (dato l'attrezzatura di produzione appropriata)."

"Rifornimento come al solito. 
La distribuzione e la vendita di bi-ION non ha bisogno di realizzare una rete di stazioni di carburante dedicata. Le stazioni di carburante esistenti possono essere utilizzati anche per bi-ION con poche piccole modifiche dei pompe e ugelli. Grazie alle sue proprietà, il bi-ION non è soggetto ad alcun obbligo Haz-mat (abbreviazione di hazardous material, sostanza pericolosa) a differenza dei combustibili fossili. La fabbricazione, il trasporto e la distribuzione di bi-ION è quindi relativamente semplice."

"I veicoli elettrici nanoFlowcell® sono facili da “ricaricare” con bi-ION. Il riempimento del serbatoio con liquido elettrolita è quasi identico al processo di rifornimento a quello dei veicoli con motori a combustione interna, solo che i veicoli nanoFlowcell® devono avere due serbatoi di due liquidi (positivo e negativo)."



Interessante no? 

Se (per adesso utilizziamo il condizionale) il sistema funzionasse davvero, ciò rappresenterebbe un sovvertimento del mondo della mobilità non solo quella elettrica. Limitandoci al settore dei veicoli elettrici vedremmo scomparire le colonnine di ricarica e parimenti lo sviluppo di un sistema di stazioni di rifornimento del tutto simili a quelle dei carburanti liquidi tradizionali ora presenti nelle reti stradali e la nascita di laboratori la cui funzione è quella di rigenerare l'elettrolita esausto per rifornirlo di elettroni 'freschi'.

Vedremo di seguire la questione nel suo evolversi.




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lunedì 28 agosto 2017

I consumi petroliferi a Luglio 2017, - 1,8%, giù i carburanti

Stando a dati ancora provvisori, nel mese di luglio 2017 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a 5,2 milioni di tonnellate, con un decremento pari all’1,8% (- 96.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2016.
La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di luglio è risultata pari a circa 2,7 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di benzina e 2 milioni di gasolio, con un decremento del 2,2% (-61.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2016.
I prodotti autotrazione, a parità di giorni lavorativi, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso è diminuita del 5,6% (-39.000 tonnellate) rispetto a luglio 2016, mentre il gasolio autotrazione dell’1,1% (-22.000 tonnellate).
Le vendite sulla rete di benzina e gasolio nel mese di luglio hanno segnato, rispettivamente, un decremento del 5,0% e dell’1,7%.
Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate del 6,0%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 55,8% del totale (era il 58,8% a luglio 2016), mentre quelle di benzina risalgono al 31,3%.
Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato è continuata la crescita delle ibride arrivate al 3,6% e del gpl al 7,8%; stabile la percentuale delle elettriche allo 0,1%, mentre è continuato il calo del metano all’1,4%.

Nei primi sette mesi del 2017 i consumi sono stati invece pari a 33,7 milioni di tonnellate, con un decremento dell’1,2% (-400.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2016.
La benzina nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 3,5% (-152.000 tonnellate) mentre il gasolio un aumento dello 0,1% (+20.000 tonnellate).
Nei primi sette mesi del 2017 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a poco meno di 18 milioni di tonnellate, ha evidenziato un calo dello 0,7% (-132.000 tonnellate).
Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in crescita dell’8,6% con quelle diesel a coprire il 56,4% del totale (era il 56,5% nello stesso periodo del 2016) e quelle a benzina il 32,5%.
Le auto ibride hanno coperto il 3,0% delle nuove immatricolazioni, le elettriche si sono confermate allo 0,1%, quelle alimentate a GPL e a metano rispettivamente al 6,5% e all’1,4%.

Pubblicato il 25 agosto 2017


Comunicato stampa unione Petrolifera


 I nostri grafici 

Qui di seguito sono i nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico riguardanti il consumo di petrolio. Dedicheremo a parte un post sul consumo dei carburanti nei prossimo giorni.

Il petrolio

Il grafico con i consumi di petrolio per anno solare. Il consumo mensile scende dell'1,8 % rispetto allo stesso mese dell'anno passato, comunque è il più basso degli ultimi 12 anni presi in considerazione, scende dell' -1,2% nei primi 7 mesi  2017..







Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006.



Il grafico seguente è relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento a partire dal dicembre 2006. Dopo una risalita partita all'inizio del 2012 e una stabilizzazione nei mesi del 2016 la tendenza percorre una curva a scendere sia pur lentamente.


Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006. Luglio, scendendo i consumi mensili, delinea una curva che va verso il basso.









Prossimamente osserveremo graficamente il consumo dei carburanti.






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venerdì 25 agosto 2017

Il consumo di gas nei settori industriale ed elettrico a Luglio 2017


Ritorniamo sull'agomento del consumo del gas verificando due indicatori indiretti dello stato di salute della nostra economia quali possono essere considerati i settori industriale ed elettrico dei consumi di gas facendo bene attenzione a non dimenticare che sul consumo possono agire vari fattori che potrebbero influire in modo da mascherare e vanificare gli sforzi interpretativi. Qualche giorno fa abbiamo visto i dati (provvisori) del consumo complessivo del gas nel mese Luglio con i dati pubblicati dalla Snam, notando che si è avuta una considerevole crescita dei consumi del 8%. Adesso controlliamo l'andamento del consumo nei particolari cioè nel settore industriale e in quello termoelettrico con i grafici che riassumono i consumi negli anni solari degli ultimi 12 anni e i grafici con la sommatoria dei dodici mesi precedenti.I numeri sono il nostro punto di partenza e i grafici da noi realizzati ci aiuteranno a vedere e capire quale sia il progredire dei consumi nei due settori che insieme ad altri indicano una ripresa o una contrazione della crescita economica e produttiva. Le cifre sono quelle pubblicate dalla Snam (provvisorie negli ultimi due mesi) mentre le altre sono quelle definitive pubblicate dal Ministero.




I nostri grafici

Il settore industriale 
Nel settore industriale si è consumato poco più del 15% in più del corrispondente mese del 2016, circa 1.204,06 milioni di metri cubi (dati provvisori) .





Il corrispondente grafico che traccia i consumi sommando i precedenti 12 mesi rispetto al mese di rilevamento. C'è poco da dire. Da metà dell'anno passato si vede una risalita fino ad oggi.




Il settore termoelettrico

Il consumo per la generazione di energia elettrica sale del 9% rispetto allo stesso mese del 2016, assestandosi però nella zona centrale degli ultimi 12 anni. Si sono consumati 2.190,66 milioni di metri cubi (dati provvisori).




Si evidenzia, nel grafico sottostante, la risalita dei consumi dal gennaio 2015 ad oggi prendendo in considerazione la somma dei 12 mesi precedenti.


Continueremo nel futuro come sempre a seguire gli altri indicatori della salute della nostra economia attraverso i consumi. 








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giovedì 24 agosto 2017

Consumi di energia elettrica in Italia: a luglio +0,5% Primi sette mesi 2017 +1,2%

Fabbisogno in crescita dello 0,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente
Nei primi sette mesi del 2017 la domanda aumenta dell’1,2% rispetto al corrispondente periodo del 2016 (+1,7 % a parità di calendario)
Nel mese di luglio 2017 secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la Rete Elettrica Nazionale, la domanda di energia elettrica è stata di 29,3 miliardi di kWh, in aumento del +0,5% rispetto ai volumi dello stesso mese dell’anno precedente.
La performance della domanda dei primi sette mesi del 2017 è cresciuta del +1,2% rispetto al corrispondente periodo del 2016. A parità di calendario il risultato è +1,7.
A livello territoriale, la variazione tendenziale di luglio 2017 è risultata ovunque positiva: +0,2% al Nord, +0,7% al Centro e 0,9% al Sud.
In termini congiunturali, il valore destagionalizzato della domanda elettrica di luglio 2017 ha fatto registrare una variazione negativa rispetto al mese precedente (-5,3%). Il profilo del trend si porta su un andamento stazionario.

Nel mese di luglio 2017 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 87,5% con produzione nazionale al netto dei pompaggi (+1,7% della produzione netta rispetto a luglio 2016) e per la quota restante da importazioni (saldo estero -6,4% rispetto a luglio 2016). 
In dettaglio, la produzione nazionale netta (25,8 miliardi di kWh) si è incrementata di un +1,7% rispetto a luglio 2016. Sono in aumento le fonti di produzione eolica (+33,9%), fotovoltaica (+5,8%), termica (+4,5%) e geotermica (+0,8%); in flessione la fonte idrica (-15,1%).

La potenza massima richiesta a luglio 2017 è stata di 54.535 MW; tale valore è stato conseguito giovedì 13 alle ore 16 e risulta superiore del +1,8% al valore registrato alla punta del corrispondente mese di luglio 2016.


Dal Comunicato stampa Terna del 23 Agosto 2017


I nostri grafici



Di seguito vediamo i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anno solare. Il consumo si pone a un livello intermedio degli ultimi 12 anni. Da notare che il consumo è ad un livello piuttosto basso, il terzultimo dei 12 anni ultimi.




Per una migliore lettura degli ultimi 7 anni.




Qui vediamo, dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza che rivelano una linea che negli ultimi mesi segna una tendenza alla risalita.



Nel prossimo grafico si evidenzia una sequenza di barre negative relative alle percentuali degli ultimi 55 mesi con un salto in terreno positivo per la maggior parte dei mesi estivi del 2015 dovuti esclusivamente al caldo eccezionale e al conseguente uso/abuso dei condizionatori, cosa che possiamo ritenere identica a quella dell'anno in corso.  

Adesso prendiamo visione del grafico, significativo e chiaro, che rappresenta l'andamento dei consumi come sommatoria dei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese trascorso. Esso disegna il crollo progressivo, sempre confermando il solito profilo a gobba di cammello in ginocchio intento a bere, con la lingua fuori. Vediamo de nel futuro si aggiunge un particolare nella silouette del cammello.. Dopo la crescita dei mesi estivi dell'anno passato a causa delle condizioni climatiche contingenti e (non più) eccezionali dei mesi estivi particolarmente bollenti del 2015 e la richiesta francese per le 12 centrali nucleari in revisione.


Per un aggiornamento della produzione nazionale di energia elettrica derivata da fonti rinnovabili rimandiamo la lettura ad un prossimo post dedicato.





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mercoledì 23 agosto 2017

FirenzeElettrica, un nuovo Blog





FirenzeElettrica, un nuovo Blog dedicato ai veicoli elettrici e mobilità elettrica di Firenze. Presto anche su Facebook.





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martedì 22 agosto 2017

Novità nelle batterie alcaline ricaricabili allo stato solido per veicoli elettrici e dispositivi vari

La Ionic Materials (IM) di Woburn è una start-up del Massachusetts che lavora su un tipo di batteria ricaricabile innovativo, batterie alcaline allo stato solido che potrebbero rappresentare una valida alternativa e/o complementarietà rispetto ad altre tecnologie di storage. 
Mentre le batterie alcaline tradizionali  non sono stati ricaricabili, meglio chiamarle pile o batterie primarie, hanno dalla loro il vantaggio di essere a buon mercato e sicuramente costano molto meno delle batterie (secondarie) ricaricabili oggi utilizzate nei dispositivi elettronici e nelle auto elettriche. Se economicamente e volumetricamente potrebbe essere possibile sostituire le pile nei piccoli dispositivi elettronici quali i notebook, tablet, smartphone ecc., è praticamente impossibile farlo nei veicoli elettrici, per varie ragioni.
La sfida della IM consiste nel rendere ricaricabili le pile alcanine sia pur mantenendo i prezzi molto bassi. Questo risultato sembra essere raggiunto in fase sperimentale essendo riusciti a raggiungere un limite accettabili i cicli di ricarica almeno per i prototipi, 400 cicli, che l'azienda ritiene di poter triplicare in tempi brevi. Diciamo che 1200 cicli non sono molti ma sarà da verificare quanto siano interessanti i prezzi, cioè se vale la pena sostituire i pacchi batterie di minor durata nei dispositivi e nei veicoli elettrici a fronte di un costo molto basso o meno. Apprezzabile è la tensione base delle batterie, 5V. Altro punto interrogativo è rappresentato dai vari parametri intrinseci della tecnologia per renderla appetibile, il rapporto energia/peso, energia/volume, potenza erogabile. Dati che non abbiamo adesso ma che saranno svelati al più presto.
Molto interessante invece è una caratteristica che riguarda la sicurezza e la praticità d'uso a prova di incidente. Le batterie IM possono essere perforate da proiettili, cacciaviti, accidenti vari, persino tagliate orizzontalmente più volte e, nonostante ciò, continuare a funzionare senza problemi di corto circuito o incendio non avendo elettroliti liquidi bensì allo stato solido.
I materiali utilizzati nelle batterie alcaline, zinco e manganese, d'altro canto, sono relativamente abbondanti in natura. Inoltre l'evoluzione della tecnologia porta la società designare come interessanti nuove tipologie di batterie alcaline che sostituiscono lo zinco con alluminio più conveniente sì ma che in passato lo ha fatto ritenere meno utilizzabile a causa di problemi come la corrosione.


Ionic Materialsi è finanziata da una venture capital di primo piano e si avvale di un team di livello mondiale a Woburn, Massachusetts, CEO e fondatore è Mike Zimmerman Ph.D. un imprenditore con 30 anni di esperienza nei polimeri. Il team che collabora allo studio  ha una vasta esperienza nella scienza dei polimeri, elettrochimica e nella scienza delle batterie, ulteriormente supportato dai maggiori esperti del mondo accademico e l'industria.







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lunedì 21 agosto 2017

Gravità, una nuova tecnologia per immagazzinare energia

Sicuramente un problema da risolvere per incrementare l'utilizzo delle fonti rinnovabili è quello di sviluppare sistemi efficienti e a basso costo. L'accumulo chimico quale è quello effettuato con le batterie al lito o altri elementi è ottimo per essere utilizzato nei veicoli elettrici, le batterie devono essere leggere, di dimensioni ridotte, essere in grado di erogare grandi quantità energia al momento opportuno, negli spunti e nelle accelerazioni. Per il resto credo che utilizzare le batterie su larga scala per gli accumuli stazionari  sia uno spreco di risorse preziose, mai illimitate. Le dighe sono i grado di contenere un volume di acqua più o meno sufficiente per accumulare energia potenziale di pronto uso, immediatamente disponibile nei momenti di picchi della rete, ed i doppi bacini sono ideali per ripristinare le condizioni iniziali nelle ore in cui la richiesta di energia è minore per non sprecare la preziosa energia prodotta dal solare e dall'eolico o geotermico. L'acqua accumulata nel bacino inferiore viene ripompata nel bacino superiore. Però l'acqua sta cominciando ad essere preziosa e non è possibile creare bacini idrici dappertutto nel mondo.
Una soluzione potrebbe essere rappresentata da quella proposta con il sistema di Advanced Rail Energy Storage o ARES. Un carrello appesantito con calcestruzzo, 300 tonnellate di peso complessivo, che viene fatto risalire su per una collina con un gradiente ottimale del 7,2% per accumulare energia. Quando il carrello di 300 tonnellate viene lasciato scendere giù lungo il pendio è in grado di fornire 50 MW (megawatt) di potenza per contribuire a stabilizzare i picchi di richiesta di energia. In totale i binari per il sistema di prossima sperimentazione nel Nevada avranno una estensione di 9,2 chilometri attraverso il deserto con un differenziale di 640 metri d'altezza. Efficienza 80%.


How Ares Uses Gravity to Store Excess Power from Advanced-RES on Vimeo.







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