Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 12 ottobre 2010

Anno 2152

11 Settembre 2151, Rivabella, Kamchatka
Nuewu Tecnhology Oxherver, la rivista delle nuove tecnologie edita nell'Unione delle Repubbliche dell'Emisfero Nord, ha chiesto a Mr. Kress Adamsky (*), CEO della Alternative Automotisliskye Industrye Entps. di esporre ai lettori quali sono i punti salienti della tecnologia innovativa adottata dalla sua azienda per le auto del futuro. Questa è imperniata sostanzialmente sul motore endotermico alimentato da un derivato del petrolio, il gasolio, conosciuto da almeno 200 anni e già utilizzato, con scarsi risultati, in termini di efficienza e grave impatto ambientale, dall'industria autonomistica di tutti i continenti nel non recente passato. Mr. Adamsky sostiene che l'oggetto meccanico proposto dalla sua azienda avrebbe 'una novità' che però non ha voluto svelare nei particolari, almeno per il momento . Si ripromette di rendere pubblica l'apparecchiatura al salone automobilistico che si svolgerà dal 24 al 30 dicembre del prossimo anno, 2152, a Swesiland nello stato di Numberfor della Confederazione Unita del Sud. L’alto dirigente non nasconde che la sua azienda incontrerà serie difficoltà burocratiche ed anche a fronte di grandi investimenti non sarà in grado di affrontarle da sola senza un appoggio economico e legislativo confederale. Indispensabili sono gli investimenti di prospettiva a medio termine soprattutto destinati all’organizzazione di infrastrutture e sistemi almeno a livello continentale. II primo problema è quello di provvedere al rifornimento del carburante nel serbatoio dell'auto lungo i percorsi stradali. Praticamente non esistono più impianti di pompaggio carburanti con stazioni di servizio pubblico da almeno 80 anni, in disuso e tutti sostituiti da erogatori stradali di energia elettrica e casalinghi di gran lunga più economici e diffusi capillarmente. Su questo particolare argomento fa capire Mr. Adamsky, ma non lo dice chiaramente, esiterebbe una (n.d.r.: presunta) lobby dei costruttori di veicoli elettrici che boicotterebbe la sua tecnologia (?) e l’uso pratico del suo prodotto su larga scala. Un ulteriore problema è rappresentato dal costo estrattivo del petrolio, una fonte ancora sufficientemente presente grazie all’abbandono dei pozzi avvenuto nel secolo scorso prima che questi esaurissero le loro riserve. L’energia procurata dai generatori d’alta quota e dai pannelli solari, unito alla razionalizzazione dei consumi energetici con periodicità circadiana, ha prodotto l'abbandono delle trivelle, oleodotti, navi cisterna, impianti di raffinazione, quindi tutta la tecnologia e i materiali necessari alla produzione, distribuzione e consumo del petrolio utilizzato su scala industriale. Ringraziando la lungimiranza dei nostri nonni oggi il petrolio viene utilizzato per produrre beni di consumo riciclabili per una buona percentuale e per prodotti più utili. "Quindi, il ritorno indietro nella storia per bruciare il petrolio sotto forma dei un suo derivato, il gasolio, che senso ha?" - è stato chiesto. Mr. Adamsky, seduto sulla sedia ergonomica stile XX secolo del suo spartano ufficio della piccola ridente città balneare della Kamchatka, ha esitato per qualche istante prima di rispondere. "Mi perdoni Ing. Elkazir, verrà svelato tutto in occasione della conferenza stampa del dicembre 2152." Altro limite è rappresentato dal costo, che già conosciamo, in anteprima. Un veicolo a gasolio costerà da 5 a 6 volte in più rispetto a un veicolo elettrico omologo, 60 KUEEE (**). In un mercato globale che raggiunge a malapena il milione di auto prodotte e solo 0,5 milioni di veicoli da trasporto merci, riuscirà a ritagliarsi una nicchia di mercato sufficiente per auto-sostenere la nuova industria? In effetti sono ornai decenni che si preferisce trasportare le merci e le persone via mare e/o con dirigibili piuttosto che attraverso le vecchie strade poco e male mantenute da quando i cambiamenti climatici hanno portato ad un nuovo assetto del territorio e allo sfruttamento delle risorse alimentari e minerarie in modo più razionale. Un'auto a gasolio? I dubbi restano, le domande da porsi sono numerose. Il seguito dell'intervista verrà proposta nella prossima edizione della rivista Nuewu Tecnhology Oxherver, il 7 Novembre 2151.
(*) Sceneggiatore del lungometraggio "Who Killed the Diesel Car'"
(**) L'UEEE (nei paesi dl nord l'Unità Economica ed Energia Equivalente differisce dall'UES Unità Economica Standard di un + 36% dovuto al non adeguamento delle normative di standardizzazione del kWh del 2036)
.

8 commenti:

Silvano Robur ha detto...

I miei complimenti per l'articolo !
Posso aggiungere qualcosa di mio ?

" Marchionne III è stato interpellato sullo sviluppo dei nuovi motori a gasolio. Il Manager di Fiat Global Car ha detto :

<< Le auto a gasolio non hanno futuro. Noi siamo per la tradizione. Rimaniamo fedeli all'auto elettrica. Un motore diesel costa il triplo se non il quadruplo di un motore asincrono trifase. Per quale motivo il nostro cliente tipo deve abbandonare un motore pulito e silenzioso per un motore sporco e rumoroso ? >>."

Ed ancora :

<< Le auto elettriche si ricaricano comodamente dalla presa di casa. Perchè scomodare un padre di famiglia a girovagare alla ricerca di una pompa di gasolio alle dieci di sera ? >>

Ed ancora :

<< Le auto elettriche non hanno canadelette, non hanno filtri, non cosuumano olio. Chi sarebbe il pazzo che acquisterebbe una auto che solo di manutenzuione costa 300 Euri all'anno ? >>.

Ed ancora :

<< Bisogna ripensare a creare una rete di distributori di gasolio da zero, rifornirli con autobotti pericolissimi da far circolare sulle strade, con costi di trasporti del carburante proibitivi >>

Ed ancora :

<< Dove li trovo dei clienti masochisti ? >>

Mario Vernari ha detto...

Ribadisco la mia opinione: l'auto elettrica non porta a nessuna rivoluzione, visto che, a conti fatti, crea piu' inquinamento di una diesel.
Senza nemmeno gettare le vecchie care automobili di oggi, basterebbe iniziare a razionalizzarne l'uso ed a moderare la velocita'. Ricordo che la potenza necessaria per viaggiare a 120Km/h e' quasi due volte e mezzo quella per i 90Km/h (quindi assumiamo grossomodo un risparmio di carburante tale).
Comunque, le industrie hanno fame di vendere novita', quindi ci troveremo ancora una volta a spendere un sacco di soldi inutilmente.
Ciao a tutti.

Massimo De Carlo ha detto...

Silvano, dubito che esisterà una casa automobilistica col nome Fiat nel prossimo secolo. E' grassa se arriva al 2030. MArchionne III.. :-)

Mario, dici una cosa giusta ed una estremamente errata. La prima buona prassi da mettere in pratica è ridurre la velocità per consumare meno e risparmiare di più, ma il motore diesel è intrinsecamente il motore più inquinante che esista nonostante i marchingegni tecnologici (altrettanto inquinanti) che si adottano per mascherarne i limiti, FAP e surrogati. Che l'auto elettrica sia più inquinante è una invenzione sciocca dei falsi 'ambientalisti' pagati dai petrolieri. Lo sarebbe, non il motore elettrico, ma l'energia elettrica se venisse prodotta dal carbone ma è facilmente dimostrabile che è una condizione estrema che solo in alcuni paesi può essere considerata ancora valida. Tutti i paesi stanno facendo una corsa per liberarsi dalle centrali inquinanti, per ovvi motivi, in una corsa per la più rapida sostituzione che tende alle energie rinnovabili. Già oggi l'energia elettrica è prodotta da fotovoltaico e eolico. Conosco gente ed aziende che si autoproducono energia elettrica col FV per ricaricare la propria auto. E' questione di tempo per raggiungere la meta finale, zero emissioni locali e zero inquinamento assoluto. Invece mai, mai, mai sarà possibile avere un'auto a carburante ad inquinamento zero. Se ci pensi un po' ti renderai conto che il diesel è già morto, insieme a tutte le stufe a petrolio, anche per il fatto che estrarre petrolio non sarà più economico e non a buon mercato l'acquisto di benzina o gasolio.

Mario VernaRI ha detto...

Ciao Massimo.
Mi spiace ma non sono d'accordo. E' vero che l'auto elettrica IN SE' inquina meno, ma come al solito non vengono conteggiati i costi e l'inquinamento per la produzione e lo smaltimento. Le apparecchiature elletroniche sono di gran lunga piu' difficili da prdurre e da smaltire (quasi impossibile) di un blocco di metallo. Qualche giorno fa ho portato l'esempio di un vecchio ciclomotore (2 tempi) ed un sistema elettronico: basta fare 2+2 e non ci sono paragoni. La questione è che c'è tutto l'interesse a rivenderti 100 volte la stessa minestra. Dal mio punto di vista è proprio l'opposto: sono i vari Marchionne che hanno l'interesse a elogiare l'auto elettrica, poichè non hanno più nulla da poroporre sull'auto tradizionale.
Comunque...evviva il confronto su idee diverse!...
Ciao e grazie

Massimo De Carlo ha detto...

Mario, sono d'accordo con te che le case automobilistiche sono obbligate a vendere il loro prodotto ed è per questo che inseguono sempre la tecnologia migliore e/o quella che il mercato ricerca. Fa il paio, però, con la scelta del compratore in base alla sua ... disponibilità economica. Sappiamo per certo e lo vediamo che il mercato è in forte contrazione eccetto che quello cinese, quindi avremo nel futuro una produzione sempre più bassa, concorrenza spietata, accorpamenti, chiusura di stabilimenti, per poi raggiungere un equilibrio tra offerta e acquirenti molto inferiore ala attuale. Le auto costeranno sempre di più. Ciò comporterà una produzione di auto destinate a funzionare più a lungo. Un motore elettrico è praticamente indistruttibile, il motore endotermico dopo poco si usura, consuma, inquina sempre di più. Le batterie non inquinano perchè sono riciclate e riutilizzabile è l'elemento base che servirà a creare nuove batterie. Il petrolio in cento anni ha visto il dimezzamento delle sue riserve. Quello bruciato non ritorna più, quello restante costerà via via sempre di più, insostenibilmente di più per qualsiasi portafoglio 'normale'. Il litio non viene bruciato, è sempre lì pronto ad essere rinnovato e riutilizzato. L'argomento dell'elettronica è abbastanza debole, costituendo una percentuale molto bassa del sistema di trazione e nel controllo delle batterie. Anche le auto endotermiche hanno tanta elettronica a bordo, quindi si può pensare ad una equivalenza, se si considera questo argomento come problema vale per tutte e due le tipologie. C'è però una sostanziale differenza. La macchina tradizionale viene buttata al macero ogni tot anni o tot chilometri insieme ai componenti elettronici, invece l'auto elettrica è destinata a durare per decenni senza perdere efficienza e qualità. Il paragone è evidente, tutto e sempre a vantaggio dell'auto elettrica.
Ciao.

Mario Vernari ha detto...

Massimo, quello che tu scrivi è vero e funziona in un mondo nel quale ognuno è lungimirante e pensa al prossimo (quasi) come se fosse sè stesso.
Il punto è che la direzione che il mondo sta prendendo è proprio quella opposta: sempre più egoismo, opportunismo e, soprattutto, SPECULAZIONE.
Un esempio: le classi EURO delle auto di oggi.
Le auto uscite, diciamo, negli ultimi 10-20 anni montano elettronica che assiste il motore. La mia vecchia auto ('97) era un Euro2, poi nel 2002 l'ho cambiata (Euro3): è quella che ho adesso.
Secondo le industrie ed il governo io "dovrei" cambiare la mia auto e passare ad un Euro5. Tu dirai "la tecnologia si è evoluta ed adesso un Euro5 inquina meno, quindi ti invitano a farlo".
Bene:
1) vorrei capire dove si trova l'albero degli zecchini, perchè la vedo dura coi tempi che corrono;
2) già da anni è possibile "trasformare" un Euro2 in un Euro5 semplicemente aggiustando alcuni parametri nel software della centralina (si trova in internet);
3) quanto meno inquina un Euro5 rispetto ad un Euro2?...un quarto?...Beh, caro Massimo, se coi soldi che gettiamo installassimo Autovelox a tappeto per OBBLIGARE a ridurre la velocità, come sai, potremmo inquinare MOLTO MENO anche senza dover spendere 10-20 mila Euro per una nuova (ed inutile) auto;
4) ho cambiato la mia Ford del '97 a 165mila km, adesso quella che ho ne ha 195mila e, toccando ferro, può tirare avanti per altri 100mila. A tuo parere inquino di più io usando un'Euro3 per 300mila km o cambiando auto ogni due-tre anni?
5) chi ci guadagna in tutto questo?
Ciao

Mario Vernari ha detto...

Scusa, ma continuo in un nuovo post.
In un certo senso l'hai detto: "indistruttibile". Indistruttibile va a braccetto come "difficile da smaltire", ovvero bio-non-degradabile.
E' verissimo che il petrolio va in fumo, ma NON è con l'elettronica o il litio che le cose cambieranno: si sta solo profilando una nuova "era del litio", dopo quella del petrolio. E questo già suona di guerre e colpi di stato (vedi Iraq, Golfo, ecc) per accaparrarsi le miniere. Ti ricordo cosa fece la ITT in Cile per il rame.
Per costruire le schede elettroniche servono componenti che possono essere prodotti solo da industrie specializzate. Una scheda elettronica contiene quanto di più inquinante ci possa essere in un palmo della mano: rame, piombo, stagno, resine termoindurenti, fibra di vetro. Leggi: una volta prodotta non si può riciclare (ci lavoro e te lo assicuro).
Le schede elettroniche si rompono (inquina di più una lampadina a filamento o elettronica?). Nelle officine da tempo non si aggiustano le auto con il cacciavite, ma con il software: trovato l'inghippo si getta la scheda rotta e se ne installa una nuova. D'altronde questo è lo stile di vita occidentale da anni, anche nelle nostre case.
A questo punto, poi, il capo-officina non ha più bisogno di cinque dipendenti, ma solo di cinque computer. Ovviamnente NON normali computer, ma quelli forniti dalle Case Madri, quindi...
Come vedi ce lo stanno infilando per bene da anni e non facciamo nulla per evitarlo...
Una soluzione?...idrogeno, biogas, eolico...
Impatto: estremamente basso. Strutture molto limitate. Riciclo eterno (non c'è praticamente nulla in gioco). Eco-compatibile.
La ciliegina: CHIUNQUE PUO' CREARE L'ENERGIA SENZA BISOGNO DI DIPENDERE DA TERZI.
Riciao

Massimo De Carlo ha detto...

Mario, comincio dalla fine. Scordati l'idrogeno che è la più grande bufala creata per illudere la gente. Come sai l'idrogeno non esiste 'libero' sulla terra, lo devi produrre e questo implica un consumo di energia. Un consumo di energia per accumularlo, un consumo di energia per renderlo disponibile. Se può essere immagazzinato per l'uso stazionario, è irrazionale il suo utilizzo per l'automotive. L'ho scritto più volte e documentato con dati ed estrapolazioni, leggi i post con l'etichetta 'idrogeno'. Il motore a pistoni ad H2 si usura ancor prima del motore a idrocarburi infragilendo il metallo che lo costituisce. Quindi considerala una pia illusione.
Altra sovrana bufala è il biogas o il biofuel utilizzabili per una nicchia talmente piccola da non valere la pena di ritenerli come soluziona alternativa al petrolio derivati.
Sul resto abbiamo già scritto e parlato, ma se vuoi si può chiarire una cosa una volte per tutte. Il nostro mondo, la Terra, è un mondo finito quindi il petrolio è destinato a rimanere sotto terra ancor prima di esaurirsi per i costi proibitivi di estrazione. Da ciò ne consegue che l'auto e i veicoli endotermici sono destinati a rimanere fermi per l'impossibilità di reperire carburanti. Non parlo di un futuro lontano, ma di un prossimo futuro, più vicino di quanto ognuno possa sperare per una transizione indolore. O ci si abitua all'idea di VE o spingiamo il carretto con il vecchio il mulo. Tutto il resto rientra nella questione morale dello sfruttamento delle risorse (litio, rame, alluminio, ferro, ecc.) e quindi della democrazia ... ma dovremo spingerci troppo oltre col ragionamento.
ciao