Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


giovedì 8 luglio 2010

Il tram 'Arcobaleno'

Avete mai portato i vostri figli o siete mai stati voi stessi all''Italia in Miniatura a Viserbella in provincia di Rimini? Qui è 'il parco miniature più famoso d’Italia." recita il sito web "Tra monumenti, giochi, ottime pietanze e tanto verde, Italia in Miniatura ti offre quest'anno più servizi e più opportunità per vivere al meglio la tua giornata al parco. Stacca la spina con il tuo mondo quotidiano ... Benvenuto in tutta un’altra Italia!"

Tra le microstrutture delle città ed i monumentini, tra i sistemi di comunicazione, navi, ponti, strade, auto, treni e le decine di divertimenti i più vari, si inerpica sopra le teste dei visitatori la monorotaia Arcobaleno. Tutti in fila per salirvi sopra, naturalmente! "La Monorotaia Arcobaleno è un treno a trazione elettrica che percorre il perimetro del parco ad un'altezza media di 6 metri e ad una velocità di 15 km/h. Una voce-guida illustra i paesaggi “in miniatura”: panorami inusuali delle Alpi, della Basilica di San Pietro, del golfo di Taranto o delle fumate dell'Etna…tutti in un solo viaggio! La Monorotaia Arcobaleno d'Italia in Miniatura è stata la prima del suo genere introdotta in Europa."

Diamo un po' di numeri:
Lunghezza del percorso: 700 metri.
Durata del percorso: 8 minuti ca.
Attrazione inclusa nel biglietto d'ingresso.

Ieri ero a Firenze nella mia scatoletta grigio metallizzata, la stufa a petrolio, uno strumento di lavoro per me come lo è il cacciavite per l'elettricista e il bisturi per il chirurgo. Ero in fila in un ingorgo per uscire dalla città alle 9.30 del mattino, mi muovevo a passo d'uomo, accanto a me, in una corsia riservata sfilava l'ombra del tram fiorentino, cinque carrozze semivuote silenziose, ostentanti disinteresse per il mondo là fuori, già accaldato appiccicoso, verso la prima curva che dava loro l'opportunità di reclamare l'attenzione nobile. Un fischio, uno stridore acidulo di ruote d'acciaio, un gemito animalesco di preda predata. Ogni quattro, sei minuti , cinque carrozze, semivuote (eccetto che negli orari di punta) portano a Scandicci e ritornano per raggiungere la Stazione ferroviaria centrale. Si sono costruiti per questo 3 sottopassaggi, un ponte sull'Arno, stravolto l'unico parco vero fiorentino, Le Cascine, infrastrutture che hanno accontentato la Soc.Coop. PontiOpere&Inutilità (basta che mi paghi, si alza il PIL!). Mi sono ricordato della novella della rana e dello scorpione letta recentemente in un blog per descrivere non so quale indimostrata tesi riguardo il filobus e il tram. Subito dopo è affiorata nella mia memoria la monorotaia Arcobaleno che ostenta la sua 'praticità' in un mondo piccolo piccolo, di vacanza, spensierate spese pubbliche e di inutilità. Il tram Arcobaleno in un'Italia piccola piccola ed esso in scala 1:1 ma dai costi X*Y:1.

Leggere anche:

Parliamoci chiaro: addio trasporti pubblici economicamente sostenibili (dai più)

Tram su gomma, tram su ferro, filobus

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4 commenti:

Anonimo ha detto...

Autore, fattene una ragione: ormai a Firenze la tramvia c'è e ci sarà sempre di più. I fiorentini l'hanno accettata (un miracolo, praticamente, per chi conosce un po' i fiorentini...) e la usano di più delle migliori aspettative. Se si vuol rendere un servizio su questo blog, possiamo tutti insieme monitorare tempi&costi di progettazione e realizzazione delle prossime due linee.

Massimo J. De Carlo ha detto...

Commentatore, Anonimo, se sei nuovo nel navigare in questo blog ti sarai perso l'invito che ho fatto, sin dall'inizio, di cooperare per capire insieme e analizzare obiettivamente le due alternative di mobilità elettrica, urbana, pubblica: filobus vs tram . Così è stato fatto e gli interventi sono stati molti e costruttivi, a mio parere. Se anche tu, Anonimo, vuoi contribuire ne saremmo bel lieti. Anzi, Anonimo, se vuoi scrivere qualcosa di originale con un post dedicato te lo pubblichiamo volentieri qui su ME, per aprire anche un contraddittorio, però dovresti far sapere chi sei ... niente anonimato. Cordialmente mdc.

Giambo ha detto...

Se eri in coda ed hai visto sfrecciare i tram, allora vuol dire che la tranvia assolve egregiamente al suo compito, che è quello di favorire chi usa il mezzo pubblico!
Perchè è di questo che c'è bisogno, penalizzare il traffico privato, che inquina.
Non esiste la competizione tram filobus, esiste la competizione tra chi inquina e chi no.
Su di una direttrice con 2000 pass./h il tram è adatto, il filobus va bene per cifre più modeste.
La T1 di Firenze è un ottima tranvia e assolve egregiamente il suo compito, spararle addosso è come tagliarsi il pisello per far dispetto alla moglie.

Massimo J. De Carlo ha detto...

Giambo, in effetti ho visto sfrecciare l'ipocrisia di chi predica bene ma razzola male, malissimo. Quella linea di tram non si prefigge l'obiettivo di entrare in competizione con i mezzi privati anzi, per non mettersi in competizione con essi hanno costruito un ponte e tre sottopassaggi. Vuoi mettere in competizione? chiudi al traffico privato, poi se ne riparla. Inoltre quella linea sarà sempre sottoutilizzata (altro che alta capacità capienza ), trasporterà gente contata da e per Scandicci, carrozze vuote come lo erano gli autobus nelle ore 'normali'. Risorse sprecate per pavoneggiarsi.