Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 29 gennaio 2013

Superconduttori per le turbine eoliche

Potrebbe essere una innovazione tecnologica non da poco. Turbine eoliche da 2 o 3 MW che si trasformano in generatori eolici da 10 MW di potenza semplicemente sostituendo il filo rame  con un filo superconduttore. Esso sarebbe  in grado di generare capi magnetici più potenti al ruotare delle pale grazie alla minor resistenza interna riducendo al contempo il peso e aumentando quindi l'efficienza. Purtroppo i materiali superconduttori hanno bisogno di temperature molto basse quindi la necessità di raffreddare il generatore. In Germania presso l'Istituto di tecnologia di Karlsruhe,   Holger Neumann  e in altri membri del consorzio Suprapower stanno scommettendo su un nuovo superconduttore   "ad alta temperatura" , diboruro di magnesio, che funziona a 20 gradi kelvin (-253.00° Celsius), leggero, facilmente malleabile, adatto per formare fili ed a buon mercato rispetto ai vecchi materiali superconduttori al niobio-titanio, che dovevano esserei raffreddati a 4 gradi kelvin (-269.00° Celsius). Questa differenza di temperatura che potrebbe non apparire molto significativa in effetti diventa importante considerando che richiede solo un settimo della potenza. per il raffreddamento rispetto ai  superconduttore al  niobio titanio. Per mantenere una temperatura così bassa sarà impiegato elio gassoso racchiuso in una camera a vuoto costituita da strati isolanti interni di plastica e titanio. Si dovranno affrontare e risolvere altri problemi come l'insolita proprietà dei superconduttori i quali riducono la loro proprietà di generare corrente in presenza di un campo magnetico. Ciò significa dover utilizzare più spire per compensare la perdita di corrente, che di fatto annullerebbe il vantaggio teorico della diminuzione del peso e renderebbe più costoso costruire le turbine. Questo problema sembra essere stato risolto negli Stati Uniti dove un team di ricerca presso l'Università di Houston, in Texas, grazie ad un finanziando dell'  Advanced Research Projects Agency - Energy, aggiungendo particelle di bario zirconate, 'grandi' 5 nanometri, al filo che elimina al 65 % il problema di riduzione di corrente.
Secondo Newscientist, la squadra degli Stati Uniti sostiene di essere in grado di costruire nel giro di pochi anni una loro  turbina eolica di 10 MW e  che le loro tecnologie e tecniche costruttive potrebbero  rendere attraente l'utilizzo di cavi superconduttori per la distribuzione di energia elettrica, non solo la generazione eolica.
Vedremo.


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1 commento:

danilo amerio ha detto...

che significa turbine da 2 mega che diventano da 10? da dove vengono questi 8 in più? di sicuro non dal vento, secondo la legge di betz la massima efficienza di conversione dell'energia cinetica del vento non può superare il 56%, le turbine attualmente più performanti hanno un'efficienza intorno al 25-35%.
C'è qualcosa che mi sfugge?