Una ricerca della statunitense Stanford University pubblicata su Nature sembra avere apportato una innovazione tecnologica che permette di ricavare etanolo, non da sostanze organiche, con un processo di fermentazione di materiali vegetali in competizione con gli alimenti utili alla sostentazione umana, bensì producendolo per via catalitica dell'ossido di rame dal monossido di carbonio con una efficienza del 57% ovvero 10 volte superiore a quanto realizzato fino ad ora.
In un bagno d'acqua saturo di monossido di carbonio vengono introdotti due elettrodi a cui viene applicata una corrente che innesca la reazione elettrolitica, da una parte l'ossigeno, all'anodo, e al catodo (non idrogeno come avviene solitamente) l'etanolo grazie alla presenza di monossido e grazie al catodo formato da ossido-derivato di rame, una sua forma cristallina.
Il team di Christina Li e colleghi stanno ora lavorando per produrre propanolo con efficienza superiore al 10% raggiunto con lo stesso metodo, troppo basso per poter essere considerato utile ed efficace secondo le esigenze attuali. (questo è un riassunto dell'articolo pubblicato su Le Scienze)
In un bagno d'acqua saturo di monossido di carbonio vengono introdotti due elettrodi a cui viene applicata una corrente che innesca la reazione elettrolitica, da una parte l'ossigeno, all'anodo, e al catodo (non idrogeno come avviene solitamente) l'etanolo grazie alla presenza di monossido e grazie al catodo formato da ossido-derivato di rame, una sua forma cristallina.
Il team di Christina Li e colleghi stanno ora lavorando per produrre propanolo con efficienza superiore al 10% raggiunto con lo stesso metodo, troppo basso per poter essere considerato utile ed efficace secondo le esigenze attuali. (questo è un riassunto dell'articolo pubblicato su Le Scienze)
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