Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


venerdì 21 marzo 2008

I ribelli dell’energia

-Trascrizione di una parte di "Report " trasmesso domenica 16 Marzo 2008

MILENA GABANELLI IN STUDIO
La nostra economia si basa su un modello di sviluppo che si misura con il Pil cioè produrre, buttare e produrre all’infinito. Ce la fa il pianeta e tutti noi a sopportare questo modello o è possibile progettarne un altro senza diventare più poveri? Di questo parleremo.
MICHELE BUONO
Vi hanno chiamato i ribelli dell’energia perché?
MICHAEL SLADEK – A.D. EWS SCHONAU
I ribelli dell’energia propongono alternative realizzate con mezzi pacifici. Il ribelle è uno che al momento non ha maggioranza ma che combatte per uno scopo e alla fine ci riesce ad ottenerla questa maggioranza.
MICHELE BUONO FUORI CAMPO
Strade della Foresta nera. Germania. Schonau.
Diciamo subito la fine di una storia accaduta più di dieci anni fa in questo paese di 2500 persone: un gruppo numeroso di abitanti, persone semplici, si è comprato una rete elettrica, sì la rete elettrica del paese dove abitano. Come è cominciata questa avventura?
URSULA SLADEK – A.D. EWS SCHONAU
E’ stata l’esplosione di Chernobyl nel 1986. Ha scatenato una grande inquietudine anche in Germania perché la radioattività non si è fermata ai confini ma è arrivata in Francia, in Germania, in Italia. Allora per noi è stato subito chiaro che se qualcosa doveva cambiare eravamo noi stessi che dovevamo fare qualcosa.
MICHELE BUONO FUORI CAMPO
Sud ovest della Germania. Foresta nera. Schonau. Gli abitanti di questo paese dopo la catastrofe di Chernobyl nel 1986 ebbero paura e dissero no al nucleare. Fin qui niente di straordinario, successe in molte parti del mondo. Quello che si misero in testa queste persone era dimostrare praticamente come farne a meno cioè come è possibile crescere consumando meno risorse. Michael Sladek fa il medico e produce energia. Nella cantina di casa sua ha un microcogeneratore. E’ un motore che genera corrente e il calore prodotto non si butta via: ci riscaldi l’appartamento. In un colpo solo fai elettricità e calore, non sprechi niente: ne usi un po’ per la casa e quello che avanza lo metti in rete.
MICHAEL SLADEK – A.D. EWS SCHONAU
Il 40% dell’elettricità in Germania si potrebbe fare con questi impianti: è un’alternativa all’energia nucleare che copre solo il 30%!
MICHELE BUONO FUORI CAMPO
Il primo passo dei ribelli dell’energia, li chiamarono così in Germania, fu una riflessione tecnica: per essere alternativi al nucleare bisogna pensare un sistema elettrico in cui non si sprechi niente.
URSULA SLADEK – A.D. EWS SCHONAU
Nella produzione di energia delle grandi centrali elettriche i due terzi dell’energia primaria semplicemente vengono dispersi nell’ambiente come calore di scarto, non vengono utilizzati! I due terzi di queste risorse vengono semplicemente sprecati! E in un’epoca in cui le risorse di energia fossile ma anche quelle nucleari si stanno esaurendo, diventa insopportabile pensare che tutta questa energia venga buttata via e nessuno la usi.
MICHELE BUONO FUORI CAMPO
E per non buttarla via l’energia ne occorrevano tanti di microcogeneratori. E poi ci volevano le rinnovabili: sole, vento ed acqua sono dappertutto, si trattava solo di distribuire sul territorio tanti piccoli impianti e catturarla l’energia. E allora il secondo passo, 1990. All’inizio furono 31 gli abitanti di Schonau che si associarono per finanziare queste centrali elettriche piccole e decentralizzate.
WALTER FALGER - AGENTE DI POLIZIA
Gli impianti che mettemmo su allora costavano già un bel po’ di marchi, era un capitale ad alto rischio! Quello che in realtà contava per noi non erano i soldi ma dimostrare che i cittadini stessi erano in grado di fare qualcosa.
MICHELE BUONO FUORI CAMPO
Ma non bastava per far decollare il sistema. Occorreva che il distributore elettrico pagasse una tariffa più alta per l’energia messa in rete da questi impianti. Solo così sarebbero potuti proliferare. Ma ad un distributore elettrico normalmente conviene vendere la propria energia, nucleare e a carbone compresa. E questo ai ribelli dell’energia non stava per niente bene.
URSULA SLADEK – A.D. EWS SCHONAU
E’ chiaro che i piccoli impianti decentralizzati non interessano ai grandi produttori di energia. Le imprese perderebbero potere e denaro ed è quindi normale che si oppongano alla diffusione di questo modo di produrre energia. Ma per i cittadini e l’ambiente questo genere di impianti è fondamentale.
WALTER FALGER - AGENTE DI POLIZIA
Allora pensai che non si poteva dire sempre di sì. Bisognava mettersi controcorrente e opporsi.
Dovevamo alzare la voce contro i monopolisti e dimostrare che noi, nel nostro piccolo, potevamo fare a meno di loro.
MICHELE BUONO FUORI CAMPO
E allora gli abitanti di Schonau fecero quello che non avevano per niente messo in conto di fare nella propria vita: pensare di comprarsela una rete elettrica. Solo così avrebbero potuto decidere da soli come incentivare microcogeneratori e rinnovabili. L’ occasione fu che stava per scadere la concessione del distributore locale, proprietario anche della rete, che non ci pensava minimamente a lasciar perdere nucleare e carbone e pagare tariffe più alte ai piccoli produttori di energia. E allora si fecero avanti loro. Prima in cento, poi duecento, trecento, poi altre persone nel resto della Germania. Piccoli azionisti.
WALTRAUD KARLE - ALBERGATRICE
Ci volevano proprio tanti soldi per comprare una rete elettrica ed io volevo appoggiarla questa iniziativa, semplicemente perché era una cosa buona!
MICHELE BUONO FUORI CAMPO
Non fu facile. Chiaramente il vecchio distributore non aveva intenzione di mollare. Ci furono 2 referendum e vinsero sempre i ribelli dell’energia. Arrivati a questo punto potevano comprarsela la rete elettrica ma occorrevano proprio tanti soldi. Intervenne una banca.
Dove era l’affare per voi nella storia di Schonau?
THOMAS JORBERG - PRESIDENTE GLS BANK BOCHUM
E’ sbagliato pensare di voler fare soldi con i soldi, proprio come accade oggi. Nell’attuale crisi dei mercati finanziari, si cerca di fare soldi con i soldi senza avere un’idea di cosa accada a livello di economia reale. Perciò si realizzano prodotti come i Subprime: si rischia per rendimenti sempre più alti senza guardare quello che accade sul piano dell’economia reale: è quello che io chiamo il sistema della mancanza di responsabilità organizzata. Allora se vogliamo cambiare le cose bisogna dire chiaramente ai clienti che cosa viene fatto con il loro denaro. Per esempio che può esser investito in progetti ecologici e sociali come quello di Schonau. Questa è l’economia reale.
MICHELE BUONO FUORI CAMPO
E così nel 1997 i ribelli dell’energia diventarono proprietari della rete elettrica locale e cominciarono a pagare tariffe più alte ai piccoli produttori rispetto alle altre società.
BORIS WENDELBORN - IMPIEGATO
Facciamo elettricità e calore! E la corrente che immettiamo nella rete di Schonau ce la pagano alla grande! E’ un investimento che si ripaga velocemente e fa bene al clima!
FRANK AMANN -COMMERCIALISTA
Per l’impianto fotovoltaico riceviamo una remunerazione più alta di quella stabilita per legge. Solo con quella tariffa non ci sarebbe convenuto mettere un impianto così grande!
WALTER KARLE - CUOCO
Questi cogeneratori funzionano 22 ore al giorno e ce li siamo ripagati in 4 anni. Oggi, al sesto anno, guadagniamo e basta! Riscaldiamo anche la piscina! Questa è mia figlia e le mie due nipotine!...Funziona tutto senza energia nucleare qui! Con gli impianti mi pago la pensione e ci divertiamo pure!
MICHELE BUONO FUORI CAMPO
E fu così che quella zona della Foresta nera cominciò a riempirsi di impianti di energia rinnovabile e microcogeneratori.
MICHELE BUONO
Che avete dimostrato con la vostra storia?
URSULA SLADEK – A.D. EWS SCHONAU
Che è possibile costruire una democrazia energetica. Con la decentralizzazione è possibile sfuggire alla logica delle grandi centrali, dell’importazione di energia che ti rende dipendente da Stati da cui, se ci si riflette bene, non si vorrebbe proprio dipendere. Che è possibile raggiungere una certa autonomia, in Germania, attraverso le energie rinnovabili. L’energia che noi vendiamo ai nostri clienti è fatta per il 95% da rinnovabile e solo per il 5% da cogeneratori.
MICHAEL SLADEK – A.D. EWS SCHONAU
E la differenza sostanziale poi è questa: il nucleare è una produzione di corrente elettrica basata sull’offerta. Mi spiego: le persone vengono sempre più stimolate a consumare elettricità. Mentre quest’apparecchio è un’altra cosa, lavora soltanto quando c’è veramente bisogno di energia: è una tecnologia basata sulla necessità del consumo e non sullo stimolo della domanda.
MICHELE BUONO FUORI CAMPO
Il contrario dello schema economico dominante: la domanda mondiale di energia è raddoppiata negli ultimi vent’anni, per il 2030 si prevede un altro raddoppio, quindi bisogna aumentare l’offerta: nuove centrali a gas, a carbone, nucleari, rigassificatori e così via all’infinito. All’infinito? Sempre Germania, Mannheim. Ancora un passo avanti per rovesciare lo schema.
BRITTA BUCHHOLZ - INGEGNERE MVV ENERGIE MANNHEIM
Se questo regolatore dell’energia venisse usato dappertutto, si potrebbero evitare i picchi di carico elettrico e se immaginiamo di usarlo in tutta la Germania, in tutta Europa, si può arrivare al risultato che costruire questa o quella nuova centrale elettrica diventerebbe inutile.
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giovedì 20 marzo 2008

Il PIL non misura la nostra felicità

“Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.

Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL).

Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.”.

Discorso Robert Kennedy Universita’ Del Kansas18/03/1968

(L'immagine: PabloPicasso, Donne Che Corrono Sulla Spiaggia -1922)
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mercoledì 19 marzo 2008

Gm, Toyota dubbiose sull'uso di massa delle celle a combustibile

Sul Wall Street Journal del 5 Marzo 2008, Bob Lutz (GM Vice Chairman ) registra che i recenti progressi delle batterie al litio potranno permettere alle automobili elettriche del futuro di viaggiare per 450 chilometri rendendo superfluo l'uso delle celle a combustibile. I top manager della General Motors Corp. e Toyota Motor Corp. martedì scorso parlando all'auto show di Ginevra hanno espresso i dubbi circa la realizzazione del sogno delle celle a combustibile ad idrogeno per la produzione di massa a breve scadenza ed hanno affermato che le loro aziende ora stanno scommettendo sulle automobili elettriche per ridurre il consumo di combustibile e tagliare le emissioni su vasta scala. Parlando all'esposizione auto de Ginevra, il vice presidente della GM Bob Lutz ha sottolineato che gli avanzamenti recenti nelle batterie al litio potrebbero potere viaggiare oltre 750 chilometri prima di doverle ricaricare.

Qui

Un po' di verità mischiata ad ottimismo senza fondamento. L'auto non sarà più di massa e solo poche major riusciranno a mantenersi a galla a patto che dirigano la loro produzione verso i veicoli da lavoro (elettrici).

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martedì 18 marzo 2008

Pistoia, in scena la mobilità sostenibile

Energia pulita, mobilità sostenibile, ultime novità in fatto di mezzi elettrici. Di tutto questo si è parlato a Pistoia nel corso di Ecomobility, il Salone della mobilità sostenibile, iniziativa promossa dall’Aci, con il patrocinio del Comune di Pistoia, durante la quale sono stati presentati ai cittadini alcuni veicoli ad emissioni zero. Il tutto si è svolto nella bella cornice di piazza del Duomo, che durante la mattinata si è riempita anche di alcune scolaresche, e nella Sala Maggiore del palazzo comunale dove si è svolto il seminario-convegno, moderato da Alberto Andreotti de La Nazione, su “L’ambiente è patrimonio di tutta l’umanità”, con interventi di Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana, Nazzareno Gottardi, fisico nucleare e Ugo Bardi, della facoltà di chimica dell’università di Firenze. Presentato anche un libro, “Idee senza frontiere”, di Marco Bresci, consulente dell’Aci di Pistoia. Una quindicina, in tutto, gli stand che hanno riempito piazza del Duomo, dove sono stati esposti furgoni, auto, biciclette e scooter elettrici. A far bella mostra di sé persino un aliante con motore alimentato a batteria. I visitatori hanno potuto vedere all’opera alcuni dei mezzi esposti, in un apposito percorso allestito sul lato della piazza vicino alla Cattedrale. «La bella giornata, che ha favorito questa iniziativa e la presenza di tanti visitatori – ha detto Antonella Mati, direttrice dell’Aci di Pistoia – speriamo che serva a far cambiare un po’ le abitudini di tanti cittadini, magari facendoli propendere per l’utilizzo di mezzi eco-sostenibili. Questo è il nostro obiettivo». «Le biciclette e gli scooter elettrici – ha commentato l’ingegner Marco Bresci – sono già una realtà. Il loro prezzo ormai è accessibile. Per questo in città come Firenze ne sono già stati venduti un numero considerevole. Naturalmente bisogna iniziare mettendo anche le colonnine della ricarica, che per il momento a Pistoia mancano. La tecnologia oggi offre motori molto interessanti come prestazioni, sia per veicoli di terra che di mare e di cielo, come dimostra l’aliante esposto in questa occasione, che utilizza per salire un motore elettrico. Le batterie al litio hanno ormai dimensioni e peso ridotti e consentono di avere una trazione interessante e competitiva anche rispetto ad altre forme».

Fonte: Toscana Tv

Poteva mancare il cinquino? No! (foto d'archivio MondoElettrico)
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Energia e ambiente nei programmi di governo : 10a puntata

Prosegue la rassegna dei programmi dei partiti in vista delle Elezioni politiche nazionali fissate per il 13 e 14 Aprile p.v. ristretto a due temi ENERGIA e AMBIENTE. Non vogliamo schierarci a favore di nessuno ed è invece nostra intenzione dare uno schema sintetico di come i partiti vedono questi due temi che a noi sembrano essere di primaria importanza.

Per il Bene Comune - Lista civica nazionale

Ambiente, energia e infrastrutture

•No alle grandi opere, quando inutili e dannose (No Tav, No Ponte, No rigassificatori, No inceneritori)
•Procedere ad un Piano energetico nazionale sulle esigenze della collettività, non su quella delle aziende.
•Difesa dell'acqua come bene comune che deve restare pubblico
•Sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, con esplicita esclusione dei rifiuti
•Forte impulso al trasporto pubblico, ai veicoli ecologici e al trasporto ciclabile urbano
•Campagne per il risparmio e l'efficienza energetica, e per l'autoproduzione domestica di energia. Incentivi alle tecnologie che risparmiano energia, come i Led nella pubblica illuminazione.
•Creazione di un piano nazionale dove vengono fissati i principi comuni per i Piani Regolatori che siano ispirati a: diritto alla mobilità, all'ambiente, alla salute e alla sicurezza (traffico)
•Nuove regole dello sviluppo urbano che tengano conto delle esigenze di un TRASPORTO a basso costo, a basso impatto ambientale, sicuro e che tenga conto dei costi della salute pubblica.
•Un albero per ogni nuovo nato, deve essere rispettata, a cura delle amministrazioni locali.
•Educazione ambientale come materia di insegnamento, a tutti i livelli scolastici.
Introduzione dei pannolini lavabili negli asili nido, e incentivi alle famiglie per il loro utilizzo.

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Le altre puntate - Programmi di governo - elezioni 2008
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lunedì 17 marzo 2008

1° GreenRally della Mole

COMUNICATO STAMPA
1° GreenRally della Mole
Torino, 5 e 6 aprile 2008
Iscrizioni aperte fino al 30 marzo per il 1° GreenRally della Mole. La gara, prevista a Torino il 5 e 6 aprile, inaugurerà la seconda stagione dei GreenRally (www.greenrally.it)
Angera, 9 marzo 2008. Si preannuncia combattuta e ricca di colpi di scena la gara del 1° GreenRally della Mole che si svolgerà in concomitanza di AutoEco Salone dell’Automotive Ecologico di Torino.
L'obiettivo dell'organizzatore Roberto Foglia è dimostrare al pubblico le performance dei veicoli ecologici e anche la loro facile adattabilità alla vita e all'uso quotidiano anche quali valide alternative ai veicoli alimentati con i carburanti attualmente in commercio.
Aperte le iscrizioni sino al 30 marzo, quindi, per tutti coloro che si vorranno misurare con i veicoli (auto e moto ndr) ad energie alternative: l'appuntamento è alla Segreteria della Manifestazione GreenRally 2008, presso TTGExpo srl (via Perrone 16 –Torino) Agli equipaggi regolarmente iscritti il 3 aprile, verrà consegnato il Road Book che accompagnerà le vetture attraverso il paesaggio dolce dei Colli Torinesi passando il magico Valentino, la maestosa Basilica di Superga proseguendo verso Pino Torinese, Castelnuovo Don Bosco, Chieri per poi passare da Cambiano, Trofarello e Moncalieri prima di tornare a Torino.
Il programma di gara prevede dalle ore 9.00 alle ore 18.00 di sabato 5 aprile le verifiche amministrative e tecniche presso l'area Parco Chiuso all’ Oval Lingotto, (via Nizza - Torino).
Il 1° GreenRally della Mole prenderà poi il via domenica 6 aprile alle ore 9.00 dal Parco Partenza dell’Oval Lingotto (via Nizza- Torino).
Lo start del primo concorrente è previsto alle ore 9.30, mentre l’arrivo è atteso dalle 16.30.
Alle 17:30 l'Organizzazione pubblicherà le classifiche dei partecipanti e alle 19.00 avrà luogo la cerimonia di premiazione.
La competizione consisterà in una gara di Regolarità e Test di Consumo Energetico su normali strade aperte alla circolazione; le iscrizioni riguarderanno tutti i veicoli elettrici, ibridi, gpl, metano, idrogeno, biodiesel, bioetanolo con finalità di promozione e sviluppo dei veicoli a basso impatto ambientale.
La gara si svolgerà in 2 semitappe di Regolarità in cui gli equipaggi dovranno tenere una certa media oraria - rigorosamente top secret nelle zone soggette a prova cronometrata segreta - a una velocità media imposta. Gli eventuali riordini e riparazioni della vettura potranno essere eseguiti su strada (partenza dallo stesso punto in cui è avvenuto il guasto); le posizioni di controllo iniziale e finale con i Controlli di Transito a timbro saranno registrati sul Road Book mentre quelli intermedi saranno tenuti segreti per monitorare il rispetto delle norme stradali e di percorrenza, (tutti i concorrenti sono tenuti ad osservare il Codice della Strada). Due le classifiche previste per il GreenRally, trattandosi di due diverse tipologie di gara, che faranno acquisire ai concorrenti iscritti un unico punteggio derivante dalla classifica unica valida per il Titolo FIA .

PROGRAMMA
18 Febbraio 2008
Pubblicazione dei Regolamenti
01 Marzo 2008
Apertura delle iscrizioni
30 Marzo 2008
Chiusura delle iscrizioni
01 Aprile 2008

Pubblicazione degli iscritti – Segreteria della Manifestazione:
GreenRally c/o TTGExpo srl , v Perrone 16 - 10100 Torino (To)
03 Aprile 2007
Consegna del Road Book c/o TTGExpo srl
05 Aprile 2008 - Sabato -

Verifiche Amministrative e Tecniche:
dalle ore 09:00 alle ore 19:00 presso area Parco ChiusoOval Lingotto, via Nizza Torino
06 Aprile 2007 - Domenica -
ore 08,30 Parco Partenza Oval Lingotto, via Nizza Torino
ore 09,00 Partenza del primo concorrente da Oval Lingotto, via Nizza Torino
ore 16,00 Arrivo teorico del primo concorrente in Oval Lingotto, via Nizza Torino
ore 17,30 Pubblicazione delle classifiche
ore 20,00 Cena di gala e cerimonia di premiazione
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domenica 16 marzo 2008

In Svezia la Volvo e i veicoli elettrici

Il governo svedese ha promosso un ambizioso programma per raggiungere l'indipendenza dagli idrocarburi nel 2010. "Abbiamo una grande opportunità per guidare la corsa verso l'auto pulita – ha affermato Fredrik Arp presidente e a.d. Della Volvo – vogliamo che la Svezia diventi un polo di eccellenza in questo settore che è vitale per tutta l'industria automobilistica. Nei prossimi dieci anni ci saranno sempre più veicoli elettrici sulle nostre strade".

omniauto.it

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sabato 15 marzo 2008

Una BMW elettrica negli USA per il 2012 13 marzo 2008

Da duemotori.com on line.

"Dopo gli ibridi, finalmente si inizia a parlare di auto elettriche. Siamo molto scettici sulla reale possibilità di ridurre consumi ed emissioni con gli attuali ibridi, soprattutto nel caso di grosse SUV che - nonostante la tecnologia ibrida - consumano abbondantemente più di una normale berlina a gasolio. Adesso sembra però che BMW stia pensando di produrre una vettura completamente a propulsione elettrica da vendere sul mercato americano a partire dal 2012, ma sembra che la casa tedesca stia ancora valutando la possibilità di affidarne la produzione ad un costruttore americano invece che realizzarlo internamente. E' stato l'amministratore delegato di BMW, Norbert Reithofer, a dichiarare alla rivista tedesca Auto Motor und Sport che BMW potrebbe verosimilmente realizzare una vettura elettrica per il mercato americano, ma che la decisione se realizzarla in proprio o affidare il progetto in outsourcing ad una casa statunitense non sarebbe ancora stata presa. Ad ogni modo, il lancio di questa vettura elettrica è previsto solo per il 2012, lo stesso anno in cui dovrebbe arrivare sul mercato anche la nuova Nissan elettrica."

duemotori.com Qui

venerdì 14 marzo 2008

Auto: la Renault annuncia auto elettriche entro il 2012

I grandi player dell'automotive sono partiti con il conto alla rovescia. Renault commercializzerà in Francia una macchina elettrica entro il 2012. L'inasprimento delle norme a favore dell'ambiente, col tempo, porterà alla circolazione di soli veicoli ad impatto zero nei centri delle grandi metropoli. Ipotesi sostenuta fortemente da Carlos Ghosn, presidente Renault. Obiettivo primario: sviluppare sul mercato mondiale “un'offerta massiccia di veicoli elettrici”. Renault inizierà in Israele -nel 2011- grazie a un accordo firmato il mese scorso a Gerusalemme. La stima è di vendere tra i 10mila e i 20mila veicoli nel Paese. Renault intende essere, inoltre, la prima casa automobilistica ad aprire questo nuovo mercato in Francia e nel resto dell'Europa stimando di vendere “da 1,5 a 2 milioni dei veicoli per anno”. Renault non è la sola a credere all'elettrico. La soluzione a zero emissione di Co2 è allo studio anche dalla norvegese Th!nk, e dalle nipponiche Mitsubishi, e Nissan. “Le Figaro” riporta la notizia che il colosso francese Bolloré (azienda nata nel 1822) ha presentato al Salone di Ginevra il prototipo Bluecar II. Il Gruppo pensa di vendere i primi modelli dalla fine del 2009 con l'obiettivo di raggiungere quota 15mila veicoli per anno a partire dal 2012/13. Intanto la società di veicoli elettrici Sve, filiale del gruppo Dassault (proprietario di “Le Figaro”), fornisce la tecnologia per i veicoli Renault Kangoo utilizzati dalle poste francesi e dall'Edf, la principale azienda di produzione e distribuzione d'elettricità in Francia.

Qui

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Petrolio WTI 110,33 $ al barile

Altro record assoluto al Nymex New York dove ieri il petrolio è stato scambiato a 110,80 dollari al barile per poi fissarsi a 110,33 $

Alle 6.30 di oggi (ore italiane) il Tapis è a 112,61, Bonny Light 112,62.

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giovedì 13 marzo 2008

Energia e ambiente nei programmi di governo : 9a puntata

Prosegue la rassegna dei programmi dei partiti in vista delle Elezioni politiche nazionali fissate per il 13 e 14 Aprile p.v. ristretto a due temi ENERGIA e AMBIENTE. Non vogliamo schierarci a favore di nessuno ed è invece nostra intenzione dare uno schema sintetico di come i partiti vedono questi due temi che a noi sembrano essere di primaria importanza.




Programma Elettorale

Della Lista

La Destra – Fiamma Tricolore

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Sviluppo: Impresa, Agricoltura, Lavoro, Energia .......
lotta all’agropirateria che danneggia nel mondo soprattutto la nostra agricoltura ed i suoi prodotti di qualità più noti; per questo proporremo la multifunzionalità in agricoltura attraverso una legislazione capace di dare agli agricoltori più concrete possibilità di integrazione al proprio reddito agricolo. Dopo la felice esperienza dell’agriturismo vi è da rendere più concreto e remunerativo, con una opportuna legislazione, l’apporto degli agricoltori alla tutela dell’ambiente.
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Sulla strada dello sviluppo dell’autonomia energetica, nella necessità di continuare i programmi già avviati di approvvigionamento energetico e intraprendere iniziative di partecipazione ai progetti europei sul nucleare di ultima generazione, riteniamo sia un dovere dello Stato favorire la nascita di una nuova filiera industriale basata sullo sfruttamento delle energie rinnovabili insieme e a fianco alla creazione di una rete di microgenerazione distribuita fatta di piccoli impianti, armonizzati sul territorio che vedano la responsabilizzazione e il favore delle comunità locali.

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Acqua bene primario
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Le aziende pubbliche che gestiscono e distribuiscono l’acqua devono rimanere o devono nuovamente
essere riconvertite in un capitale di azienda totalmente pubblico, senza alcuna infiltrazione di privati. Tutti i cittadini-consumatori saranno a loro volta soci dell’azienda. Il “maggiore azionista” rimarranno gli enti locali preposti, che dovranno gestire l’azienda nell’interesse comune.
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Ambiente

L’Ambiente per noi è innanzitutto un bene comune da salvaguardare, tutelare, difendere e sostenere, ma è anche un’occasione, per una nazione come l’Italia, tra le più ricche al mondo in quanto a patrimonio ambientale e culturale, una nuova occasione di sviluppo. In questo senso la Destra-Fiamma Tricolore ritiene di dover dar vita ad una politica ambientale capace di far coesistere in maniera sinergica la tutela della natura con le attività umane. Di fronte allo scempio dei rifiuti in Campania di cui riteniamo responsabili i governi locali di centro-sinistra è dovere dello Stato adottare provvedimenti normativi per la riduzione a monte dei rifiuti, favorire il riciclo e il riutilizzo delle materie attraverso la diffusione su tutto il territorio nazionale della raccolta differenziata e, realizzando un ciclo industriale realmente integrato, procedere alla realizzazione di termovalorizzatori. Nello specifico della situazione campana ci impegneremo per la restituzione ai cittadini della Tarsu ad oggi pagata per un servizio non reso. La gestione delle Aree protette per noi deve situarsi nell’ottica di uno sviluppo eco-sostenibile ed eco-compatibile; l’attività venatoria va sostenuta nel suo valore associativo, culturale e tradizionale e a questo fine riteniamo necessaria la revisione della Legge 157/92, in un percorso di armonizzazione con le normative europee e di recepimento delle direttive 79/409/CEE (uccelli) e 92/43/CEE (habitat) nel rispetto concreto di natura e tradizione.
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Le altre puntate - Programmi di governo - elezioni 2008

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Ginevra: il salone auto riscopre l'auto elettrica

Così esordisce l'articolo sul Messaggero:

"Il bianco bianchissimo delle auto e poi il verde verdissimo degli stand: questo passa all’esterno del salone di Ginevra, una specie di improvviso Eden del motore, tutto pulito, etereo, profumato al pino, perché adesso il grande nemico da sconfiggere sono le emissioni di CO2 e allora oltre al lavoro vale anche l’immagine bucolica della rappresentazione. Del resto basta dare un’occhiata ai nomi dei nuovi motori, o delle cose che girano attorno automobile, per capire che domani sarà. E difatti troviamo Eco, Bluetec, Bluemotion, Plug-in, Hybrid, Dual-Mode, Fuel Cell, Biopower, Flexifuel, Efficient Dynamic, Re-Charge; oltre alle nuove batterie al litio che finalmente sembrano rilanciare il vecchio sogno dell’auto elettrica. "
Per poi proseguire:
"Il problema è trovare un equilibrio tra economia (cioè soldi) ed ecologia, una quadratura del cerchio non facilissima visto che ridurre di 10 grammi al Km le emissioni costa a un costruttore qualcosa come un miliardo di euro. In ogni caso, una bella fetta delle 900 automobili esposte a Ginevra sono automobili piccole, o anche molto piccole."
Speriamo che i costruttori si indirizzino velocemente verso l'auto utile e non ipertrofica ed adatta ad affrontare i problemi della razionalizzazione dei consumi dell'energia e contemporaneamente la presa di coscenza che i biocarburanti, l'idrogeno, i motori ad aria sono insulse chimere. Insomma, l'unica via da percorrere è quella dell'auto elettrica.

ilmessaggero.it
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mercoledì 12 marzo 2008

Prezzi in ascesa libera del petrolio e del gas

Ieri il petrolio ha sfiorato i 110 dollari a barile. Niente ni anormale, continuerà a salire. Se vi spaventa l'impennata del prezzo del petrolio evitate di guardare la parete del prezzo del gas naurale, altrimenti chiamato metano.





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martedì 11 marzo 2008

Dall'Olanda un no ai biocarburanti: UE, non sono sostenibili

Uno studio commissionato dalla UE e redatto da The Netherlands Environmental Assessment Agency (MNP, Milieu en Natuur Planbureau) conclude che non è stata una buona idea quella di porre l'biettivo del 2020 per rimpiazzare il 10% dei carburanti derivati dal petrolio ad uso trasportistico con i bio-fuel non essendo questi un 'BUON INVESTIMENTO PER LA SOSTENIBILITA'. Stop ai contributi.

Current biofuels do not add to the sustainability of transport
Press release; 4 March 2008
The climate has more to gain from converting biomass into electricity, than to use it to replace petrol or diesel. Therefore, proposals to replace current transport fuels by biofuels are not the best investment in sustainability. This is shown in the report " Local and global consequences of the EU renewable directive for biofuels: testing the sustainability criteria" by the Netherlands Environmental Assessment Agency. The findings from this study will be presented to the European Parliament, today.


biofuels do not add to the sustainability of transport


Il documento in formato PDF di 952kb è Q U I
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Incredibile, Petrolio nuovo record: WTI 108,00 $ al barile


Ieri il petrolio ha toccato un nuovo record assoluto al Nymex New York dove è stato scambiato a 108,00 dollari al barile per poi fissarsi a 107,80 $.

Il Louisiana Sweet a 109,69.
- Tapis a 110,25 (n oriente alle ore 6.30)
- il Bonny light a 108,77
- Minas a 107,08.

lunedì 10 marzo 2008

Grado: geotermia per gli edifici pubblici

Un progetto pilota con un pozzo profondo mille metri. Sfruttato il calore, l'acqua è rimessa in falda. Sarà ammortizzato in due anni e mezzi. Mentre il prezzo del petrolio sale, a Grado c’è un pozzo che scende. Deve arrivare a mille metri di profondità per poter sfruttare l’energia geotermica necessaria a riscaldare alcuni edifici pubblici. È questo l’obiettivo del progetto pilota avviato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia per incentivare lo sfruttamento di questa risorsa da parte di amministrazioni pubbliche e soprattutto di privati. A fronte di una spesa iniziale di 1,5-2 milioni di euro, il rientro dei costi è garantito entro due anni e mezzo. Il pozzo per la ricerca di energia geotermica è stato aperto sulla Spiaggia Azzurra di Grado, nella zona più occidentale dell’Isola del sole. Qui ci sono le condizioni ideali del terreno per poter sfruttare la geotermia profonda con perforazioni fino a mille metri di profondità, alla ricerca di acqua con una temperatura sufficientemente alta. Il progetto, che gode di un finanziamento europeo di 1,2 milioni di euro e di un investimento regionale di 400 mila, procede nella giusta direzione, ma non senza sorprese: la temperatura per il momento risulta lievemente inferiore al previsto, ma la grande portata d’acqua che si è scoperta compensa l’inconveniente. «Una temperatura di 55 gradi è ideale per poter garantire il riscaldamento tramite i termosifoni», spiega Roberto Della Torre, della direzione centrale Ambiente. «Ciò che ci serve dell’acqua è il suo calore: ottenuto quello, la risorsa idrica viene reimmessa nella falda». Il Friuli-Venezia Giulia, che da tempo si è dotato di un Piano energetico regionale, oltre che sulla geotermia profonda sta investendo anche su quella superficiale, già diffusa nella bassa pianura friulana. In questo caso la perforazione è minore, 300-500 metri, al fine di raggiungere una temperatura di 40 °C. Per le future ricerche geotermiche la Regione potrà disporre di un ulteriore finanziamento europeo di 8 milioni di euro.

corriere.it

(Foto della torre di perforazione)
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domenica 9 marzo 2008

Prezzi, aumenta luce, gas, carburanti, alimentari ... ecc.

Colpa del caro-petrolio che con i suoi record ormai sopra i 100 dollari al barile infiamma i prezzi dell’energia e spingerà, secondo le prime stime di Nomisma Energia, le tariffe dell’elettricità (+3,9%) e del metano (+4,1%) nel prossimo trimestre aprile-giugno. (ilgiornale.it)

I prezzi della benzina e del gasolio di oggi (fonte prezzibenzina.it )

Media Nazionale

cs_verde . 1,399 euro
verde98 . 1,487 euro
cs_diesel . 1,328 euro
ecodiesel . 1,387 euro

Preoccupano anche il comparto commerciale i prezzi in aumento nel settore alimentare, saliti, secondo i dati diffusi questa mattina dall’Istat, del 5 per cento a febbraio rispetto al mese precedente.
“I costi delle materie prime energetiche e alimentari – afferma Fernando Zilio, presidente dell’Ascom di Padova- non hanno nulla a che fare con le dinamiche interne del mercato italiano e non è difficile prevedere che continueranno anche nei prossimi mesi. Buon per noi che il cambio euro-dollaro è particolarmente forte, altrimenti le conseguenze per petrolio, grano e latte sarebbero state a dir poco disastrose”. (padovanews.it)

Petrolio, Coldiretti: «costi di produzione alle stelle (+8,5%). E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione del nuovo record raggiunto dal prezzo del petrolio, sulla base dei dati Ismea relativi al gennaio 2008. L’aumento dei prezzi delle materie prime come il petrolio spinge alle stelle i costi di produzione in agricoltura che fanno segnare un aumento medio dell’8,5 per cento con incrementi record per fertilizzanti (+ 26,1 per cento) e mangimi (+ 23,6 per cento). E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione del nuovo record raggiunto dal prezzo del petrolio, sulla base dei dati Ismea relativi al gennaio 2008. A subire maggiormente gli effetti dell’aumento dei costi sono stati - sottolinea la Coldiretti - l’attività di allevamento e la coltivazione dei cereali come frumento, mais e riso. (coldiretti.it)


Peak oil is the point in time when the maximum rate of global petroleum production is reached, after which the rate of production enters its terminal decline. (wikipedia.org)



Picco di Hubbert

La teoria del picco di Hubbert (detta anche più brevemente picco di Hubbert) è una teoria scientifica proposta, nella sua formulazione iniziale, nel 1956 dal geofisico americano Marion King Hubbert, riguardante l'evoluzione temporale della produzione di una qualsiasi risorsa minerale o fonte fossile esauribile o fisicamente limitata. In particolare, l'applicazione della teoria ai tassi di produzione petrolifera risulta oggi densa di importanti conseguenze dal punto di vista geopolitico, economico e ingegneristico. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

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Energia e ambiente nei programmi di governo : 8a puntata

Prosegue la rassegna dei programmi dei partiti in vista delle Elezioni politiche nazionali fissate per il 13 e 14 Aprile p.v. ristretto a due temi ENERGIA e AMBIENTE. Non vogliamo schierarci a favore di nessuno ed è invece nostra intenzione dare uno schema sintetico di come i partiti vedono questi due temi che a noi sembrano essere di primaria importanza.


Il programma del Partito socialista

Il programma per un'Italia laica, civile e moderna
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Le sfide globali
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Il contrasto ai cambiamenti climatici è la sfida più rilevante: energia pulita, risparmio energetico ed efficienti sistemi di smaltimento dei rifiuti sono obiettivi da perseguire con determinazione. La tutela dell’ambiente costituisce un aspetto fondamentale di uno sviluppo sostenibile.
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Le altre puntate - Programmi di governo - elezioni 2008
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sabato 8 marzo 2008

'Sintesi' elettrica, Pininfarina espone a Ginevra

E' così se vi piace.

Quattro motori elettrici posizionati nelle ruote, in grado di sviluppare una potenza complessiva di 700 cv, con batterie alloggiate nel telaio e un particolare dispositivo per convertire il biofuel in idrogeno sono i punti di forza della nuova vettura.
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Inarrestabile ascesa del petrolio, tocca il record: 106,00 $ al barile

Ieri il petrolio ha toccato un nuovo record assoluto al Nymex New York dove è stato scambiato a 106,00 dollari al barile per poi fissarsi a105,15 $.

Il Louisiana Sweet a 107,71.
- Tapis a 109,21
- il Bonny light a 108,10
- Minas a 108.06.

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venerdì 7 marzo 2008

Energia e ambiente nei programmi di governo : 7a puntata

Prosegue la rassegna dei programmi dei partiti in vista delle Elezioni politiche nazionali fissate per il 13 e 14 Aprile p.v. ristretto a due temi ENERGIA e AMBIENTE. Non vogliamo schierarci a favore di nessuno ed è invece nostra intenzione dare uno schema sintetico di come i partiti vedono questi due temi che a noi sembrano essere di primaria importanza. Confindustria non è un paretito politico ma .... ma!


Le proposte di Confindustria

6 . Energia e Ambiente

Proposte:
- attuare con urgenza il piano nazionale di efficienza energetica per ridurre i consumi e aumentare la competitività del sistema industriale;
- velocizzare con iter certi, rapidi e trasparenti la realizzazione di investimenti nelle infrastrutture energetiche;
- sbloccare immediatamente la realizzazione dei rigassificatori;
- potenziare il sistema gas (utilizzo delle risorse nazionali e ampliamento delle infrastrutture di stoccaggio);
- razionalizzare il mix delle fonti con maggior utilizzo del carbone;
- puntare sul nucleare di nuova generazione;
- completare il mercato elettrico;
- ripristinare, da parte del Governo, l’acquisto di crediti di emissioni di gas serra sul mercato internazionale per il periodo 2008-2012;
- assumere, per l’attuazione del protocollo di Kyoto dopo il 2012, obiettivi realizzabili e sostenibili per il Paese;
- emanare i decreti attuativi previsti dal Codice Ambientale;
- regolamentare, a livello nazionale, l’assimilazione dei rifiuti industriali ai rifiuti urbani;
- nuova cultura ambientale, a cominciare dalla scuola: rapporto positivo con lo sviluppo.


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In particolare, per i rigassificatori, va sbloccato l’iter autorizzativo degli impianti già previsti; per i tre maggiori, con capacità complessive per circa 20 miliardi di metri cubi, il procedimento autorizzativo è concluso a livello ministeriale; per altri otto, con capacità complessiva di 64 miliardi di metri cubi, il procedimento autorizzativo è in corso.

Il gasdotto dalla Russia (TAG) può aumentare la propria capacità entro il 2011, quello dall’Algeria (Transmed) entro il 2012.

Per avviare un riequilibrio del mix di fonti occorre completare la riconversione a carbone degli impianti di Tor Valdaliga Nord, Porto Tolle e Vado Ligure.

Per il nucleare sono tre le azioni prioritarie: partecipazione dell’Italia all’attività di ricerca e sviluppo nei reattori di quarta generazione; partecipazione italiana alla realizzazione di centrali all’estero, in particolare vicino ai confini, attivando linee di interconnessione ad hoc; realizzare impianti nucleari di nuova generazione in Italia verificando anche la possibilità di una compartecipazione utenti-produttori industriali per la realizzazione.

Il completamento del mercato elettrico renderà più competitivo il settore con un forte processo di liberalizzazione.

L’attuazione del protocollo di Kyoto per il quadriennio 2008-2012 necessita di ripristinare l’acquisto di crediti di emissioni di gas serra sul mercato internazionale da parte del Governo. Ciò per garantire una assegnazione gratuita delle quote di emissione a tutti i nuovi impianti che verranno attivati in quel periodo, impianti che altrimenti verrebbero gravati subito da oneri aggiuntivi.
Nell’ambito degli impegni assunti dall’Europa per la lotta ai cambiamenti climatici successivamente al 2012, l’Italia deve negoziare propri obiettivi realizzabili e sostenibili che non creino condizioni distorsive della competitività dei nostri settori industriali.

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Sono urgenti il decreto sull’assimilazione dei rifiuti industriali ai rifiuti urbani e la definizione delle regole per il ritiro dei cosiddetti RAEE, i rifiuti elettrici ed elettronici. Per le bonifiche dei siti inquinati occorre accelerare l’applicazione degli accordi di programma per la reindustrializzazione previsti dal decreto correttivo del Codice Ambientale. Va superata al più presto la situazione di stallo creata dalla non operatività della commissione ministeriale competente per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) ai circa 200 grandi impianti di competenza statale.

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Le altre puntate - Programmi di governo - elezioni 2008
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giovedì 6 marzo 2008

Petrolio chiude al Nymex con il nuovo record 104.52 $ al barile




WTI ......................... 104.52
Louisiana Sweet ....... 107.07
Bonny Light .............. 104.29
Alaska North Slope ... 104.3


Fonti giornalistiche: "Il presidente George W. Bush e' rimasto deluso dalla decisione dell'Opec di non aumentare la produzione di petrolio. Lo ha reso noto la Casa Bianca."

Mr. Bush, ha mai sentito parlare del 'Picco del petrolio'? Vedere Peak Oil in Wikipedia

Aggiornamento delle ore 11.50 , petrolio in oriente :
Tapis ........................ 108.59

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Geotermia ed Ambiente

Qui di seguito un interessantissimo documento dell'Ing. Silvano Robur scritto per MondoElettrico. Ringraziamo vivamente l'autore per il contributo e l'autorizzazione alla pubblicazione.


Il termine geotermia richiama alla nostra memoria rimembranze scolastiche relative ai soffioni di vapore ad alta pressione e temperatura attivi in Toscana in località Lardarello e sfruttati attivamente per la produzione di energia elettrica.
Tale richiamo è limitativo rispetto al notevole spettro di utilizzazione della geotermia in campo energetico. Non dobbiamo limitarci a pensare alla risorsa geotermica a getti di vapore che fuoriescono dal sottosuolo. Il terreno è di per sé una risorsa energetica grazie alla notevole massa termica inerziale mantenuta ad una temperatura pressochè costante. A tre metri di profondità la temperatura del terreno si mantiene ad una temperatura praticamente costante di 14 gradi. E’ una temperatura già sufficiente per essere utilizzata per riscaldare acqua per sciogliere la neve che ricopre le nostre strade. Ma vi sono altre applicazioni già abbondantemente applicate nell’edilizia storica. In un’epoca in cui il frigorifero non era nemmeno nella fantasia dei filosofi dell’epoca ci si affidava alla conservazione dei cibi alle cantine ricavate nelle fondamenta degli edifici. Ampi spazi in cui venivano conservate le provvidenze a temperature non superiore a 10 gradi. Nei periodi più caldi le cantine avevano nel loro mezzo vasche riempite di acqua e sale la cui evaporazione assorbiva calore dall’ambiente circostanze, pur a discapito di un aumento dell’umidità relativa dell’aria. L’aria fresca nelle afose giornate estive veniva richiamata dalle cantine a tutta la casa attraverso l’effetto camino prodotto dal surriscaldamento delle tegole del tetto che richiamava il flusso dalle finestre poste nel sottotetto o da camini di elevata massa e sezione. A ciò era abbinato un uso intelligente dell’abitazione. Nelle assolate giornate estive le finestre investite dal sole venivano chiuse facendo filtrare dalle persiane la luce sufficiente ad illuminare gli ambienti. I nipoti che solo si azzardavano ad aprire le finestre poste sul lato più assolato della casa venivano investite da una indimenticabile scarica di scapaccioni ! Le finestre dei sottotetti ed i camini di aereazione deputati al richiamo di aria fresca dalla cantina veniva mantenuti aperti. Nelle fredde giornate invernali le finestre a sud erano tenute aperte per massimizzare l’effetto serra. Le finestre dei sottotetti ed i camini di aereazione venivano chiuse per evitare il richiamo di aria fredda dalla cantina. Di questi meccanismi a costo ambientale ed energetico nullo poco è rimasto. I nipoti, ormai dimentichi degli pedagogici scapaccioni ricevuti, avuti in eredità gli immobili hanno provveduto a trasformare le cantine in autorimesse, chiudere le condotte dell’aria, mansardare i sottotetti, installare potentissimi condizionatori d’aria. Uno scempio !!!
Ebbene, anche l’uso intelligente di cantine, è geotermia !
Sempre per rinfrescare oggi abbiamo delle ottime applicazione per il raffeddamento delle cabine contenenti apparati elettronici. Le Ferrovie del Sud Tirolo, tratta Merano – Malles, offrono un magnifico esempio. Durante i lavori di installazione delle cabine contenenti gli apparati elettronici hanno provveduto ad interrare insieme ai cavi anche due tubi vuoti direttamente comunicanti con l’esterno. Questi tubi vuoti servivano a condurre aria, a mezzo di un ventilatore, dall’esterno verso la cabina facendola raffreddare attraverso il terreno. Nei mesi più caldi la temperatura dell’aria non superava i 20 gradi. Con un ventilatore di 400 W (assorbiti dalla linea elettrica) è possibile dissipare la potenza termica prodotta dagli apparati elettronici di 4000 W. Fatevi due conti !!! Normalmente per dissipare questa potenza vengono utilizzati energivori condizionatori d’aria. Fin qui ho esposto come possiamo usare la risorsa geotermica per rinfrescare o raffreddate ambienti od apparati. Possiamo pensare sempre di utilizzare la massa termica inerziale del terreno posta a 14 gradi costante per riscaldare i nostri ambienti. I 14 gradi sono certo insufficienti. Volendo utilizzare un fluido termovettore quale l’acqua dovremmo utilizzare alcuni accorgimenti di facile e collaudata realizzazione. Invece di usare termosifoni, che utilizzano acqua di alimentazione ad 80 gradi, dobbiamo utlizzare pannelli radianti a bassa temperatura, a 30 gradi. Qualcuno, preso da terrore da ipotermia, può farmi osservare che un termosifone alimentato a 80 gradi scalda più di un pannello radiante alimentato a 30 gradi.
Faccio osservare che qui intervengono due fattori :


a) La superficie di scambio.

b) Il meccanismo di scambio termico.

a) Un termosifone ha una superficie di scambio molto piccola rispetto all’ambiente da riscaldare. Ecco perché ha bisogno di alte temperature per essere alimentato ! Un pannello radiante ha una superficie di scambio termico pari alla superficie dell’ambiente da riscaldare. Infatti vengono inseriti immediatamente al di sotto del rivestimento del pavimento. Il rapporto rispetto al termosifone è, come minino, da 1 a 10.

b) Il meccanisno dello scambio termico è diverso. Nel termosifone viene prima riscaldata l’aria per conduzione, poi il calore viene ceduto all’ambiente circostante per convezione. Qundi il calore passa dall’ambiente al corpo umano. Grosso modo la quantità di calore ceduta è proporzionale alla differenza della temperatura tra il termosifone e l’aria dell’ambiente. Nel pannello radiante a pavimento lo scambio termico avviene per radiazione tra la massa radiante (il pannello) ed il corpo umano. Lo scambio è più efficiente perché avviene direttamente con il corpo umano senza quei passaggi intermedi richiesti dal riscaldamento a termosifone. Lo scambio di calore è proporzionale (….. udite, udite !!!!) alla differenza tra le temperature elevate alla quarta del pannello radiante ed il corpo umano. Ecco perché è un sacco più efficiente del termosifone. Il sistema del riscaldamento a pavimento è conosciuto da almeno 3000 anni. Lo usavano i Babilonesi ed adottato dai Romani (ipocausto)[esempio di ipocausto romano nell'immagine in alto]. Le tecnica utilizzata allora consisteva nel far passare sotto il pavimento del fumo caldo prodotto dalla combustione di legna. Esistono alcuni esempi ancora funzionalti in un convento dell’alto Metauro che mi sono riproposto di visitare quanto prima.

Finita la descrizione sulla metodologia di scambio termico più idoneo mi manca di esporre come fare ad ottenere calore a 40 gradi quando il terreno mi fornisce il calore a 14 gradi.
Possiamo farlo con una pompa di calore alimentata elettricamente. Se io alimento una pompa di calore con 1 kW di energia elettrica ricavo circa 3 kW di energia termica. 2 kW mi vengono regalati dal terreno !!! Se alimentassi una resistenza elettrica con 1 Kw di energia ricavo solo 1 Kw di riscaldamento. Mi sembra chiaro che il rendimento di una pompa di calore è maggiore del calore prodotto, sempre elettricamente, da una resistenza elettrica. Se abbinassimo una pompa di calore con dei pannelli fotovoltaici ecco che avremmo ottenuto una casa energeticamente indipendente. Per la cottura dei cibi possiamo utilizzare delle piastre ad induzioni facendo così anche a meno del gas metano. Mi si potrebbe obbiettare : ma se utilizzassimo la pompa di calore per alimentare i termosifoni ? Funzionerebbe ugualmente ma a discapito del rendimento che nel caso di pompe di calore si abbasserebbe notevolmente. Per fare un esempio, per produrre liquido termovettore a 45 gradi partendo da un terreno posto a 14 gradi avrei un Coefficiente di Effetto Utile superiore a 3. Significa spendendo 1 di energia ne ricavo 3. Per produrre un fluido termovettore a 80 gradi il Coefficiente di Effetto Utile mi crolla a 1.4. Spendo 1 di energia, ne ricavo solo 1.4. Ora concludo sulle modalità di captazione del calore dal sottosuolo. Principalmente vengono utilizzate sonde geotermiche verticali, formate da tubi con profilo ad U. La potenzialità geotermica di un terreno dipende dalla sua conducibilità. Più il terreno ha una conducibilità alta, maggiore è il suo potenziale geotermico. Per terreni saturi d’acqua possiamo avere potenzialità da 80 W/m fino a scendere a valori di poco superiori a 30 W/m. Se la conducibilità del terreno è bassa, invece delle sonde geotermiche verticali possono essere utlizzate sonde geotermiche orizzontali. Esse vengono diposte orizzontalmente a circa 1 o 2 metri di profondità per una superficie pari a quella da riscaldare.

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mercoledì 5 marzo 2008

Al Salone di Ginevra Th!nk annuncia una nuova (concept car) 5 posti elettrica

The concept car TH!NK Ox is our latest concept development and the first designated 5-seater fully electric vehicle. 100% emission free, the TH!NK Ox project includes a unique EV platform suitable for a variety of different body styles.
TH!NK Ox is a modular different body styles. A platform concept, designed for electric drive vehicles, for both the European, North American and Asian markets. It is the basis for a variety of vehicle styles, starting with the TH!NK Ox Crossover 5-seater. This is possible due to a space frame concept featuring the main crash structure and the batteries centrally placed in two compartments in the lower frame. The TH!NK Ox Platform design allows two different standards of battery packs: 1- High stack: two compartments, allows use of low cost, high range sodium batteries ; 2 - Low stack: gives space for flat Li Ion packs, allows lower/upper frame for sports car and flat flow applications.

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Veicoli elettrici. Il retrofit elettrico: perché è una buona idea

In sintesi con le parole di Piietro Cambi, Presidente di Eurozev.org.

L’unico vincolo alla diffusione dei retrofit elettrici per le autovetture precedenti al 1993 è costituito dalla farraginosità della normativa italiana che obbliga ad una nuova immatricolazione come esemplare unico (prototipo) rendendo lunga complicata e di dubbio successo l’operazione, data la difficoltà che incontrano i vecchi veicoli nella omologazione secondo gli standard attuali.
Oltretutto, caratteristica solo italiana, qualora si sostituisca in blocco il propulsore, è necessario ottenere ai sensi del DPR 16 dicembre 1992, n. 495, una autorizzazione preventiva da parte del costruttore del veicolo; tale autorizzazione può essere negata, come di fatto avviene, per motivi diversi da quelli puramente tecnici, impedendo in pratica le modifiche.
La richiesta per una liberalizzazione della trasformazione con la seguente proposta:
“...le caratteristiche delle emissioni e del consumo del veicolo trasformato, nonché quelle tecniche e funzionali devono essere tali da garantire prestazioni analoghe o superiori di quelle del veicolo non modificato, essendo tollerata una diminuzione di prestazioni a fronte dell’annullamento delle emissioni in seguito alla sostituzione del gruppo propulsore con motori che non emettano gas tossici, nocivi o altre sostanze inquinanti”
Inoltre riteniamo opportuno che venga anche aggiunto un paragrafo dove si ribadisce che le facilitazioni fiscali, i rimborsi e le esenzioni che sono riconosciute a particolari tipologie di veicoli in virtù’ del loro limitato impatto sull’ambiente vadano riconosciute anche ai veicoli esistenti e trasformati in modo da ricadere in dette tipologie.
Nel caso specifico si chiede che le facilitazioni, le esenzioni ed i rimborsi riconosciuti ai veicoli elettrici vengano riconosciuti anche ai veicoli esistenti trasformati in elettrici; in questo caso infatti non solo si introduce in circolazione un veicolo senza emissioni ma si elimina contemporaneamente un mezzo altamente inquinante.
Credendo fortemente alla forza dell’esempio abbiamo realizzato, a nostre spese un prototipo di cinquino elettrico, sperando che questa idea, oltre che un po’ di simpatia, potesse ottenere l’interesse di chi è chiamato a disporre del nostro futuro.

Vedere:

EuroZEV - associazione per l'elettroretrofit

500 convertita

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Energia e ambiente nei programmi di governo : 6a puntata

Prosegue la rassegna dei programmi dei partiti in vista delle Elezioni politiche nazionali fissate per il 13 e 14 Aprile p.v. ristretto a due temi ENERGIA e AMBIENTE. Non vogliamo schierarci a favore di nessuno ed è invece nostra intenzione dare uno schema sintetico di come i partiti vedono questi due temi che a noi sembrano essere di primaria importanza.


Programma elettorale per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008 della Sinistra Arcobaleno in 14 Punti

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7. Proteggere il pianeta: un Patto per il clima
Contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici è fondamentale per garantire una speranza di futuro all’umanità: senza adeguate misure ci saranno rischi certi per la salute e l’ambiente. La Sinistra l’Arcobaleno rifiuta il nucleare e propone che entro il 2020 si superi il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e che le emissioni siano ridotte del 20%; un grande investimento pubblico in pannelli solari su tutti i tetti delle case e degli edifici pubblici. L’acqua è un bene comune e come tale deve essere pubblico. La Sinistra l’Arcobaleno propone la ripubblicizzazione dei servizi idrici, una legge quadro sul governo del suolo e l’inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie.

8. Le “Grandi Opere” di cui il Paese ha bisogno
Sono necessari grandi investimenti per una diversa qualità dello sviluppo e una buona occupazione. Queste sono le nostre “Grandi Opere”: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e da quello idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita. Nei prossimi 5 anni 1000 treni per i pendolari. Vanno abbandonati progetti inutili e dannosi come il Ponte sullo Stretto, il Mose a Venezia, la TAV in Val di Susa, a favore di interventi su nodi ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie nel Mezzogiorno e potenziamento dei valichi alpini. Investimenti sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare. Riduzione della produzione dei rifiuti, forti investimenti nella raccolta differenziata, misure concrete per il riciclaggio, impiego delle tecnologie più moderne ed avanzate.
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Le puntate precedenti: sono qui

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martedì 4 marzo 2008

Prezzi dei carburanti alla pompa

Riportiamo i prezzi della benzina e del gasolio di oggi (fonte http://www.prezzibenzina.it/)

Media Nazionale

cs_verde . 1,396 euro
verde98 . 1,488 euro
cs_diesel . 1,322 euro
ecodiesel . 1,382 euro

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Mercato dell'auto in calo anche a febbraio

A gennaio il regresso era stato del 7,26%. Nei primi due mesi dell'anno sono state immatricolate in Italia 450.105 unità, in regresso del 5,47% rispetto alle 476.133 dello stesso periodo del 2007. La Fiat Group Automobiles in Italia in flessione a febbraio dell'8% rispetto allo stesso mese di un anno fa. A gennaio, invece, le immatricolazioni del gruppo torinese erano calate del 6,57%. Nei primi due mesi dell'anno Fiat Group Automobiles ha segnato un regresso del 7,09%.

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lunedì 3 marzo 2008

Petrolio, nuovo record 103,90 $ al barile, chiude al Nymex a 102,45



WTI ......................... 103,49
Louisiana Sweet ....... 106,33
Bonny Light .............. 105,17
Alaska North Slope ... 103,49
Tapis ........................ 105,95
Brent Blend .............. 102,57

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Energia e ambiente nei programmi di governo : 5a puntata

Prosegue la rassegna dei programmi dei partiti in vista delle Elezioni politiche nazionali fissate per il 13 e 14 Aprile p.v. ristretto a due temi ENERGIA e AMBIENTE. Non vogliamo schierarci a favore di nessuno ed è invece nostra intenzione dare uno schema sintetico di come i partiti vedono questi due temi che a noi sembrano essere di primaria importanza.

Il programma di governo del PD - Integrale

Riportiamo il testo del programma di governo del Partito democratico, presentato a Roma il 25 febbraio dal segretario del Pd, Walter Veltroni, assieme ad Enrico Morando.
L'ITALIA NEL MONDO CHE CAMBIA

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3 - IL PROGETTO: DIECI PILASTRI E UN METODO

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9. La piena integrazione del criterio della sostenibilità e della qualità ambientale in tutte le politiche pubbliche. L'intervento diretto dello Stato, attraverso meccanismi di premio, e non con nuovi enti/società, nel settore dell'ambiente, sul quale costruire una nuova frontiera di leadership tecnologico-industriale.
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5. L'AMBIENTALISMO DEL FARE
a) Energia pulita, più abbondante, meno cara 1. Il problema ecologico ci impone una gigantesca riallocazione delle risorse di lavoro, di terra e di capitale. Si deve
a. accelerare la transizione da settori, processi e prodotti energy intensive a settori, processi e prodotti energy saving;

b. spostare risorse dal consumo immediato all'investimento, in particolare all'investimento che ha il più lungo orizzonte temporale, quello in ricerca e sviluppo;

c. incoraggiare l'abbandono di stili di vita consumistici fino alla dissipazione, a favore di stili di vita attenti alla eco-compatibilità dei comportamenti individuali. In questo senso, va sostenuta la sperimentazione di particolari incentivi di mercato, volti a ridurre le emissioni di CO2. Molti gli interventi possibili, già sperimentati in diversi Paesi. Da tariffe di smaltimento dei rifiuti variabili a seconda che si partecipi o meno alla raccolta differenziata, che va comunque incrementata, a tasse di possesso automobilistiche legate alle emissioni; dalla detassazione degli investimenti in ricerca e sviluppo, alla previsione di una carbon tax che penalizzi processi particolarmente energivori.
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2. Sono indispensabili il potenziamento delle infrastrutture di rigassificazione, trasporto e stoccaggio del gas, la garanzia della loro reale terzietà rispetto ai competitors e la diversificazione delle fonti, così da determinare quell'eccesso di offerta che può creare la concorrenza.
La Rete italiana del gas, se resa effettivamente libera nelle scelte di investimento garantite dal sistema tariffario, può molto rapidamente costituire il nucleo fondante della rete europea dei gasdotti, alla quale affidare la realizzazione della borsa del gas. La creazione di un mercato a breve del gas è necessaria per portare alla separazione dei prezzi del gas da quelli del petrolio.
3. L'Italia sia il Paese del sole anche in fatto di energia, diventando entro i prossimi cinque anni leader in Europa nell'energia solare per usi termici. L'obiettivo è di rendere permanente l'incentivo previsto dalla legge Finanziaria 2008 per l'installazione di pannelli solari termici in tutte le case di abitazione, anche al fine di favorire la nascita di imprese di produzione, installazione e manutenzione dei pannelli solari. Le misure a favore delle energie rinnovabili e per l'efficienza energetica devono avere durata pluriennale certa e fondarsi sempre più sulla leva fiscale, al fine di mobilizzare al massimo le risorse private disponibili. Per l’Italia, produrre il 20% di energia con il sole e con il vento, significa risparmiare miliardi di euro sulle importazioni di petrolio. La nostra proposta è quella di un piano per realizzare in dieci anni la trasformazione delle fonti principali di riscaldamento degli edifici, privati e pubblici, in modo da creare al tempo stesso un gigantesco risparmio energetico e un grande volano di crescita economica.

4. L'Italia deve impegnarsi sulle tecnologie di punta: che si tratti della cattura del biossido di carbonio per il "carbone pulito", o si tratti del metano, delle biomasse o dell'idrogeno e anche del nucleare di quarta generazione, ovvero quello a sicurezza intrinseca e con la risoluzione del problema delle scorie. È indispensabile essere presenti nelle partnerships internazionali in questi campi, per sviluppare un'industria energetica nazionale. Per valorizzare le fonti rinnovabili e la microgenerazione, deve essere ristrutturato - in cooperazione con le Regioni e gli Enti locali - il sistema complessivo della distribuzione. Quest'ultima non è più unidirezionale: da chi la produce alle case, alle aziende ed ai servizi. Ormai le famiglie e le imprese stesse possono produrre energia, ciò che pretende un conseguente mutamento della concezione stessa della rete di distribuzione.
b) Nuove tecnologie urbane: 3 città in cui sperimentare

In tema di pianificazione dell’uso e di governo del territorio, l’ideologia della regolamentazione è cattiva consigliera. La direzione deve essere quella, seguita nei Paesi europei più avanzati, di minimizzare il consumo di suolo vergine, di green land, e di puntare invece sulla riqualificazione delle brown lands, le aree già costruite.
L'Italia ha bei centri storici conservati bene, mentre le periferie sono disastrate. Urge un piano di riqualificazione delle periferie, di riassetto urbanistico e d’immissione delle tecnologie urbane. Ne deriverebbe anche una rivalutazione degli immobili, in parte utilizzabile per il finanziamento del piano. Come sedi per una coerente e sistematica sperimentazione delle politiche ambientali, di applicazione delle nuove tecnologie di risparmio e microgerazione dell'energia, di sostegno alla creazione di PMI high tech in campo energetico ed ambientale, saranno individuate tre città di media dimensione - una nel Nord, una nel centro e una nel Sud.
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d) Slegare il trasporto urbano e treni decenti per i pendolari
1. Occorre aprire alla concorrenza sia la rete degli autobus sia le ferrovie regionali.
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2. Lo stesso meccanismo si può applicare verso le Regioni per il trasporto ferroviario.

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Occorre inoltre rimuovere il blocco d’ingresso alla concorrenza costituito dalla disponibilità dei treni, garantendo ai vincitori delle gare l’opportunità di acquisire con indennizzo il materiale rotabile utilizzato fino a quel momento sulle tratte in concorrenza.
Oggi, si presenta una grande occasione: il completamento dell’Alta velocità metterà a disposizione del trasporto regionale un aumento del 50% delle tratte ferroviarie. È possibile dare alle aree metropolitane italiane un’armatura su ferro.
e) Infrastrutture: proporre, valutare, decidere...

Il Paese ha bisogno di infrastrutture e servizi che oggi sono ostacolati più da incapacità di decisione che da carenza di risorse finanziarie. Maggiore partecipazione/consultazione dei cittadini e maggiore capacità di decisione sono compatibili. I progetti devono essere presentati agli enti locali ed anche alla cittadinanza, rendendoli disponibili su web. Dopo uno spazio di tempo per la discussione e per l'ascolto di tutte le opinioni, il progetto viene rielaborato sulla base delle osservazioni, per poi decidere con un sistema di avocazione della capacità decisionale. In questo contesto, va riformata la normativa di valutazione d’impatto ambientale delle opere (VIA-AIA) con l'eliminazione dei tre passaggi attuali e la concentrazione in un’unica procedura di autorizzazione, da concludere in tre mesi. Una volta assunta la decisione, deve essere previsto un divieto di revoca o l'applicazione di sanzioni pecuniarie elevate con responsabilità erariale a carico degli amministratori pubblici interessati.
La priorità va data al trasporto ferroviario (TAV Torino-Lione-Trieste, alta capacità e trasporto urbano e locale), agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori indispensabili per liberalizzare e diversificare l'approvvigionamento di metano, agli impianti per il trattamento dei rifiuti, alla manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica. Ecco la novità del nostro ambientalismo del fare: basta con l'ambientalismo che cavalca ogni Nimby e impedisce di fare le infrastrutture necessarie al Paese: l'impegno va concentrato nella realizzazione di infrastrutture veramente moderne (quindi sostenibili).
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8. IMPRESE PIÙ FORTI, PER COMPETERE MEGLIO

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d) Promuovere la buona agricoltura
1. Spostare più risorse comunitarie dagli aiuti diretti al mercato verso le Politiche di Sviluppo Rurale (con particolare riferimento alle zone svantaggiate e di montagna), in coerenza con lo spirito della riforma della Politica Agricola Comune (PAC), che è stato sostanzialmente tradito nella sua applicazione.
2. Incentivare la diffusione dell'agricoltura biologica, utilizzando al meglio lo strumento del relativo Piano e prevedendo la creazione di un Marchio per il Biologico italiano.
3. Avviare un intervento coerente ed organico per lo sviluppo delle bioenergie, che dia un quadro di certezze nel lungo periodo, sia per quanto riguarda gli incentivi fiscali, sia per quanto riguarda l'assetto normativo.

4. Porre un efficace freno al processo di continua erosione delle superfici destinate all'agricoltura da parte di altre tipologie di utilizzo.

5. Dare finalmente attuazione alla legge sull'indicazione in etichetta dell'origine delle materie prime agricole trasformate.

6. Favorire la filiera corta e il rapporto diretto tra i produttori agricoli e agroalimentari e i consumatori.

7. Difendere i marchi DOP e IGP a livello comunitario e in sede di accordi WTO.

8. Intensificare il sistema dei controlli per combattere l' "agropirateria" e le frodi alimentari.

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Le puntate precedenti: sono qui
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domenica 2 marzo 2008

Smog, allarme Pm10

Sale il livello delle polveri sottili e nelle città scattano i provvedimenti antismog. A Napoli è partita una giornata di blocco dei mezzi piùinquinanti per 4 ore mentre a Roma domenica 2 marzo sarà senz´auto. Anche in Friuli Venezia Giulia proseguono le limitazioni alla circolazione, dallo stop ai veicoli mattina e pomeriggio a Gorizia e Pordenone fino alle targhe alterne di Udine. Nei primi due mesi del 2008 intanto sono già 17 le città fuorilegge sulle 80 monitorate dalla campagna di Legambiente ´´Pm10 ti tengo d´occhio´´ e altre 16 sono sulla buona strada. A Napoli Legambiente ha registrato 31 sforamenti del limite di legge delle Pm10, quando il tetto massimo fissato in un anno e´ di 35 giorni mentre lunedìscorso il limite della quantitàdi polveri sottili nell´aria è stato superato quattro volte raggiungendo quota 155 [µg/m3] di media nella centralina di rilevamento installata all´osservatorio astronomico del capoluogo partenopeo.
Nel quadro generale, ad aggiudicarsi la maglia nera nella fotografia scattata da Legambiente a gennaio e febbraio, e´
Frosinone con 45 giorni di superamento.
Seguono:
Modena e Lucca (44 giorni di superamento),
Reggio Emilia e Vicenza (43),
Sondrio e Venezia (42);
Cesena (41);
Como e Torino (40);
Brescia, Milano, Padova, e Treviso (39); Pescara e Terni (37); Mantova (36).
Altre 16 città invece rischiano di ritrovarsi nelle stesse condizioni in poco tempo, trovandosi tra i 30 e i 35 superamenti.
Milano e´ a quota 39, Firenze 34,
Napoli 31 e Roma 28.
I dati si riferiscono al periodo che va dal primo gennaio al 27 febbraio e si riferiscono ai giorni di superamento del limite previsto per le Pm10 (50 microgrammi a metro cubo) di 35 giorni. Prosegue quindi la battaglia delle amministrazioni locali sul fronte smog. E a Genova si studia un´ipotesi alternativa all´ ecopass: i crediti di mobilita´. Una volta esauriti, come per la ´patente a punti´, si comincia a pagare.

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