Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


venerdì 14 febbraio 2014

I consumi petroliferi italiani nel mese di gennaio -4,8 %. Sempre più giù, a picco

I consumi petroliferi italiani nel mese di gennaio 2014 sono ammontati a circa 4,7 milioni di tonnellate, con una contrazione del 4,8 % (‐233.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2013.

I prodotti autotrazione, con un giorno di consegna in meno, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato una flessione del 4,9% (‐30.000 tonnellate) rispetto a gennaio 2013, mentre il gasolio autotrazione dell’1,5% (‐27.000 tonnellate). A parità di giorni di consegna, il calo per la benzina sarebbe stato dello 0,3% mentre il gasolio avrebbe presentato un aumento dell’1,9%.

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di gennaio è così risultata pari a circa 2,3 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di tonnellate di benzina e 1,7 di gasolio autotrazione, con un decremento del 2,4% (‐57.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2013.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono cresciute del 3,2%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 55,5% del totale (era il 52,5% nel gennaio 2013).

 Roma, 13 febbraio 2014 – Unione Petrolifera


Con i dati forniti dal Ministero delle dello Sviluppo Economico abbiamo realizzato e pubblichiamo i nostri consueti grafici. Vediamo come i consumi di petrolio scendano progressivamente sempre più giù di mese in mese di anno in anno dal Gennaio 2006.

Il petrolio

Il grafico con i consumi per anno solare,



e con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006.





Il grafico dell'andamento dei consumi di anno in anno a partire dal 2006 è chiaro, siamo in presenza di una picchiata significativa, progressiva, inarrestabile.

Passiamo ai carburanti per autotrazione
Qui di seguito vediamo i grafici per i carburanti per autotrazione. Stesso discorso. I consumi scendono progressivamente.





La benzina + gasolio sommati e considerati insieme per il grafico in anni solari dal 2007




Benzina + gasolio In sequenza mensile a partire dal gennaio 2007.



I consumi del petrolio e dei carburanti sono degli indicatori sensibili dello stato dello stato di salute della nostra economia, qualora non ritenessimo che il minor consumo si debba attribuire ad una intelligente razionalizzazione e ad un'efficace transizione energetica. A voi dare le risposte che ritenete giuste. Intanto mettiamo i titoli dei post dell'ultimo mese insieme ai link per accedere alla lettura. Solo leggendo i titoli mi viene da dubitare che il minor consumo (generale) sia dovuto ad una direzione voluta da una intelligenza ... responsabile.


- Produzione industriale nel 2013: -3,0 %
- Calano i consumi di energia elettrica in Italia: - 4% a gennaio
- Consumo di gas in Italia in gennaio: - 11% circa




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giovedì 13 febbraio 2014

Batterie al litio germanio

I ricercatori dell' MSSI, Materials and Surface Science Institute, dell'Università irlandese di Limerick (UL) stanno seguendo un progetto su un tipo di batterie che potrebbe rivoluzionare il mercato delle auto elettriche e dei dispositivi elettronici. Così dicono.
Secondo quanto pubblicato dalla rivista Nano Letters, si descrivono i risultati del dottor Kevin Ryan e della sua equipe grazie all'impiego di  un nuovo anodo basato su nanowire al germanio più duraturo e con caratteristiche tali da raddoppiare la capacità delle batterie.
Il team di ricerca UL ha sviluppato una tecnologia che che raddoppia la capacità delle batterie agli ioni di litio pur mantenendo questa capacità elevata anche dopo un numero di cicli di carica / scarica superiore a 1.000 volte.
In tutto  il mondo vi è una crescente domanda di dispositivi elettronici portatili e una migliore tecnologia che favorisca l'allungamento di vita delle batteria e la loro stabilità nel tempo rappresentano fattori vitali per il loro successo in un settore il cui valore complessivo del mercato è destinato a crescere passando da 11,8 miliardi dollari nel 2010 a 53,7 miliardi dollari nel 2020.

Per capire un po' meglio di cosa si tratta abbiamo trovato in rete questa breve sinossi: "Here we report the formation of high-performance and high-capacity lithium-ion battery anodes from high-density germanium nanowire arrays grown directly from the current collector. The anodes retain capacities of 900 mAh/g after 1100 cycles with excellent rate performance characteristics, even at very high discharge rates of 20–100C."

Quindi sembra che abbiano una eccellente potenza di scarica da 20 a 100 C.


Il germanio è l'elemento chimico di numero atomico 32. Il suo simbolo è Ge. È un metalloide lucido, duro, bianco-argenteo dal comportamento chimico simile a quello dello stagno; come esso, forma un gran numero di composti organometallici. Venne largamente usato per la fabbricazione di transistor nel passato, grazie alle sue proprietà di semiconduttore. (da Wikipedia)



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mercoledì 12 febbraio 2014

La produzione nazionale di energia elettrica soddisfatta dalle innovabili per il 31,3%

L'altro giorno abbiamo visto i consumi di energia elettrica di gennaio in Italia (- 4,0 %) con i nostri grafici che delinea l'andamento mensile nel corso degli ultimi 8 anni. Sempre con i dati forniti da Terna, oggi andiamo a prendere in considerazione la produzione nazionale di energia ed in particolare quella prodotta da fonri rinnovabili.
Nel mese di gennaio 2014 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’84,2% con produzione nazionale e per la quota restante (15,8%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,9 miliardi di kWh) è calata del 4,9% rispetto a gennaio 2013.

Sono in crescita le fonti di produzione:
idrica (+40,5%)   con 4.158 GWh  e
geotermica (+4,8%)  con 463 GWh .
 Leggermente in crescita anche quella:
fotovoltaica (+0,4%)  con 779 GWh .
In calo, invece, le fonti:
termoelettrica (-13,0%) ed
eolica (-2,5%) con 1.761 GWh .

 
Per aiutarci nella comprensione, visiva, facciamo ricorso anche questo mese com i grafici da noi realizzati con i dati ufficiali Terna diffusi mese per mese degli ultimi 6 anni


Partiamo del grafico riguardante la produzione eolica.


 La produzione da fotovoltaico  

 

E' aumentata notevolmente la produzione idroelettrica +40.5%%, e la geotermica + 4,8%.

Il grafico mostra l'andamento della produzione di ciascuna rinnovabile a partire dal gennaio 2009.


La produzione nazionale complessiva in costante calo.


Sostanzialmente la produzione nazionale di energia elettrica è styata soddisfatta dalle rinnovabili per un considerevole 31,3%

vediamo l'ultimo grafico che mette in evidenza i consumi nazionali con la produzione nazionale complessiva e la produzione delle rinnovabili.






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martedì 11 febbraio 2014

Produzione industriale nel 2013: -3,0 %

A dicembre 2013 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,9% rispetto a novembre. Nella media del trimestre ottobre-dicembre l'indice ha registrato un aumento dello 0,7% rispetto al trimestre precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, a dicembre 2013, l'indice è diminuito in termini tendenziali dello 0,7% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 19 di dicembre 2012). Nella media dell'intero anno 2013 la produzione è scesa del 3,0% rispetto all'anno precedente.

A dicembre l'indice destagionalizzato registra una variazione positiva nel comparto dei beni intermedi (+0,1%), mentre diminuiscono i comparti dei beni strumentali (-2,5%), dei beni di consumo (-0,4%) e dell'energia (-0,2%).

Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a dicembre 2013, un solo aumento tendenziale nel comparto dei beni intermedi (+5,6%). Segnano una flessione i beni strumentali (-5,6%), l'energia (-3,2%) e, in misura più contenuta, i beni di consumo (-1,0%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a dicembre 2013, i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+8,0%), della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+7,5%) e della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+7,4%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a (-9,9%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-6,9%) e della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-6,5%).



Qui di seguito un paio di grafici realizzati a partire dai dati ufficiali Istat e Banca Italia.

Indici della produzione industriale Istat destagionalizzati con base 100 del 2010


Se la picchiata degli ultimi 3 anni fa paura che dire guardando il grafico degli indici della produzione industriale  Banca Italia  destagionalizzati con base 100 del 2010 a partire dal gennaio 2003 ?



Il corvo è sempre lì sul prato



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lunedì 10 febbraio 2014

Le batterie al litio hanno vita lunga, automotive prima, stazionaria poi

Sumitomo Corporation, con sede a Tokyo,  ha sviluppato e installato il primo grande sistema di storage del mondo  che utilizza batterie usate provenienti dai veicoli elettrici. Questo sistema di accumulo di energia su scala commerciale, installato nell'isola di Yume-shima, Osaka, inizierà ad operare nel presente mese di febbraio 2014.
Come ci informa la stassa Sumitomo in un suo comunicato stampa, nel corso dei prossimi tre anni, il sistema sarà testato per appianare i picchi di richiesta di energia di rete dopo avere accumulato l'energia extra prodotta dall'impianto fotovoltaico  "Hikari-no-mori" esistente, e avrà lo scopo di stabilire una tecnologia affidabile di storage di energia su larga scala, in modo sicuro ed efficace, utilizzando l'enorme quantità di batterie usate nei veicoli elettrici che si renderanno disponibili in futuro. Questo progetto è stato selezionato come progetto modello per la "Verifica del controllo di accumulo con le batterie per promuovere le energie rinnovabili" da parte del Ministero dell'Ambiente del Giappone.
Sumitomo Corporation ha creato una joint venture, "4R Energy Corporation", in collaborazione con Nissan Motor Co., Ltd. nel settembre 2010, per affrontare l'uso secondario di batterie agli ioni di litio delle auto elettriche. Le batterie usate che verranno riciclati in questo sistema di storage su larga scala sono state recuperate e sono passati attraverso un'ispezione approfondita e manutenzione, per confermare la sicurezza e le prestazioni. Questo prototipo di sistema con una capacità di accumulo di energia di 400kWh e 600 kW di potenza si compone di sedici pacchi di batterie usate.

Questa è la dimostrazione pratica di quello che abbiamo sempre affermato negli anni passati ovvero che le batterie smontate dai veicoli elettrici continuano ad avere una capacità residua che va dal 60% all' 80% (secondo le tipologie dei VE) e sarebbe 'stupido' recuperare in quel momento il litio e gli altri elementi che le costituiscono. Le batterie possono continuare a vivere , dopo  5 / 10 anni di 'mobililità', nello storage stazionario, proprio per accumulare energia fluttuante prodotta dalle rinnovabili (eolico, solare) continuando a lavorare egregiamente per altrettanti anni prima di essere riciclate per realizzare nuove batterie agli ioni di litio.


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sabato 8 febbraio 2014

Calano i consumi di energia elettrica in Italia: - 4% a gennaio.

Nel mese di gennaio 2014 l'energia elettrica richiesta in Italia, pari a 26,9  miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione del 4% rispetto a gennaio dello scorso anno.

Depurata dagli effetti di calendario e temperatura, la variazione della domanda elettrica di gennaio  2014 diventa -2,5%. Rispetto a gennaio dell'anno precedente, infatti, si è avuto un giorno  lavorativo in meno (21 vs 22) e una temperatura media mensile superiore di circa due gradi.

I 26,9 miliardi di kWh richiesti nel mese di gennaio 2014 sono distribuiti per il 46,5% al Nord, per il  28,7% al Centro e per il 24,8% al Sud.

A livello territoriale, la variazione della domanda di energia elettrica di gennaio 2014 è risultata  ovunque negativa: -4,4% al Nord, -3,0% al Centro e -3,8% al Sud.

Nel mese di gennaio 2014 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’84,2% con  produzione nazionale e per la quota restante (15,8%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,9 miliardi di kWh) è calata del 4,9% rispetto a  gennaio 2013.

Sono in crescita le fonti di produzione:
idrica (+40,5%) e
geotermica (+4,8%).
Sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dello scorso anno quella:
fotovoltaica (+0,4%).
In  calo, invece, le fonti:
termoelettrica (-13,0%) ed
eolica (-2,5%).

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di gennaio 2014  rispetto al mese precedente è risultata negativa dello 0,3%. Il profilo del trend si mantiene  decrescente.

 Roma, 7 febbraio 2014 –   Comunicato stampa di Terna



Di seguito i grafici da noi realizzati prendendo i dati diffusi da Terna.

 Dal Gennaio 2006 ad oggi, per anni solari. Da notale che il consumo a gennaio il livello è il più basso degli ultimo 8 anni.

  Dal Gennaio 2006 ad oggi, mesi in sequenza (con l'onda in caduta).



Ed ancora, riguardo i consumi di energia:

- Consumo di gas in Italia in gennaio: - 11% circa




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venerdì 7 febbraio 2014

La bella 'novità' del cofinanziamento regionale per i bus meno inquinanti

"La Regione ha recentemente pubblicato un bando, grazie al quale oltre 300 nuovi autobus entreranno in servizio sulle linee urbane ed extraurbane toscane. Il bando, che assegna risorse per un valore totale di circa 40 milioni di euro, permetterà di acquistare in tutto 254 autobus urbani, 44 extraurbani e 6 per i cosiddetti 'servizi deboli' in piccoli Comuni.
I nuovi autobus saranno acquistati dalle attuali aziende di trasporto pubblico, che riceveranno il cofinanziamento regionale in percentuale variabile in base al tipo di mezzi richiesti: meno inquinante è il mezzo scelto, maggiore è la percentuale di finanziamento pubblico. Si va dal 55% per i bus a gasolio Euro 6, fino ad un massimo del 70% per i bus a metano."

Voi tutti penserete che partendo dalla presupposto regionale secondo cui 'il mezzo meno inquinante riceva la maggiore la percentuale di finanziamento pubblico' un mezzo ibrido riceva almeno l'80% del finanziamento regionale e il mezzo elettrico che è a emissioni locali zero debba ricevere il 98%

Pensate questo?

No?

No!

ZERO! ZERO ? Si, zero.

Fate voi..............

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giovedì 6 febbraio 2014

Il primo mese del 2014 per le auto elettriche negli Stati Uniti

Ieri abbiamo registrato le nuove immatricolazioni nel primo mese del nuovo anno del nostro Paese, oggi siamo in grado di fare altrettanto per gli Stati Uniti con i dati ufficiali emessi dalla locale associazione dei veicoli elettrici.
Sono state vendute e quindi immatricolate 27.098 auto ibride (HEV), 2.934 auto e percorrenza estesa  (EREV) e 2.971 auto elettriche pure a batteria   (BEV), per un totale di 38.987 unità.

Buona è pure l'introduzione delle auto elettriche sul totale immatricolato, che è pari a 1.008.622 unità, ovvero il 3,27%, è il triplo rispetto a ciò che avviene in Italia.

I nostri grafici esplicativi con le categorie delle auto elettriche suddivise per anno solare.

Ibride

a percorrenza estesa


le elettriche pure

nell'insieme



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mercoledì 5 febbraio 2014

Il primo mese del 2014 per le auto elettriche

I numeri relativi alle immatricolazioni delle auto ibride per il primo mese del 2014 che possiamo ritrovare nel sito web della UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) sono ancora una volta positivi, in crescita costante. 1.546 in questo gennaio appena trascorso contro 1.017 dello stesso mese 2013, con un forte incremento + 52.2%  Non è così per le auto elettriche pure o, almeno, non così importanti come i numeri delle ibride, si passa ad una unità in più rispetto al 2013, 34 contro 33, con +3,03%.
Tutto sommato assistiamo ad una erosione nel mercato dell'auto ad alimentazione tradizionale aumentando la percentuale spettante ai mezzi ibridi ed elettrici, l' 1,33% quando era lo 0,92% nel gennaio 2013.

Le 3 auto ibride più vendute sono tutte e tre Marchiate Toyota:,Yaris, Auris e Prius con 686, 647, 39 auto immatricolate rispettivamente.
Le 3 auto elettriche sul podio sono la Leaf Nissan, la Zoe della Renault e la tesla Model S, con 10, 8, e 6 unità immatricolate.

I nostri consueti grafici realizzati dal 2010 a oggi a partire dai numeri forniti dall'UNRAE.

La auto ibride con il puntino rosso ben in alto

 Le auto elettriche pure.




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martedì 4 febbraio 2014

Immatricolazioni auto a gennaio 2014, +3.2

Il titolo del comunicato stampa dell'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) all'inizio dell'anno che teneva conto delle immatricolazioni della auto in tutto il 2013 era scontatamente rassegnato: Un altro anno triste per il mercato dell'auto in Italia: -7,1%
Comincia meglio il 2014 come si evince dal titolo, ottimistico, del comunicato UNRAE :
Gennaio positivo: (+3,2%) ...continua però in questo modo:

Tuttavia sono 20.000 le macchine in meno vendute rispetto al 2012
Il 2014 dell'auto inizia con un segno positivo, caratterizzato dal confronto con il -17,2% di gennaio 2013 e con un giorno lavorativo in meno, tuttavia conta ancora 20.000 unità perse rispetto al 2012.

“La politica è tornata assente sui temi del nostro settore – afferma Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere - la Consulta Automotive, dopo successivi rinvii, ha di fatto interrotto i lavori previsti per la filiera distributiva e commerciale davanti alle priorità politiche della riforma della Legge elettorale ed una spending review da rendere più incisiva.

Tuttavia, si è trovato il tempo di prorogare al 2016 le politiche fiscali restrittive sulle auto aziendali, in merito alla detraibilità dell’IVA, che terranno questo comparto lontano dall'Europa ancora tre anni pieni.

In questo quadro il settore auto continuerà ad operare in un contesto di bassa propensione ai consumi, finché non si determinerà un alleggerimento della pressione fiscale che agisce sul sistema famiglie ed imprese.”

“Rimangono ancora inascoltate da un anno – conclude il Presidente - le proposte UNRAE di deducibilità per le famiglie dei costi di acquisto e/o manutenzione delle vetture, esattamente come avviene per le abitazioni, nonostante si debba rilevare che la Spagna, un Paese che ha attraversato una crisi anche peggiore di quella italiana, ha rinnovato per la quinta volta il proprio investimento sull'auto per 578 milioni di euro in due anni, ricevendone come benefico ritorno nelle casse dello Stato un maggior gettito generato dall’IVA e dalle tasse di immatricolazione, un incremento del PIL per 2 miliardi di euro ed un incremento dell'occupazione”.

Tornando ai numeri del mercato, come comunicato oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il mese di gennaio registra il segno positivo (+3,2%) grazie alle 117.802 auto immatricolate rispetto alle 114.102 di un anno fa.

In aumento i volumi destinati al noleggio, che in gennaio segnano un +22,5%, incrementando la propria rappresentatività di quasi 2,5 punti percentuali, per raggiungere il 15,1% di quota sul totale. Ne consegue una riduzione della rappresentatività dei privati, che sfiora il 68%, pur mantenendosi stabile in volume (80.662 auto venute). In linea con la crescita del mercato, infine, la performance delle società, che confermano la propria quota di mercato al 17% circa.

Anche sul fronte della raccolta contratti, da un primo scambio di informazioni fra UNRAE ed ANFIA, il dato di gennaio è positivo rispetto al 2013 (il 9% in più), con poco meno di 120.000 unità, ma lascia sul campo quasi 9.000 contratti rispetto a gennaio 2012.

Infine, il mercato dell'usato perde in gennaio circa 10.000 unità, con 360.050 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita a cliente finale), evidenziando un calo del 2,7% rispetto ai risultati del gennaio 2013.

Parallelamente alla crescita del noleggio, si conferma nel mese l'incremento delle vendite di auto diesel (+9,3%), che conquistano 3 punti di quota, posizionandosi al 55,5% del totale. Le vetture a benzina, invece, perdono in volume il 3%, fermandosi al 30% di rappresentatività. Prosegue la flessione delle motorizzazioni Gpl (-13,7% in volume), che scendono all’8,2% del totale mercato.

In crescita in volume le vetture a metano ed ibride.


I nostri grafici con i dati ministeriali dal gennaio 2009.






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lunedì 3 febbraio 2014

Consumo di gas in Italia in gennaio: - 11% circa

Ringraziando la Snam che puntualmente comunica i dati sul consumo di gas relativi al mese precedente e li pubblica con grande sollecitudine. Per i dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico dovremo aspettare ancora non essendo stati pubblicati ad oggi. Solitamente vengono pubblicati alla fine del mese successivo (quando va bene) ed infatti  ancora non sono stati emessi i dati del mese di dicembre 2013 e quindi i dati definitivi del 2013.

I numeri della Snam ci dicono che l'immissione nella rete di distribuzione nazionale ha registrato una diminuzione del 10, 8% circa rispetto al mese di gennaio del 2013 con 8.430 milioni di metri cubi di gas contro  9.445,834 milioni di metri cubi del 2013.

Il puntino rosso del primo dei grafici da noi realizzato che prendono in considerazione i dati dal gennaio, mostra che il consumo è al livello più basso degli ultimi 9 anni, di gran lunga sotto qualsiasi altro consumo di gennaio, sotto il livello più basso raggiunto l'anno passato di un buon - 10,8% .


Vediamo di capire se il minor consumo lo si deve imputare (in parte) al minor impiego nelle centrali termoelettriche (si!) o nel settore industriale.
Sì, per quanto riguarda l'utilizzo nelle centrali che producono energia elettrica, il che può significare due cose, il ricorso al carbone per la produzione di energia elettrica e/o la crescente produzione da parte delle fonti rinnovabili. Altre ipotesi circa una presunta razionalizzazione dei consumi o la maggior efficienza degli strumenti di lavoro di chi utilizza l'energia elettrica ci sembrano poco reali, nell'insieme.


Il consumo industriale è equivalente al consumo dell'anno passato, niente ripresa industriale, dunque,.....


.... come era prevedibile da quanto visto con il post precedente.


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domenica 2 febbraio 2014

Buffalo shortage and oil shortage, carenza di petrolio (facile e a buon prezzo)



Dal Sole24Ore del 31 gennaio c.c.: "Spese alle stelle e produzione in calo per Shell e Exxon". Tempi davvero difficili per le major, che spendono sempre di più per produrre – e guadagnare – sempre meno. I pessimi risultati diffusi ieri da ExxonMobil e Royal Dutch Shell hanno confermato che la maggior compagnia petrolifera americana e la numero uno europea sono afflitte dagli stessi problemi, che peraltro gli analisti avevano già da tempo messo a fuoco...  La svolta è già iniziata. Shell ha annunciato che rinuncerà, almeno per quest'anno, alle esplorazioni nell'Artico, che le sono costate 5 miliardi di $ negli ultimi 7 anni, senza che fruttassero una sola goccia di greggio ...Shell, che nel 2013 ha speso la bellezza di 46 miliardi solo per ritrovarsi con utili in calo del 23% a 19,5 miliardi e una produzione giornaliera ridotta del 2% a 3,2 milioni di barili equivalenti petrolio...Exxon confida invece nella prossima entrata in produzione di alcuni progetti per uscire da una crisi in cui ormai si dibatte da tempo. Nel quarto trimestre 2013 la sua produzione è tornata a calare, come fa ormai quasi ininterrottamente dal 2010 (quando aumentò anche grazie all'acquisto di Xto Energy), e gli utili sono scesi del 16% a 8,4 miliardi di $...

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sabato 1 febbraio 2014

Occupati e disoccupati a dicembre 2013

Ieri L'Istat ha emesso un comunicato stampa con i dati relativi al mese di dicembre 2013 per quanto riguarda gli occupati e disoccupati (dati provvisori).

A dicembre 2013 gli occupati sono 22 milioni 270 mila, in diminuzione dello 0,1% rispetto al mese precedente (-25 mila) e dell'1,9% su base annua (-424 mila).

Il tasso di occupazione, pari al 55,3%, diminuisce di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,0 punti rispetto a dodici mesi prima.

Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 229 mila, diminuisce dell'1,0% rispetto al mese precedente (-32 mila) mentre aumenta del 10,0% su base annua (+293 mila).

Il tasso di disoccupazione è pari al 12,7%, in calo di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali ma in aumento di 1,2 punti nei dodici mesi.

I disoccupati tra i 15-24enni sono 671 mila. L'incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di età è pari all'11,2%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 0,8 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 41,6%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente ma in aumento di 4,2 punti nel confronto tendenziale.

Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta dello 0,4% rispetto al mese precedente (+51 mila) e dello 0,3% rispetto a dodici mesi prima (+46 mila). Il tasso di inattività si attesta al 36,5%, in aumento di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,2 punti su base annua.





Con i dati forniti dall'Istat abbiamo realizza tre grafici che illustrano meglio l'andamento mese per mese della situazione nazionale dell'occupazione e disoccupazione a partire da gennaio 2004.

Il grafico con il tasso di occupazione


il grafico con il tasso di disoccupazione dei  15-24enni e il totale (tutte le età)


in un unico scema ciò che abbiamo visto sopra.





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venerdì 31 gennaio 2014

Il più grande progetto per la produzione di energia con il solare, 4.000 MW

Sei imprese del settore pubblico (PSU) il  Ministry of New and Renewable Energy, il Ministry of Heavy Industries and Public Enterprises e il Ministry of Power  hanno firmato un protocollo d'intesa a Nuova Delhi per sviluppare e gestire il progetto   del più grande mega progetto ad energia solare del mondo pari a   4.000 MW nel Rajasthan, lo stato più grande dell'India,  in un'area della municipalità di Sambhar.

Inoltre, secondo le dichiarazioni di un funzionario locale a IBNLive News, attualmente operano nei dintorni 25 turbine eoliche della potenza di 850 KW ciascuna che hanno già iniziato la produzione di energia..

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