Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


lunedì 30 settembre 2013

Nucleare, il Giappone stacchi la spina

L'ex primo ministro Junichiro Koizumi ha affermato (secondo il quotidiano online Asahi Shimbun) che il Giappone farebbe bene a staccare immediatamente la spina al nucleare prima che sia troppo tardi e il non prendere questa decisione ricadrà nella responsabilità del subentrato Primo Ministro Shinzo Abe, il quale dovrebbero dare prova di leadership nel porre fine alla produzione di energia nucleare.
Koizumi ha ricordato che nella sua visita in Finlandia nel mese di agosto ha visitato il repository di Onkalo, il sito finale, il deposito in strati geologici profondi in cui vengono smaltite le scorie altamente radioattive del combustibile nucleare esaurito, in grado di conservare  le scorie nucleari per 100 mila anni prima che esse siano neutralizzate.
Koizumi ha sottolineato l'importanza di porre fine alla produzione di energia nucleare in Giappone rapidamente alla luce del problema dello smaltimento finale del combustibile esaurito, soprattutto facendo riferimento al volume generato dai 50 reattori del Giappone, rispetto ai quattro della Finlandia.



Il deposito in strati geologici profondi di Onkalo è attualmente in costruzione presso la centrale nucleare di Olkiluoto sulla costa occidentale della Finlandia a seguito della legge finlandese sull'energia nucleare, modificata nel 1994,  per stabilire che tutti i rifiuti nucleari prodotti in Finlandia devono essere smaltiti in Finlandia.  Olkiluoto è stato scelto nel 2000 come uno dei siti di stoccaggio sotterraneo a lungo termine. L'impianto, denominato "Onkalo" (che significa "grotta" o "cavità") è ricavato scavando nel granito, per una profondità di poco più mezzo chilometro (520 metri). L'immagine mostra la realizzazione del tunnel nella prima fase del progetto, 437 metri sotto il livello del suolo. Al termine dello scavo delle rampe di accesso saranno realizzati tunnel in orizzontale (2015) per seppellire il combustibile nucleare (2020)

L'allarme di  Koizumi è più che giustificato. Il Giappone ha 54 reattori nucleari, una quantità di scorie enorme, un a situazione geologica tra le più pericolose del pianeta, ricordiamo soltanto l'11 marzo del 2011, il terribile terremoto, lo tsunami e il disastro nucleare di Fukushima e l'approssimazione con la quale il Governo giapponese e la TEPCo hanno affrontato le esplosioni dei reattori, la dispersione della radioattività nell'ambiente, il flusso in mare dell'acqua pesantemente contaminata, l'impatto sulla vita marina e le ripercussione sull'uomo... Basta?

MondoElettrico è anche su   

.


1 commento:

mauriziodaniello ha detto...

Va detto che deve contenere un numero abnorme di pozzi? Un opera ciclopica e moltooo costosa, che alla fine non rende conveniente il nucleare neanche con trucchetti contabili. Infatti in USA sono altamente preoccupati dello smaltimento per questo! $$$

Va anche detto che il programma fotovoltaico/eolico (e altre rinnovabili) va che una bellezza in Giappone e alla fine non saranno più necessarie le centrali atomiche.

Questo grazie agli super incentivi che anche essendo un costo permettono super sconti (fino 3 volte) la spesa.

Ciao