Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


sabato 24 luglio 2010

TPL. L'esperienza non inganna

Mi sono posto una domanda e mi sono risposto, ma prima ho dovuto fare una prova pratica. Quale mezzo di trasporto pubblico è più veloce?
Il tram, risponde qualcuno. Perché? Perché viaggia su binari. Non è sufficiente. Perché viaggia su binari in una sede stradale riservata ad esso ed è in grado di trasportare più passeggeri tra i mezzi concorrenti. Un attimo. La domanda è: quale mezzo è più veloce? non quale trasporta più passeggeri. Quindi la risposta è il tram perché ha una sede stradale riservata, ma questa premessa vale ed è a prescindere dal fatto che un mezzo viaggi su binari e trasporti più passeggeri. Quindi qualsiasi altro mezzo che usufruisca di tale condizione favorevole potrebbe essere altrettanto veloce?
Attualmente una linea di autobus (su gomma) serve il tratto che dalla mia abitazione (A) fiorentina porta alla stazione centrale ferroviaria di Santa Maria Novella (B) . Prova pratica. La verifica.
1 - Un Sabato mattina, molto presto: da A a B: 10 minuti per 3,5 km. Da B ad A in 12 minuti.
2 - Un Lunedì, primo pomeriggio: da A a B 13 minuti. Da B ad A in 19 minuti.
3 - Un Mercoledì mattina e pomeriggio: da A a B 16 minuti. Da B ad A in 28 minuti.
Da notare che:
- il percorso dell'andata è in una corsia preferenziale al 60% nella quale non sono ammessi altri mezzi se non i taxi. Il percorso di ritorno è promiscuo nel quale cioè, sulla stessa carreggiata, insistono mezzi pubblici e privati.
- l'utilizzo del mezzo pubblico nel caso 1 potrebbe ragionevolmente simulare un percorso protetto al 100% in quanto il traffico del sabato mattina era pressoché privo di auto private sia nel 60% che nel 40 % di percorso che solitamente è utilizzabile anche dai mezzi privati. Di conseguenza la velocità di crociera, comprese le fermate e le ripartente, è di 20 km/h.
- notiamo che al ritorno, nella verifica 3, il tempo di percorrenza triplica .
- altresì la famosa linea tranviaria T1 ha una velocità media di 15 km/h se il percorso di 7,4 km è coperto in 30 minuti o 19 km/h in 25 '.
E' del tutto evidente che la velocità di crociera più alta risulta dal fatto che si percorrono corsie preferenziali o dedicate. E anche evidente che una linea con percorso dedicato trasporta più passeggeri nell'unità di tempo avendo la possibilità di fare più volte lo stesso tragitto. Questo significa che non è il mezzo a determinare la velocità ma la volontà di creare i presupposti che sono indispensabili per ottenere il fine. Per il tram le basi di partenza infrastrutturali sono obbligatorie, per gli altri mezzi sono solo auspicabili ma non obbligatorie. Rovesciamo tutto e partiamo da capo rigettando tutte le ipocrisie dei costruttori di infrastrutture (fin troppo beneficiati insieme alle loro consorterie politiche) , ponti, tunnel, sottoattraversamenti, demenzialità simili più consone ad unaricca bella epoque piuttosto che ad momento storico in cui le risorse economiche sono da centellinare col contagocce. Che si abbia il coraggio di partire dalle corsie preferenziali, ora, subito, a costi zero. Vedremo subito il beneficio in termini di servizi al cittadino con mezzi pubblici puntuali e veloci. Poi? Sostituiamo i bus inquinanti e scomodi con i filobus elettrici, silenziosi, soft nelle accelerazioni e decelerazioni, esenti da emissioni. Non avremmo bisogno di spendere inutilmente soldi per quelle infrastrutture che invece sono indispensabili per i tram.
Si può fare? Si, si può fare!

Leggere anche:
- Tram su gomma, tram su ferro, filobus
- Label Filobus
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18 commenti:

enzo ha detto...

Non conosco la realtà di Firenze, ma a Milano una buona parte delle corsie preferenziali dove passano i tram passano anche i taxi, i motorini e gli autobus.

Massimo De Carlo ha detto...

A Firenze passa solo il tram e solo il tram, non taxi, motorini, bici, autobus o altro.

enzo ha detto...

Una scelta molto criticabile!

giambo ha detto...

Il tram può passare nelle aiuole, i binari possono essere immersi nell'erba. L'ambiente è riqualificato e il trasporto è migliore.
I tram stanno benissimo nelle strade lastricate, nei centri storici, la loro marcia è sempre confortevole, un mezzo su gomma invece sobbalza dove non c'è l'asfalto.
A Milano esistono tratti nuovi con binari nell'erba, e sono gli unici dove i tram viaggiano spediti, le corsie dove invece ci fanno andare i motorini sono invase dai soliti incivili con qualsiasi mezzo privato, per cui tram bus e filobus stanno in coda.
Ovunque nel mondo il tram è visto come elemento di riqualificazione urbana, dopo le polemiche iniziali il tram piace alla gente e ne reclama altri, Firenze non è diversa.

giambo ha detto...

Aggiungo una cosa: il tram occupa meno posto su di una strada rispetto ad un mezzo su gomma.
La corsia riservata per un autobus deve essere larga almeno tre metri, visto che il mezzo è largo 2,5m. Tre metri è proprio il minimo, giusto per avere 25 cm per parte, se il percorso è in leggera curva non bastano, si arriva tranquillamente a 3,5m.
Un tram, grazie ai binari, non richiede altro che la sua larghezza. Un tram da 2,3m di larghezza viaggia benissimo su di una corsia da 2,5m, significa che in una strada a doppio senso con corsie gialle con il tram risparmi due metri di larghezza!

enzo ha detto...

Il problema è lo spazio. Se uno potesse decidere ora di creare nuove strade allora ha senso fare la sede dei tram separata da quella delle auto, mentre dove lo spazio non c'è penso che sia saggio avere un trasporto promiscuo con quei mezzi pubblici (quindi altri autobus e taxi). Ovviamente ogni situazione deve essere valutata, sicuramente in modo diverso da come viene fatto ora dove gli studi sul traffico non corrispondono la maggiorparte delle volte alla realtà (vedi alcune rotonde assolutamente inutili o altro).
Comunque non mi sembra che a Milano i tram trovino degli ingorghi incredibili...

Massimo De Carlo ha detto...

Giambo, il tram corre su binari, non ha senso dire che può viaggiare immerso nelle aiuole mentre il filobus "sobbalza dove non c'è l'asfalto". La riqualificazione ambientale è surrettizia. Per far andare una linea inutile di tram a Firenze si sono intasate le strade parallele con mezzi pubblici. Quella via è riqualificata ma quella parallela è degradata. Se nella strada parallela crei un'altra linea ferroviaria, qualifichi pure quella via ma rendi inefficienti i servizi pubblici togliendo numerose linee indispensabili oggi e sempre. Il tram va messo dove serve non perchè è bello per il semplice motivo che costa almeno 10 volte di più di una semplice e più funzionale linea di filobus. Se l' amministrazione pubblica avesse soldi da buttare potrebbe fare anche carrozze di tram placcate d'oro ma, purtroppo, i soldi per fare quelle linne sono i miei e quelli dei cittadino che pagano regolarmente le tasse (prima) e il biglietto (poi).

giambo ha detto...

Il problema è che il filobus non riesce ad essere una soluzione forte, mentre il tram si.
Per esempio, a Genova, abbiamo due linee di filobus che sono regolarmente interrotte e i mezzi viaggiano con il motore termico (sono filobus Van Hool bimodali). Questo perchè la flessibilità maggiore del filobus non è un vantaggio ma bensì il contrario.
Infatti se si pianificano lavori sulle strade gli amministratori non si fanno problemi, tanto il filobus va anche senza fili, eventualmente lo fai passare in un altra strada.
Se invece fai una tranvia spendi di più ma riordini i sottoservizi e la sede tranviaria non la tocchi più per anni, fornendo un servizio efficente e sicuro.
E' come quando si ristruttura una cucina, se dai una mano di bianco spendi meno, ma se metti le piastrelle ti costa caro ma hai un risultato ben migliore e molto più duraturo.
Difficilmente spendendo meno si guadagna sul lungo periodo.

Silavo Robur ha detto...

Dissento fortissimamente con il Giambo. Mentre mi trovo d'accordo con il Massimo.
Dal punto di vista puramente energetico il Giambo ha ragione.
Il rendimento del tram è più alto.
Ma all'atto pratico il filobus è più flessibile.
Un tram se lo sogna di fare la salita del Gianicolo a Roma.
Perchè perderebbe di aderenza.
Il filobus fa la salita con uno spunto fornito dalle batterie - booster.
E dove lo mettiamo il recupero di energia elettrica da frenata ? Il tram va quasi sepre in pianura.
Il filobus che ad Ancona va in discesa da Tavernelle a Piazza Ugo Bassi ha sempre l'amperometro in erogazione : produce energia elettrica !

giambo ha detto...

Che assurdità!
Il recupero in frenatura lo fanno tutti i mezzi elettrici moderni, siano essi tram, filobus o treni.
E' ovvio che un tram su ferro non si arrampica su pendenze al di sopra del 10%, ma ci sono esempi di tram moderni che arrivano tranquillamente al 9%, ti cito per esempio Saarbrucken, Tenerife, Kroydon (Londra), Sheffield, Oslo.
I vecchi tram di Porto si arrampicano su pendenze sopra il 12%.
I tram su gomma Translohr invece superano il 13%.
I moderni equipaggiamenti a recupero sui tram sono i più avanzati e il loro sviluppo servirà in futuro anche agli altri veicoli elettrici. In particolare si stanno utilizzando supercondensatori che immagazzinano immediatamente l'energia in frenata, in accoppiata con batterie per consentire tratti senza linea aerea.
Il filobus va benissimo su linee non di forza, che interscambiano con le tranvie sulle linee principali.
Non c'è nessun conflitto, ci vogliono entrambi.
La vostra crociata contro il tram mi risulta veramente incomprensibile.

giambo ha detto...

Se siete appassionati di trazione elettrica, vi interesserà sicuramente il sistema di Bombardier per il tram senza linea aerea:

http://www.bombardier.com/files/en/supporting_docs/BT-ECO4-PRIMOVE.pdf

Massimo De Carlo ha detto...

Giambo sei molto attento nel seguire questo blog per cui ti ricorderai che non ho negato la necessità della realizzazione della linea T2 tranviaria a Firenze, quindi non per una preclusione assoluta al tram nè tanto meno esiste una 'crociata' come la chiami tu nei confronti di esso. Qui si tratta semplicemente di sfatare certi pregiudizi per liberare la mente da schemi mentali errati e mettere nelle condizioni tutti di capire quando è necessario il tram e quando è uno spreco inutile che va esclusivamente a vantaggio degli speculatori scava/ponti/buca e a scapito dei cittadini che per i costi degli uni non avranno servizi completi. In questo post ho dimostrato inconfutabilmente che il tram non è più veloce e che solo una corsia dedicata permette di essere più veloci e portare più passeggeri nell'unità di tempo. Il segreto sta nella corsia dedicata prima di tutto, nel 100% dei trasporti pubblici locali.

giambo ha detto...

Vedi, il problema è che siamo in Italia, il paese dove sui cartelli c'è scritto "severamente vietato".
Se fossimo un paese normale, basterebbe scrivere "vietato" perchè quasi tutti si adeguino, invece da noi la sola parola vietato significa: fallo lo stesso, solo stai attento ai vigili.
Se tracci una striscia gialla per terra sprechi soldi di vernice, perchè tanto ci passano lo stesso. Quelli con i motorini si sentono in diritto di farlo, perchè pensano di essere i salvatori della patria, quelli con le auto ci passano anche loro, perchè ci passano quelli in moto e loro si sentono vittime di ingiustizia.
Se metti le telecamere e fai le multe allora è il comune che è cattivo e vuole tartassare i cittadini, per cui si forma un comitato, si fa ricorso e un giudice automobilista dichiara illegali le telecamere.
Se metti i cordoli qualche idiota con la moto ci cade sopra e anche lui fa una causa, intanto nasce il comitato contro i cordoli killer e nel dubbio li tolgono.
Se invece fai un tram con i binari nell'erba hai una sede blindata, costata cara perchè hai riordinato i sottoservizi e nessuno è tanto folle da pensare di toglierla. Una volta fatta, superate le difficoltà della battaglia contro i comitati durante la costruzione, hai un infrastruttura che dura nel tempo e, soprattutto, funziona.
Altrimenti sprechi solo soldi in vernice gialla.
A proposito, tanto per dirtene una, i filobus di Genova sono di nuovo fermi, bloccati da un cantiere che ha richiesto la rimozione della linea aerea in via Balbi. Intanto il Comune ha iniziato la sperimentazione del transito delle moto lungo le corsie dei bus...

Massimo De Carlo ha detto...

Giambo, questi sono argomenti piuttosto deboli: l'italiano, le strisce, i cordoli ed anche le aiuole. Che vi siano dei comportamenti incivili è indubbio ma non è una regola. Secondo la mia esperienza cittadina, una eccezione. Per esempio le corsie preferenziali delimitate dalle strisce gialle per i bus sono abbastanza rispettate ed anche le corsie fiorentine dove scorrono i binari sono 'costituzionalmente' poco proibite agli altri veicoli, anzi, devono essere transitabili in caso di necessità dalle ambulanze e dai mezzi di soccorso quali i vigili del fuoco o altri. La corsia quindi non è un aiuola e, come puoi vedere nella foto http://farm5.static.flickr.com/4006/4369141179_1a2514700e_o.jpg
la delimitazione è rappresentata da un cordolo in pietra serena alto 2/4 cm e dall'altra parte una barriera sul marciapiede per proteggere i pedoni. Questo è il tram. Passiamo all'alternativa esistente a Firenze purtroppo solo per i bus diesel. Altra foto:
http://farm5.static.flickr.com/4013/4346534717_d33aa9754b_o.jpg
Come vedi si è realizzata una corsia esclusiva semplicemente con jersey insormontabili. Corsia realizzabile in una notte a costi contenuti senza gli ambaradan tranviari. Per gli indisciplinati non cordoli pericolosi ma jersey. Qui funziona. Vuoi che non possa funzionare in tutta Italia?
L'ultimo problema da te prospettato sulla bifilare filoviaria è lo stesso che si presenterebbe con la catenaria tranviaria. Ma niente vieta servire tratti cittadini esenti da linea di potenza con il semplice utilizzo di batterie tampone, cosa che è stata pensata per i tram a Firenze nel tratto contiguo al Duomo e Battistero.

giambo ha detto...

Apprezzo il tuo ottimismo, ma se veramente i fiorentini rispettassero le corsie gialle che motivo ci sarebbe a mettere dei muretti per proteggerle?
E poi, con i comitati che sorgono perfino per non vedere i fili in aria, pensi veramente che ti lascerebbero mettere i Jersey senza proteste di commercianti, automobilisti, motociclisti, esteti, ecc ecc?

Massimo De Carlo ha detto...

Giambo, ho detto che i fiorentini rispettano abbastanza (molto) le corsie dedicate ai bus ma anche quelle dei tram poichè queste ultime non sono delimitate in modo particolare se non da pietra serena di 2/4 cm (la foto). Dove transitano i tram non ci sono jersey, quindi vi è una parità di protezione tra i due sistemi.
Se temi che possano esserci degli abusi di utilizzo delle corsie, ho suggerito l'uso dei jersey, economici e rapidi nel posizionamento. Quindi la foto con i jersey è puramente indicativa di una possibilità realizzabile e non solo ipotizzabile. I jersey di Firenze sono stati messi per sicurezza in un tratto nel quale i bus corrono in controsenso rispetto alle auto. Sicurezza, non sfiducia nei confronti degli abusi.

giambo ha detto...

OK, è sempre piacevole discutere con te e con tutti i partecipanti su questo interessantissimo blog.
Prediligo l'argomento trasporto pubblico perchè è quello che vivo quotidianamente e su cui ho esperienza, non ricordo se l'ho già detto ma sono un tecnico e lavoro nella metropolitana di Genova. Spero, nel mio piccolo, di dare un contributo alla discussione.
Partecipo a diversi forum sui trasporti, sempre con questo nome, come Mondotram, Cityrailways, Metrogenova, Trasporti di Milano, Ferrovie on line ecc. Se vi interessa, ogni tanto dateci un occhiata.
Ciao, ci sentiamo alla prossima.

Massimo De Carlo ha detto...

Assolutamente si, Giambo, i tuoi contributi sono stati determinanti per indurmi ad approfondire e correggere alcuni argomenti. Ti prego di continuare ad intervenire come e quando vuoi nel futuro e spero di riuscire prima o poi a scrivere qualcosa di positivo sui tram specialmente se a Firenze cominceranno i lavori per la linea T2 che credo che sia l'unica indispensabile nel contesto delle 3 progettate o sei secondo le ultime proposte.
Terrò presente della segnalazione dei forum da te frequentati.
A presto.