Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


giovedì 16 settembre 2010

Italia, costituita un'Alleanza per sviluppare le auto elettriche - 2

"Al lupo al lupo" oppure " dolcetto o scherzetto"?

Lo scherzetto lo avevo digitato e digitalizzato qualche giorno fa (Italia, costituita una alleanza per sviluppare auto elettriche), sarebbe l'ora che si manifestasse un dolcetto. A leggere il Corriere della Sera di ieri parrebbe di si, non solo un dolcetto ma qualcosa di più. Una bella confezione piena di saporitissimi carboidrati. Quella raccontata da quotidiano parrebbe essere proprio la copia dell'iniziativa cinese che ha voluto, ricorderete, sotto l'egida del ministero dello sviluppo economico, un'alleanza tra imprese statali e private per sviluppare l'auto elettrica. Magari! Anche in Italia? Anche l'Italia si accoda ai cinesi, giapponesi, sudcoreani, francesi, britannici, irlandesi, spagnoli, portoghesi, norvegesi, sudafricani, indiani, tedeschi, svedesi, et cetera et cetera? Si, secondo il Corriere:"... ha spinto l'intero sistema italiano fatto di aziende private di tutte le dimensioni e di ogni settore, ministeri e istituti di ricerca a mettersi assieme per costruire una sorta di grande alleanza per arrivare a costituire piattaforme tecnologiche e candidare di fatto l'Italia a patria del futuro sulla mobilità sostenibile ed elettrica."

Urca!

Quindi, oggi 16 Settembre 2010 dovrebbe nascere, sotto i tetti del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca una santa alleanza tricolore composta da una sessantina di italo-aziende. I nomi ci sono e belli grossi: Fiat , Ferrari, Piaggio, Dupont, Electrolux, Eni, Enel, Dallara, BTicino, Barilla, Geox, Pininfarina. A loro si dovrebbero unire quasi 20 tra istituti di ricerca, università e ministeri, come il Politecnico di Torino e Milano, l'Enea e i ministeri dell'Istruzione con quello dello Sviluppo Economico (ad interim?). Si firmerà "una piattaforma di ricerca per la mobilità elettrica e si continuerà settimana prossima per avviare un'intesa sull'innovazione di prodotto."
No! Questa volta non scherzo. E vero. Leggetevi il Corriere di ieri, la prima pagina, se non mi credete. Mi corre obbligo aggiungere: finalmente, ci siamo anche noi!!! Ed attendo di sapere quanta pecunia si metterà sul tavolo, chi tirerà fuori i sesterzi ed esattamente per fare cosa?

Ricordo che i cinesi avevano ricevuto l'equivalente in yuan di 151 milioni di euro solo per l'avvio, ed evito di ricordare quanto ha già tirato fuori, uno tra tanti capi di governo delle nazioni che ho ricordato precedentemente, Obama, le cifre già tirate fuori con il famoso " Stimulus Program" per la produzione di auto elettriche, impianti per la produzione di batterie, sinergie per la realizzazione di power train elettrici, ricerca di nuove tipologie di batterie.
Seguiremo trepidanti l'evoluzione della "cosa", la nascita, la crescita, sperando che non sia un altro Al lupo al lupo! Un piccolo passo per l'Italia (... se non è troppo tardi).

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7 commenti:

Funz ha detto...

Bello ma...

Bticino? (rubinetti elettrici?)
Barilla? (bollitori per pasta elettrici?)
Geox? (auto elettrica = più gente a piedi per limitata autonomia?)

Cristiano Bottone ha detto...

Immaginati le riunioni... :-)

Massimo De Carlo ha detto...

faranno una associazione (non una fabbrichetta) che inaugurareranno insieme al ponte sullo stretto.

carest ha detto...

Leggendo l'articolo è chiaro il perchè di questa "santa alleanza": accedere ai finanziamenti comunitari.
Per farlo è meglio avere grossi nomi, anche se i progetti non lo sono altrettando..... alla fine si tratterebbe di studi sull'aerodinamica e il peso delle auto elettriche (?).

Silvano Robur ha detto...

A pensar male, si fa peccato.
Ma spesso ci si indovina.

Questa è la opinione :

In Italia, i grandi potentati economici si sono accorti che in fatto di auto elettriche siamo indietro anni luce.

L'Italia rischia di diventare una colonia, una terra di conquista, da parte delle economie mondiali che hanno puntato con lungimiranza e cospicui finanziamenti.

Ecco l'idea !
Facciamo una Santa Allenza.
Come ai tempi della restaurazione.
Difendersi dal nuovo che avanza.

Un contenitore di nomi.
Ma i contenuti ?

Iniziamo con le batterie.
Ci sono i produttori di batterie ?
Forse mi sono distratto.
Non li ho colti.

In compenso abbiamo la Barilla.
La cui pasta può essere utilizzata in batterie all'amido contenute in capaci cofane.

Mi sono perso qualcosa ?

Massimo De Carlo ha detto...

E' l'analisi della realtà che porta a pensare male. Quanto male si è pensato forse è ancora poco rispetto alla realtà che verrà fuori dalla riunione. Per ora non se ne sa nulla. L'avranno fatta?

Anonimo ha detto...

Si la riunione per la costituzione della piattaforma sulla mobilita' elettrica e' stata fatta giovedì 16. Geox, Barilla, bTicino etc parteciperanno alla riunione per la costituzione della piattaforma sull'innovazione di prodotto e non hanno partecipato all'incontro di giovedì.