Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


venerdì 13 agosto 2010

Auto elettriche, un 'autonomia 800/1.500 chilometri con una MAIL.

Un altro duro colpo sta per essere inferto al vettore idrogeno e alle H2 fuel cell , probabilmente definitivo, anche se per il momento è solo una ricerca finanziata dal DOE (U.S. DOE Dipartimento dell'Energia) con 5.133.150 dollari (poco meno di 4 milioni di euro) all'università dell'Arizona.
La ricerca "Sustainable, High-Energy Density, Low-Cost Electrochemical Energy Storage - Metal-Air Ionic Liquid (MAIL) Batteries" si fonda sullo sviluppo di una batteria Metal-Air utilizzando elementi facilmente reperibili in natura e dal costo contenuto. Gli USA sono consapevoli del fatto che il metallo più leggero in natura, il litio, è quello che offre attualmente le migliori caratteristiche per quanto riguarda l'accumulo di energia ma è concentrato in alcune della terra e poco diffuso nei loro territori. Per non ricadere nella gorgo della dipendenza estera, una volta sganciati dal capestro petrolio, l'amministrazione Obama con Steven Chu attuale segretario di Stato per l'Energia ha deciso di elargire incentivi per lo studio di valide alternative alle varie tecnologie di accumulo dell'energia.
Questo tipo batteria, in particolare, ma non solo questa, offrirebbe interessanti approdi tecnologici sia per l'uso veicolare che stazionario con il vantaggio di essere oltretutto molto economica.
Si ritiene che possa essere sviluppata una batteria capace di immagazzinare energia con una densità addirittura superiore alle attuali batterie a litio ioni, da 4 a 11 volte, quindi tra i 400 e 1400 Wh/Kg per una vita operativa di almeno 2.600 cicli pari a 7/10 anni.

Le MAIL batterie possono essere ricaricate di notte alla presa di corrente casalinga o sostituendo semplicemente il liquido elettrolitico presso una officina.

Sarebbe un cambiamento radicale nel trasporto come lo abbiamo conosciuto fino ad ora.

Siamo testimoni di quello che solo pochissimi anni fa potevamo prefigurare, ovvero, una volta partiti con la determinazione di far crescere il settore dei veicoli elettrici avremmo visto nuove batterie, sempre più economiche, più capaci e ancora più adatte al facile utilizzo dei mezzi più efficienti in assoluto: i veicoli elettrici.

Inoltre, riguardo al pensiero di Steven Chu premio nobel e segretario per l'energia di Obama:
- Idrogeno. Sospesi i finanziamenti USA per le fuel cell delle auto
- Se fosse per me, avrei messo ogni centesimo statale per le auto elettriche

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5 commenti:

Silvano Robur ha detto...

Non capisco perchè la Honda continua a sperare nell'idrogeno.

Anonimo ha detto...

Si concretizzerebbero quindi batterie da 100 kWh/80kg/60L che, con l'efficienza media di un veicolo elettrico di 17 kWh/100km, consentono un'autonomia di oltre mille km.

:D

Ora bisogna vedere se conviene ricaricare i veicoli velocemente in strada ad alta potenza o sostituire l'elettrolita...

Massimo De Carlo ha detto...

Silvano, non lo so. Non me lo spiego davvero.

Anonimo, secondo me la ricarica notturna, lenta, alla presa è quella che verrà utilizzata nel 99% delle occasioni e degli utenti. La sostituzione la vedo per rare occasioni o per professionisti della guida.

Anonimo ha detto...

Se la ricerca MAIL si concretizzerà in una tecnologia, Better Place sarà destinato all'oblio... Penso che l'aspetto "sostituzione elettrolità alla stazione di servizio" non sarà affatto trascurabile per l'eventuale successo.
E' sempre sorprendente verificare quanta potenzialità si sprigiona dalla Ricerca nel momento in cui la Politica decide di abbandonare vecchi assiomi e relative lobbies. D'altra parte, per chi sta cercando di anticipare i tempi, il rischio disorientamento è elevato: più si è informati più si trovano valide motivazioni per stare immobili a guardare quello che succederà nei prossimi 3-4anni, ben attaccati alla pompa della benzina. Sono appena reduce da una accurata analisi comparata di rientro degli investimenti fra Honda Insight + casa riscaldata a metano verso Nissan Leaf + micro-cogenerazione da biomassa: con gli investimenti necessari al 2010, in 10 anni ci rientro solo se si verifica un aumento del prezzo dei carburanti fossili del 3% all'anno (al netto dell'inflazione) e sperando che il prezzo della biomassa segua solo l'inflazione. Sono un padre di famiglia, mi sembra un gesto avventato.

Massimo De Carlo ha detto...

Tutto ragionevole ma è da vedere se restare troppo attaccati alla pompa di benzina non porti a fondo come un masso attaccato al collo. Un utente può rimandare la scelta, un produttore no, scomparirebbe presto dalla scena mondiale.