Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


lunedì 11 aprile 2011

A Parma: auto elettriche e car pooling

Il Comune di Parma è pronto a introdurre, a partire dal 2012, la mobilità elettrica in ambiente urbano attraverso la strategia "ZEC – Zero Emission City". Il progetto, realizzato in collaborazione con tutte le principali case automobilistiche e grazie a una partnership con il gruppo IREN e al supporto di Infomobility (la società per la mobilità del Comune di Parma), ha l'obiettivo di sostenere la transizione verso il mercato dell'auto elettrica.

Più nel dettaglio, il Comune prevede di:
1. progettare e installare una rete composta da 100 postazioni di ricarica elettrica per un centinaio di veicoli disponibili nel corso del 2012 (che dovrebbero diventare 300 entro il 2015);
2. coinvolgere gli operatori della mobilità e i poli generatori di traffico della città (come ad esempio l'Università, l'Ospedale ecc…);
3. incentivare gli utenti all'uso dei mezzi elettrici;
4. prendere in uso una flotta di veicoli elettrici dalla diverse case auto e fornirli, sotto forma di noleggio, ai primi clienti che aderiranno al progetto.

Il progetto prevede tre tipologie di servizi per tre diverse tipologie di utenti:
1) car sharing elettrico: una parte della flotta dei veicoli sarà inserita nel servizio erogato da Infomobility;
2) flotte aziendali: una parte dei veicoli elettrici sarà data in uso alle aziende del territorio con finalità di car sharing aziendale, o auto aziendale in senso stretto. Le aziende dovranno partecipare alla gestione economica del mezzo dotandosi delle necessarie infrastrutture;
3) privati cittadini (e professionisti): una parte della flotta verrà destinata a privati cittadini o liberi professionisti con determinate caratteristiche (un posto auto riservato dove costruire un'infrastruttura di ricarica, disponibilità economica per coprire le spese di gestione del servizio di noleggio a lungo termine o di eventuale acquisto del mezzo) che potranno utilizzare i mezzi sia per uso privato che lavorativo.

I primi acquirenti potranno usufruire di incentivi economici fino a un valore massimo di 6.000 euro per ogni veicolo preso in uso. Inoltre, i mezzi non saranno soggetti a restrizioni alla circolazione in centro e potranno sostare liberamente.

La rete di ricarica sarà realizzata in base agli utenti che per primi utilizzeranno i veicoli. Il Comune prevede quindi di installare le postazioni presso:
1) le sedi delle aziende che aderiranno al progetto;
2) gli stalli di sosta del car sharing;
3) i parcheggi o i box in prossimità degli utenti privati (e professionisti) che aderiranno al progetto;
4) eventuali parcheggi in struttura e centri commerciali.

"A cambiare rispetto alle altre iniziative portate avanti finora in Italia è certamente l'approccio: a Parma si è privilegiato lo sviluppo di una cultura differente, aperta e accessibile a tutti. Il progetto, infatti, si rivolge a tutti i produttori di veicoli elettrici.

Come si apprende dal comunicato stampa del Comune: "L'energia utilizzata per ricaricare le batterie dei veicoli elettrici sarà ricavata da fonti rinnovabili, raggiungendo così l'obiettivo dell'emissione zero a livello globale. A regime (nel 2015) il Comune di Parma ha calcolato vantaggi economici di oltre 250.000 euro l'anno, risparmiati con l'adozione di un parco di 900 veicoli elettrici ricaricati con energia ricavata da fonti rinnovabili. L'importo andrà a pareggiare i costi di gestione caratteristica annuali previsti dal piano. In particolare l'adozione del piano consente a regime (2015) di tagliare ogni anno le emissioni di CO2 da traffico veicolare di 1.600 tonnellate, oltre a quelle degli altri inquinanti, oltre a quelle, più difficilmente quantizzabili, di polveri sottili, ossidi di azoto, monossido di carbonio e composti organici volatili".

Fonte: Eco dalle Città
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6 commenti:

andrea ha detto...

Fuori argomento: cosa ne pensi della Honda Jazz ibrida?
Saluti

Massimo J. De Carlo ha detto...

Proprio domenica scorsa ho parlato con un venditore fiorentino. Il costo è circa 20 mila euro ed utilizza la stessa tecnologia della Insight (sic!). Detto questo aggiungo che la mia idea di veicolo ibrido moderno è quello dove il motore termico fa da generatore elettrico, la trazione è data dal motore elettrico e la ricarica delle batterie è anche plug-in.

andrea ha detto...

....motore termico fa da generatore elettrico, la trazione è data dal motore elettrico e la ricarica delle batterie è anche plug-in.....


C'e' qualche auto simile pronta per il mercato?

Massimo J. De Carlo ha detto...

La Chevy Volt è quella che si avvicna di più. Il motore termico genera energia che viene utilizzata direttamente dal motore elettrico, l'unico di trazione, ma non ricarica, per ora, le batterie. L'evoluzione sarà la Opel Ampera con ll moto-generatore. Tra un paio di anni.

Hainz ha detto...

Vedo ancora troppe limitazioni dovute a batterie ingombranti (e costose) per avere un successo per le ibride Erev, anche perché in genere per percorsi oltre i 15-20km significa avere buona parte in strade extraurbane e autostrade dove il motore endotermico ha un buon rendimento. Penso quindi che sia più facile, meno costoso e da un buon rendimento un'ibrido plug-in con autonomia in elettrico di un 15-20km.

Enzo Ceroni - Hainz
https://groups.google.com/group/hainz?hl=it

autostop ha detto...

Nel titolo si parlava di carpooling, ma ho trovato traccia solo di carsharing che è un'altra cosa.
Col car pooling uno stesso viaggio si fa in piu' persone, mentre quando piu' persone utilizzano in momenti separati l'auto si parla di carsharing