Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


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giovedì 18 marzo 2010

Auto elettrica. E-Moving, primo progetto pilota Renault a Milano

17 marzo 2010

L'Alleanza Renault-Nissan e A2A FINALIZZANO L'ACCORDO PER LO SVILUPPO DELLA MOBILITÀ ELETTRICA IN LOMBARDIA.

Un progetto pilota, "E-Moving", sarà lanciato nel mese di giugno a Milano e Brescia.
L'Alleanza Renault-Nissan e la multi-utility A2A hanno finalizzato un accordo per lo sviluppo congiunto mobilità in Lombardia a emissione zero che fa seguito al protocollo d'intesa firmato nel 2009.
Il progetto pilota, "E-Moving", la prima sperimentazione di veicoli elettrici in Italia, inizierà nel Giugno 2010 nelle città di Milano e Brescia, ed è prevista per una durata di un anno.
L'obiettivo è quello di testare i componenti del modello di mobilità elettrica progettata in collaborazione
by Renault e A2A. Più in particolare, i test si concentrerà su:

• la tecnologia e la diffusione di infrastrutture a tariffazione
• i processi e le offerte commerciali (vendita e soluzioni di noleggio per i veicoli elettrici )
• l'interazione tra la rete e la ricarica dei veicoli
• fornitura di energia elettrica associata a sistemi di fatturazione per i veicoli
• il Battery Management
• manutenzione dei veicoli elettrici.

Come parte di questo progetto, i consumatori e le imprese (pubbliche e private), saranno in grado di testare i primi 60 veicoli Renault a zero-emissioni che arriveranno in Italia. I due modelli inclusi nel test saranno: Kangoo Express ZE, un veicolo leggero utility per uso professionale, e Renault Fluence ZE, una berlina familiare per uso privato o professionale. Durante la fase pilota, entrambi i veicoli elettrici saranno disponibili per un noleggio esclusivo mensile paragonabile a quella di un auto diesel delle stesse dimensioni e prestazioni.

Le due città della Lombardia saranno le prime in Italia ad ottenere una completa, innovativa tariffazione delle infrastrutture, con 270 punti di ricarica per la mobilità dei veicoli elettrici.
Milano in particolare e la Lombardia in generale, sono località ideale per i test di prova dei veicoli elettrici dato l'entusiasmo da parte del governo e dela popolazione per lo sviluppo sostenibile in una regione di fronte ad elevati livelli di inquinamento.
Nel corso di una conferenza stampa tenuta oggi, Jacques Bousquet, Managing Director di Renault Italia, e Giuliano Zuccoli, presidente del consiglio di Gestione di A2A, hanno ufficializzato l'accordo su un sistema di trasporto pubblico e individuale a emissione zero. Ciò comporta un periodo di prova iniziale seguita da una diffusione su scala più ampia.
Jacques Bousquet, Managing Director di Renault Italia, ha dichiarato: "L'obiettivo per la Renault è di promuovere la mobilità sostenibile per tutti, mettendo a disposizione di veicoli elettrici a prezzi accessibili in numero considerevole. Come risultato finale, questi veicoli non saranno da considerare più un prodotto di nicchia, ma un prodotto di massa. La cooperazione tra la Renault, la multi-utility A2A, e le autorità locali comporta una fase iniziale di test, seguita dalla promozione e il roll-out del 100% veicoli elettrici. Questo obiettivo sarà raggiunto attraverso l'impiego di tecnologie avanzate, infrastrutture su misura per le esigenze degli utenti e di un'offerta che comprende sia soluzioni tecniche che commerciali. L'obiettivo è quello di distribuire i veicoli elettrici che rivoluzioneranno la mobilità nel rispetto l'ambiente, grazie all'emissione zero di n. CO2 , e di fornire un servizio concreto per gli automobilisti ".
Giuliano Zuccoli, presidente del consiglio di Gestione di A2A, aggiunge: "La multi-utility A2A sta investendo in test sulla mobilità elettrica come il primo passo in avanti nello sviluppo di un diffusa tariffazione per le infrastrutture. L'obiettivo è quello di sviluppare un "punto-punto" in tutta la rete principali città della Lombardia, nell'ambito di un approccio per favorire lo sviluppo sostenibile e limitare le emissioni inquinanti. A2A ha fornito le sue capacità e competenze, investendo in infrastrutture per diventare un soggetto attivo nella promozione dell'efficienza energetica e riduzione delle emissioni nocive nelle città di Milano e Brescia (e successivamente in tutte le città in cui A2A è presente, compresi Bergamo, Como, Monza, Sondrio e Varese). Attraverso questo progetto pilota, questi le città saranno in prima linea della sperimentazione, a fianco delle capitali europee più incentrate su questo problema. "
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Renault
Il gruppo Renault, presente in 118 Paesi, progetta, sviluppa, produce e vende auto passeggeri e veicoli commerciali leggeri con tre marchi, Renault, Dacia e Renault Samsung Motori.
Per avere successo nelle nuove sfide, sia che economica cui versa l'industria automobilistica, Renault sta lavorando su due fronti: il miglioramento della tecnologia esistente con le nuove generazioni di motori efficienti entotermici e al programma "zero emissioni". Renault lancerà una serie di tre veicoli nel 2011 a "zero-emissioni", seguita da una quarta nel 2012. Queste serie renderanno l'innovazione accessibile a tutti. Con il suo partner di Nissan, Renault punta a diventare il leader mondiale nella massa commercializzazione di veicoli ad emissione zero.
L'Alleanza Renault-Nissan
L'Alleanza Renault-Nissan, nata nel 1999, ha venduto 6.085.058 veicoli nel 2009. Si tratta di perseguire l'obiettivo di portare alla vetta della classifica mondiale le tre case automobilistiche in termini di qualità, tecnologia e affidabilità.
Nel quadro della strategia di emissioni zero, che agisce con i governi, le autorità municipali, specialisti fornitori di energia e altri partner. Finora l'Alleanza ha firmato più di 50 accordi in tutto il mondo per preparare i mercati e le infrastrutture per il lancio di massa dei veicoli elettrici a partire dal 2011.
A2A
A2A è una azienda multi-utility fondata il 1 gennaio 2008 dalla fusione delle utilities elettriche Aem Milano e Asm Brescia. Essa comprende anche due aziende del settore ambientale, AMSA ed Ecodeco, considerata come standard-setters in Italia e in tutta Europa. A2A è l'italiano leader nel settore ambientale con 3 milioni di tonnellate di rifiuti trattati, 1,7 milioni dei quali utilizzati per produrre energia elettrica. Il nuovo Gruppo è anche il numero uno in Italia nel teleriscaldamento e numero due in termini di capacità elettrica installata e volumi di vendita. Quasi il 30% del suo
produzione idroelettrica, stabilendo un record per la quota di energie rinnovabili nel consumo energetico. A2A è
anche il terzo produttore di gas in Italia, con un fatturato di oltre due miliardi di metri cubi. La creazione di A2A riflette il crescente interesse per lo sviluppo sostenibile. A2A lavora incessantemente a livello di base per promuovere lo sviluppo sostenibile, fornendo servizi di qualità ai suoi clienti, e anche la produzione di energia con tecnologie innovative adeguate alle nuove sociale, economiche e ambientali.

Fonte: Comunicato stampa Renault media.renault.com

(Foto Renault Zero Emissioni)

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sabato 19 maggio 2012

Mobilità elettrica per il Comune

Mobilità elettrica, una nuova auto ‘verde’ per il Comune
Oggi la consegna di una Renault Fluence all'amministrazione e 24 veicoli elettrici ad aziende del territorio

Aumenta la mobilità elettrica e sostenibile in città. A distanza di pochi mesi dalla firma del protocollo per lo sviluppo di questa forma alternativa di spostamento, il Comune ha ricevuto in regalo da Renault una macchina ‘verde’ e alcune aziende del territorio si sono dotate di 24 veicoli elettrici.
Gli sviluppi del protocollo sono stati presentati a Palazzo Vecchio dal sindaco Matteo Renzi e da James Bousquet, presidente di Renault Italia.
Nell’occasione si è svolta la consegna ufficiale di 24 veicoli elettrici Renault acquistati da aziende fiorentine: Speedy Florence si è dotata di 15 Renault Twizy e 4 Renault Kangoo Z.E. per il proprio servizio di consegna della corrispondenza; Orion ha scelto un Renault Kangoo Z.E. per effettuarvi un allestimento ambulanza con un sistema di sanificazione; Rari Nates Florentia si è dotata di una Renault Twizy per lo spostamento cittadino degli atleti; e Max Fruit ha acquistato un Renault Kangoo Z.E. per le proprie consegne in centro città; infine McDonald’s, oltre a dotarsi di 2 Renault Twizy, ha anche messo a disposizione le aree esterne dei propri ristoranti in città per istallare colonnine di ricarica.
Renault ha inoltre consegnato al sindaco Renzi una Renault Fluence Z.E., che potrà essere usata per gli spostamenti dell'amministrazione, ed una Renault Twizy che il Comune potrà utilizzare per un periodo determinato a supporto delle proprie attività di sensibilizzazione alla mobilità elettrica e ad uno sviluppo sostenibile.
“Abbiamo dimostrato - ha sottolineato il sindaco Renzi - che questo protocollo non è rimasto lettera morta, ma invece diventato un'occasione per impegnarsi concretamente ed andare avanti. Questo vale per l'amministrazione, perché continua a perseguire le politiche di una sempre più diffusa mobilità elettrica, in linea con gli obiettivi europei, ma vale anche per le aziende, che stanno valutando la bontà delle nostre azioni e quindi ci seguono in questa strada”.
“Firenze si conferma un modello di riferimento nell'ambito della strategia di Renault di fare dei veicoli elettrici una soluzione di mobilità reale e diffusa in ambito urbano - ha affermato Bousquet -. La mobilità elettrica è per Renault oggi una realtà concreta: tre nostri modelli 100% elettrici sono ormai sul mercato, pronti a risponde e alle esigenze di quegli automobilisti che con noi condividono la sensibilità e la fiducia in una forma di mobilità più sostenibile, e pronti a tradurre sulle strade gli impegni delle amministrazioni che come quella di Firenze ne promuovono lo sviluppo”.

Comunicati Stampa 17/05/2012

Si apre in favore di qualcuno e si chiude (involontariamente, inconsapevolmente) sfavorendo altri.

Leggere anche:
- Firenze e i veicoli elettrici. No alla conversione elettrica. Firenze, la Toscana, l'Italia - prima parte.
- Firenze e la conversione dei veicoli elettrici. Firenze, la Toscana, l'Italia - seconda parte
- Ritornano i furgoni elettrici nella ZTL di Firenze senza limiti di orario

MondoElettrico è anche su   

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giovedì 7 maggio 2009

Auto elettriche: Renault KANGOO be bop Z.E

COMUNICATO STAMPA

Il 6 maggio 2009

Renault KANGOO BE BOP Z.E.,

VEICOLO ELETTRICO.

  • Renault ha rivelato oggi in occasione dell'assemblea generale degli azionisti a Parigi, il prototipo elettrico Kangoo be bop Z.E. Questo veicolo ha una tecnologia vicina a quella dei futuri veicoli di serie attualmente in fase di sviluppo.
  • A partire da luglio, Kangoo Be Bop ZE inizierà un tour in Europa per essere provato.
  • Nel 2011 si avrà l'inizio della commercializzazione di massa di veicoli elettrici Renault accessibile a tutti.
  • L'Alleanza Renault-Nissan cerca di raggiungere la leadership nella commercializzazione di massa dei veicoli ad emissioni zero.

Uno specifico disegno e funzionale

Derivato da un normale Kangoo Be Bop, Kangoo Be Bop ZE si distingue per la sua tonalità blu energia. Il simbolo a rombi della Renault della calandra e dei cerchi sono blu cromo satinato. Gli interni cromo satinato o verde acido metallico conferiscono alla Kangoo Be Bop Z.E. un'atmosfera unica. Kangoo Be Bop Z.E. inoltre gode di una selleria
di velluto grigio ricamato con "circuiti".
Per ottimizzare la gestione energetica di bordo, Kangoo
Be Bop ZE, come la concept car Mondial de Paris (ZE Concept), adotta diodi emettitori di luce a basse consumo nella parte anteriore e posteriore. Inoltre, con questo stesso obiettivo della riduzione dei consumi di energia, è stata migliorata la sua aerodinamica. Kangoo Be Bop Z.E. ha
solidi pneumatici (18'') e l'altezza dal suolo è stata abbassata di 20 mm rispetto al Kangoo Be Bop convenzionale.
La Kangoo be bop Z.E. presenta inoltre sui lati della carrozzeria una barra che indica il livello di carica della batteria: il livello appare nel momento in cui l’utilizzatore aziona il telecomando di apertura delle porte.
All’interno, un altro indicatore di livello è presente sulla parte sinistra del quadro strumenti e resta permanentemente leggibile dal conducente.

Un motore elettrico al 100%

Kangoo Be Bop Z.E. 100% è un veicolo elettrico a zero emissioni in fase di utilizzo con una potenza di 44 kW (60 CV) che ha raggiunto i 12 000 giri / min.

Ha un elevato rendimento energetico del 90%, ben al di sopra dei motori endotermici..
Il motore elettrico Z. E. Kangoo Be Bop è associato a un riduttore, che sostituisce il cambio di velocità che normalmente si trovano sui motori endotermici. Questo cambio ha un unico rapporto fisso di moltiplicazione. L'energia elettrica viene trasmessa al motore attraverso una unità elettronica di potenza, inverter, che consente l'alimentazione al rotore del motore.

Batterie agli ioni di litio di ultima generazione

Kangoo Be Bop Z.E. ha a bordo le innovative e compatte batterie agli ioni di litio e prodotte dalla AESC (Automotive Electric Supply Corporation), una joint venture Nissan - NEC che è stata fondata nell'Aprile del 2007. Le prestazioni di queste batterie rispetto alla vecchia generazione al nichel- idruri di metallo sono superiori in tutti gli aspetti: le prestazioni, l'affidabilità, la sicurezza e la redditività. Le batterie agli ioni di litio non soffrono di effetto memoria del tutto assente, senza far
perdere in capacità totale. La batteria AESC si prevede che possa mantenere tra 80% e il 100% della sua capacità per un periodo di sei anni.
Le compatte batterie agli ioni di litio sono montate per ottimizzare la struttura del veicolo e offrire a tutti i tipi di applicazioni. Su Kangoo Be Bop ZE, le batterie sono installate sotto la pavimento del veicolo, senza alcun impatto sull'abitacolo o sul bagagliaio. Così, restano i 4 posti come Kangoo Be Bop a motore termico.
La batteria è composta da 48 moduli, ciascuno di questi moduli con 4 celle singole per produrre corrente o immagazzinare energia.
La batteria di questo prototipo ha un energia di 15 kWh. Fra un anno e mezzo avverrà la commercializzazione dei futuri veicoli, Kangoo Be Bop ZE con una percorrenza di circa 100 km.
Al momento della commercializzazione, i veicoli elettrici da Renault avrà un'evoluzione di batterie che offriranno una percorrenza di 160 km (effettiva).
Infine, le batterie agli ioni di litio sono riciclabili e l'Alleanza Renault-Nissan sta lavorando su processi di riciclaggio delle batterie per auto.

Una possibilità di ricarica rapida

Kangoo Be Bop Z.E. ricarica utilizzando uno standard MarechalTM situato nella parte anteriore .

Questa presa consente due diversi modi di ricarico:

  • Una classica 10A o 16A 220V consente la ricarica in 6 / 8 ore. Un metodo adeguato di ricarica notturna quando il veicolo parcheggiato o durante la giornata lavorativa.
  • Una ricarica rapida fase 32A 400V consente Kangoo Be Bop ZE di ricarica della batteria all' 80% in 30 minuti.

Una ventina di costruttori e ilgruppo energia della Renault, in collaborazione con il gruppo tedesco RWE, sta lavorando per la standardizzazione di una presa di corrente universale.
Questa presa universale è stata presentata lo scorso aprile alla Fiera di Hannover e per la ricarica futura dei veicoli elettrici della Renault. Questa è presa elettrica trifase con una tensione di 400 volt, potrà permettere al momento della commercializzazione la carico completa del veicolo elettrico in venti minuti. Questo accordo tra più soggetti è molto importante per lo sviluppo del mercato dei veicoli elettrici in massa.
Kangoo Be Bop Z.E. fornisce anche un sistema per il recupero di energia in frenata, per ricaricare il veicolo durante l'uso.

Il veicolo elettrico e la strategia dell' Alleanza

L'Alleanza Renault-Nissan ha lo scopo di commercializzare su larga scala di veicoli a zero emissioni. L'Alleanza Renault-Nissan propone la creazione di partenariati innovativi con i governi, i comuni, di energia per promuovere la diffusione di massa dei veicoli elettrici in tutto il mondo. Ad oggi, l'Alleanza ha già firmato 24 partenariati. Renault e Nissan sono tra i primi costruttori di automobili si sono impegnati ad ottenere risultati significativi in termini di riduzione delle emissioni di biossido di carbonio negli ultimi anni. Già nel gennaio 2008, Renault ha svelato la sua strategia ed ha annunciato la commercializzazione su larga scala di veicoli elettrici a partire dal 2011.
L'Alleanza Renault-Nissan offrirà una gamma completa di veicoli elettrici di qualità, affidabili, innovativi e alla portata di tutti. Il primo veicolo Nissan sarà completamente elettrico e verrà lanciato negli Stati Uniti e in Giappone nel 2010 e Nissan commercializzerà massicciamente i veicoli elettrici a livello mondiale a partire dal 2012.
Renault lancerà il suo elettrici modelli sul mercato a partire dal 2011, a partire da Israele, con una berlina familiare e in Europa con New Kangoo versione da lavoro, e quindi nel 2012 con due nuovi veicoli altamente innovativi.
Renault veicoli elettrici, molto silenzioso e con emissioni zero in fase di utilizzo, rappresentano senza dubbio una novità ambientale ampiamente accessibile a molti.


KANGOO BE BOP Z.E.

DIMENSIONI
- Lunghezza (mm) 3871
- Larghezza / con specchi (mm) 1829 / 2133
- Altezza a vuoto (mm) 1812
- Interasse (mm) 2313
- Anteriore (mm) 1522
- Posteriore (mm) 1536
Peso (kg) 1591
DATI TECNICI
Motori elettrici -Potenza (kW) 44 -Velocità (rpm) 12 000
Coppia massima 190 Nm
Trasmissione -Con
riduttore trasmissione diretta
Tipo di batteria agli ioni di litio -15 kWh di energia della batteria
Pneumatici Dunlop SP Sport 205/45 MAXR18
Ruote Cerchi pieno 18''
PRESTAZIONI
Max. (bloccaggio elettronico) (km / h) 130

Le foto in alta definizione Kangoo Be Bop ZE essere scaricato dal sito www.media.renault.com

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lunedì 21 giugno 2010

La strategia Renault

A livello di progettazione, Renault si concentra su due assi, per conquistare la leadership tra i costruttori automobilistici europei in tema di emissioni di CO2:

- introduzione di nuove tecnologie sulle motorizzazioni termiche e le
trasmissioni;

- impegno senza precedenti nei veicoli al 100% elettrici. Renault ritiene che, entro il 2020, i veicoli elettrici rappresenteranno il 10% del mercato mondiale.

L’Alleanza Renault Nissan investe 4 miliardi di euro nel programma Zero Emissioni, con un’équipe di 2.000 persone (1.000 per Renault e 1.000 per Nissan) dedicata al Veicolo Elettrico.

Tali modelli elettrici presentano una tecnologia molto simile a quella delle future auto di serie,
attualmente in fase di sviluppo.
La commercializzazione di serie di tali veicoli elettrici partirà nel 2011: una soluzione di svolta che consentirà di proporre a tutti una mobilità a zero emissioni in fase di utilizzo.

Il veicolo elettrico rappresenta la soluzione di svolta che permetterà di offrire a tutti la mobilità a Zero Emissioni in fase di funzionamento. In linea con la politica di ecosostenibilità Renault eco², i veicoli elettrici Renault Z.E. sono destinati ad una commercializzazione di massa, a vantaggio di progressi ambientali decisivi.
Questa svolta sarà sostenuta ed affiancata da una volontà politica mondiale che si esprimerà, in particolare, con incentivi fiscali correlati alle emissioni di CO2, e con lo sviluppo delle infrastrutture indispensabili allo sviluppo della mobilità elettrica.
Il 2011 segnerà l’inizio della commercializzazione di serie di veicoli elettrici Renault, accessibili a tutti.
L’Alleanza Renault-Nissan si prefigge la leadership in tema di commercializzazione di massa di veicoli Zero Emissioni in fase di funzionamento.
Parallelamente, Renault lavora sullo sviluppo delle infrastrutture di ricarica, che saranno implementate all’arrivo sul mercato dei veicoli elettrici Renault Z.E.


Questo è quanto si legge nel documento pubblicato il 17 giugno 2010 dalla Renault sotto il titolo "..atelier ambiente 2010.. Renault prepara la mobilità sostenibile per tutti ". Torneremo con altri post per spulciare il documento.
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mercoledì 30 giugno 2010

La gestione dell’autonomia per la Renault

Preleviamo l'ultimo argomento dal documento pubblicato il 17 giugno 2010 dalla Renault sotto il titolo "..atelier ambiente 2010.. Renault prepara la mobilità sostenibile per tutti ". Torneremo con altri post per spulciare il documento. 

Per la prima parte leggere La strategia Renault.

Per la seconda leggere I perchè dell'auto elettrica secondo la Renault

Per la terza leggere La strategia industriale sulle batterie dell’Alleanza Renault-Nissan


La sfida cruciale dell’auto elettrica.

La gestione dell’autonomia rappresenta la sfida essenziale del veicolo elettrico: essa deve essere leggibile e prevedibile.
È stata specificamente sviluppata un'interfaccia che informa il conducente del livello di carica della batteria e dell'autonomia chilometrica residua:
- accanto al tachimetro, un indicatore segnala il livello di carica della batteria;
- un “econometro” precisa al conducente il livello di consumo di energia. Inoltre, l'informazione è trasmessa anche tramite nuovi codici colore: celeste per la zona di utilizzo “normale” dell'auto; blu scuro per il funzionamento ottimale e rosso per la zona di consumo eccessivo, che influisce negativamente sull'autonomia;
- il computer di bordo è adeguato al veicolo elettrico ed indica il numero di kWh residui, il consumo medio ed istantaneo e l'autonomia residua in km.

La guida di un veicolo elettrico diventa ludica per il conducente, che può moderarne l'accelerazione allo stretto necessario, per tenere sotto controllo i consumi e l’autonomia.

3 modalità di ricarica.
- Ricarica standard , sulla rete elettrica domestica o professionale, con una presa tradizionale (da 6 a 8 ore);
- Ricarica rapida : 80% di carica in 30 minuti;
- Stazioni di sostituzione della batteria : sostituzione rapida della batteria in una stazione specializzata. In Israele, Better Place sta creando attualmente una rete che dovrebbe comprendere, entro il 2011, un centinaio di stazioni destinate ad accompagnare il lancio di
Renault Fluence Z.E. Altre stazioni si svilupperanno progressivamente in altri Paesi.
Le stazioni di sostituzione di batterie potranno essere sviluppate da partner diversi, in funzione dei Paesi. È prevedibile che la quantità di veicoli elettrici su strada influirà sulla disponibilità di nuovi partner a realizzare tale sistema. Ovviamente, la rete Renault è in prima linea per sviluppare questo tipo di impianti.
I veicoli elettrici Renault saranno equipaggiati con un navigatore intelligente che indicherà costantemente l’autonomia della batteria e la localizzazione della più vicina stazione di ricarica o di sostituzione delle batterie.

Utilizzo/ Manutenzione
L’utente può intervenire sulla manutenzione corrente del suo veicolo, secondo il manuale di istruzioni. Sono state predisposte delle protezioni, per evitare incidenti del tipo folgorazione, in caso di intervento nel vano motore.
In linea con tutti gli altri tipi di veicoli, l’isolamento e la tenuta della rete elettrica di potenza del veicolo sono stati progettati per far fronte, con la massima sicurezza, ai casi di utilizzo prevedibili (esempio del passaggio di guado).
In situazioni eccezionali, quali un’inondazione o un’immersione, i danni provocati dall’acqua non presenteranno rischi particolari per le persone o l’ambiente.

Fino a 30 km/h, il veicolo elettrico è particolarmente silenzioso. È da notare che, superata tale velocità, il veicolo elettrico si fa sentire, semplicemente per il rumore dovuto al rotolamento dei pneumatici e allo spostamento d’aria. È per rispondere ai timori inerenti a tale silenziosità, che si sta lavorando alla creazione di un rumore artificiale, trasmesso, ad esempio, tramite altoparlante impiantato nel vano motore. È da notare che, in questo campo, Renault anticipa la futura normativa.
Al momento di scegliere una nuova tecnologia, come quella del veicolo elettrico, il cliente vorrà essere completamente rassicurato: una marca quale Renault, nota ed apprezzata per la sua eccellenza in tema di sicurezza, che si posiziona oggi tra le migliori in termini di qualità, e provvista di una delle reti più capillari in Europa, rappresenta una garanzia ed una carta vincente rispetto alla concorrenza.
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sabato 26 giugno 2010

La strategia industriale sulle batterie dell’Alleanza Renault-Nissan

Preleviamo un altro argomento dal documento pubblicato il 17 giugno 2010 dalla Renault sotto il titolo "..atelier ambiente 2010.. Renault prepara la mobilità sostenibile per tutti ". Torneremo con altri post per spulciare il documento. 

Per la prima parte leggere La strategia Renault

Per la seconda leggere I perchè dell'auto elettrica secondo la Renault



La produzione di batterie diventerà uno dei core business dell’Alleanza Renault-Nissan. Dopo un

sourcing unico iniziale, in Giappone, Renault e Nissan produrranno batterie agli ioni di litio su tre
continenti, America, Asia ed Europa, per alimentare localmente gli stabilimenti di carrozzeriamontaggio, dove saranno prodotti i futuri V.E.

Questa multi-localizzazione renderà sicuri i flussi e ridurrà i costi logistici, permettendo, al tempo stesso, di realizzare volumi di produzione importanti. A lungo termine, l’Alleanza sarà in grado di produrre, grazie a tale dispositivo, oltre 500.000 batterie l’anno.

Batterie agli ioni di litio di ultima generazione.

Tutti i veicoli elettrici di Renault sono equipaggiati con una batteria agli ioni di litio di ultima generazione.
La batteria è composta da 48 moduli di potenza, disposti in due file affiancate. Ciascuno dei moduli, delle dimensioni di un PC portatile, comprende 4 celle elementari, al cui interno avvengono le reazioni elettrochimiche che consentono di produrre corrente o di immagazzinare l’energia.
Le 4 celle di ciascuno di tali moduli erogano 8,4 V, pari a 400 V per l’insieme dei 48 moduli che compongono la batteria.
Queste batterie agli ioni di litio, compatte ed innovative, sono prodotte dalla società AESC (Automotive Energy Supply Corporation), joint-venture Nissan – NEC, costituita ad aprile 2007.

Le performance di tali batterie, rispetto a quelle di vecchia generazione al nichel-metallo idruro, sono superiori a tutti i livelli: autonomia, performance, affidabilità e sicurezza.
- Le batterie agli ioni di litio non hanno il tipico “effetto memoria” della ricarica, che si osserva dopo cicli di ricarica incompleti e che provoca un calo delle capacità delle batterie tradizionali.
- La batteria dell’Alleanza non richiede manutenzione e conserva dall'80% al 100% della sua capacità per una durata media di sei anni; potrà, inoltre, subire cicli brevi di ricarica, senza alterazioni della sua capacità.
- Il raffreddamento della batteria è realizzato dal flusso d’aria ambiente, grazie alle proprietà di dissipazione del calore del suo carter in alluminio.
- La capacità energetica supera nettamente quella delle generazioni precedenti: 100 Wh/kg contro 25, per una batteria al piombo, e 63 per una al NiMh.

Infine, le batterie agli ioni di litio sono riciclabili e l'Alleanza Renault-Nissan lavora su processi e filiere di riciclaggio adatte alle batterie automobilistiche. Ricordiamo che le batterie agli ioni di litio – composte da elementi non tossici (litio, ossido di manganese o fosfato di ferro, grafite) – non presentano rischi per l'ambiente, contrariamente alle vecchie batterie al nickel cadmio.

Riguardo alla quantità di litio necessaria, si precisa che le batterie da 250 kg AESC dell’Alleanza contengono soltanto 3 kg di litio. Secondo le stime delle Società minerarie Chemetall e SQM, le riserve mondiali di litio rappresentano, oggi, da 14 a 17 milioni di tonnellate (nota ME: pari a 4,6/5,6 miliardi di batterie equivalenti).
Inoltre, i Paesi produttori (Cile, Bolivia, Argentina, Cina, etc.) sono geograficamente differenti dai Paesi produttori delle energie fossili tradizionali.
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venerdì 25 giugno 2010

I perchè dell'auto elettrica secondo la Renault

Si prosegue la lettura del documento pubblicato il 17 giugno 2010 dalla Renault sotto il titolo "..atelier ambiente 2010.. Renault prepara la mobilità sostenibile per tutti ". Torneremo con altri post per spulciare il documento. Per la prima parte leggere La strategia Renault.


L’Alleanza Renault-Nissan presenterà una proposta completa di veicoli elettrici di qualità, affidabili ed innovativi, ad un prezzo accessibile. I veicoli elettrici Renault Z.E., particolarmente silenziosi e caratterizzati da emissioni zero in fase di funzionamento, rappresenteranno una svolta ambientale accessibile a tutti.

L'impegno nel veicolo elettrico è motivato da una ragione essenziale: il suo funzionamento è caratterizzato da zero emissioni, contrariamente a tutte le altre tecnologie (termiche ed ibride), e consente, inoltre, di ridurre la dipendenza dal petrolio.
Il bilancio dal pozzo alla ruota delle emissioni di gas serra (in termini di CO2 equivalente) può variare in modo significativo, in funzione del tipo di produzione elettrica nei singoli Paesi; tuttavia, i veicoli elettrici restano meno inquinanti, in termini di emissioni di gas serra, rispetto alle auto termiche equivalenti.
Con una produzione di elettricità nucleare o rinnovabile (idraulica, eolica e fotovoltaica), il bilancio dal pozzo alla ruota di un'automobile elettrica è incontestabilmente il migliore: con le attuali modalità di produzione di elettricità in Europa, il bilancio resta ancora molto interessante, poiché le emissioni di CO2 risultano dimezzate rispetto ad una motorizzazione termica. Con la ricarica notturna, che costituirà il sistema di ricarica utilizzato più frequentemente, il bilancio delle emissioni diventa ancora più favorevole, poiché consente di:
- utilizzare una produzione di elettricità scarsamente sfruttata durante la notte, e spesso sprecata, poiché l'elettricità non può essere immagazzinata;
- beneficiare di un reale vantaggio economico, sfruttando le tariffe notturne proposte dalle aziende di produzione elettrica;
- utilizzare elettricità più pulita in termini di emissioni di CO2 (idraulica, nucleare ed eolica), poiché le centrali termiche restano generalmente in stand-by di notte.

Il veicolo elettrico rappresenta una svolta, poiché consente di offrire mobilità sostenibile a tutti. In linea con la filosofia della politica ambientale Renault eco², i veicoli elettrici Renault Z.E. sono destinati ad essere commercializzati sul mercato di massa, per realizzare progressi ambientali estremamente significativi.

L’Alleanza continua a stipulare partnership con governi, comuni e aziende di produzione elettrica,
nella prospettiva di far avanzare lo sviluppo di massa dei veicoli elettrici nel mondo intero.
A fine maggio 2010, l’Alleanza ha stipulato circa 60 partnership.

2008 - Israele, Danimarca, Kanagawa (Giappone), Portogallo, Tennessee (USA), EDF (Francia), Yokohama (Giappone), Oregon (USA), Monaco, Sonoma County (USA), EOS (Svizzera)

2009 - Greentomatocars (GB), Elektromotive (GB), EWZ (Svizzera), One North East (Gran Bretagna), San Diego Gas & Electric (USA), Electricity Supply Board (Irlanda), Ministry of Industry and Information Technology (Cina), LeasePlan (NL), Phoenix (Arizona - USA), Oak Ridge National Laboratory (Tennessee - USA), Hong Kong, Seattle (USA), Raleigh (North Carolina - USA), Singapour, Washington D.C. (USA), A2A (Lombardia, Italia), Paesi Bassi, State of Victoria (Australia), RWE (Allemagne), Vancouver (Canada), Spagna (Barcellona), Mexico (Messico), Provincia GuangDong (Cina), Prefettura di Saitama (Giappone), Prefettura di Miyazaki (Giappone), Houston (USA), Guangzhou & Dongfeng (Cina)

2010 - Andalusia (Spagna), Isola della Riunione (Francia), Ryokan Association (Giappone), Hertz (Mondo), ChristChurch City Council (Nuova Zelanda), Orlando (USA), Houston (USA), Massachussets (USA), Avis (Mondo), ChaDeMo Association (Giappone), Wuhan (Cina), Castilla y Leon (Spagna), Acciona (Spagna), ENEL (Italia), ENDESA (Spagna), Madrid (Spagna), Irlanda, San Paolo (Brasile), Milton Keynes (GB), Mobi-e (Portogallo)


Una proposta d'accordo per Pomigliano d'Arco e Termini Imerese no? Peccato!

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venerdì 14 marzo 2008

Auto: la Renault annuncia auto elettriche entro il 2012

I grandi player dell'automotive sono partiti con il conto alla rovescia. Renault commercializzerà in Francia una macchina elettrica entro il 2012. L'inasprimento delle norme a favore dell'ambiente, col tempo, porterà alla circolazione di soli veicoli ad impatto zero nei centri delle grandi metropoli. Ipotesi sostenuta fortemente da Carlos Ghosn, presidente Renault. Obiettivo primario: sviluppare sul mercato mondiale “un'offerta massiccia di veicoli elettrici”. Renault inizierà in Israele -nel 2011- grazie a un accordo firmato il mese scorso a Gerusalemme. La stima è di vendere tra i 10mila e i 20mila veicoli nel Paese. Renault intende essere, inoltre, la prima casa automobilistica ad aprire questo nuovo mercato in Francia e nel resto dell'Europa stimando di vendere “da 1,5 a 2 milioni dei veicoli per anno”. Renault non è la sola a credere all'elettrico. La soluzione a zero emissione di Co2 è allo studio anche dalla norvegese Th!nk, e dalle nipponiche Mitsubishi, e Nissan. “Le Figaro” riporta la notizia che il colosso francese Bolloré (azienda nata nel 1822) ha presentato al Salone di Ginevra il prototipo Bluecar II. Il Gruppo pensa di vendere i primi modelli dalla fine del 2009 con l'obiettivo di raggiungere quota 15mila veicoli per anno a partire dal 2012/13. Intanto la società di veicoli elettrici Sve, filiale del gruppo Dassault (proprietario di “Le Figaro”), fornisce la tecnologia per i veicoli Renault Kangoo utilizzati dalle poste francesi e dall'Edf, la principale azienda di produzione e distribuzione d'elettricità in Francia.

Qui

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domenica 6 dicembre 2009

Renault , 300.000 veicoli elettrici all'anno


Patrick Pélata, Directeur Général Délégué della Renault, in una recente intervista telefonica ha dichiarato che Renault SA potrebbe produrre fino a 300.000 veicoli elettrici all'anno presso lo stabilimento di assemblaggio a Flins, ad ovest di Parigi aumentando quindi l'attuale capacità produttiva stimata che è di 100 mila veicoli.



Renault sta mettendo in atto lo impegno più importante tra i gruppi di auto al mondo per sviluppare appieno i veicoli elettrici, nel tentativo di ritagliarsi una quota importante di mercato. Insieme col suo partner più importante Nissan Motor Co. Renault sta investendo 2 miliardi di euro per sviluppare una gamma di modelli per raggiungere 4 miliardi di euro entro il 2015.

Jean-Louis Borloo, ministro Francese dell'Ecologia e dell'Energia, ha fissato un obiettivo di avere due milioni di veicoli elettrici sulle strade francesi entro il 2020.

Pélata e la Renault si aspettano che i veicoli elettrici possano rappresentare il 10% del totale del mercato mondiale entro il 2020, mentre la proporzione sarà molto più alta in Europa, in particolare grazie alle sovvenzioni, in particolare del governo francese, per incoraggiare i proprietari delle auto per passare alla tecnologia.

Fonte: Dow Jones News

Leggere anche: - qui -, - qui -, - qui -, - qui -, - qui -
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martedì 30 giugno 2009

Renault Kangoo be bop Z.E.

L'alleanza Renault-Nissan ha come obiettivo quello di diventare leader nella produzione di massa di veicoli elettrici a emissione zero. Nei restanti 18 mesi dall'uscita del veicolo nella versione definitiva con percorrenza di 160 km attualmente viene messo a disposizione per i terst uno con 100 km.

Renault Kangoo be bop Z.E. è un veicolo all-electric (tutto-elettrico) ad emissioni zero cioè non genera emissioni di CO2, fumi o particolato. 



Il Motore elettrico 

La macchina è alimentata da un motore elettrico di 44 kW (60hp), che vanta un'efficienza energetica del 90 %, una cifra che è di gran lunga superiore al 25 per cento dei motori a combustione interna (un minor rendimento a causa di perdite di energia). Questo motore a 12.000 giri / min  offre immediatamente la coppia massima che è costante a 190Nm. 
Accelerazione e ripresa a bassa velocità sono particolarmente sensibili. Il motore elettrico è anche molto 
silenzioso. 

Riduttore 
Il motore elettrico della Renault Kangoo be bop ZE è accoppiato ad un riduttore che sostituisce il cambio tradizionalmente collegato ai motori a combustione interna. Questo riduttore ha un unico rapporto di produzione e garantisce una accelerazione lineare senza strappi. Il  motore non può stallare in quanto non vi è alcuna frizione. 

Elettronica di potenza 
L'energia elettrica viene trasmessa al motore tramite una unità elettronica di potenza, che incorpora un controller che trasforma la corrente continua a 400V in corrente alternata trifase per alimentare il motore. Essa inoltre regola la potenza e la coppia del motore elettrico. 
  
Situato nei pressi del controllore, un convertitore DC/DC converte la corrente della batteria di trazione per ricaricaricare la batteria a 12V DC per l'alimentazione dei servizi elettrici convenzionali ausiliari di bordo della Renault Kangoo be bop ZE (illuminazione interna ed esterna, impianto audio, alzacristalli elettrici, ecc.) 

La junction box distribuisce la corrente alle funzioni del motore (batteria, il climatizzatore e i sistemi di riscaldamento). Questa scatola di giunzione comprende anche il caricabatterie che trasforma la corrente alternata 220V della presa elettrica connessa alla rete  in corrente continua  400V per la ricarica della batteria.

Tratto dal comunicato stampa Renault del 29/06/2009

Leggere anche:

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martedì 23 giugno 2009

Sistema di ricarica auto elettriche con trasmissione dati Renault/EDF

Renault e EDF hanno annunciato ieri di avere stretto una stretta collaborazione per una nuova fase di sviluppo nel campo dei veicoli elettrici da qui al 2011. L'accordo firmato si riferisce alla trasmissione di dati dalle colonnine di ricarica e i veicoli elettrici denominata “power line communication” (PLC). La tecnologia sviluppata da EDF assicurerà la sicurezza di trasmissione tra il veicolo elettrico e il terminale di ricarica incluso la sua identificazione ed i dettagli di tariffazione. La Renault dal canto suo porterà avanti i test sui propri veicoli elettrici. Le due aziende sono concordi nell'affermare che tutto ciò apporterà un positivo e forte contributo allo sviluppo del mercato dei veicoli elettrici in Francia.

E' inutile precisare chi sia la Renault ma vale aggiungere due parole sulla EDF. Électricité de France (EDF) è la maggiore azienda produttrice e distributrice di energia in Francia ed è uno dei più grandi produttori di elettricità al mondo. Nel 2003, ha prodotto il 22% dell'elettricità dell'Unione europea.

Siamo convinti che questo accordo permetta lo sviluppo dei veicoli elettrici e che due importanti aziende francesi abbiano deciso di unirsi per raggiungere insieme un comune scopo. Questo conferma che spesso noi siamo avanti anni rispetto agli altri. Mi spiego. Questo stesso sistema lo abbiamo sviluppato e messo in funzione da un bel po' di tempo qui in Italia.
Fonte: Renault.media.com

Se ENEL vuole sa dove e come contattarci.

Inoltre leggere:

- qui - Giugno 2009
- qui - Gennaio 2007


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sabato 10 ottobre 2009

Auto elettriche. Renault investe 500 milioni in Spagna

Martedì scorso Renault ha annunciato che gli stabilimenti Renault di Valladolid, nel nord della Spagna, produrranno due nuovi modelli di auto, uno dei quali elettrico, una piccola macchina elettrica, nel 2011.

Il direttore Renault in Spagna, Jean-Pierre Laurent, in una conferenza stampa a cui ha partecipato anche il primo ministro Jose Luis Rodriguez Zapatero.

Secondo il ministro dell'Industria, Miguel Sebastian il progetto prevede che l'azienda francese investirà 500 milioni di euro in quattro anni.

Renault non ha voluto confermare la cifra, ha detto solo che circa il 20% degli investimenti totali saranno costituiti da denaro pubblico. Secondo il progetto lo stabilimento produrrà 100.000 veicoli l'anno nel 2013, incluse le 20.000 auto elettriche.

Fonte: Affaritaliani
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venerdì 17 aprile 2009

Auto elettriche, accordo tra Nissan-Renault e Cina

Continuano a nascere gli accordi tra Nissan-Renault e vari paesi nel mondo per la diffusione di auto elettriche nel prossimo futuro.

Questa è la volta di un paese in rapida crescita, la Cina, che ha tutta l'intenzione di promuovere le auto elettriche in 13 città grazie anche a sovvenzioni statali.


Nissan, Renault to promote electric cars in China
The Renault Nissan alliance said it has signed a partnership agreement with the Chinese government Friday to promote the use of electric cars in China.

Under the agreement, the Franco-Japanese alliance will provide the Ministry of Industry and Information Technology with an integrated marketing scheme for electric cars, including the establishment of a battery-charging network.

The Chinese government has recently launched a program to promote the use of electric vehicles for public transportation along with subsidies in 13 cities.

Wuhan in Hubei province would be the first city to test the electric car promotion, according to a memorandum of understanding signed by Renault Nissan and the ministry.

Nissan will launch the first electric car in China by early 2011.


Fonte: china.org.cn

sabato 13 marzo 2010

Auto elettrica: comincia a crederci VW, nessun dubbio per Renault-Nissan

Un articolo su Financial Times dell'8 Marzo segnala la stretta virata da parte della VolksWagen per quanto riguarda i veicoli elettrici. Se fino a poco tempo fa dichiarava di non avere nessun interesse circa i VE, adesso, cioè dal Salone di Ginevra della settimana passata, sembra prevedere un proprio, forse timido, futuro nell'auto a batteria. Già abbiamo segnalato in un post precedente una realizzazione SEAT, azienda spagnola controllata dalla VW, di una concept car elettrica, la IBE, a cui di è aggiunta la Porsche, altra controllata VW, che ha esposto nello stesso salone ginevrino la Spyder 918, una concept car ibrida benzina-elettrico da 78 miglia per gallone. Da non scordare l'interesse della casa tedesca per la BYD.

L'altro costruttore molto attivo nei veicoli elettrici è la Renault - Nissan che con Carlos Ghosn, amministratore delegato, crede fermamente che grazie all'unione franco-giapponese sarà in grado di produrre circa mezzo milione di auto elettriche dal 2013-2014. Ghosn prevede che le auto a emissioni si accaparreranno un decimo del mercato mondiale entro il 2020.

Anche se i governi nazionali e locali di tutto il mondo stanno investendo o promettendo miliardi di dollari anche per l'installazione di punti di carica e sgravi fiscali per promuovere le auto elettriche non sembra che siano sufficienti a far fare sonni tranquilli ai costruttori, i quali non sanno se i loro VE troveranno effettivamente un mercato significativo nel prossimo futuro. Lo studio, lo sviluppo, la realizzazione di batterie al litio per i VE sembra essere più un atto di fede che una certezza. Ma non la pensa così l'alleanza Renault e Nissan che ha fatto della leadership nei veicoli elettrici un elemento centrale della propria strategia aziendale. Le due case automobilistiche stanno progettando otto veicoli elettrici per i prossimi quattro anni, la linea più grande di qualsiasi altro gruppo fra i grandi car-maker. Al fine di abbassare i prezzi delle sue vetture elettriche, Renault e Nissan hanno un piano per offrire in leasing le batterie da affidare ai clienti e riciclarle come unità di accumulo di energia (stazionaria) dopo il loro ciclo di vita naturale nei veicoli. Il gruppo chiede anche generose sovvenzioni fiscali per le auto a ero emissioni ai governi nazionali come in Francia per permettere di offrire ai propri clienti auto plug-in a prezzi paragonabili e dimensioni simili ai modelli diesel esistenti.

Lungi dal considerare una bolla incombente o un mercato riottoso per le auto elettriche e le loro batterie, Renault teme il contrario: una corsa competitiva a livello mondiale per svilupparle. La più grande paura è strategica, quella dell'industria cinese o indiana di auto come concorrenti troppo attive nella nuova tecnologia.

Fonte: Financial Times

martedì 30 giugno 2009

Le ragioni dell'auto elettrica secondo Renault e Nissan

I veicoli elettrici rappresentano una soluzione di fuga in avanti che consente una mobilità sostenibile per tutti. In conformità con la posizione rispettosa dell'ambiente espressa dal suo marchio Renault eco ², i veicoli elettrici di massa sono considerati come un mezzo per salvaguardare l'ambiente in modo sostanziale.

L'alleanza nella strategia del veicolo elettrico

Un impegno per i veicoli elettrici 

L'Alleanza Renault-Nissan intende promuovere il mercato di massa dei veicoli ad emissione zero. Tale impegno si fonda sul principio che i veicoli elettrici - a differenza di tutte le altre tecnologie (motori a combustione interna, ibridi) - sono veicoli ad emissione zero, nel corso di il loro uso su strada. A seconda di come l'energia elettrica viene prodotta nei diversi paesi in cui essi circolano su strada, le loro emissioni di gas serra (anidride carbonica equivalente) 'well-to-wheel' (dal pozzo alla ruota) " possono variare notevolmente. Detto questo, i veicoli elettrici in genere tendono a emettere meno gas ad effetto serra rispetto ad un equivalente veicoli con motore a combustione interna, come illustrato nel grafico sottostante, che confronta le emissioni  'well-to-wheel' di veicoli con motore a combustione interna e veicoli elettrici su di un normale ciclo di omologazione europeo NEDC:

(cliccare sull'immagine per ingrandire)

Nel caso di energia elettrica prodotta dalle centrali nucleari o da fonti rinnovabili (idroelettrico, eolico, fotovoltaico) le prestazioni 'well-to-wheel' di un veicolo elettrico sono indubbiamente superiori. Anche sulla base delle tecniche attualmente utilizzate per la produzione di energia elettrica in Europa, le emissioni di CO2 di un veicolo elettrico sono la metà di un veicolo a motore a combustione interna.

L'impronta ecologica è ancora più favorevole nel caso di un veicolo elettricoche è ricaricato di notte. Questo è il metodo più comunemente impiegato e consente di: 

-usare l'energia elettrica prodotta al di fuori del picco di produzione, che altrimenti sarebbe sprecato, poiché l'energia elettricità non può essere conservata; 
-realizzare un risparmio reale grazie ai costi più bassi offerti dai fornitori di energia al fuori delle ore di punta. In Francia, ad esempio, EDF fa pagare fino al 40 per cento in meno rispetto ai prezzi normali diurni; 
-utilizzare metodi di produzione di energia elettrica pulita (idraulica, nucleare, eolica), quando le centrali termiche sono in stand-by.
 
I veicoli elettrici rappresentano una soluzione di fuga in avanti che consente una mobilità sostenibile per tutti. In conformità con la posizione rispettosa dell'ambiente espressa dal suo marchio Renault eco ², i veicoli elettrici di massa sono considerati come un mezzo per salvaguardare l'ambiente in modo sostanziale.


Tratto dal comunicato stampa Renault del 29/06/2009

Leggere anche:


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lunedì 31 ottobre 2011

I numeri del Kangoo van Z.E., 15 mila in 4 anni in Francia

Nei giorni passati abbiamo visto quale è il volume di vendita delle auto elettriche in quattro importanti nazioni del mondo  occidentale: gli Stati Uniti, il Giappone, la Gran Bretagna ed infine l'Italia. Manca la Francia. E' possibile che la Francia sia fuori dal mercato dei veicoli elettrici? No, non è possibile. Infatti se le nazioni prese in considerazione nel computo dei numeri di auto 'vendute' o immatricolate, la Francia si presenta come la nazione che 'produce' le auro elettriche. La differenza non è di poco conto. Per l'industria automotive francese significa organizzarsi per l'immediato futuro e soprattutto creare o 'non perdere' posti di lavoro. Organizzarsi significa 'creare' il mercato, non quello dell'auto da 'diporto'   a basso costo ovvero, che noi consideriamo del tutto morto almeno quello dei grandi numeri,  di massa, ma il mercato ben più importante e necessario che è il prodotto professional dedicato agli operatori quali i trasportatori, corrieri, i distributori di merci, catering ecc..
La Francia si è organizzata  con un piano di diffusione dei veicoli elettrici, per creare una massa critica tale da comprimere i costi di produzione dei veicoli elettrici e, di conseguenza, i costi finali. Personalmente non posso che essere d'accordo poiché ho operato in tal senso, la diffusione di furgoni elettrici a partire dai piccoli quadricicli sino a quelli da 35 quintali, particolarmente nel territorio fiorentino sin dagli inizi degli anni 2000

Nei mesi precedenti abbiamo già raccontato del gruppo d'acquisto UGAP [*] (l’Union des groupements d’achats publics) nell'ambito del Piano nazionale per lo sviluppo dei veicoli elettrici e PHEV (veicoli elettrici ibridi plug-in) che ha segnato l'inizio della procedura per l'acquisto cumulativo di 50.000 veicoli elettrici da parte una manciata di attori pubblici e privati. Si parla di Post Office ADP, Air France, Areva, Bouygues, FES, FESR, Eiffage, Orange France Telecom, GDF Suez, Gaz, GrDF, RATP, Saur, SNCF, SPIE, Suez Environment, Vinci e Veolia.

Ebbene, siamo arrivati al dunque.

Il dunque è che 19 grandi aziende hanno ordinato 15.000  Kangoo ZE della Renault. Notizia appresa dal sito ufficiale della Renault il 28 del c.m..
La Renault ha vinto il primo lotto del bando di gara, di cui parlavamo sopra, avviato dalle autorità pubbliche e organizzato dalla UGAP, l'organizzazione degli appalti pubblici.
Più di 15.000 modelli ZE Kangoo devono essere acquisiti nell'arco di quattro anni da 19 delle più grandi aziende francesi, che hanno partecipato al bando di gara, di cui 10.000 sono destinati a La Poste, 1.500 a ERDF, 1.200 all' UGAP stesso, 510 a Veolia Environnement, 450 a GDF-Suez e 330 a Spie.
I Renault Kangoo ZE, la prima serie di furgoni elettrici al 100%, viene venduto in Francia a partire da  15.000 euro ( IVA esclusa, dedotti 5000 € di bonus ambientale) è disponibile su ordinazione in Francia presso tutta la rete Renault dal 30 settembre. La loro prima apparizione fisica in oltre 370 è nelle vetrine dei concessionari francesi  per poi avere un seguito del lancio graduale in tutti i paesi europei.
Il furgone Kangoo ZE è prodotto nello stabilimento di Maubeuge, in Francia insieme alla sorella con motore a combustione interna. L'impianto si è specializzato nella produzione di veicoli commerciali leggeri da 20 anni ed è in grado di adattarsi continuamente alle diversità inerenti a questo tipo di veicolo e alla domanda di vendita. La scelta di Maubeuge consente una rapida industrializzazione, garantendo nel contempo la qualità. 

Le aziende partecipanti al bando di gara: ADP, Air France, Areva, Bouygues, EDF, ERDF, Eiffage, France Télécom Orange, GDF Suez, GRT Gaz, GrDF, La Poste, RATP, SAUR, SNCF, SPIE, Suez Environnement, UGAP, Vinci et Véolia.


[*] L’UGAP (Union des Groupements d’Achats Publics), è la centrale d’acquisto nata per razionalizzare gli approvvigionamenti del settore pubblico francese. L’UGAP è un Ente Pubblico a carattere Industriale e Commerciale (EPIC), nato sotto il doppio patrocinio del Governo francese, attraverso il Ministero dell’Economia, delle Finanze e dell’Industria, e del Ministero dell’Educazione e della Ricerca

Kangoo Z.E.Veicolo commerciale
Caratteristiche
Tipo di veicolo : commerciale leggero
Lunghezza : 4 213 mm
Larghezza fuori tutto : 1829 mm
con retrovisori : 2 133 mm
Altezza : 1 818 mm
Potenza motore : 44 kW
Coppia : 226 Nm
Velocità massima (limitata elettronicamente) : 130 km/h
Autonomia : 170 km NEDC ciclo misto
Numero di posti : 2
Peso a vuoto : 1 410 kg
Carico utile : 650 kg
Volume di carico : da 3 a 3,5 m³
Pneumatici : specifici a basso consumo

Motore
Caratteristiche principali
Potenza 44 kW
Coppia massima 226 Nm
Peso 130 kg

Emissioni totali "dal pozzo alla ruota"
(legate alla produzione di energia elettrica secondo il mix energetico UE)
Kangoo Z.E. : 81 g/km rispetto a un Kangoo Express dCi 70 CV: 140 g/km

Prezzo del veicolo € 20.000 IVA escl. (prezzo unico europeo)
Il prezzo indicato è al lordo degli incentivi statali. In alcuni Paesi, come ad esempio la Francia, KANGOO Z.E. potrà essere proposto a € 15.000 grazie al superbonus ecologico del Governo.

Noleggio batteria
A partire da € 75 IVA escl. al mese
(15.000 km/anno per 48 mesi, assistenza alla mobilità inclusa)

Leggere anche:
- Le vendite delle auto elettriche in USA. Leaf e Volt
- Il mercato italiano dell'auto torna indietro di 15 anni, sale quello delle auto elettriche
- Le immatricolazioni giapponesi con ancora la Prius ibrida in testa a Settembre
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lunedì 14 luglio 2008

Il Portogallo e l’alleanza Renault Nissan insieme per la mobilità a emissioni zero

Il Governo del Portogallo e l’Alleanza Renault Nissan hanno annunciato il 10 Luglio una partnership per promuovere la “mobilità a emissioni zero” sul territorio nazionale. L’annuncio ufficiale è avvenuto a Lisbona, alla presenza del Premier portoghese José Sócrates e di Carlos Ghosn, Presidente e CEO di Renault e Presidente e CEO di Nissan.
Il Portogallo è il primo partner che aderisce direttamente a un programma di questo tipo. Nel piano dell’Alleanza di diventare leader globale nella produzione di veicoli a emissioni zero, quest’iniziativa mira a far lavorare insieme i settori pubblico e privato per creare le condizioni necessarie affinché i veicoli ecologici rappresentino un’alternativa valida e conveniente per gli automobilisti.
In base all’accordo siglato oggi, il Governo portoghese concentrerà i propri sforzi principalmente su tre aree:
1. Studiare, insieme all’Alleanza, le modalità per rendere allettante l’offerta dei veicoli elettrici agli occhi dei consumatori portoghesi;
2. Studiare l’infrastruttura e l’organizzazione necessaria per creare una rete nazionale di stazioni per la ricarica dei veicoli elettrici; e
3. Individuare i canali di informazione e formazione più efficaci per comunicare l’importanza dei veicoli elettrici.

L’Alleanza avvierà la commercializzazione su larga scala dei veicoli elettrici in Portogallo a partire dal 2011. Il Portogallo sarà uno dei principali mercati mondiali ove verranno introdotti modelli elettrici esclusivi prodotti dall’Alleanza. “Il Portogallo è un Paese leader nel campo delle energie rinnovabili. Questo accordo con l’Alleanza Renault Nissan porterà il Portogallo in prima linea nella creazione di una mobilità sostenibile con veicoli a emissioni zero. Promuovendo i veicoli elettrici in Portogallo, ridurremo la nostra dipendenza dal petrolio a contribuiremo a rendere più pulito l’ambiente”, ha dichiarato il Primo Ministro José Socrates. “Di fronte al rincaro del prezzo del petrolio e al preoccupante aumento della concentrazione di CO2 in atmosfera, riteniamo che l’unica soluzione possibile per una mobilità sostenibile in futuro sia la disponibilità generalizzata di veicoli a emissioni zero” ha dichiarato Carlos Ghosn. “Il Portogallo è da tempo impegnato nello sviluppo delle energie rinnovabili; lodiamo la volontà del Paese di rendere le vetture elettriche una realtà economica per i suoi abitanti.”

Fonte Nissan Italia

sabato 14 settembre 2013

Bollorè e Renault insieme per il car sharing elettrico

Come riportato dal quotidiano francese Le Figaro un paio di giorni fa, il Gruppo  Bolloré,  operatore del servizio di autonoleggio 'Autolib ' di auto elettriche a Parigi, e la Renault hanno firmato una lettera di intenti per studiare lo sviluppo congiunto di soluzioni di car sharing per tre diversi progetti.

Il punto di partenza è la creazione di una joint venture nella quale Bolloré avrà la maggioranza.

Presto sarà possibile vedere la Renault elettrica a fianco della Bluecar di per il servizio di car-sharing Bluely, di Lione, e Bluecub di Bordeaux. Tuttavia, Parigi rimarrà il cortile di casa e la vetrina internazionale.

Renault svilupperà e industrializzerà il veicolo di Bolloré a tre posti, un veicolo di 3,1 metri con autonomia di oltre 200 km.


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venerdì 27 luglio 2012

Auto elettriche e le leggi francesi, stanziati almeno 490 milioni di euro

Arnaud Montebourg, il Ministro francese della Ripresa Produttiva, ha presentato Mercoledì scorso il Piano del Governo per sostenere il settore automotive. Un piano, come rivelato alla stampa a partire dal supporto per l'acquisto di veicoli puliti e basse emissioni soprattutto elettrici e ibridi.
Il bonus sui veicoli elettrici passerà dagli attuali 5.000 a 7.000 euro mentre sarà raddoppiato quello concesso ai veicoli ibridi passando da 2.000 a 4.000 euro, e sarà accessibile anche alle auto aziendali. I bonus per  i veicoli a basso inquinamento a combustione aumenta da 100 o 150 Euro a seconda dei casi. Tutti saranno validi fino alla fine del 2012 e saranno specificati ulteriori stanziamenti nella legge finanziaria del 2013,  che in un primo momento era stato stabilito in 490 milioni di euro.

Il Piano per sostenere il settore automobilistico prevede anche che lo Stato dia il buon esempio, facendo in modo che il 25% dei veicoli nuovi acquistati siano a trazione elettrica o ibrida, e quelli che si prevede ad esclusivo uso urbano debbano essere solo elettrici. Al contempo sarà accelerata anche l'introduzione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici e ibridi plug-in.

Sono poi introdotti tutta una serie di facilitazioni economiche, finanziarie e burocratiche per lo sviluppo di unità produttive di componenti dedicati ai veicoli elettrici.

Una scelta positiva dal punto di vista industriale per un settore in piena espansione che contribuirà anche a razionalizzare i consumi e a produrre benefici ambientali, ma analizzando a fondo la questione vediamo che il Piano incentivi produrrà una lotta che determinerà dei vincitori e, ovviamente, dei perdenti per i marchi francesi e 'francesi'.

Interessante è l'analisi  prodotta da Europe1 in un articolo  online di cui vi riassumo i contenuti.

I vincitori saranno indubbiamente la Renault con il suo alleato giapponese Nissan che insieme producono veicoli elettrici di relativo successo presente (Nissan, Leaf) e probabilmente anche nell'immediato futuro quando la  Renault metterà su strada le varie ZE e Twizzy, Kangoo e Fluence e berlina Zoe. Tutti veicoli elettrici,  nessun ibrido.

Il Gruppo Peugeot è stato pioniere con modelli ibridi/diesel /elettrici ed offre diversi veicoli, come la 3008 Hybrid 4, l'ibrido 508 o la Citroën DS5 ibrida e due veicoli 100% elettrici: Peugeot Ion e Citroen C Zero . Ma PSA è molto indietro alla Toyota ibrida, sia a livello mondiale che nel suo mercato interno, in Francia. Nel primo semestre di quest'anno, la Toyota Auris e Toyota Prius sono stati i due più venduti modelli di auto. Sfide, la prima automobile ibrida francese, la Peugeot 3008, arriva al terzo posto .

Come indicato sul quotidiano The Tribune, Toyota ha venduto nella sola Francia 4.800 veicoli ibridi nella prima metà del 2012, a cui si aggiungono 1.117 modelli di fascia alta del suo marchio Lexus. PSA non dà cifre di immatricolazioni in Francia, ma dichiara 11.000 ordini per i modelli ibridi in tutta l'Europa dallo scorso novembre.

Veicoli  molto più costosi rispetto al loro concorrente giapponese, 18.500 euro per un ibrido Toyota Yaris, contro i 37.600 euro per 3008 PSA. E il bonus non dovrebbe essere sufficiente per invertire la situazione, dato che anche la Toyota ne beneficerà. Seppur più sofisticate e potenti, le vetture di PSA rimangono molto costose, anche con un bonus di 4.000 euro.

E i perdenti? Il made in France? Nonostante il vantaggio dei marchi francesi, la produzione e i posti di lavoro non sono così francamente riconducibili e riconoscibili come francesi  Se la media auto da trasporto elettrica Kangoo e la futura berlina Zoe sono realizzate a Hexagon, altri modelli elettrici della Renault (Twizy e Fluence) sono prodotti in Spagna e Turchia. Per quanto riguarda la Peugeot Ion e la Citroen C Zero, elettriche del gruppo PSA, sono modelli progettati e costruiti sulla base della Mitsubishi i-Miev in Giappone.

D'altra parte la Toyota, la Yaris Hybrid è assemblato a Valenciennes, nel nord della Francia. Ma l'ibrido compatto Auris è assemblato in Gran Bretagna e tutte le altre termici-elettrici, i veicoli Toyota e Lexus, sono importati dal Giappone.

Renault, tuttavia, assicura che l'80% dei veicoli elettrici venduti a livello globale da essa saranno prodotti in Francia nel 2015.

Coreani e tedeschi e italiani. Il Piano di sostegno andrà a beneficio comunque produttori francesi, nel senso che metterà un freno ad alcuni concorrenti. Il governo ha infatti ha dichiarato di voler mettere sotto sorveglianza la zona di libero scambio tra l'UE e la Corea del Sud, che consente di entrare alle auto coreane in Europa, mentre Seoul tradizionalmente applica le barriere  tariffarie sui prodotti stranieri che entrano Corea.  L'Europa deve essere aperta, ma non disponibile ad accettare tutto. Secondo rivenditori locali le auto italiane si accumulano invendute di giorno in giorno, mentre le auto tedesche di alto livello spaventano gli acquirenti per il loro costo.



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sabato 30 settembre 2017

Dal 2 ottobre operativo il nuovo car sharing Adduma con vetture e furgoni elettrici

Arriva a Firenze, operativo dal 2 ottobre anche se la presentazione è prevista per il 10 prossimo,  un nuovo car sharing ecologico e low cost a Firenze che utilizza vetture di segmento B tipo Renault Zoe e per la prima volta in città la possibilità di utilizzare furgoni a trazione elettrica sempre in car sharing. La società si chiama  Adduma Car che afferma di aver preparato tariffe veramente concorrenziali per auto e veicoli commerciali a zero emissioni e alle tariffe più basse in circolazione. Un nuovo modo di spostarsi sta arrivando in città, senza limiti e completamente green; vieni a conoscerci alla Settimana Europea della Mobilità di Firenze. La start up Adduma Car per un car sharing a zero impatto ambientale ha scelto l’automobile Renault Zoe e per le Aziende, a supporto delle loro attività commerciali, i furgoni Renault Kangoo e Nissan e-NV200. Il cliente che vorrà entrare nel mondo Adduma Car riceverà una Email che lo inviterà a completare la propria registrazione in un successivo momento, ad ottobre, mese lancio di Adduma Car. Completata l’iscrizione il guidatore riceverà un Bonus del valore di € 12.00.

Come funzioneranno i prezzi, il parcheggio, la reperibilità? Stesse regole esistenti per i marchi in servizio: parcheggio a flusso libero su tutto il territorio comunale, strisce bianche o blu che siano, ingresso in ztl e nelle aree pedonali di tipo B consentito, si prenota e si trova l’auto via app, si paga con carta di credito o prepagata associata. Prezzi? «Vogliamo essere competitivi, intorno ai 25 centesimi al minuto»  afferma l’amministratore unico Antonino Campione. Dove si ricaricherà il veicolo? «Nelle colonnine esistenti, che sono circa 170. Presto arriveranno quelle veloci e anche noi siamo pronti a creare nostre stazioni di ricarica».

” La nostra vettura di punta è la Renault Zoe – conclude Campione – Offriremo però anche i furgoni, i Kangoo, anche quelli elettrici, ideali per chi deve fare lavori in ztl o nelle aree pedonali in centro. Contiamo di fare convenzioni e prezzi agevolati convenzionandoci con le associazioni di categoria dell’artigianato e degli industriali »

Fonte e consenso: La Gazzetta di Firenze




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