17 marzo 2010Fonte: Comunicato stampa Renault media.renault.com
(Foto Renault Zero Emissioni)
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17 marzo 2010
COMUNICATO STAMPA
Una possibilità di ricarica rapida
A livello di progettazione, Renault si concentra su due assi, per conquistare la leadership tra i costruttori automobilistici europei in tema di emissioni di CO2:- impegno senza precedenti nei veicoli al 100% elettrici. Renault ritiene che, entro il 2020, i veicoli elettrici rappresenteranno il 10% del mercato mondiale.
Preleviamo l'ultimo argomento dal documento pubblicato il 17 giugno 2010 dalla Renault sotto il titolo "..atelier ambiente 2010.. Renault prepara la mobilità sostenibile per tutti ". Torneremo con altri post per spulciare il documento.
Per la prima parte leggere La strategia Renault.
Per la seconda leggere I perchè dell'auto elettrica secondo la Renault
Per la terza leggere La strategia industriale sulle batterie dell’Alleanza Renault-Nissan
La sfida cruciale dell’auto elettrica.
Preleviamo un altro argomento dal documento pubblicato il 17 giugno 2010 dalla Renault sotto il titolo "..atelier ambiente 2010.. Renault prepara la mobilità sostenibile per tutti ". Torneremo con altri post per spulciare il documento. Per la prima parte leggere La strategia Renault.
Per la seconda leggere I perchè dell'auto elettrica secondo la Renault
La produzione di batterie diventerà uno dei core business dell’Alleanza Renault-Nissan. Dopo un
Si prosegue la lettura del documento pubblicato il 17 giugno 2010 dalla Renault sotto il titolo "..atelier ambiente 2010.. Renault prepara la mobilità sostenibile per tutti ". Torneremo con altri post per spulciare il documento. Per la prima parte leggere La strategia Renault.
L’Alleanza Renault-Nissan presenterà una proposta completa di veicoli elettrici di qualità, affidabili ed innovativi, ad un prezzo accessibile. I veicoli elettrici Renault Z.E., particolarmente silenziosi e caratterizzati da emissioni zero in fase di funzionamento, rappresenteranno una svolta ambientale accessibile a tutti.
2010 - Andalusia (Spagna), Isola della Riunione (Francia), Ryokan Association (Giappone), Hertz (Mondo), ChristChurch City Council (Nuova Zelanda), Orlando (USA), Houston (USA), Massachussets (USA), Avis (Mondo), ChaDeMo Association (Giappone), Wuhan (Cina), Castilla y Leon (Spagna), Acciona (Spagna), ENEL (Italia), ENDESA (Spagna), Madrid (Spagna), Irlanda, San Paolo (Brasile), Milton Keynes (GB), Mobi-e (Portogallo)
Una proposta d'accordo per Pomigliano d'Arco e Termini Imerese no? Peccato!
I grandi player dell'automotive sono partiti con il conto alla rovescia. Renault commercializzerà in Francia una macchina elettrica entro il 2012. L'inasprimento delle norme a favore dell'ambiente, col tempo, porterà alla circolazione di soli veicoli ad impatto zero nei centri delle grandi metropoli. Ipotesi sostenuta fortemente da Carlos Ghosn, presidente Renault. Obiettivo primario: sviluppare sul mercato mondiale “un'offerta massiccia di veicoli elettrici”. Renault inizierà in Israele -nel 2011- grazie a un accordo firmato il mese scorso a Gerusalemme. La stima è di vendere tra i 10mila e i 20mila veicoli nel Paese. Renault intende essere, inoltre, la prima casa automobilistica ad aprire questo nuovo mercato in Francia e nel resto dell'Europa stimando di vendere “da 1,5 a 2 milioni dei veicoli per anno”. Renault non è la sola a credere all'elettrico. La soluzione a zero emissione di Co2 è allo studio anche dalla norvegese Th!nk, e dalle nipponiche Mitsubishi, e Nissan. “Le Figaro” riporta la notizia che il colosso francese Bolloré (azienda nata nel 1822) ha presentato al Salone di Ginevra il prototipo Bluecar II. Il Gruppo pensa di vendere i primi modelli dalla fine del 2009 con l'obiettivo di raggiungere quota 15mila veicoli per anno a partire dal 2012/13. Intanto la società di veicoli elettrici Sve, filiale del gruppo Dassault (proprietario di “Le Figaro”), fornisce la tecnologia per i veicoli Renault Kangoo utilizzati dalle poste francesi e dall'Edf, la principale azienda di produzione e distribuzione d'elettricità in Francia.Patrick Pélata, Directeur Général Délégué della Renault, in una recente intervista telefonica ha dichiarato che Renault SA potrebbe produrre fino a 300.000 veicoli elettrici all'anno presso lo stabilimento di assemblaggio a Flins, ad ovest di Parigi aumentando quindi l'attuale capacità produttiva stimata che è di 100 mila veicoli.
Renault sta mettendo in atto lo impegno più importante tra i gruppi di auto al mondo per sviluppare appieno i veicoli elettrici, nel tentativo di ritagliarsi una quota importante di mercato. Insieme col suo partner più importante Nissan Motor Co. Renault sta investendo 2 miliardi di euro per sviluppare una gamma di modelli per raggiungere 4 miliardi di euro entro il 2015.
Renault e EDF hanno annunciato ieri di avere stretto una stretta collaborazione per una nuova fase di sviluppo nel campo dei veicoli elettrici da qui al 2011. L'accordo firmato si riferisce alla trasmissione di dati dalle colonnine di ricarica e i veicoli elettrici denominata “power line communication” (PLC). La tecnologia sviluppata da EDF assicurerà la sicurezza di trasmissione tra il veicolo elettrico e il terminale di ricarica incluso la sua identificazione ed i dettagli di tariffazione. La Renault dal canto suo porterà avanti i test sui propri veicoli elettrici. Le due aziende sono concordi nell'affermare che tutto ciò apporterà un positivo e forte contributo allo sviluppo del mercato dei veicoli elettrici in Francia.Siamo convinti che questo accordo permetta lo sviluppo dei veicoli elettrici e che due importanti aziende francesi abbiano deciso di unirsi per raggiungere insieme un comune scopo. Questo conferma che spesso noi siamo avanti anni rispetto agli altri. Mi spiego. Questo stesso sistema lo abbiamo sviluppato e messo in funzione da un bel po' di tempo qui in Italia.
Fonte: Renault.media.com
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Inoltre leggere:
Martedì scorso Renault ha annunciato che gli stabilimenti Renault di Valladolid, nel nord della Spagna, produrranno due nuovi modelli di auto, uno dei quali elettrico, una piccola macchina elettrica, nel 2011.
Continuano a nascere gli accordi tra Nissan-Renault e vari paesi nel mondo per la diffusione di auto elettriche nel prossimo futuro.
una concept car ibrida benzina-elettrico da 78 miglia per gallone. Da non scordare l'interesse della casa tedesca per la BYD.
Anche se i governi nazionali e locali di tutto il mondo stanno investendo o promettendo miliardi di dollari anche per l'installazione di punti di carica e sgravi fiscali per promuovere le auto elettriche non sembra che siano sufficienti a far fare sonni tranquilli ai costruttori, i quali non sanno se i loro VE troveranno effettivamente un mercato significativo nel prossimo futuro. Lo studio, lo sviluppo, la realizzazione di batterie al litio per i VE sembra essere più un atto di fede che una certezza. Ma non la pensa così l'alleanza Renault e Nissan che ha fatto della leadership nei veicoli elettrici un elemento centrale della propria strategia aziendale. Le due case automobilistiche stanno progettando otto veicoli elettrici per i prossimi quattro anni, la linea più grande di qualsiasi altro gruppo fra i grandi car-maker. Al fine di abbassare i prezzi delle sue vetture elettriche, Renault e Nissan hanno un piano per offrire in leasing le batterie da affidare ai clienti e riciclarle come unità di accumulo di energia (stazionaria) dopo il loro ciclo di vita naturale nei veicoli. Il gruppo chiede anche generose sovvenzioni fiscali per le auto a ero emissioni ai governi nazionali come in Francia per permettere di offrire ai propri clienti auto plug-in a prezzi paragonabili e dimensioni simili ai modelli diesel esistenti.
Il Governo del Portogallo e l’Alleanza Renault Nissan hanno annunciato il 10 Luglio una partnership per promuovere la “mobilità a emissioni zero” sul territorio nazionale. L’annuncio ufficiale è avvenuto a Lisbona, alla presenza del Premier portoghese José Sócrates e di Carlos Ghosn, Presidente e CEO di Renault e Presidente e CEO di Nissan.