Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


domenica 6 aprile 2008

Energia, la soluzione non è l'atomo, il sole si

Solo il solare può garantire all'Italia un futuro energetico sostenibile. Oltre seicento tra docenti universitari e ricercatori hanno sottoscritto un appello "ai candidati alla guida del Paese nelle elezioni politiche 2008" per chiedere che venga messa da parte tanto la tentazione del nucleare, quanto il ritorno al carbone. "In virtù della conoscenza acquisita con i nostri studi e la quotidiana consultazione della letteratura scientifica internazionale - si legge nel documento - sentiamo il dovere di informare la classe politica e il Paese riguardo la crisi energetica e climatica incombente, che minaccia di compromettere irrimediabilmente la salute e il benessere delle generazioni future".

Ai Candidati alla guida del Paese nelle elezioni politiche 2008
Le scelte energetiche per il futuro dell’Italia
Siamo un gruppo di docenti e ricercatori di Università e Centri di ricerca. In virtù della
conoscenza acquisita con i nostri studi e la quotidiana consultazione della letteratura
scientifica internazionale, sentiamo il dovere di informare la classe politica ed il Paese
riguardo la crisi energetica e climatica incombente, che minaccia di compromettere
irrimediabilmente la salute ed il benessere delle generazioni future. Tutti gli esperti
ritengono che sia urgente iniziare una transizione dall'uso dei combustibili fossili a quello
di altre fonti energetiche, così che possa essere graduale.
Riteniamo che l’opzione nucleare non sia opportuna per molti motivi: necessità di enormi
finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficoltà a
reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e
militare, esposizione ad atti di terrorismo, aumento delle disuguaglianze tra paesi
tecnologicamente avanzati e paesi poveri, scarsità di combustibili nucleari.
Sollecitiamo pertanto chi guiderà il prossimo Governo a sviluppare l'uso delle fonti di
energia rinnovabile: eolica, geotermica, idroelettrica e, in particolare, solare nelle varie
forme in cui può essere convertita: energia termica ed elettrica, combustibili artificiali,
biomasse. Il Sole, infatti, è una stazione di servizio inesauribile che in un anno invia sulla
Terra una quantità di energia pari a diecimila volte il consumo mondiale. E’ quindi
urgente sviluppare al massimo l’utilizzo di questa fonte su larga scala.
Per limitare i danni della crisi energetica e climatica che si sta delineando, è necessario
fare in modo che i cittadini italiani, a cominciare dagli studenti di tutte le scuole,
acquisiscano maggiore consapevolezza sulla delicata situazione in cui si trova il nostro
Paese.
Il risparmio energetico, l’uso più efficiente dell’energia ed in particolare delle energie
rinnovabili, lo sviluppo della ricerca scientifica sono le azioni necessarie per affrontare il
difficile futuro che ci aspetta e per lasciare in eredità ai nostri figli un Paese vivibile.
In questa grande sfida scientifica e tecnologica si gioca anche il futuro industriale ed
occupazionale della nostra nazione che non possiede risorse significative di combustibili
fossili e nucleari e che, quindi, non potrà ambire ad una maggiore indipendenza
energetica se non rivolgendosi all’unica risorsa di cui abbonda: l’energia solare.

energiaperilfuturo.it
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7 commenti:

Silvano Robur ha detto...

Leggendo questo articolo mi è venuto in mente il project financing adottato dal Regno Unito per la realizzazione delle centrali nucleari di quarta generazione.
Cosa vuo dire project financing ? E' un sitema, adottato anche in Italia, con il quale la il finanzimento, la progettazione, la realizzazione, la gestione dell'opera è affidata ad un privato. Nel Regno Unito hanno detto : cari signori privati, vi offro di finanziare, progettare, realizzare, gestire una centrale elettronucleare. Gestite voi i profitti e voi i costi. Pensate voi a tutto : rifornimento combustibile nucleare, suo smaltimento, dismissione dell'impianto alla fine della sua vita utile. Il tutto coperto da una corposa assicurazione. Sapete in quanti si sono fatti avanti ? Fino a 30 secondi fa, nessuno !!!!
Questo significa che se manca Mamma Stato pronta a ripianare i debiti dei figli scellerati la centrale nucleare non conviene a nessuno !!!!

Anonimo ha detto...

CORPOSA ASSICURAZIONE??!!
Silvano che io sappia nessuna centrale è coperta d assicurazione...forse mi sbaglio però!!
ho appena visto un filmato dove grillo lo dice....cavolo ma allora forse è vero...così il prezzo è tenuto basso e "drogato"!!
E normale che sia così..chi si prenderebbe il fardello di ripagare morti,malati e mutazioni genetiche, senza contare i danni ambiantali!?
gli imprenditori no d avvero!!
Mica sono scemi loro ,da questo punto di vista!!
Giuseppe Lo vecchio

Silvano Robur ha detto...

La copertura assicurativa viene richiesta dalla normativa, l'art.129 del D.L.vo 163/2006, in materia di lavori pubblici.
Fossi io il committente pubblico (per intenderci lo Stato) obbligherei la stipula di questa assicurazione l'esecutore ed il gestore della centrale.
Mettiamo che il privato che mi gestisce la centrale fallisca, chi mi ripaga delle spese di smantellamento ? Non certo io, Stato. Il problema, caro Giuseppe, è che lo stato viene visto come una Grande Mamma su cui scaricare i propri guai. Detto in altri termini, si privatizzano i profitti, si socializzano le perdite. Mi dispiace, ma lo Stato serve a qualcosa di più di ripianare le perdite di scellerate iniziative economiche. Visto che ci sono molti privati che strombazzano il ritorno al nucleare perchè non si fanno avanti ? Se vogliono preparo un bando di gara completo di capitolato. Vita utile minima dell'impianto : 50 anni.
Assicurazione RC di 100 MLD di Euro. Fatevi avanti !!!!

Anonimo ha detto...

Silvano scusa quindi le C.N dovrbbero avere una copertura assicurativa per legge e nessuno la fà pero??!! non ho capito abbi pazienza

Giuseppe

Silvano Robur ha detto...

In Italia le centrali nucleari non possono essere costruite. Quindi il discorso non esiste. In generale tutte le opere pubbliche hanno un sistema di coperture assicurative rese obbligatorie dopo la L.109/1994 (Detta Legge Merloni) fatta in fretta ed in furia dopo le "allegre" gestioni tangentizie della prima repubblica.
Le centrali elettriche nucleari fatte in Italia prima di quella data non erano obbligate alla copertura assicurativa. Ecco perchè conviene costruire centrali nucleari in Albania. In Albania NON SI APPLICANO le leggi italiani sulle coperture assicurativi delle opere pubbliche. Terrorizzato ?

Anonimo ha detto...

in parte si, dall altra sono convinto che con calma e con gente come voi...le cose possano cambiare!!
Siamo tanti su internet, di diverse associazioni e filoni di pensiero...ma tutti prontati a mandare a casa quelle mummie che ci governano e mettere in mano a gente onesta e giovane l italia!!
ITALIANIIII

Silvano Robur ha detto...

Ho passato gli ...anta. Ho visto sopprimere ... "enti inutili" per poi affidare gli stessi compiti a privati mediante costosissime consulenze private. "Perchè ... " ci dissero "... il privato costa di meno !!!". Balle !!! Ho visto società, come la TAV, di diritto privato ma fatta con soldi pubblici (....nostri !!!). Ha mai sentito parlare della Ferrovia Fano - Urbino ? Soppressa nel 1986 perchè era un ramo secco. Però al suo posto hanno messo un servizio di autocorriere. Urbino, città meravigliosa, 15'000 abitanti, 25'000 studenti fuorisede, non ha nessun collegamento ferroviario !!! Indecente !!!! Lettori di Mondoelettrico, questa è l'Italia, rimasta all'età dei comuni. All'epoca per passare un ponte si pagava il pedaggio, adesso si sono inventati il project financing, con il quale l'opera è costruita a spese dei privati ma con il contributo dei soldi pubblici. L'unico contributo è portare la nostra azione di onestà e competenza a livello personale.
Diceva Mao : Ognuno pulisca davanti la propria casa. Allora tutta la nazione sarà pulita.
Ciao Giuseppe.
Grazie per la tua critica.