Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


lunedì 4 novembre 2013

Ancora giù il consumo di gas in Ottobre: - 2,6%

Anticipiamo alcuni grafici da noi realizzati sulla base dei dati tratti dal sito web della Snam., in attesa del rendiconto ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico che arriveranno solo a fine mese.
Quindi registriamo a Ottobre  un'ennesima diminuzione dei consumi, ancora una volta al livello più basso di ottobre degli ultimi anni dal 2006 ad oggi. 4.974,5  milioni di metri cubi a Ottobre 2013 contro i 5.056  milioni di metri cubi dello stesso mese del 2012, circa il 2,6% in meno, in attesa di conferme ministeriali ufficiali come dicevamo prima, ma sostanzialmente vicinissima alla realtà numerica da cui si potranno spostare solo di qualche decimale in più o in meno. Pensiamo che la diminuzione del consumo nei primi 10 anni sarà alla fine oltre la percentuale fissata dai dati ministeriali per i primi 9 mesi dell'anno, quindi oltre la percentuale negativa dell'8,2%.

Utilizziamo i grafici da noi realizzati mensilmente per avere una visione d'insieme dei consumi di gas dal 2006 ad oggi.
Per anno solare.


Gli ultimi tre anni.


Con il seguente grafico mettiamo in fila tutti i mesi relativi alla produzione nazionale di gas, mettendo in fila tutti i dati a partire dal gennaio 2006, constatando che la produzione è andata progressivamente a diminuire. 


Ogni tanto ci interessa verificare anche l'afflusso di gas nel terminale di Gela per verificare quanto gas del nord Africa e in particolare quello proveniente dalla vicina Libia. Dopo il conflitto con l'intervento internazionale per destituire il colonnello libico all'inizio del 2011 con un azzeramento dell'approvvigionamento, si è vista una ripresa all'inizio dell'anno successivo ma non ai livelli antecedenti.


Adesso vediamo gli ultimi due grafici, sull'andamento dei consumi di gas nel settore termoelettrico, cioè legato alla produzione di energia elettrica dalle centrali termiche, e il gas consumato dal settore industriale.


 tutti i grafici possono essere ingrandito cliccando sopra


A voi sembra che questi dati confermino quanto asserito dal Governo nazionale ovvero che siamo in presenza di una ripresina? Al di là delle battutine fini a se stesse e fuori luogo in presenza di una situazione drammatica del nostro Paese in fase di deindustrializzazione, aumento della disoccupazione, in particolare di quella giovanile (oltre il 40%), e precariato diffuso, diciamo solo che la febbre è alta e il paziente sta per entrare in coma (o forse lo è già). Ricordiamo altri dati di altri indicatori presi in esame ultimamente in questo blog.

- I consumi petroliferi italiani nel mese di settembre, -1,5%, i carburanti +0.3%
- La produzione industriale italiana ad agosto 2013 è diminuita dello 0,3%
- Consumi di energia elettrica in Italia: -2,6% a settembre
- Il mercato dei veicoli commerciali a Settembre: -0,5%
- Immatricolazioni auto a Settembre -2,9%, in calo da 40 mesi
- Le immatricolazioni di moto -20,8%, i ciclomotori -37,1% in 9 mesi
- Calano gli utili dell'Eni e crolla la rete delle stazioni di servizio Shell




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1 commento:

Marco Cecchi ha detto...

Non ho idea di cosa significhi la diminuzione dei consumi d'energia nel paese (una buona idea me l'ha però data quest'articolo). Per quanto riguarda invece le immatricolazioni citate posso a ragion dire che OVVIAMENTE le immatricolazioni calano: le auto (lasciamo perdere il comparto italiano che è a dir poco penoso) ormai sono fatte per durare un tot e, ammettiamolo, per quanto buone possano essere sembra che, magicamente, al terminare della garanzia del costruttore, inizi a rompersi di tutto....Com'è possibile che l'industria del motore pretenda che un cittadino con 1500-2000€ mensili cambia auto ogni 4 anni? Secondo me si è dimenticato un principio basilare dell'economia...e cioè la saturazione del mercato. Ormai abbiamo automobili da tutte le parti e ancora viene preteso che queste vengano cambiate in continuazione seguendo anche il fattore moda che vorrebbe un modello migliore dell'altro ogni 2/3 anni....
A parer mio cambiare un'auto non è come cambiarsi il maglione; forse sono figlio degli anni 75/80 quando le auto duravano una vita e cambiarle era un momento particolare...però adesso mi sembra che si sia raggiunta la punta dell'estremo opposto. Ovvio...se la FIat non produce l'operaio non mangia...ma io come faccio a comprare 15.000€ di penosa Lancia Y ogni 3 anni in maniera che mangino tutti? Non sarebbe più fruttifero produrne di meno (anche ad un prezzo più alto) ma più durature? Possiedo una Autobianchi Y10 immatricolata nel 1993...non sbaglia un colpo e non mi ha mai lasciato a terra; all'epoca acquistarla non costava certo poco..se non sbaglio si parlava di 9.000.000 di vecchie lire..però direi che a distanza di 20 anni sono soldi ben spesi. Se oggi mi dicessero di comparare un'altra auto che mi possa traghettare per 20 anni....la pagherei anche 20.000€...ma sapere che dopo 4 anni dovrò cambiarla...è assurdo o vedo io la cosa dal lato sbagliato?
Scusate se il filo del discorso non è stato proprio seguito e se, sicuramente, la grammatica è stata pessima, ma m'è venuto così, di getto, emozionalmente.
Marco