Abbiamo già visto quanto alcuni governi si siano resi conto della situazione poco rassicurante dei trasporti che incidono notevolmente sul consumo dei prodotti petroliferi e quali scelte abbiano deciso di intraprendere per trovare una soluzione concreta e realizzabile nell'immediato. Così il governo portoghese ha scelto di fare alleanza con costruttori di veicoli elettrici (vedere in nostro post Il Portogallo e l’alleanza Renault Nissan insieme per la mobilità a emissioni zero del 14 Luglio), le alleanze dei governi danese e israeliano per la diffusione delle colonnine di ricarica nei loro territori nazionali, le alleanze dei governi cinese e giapponese per lo studio e la produzione di batterie innovative con università e major automotive, l'annuncio del britannico Gordon Brown per spingere i veicoli elettrici installando colonnine di ricarica (Gordon Brown quasi come Al Gore ). Vedere inoltre altri post USA studia rete distributori elettricità per auto ; Matsushita realizzerà il più grande impianto per la produzione di batterie al litio ; I giapponesi lavorano a standard batterie al litio per auto ; Al Gore che suggerisce l'introduzione di veicoli elettrici Al Gore: entro 10 anni impariamo a vivere senza petrolio ; Boom elettriche in Europa entro il 2015 .Poniamo la solita domanda: in Italia che si fa?
La riduzione dei limiti di velocità nei centri urbani e l'impiego di veicoli elettrici sono le principali novità dell'aggiornamento del Piano di risparmio e di efficienza energetica per il 2008-2011, presentato oggi a Madrid dal ministro dell'Industria, Miguel Sebastian, e riferito dalle agenzie. Obiettivo ''obbligatorio'' del programma, che costerà 245 milioni, è la riduzione del 10% del consumo elettrico nella prima metà del 2009. E arrivare a un milione di veicoli ibridi ed elettrici per il 2014, per la maggior parte fabbricati in Spagna. Sebastian ha spiegato che entro i prossimi tre mesi saranno ridotti i limiti di velocità del 20% in città e sulle circonvallazioni urbane, per contenere il consumo energetico al quale i trasporti contribuiscono per il 40%. Il governo regionale della Catalogna aveva già approvato una misura simile lo scorso anno. Il ministro dell'Industria ha sottolineato che l'elevato peso dei combustibili fossili, pari all'84% del consumo energetico spagnolo, assieme all'intensità energetica del 20% superiore alla media dell'Unione Europea, hanno ''impoverito'' la Spagna nell'ultimo anno di 17 miliardi di euro, pari all'1,55% del Pil.
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