Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 3 luglio 2018

Le immatricolazioni delle auto in Italia a Giugno 2018 scendono del 7,3%

Ancora in rallentamento il mercato dell'auto in Italia (-7,3%). Incertezza e confusione, prodotte dalle anticipazioni demagogiche di alcune istituzioni, frenano il già lento rinnovamento del parco circolante.
Anche giugno, dopo maggio, segna una flessione delle vendite di autovetture nuove (-7,3%) che, secondo quanto diffuso oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, raggiungono le 174.702 immatricolazioni, 13.600 in meno delle 188.363 unità registrate nello stesso periodo dello scorso anno. Trascorsa la prima metà dell’anno, quando mediamente si realizza il 57% di tutte le vendite, il mercato delle auto nuove - sostanzialmente in linea con lo scorso anno - evidenzia una riduzione dell’1,5%, con 1.120.829 vetture immatricolate rispetto alle 1.137.299 del 1° semestre 2017.

“Il rallentamento del mercato – ha dichiarato Michele Crisci Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – è figlio anche del clima di incertezza che si sta determinando sulla clientela potenziale, alimentato dalle evitabili anticipazioni sulle decisioni che verranno prese in futuro sulla mobilità”. ....

Per quanto attiene le attuali dinamiche di mercato, l’analisi della struttura fa emergere una leggera flessione dei privati (-0,5%) che, a causa di una generalizzata diminuzione degli altri canali di vendita, recupera quota di mercato portandosi al 55,4%. Il cumulato dei primi 6 mesi indica, comunque, una riduzione degli acquisti delle famiglie del 5,1% ed una quota in calo di 2 punti percentuali (53,7% del totale). Il noleggio e le società evidenziano una flessione a doppia cifra, frutto del confronto con una forte spinta del giugno dello scorso anno.


In particolare, il noleggio flette dell’11%, a causa di un calo di quasi il 35% del breve termine, mentre si mantiene tonico il lungo termine (+5,2%), grazie alle principali società di noleggio a lungo sul mercato (Top) e al buon andamento delle società di noleggio di diretta emanazione delle Case auto (Captive). A chiusura del I semestre il noleggio, in crescita in volume del 5,8%, acquisisce due punti di quota, portandosi al 26,5%, grazie all’andamento del lungo termine (+10,3%), mentre flette il breve termine (-7,4% nei sei mesi). Le società, proprio a causa del confronto con la spinta del giugno 2017, registrano un calo nel mese del 18,6%, dovuto alla flessione sia delle autoimmatricolazioni che delle società propriamente dette. Nel cumulato del I semestre le vendite a società si mantengono sostanzialmente sui livelli dello scorso anno, detenendo quasi 1/5 del totale mercato.

In relazione all’analisi delle autoimmatricolazioni effettuate nel 2017 e nei primi mesi 2018, il nostro Centro Studi e Statistiche ha calcolato lo stock di autoimmatricolazioni che, a dati completi di fine febbraio, sfiorava le 170.000 autovetture, la cui composizione per alimentazione ci indica che per un 30% si tratta di vetture a benzina e per un 63% di auto diesel, con un costante e progressivo aumento di rappresentatività di queste ultime. ...

Il diesel, a causa dei motivi sopra citati, anche nel mese di giugno registra una contrazione delle vendite molto sostenuta (-17%) che interessa tutti i 3 canali di vendita, con una quota che, riducendosi di 6 punti percentuali, si ferma al 52,8% del totale. Nei 6 mesi la flessione è del 6,3%, al 53,9% di rappresentatività. In flessione anche il Gpl (-9,2% nel mese e -4,7% nel cumulato) che si porta, a chiusura della prima metà dell’anno, al 6,1% di quota. In crescita la benzina, sia nel mese, grazie alla spinta degli acquisti dei privati, sia nel semestre dove giunge a rappresentare il 33,5% del mercato; continua l’ascesa delle ibride (+25% nel mese e +30,7% nel semestre), per la sempre maggiore disponibilità di prodotto, al 3,9% di quota di mercato in gennaio-giugno. Infine, in aumento anche le vendite delle vetture a metano, per la commercializzazione di importanti nuovi modelli, che le porta nel I semestre al 2,4% del totale mercato e le vendite di auto elettriche che incrementano i volumi di circa il 125% sia nel mese che nel cumulato.

La flessione dei canali di vendita si riflette sul calo di tutti i segmenti del mercato, ad eccezione dell’alto di gamma che rimane in positivo nel mese, seppur con volumi esigui. Anche sul fronte delle carrozzerie, si mantengono in territorio positivo solo i crossover (+29,8% in giugno) ed i fuoristrada (+8,5%), a fronte di un calo generalizzato delle altre carrozzerie. In calo deciso anche le immatricolazioni nel Nord Ovest e Nord Est del Paese, leggera riduzione per l’area centrale e insulare, mentre risulta in leggero attivo nel mese l’area meridionale.

In giugno torna a scendere la CO2 media ponderata delle nuove immatricolazioni (-1,4%), grazie alla flessione che – da un’analisi di dettaglio – si registra nei segmenti A (city car), B (utilitarie) e medie (C), per una diversa composizione del mix modelli.

A completamento dell’analisi del mercato del I semestre, anche le vendite di auto usate, nel mese di giugno, presentano una flessione dei volumi del 4,1% con 360.298 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome di un operatore, in attesa della rivendita a cliente) che si confrontano con i 375.649 dello stesso mese dello scorso anno. La prima metà dell’anno archivia una flessione del 3,4% con 2.307.771 vetture trasferite rispetto alle 2.389.777 del gennaio-giugno 2017.


Comunicato stampa Unrae


I nostri consueti grafici

L'andamento mensile per anno solare negli ultimi 10 anni. Come vediamo, lo scorso mese di Giugno le immatricolazioni si collocano solo sotto il 2017.




L'andamento mensile negli ultimi 10 anni con una sequenza ad onda che negli ultimi mesi ha delineato una cresta con tendenza alla discesa.


Le percentuali riferite allo stesso mese dell'anno precedente. Dopo una sfilza di segni meno fino al 2013 segue una sequenza di segni positivi con una curva a campana che negli ultimissimi mesi si è chiusa per delineare con una tendenza negativa.



L'andamento nell'anno solare considerando le percentuali.


Col seguente grafico vediamo le immatricolazioni delle auto considerando la somma numerica dei 12 mesi precedenti al mese di riferimento. Dimenticato il picco del 2010 e il minimo dell'Ottobre 2013, le immatricolazioni hanno continuato a crescere in modo costante riconquistando le cifre della fine 2010 ma senza riuscire a continuare nel miglioramento, anzi, fermandosi e decrescendo.




Prossimamente vedremo l'andamento delle immatricolazioni delle auto elettriche ibride e a parte quelle a metano.





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