Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


mercoledì 17 novembre 2010

Sistema con Motori ruota Michelin Active Wheel e Heuliez WiLL Electric Concept car

L'Active Wheel System è dotato di due motori elettrici alloggiati all'interno della ruota, uno per la trazione e la frenata e l'altra per il controllo elettrico delle sospensioni attive. Il sistema ha un potenziale rivoluzionario - non più del motore sotto il cofano, un sistema di sospensione diverso, non esiste più un cambio di marcia e una trasmissione, tutte le componenti essenziali sono stati integrati nella stessa ruota.
Senza motori, trasmissioni e sistemi ausiliari, senza gli spazi che una volta dovevano essere progettati per la sicurezza per assorbire gli impatti, le auto possono essere più piccole ed avere più spazio per trasportare più persone e merci.
Specifiche tecniche

Ogni motore ruota Michelin pesa 42 kg ha una potenza di 30 kW raffreddato ad acqua di dimensioni simili ad un motore convenzionale per avviamento. Il motore ha un ingranaggio che aziona un ingranaggio sul mozzo. Un secondo motore elettrico opera la regolazione delle sospensioni attive tramite una cremagliera e pignone che sostituisce efficacemente l'assorbimento normale di un ammortizzatore idraulico.

Insieme, i due motori ruota anteriori hanno insieme una potenza di 60 kW (81 CV), che possono toccare un picco fino a 120 kW (163 CV) per brevi sprint.

Una vettura dovrebbe fare 0-100 km in 10 secondi e avrà una velocità massima di 140 km / h. Tre versioni potrebbero essere disponibili per l'accordo stipulato tra Michelin e Heuliez (nella foto accanto la Heuliez Will) con tre diverse configurazioni di moduli con batterie agli ioni di litio, che offrirebbe 150, 300 e 400 km di percorrenza. Si avrebbe la possibilità di cambiare da un formato ad un altro modulo con lo stesso veicolo a seconda delle loro esigenze del proprietario. Le ruote Active sono in grado di recuperare energia in frenata per aumentare la percorrenza dei veicoli. I motori ruota sono segnalati per essere efficienti al 90%, rispetto a circa il 15% di efficienza per un veicolo endotermico convenzionale nella guida della città.

Il prezzo obiettivo è di 20 / 25 mila euro con la volontà di offrire prezzi accessibili per un veicolo elettrico, insieme ed in alternativa alla tanto attesa Chevy Volt. Se siete disposti ad aspettare un po' più a lungo potrete trovare il sistema Active sulla Venturi Volage nel 2012.
Fonte: Michelin

Un video



Aggiornamento: Motori ruota, una semplificazione per i veicoli elettrici e ibridi bimodali




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17 commenti:

Anonimo ha detto...

segnalo che il video è stato rimosso..

Hainz ha detto...

Molto interessante come soluzione e validissima per le citycar dove le prestazioni non sono importantissime (mentre le dimensioni sì). Infatti i limiti di questo sistema è che ha una velocità massima di 140km/h oltre ad avere una massa non sospesa decisamente superiore a quella di una ruota normale riducendo la dinamica di guida.
Per me bisognerebbe fare una petizione per obbligare almeno le microcar ad essere elettriche, questo permetterebbe di iniziare a pensare a stazioni di ricarica per tali veicoli (e per le auto in futuro) oltre ad abituare la popolazione a fare i conti con autonomia (che comunque girando in città sarebbero più che sufficienti) e all'uso dell'elettrico.

Enzo Ceroni

Massimo De Carlo ha detto...

Grazie della segnalazione, ho sostituito il video.

Un'applicazione interessante è per i mezzi da trasporto persone e merci, specialmente quelli da città, a pianale ribassato.

Hainz ha detto...

esatto!

MaRaNtZ ha detto...

Sarei curioso di sapere come ci si dovrebbe comportare quando si fora una ruota... C'è una ruota-motore di scorta ?

Inoltre, dal punto di vista ingegneristico, avere un sistema a masse sospese di quel tipo penso che possa limitarne l'impiego solo a piccole citycar.

I motori elettrici oggi sono decisamente piccoli, anche fissandoli al telaio con sospensioni tradizionali offrirebbero comunque un grosso vantaggio di spazi e di costi rispetto a un endotermico di potenza equivalente.

Magari potrebbe essere interessante anche su uno scooter!

Massimo De Carlo ha detto...

Credo che non ci siano problemi. Io, per esempio, non sostituisco una ruota forata da decenni. Mi porto dietro una bomboletta che mi permette di arrivare fino alla più vicina officina. Inoltre esiste anche uno pneumatico della Michelin che non si 'sgonfia' anche se è forato. Naturalmente si deve viaggiare a velocità ridotta cosa necessaria anche con il ruotino.
Per quanto riguarda le dimensioni no problem. Esistono sia bus con motori ruota che scooter, anzi gli scooter elettrici di oggi sono tutti col motore ruota.

Dogbert ha detto...

Due dubbi (da ingenuo / ignorante):
1) In condizioni climatiche avverse il motore (i motori) non sono un po' troppo esposti?
2) Avere due punti di trazione indipendenti non solleva importanti questioni di sicurezza? Che succede se si rompe una dei due motori?

Massimo De Carlo ha detto...

Niente è esente da possibili malfunzionamenti ma questo pericolo è assai meno probabile sui motori elettrici che sul motore endotermico. I motori elettrici funzionano da decenni nelle condizioni più estreme in temperatura e avversità le più varie. Nell'automazione industriali vengono sfruttati talmente a fondo che non è neppure paragonabile a come possono essere forzati in strada.
Avere due motori può essere anche più sicuro e affidabile. Se non dovesse funzionare uno l'altro sopperirebbe egregiamente per la movimentazione anche se con metà potenza totale.

raimondo ha detto...

esiste da più tempo una casa olandese che le produce delle ruote elettriche e le ha provate su autobus con una riduzione dei consumi

http://www.e-traction.com/index.htm

Perciò non è detto che siano utili solo per city car

Silvano Robur ha detto...

Questo bolg è una inesauribile miniera di novità.

Mi dicono che in Russia (se trovo il video vi mando il collegamento) esistono dei filobus a tre assi che hanno 6 motori - ruota, costituiti da motori asincroni trifasi a rotore frontale.
Però non ricordo da quanto tempo questo tipo di tecnologia sia utilizzata. Su di un vecchio manuale di elettrotecnica i motori asincroni trifase a rotore frontale sono utilizzati dai prima anni settanta.

francescoG1 ha detto...

c'è anche questo :http://www.proteanelectric.com/products/2/motors/69/performance-/71/products.aspx

è un derivato di:http://home.deds.nl/~daihard/electroCar/Hi%20Pa%20Drive.pdf

il bello che è TUTTO INTEGRATO pure l'elettronica.....

Silvano ha detto...

Grazie Francesco !

federico scaioli ha detto...

Scusate l'ignoranza:
1) ma la sospensione elettrica produce elettricità (si parlava di questo sistema per ricavare energia e ricaricare le batterie anche dagli ammortizzatori)?
2) COme funzionano i motori in curva? (il problema del differenziale dovuto ai raggi di girazione differenti tra le 2 ruote)
3)In frenata "ricaricano" le batterie?

PS: ne approfitto per una richiesta:
si potrebbe pubblicare un articolo che spiega che differenza c'è tra supercapacitori e batterie per utilizzo automotive e quale è lo stato dell'arte per entrambe le tecnologie?

GRAZIE 1000 E SCUSATE L'IGNORANZA
un saluto al "competentissimo" Borgomeo (...e meno male che scrive per Repubblica...) che spero (ma non ci credo visto cosa scrive...) legga questo Blog fantastico.

Massimo De Carlo ha detto...

@ Silvano, quando trovi il video mandalo pure.

@ Francesco, sono figli motori ruota della PML. Ne abbiamo parlato in occasione della realizzazione di quella mini con 4 motori ruota dalla potenza eclatante.

@ Federico. Il controllo di 2 motori elettrici è di una semplicità disarmante. In elettronica industriale si utilizzano ben più di 2 motori per sincronizzarli in movimenti di frazioni di millimetro con accelerazioni e frenate inimmaginabili nell'uso automotive.
Ho già scritto qualcosa sui supercaps, clicca sull'etichetta 'supercaps' sulla colonna a sinistra .
Se hai qualche articolo da segnalare in particolare di Borgomeno ne possiamo discutere.

Federico ha detto...

...più che uno di Borgomeo Massimo!
L'ultimo in termini di tempo è quello intitolato: comprereste l'Ampera... mi sono permesso di criticare una mal velata faziosità "pro ICE" che permeava (a mio avviso) tutto l'articolo e una clamorosa mancanza di obiettività nel mettere in risalto i soli difetti dell'auto (costo autonomia) senza tener conto di tutti i vantaggi in termini di ammortamento della spesa (pochi spiccioli annui al posto della benzina, no manutenzione, no vibrazione no rumore no gas di scarico etc... ma chiaramente il "compagno" Borgomeo di Repubblica ha ben visto di non pubblicarlo...
mah!

scenico ha detto...

LA FIAT nel 1978 ha proposto un prototipo con motore ruota su minicar prototipo di fiat 500 (quella polacca): come al solito la fiat ha grandi intuizioni ma poi molla le belle idee che sfruttano poi gli altri

marjus pjeci ha detto...

Ciao buongiorno a tutti io volevo saper quanto costa un kid cioè due motori più regolatore di velocità ??