Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


venerdì 19 luglio 2019

Energia, firmato il decreto FER1 per le rinnovabili


Rinnovabili, Di Maio e Costa firmano il decreto FER1.
Gli obiettivi: incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili e creare migliaia di posti di lavoro
I Ministri Luigi Di Maio e Sergio Costa hanno firmato il decreto FER1, che ha l’obiettivo di sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili per il raggiungimento dei target europei al 2030 definiti nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), attraverso la definizione di incentivi e procedure indirizzati a promuovere l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità, sia in termini ambientali che economici, del settore.

Il provvedimento, in particolare, incentiva la diffusione di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas di depurazione. “Un grande lavoro di squadra dei due ministeri, ambiente e sviluppo economico, che darà impulso alla produzione di energia rinnovabile, creando migliaia di nuovi posti di lavoro – ha dichiarato Di Maio – e puntando alla attuazione della transizione energetica, in un’ottica di decarbonizzazione”.

“E’ una vera e propria rivoluzione copernicana, un cambio di paradigma – commenta Costa – si premia l’autoconsumo di energia per gli impianti su edificio fino a 100 kW e l’eliminazione dell’amianto, si incentiva la produzione di energia sostenibile oltre che rinnovabile. Questo decreto è una grande opportunità di sviluppo e di tutela ambientale”.

Dopo aver ottenuto il via libera della Commissione europea, il Decreto FER1 è stato inviato per la registrazione alla Corte dei Conti prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

La sintesi del provvedimento

L’ attuazione del provvedimento consentirà la realizzazione di impianti per una potenza complessiva di circa 8.000 MW, con un aumento della produzione da fonti rinnovabili di circa 12 miliardi di kWh e con investimenti attivati stimati nell’ordine di 10 miliardi di Euro.

Con gli incentivi verrà data priorità a:
  • impianti realizzati su discariche chiuse e sui Siti di Interesse Nazionale ai fini della bonifica;
  • su scuole, ospedali ed altri edifici pubblici per impianti fotovoltaici i cui moduli sono installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto;
  • impianti idroelettrici che rispettino le caratteristiche costruttive del DM 23 giugno 2016, quelli alimentati a gas residuati dai processi di depurazione o che prevedono la copertura delle vasche del digestato;
  • tutti gli impianti connessi in “parallelo” con la rete elettrica e con le colonnine di ricarica delle auto elettriche (a condizione che la potenza di ricarica non sia inferiore al 15% della potenza dell’impianto e che ciascuna colonnina abbia una potenza di almeno 15 kW).


Cambia, inoltre, la modalità di riconoscimento del premio sull’autoconsumo: per gli impianti di potenza fino a 100 kW su edifici, sulla quota di produzione netta consumata in sito è attribuito un premio pari a 10 euro il MWh cumulabile con quello per i moduli in sostituzione di coperture contenenti amianto. Il premio è riconosciuto a posteriori a patto che l’energia auto consumata sia superiore al 40% della produzione netta.

Saranno ammessi agli incentivi solo gli impianti idroelettrici in possesso di determinati requisiti che consentano la tutela dei corpi idrici, e in base a una valutazione dell’Arpa.

Gli impianti fotovoltaici realizzati al posto delle coperture in amianto o eternit avranno diritto, in aggiunta agli incentivi sull’energia elettrica, a un premio pari a 12 €/MWh su tutta l’energia prodotta.

Impianti ammissibili

Potranno partecipare ai bandi per la selezione dei progetti da iscrivere nei registri gli impianti:
  • di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore a 1MW;
  • oggetto di interventi di potenziamento qualora la differenza tra la potenza dopo l’intervento e la potenza prima dell’intervento sia inferiore a 1 MW;
  • oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1MW.


Sono ammessi impianti fotovoltaici esclusivamente di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova costruzione.

Inoltre, potranno partecipare alle procedure di registri anche aggregati costituiti da più impianti appartenenti al medesimo gruppo, di potenza unitaria superiore a 20 kW, purché la potenza complessiva dell’aggregato sia inferiore a 1 MW
Gli impianti di potenza uguale o maggiore ai valori sopra indicati per accedere agli incentivi dovranno partecipare a procedure di asta al ribasso nei limiti dei contingenti di potenza.

In analogia, potranno partecipare alle procedure di asta anche gli aggregati costituiti da più impianti appartenenti al medesimo gruppo, di potenza unitaria superiore a 20 kW e non superiore a 500 kW, purché la potenza complessiva dell’aggregato sia uguale o superiore a 1 MW.
Lunedì, 08 Luglio 2019

Per maggiori informazioni



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giovedì 18 luglio 2019

Le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride negli Stati Uniti a Giugno 2019



Sono stati pubblicati nel sito dell' EDTA, l'Associazione statunitense dei veicoli elettrici, i numeri relativi alle vendite delle auto elettriche e ibride negli Stati Uniti  di Giugno 2019.  Al fine di fornire tempestivi e affidabili dati di vendita, EDTA ha implementato una nuova metodologia per la classificazione dei veicoli venduti plug-in (ricarica a rete delle batterie) nel suo rapporto mensile. Si classificano i ibridi plug-in, dove resta un motore termico oltre a quello elettrico, e i veicoli elettrici puri a batteria. Questi numeri forniti da EDTA sono controllati regolarmente e aggiornati per formare i nostri grafici.


I nostri grafici


Vediamo che nel mese di  Giugno 2019 le auto elettriche pure a batteria (BEV) immatricolate sono state  30.696 il  che rappresenta il record del mese confrontando le vendite degli  ultimi 11 anni, con un +203% rispetto allo stesso mese dell'anno passato. Nel primo semestre del 2019 sono state immatricolate 107.532  auto elettriche pure.



Le immatricolazioni delle auto Ibride Plug-in  (PHEV) sono state inferiori a quelle del 2018 e 2017 collocandosi al terzo posto mese sui 12 anni precedenti, con 7.1122 unità, -28,3%. Complessivamente nei primi 6 mesi si sono vendute 41.172 ibride plug-in.



Il totale delle auto Plug-in, elettriche pure e ibride con batteria ricaricabile a rete, sono risultate essere superiori rispetto all'anno passato del 152% con 38.061 unità, nonostante il forte decremento delle ibride bilanciato dal ben superiore incremento delle elettriche, per un totale nei primi 6 mesi del 2019 pari a  149.230 vetture plug-in.



Con il seguente grafico vediamo la progressione mese per mese delle immatricolazione dal 2010 ad oggi. 

Progressione mensile


Aggiungiamo un nuovo grafico, quello delle auto alimentate da fuel-cell ovvero quel dispositivo elettrochimico che produce energia elettrica combinando l'idrogeno immagazzinato a bordo con l'ossigeno atmosferico, energia che alimenta un motore elettrico.  Nota: non stati forniti i dati dell'ultimo semestre dell'anno passato.






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mercoledì 17 luglio 2019

Il consumo dei carburanti per autotrazione di Giugno 2019, scendono benzina, gasolio e gpl


Dopo avere visto il consumo di petrolio nel suo complesso del mese di Giugno 2019sceso del 4,5%, adesso verifichiamo i consumi di carburanti autotrazione ((benzina+gasolio).

A parità di giorni lavorativi, i consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), con un giorno lavorativo in meno, sono risultati pari a poco più di 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 2 milioni di gasolio, con un decremento del 4,5% (-123.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2018.
In particolare:

- la benzina totale ha mostrato un calo del 3,5% (-23.000 tonnellate), mentre la benzina venduta sulla rete del 3,0% rispetto a giugno 2018;

- il gasolio autotrazione evidenzia un decremento del 4,8% (-100.000 tonnellate), mentre il gasolio venduto sulla rete del 4% rispetto a giugno 2018.

- il gpl cala dello 0,8%

Nel primo semestre  del 2019

I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 15,4 milioni di tonnellate, con un decremento dello 0,8% (-127.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2018.
In particolare:

- la benzina totale è risultata in calo dell’1,5%:

- il gasolio autotrazione evidenzia un calo dello 0,6%:

- il gpl cala dello 0,8%.


Dal Comunicato stampa Unione Petrolifera


Il consumo dei carburanti per autotrazione

Vediamo i grafici da noi realizzati suddivisi per anno solare a partire dal 2007.

Il consumo della benzina Giugno, torna a scendere in modo evidente piazzandosi all'ultimo posto tra gli ultimi 13 anni presi in considerazione. La variazione mensile è negativa, -
3,5% per il mese, e -1,5% nel primo semestre dell'anno.


Il consumo di gasolio è sceso del 4,8% rispetto al consumo dello stesso mese del 2018 e scende nel semestre -0,6%.


Qui sotto vediamo l'andamento dei carburanti, il gasolio insieme alla benzina-4,5% mensile e meno 0,8% nel semestre.



Adesso vediamo i grafici che prendono in considerazione i consumi sommando gli ultimi 12 mesi includendo il mese di riferimento. Tutto sommato relativamente stabili da circa 1 anno.

Per la benzina tutto sommato sembra mantenere una certa stabilità dalla fine del 2017 con tendenza alla discesa.


Anche il gasolio mostra una riduzione dei consumi evidente negli ultimissimo mesi.



Il grafico che mette insieme la benzina e il gasolio, che insieme disegnavano da un anno una linea di risalita, adesso tendono alla diminuzione.




GPL

Diamo un'occhiata anche al consumo del gpl da trazione, essendo anch'esso un derivato del petrolio.  Il Gpl scende a Giugno dello 0,8% confermato anche a livello semestrale con -0,8%.



Il grafico seguente che prende in considerazione la sommatoria dei 12 mesi precedenti.







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martedì 16 luglio 2019

250 autobus elettrici a Milano, aggiudicata la gara


Urbino_12_electric_1
Urbino 12 electric
L' ATM di Milano intende eliminare gli autobus diesel entro il 2030. Per ottenere l'obiettivo  è stata indetta una gara per la fornitura di 250 autobus elettrici per un valore totale di  192 milioni di euro. Non cinesi, non tedeschi o olandesi ma sarà la polacca Solaris Bus & Coach Sp. z o.o. la fornitrice dei bus avendo vinto la gara. La consegna del primo lotto di 40 autobus elettrici è fissato per il Giugno il 2020.

L'accordo quadro per la fornitura dei 250 bus elettrici per ATM Milano è uno dei più grandi contratti aggiudicati da Solaris finora e la più grande di autobus elettrici in Europa.

I bus selezionati da Milano, gli Urbino 12 elettric, sono un prodotto di punta di Solaris ed hanno già percorso ogni giorno le strade di decine di città europee in 17 Stati in tutto il continente, aggiudicandosi anche il titolo di  “Bus of the Year 2017”.

I bus elettrici Urbino da 12 metri saranno dotati di batterie di tipo Solaris High Energy con una capacità totale di più di 240 kWh. L'energia  in tali batterie sarà fornita con la ricarica per mezzo di un pantografo, un dispositivo che si appoggia sul tetto del veicolo quando nel deposito degli autobus. L'unità di azionamento sarà costituito da un asse elettrico con due motori elettrici integrati di 110 kW di potenza  ciascuno.

L'abitacolo con aria condizionata, può trasportare fino a 82 persone, di cui 26 sono sedute. Il veicolo sarà dotato di pedana e posti per le persone disabili.

Già sono 150 i bus Solaris in uso in Milano, inclusi 25 con un motore elettrico. Finora, Solaris ha fornito più di 40 autobus batteria per il mercato italiano. Oltre a Milano, sono stati acquistati da operatori bi Bergamo e Bolzano. 


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lunedì 15 luglio 2019

I consumi petroliferi a Giugno 2019 scendono dell’1,4 %, i carburanti a - 4,5%



Stando ai dati provvisori della rilevazione MISE odierna si rileva quanto segue:

Mese di Giugno 2019

I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 5,1 milioni di tonnellate, con un decremento dell’1,4 (-73.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2018.
I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), con un giorno lavorativo in meno, sono risultati pari a poco più di 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 2 milioni di gasolio, con un decremento del 4,5% (-123.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2018.
In particolare:

- la benzina totale ha mostrato un calo del 3,5% (-23.000 tonnellate), mentre la benzina venduta sulla rete del 3,0% rispetto a giugno 2018;
- il gasolio autotrazione evidenzia un decremento del 4,8% (-100.000 tonnellate), mentre il gasolio venduto sulla rete del 4% rispetto a giugno 2018.
Tra i prodotti con un segno positivo da segnalare ancora una volta il bitume e i gasoli per uso da riscaldamento ed agricolo.

Si ricorda che nel mese di giugno le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato una calo del 2,1%. Quelle diesel, in decisa contrazione, hanno rappresentato il 41,6% del totale (era il 52,6% a giugno 2018), mentre quelle a benzina il 43,1% (era il 33,2 % a giugno 2018).

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 6,9%, quello delle ibride del 5,5%, quello del metano del 2,1% e quello delle elettriche dello 0,8%.

Primo semestre 2019

I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 29,2 milioni di tonnellate, con un decremento dell’1,9% (-550.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2018.
I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 15,4 milioni di tonnellate, con un decremento dello 0,8% (-127.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2018.
In particolare:

- la benzina totale è risultata in calo dell’1,5%
la benzina venduta sulla rete ha mostrato anch’essa un calo dell’1,5%;
- il gasolio autotrazione evidenzia un calo dello 0,6%, mentre il gasolio venduto sulla rete dello 0,2% rispetto allo stesso periodo 2018.

Si ricorda che nel primo semestre le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un calo del 3,5%. Quelle diesel hanno rappresentato il 42,6% del totale (era il 53,7% nei primi sei mesi 2018), mentre quelle a benzina il 43,4%.

Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 6,6%, quello delle ibride del 5,4%, quello del metano dell’1,6% e quello delle elettriche dello 0,4%.

Comunicato Unione Petrolifera

I nostri grafici 


Qui di seguito sono i nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico riguardanti il consumo di petrolio. Dedicheremo a parte un post sul consumo dei carburanti nei prossimo giorni.

Il petrolio

Il grafico dei consumi di petrolio per anno solare. Il consumo del mese appena trascorso ha segnato  un decremento dell'14%rispetto allo stesso mese del 2018 collocandosi in basso dei livelli di consumo degli ultimi 14 anni presi in considerazione . Nel primo semestre il decremento è dell'1,9%.


Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006. La curva rivela una tendenza ad una discesa negli ultimi mesi.Il grafico seguente è relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento partendo dal dicembre 2006. Dopo una risalita partita all'inizio del 2015 si nota un andamento a onda con alti e bassi poco profondi terminanti con una tendenza alla decrescita negli ultimi mesi che tengono conto dei 12 mesi precedenti.

Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006. Altalenante dalla metà del 2016 quasi sempre positiva in tutto il 2018, prevale il segno meno nel 2019.

Prossimamente con i grafici il consumo dei carburanti con un post dedicato.



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domenica 14 luglio 2019

L'intescambio commerciale con i paesi extra Ue è positivo in aumento +1,4%


A maggio 2019 si stima per l’intescambio commerciale con i paesi extra Ue un aumento congiunturale sia per le esportazioni (+0,8%) sia per le importazioni (+0,7%).

L’incemento congiunturale delle esportazioni interessa in misura più marcata i beni di consumo non durevoli (+5,2%) e i beni di consumo durevoli (+2,1%). L’energia (-15,5%) registra invece una rilevante diminuzione. Al netto dei beni energetici, la crescita complessiva passa a +1,4%. Dal lato dell’import, l’incremento congiunturale è più intenso per i beni di consumo non durevoli (+8,4%) e i beni strumentali (+2,1%). I beni di consumo durevoli (-8,5%) sono in forte contrazione.

Nell’ultimo trimestre mobile (marzo-maggio 2019), la dinamica congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue risulta positiva (+0,5%). I beni di consumo non durevoli (+6,5%) sono in crescita, mentre tutti gli altri raggruppamenti principali di industrie sono in diminuzione. Nello stesso periodo, le importazioni registrano un lieve aumento congiunturale (+0,2%), determinato dai beni di consumo durevoli (+7,4%) e dai beni di consumo non durevoli (+1,9%). I beni intermedi flettono (-2,2%).

A maggio 2019, le esportazioni sono in marcato aumento su base annua (+7,8%). L’incremento è rilevante per i beni di consumo non durevoli (+23,2%), i beni di consumo durevoli (+6,5%) e i beni intermedi (+5,5%). Analogamente alle esportazioni, anche le importazioni registrano un aumento tendenziale (+4,1%) determinato dai beni di consumo non durevoli (+13,7%), beni strumentali e energia (+2,3% entrambi).

Il saldo commerciale a maggio 2019 è stimato pari a +3.108 milioni, in aumento rispetto a +2.362 milioni di maggio 2018. Da inizio anno aumenta l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (da +25.149 milioni di gennaio-maggio 2018 a +26.255 milioni di gennaio-maggio 2019).

A maggio 2019 i paesi che contribuiscono maggiormente all’incremento delle esportazioni su base annua sono Giappone (+23,0%), Svizzera (+21,5%) e Stati Uniti (+16,0%). In diminuzione, le vendite di beni verso paesi OPEC (-14,3%), paesi ASEAN (-7,3%) e Turchia (-6,2%)

Gli acquisti da India (+35,7%), Cina (+10,8%) e paesi ASEAN (+8,0%) registrano aumenti tendenziali molto più ampi della media delle importazioni dai paesi extra Ue. In flessione gli acquisti da Turchia (-9,2%) e paesi OPEC (-9,1%).

Sull’andamento dei consumi dei singoli carburanti hanno inciso anche le iniziative di penalizzazione delle alimentazioni diesel che hanno condizionato le scelte dagli acquirenti: nel semestre la quota del diesel è scesa di altri 11 punti percentuali (dal 53,9% al 42,7%), gran parte dei quali recuperati dalla benzina (dal 33,5% al 43,3%). Ciò ha comportato un incremento del 5,9%, da 113,2 g/km del 2018 a 119,8 g/km, della media ponderata dalle emissioni di CO2 dell’immatricolato. Il progressivo recupero delle immatricolazioni a benzina, anche nelle versioni ibride, sta infatti iniziando a riflettersi sui consumi di tale carburante che a giugno è sceso, ma meno del gasolio. Si sta poi velocemente sviluppando il segmento delle ibride diesel, che pure sembravano un mercato di nicchia, con 6.400 unità vendute rispetto alle neanche 500 del primo semestre dell’anno scorso. Anche le auto elettriche immatricolate arrivano per la prima volta, in sei mesi, alle 5.000 unità.


Comunicato Istat



I nostri grafici


Gli ultimi 4 anni.



Gli ultimi 11 anni completi, ovviamente è parziale il 2019






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sabato 13 luglio 2019

Occupati (salgono) e disoccupati (in calo) a Maggio 2019


Dopo la sostanziale stabilità registrata ad aprile, a maggio 2019 la stima degli occupati risulta in crescita rispetto al mese precedente (+0,3%, pari a +67 mila); anche il tasso di occupazione sale al 59,0% (+0,1 punti percentuali).

L’aumento dell’occupazione si concentra tra gli uomini (+66 mila) mentre risultano sostanzialmente stabili le donne; per età sono stabili i 15-24enni, in calo i 35-49enni (-34 mila) e in aumento le altre classi di età, prevalentemente gli ultracinquantenni (+88 mila). Si registra una crescita sia degli indipendenti (+28 mila) sia dei dipendenti, permanenti e a termine (+39 mila nel complesso).

Le persone in cerca di occupazione sono in calo (-1,9%, pari a -51 mila). La diminuzione è determinata da entrambe le componenti di genere ed è distribuita in tutte le classi d’età tranne i 35-49enni. Il tasso di disoccupazione cala al 9,9% (-0,2 punti percentuali).

La stima complessiva degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a maggio è sostanzialmente stabile, l’andamento è sintesi di una diminuzione tra gli uomini (-29 mila) e una crescita tra le donne (+33 mila). Il tasso di inattività è invariato al 34,3% per il quarto mese consecutivo.

Nel trimestre marzo-maggio 2019 l’occupazione registra una crescita rilevante rispetto ai tre mesi precedenti (+0,5%, pari a +125 mila), verificata per entrambi i generi. Nello stesso periodo aumentano sia gli indipendenti (+0,5%, +27 mila) sia i dipendenti permanenti (+0,6%, +96 mila) sia, in misura lieve, quelli a termine; per tutte le classi di età si registrano segnali positivi ad eccezione dei 35-49enni.

All’aumento degli occupati si associa, nel trimestre, un ampio calo delle persone in cerca di occupazione (-3,7%, pari a -100 mila) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,3%, -37 mila).
Anche su base annua l’occupazione risulta in crescita (+0,4%, pari a +92 mila unità).

L’espansione riguarda entrambe le componenti di genere, i 15-24enni (+43 mila) e soprattutto gli ultracinquantenni (+300 mila) mentre risultano in calo le fasce di età centrali. Al netto della componente demografica la variazione è positiva per tutte le classi di età. La crescita nell’anno si distribuisce tra dipendenti permanenti (+63 mila), a termine (+18 mila) e indipendenti (+12 mila).

Nei dodici mesi, la crescita degli occupati si accompagna a un notevole calo dei disoccupati (-6,9%, pari a -192 mila unità) e a una sostanziale stabilità degli inattivi tra i 15 e i 64 anni.

Dal Comunicato Istat


nostri grafici, realizzati grazie ai dati forniti dall'Istat parlano da soli.

In percentuale.

Tasso di attività occupazione.



Tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni



In valori assoluti.


Forze lavoro e  Occupati



In cerca di lavoro







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venerdì 12 luglio 2019

Sicurezza energetica, resilienza e centri di interscambio elettrico in Italia


Angelo Tofalo, Sott. di Stato alla Difesa, e Luigi Ferraris, AD Terna
Sicurezza sostenibile: Difesa e Terna siglano accordo.
Lo scopo principale dell'accordo è quello di migliorare la resilienza del sistema di trasmissione elettrica nazionale anche attraverso la realizzazione di centri di interscambio elettrico come le smart city

Il Ministero della Difesa e Terna, Rete Elettrica Nazionale Società per Azioni, sottoscrivono un accordo di collaborazione per promuovere lo studio e la ricerca nel campo della sicurezza energetica. A siglarlo sono stati il Sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo e il Dott. Luigi Ferraris, Amministratore delegato di Terna, gestore della rete elettrica nazionale di trasmissione in alta e altissima tensione.
La collaborazione nasce dall’esigenza di accompagnare la transizione energetica in atto che renderà necessario l’adeguamento delle reti nazionali di distribuzione e di trasmissione elettrica e l’uso delle fonti di energia rinnovabili. Lo scopo principale è quello di migliorare la resilienza del sistema di trasmissione elettrica nazionale anche attraverso la realizzazione di centri di interscambio elettrico come le smart city.

In tale settore la collaborazione verterà sulla sperimentazione prototipica degli Smart Military District, distretti energetici intelligenti nei quali è possibile massimizzare l’efficienza energetica, l’approvvigionamento da fonti eco-sostenibili, il ricorso all’autoconsumo e che consentono la gestione dei flussi energetici in tempo reale in un alveo certo di sicurezza, nell’ottica del consolidato paradigma del binomio energy security-cyber security.

Il Sottosegretario Tofalo ha evidenziato che “il settore energetico assume un ruolo sempre più centrale per lo sviluppo economico del Paese, per l’attuazione di un modello di crescita sostenibile e per la sicurezza del Sistema Paese. In tale contesto l’approccio virtuoso della Difesa può e deve essere un esempio per gli altri settori della Pubblica Amministrazione nell’ambito della ‘national security strategy’”.

L’accordo consentirà infatti l’implementazione di progetti pilota finalizzati all’incremento della sicurezza e resilienza energetica nazionale, all’efficientamento energetico di siti militari ed alla riduzione della spesa economica per l’approvvigionamento di energia.

“La Difesa - aggiunge Tofalo - intende continuare a contribuire all’innalzamento della resilienza energetica del Paese nell’ottica di un sinergico rapporto tra le infrastrutture critiche nazionali, partecipando alla transizione energetica per l’ottimizzazione dei consumi, con conseguente risparmio economico e diminuzione delle emissioni clima alteranti”.

“L’accordo di oggi è un passo importante per Terna e per il Sistema Paese in materia di sicurezza energetica - dichiara Luigi Ferraris, Amministratore delegato di Terna - quale fattore abilitante per la sicurezza nazionale. È la prima tappa di una sempre più stretta collaborazione fra Istituzioni ed Imprese Strategiche per la realizzazione di un modello di “Sicurezza Sostenibile””.

Nella stessa occasione è stata sottoscritta dal Generale Francesco Noto, Direttore della struttura di Progetto Energia, la Lettera di Intenti con Terna che consentirà la partecipazione della Difesa al progetto europeo “OSMOSE- Optimal System- Mix of flexibility solutions for European electricity”, nel quale alcune infrastrutture della Difesa potranno essere valutate in un’ottica di risorsa per la robustezza del sistema elettrico nazionale.

Dal comunicato stampa Terna



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giovedì 11 luglio 2019

Produzione industriale a Maggio 2019 sale dello 0,9%


A maggio 2019 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,9% rispetto ad aprile. Nella media del trimestre marzo-maggio, il livello destagionalizzato della produzione diminuisce dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.

L’indice destagionalizzato mensile mostra un aumento congiunturale sostenuto per i beni strumentali (+1,9%) e un più modesto incremento per i beni di consumo (+0,9%) e i beni intermedi (+0,6%), mentre diminuisce il comparto dell’energia (-2,1%).

Corretto per gli effetti di calendario, a maggio 2019 l’indice complessivo è diminuito in termini tendenziali dello 0,7% (i giorni lavorativi sono stati 22, come a maggio 2018).

Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a maggio 2019 una moderata crescita tendenziale esclusivamente per i beni di consumo (+0,7%); al contrario, diminuzioni contraddistinguono i beni intermedi (-1,7%) e in misura più contenuta i beni strumentali (-0,8%) e l’energia (-0,5%).

I settori di attività economica che registrano variazioni tendenziali positive sono le industrie alimentari, bevande e tabacco e le altre industrie (+2,8% per entrambi i settori), la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+1,4%). Le flessioni più ampie si registrano nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-4,9%), nell’industria del legno, carta e stampa (-3,7%) e nella fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-3,1%).

Comunicato stampa Istat

I nostri grafici.

Indice generale della produzione industriale: destagionalizzato, corretto per gli effetti di calendario (base 2015=100) a partire dal Gennaio 2016. La produzione sale dello 0,9% per il secondo mese consecutivo, era a +1,9% a Gennaio.


Quello che che segue è il grafico che riguarda il solo andamento della produzione industriale dell'energia che scende dello 0,5%.


Per una visione storica dell'andamento della produzione vediamo il nostro vecchio grafico su base trimestrale dal 2004 al 2013 con l'indice base 2005=100.

...e l'altro che utilizza la base 2010=100 nel periodo Gennaio 2011 / Dicembre 2017.




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