Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


sabato 28 febbraio 2009

Le ceneri del carbone sono più radioattive dei rifiuti nucleari













Da un articolo preso da Scientific American leggiamo:

...Negli ultimi decenni, tuttavia, una serie di studi hanno chiamato in discussione questi stereotipi. Tra le conclusioni sorprendenti: i rifiuti prodotti da impianti di carbone sono in realtà più radioattivi di quelli generati dai loro omologhi nucleari. In realtà, le ceneri volatili emesse da una centrale elettrica come sottoprodotto della combustione del carbone per produrre l'energia elettrica emette nell'ambiente circostante radiazioni 100 volte maggiori di una centrale nucleare che producono la stessa quantità di energia...


ed ancora

....quando il carbone è bruciato in ceneri volanti, uranio e torio sono concentrati fino a 10 volte i loro livelli originali...


Se così fosse, ecco una ragione in più per evitare sia il carbone che il nucleare per la produzione di energia, tenuto conto che gli incidenti nucleari sono estremamente più pericolosi, più frequenti tanto più invecchiano gli impianti, tanto più si voglia tirare il collo alle centrali nuke per allungare la vita operativa, tanto più i 'piccoli' incidenti non 'rilevabili ad occhio nudo' vengano tenuti coperti da segreto per varie ragioni, poiché non sono ancora stati definiti i luoghi dove inserire i rifiuti nucleari per tempi geologici, per il fatto che l'uranio vada in carenza produttiva.

Fonte : Coal Ash Is More Radioactive than Nuclear Waste

.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Lo diceva l'anno scorso anche il dr. Stefano Montanari, ma l'hanno preso per scemo.

Per chi è interessato ecco il video su youtube:

http://www.youtube.com/watch?v=avImrmtSE-U

Anonimo ha detto...

Ho guardato le referenze e l'articolo in questione è del 1978: un po' vecchiotto per non pensare che forse qualche miglioramento tecnologico c'è stato

Massimo De Carlo ha detto...

In che senso?