Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


sabato 20 marzo 2010

1.500 euro per gli scooter elettrici, ibridi

Il via libera ai decreti attuativi fissato per oggi permetterà di usufruire degli incentivi stanziati dal governo per vari prodotti industriali. Su 300 milioni totali per elettrodomestici, mobili da cucina, abitazioni ad alta efficienza energetica, gru per l'edilizia, trattori, motori nautici, rimorchi e motori ad alta efficienza energetica, una quota di 12 milioni di euro sarà indirizzata a chi acquista scooter elettrici e ibridi a patto che rottami uno scooter euro 0 o euro.

Lo sconto equivale al 20% del prezzo di listino sino a un massimo di 1.500 euro se si acquista un motociclo elettrico o ibrido (il doppio rispetto a chi acquista uno scooter endotermico).

Secondo l'Ancma, l'associazione dei costruttori delle due ruote, è troppo poco aiutando le vendite al massimo per due settimane con le 30.000 unità per poi andare in caduta.

La proposta di Ancma al governo era di un fondo di 87 milioni di euro su base annua per trainare la vendita di 230.000 tra scooter e moto.

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

E le auto, io sto aspettando che si decidano con degli incentivi seri per l'auto elettrica, ma mi sembra che anche in questa ultima decisione non compaiano.
Prenderei una tazzari zero se mettessero degli incentivi come li dava il comune di Modena.
Paolo

Mauro ha detto...

Incentivi inutili.
Io l'auto ce l'ho gia.
A che servono gli incetivi se non ci sono i punti di ricarica?
Mettete punti di ricarica (banalissime prese 230V) nelle scuole superiori e nei principali parcheggi!
Se uno abita al 3° piano in centro dove lo fa il pieno?

Massimo J. De Carlo ha detto...

Io credo che per far partire l'industria (non dico il commercio) legata ai veicoli elettrici occorrano degli aiuti di provenienza pubblica, incentivi e disincentivi contro le vecchie tecnologie per raggiungere all'orizzonte maturo nel quale non serviranno più. Così è per il FV e l'eolico.
Certamente una delle cose concrete e a basso investimento è realizzare dei punti di ricarica stradale condizione senza la quale i veicoli elettrici non potranno essere utilizzati per ragioni evidenti. E' questo il primo presupposto indispensabile di sviluppo per i VE che misi in evidenza nelle riunioni col sindaco di Firenze nel lontano 1996. Recepito appieno, si installarono prima le colonnine di ricarica poi partì il primo protocollo di incentivi comunali per gli acquisti di VE. Ad oggi siamo arrivati a circa 600 punti d ricarica. Spero che succeda così anche in ambito nazionale.