Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


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giovedì 7 novembre 2019

Salgono gli incentivi per le auto elettriche in Germania


Secondo quanto rivela l'agenzia Reuters, venuta in possesso di un documento del governo tedesco, la Germania ha intenzione di incentivare l'acquisto dei veicoli elettrici e ibridi con un piano quinquennale di investimenti a partire dal prossimo anno, 2020,  sia erogando direttamente contributi sia installando le colonnine di ricarica. Per le auto ibride e le elettriche pure i contributi saranno di 4.500 euro purché abbiano un un costo uguale o inferiore a 40 mila euro. Le auto elettriche e ibride che superano la cifra di acquisto di 40 mila euro ma siano sotto i 60 mila il contributo sarà di 5.000 euro, niente per le auto sopra i 60 mila euro.

La carta è venuta alla luce il giorno in cui la cancelliera Angela Merkel ha tenuto un discorso alla fabbrica   Volkswagen di Zwickau, per la presentazione della Volkswagen ID.3 (nella foto) l'auto di produzione di massa tedesca che avrà un costo di circa 30.000 euro.


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venerdì 1 marzo 2019

Da oggi attivi gli incentivi Ecobonus per l'acquisto di auto elettriche e ibride



GAZZETTA UFFICIALE
DELLA REPUBBLICA ITALIANA
PA RTE PRIMA

Legge 23-12-1996, n. 662 - Filiale di Roma
Roma - Lunedì, 31 dicembre 2018
Supplemento ordinario alla “Gazzetta Ufficiale„ n. 302 del 31 dicembre 2018 - Serie generale
Spediz. abb. post. - art. 1, comma 1
Legge 27-02-2004, n. 46 - Filiale di Roma
DIREZIONE E REDAZIONE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - UFFICIO PUBBLICAZIONE LEGGI E DECRETI - VIA ARENULA, 70 - 00186 ROMA
AMMINISTRAZIONE PRESSO L’ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO - VIA SALARIA, 691 - 00138 ROMA - CENTRALINO 06-85081 - LIBRERIA DELLO STATO
PIAZZA G. VERDI, 1 - 00198 ROMA
N. 62/L
LEGGE 30 dicembre 2018, n. 145.

Bilancio
.....
1031. In via sperimentale, a chi acquista,
anche in locazione finanziaria, e immatricola
in Italia, dal 1° marzo 2019 al 31
dicembre 2021, un veicolo di categoria M1
nuovo di fabbrica, con prezzo risultante
dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica
produttrice inferiore a 50.000
euro IVA esclusa, è riconosciuto:
a) a condizione che si consegni contestualmente
per la rottamazione un veicolo
della medesima categoria omologato
alle classi Euro 1, 2, 3 e 4, un contributo
parametrato al numero dei grammi di biossido
di carbonio emessi per chilometro
(CO2 g/km), secondo gli importi di cui alla
seguente tabella:



b) in assenza della rottamazione di un
veicolo della medesima categoria omologato
alle classi Euro 1, 2, 3 e 4, un contributo
di entità inferiore parametrato al numero
dei grammi di biossido di carbonio
emessi per chilometro secondo gli importi
di cui alla seguente tabella:


1032. Il veicolo consegnato per la rottamazione
deve essere intestato da almeno
dodici mesi allo stesso soggetto intestatario
del nuovo veicolo o ad uno dei familiari
conviventi alla data di acquisto del medesimo
veicolo, ovvero, in caso di locazione
finanziaria del veicolo nuovo, deve essere
intestato, da almeno dodici mesi, al soggetto
utilizzatore del suddetto veicolo o a
uno dei predetti familiari.
1033. Nell’atto di acquisto deve essere
espressamente dichiarato che il veicolo consegnato
è destinato alla rottamazione e
sono indicate le misure dello sconto praticato
e del contributo statale di cui al comma
1031.
1034. Entro quindici giorni dalla data di
consegna del veicolo nuovo, il venditore ha
l’obbligo, pena il non riconoscimento del
contributo, di avviare il veicolo usato per la
demolizione e di provvedere direttamente
alla richiesta di cancellazione per demolizione
allo sportello telematico dell’automobilista,
di cui al regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 19
settembre 2000, n. 358.
1035. Ai fini di quanto disposto dal
comma 1034, il venditore consegna i veicoli
usati ai centri di raccolta appositamente
autorizzati, anche per il tramite delle case
costruttrici al fine della messa in sicurezza,
della demolizione, del recupero di materiali
e della rottamazione. I veicoli suddetti
non possono essere rimessi in circolazione.
1036. Il contributo di cui al comma
1031 è corrisposto all’acquirente dal venditore
mediante compensazione con il prezzo
di acquisto e non è cumulabile con altri
incentivi di carattere nazionale.
1037. Le imprese costruttrici o importatrici
del veicolo nuovo rimborsano al venditore
l’importo del contributo e recuperano
tale importo quale credito d’imposta,
utilizzabile esclusivamente in compensazione
ai sensi dell’articolo 17 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, senza applicazione
dei limiti di cui all’articolo 34
della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e
all’articolo 1, comma 53, della legge 24
dicembre 2007, n. 244, presentando il modello
F24 esclusivamente tramite i servizi
telematici messi a disposizione dall’Agenzia
delle entrate.
1038. Fino al 31 dicembre del quinto
anno successivo a quello in cui è stata
emessa la fattura di vendita, le imprese
costruttrici o importatrici conservano copia
della fattura di vendita e dell’atto di
acquisto, che deve essere ad esse trasmessa
dal venditore.
1039. Dopo l’articolo 16-bis del decretolegge
4 giugno 2013, n. 63, convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013,
n. 90, è inserito il .......



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mercoledì 22 ottobre 2014

Nessun incentivo alle auto elettriche nel 2015. Grazie al Governo

Che siano azzerato gli incentivi per gli acquisti di auto presunte 'verdi' come le auto a metano, gpl, etanolo è un fatto che giudichiamo positivo, ma è del tutto controproducente azzerare anche gli incentivi destinati alle vere auto verdi o se preferite auto ad emissioni locali zero.


Quindi per la legge di Stabilità 2015 è annullato lo stanziamento di 45 milioni per il prossimo anno costituiti in un apposito fondo presso il Mise.





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venerdì 20 settembre 2013

I veicoli elettrici in Cina e i nuovi incentivi con l'obiettivo di 5 M di auto su strada entro il 2020

La Cina è apparentemente  in ritardo  con l'obiettivo fissato dal governo centrale di mettere su strada 500.000 auto ibride ed elettriche entro il 2015 e di 5.000.000 entro il 2020, ma non getta la spugna consapevole del fatto che per ridurre l'inquinamento atmosferico bisogna includere dall'utilizzo di veicoli elettrici in sostituzione delle auto con motore termico che sono una grande fonte di microparticolato, sotto i 2,5 micron, per un buon 30%.
Per questo il governo riattiva aiuti economici con sovvenzioni per i veicoli ad energia pulita come le auto elettriche limitandoli per le auto ibride a doppia alimentazione. Il governo centrale contribuirà con 60.000 yuan (7.200 euro) per l'acquisto di auto completamente elettriche e fino a 500.000 yuan (60.300 euro) per i bus elettrici per contenere i prezzi dei modelli alimentati a batteria, agendo al contempo per ovviare alla notevole carenza attuale di un sufficiente numero stazioni di ricarica diffuse sul territorio.
Il vecchio programma di incentivi concessi per l'acquisto di veicoli elettrici, scaduto alla fine dello scorso anno, ha permesso l'immatricolazione di solo 11.375 auto elettriche a fronte di 27.800 unità in circolazione. Cifre irrisorie considerando sia il potenziale mercato interno di veicoli elettrici che quello globale che ha visto toccare la soglia di 19,3 milioni di auto ad energia elettrica alla fine dello scorso anno.
Nell'ambito del nuovo programma, il governo centrale si concentrerà sulla promozione dell'uso dei veicoli elettrici in particolare in tre regioni intono a Pechino, Shanghai e Guangzhou con sussidi attivi fino al 2015.
Il governo centrale ha anche fissato obiettivi per le autorità locali e per le  aziende pubbliche suggerendo di avere all'interno delle loro flotte almeno il 30 % dei veicoli elettrici.
Inoltre le sovvenzioni per le autovetture ibride elettriche, tra cui le ibride plug-in, saranno abbassate del 10 % il prossimo anno e del 20 % a partire dal livello di quest'anno, nel 2015, rispetto  50.000 yuan elargiti fino all'anno passato.

Ricorderete un programma simile esisteva anche in Italia con la "Legge Ronchi", che le amministrazioni pubbliche si sono ben guardate da applicare nonostante gli aiuti economici con cui il Governo contribuiva per l'acquisto, fino al 65%.


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sabato 27 aprile 2013

Veicoli elettrici, il cambio di paradigma è da rimodulare e ravvivare

Le auto all-alectric a batteria (BEV) segnano uno stallo preoccupante un po' dappertutto nel mondo a differenza delle auto  ibride che incontrano un'interessante crescita nel mercato globale, particolarmente in Giappone dove le auto più vendute sono appunto ibride, seguito dagli US. Sicuramente lo stallo è dovuto soprattutto al prezzo iniziale d'acquisto delle auto elettriche e in seconda battuta dalla percorrenza limitata (limitata?).
I punti che segnano a proprio vantaggio le auto elettriche e in generale i veicoli elettrici sono precisi e netti.

Il primo punto  positivo risiede nell'abbattimento degli inquinanti atmosferici locali, in città, poche o nulle polveri sottili, gas di scarico climalteranti, sostanze dannose per la salute umana, per le piante e per i monumenti. Un primo punto che rallegra gli ambientalisti, forse solo gli ambientalisti.

Il secondo aspetto positivo è riconducibile alla razionalizzazione dei consumi dei carburanti favorendo l'introduzione  dell'energia prodotta da fonti rinnovabili adattissima per la trazione elettrica, dal solare, eolico, geotermico e idrico. Anche questo secondo punto rallegra non solo gli ambientalisti ma anche chi è interessato al riequilibrio la spesa energetica nazionale così indifesa nei confronti dei paesi terzi che producono petrolio, gas e carbone.

Terzo elemento positivo per gli ambientalisti, gli economisti, e, finalmente anche il comune cittadino è il portafogli. L'energia elettrica costa di gran lunga meno dei carburanti tradizionali, ma esiste anche un secondo risparmio, poco conosciuto, che viene dalla straordinaria durata dei motori elettrici e dalla quasi assenza di manutenzione al contrario di ciò che avviene con i motori termici.

Tirando le fila del discorso veniamo al dunque. Poniamoci la domanda.

Dove e come sarebbe più ragionevole iniziare l'introduzione dei veicoli elettrici?

La risposta viene da queste brevi considerazioni: alti costi delle batterie, percorrenza limitata (?), mezzi non inquinanti, silenziosi, economici nell'uso e nella manutenzione. Sono straordinariamente adatti quando i percorsi sono ripetitivi, costanti nel tempo, per impieghi professionali, con chilometraggi certi tra gli 80 e i 150 /200 chilometri. Dove e quando abbiamo questi parametri chiusi e costanti? Quando i mezzi sono utilizzati in città per servizi quali il trasporto di persone e cose. Cerco di essere più preciso. Taxi, autobus, navette di servizio, trasporto merci, ultimo miglio dei corrieri, bus turistici da città a uno o due piani aperti, traghetti, vaporetti.

Dopo avere compreso che tutti questi servizi possono essere svolti egregiamente e totalmente dai veicoli elettrici a questo punto è necessario che entri in gioco il legislatore che ha il compito di favorire il loro utilizzo con due azioni convergenti. La prima è incentivante e la seconda è disincentivante. Ovvero, quando il legislatore locale deve dare in appalto un servizio ed indice gare dovrebbe inserire dei punti in percentuale estremamente alti caratterizzando il servizio con i veicoli elettrici, al contrario deve imporre delle penali a chi vuole accaparrarsi quel servizio con mezzi inquinanti e inefficienti (a gasolio, benzina, gas). Esemplare è la gara di assegnazione del servizio di bus turistici a Roma, con un "Bando GranTurismo" che, con una procedura selettiva, assegnerà le autorizzazioni per il servizio di trasporto pubblico di linee gran turismo nel territorio dell'Urbe nel programma di 'Roma capitale',  dove sono stati definiti dei punti di percentuale alti per i bus a trazione elettrica. Un buon punto di partenza anche se non è stata sufficientemente considerata l'aspetto della disincentivazione. Altresì auspicabile è la scelta di Parigi la cui amministrazione locale ha 'avvertito' gli operatori locali che non potranno più entrare in città con mezzi equipaggiati con motori a gasolio entro pochi anni.

I mezzi elettrici costituiscono un cambio di paradigma per la mobilità ma per convincere deve essere una mobilità ragionevole e l'utilizzo dei veicoli elettrici deve rientrare in una logica di benefici concreti e non ritornare a  logiche anacronistiche, quelle che hanno portato danni irreparabili al pianeta, quelle logiche del profitto, dell'auto di massa invasiva e diffusa, quella logica che i grandi costruttori vogliono imporre di nuovo con l'auto elettrica. Rimoduliamo e e ravviamo il cambio di paradigma con i veicoli elettrici.



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venerdì 29 marzo 2013

Aggiornamento sugli incentivi per i veicoli elettrici

Prima di Pasqua il punto sulla situazione relativo agli acquisti con gli incentivi nazionali con la Legge Sviluppo (n. 134/2012)  per promuovere la mobilità sostenibile mediante contributi statali per l'acquisto di veicoli a basse emissioni complessive..





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lunedì 25 marzo 2013

La situazione ad oggi degli incentivi statali per i veicoli elettrici e ibridi

Come sapere la Legge Sviluppo (n. 134/2012) prevede una misura per promuovere la mobilità sostenibile anche mediante contributi statali per l'acquisto di veicoli a basse emissioni complessive. La misura, avendo una finalità ambientale e sperimentale, non rappresenta un provvedimento di sostegno o di sviluppo del mercato dei veicoli .Le agevolazioni per l'acquisto di veicoli sono operative nel triennio 2013-2015, con uno stanziamento globale di 120 milioni di euro.
I contributi puntano a favorire l'acquisto di veicoli ad alimentazioni alternative (elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a GPL, a biocombustibili, a idrogeno) con emissioni di anidride carbonica (CO2), allo scarico, non superiori a 120 g/km.
In questo modo è incentivata la diffusione di veicoli a basse emissioni sia di sostanze “climalteranti”, come la CO2, sia di altre sostanze inquinanti, soprattutto nel contesto urbano, come il particolato e gli ossidi di azoto e zolfo.
Dato il carattere sperimentale della misura, non vengono privilegiate particolari tecnologie, ma si rimanda ai limiti oggettivi di emissione, nel rispetto delle ultime raccomandazioni sulla “neutralità tecnologica” espresse dalla Commissione Europea (CARS 21) e dall’Ocse.
Con l'obiettivo di ridurre l'inquinamento urbano, sono ammesse agli incentivi diverse categorie di veicoli:
  • automobili
  • veicoli commerciali leggeri
  • ciclomotori e motocicli a due e tre ruote
  • quadricicli.
Gli incentivi sono rivolti prevalentemente ai veicoli aziendali e a quelli ad uso pubblico (taxi, car-sharing, noleggio, servizi di linea ecc.) per supportare lo sviluppo della mobilità sostenibile attraverso la diffusione di flotte pubbliche e private, in virtù:
  • delle alte percorrenze medie chilometriche di queste tipologie di veicoli
  • della maggiore programmabilità delle percorrenze
  • dell'effetto promozionale dei veicoli pubblici sull'utenza privata, che manifesta ancora alcune diffidenze sui veicoli a basse emissioni rispetto a costi di acquisto, prestazioni e facilità di rifornimento/ricarica.
Per massimizzare l'efficienza della misura dal punto di vista ambientale, la maggior parte delle risorse disponibili è subordinata alla rottamazione di un veicolo più vecchio di dieci anni. Fanno eccezione solo i fondi destinati ai veicoli con emissioni non superiori a 95 g/km (essenzialmente elettrici e ibridi) che sono aperti a tutte le categorie di acquirenti, inclusi i privati cittadini, vista la minore diffusione di questi veicoli.
Gli incentivi all'acquisto di veicoli rientrano in un più ampio programma nazionale a sostegno della mobilità sostenibile che prevede, tra l'altro, un Piano per potenziare le reti di ricarica per i veicoli elettrici.
Il provvedimento fa parte di un insieme di misure inserite nel cosiddetto “Decreto Sviluppo” (DL 83/2012) durante la fase parlamentare di conversione in legge (L.134/2012 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 187 dell’11 agosto 2012) e precedentemente sviluppate da apposite iniziative parlamentari. È intitolato “Disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli a basse emissioni complessive” e si trova agli articoli da 17-bis a 17-duodecies della Legge 134/2012.

Continuiamo a spulciare i chiarimenti ministeriali in merito alla legge.

Veicoli agevolabili
Sono ammessi alle agevolazioni i veicoli pubblici o privati, a basse emissioni complessive (che utilizzano cioè in modalità esclusiva o doppia, combustibili alternativi come l'idrogeno, i biocombustibili, il metano e il biometano, il GPL e l’energia elettrica ed emettono meno di 120 g/km di CO2), acquistati e immatricolati dal 2013 (a partire dall'apertura della piattaforma di prenotazione) al 31 dicembre 2015, per uso di terzi come taxi, noleggio con conducente, car-sharing, noleggio a breve termine, servizi di linea, logistica, ecc.
L’uso di terzi infatti, come previsto dal Codice della Strada, riguarda i casi di:
  • locazione senza conducente
  • servizio di noleggio con conducente e servizio di piazza (taxi) per trasporto di persone
  • servizio di linea per trasporto di persone
  • servizio di trasporto di cose per conto terzi
  • servizio di linea per trasporto di cose
  • servizio di piazza per trasporto di cose per conto terzi
Sono inoltre ammessi alle agevolazioni i veicoli a basse emissioni complessive utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’esercizio di imprese, arti e professioni.
Sono infine ammessi i veicoli che utilizzano combustibili alternativi in modalità esclusiva o doppia come l’idrogeno, i biocombustibili, il metano e il biometano, il GPL e l’energia elettrica che producono emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km acquistati da parte di tutte le categorie di acquirenti.
I veicoli considerati ammissibili possono appartenere a diverse categorie: automobili, veicoli commerciali, ciclomotori, motoveicoli, quadricicli (categorie M1, N1, L1 / L1e, L2 / L2e, L3 / L3e, L4 / L4e, L5 / L5e, L6e, L7e del codice della strada).

Risorse disponibili ed entità dei contributi

Il fondo statale per favorire l'acquisto di veicoli prevede lo stanziamento (in base alla Legge di stabilità 2013) di 40 milioni di euro per il 2013 (1), 35 milioni di euro per il 2014 e 45 milioni di euro per il 2015.

Per il 2013 in particolare i fondi sono ripartiti come segue:
4,5 milioni di euro per l'acquisto, da parte di tutte le categorie di acquirenti (e senza necessità di rottamazione), di veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km, con una quota pari a 1,5 milioni di euro riservata all'acquisto di veicoli con emissioni non superiori a 50 g/km;
35,5 milioni di euro per l'acquisto di veicoli destinati all'uso di terzi o utilizzati nell'esercizio di imprese, arti e professioni, e destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'attività propria dell'impresa, (dietro obbligatoria rottamazione di un corrispondente veicolo obsoleto), con le seguenti riserve:

- 7 milioni di euro per veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km
- 3,5 milioni di euro per veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km.

La ripartizione delle risorse per il 2014 e il 2015 viene di volta in volta rideterminata in base all'andamento registrato nell'anno precedente, attraverso un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato entro il 15 gennaio di ciascun anno.

Per i veicoli acquistati nel 2013 e nel 2014:
il contributo è pari, per tutti i veicoli ammissibili, al 20% del costo (prima delle imposte), risultante dal contratto di acquisto, con un tetto massimo di:
- 5.000€ per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km
- 4.000€ per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km
- 2.000€ per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km.

Per i veicoli acquistati nel 2015
il contributo è pari, per tutti i veicoli ammissibili, al 15% del costo (prima delle imposte), risultante dal contratto di acquisto, con un tetto massimo di:
- 3.500€ per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km
- 3.000€ per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km
- 1.800€ per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km.
---------------------

Vediamo a che punto è la situazione che riguarda l'erogazione dei contributi per categoria nella tabella seguente.
Nota di lettura della tabella
Il totale dei fondi disponibili per l'anno 2013 è pari a 39,4 milioni di euro. I valori indicati nella colonna “Quota massima del fondo per specifica categoria di veicolo” fanno riferimento alla porzione massima del fondo idealmente disponibile per categoria di emissione di CO2. Non ha dunque senso sommare i valori della colonna ed il suo totale non ha alcun significato nel contesto della normativa.

Aggiornamento del 27 Marzo.




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domenica 13 gennaio 2013

Incentivi alle due ruote elettriche a Pisa

Il Comune di Pisa mette a disposizione 33 mila euro per il 2013 al fine di incentivare l'acquisto di veicoli elettrici a due ruote e gli autoveicoli compresi i mezzi da trasporto merci inferiori al peso di 35 quintali se trasformati a GPL o metano. 

Il provvedimento è rivolto a quelle fasce di reddito che non hanno la possibilità di acquistare un veicolo nuovo e quindi vengono aiutate a trasformare il vecchio veicolo inquinante, su presentazione del modulo ISEE.
Per entrare nei particolari del provvedimento, per quest'anno le risorse stanziate sono di € 33.358,00 e sono così suddivise: 11.000,00 euro per acquisto ciclomotori elettrici e biciclette elettriche; 22.358,00 euro per trasformazioni di auto e veicoli trasporto merci. Potranno accedere agli incentivi coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:
1) Essere persona fisica, maggiorenne, residente nel Comune di Pisa oppure Azienda/Ente/Associazione con sede legale o sede dell’unità locale nel Comune di Pisa.
2) Aver provveduto a decorrere dal 1 gennaio 2012:
a. alla rottamazione di ciclomotori Euro 0 o Euro 1 a due tempi non conformi alla direttiva CEE 97/24 e successive e all’acquisto di un ciclomotore elettrico o di una bicicletta elettrica oppure
b. alla trasformazione a gas (metano/gpl) di autovetture a benzina o veicoli leggeri per il trasporto merci, come meglio specificato al successivo articolo 3;
3) Per le persone fisiche: avere l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore o uguale a € 28.000,00; (riferimento anno 2011)

In caso di presentazione della domanda con dichiarazione ISEE superiore a € 28.000,00 o di mancanza della dichiarazione ISEE le stesse potranno essere liquidate solo in caso di eventuali residui. Resta inteso che nel caso in cui la domanda non potesse trovare accoglimento per esaurimento dei finanziamenti disponibili, la stessa non potrà essere accolta. Gli incentivi previsti non possono cumularsi con quelli erogati dallo Stato e viceversa.

Sono ammessi ad incentivo gli acquisti di ciclomotori elettrici e di biciclette elettriche e le trasformazioni a gas (metano o GPL) dei veicoli destinati al trasporto di merci con massa a pieno carico non superiore a 3,5 t e delle autovetture a benzina
Il periodo di presentazione delle domande per l’accesso ai contributi scade il giorno 5 aprile 2013 fermo restando che gli acquisti e le trasformazioni dovranno essere effettuate entro il 31 marzo 2013.

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VEICOLI DUE RUOTE (incentivo comunale con risorse regionali)
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ACQUISTO con rottamazione
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Ciclomotori elettrici, euro  750,00
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Biciclette elettriche, euro 200,00
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giovedì 26 luglio 2012

Decreto Sviluppo, ok per la conversione elettrica

E' ufficiale, saranno omologate senza problemi le auto che da benzina o diesel diventano auto elettriche montando il kit di conversione.

Eurozev ha raggiunto il suo obiettivo, sembra, se non ci saranno modifiche in senso negativo nelle settimane prossime quando il decreto dovrà superare l'esame al Senato.

Oltre all'assenso per il montaggio del kit di conversione il primo ramo del Parlamento ha deciso lo stanziamento di un fondo per gli incentivi dai 3.000 a 5.000 euro per l'acquisto di auto elettriche, così come avevamo descritto nei post precedenti, e ulteriori contributi per la realizzazione di colonnine di ricarica

Comunque non finisce qui, l'associazione Eurozev continuerà a cercare ancora consensi su altri fronti. Ne parleremo fra qualche giorno.



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venerdì 4 maggio 2012

Firenze, nessun incentivo all'acquisto di veicoli elettrici

Abbiamo parlato alcuni giorni fa delle promesse non mantenute della presente legislatura parlamentare  riguardo gli incentivi (non ancora fissati) per l'acquisto di veicoli elettrici.
Pere quanto riguarda Firenze, invece, non soltanto ha terminato il fondo, oramai storico, per l'incentivazione all'uso dei veicoli elettrici, ma neppure ha in programma una qualche minima riattivazione dello stesso. Dicevo 'storica' per due motivi. Il primo è motivo viene dal fatto che è stato il primo in assoluto in Italia di un  'Protocollo d'intesa', datato 1997, il secondo viene dalla sua anzianità, essendo stato sempre rimpinguato di volta in volta dal 1997 fino alla sua completo svuotamento di solo qualche mese fa. Protocollo che ha fatto in modo che Firenze diventasse la capitale europea (e mondiale) per il numero di veicoli elettrici incentivati e quindi utilizzati dai cittadini e dalle aziende fiorentina. Più di 5000 veicoli, a partire dalle bici con aiuto di pedalata per arrivare ai furgoni da 35 quintali passando per gli scooter, i quadricicli, le piccole auto e i furgoncini trasporto merci.


L'ultimo Protocollo è del 2003, non molto dissimile dal primo del '97, rimpinguato più volte di euro freschi.

Ma siamo sicuri che Matteo Renzi,  il sindaco di Firenze, insieme alla sua Amministrazione non voglia continuare una consuetudine aperta nel '97 dall'allora sindaco Prof. Mario  Primicerio e continuata nelle due legislature  successive da Leonardo Domenici?

Siamo sicuri?

Si! Siamo sicuri.

La indiscutibile non volontà di riaccendere il fondo destinato ai veicoli elettrici viene dalla risposta ad una interpellanza data  al Consigliere Comunale Tommaso Grassi  e p.c. al Presidente del Consiglio Comunale, ai Capi Gruppo Consiliari e al Direttore dell’Ufficio del Consiglio. Il testo è qui sotto con l'aggiunta del grassetto di nostra iniziativa.

Prot. n. 29/2012 Firenze, 6 febbraio 2012

Oggetto: risposta all'interrogazione n. 1038/2011 “Incentivi comunali per i mezzi elettrici”.


In riferimento all'interrogazione in oggetto, per quanto di nostra competenza, si comunica quanto
segue.
Con deliberazione n. 122/2010 la Giunta Regionale ha stabilito le tipologie di veicoli incentivabili e
gli importi degli incentivi da erogare per l'acquisto dei veicoli a nulle o basse emissioni o per la
trasformazione ad alimentazione a gas, nell'ambito delle iniziative adottate per la riduzione delle
emissioni inquinanti.
In attuazione di quanto stabilito dalla suddetta deliberazione regionale, la
Giunta Comunale con
deliberazione n. 459 del 15/12/2010 ha approvato uno specifico disciplinare tecnico
che precisa le
modalità di presentazione delle richieste da parte di residenti, professionisti, società, enti ed onlus
con sede in Firenze e le modalità per l'erogazione degli incentivi assegnati.
Per quanto riguarda la disponibilità di ulteriori finanziamenti, si fa presente che per il 2011 e 2012
la Regione non ha previsto lo stanziamento di ulteriori fondi a titolo di incentivo per l'acquisto di veicoli elettrici da parte di società o privati.

Chiaro no? Nessun incentivo.

A parte l'incongruenza di formalizzare, presentare, approvare  un documento che non serve a niente per mancanza di fondi (che non si sono voluti stanziare scientemente) scelta della quale ci rammarichiamo e disapproviamo, abbiamo avuto comunque la curiosità di andare a leggere il 'disciplinare' che ne regolamenterebbero i termini di fruizione. E qui si è scoperta una curiosa particolarità che distingue questo 'inutilizzabile' disciplinare rispetto ai disciplinari degli anni lustri precedente. Curiosa particolarità che non 'capiamo', per così dire...o forse si.

Ve ne daremo informazione prossimamente perché ne vale davvero, ma davvero, la pena, poiché potrebbe spiegare altre cose.

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giovedì 19 gennaio 2012

Furgoni elettrici. Plug-In Car Grant, nel Regno Unito lo danno

Se il contributo di 5.000 sterline  (6 010,3 euro) già attivato da qualche mese in Gran Bretagna per chi acquista un'auto elettrica si chiama Plug-In Car Grant, similmente si chiamerà Plug-In Van Grant il contributo di 8.000 sterline (9.616,6 euro) quello rivolto agli acquirenti di furgoni elettrici?  Il  nome non è importante. Ciò che conta è la spinta che si vuol dare all'introduzione dei veicoli elettrici in ambito urbano aiutando gli acquirenti ad affrontare un costo che ancora è superiore ai veicoli tradizionali inquinanti. Su questo obiettivo sono puntato gli occhi del Ministro dei Trasporti Norman Baker e del Ministro degli Affari  Mark Prisk secondo quanto annunciato un paio di giorni or sono alla stampa.   

Si tratta di una estensione del Plug-In Car Grant, che offre il 25% fino a 5.000 sterline, agli automobilisti che acquistano un'auto nuova plug-in. I ministri hanno anche ri-confermato chew il finanziamento  per questa concessione sarà in vigore almeno fino al 2015.  Per i furgoni riceveranno il 20 per cento fino ad un massimale di 8.000 sterline. 

Lo scopo dell'esborso governativo a favore del consumatore/automobilista è quello di consentire l'acquisto di veicoli a bassissimo consumo di carbonio che altrimenti avrebbero potuto essere economicamente inaccessibili. Il consumatore inoltre potrà beneficiare di risparmi nei costi di gestione per tutta la durata di vita del veicolo.  
 "I veicoli elettrici sono la punta di freccia di una rivoluzione nel settore automobilistico e più i modelli arrivano sul mercato e prima inizieremo a vedere una velocizzazione di introduzione nelle vendite". "Si tratta di iniziative radicali come queste che ci permetteranno di creare un sistema di trasporti che sia indirizzato alla riduzione di carbonio e una forza trainante per la crescita economica". Diceva il Ministro Mark Prisk .
Ecco delle parole che non sono a vanvera come in certi Paesi nei quali si parla di una crescita 'astratta' senza un obiettivo delineato che la possa realmente permettere.
"La tecnologia attuale è del tutto adatta anche con una grande porzione del mercato coperta dai furgoni (elettrici) che si basano principalmente su brevi tragitti cittadini ".  

(Nella foto da Sunderland Echo vediamo Project Manager of the Charge Your Car project, Josey Wardle con il Ministro dei Trasporti)

Leggere anche: La vendita di auto elettriche in Gran Bretagna
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martedì 3 gennaio 2012

Mezzi elettrici in Toscana ma a Firenze (forse) non devono inquinare (visivamente)

Arezzo, Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Capannori, Carrara, Cascina, Empoli, Firenze, Grosseto, Lastra a Signa, Livorno, Lucca, Massa, Montale, Montecatini Terme, Montemurlo, Pisa, Pistoia, Piombino, Poggibonsi, Pontedera, Porcari, Prato, Rosignano Marittimo, S. Croce sull’Arno, Scandicci, Sesto Fiorentino, Siena, Signa e Viareggio.

Questi comuni della Toscana potranno usufruire dei fondi  comunitari e regionali  messi a disposizione dalla Regione per incentivare la mobilità elettrica al fine di  ridurre le emissioni inquinanti.

I bandi in realtà sono due per attivare in Toscana un vero e proprio sistema di mobilità elettrica. 

Il primo impiega fondi comunitari per 4,5 milioni di euro ed è dedicato alla realizzazione delle infrastrutture necessarie a questo tipo di mobilità, le colonnine, e finanzia fino all’80% gli interventi. 

Il secondo bando invece impiega 2,8 milioni di euro tutti regionali, che sono stati attivati con una delibera di giunta approvata a fine Dicembre dello scorso anno, ed è rivolto per lo più all'acquisto di mezzi elettrici che potranno fare direttamente le amministrazioni comunali coinvolte fino al 100% del costo. 

In totale sono più di 7 milioni di euro.

Per fare che?

Firenze ha una amministrazione strana da interpretare. Recentemente ha stretto gli anelli delle catene d'accesso nel centro storico per i mezzi elettrici da trasporto merci, quelli dei corrieri, per intenderci.




La motivazione è surreale.

I mezzi elettrici non hanno emissioni inquinanti e acustiche ma inquinano visivamente.
Inquinavano visivamente.

Inquinavano visivamente?

Si,  Inquinavano visivamente!

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venerdì 11 marzo 2011

Modena. Protocollo d'intesa per l'incentivazione all'acquisto di veicoli elettrici

 Qui di seguito è il nuovo Protocollo d'intesa per l'incentivazione all'acquisto di veicoli elettrici


COMUNE DI
MODENA
Settore Pianificazione territoriale,
trasporti e mobilità

2011


Protocollo d'intesa fra il Comune di Modena, le Aziende produttrici e i Rivenditori per la
diffusione dei veicoli elettrici


(anno 2011)

Gennaio
2011


Inquadramento

Il Comune di Modena ha sviluppato varie iniziative per promuovere la mobilità
sostenibile, fra cui
la realizzazione del progetto europeo “Speed Bike” (1997-2000),
finalizzato alla sperimentazione
dei veicoli elettrici. In particolare, l'esito del progetto ha dimostrato che esistono le condizioni tecniche e sociali per la diffusione
dei suddetti veicoli.

I suddetti veicoli rappresentano una significativa risorsa a disposizione delle politiche della mobilità sostenibile. Non a caso, la Commissione europea, il Governo italiano, il Ministero dell'Ambiente, alcune Regioni e Comuni hanno ripetutamente emanato provvedimenti per la promozione e diffusione di questi veicoli e tecnologie di alimentazione a basso inquinamento presso la pubblica amministrazione e i cittadini.

E’ evidente che una delle modalità della loro promozione è l'erogazione degli incentivi all'acquisto, finalizzati a rendere più accessibile l'acquisizione dei veicoli e delle tecnologie di
alimentazione a
basso inquinamento. Da questo punto di vista, il Comune di Modena ha
già definito una linea
favorevole alla diffusione dei veicoli a basso inquinamento all'interno del “Piano della Mobilità” (adottato dal Consiglio comunale con delibera n° 28/2001). Inoltre, ha condotto una prima positiva sperimentazione di erogazione degli incentivi nel 2001.

Sulla base delle esperienze precedenti, l'Amministrazione comunale intende sostenere particolarmente la diffusione dei veicoli elettrici attraverso lo strumento dell'incentivo economico teso ad abbattere una quota significativa degli alti costi di tali veicoli, riservandosi di utilizzare le risorse finanziarie statali per incentivare l'installazione di impianti a gas sui veicoli tradizionali.

Lo strumento scelto per l'erogazione degli incentivi è il protocollo d'intesa fra Comune, i produttori e i rivenditori dei veicoli elettrici.


Protocollo  d'intesa fra il Comune di Modena, le Aziende
produttrici e i Rivenditori per la diffusione dei veicoli elettrici


Fondo per la promozione della mobilità sostenibile

Art.
1 – Costituzione


Nell'intento di promuovere la mobilità sostenibile, il Comune di Modena costituisce un apposito fondo finalizzato ad incentivare l'acquisto dei mezzi elettrici e delle relative tecnologie.

L'Amministrazione comunale stabilisce l'entità del fondo, riservandosi la facoltà di alimentarlo ed incrementarlo sulla base delle disponibilità finanziarie individuate nel bilancio e delle richieste pervenute.

Art. 2 – Beneficiari

Beneficiari del contributo per l'acquisto dei mezzi e delle tecnologie elettrici sono:

¨ i cittadini residenti del Comune di Modena, risultanti tali al momento dell'acquisto di mezzi e tecnologie a basso inquinamento;

¨ tutte le organizzazioni private (aziende, associazioni) che hanno sede operativa a Modena e intendano impiegare i veicoli prioritariamente nell'area comunale.

Art. 3 – Limiti all’erogazione dei contributi

I cittadini possono richiedere al massimo 1 contributo, rinnovabile non prima che siano
trascorsi 48
mesi dal precedente. Dichiarazioni non veritiere al riguardo comportano la
 restituzione del
contributo stesso e l'esclusione da ulteriori contributi.

In caso di furto del veicolo, può essere richiesto un nuovo contributo anche prima
 che siano t
rascorsi 48 mesi, una sola volta, accludendo alla domanda di contributo la specifica denuncia alle Forze dell'Ordine nella quale deve essere riportato obbligatoriamente il numero di telaio.

La data da tener presente nel calcolo dei 48 mesi è quella di effettiva erogazione del contributo da parte del Comune.

Le aziende e le associazioni possono richiedere al massimo 5 contributi all'anno.

Art. 4 – Accesso

Le aziende produttrici e i rivenditori possono richiedere l'inserimento dei veicoli elettrici  all'elenco ufficiale del Comune, previa firma del protocollo d'intesa. Qualora il Protocollo
 sia
stato sottoscritto in precedenza, resta in vigore anche per la nuova tranche di finanziamenti.

Art. 5 – Requisiti

All'atto della sottoscrizione del protocollo d'intesa, le aziende produttrici e i rivenditori sono tenuti a presentare una specifica domanda di adesione nella quale, fra l'altro:

¨ dichiarano di garantire il servizio di assistenza post-vendita ai loro utenti, nell'ambito della provincia di Modena;

¨ presentano i listini prezzi dei veicoli e delle tecnologie elettrici di cui si chiede l'ammissione al
contributo comunale;

¨ dichiarano di impegnarsi a tenere stabili i prezzi di listino presentati nei 12 mesi successivi alla
sottoscrizione del protocollo d'intesa.

Art. 6 – Gestione del fondo per la mobilità sostenibile

La gestione del fondo è affidata all'Ufficio Segreteria del Settore Pianificazione territoriale, Trasporti e Mobilità.

Ammissione al contributo comunale

Art. 7 - Tipologia di mezzi e tecnologie

Sono ammessi al contributo i seguenti tipi di mezzi e tecnologie elettrici:

a. velocipedi a pedalata assistita da motore elettrico a 2/3/4 ruote;
b. tecnologie per l’elettrificazione dei velocipedi a 2/3/4 ruote in grado
 di
trasformarli in veicoli a pedalata assistita;
c. ciclomotori a 2 ruote a trazione elettrica;
d. ciclomotori a 3/4 ruote a trazione elettrica;
e. autoveicoli elettrici;
f. ==
g. autoveicoli e mezzi di trasporto merci fino a 35 ql a trazione
 elettrica;

h. accumulatori e motori elettrici, apparecchiature per la ricarica degli
 accumulatori per i
veicoli rientranti nelle categorie a-g.

 Art. 8 – Elenco ufficiale dei mezzi e tecnologie

Ai fini della sottoscrizione del protocollo d'intesa, le aziende produttrici e i rivenditori sono tenuti a presentare al Settore Pianificazione territoriale, Trasporti e Mobilità-Ufficio Segreteria di Settore (Via Santi 60 – 41123 Modena) l'elenco dei mezzi e/o tecnologie elettrici che intendono far inserire nell’elenco ufficiale dei veicoli ammessi al contributo del Comune di Modena.

L'elenco dovrà riportare le caratteristiche tecniche salienti dei mezzi/tecnologie e –ove previsto- la copia del certificato di idoneità alla circolazione, rilasciata dall’Ufficio provinciale della Motorizzazione civile.

Effettuati i necessari controlli, il Settore stilerà un elenco ufficiale dei mezzi ammessi al contributo e lo invierà, per conoscenza, alle aziende e ai rivenditori.

Successivamente alla sottoscrizione del protocollo d'intesa, resta aperta la possibilità per le aziende produttrici e i rivenditori di richiedere al Settore competente l'inclusione nell'elenco comunale di altri mezzi/tecnologie elettrici.

La decisione del Settore dovrà essere comunicata alle aziende.

In particolare, la decisione sfavorevole dovrà essere tecnicamente e/o normativamente giustificata.

Si precisa che i mezzi/tecnologie ammessi al finanziamento in precedenza sono ritenuti
ammissibili
ai contributi comunali automaticamente, senza ulteriori formalità.

Art. 9 - Precisazioni

A titolo di chiarimento, si definisce:

¨ velocipede a pedalata assistita un veicolo dotato di motore elettrico funzionante
solo quando si
pedala;

¨ ciclomotore elettrico un veicolo funzionante solo col motore elettrico in dotazione.

Si precisa inoltre che i veicoli ammessi al finanziamento comunale devono rispondere alle normative nazionali ed  europee vigenti in materia.

Caratteristiche del contributo comunale

Art. 10 – Entità

Il Comune di Modena eroga un contributo pari al 14% del prezzo di listino (IVA inclusa) per 
l’acquisto dei veicoli e delle tecnologie rientranti nelle tipologie a-b-c-d-e-g-h.

L’entità del contributo tuttavia non potrà superare le seguenti cifre:

a.€ 145,00
 b.€ 52,00
 c.€ 310,00
 d.€ 1.033,00
 e.€ 2.066,00
 f.==
 g.€ 2.066,00
 h.€ 31,00 

Art. 11 – Contributi non comunali

E’ ammessa la coagulabilità dei contributi comunali per l'acquisto di veicoli e tecnologie elettrici con quelli erogati da qualsiasi altro ente.

Tuttavia, in caso di cumulo di più contributi, l'entità dell'incentivo comunale verrà dimezzato al 
fine di favorire un maggior numero di beneficiari. 

Modena,____________
 DITTA_______________________________



Altri testi di Protocolli d'intesa in altre città sono reperibili sulla colonna di sinistra della pagina web di questo indirizzo.

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giovedì 10 marzo 2011

Modena, erogati 1,1 milioni di euro di incentivi per i veicoli elettrici

A partire dal 2001 sono stati assegnati circa 4.300 contributi ai cittadini che hanno acquistato un mezzo ecologico (biciclette, ciclomotori, motocicli e autoveicoli), per una spesa totale di quasi un milione e cento di euro.

L'iniziativa di sostenere la diffusione dei veicoli elettrici fu assunta dal Comune esattamente 10 anni fa, nell'intento di promuovere la mobilità sostenibile e la riduzione delle emissioni inquinanti.

Nel solo 2010 sono stati erogati 293 contributi per un importo di euro 96.070,95

Tanti vantaggi per gli utenti dei veicoli elettrici

Gli utenti dei veicoli elettrici godono anche di altri vantaggi:
• possono circolare liberamente nella zona a traffico limitato
non pagano la sosta ove sia tariffata

I veicoli più gettonati sono le biciclette (che assorbono il 98% dei contributi), seguiti dagli autoveicoli e dagli scooter elettrici. E' interessante notare che la bici elettrica si avvia a sostituire un numero crescente di scooter tradizionali, perchè non necessita del casco, è altrettanto comoda e nettamente meno costosa (un "pieno" di energia elettrica per 30 chilometri costa meno di 0,20 euro).
Evita inoltre il pagamento dell'assicurazione e della tassa di proprietà.

La scelta consapevole di cittadini, ditte e associazioni

Da quando il Comune ha avviato l'iniziativa per la mobilità sostenibile (il progetto "Speed Bike" risale al 1997), in città il numero dei veicoli elettrici si è moltiplicato per 80: erano in tutto una cinquantina, sono diventati quasi 4.300, e tutto lascia immaginare che aumenteranno ulteriormente.

Chi sono gli utilizzatori di questa nuova e divertente forma di mobilità ?

La bicicletta elettrica non attrae più solo gli anziani, i primi a scoprirne i vantaggi, ma anche i giovani. Accanto ai pensionati, infatti, si trovano lavoratori e appunto giovani studenti e impiegati che optano per un mezzo comodo e non inquinante per i loro spostamenti di lavoro, di shopping e di studio. Si tratta dunque di una vera e propria tendenza che sta emergendo fra i cittadini più sensibili al tema ambientale.

Tuttavia, i cambiamenti in atto non riguardano solo le persone, ma anche le imprese. Fra i percettori dei contributi comunali, infatti, figurano alcune società operanti a Modena che hanno acquisito numerosi furgoni elettrici per le loro attività fra cui una ventina di mezzi utilizzati per il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti.

Altre società, banche, corrieri, stanno impiegando i mezzi elettrici in via sperimentale, in attesa di operare scelte più mirate.

Lo stesso Comune ha acquisito 6 auto elettriche per la propria flotta, mentre in precedenza l'azienda energetica Meta si era già dotata in passato di numerosi mezzi di trasporto speciali con trazione elettrica.

Dal primo gennaio 2011, il contributo comunale per l'acquisto di veicoli elettrici è stato ridotto dal 35% al 14%.

Dal sito del Comune di Modena, ultima modifica 07/03/2011

sabato 23 ottobre 2010

Riattivati gli incentivi per moto e scooter elettrici ed ibridi

Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico leggiamo:

Per rilanciare i consumi sono in arrivo 110 milioni di euro, recuperati dalle somme non spese attingendo alle risorse residue dei settori che hanno avuto un minor tiraggio e rimodulandola in un fondo unico a favore di tutti i dieci settori.
Il Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ha infatti firmato un decreto che consente di riprendere la somma
attingendo alle risorse residue dei settori che hanno avuto un minor tiraggio e rimodulandola in un fondo unico a favore di tutti i dieci settori.
Da parte sua il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, ha appena firmato il decreto che permette di avviare le procedure burocratich
e di pagamento dei rimborsi spettanti ai negozianti che hanno partecipato all'operazione. La dotazione complessiva dell'iniziativa di rilancio dei consumo, cominciata ad aprile, è di 300 milioni di euro.
Per consentire a Poste Italiane gli adeguamenti necessari alla nuova modalità di gestione della misura, nonché per testare le funzionalità del nuovo sistema unico di prenotazione degli incentivi, martedì 2 novembre il sito web dedicato
http://incentivi2010.sviluppoeconomico.gov.it
non sarà operativo per le fasi di autenticazione e prenotazione di nuovi incentivi, ma solo per le attività di consultazione ed informazione a rivenditori e consumatori.

Cliccare sull'immagine per ingrandire


Vediamo di ricordare quali sono le semplici regole per stabilire l'entità dei contributi statali per chi acquista un due ruote motorizzato elettrico riprendendo un vecchio Post:

"Lo sconto equivale al 20% del prezzo di listino sino a un massimo di 1.500 euro se si acquista un motociclo elettrico o ibrido (il doppio rispetto a chi acquista uno scooter endotermico)."


Leggere anche:
- 1.500 euro per gli scooter elettrici, ibridi
- Partono oggi gli incentivi per gli scooter elettrici. Quali scooter?
- Incentivi per gli scooter elettrici (quasi) esauriti