Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


giovedì 15 marzo 2007

In Toscana il più grande parco fotovoltaico


Sarà il più grande parco fotovoltaico a inseguitori solari costruito in Italia e sorgerà in Toscana: cinque ettari di pannelli in grado di produrre oltre un megawatt di energia elettrica, corrispondente al consumo annuo di almeno 500 famiglie. Il progetto è stato fra i primi ad essere ammesso ai vantaggi legati al "Conto Energia", il piano di incentivi statali per favorire la realizzazione di impianti fotovoltaici. Il Parco Solare Fotovoltaico, in fase di costruzione sui terreni di proprietà degli Usi Civici di Sticciano nel Comune di Roccastrada (Gr).
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mercoledì 14 marzo 2007

La bici elettrica più rapida dell'auto

Anche in California, più precisamente a Santa Monica, la bici con pedalata assistita è più veloce della macchina per raggiungere il posto di lavoro ... e non di poco.
Vedetevi questo filmato YouTube

Electric Bike Low Rider


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I punti di ricarica per veicoli elettrici in Gran Bretagna

Benvenuti nel sito internet dedicato ai veicoli elettrici, è l'accogliente saluto della home page di EV-network UK (www.ev-network.memberlodge.org/) il sito che vi dice dove sono i punti di ricarica dei possessori di veicoli elettrici in Gran Bretagna .

The EV network seeks to assist EV owners in this regard by two means:
1 - Firstly the EV network aims to establish and maintain the most comprehensive listing of publicly available charge points in the UK. This listing will be available for download from the public area of this website.

2 - Recognising that the public infrastructure is small and will take years to develop to an adequate level, then EV network members agree to provide access to their own charging points at their homes or businesses to other EV network members. This service is provided on an exchange basis - by becoming a member one agrees to make one's own charging point(s) available to other members for occasional use in exchange for which one receives access to other members' charging points. Even if only half of the hundreds of EV drivers in the UK contributed their details then that could easily increase the number of charge points available in the UK by a factor of 10 to the benefit of present and future EV drivers.

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martedì 13 marzo 2007

ASPOItalia-1, un commento di Ugo Bardi

I convegni sull'energia e sul clima si sprecano in questo periodo. Valeva la pena di organizzarne un altro? Forse si; almeno nel senso che questo particolare convegno ha affrontato il problema in modo diverso dal solito.
Nella maggior parte dei casi, quando si parla in pubblico di energia e di clima, se ne parla come di problemi marginali. Per quasi tutti i politici, che sono quelli che organizzano la maggior parte dei convegni, l'energia e le risorse sono questioni di cui si chiacchera per dare un contentino agli ambientalisti. Metteremo qualche pannello per l'acqua calda sui tetti, qualche lampadina a basso consumo, pale eoliche si, ma per carità, solo dove non si vedono (ovvero in nessun posto, in pratica). Questo si percepisce come sufficiente a nascondere sotto il tappeto il problema climatico e il problema energetico. I problemi veri sono altri, lo sviluppo, le infrastrutture, gli investimenti, eccetera.
Dall'altra parte, che il problema delle risorse e dell'energia sia grave è ben noto in certi ambienti accademici e professionali, ma è raro che si facciano delle iniziative comprensibili da tutti. Ovvero, più esattamente, è raro in Italia, mentre nel mondo anglosassone la cosa è diversa, vedi per esempio il film di Al Gore "An inconvenient truth". Ma in Italia, che cosa abbiamo? C'è qualcuno che si è sentito di parlare seriamente in pubblico di picco del petrolio? C'è qualcuno che ha avuto la coerenza di dire che non basta qualche lampadina a basso consumo per risolvere tutto? Delle figure di divulgatori scientifici di una certa notorietà in Italia, solo Luca Mercalli ha detto pubblicamente le cose come stanno. Dagli altri, niente o al massimo qualche accenno, ma solo per rassicurare.
ASPOItalia-1 ha il merito di essere il primo evento pubblico di una certa rilevanza dove si parla in italiano di certe questioni e se ne mette in luce la drammaticità. Il "cuore" del convegno sono stati i quattro interventi di Bakhtiari, Bardi, Mercalli e Pardi, dove si sono esaminati i quattro aspetti fondamentali della crisi che abbiamo di fronte, rispettivamente energia, materie prime, clima e popolazione. Il convegno ASPOItalia-1 ha detto chiaramente che l'esaurimento delle risorse accoppiato al deterioramento del clima e alla popolazione tuttora in aumento sono problemi gravi e immediati.
Di fronte a questa situazione, il primo requisito è che la soluzione non deve aggravare il problema. Per esempio, invocare maggiori investimenti nello sviluppo industriale per favorire la crescita economica mette pressione sulle risorse, aggravando il problema dell'esaurimento. Oppure, cercare di risolvere il problema dell'esaurimento dei combustibili fossili incrementando la ricerca e lo sfruttamento dei giacienti aumenta le emissioni di gas serra e aggrava il problema climatico.
Il secondo requisito è che la soluzione deve essere efficace a breve termine, non semplicemente cosmetica e spostata a vari decenni nel futuro. Si invoca spesso il risparmio energetico come soluzione; questo può essere utile sotto molti aspetti, ma risulta inefficace se applicato sporadicamente e senza una strategia. Allo stesso modo, molte iniziative ampiamente pubblicizzate si rivelano puramente di facciata; un esempio ne è il concetto di "economia basata sull'idrogeno" che si materializzerà (se mai si materializzerà) non prima di qualche decennio nel futuro - comunque troppo tardi per avere un impatto sulle difficoltà che abbiamo già oggi.
Delle soluzioni possibili, efficaci e non controproducenti, la migliore per i problemi planetari sarebbe una gestione globale delle risorse che ci aiutasse a rientrare gradualmente e dolcemente a livelli di consumo delle risorse e di produzione di rifiuti che siano sostenibili per l'ecosistema. Il trattato di Kyoto sulla riduzione delle emissioni di gas serra è il risultato di questo tipo di visione. Purtroppo, oltre a essere insufficiente, il trattato di Kyoto sta incontrando enormi difficoltà politiche a essere messo in pratica. Allo stesso modo, incontrano immense difficoltà le iniziative mirate a incoraggiare una riduzione della natalità nelle regioni del mondo dove la crescita demografica è ancora molto rapida. Tuttavia, queste iniziative possono e devono continuare.
L'altra possibile soluzione ai problemi planetari è quella di sviluppare e incoraggiare tecnologie sostenibili che permettano di sostituire gradualmente i combustibili fossili arrivando a una condizione di sfruttamento delle risorse planetarie compatibile con il loro rinnovamento. Queste tecnologie basate sull'energia solare hanno la caratteristica di essere naturalmente limitate dall'ammontare limitato di energia solare disponibile. Pertanto, la loro diffusione è naturalmente soggetta a un limite superiore, per quanto ampio possa essere. Queste tecnologie si prestano a "raffreddare" la crescita tumultuosa degli ultimi secoli e favorire una stabilizzazione dell'economia.
Su questo punto, ASPOItalia ha un buon numero di proposte innovative. Fra queste c'è una nuova tecnologia per l'energia eolica: il kitegen di Massimo Ippolito; tecnologia estremamente promettente che potrebbe veramente rivoluzionare il panorama dell'energia rinnovabile. ASPOItalia propone anche una visione innovativa dell'energia solare, sia in termini di produzione di nuovi materiali (Lavacchi), gestione della rete (Coiante) e diffusione nei paesi mediterranei (El Asmar). Più lontana nel tempo, ma tuttavia interessante, la fusione nucleare (Martines). La gestione dei sistemi urbani (Grazzini) e del trasporto (Longobardi) sono anche elementi cruciali nella visione del futuro. Infine, fare ricerca in queste aree richiede finanziamenti (Buonfrate).
Comunque la si voglia vedere, il primo passo per affrontare un problema è rendersi conto che esiste. Questo è quello che sembra mancare principalmente al giorno d'oggi e che ASPOItalia-1 ha cercato di segnalare. Se ci rendiamo conto di cosa stiamo fronteggiando, possiamo affrontarlo La strada è lunga è difficile, ma non impossibile a percorrere.
Prof. Ugo Bardi - presidente di ASPO-Italia

(L'immagine: Il Salone dei Cinquecento, sede del convegno fiorentino a Palazzo Vecchio)

ASPO Italia, meeeting n. 1






























Nei prossimi giorni il resoconto del meeeting, frattanto il volantino.
(cliccare sulle immagini per ingrandire)
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lunedì 12 marzo 2007

Crisi idriche: indicazioni operative in una direttiva del Presidente del Consiglio

Indicazioni operative per fronteggiare eventuali crisi idriche.
Nei trascorsi mesi autunnali e invernali gran parte del Paese è stata interessata da scarsità di apporti meteorici e da elevate temperature medie, che hanno provocato una diminuzione della disponibilità di risorsa nei corpi idrici sia superficiali sia sotterranei. Nello specifico, il confronto tra i dati pluviometrici e idrometrici registrati con le relative serie storiche evidenzia un generalizzato e sensibile deficit idrico in quasi tutti i principali bacini idrografici presenti sul territorio nazionale.In considerazione del possibile protrarsi di tale situazione e, pertanto dell’eventuale manifestarsi di situazioni di vera e propria deficienza idrica ai sensi del DPCM 4 marzo 1996, si ritiene opportuno richiamare l’attenzione di tutte le istituzioni – ed in particolare delle regioni e delle provincie autonome nonchè, attraverso le rispettive associazioni di rappresentanza, degli enti locali affinchè predispongano celermente ed in via precauzionale un piano di misure volte, da un lato a rafforzare i sistemi di previsione, di monitoraggio e di preannuncio, dall’altro, a garantire gli indispensabili interventi di prevenzione, contrasto e mitigazione sia delle crisi che dei conseguenti disagi ed effetti dannosi per le popolazioni coinvolte.
A tale processo di rafforzamento si ritiene utile partecipino attivamente le Prefetture – Uffici territoriali del Governo, operando in sinergia con le amministrazioni regionali e provinciali e promuovendo, in tal senso ed ove del caso, la partecipazione della competente statale del Servizio nazionale della protezione civile.
Al fine di poter evidenziare tempestivamente l’approssimarsi di eventuali crisi idriche, è senza dubbio opportuno ed auspicabile che i sistemi di previsione, monitoraggio e preannuncio prendano in considerazione non solamente le variabili e gli indici relativi al fenomeno fisico della siccità, ma anche gli indicatori relativi sia alla disponibilità effettiva della risorsa presente nei diversi corpi idrici superficiali e sotterranei, sia alla consistenza dei fabbisogni e alla natura dell’utenza.
A tale riguardo gli enti istituzionalmente competenti vogliano sollecitare i soggetti privati detentori di concessione affinchè concorrano in modo attivo a tali attività fornendo con tempestività i dati in loro possesso. Per quanto concerne le attività di monitoraggio delle variabili fisiche, di analisi delle riserve idriche e di valutazione dei fabbisogni, a scala di bacino, sarà opportuno adottare iniziative tese ad assicurare la più stretta e proficua collaborazione anche con le autorità di bacino di interesse nazionale. Relativamente alle attività di previsione e preannuncio, dovrà essere, infine, realizzato il pieno raccordo tra le diverse componenti tecniche nazionali, regionali e provinciali e la rete nazionale dei Centri Funzionali, quale componente fondamentale del Servizio nazionale di protezione civile, così come stabilito dalla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004 e successive modifiche e integrazioni.
Ciò detto, risulta altresì evidente che, nel loro complesso, le crisi idriche che hanno interessato il territorio nazionale - caratterizzato, in alcuni casi, dall’obsolescenza e dalla inefficienza di parte delle infrastrutture preposte alla captazione, all’accumulo, al trasporto ed alla distribuzione della risorsa idrica – sono state spesso originate non solo da pronunciati deficit pluviometrici ma, ancor di più, da una gestione irrazionale, inadeguata e conflittuale dell’utilizzo della risorsa, in assenza di un efficace pianificazione dei prelievi e degli usi.
E’ quindi indispensabile che alle attività di previsione, monitoraggio e preannuncio siano affiancate incisive ed efficaci azioni di prevenzione, contrasto e mitigazione che, se pianificate per tempo, possono ridurre in modo significativo i possibili effetti delle eventuali crisi idriche sulla popolazione, sulle colture agricole e sul sistema produttivo.
Pertanto, nel rispetto del DPCM 4 marzo 1996, si ritiene, in primo luogo, indispensabile ribadire alle amministrazioni competenti in via ordinaria, sia a livello centrale sia periferico, di concorrere all’attuazione di tutti gli interventi finalizzati all’incremento delle disponibilità, al risparmio nei diversi comparti d’uso – anche realizzando opportune campagne di sensibilizzazione – e alla tutela qualitativa della risorsa idrica, in accordo con gli indirizzi delineati dalla direttiva comunitaria 2000/60/CE e con le norme contenute nel D.Lgs. n.152/2006, nonché con particoalre riferimento a quanto previsto dai Piani di Tutela delle Acque.
Notevole attenzione dovrà essere poi rivolta al possibile potenziamento, da parte dei competenti organi statali, delle attività di vigilanza, controllo e pressione dei prelievi abusivi.
Il Dipartimento della protezione civile, tramite la rete nazionale dei Centri Funzionali ed il Gruppo tecnico-scientifico appositamento costituito per monitorare la situazione in stretto raccordo con tutti gli enti competenti verificherà l’andamento meteorologico in modo da predisporre, se del caso, l’attuazione delle misure straordinarie previste dall’art.5, comma 3 della legge 24 febbraio 1992, n. 225.
In tal caso preme, per altro, evidenziare come il complesso degli interventi delineati, ancorchè posto tempestivamente e opportunamente in essere, potrebbe dimostrarsi non sufficiente ad evitare il manifestarsi di situazioni di perdurante criticità, tali da richiedere appunto l’attuazione di misure di emergenza, finalizzate, principalmente, a minimizzare disagi e conseguenze igienico-sanitarie per la popolazione – che dovrà essere costantemente e puntualmente informata sull’evolversi della situazione e sui comportamenti da adottare – e, in seconda istanza, a contenere gli eventuali danni per i comparti d’uso agricolo, industriale ed energetico. In tale contesto, sarà possibile prevedere il ricorso, da parte delle autorità competenti, a provvedimenti urgenti per la riduzione e, se del caso, l’interdizione delle erogazioni per consumi idirici destinati ad usi e servizi non essenziali.
Al fine di consentire un’azione emergenziale quanto più possibile tempestiva ed efficace, si raccomanda, inoltre, la realizzazione di uno stretto raccordo tra le amministrazioni pubbliche competenti, ai diversi livelli, e i soggetti privati interessati, anche attraverso l’adozione di specifiche procedure di intervento opportunamente condivise.
Tale procedure dovranno, altresì, garantire ogni necessario raccordo informativo tra i livelli nazionali, regionale e locale, sia in fase previsionale sia in fase di eventuale emergenza, assicurando, in particolare la tempestiva comunicazione alla Sala Situazione Italia del Dipartimento della protezione civile in merito ad ogni evento che possa costituire elemento di pericolosità o di disagio per la popolazione, evidenziando le iniziative poste in essere e le eventuali criticità del sistema di risposta locale.
Il Dipartimento della protezione civile assicurerà, nelle forme più opportune, ogni dovuta collaborazione ed assistenza per garantire la completa attuazione di quanto previsto dalle presenti indicazioni operative.
Romano Prodi - Presidente del Consiglio

(Limmagine: Jean Auguste Dominique Ingre, La Fonte 1856)
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domenica 11 marzo 2007

Contadini europei contro gli agrocarburanti

"Non contribuiscono a risolvere la crisi agricola, né quella climatica, ed entreranno in concorrenza con la produzione alimentare". La Coordination Paysanne Européenne (Coordinamento contadino europeo: www.cpefarmers.org) che unisce sindacati e movimenti per un'altra agricoltura - fra i quali in Francia la Confédération Paysanne, il sindacato di Bové, e in Italia l'Ari e il Foro contadino - è molto critica verso i biocarburanti, quelli importati ma anche quelli prodotti in loco, sui quali spingono anche i paesi Ue, come molti altri, e che sono spesso presentati come una panacea per il mondo agricolo. Intanto, meglio chiamarli "agrocarburanti", bio essendo un termine equivoco e abusato.
Secondo la Cpe, sarà mediocre l'impatto sull'effetto serra della produzione di carburanti industriali partendo da mais, frumento, barbabietola (bioetanolo) o colza e girasole (biodiesel) ottenuti in monocolture intensive annuali - del resto non avrebbe economicamernte senso la coltivazione biologica, su piccola scala e a bassi input: per nutrire le auto! Sul saldo fra energia (fossile) necessaria per produrre l'agrocarburante e quella del prodotto finale la Cpe fa un po' di calcoli. Se si produce etanolo da mais il saldo è 1: tanta energia mangiata quanta prodotta; ma ricordiamo anche che il mais irriguo è incompatibile con l'incombente crisi idrica. Nel caso dell'etanolo da frumento siamo a 1.06, per quello da barbabietola a 1,14, e per il diestere da colza a 1,66. La convenienza energetica sale un po' se si integrano le economie generate dall'utilizzazione in alimentazione animale dei sottoprodotti. Un reddito decente, poi, può scaturire solo da fortissime sovvenzioni, che favoriranno le grandi aziende a detrimento dell'impiego rurale.
"La sola incorporazione del 5,75% di agro-carburanti nei carburanti da petrolio - obiettivo Ue - necessiterebbe del 20% della superficie agricola coltivata a cereali. Utilizzando tutta la superficie agricola europea si potrebbe fornire solo il 30% dei bisogni attuali in carburanti. E se l"Europa gli agro-carburanti li importa, sposta in altri paesi il problema della concorrenza con l'alimentazione". Senza considerare il costo energetico del trasporto internazionale, "invece di dare la priorità alla riduzione dei trasporti, i paesi industrializzati sviluppano grandi progetti di produzione di agro-carburanti in paesi tropicali quali la Colombia, l'Indonesia, la Malesia, il Brasile, a scapito della sicurezza alimentare e della biodiversità". Si veda l'appello a una moratoria rivolto all'Ue da diverse organizzazioni e già pubblicato da terra terra (www.corporateeurope.org/Open_Letter_EU_biofuels). E del resto non è un caso che le industrie di bioetanolo e biodiesel si posizionino vicino a grandi porti: "La priorità sarà comunque data all'importazione di agrocarburanti tropicali, meno costosi".

L'articolo
L'immagine: Pablo Picasso, Vecchio con Ragazzo

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sabato 10 marzo 2007

Vicenza - Torna il contributo per chi acquista biciclette elettriche.

Contributo a chi acquista una bicicletta elettrica a pedalata assistita. Lo sconto non potrà superare i 250 euro. Inziativa riservata ai residenti nel Comune di Vicenza.
VICENZA - Ritorna L’elenco dei venditori aggiornato è pubblicato sul sito www.comune.vicenza.it .
L’acquirente deve scegliere uno tra i modelli di bicicletta descritto nel Protocollo (l’elenco con i prezzi e le caratteristiche dei mezzi è esposto in negozi e si può consultare nel sito www.comune.vicenza.it); deve quindi compilare la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà , nella quale dichiara di essere residente nel Comune di Vicenza, di essere acquirente di un solo mezzo, di mantenerne la proprietà per almeno un anno e di non apportare modifiche al mezzo (anche il modulo è disponibile in internet o direttamente presso i rivenditori).
E’ poi necessario attendere che il rivenditore ottenga dal Settore Ambiente (via fax o via e-mail) il benestare all’atto di vendita agevolato, che dipende dalla verifica della disponibilità del fondo; si passa quindi all’acquisto del mezzo a prezzo agevolato, grazie al contributo pari al 50% del costo della bicicletta, Iva esclusa, per un importo massimo di 250 euro.
L’erogazione del contributo avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione delle richieste, prosegue fino all’esaurimento del fondo e sarà sospeso in ogni caso al 31 dicembre 2007.
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venerdì 9 marzo 2007

Parigi vuole puntare decisamente sul fotovolataico

Nella periferia di Parigi, a Montreuil, si trova un imponente complesso di case popolari, il più grande di Francia in grado di produrre energia fotovoltaica. È gestito dal CLER, un'organizzazione non governativa che tenta di spingere le energie rinnovabili in Francia, un paese nel quale il 40% dell'energia totale viene invece dalle centrali nucleari, e solo il 6% è prodotto da fonti rinnovabili. Non solo: la quota di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è diminuita, negli ultimi anni. Arnauld Brunel è direttore amministrativo del CLER: ha un approccio pragmatico, nel dibattito sulle energie verdi, il nucleare,e le altre forme più inquinanti di energia. "Oggi non si tratta più di discutere sul ruolo che si deve dare al nucleare rispetto alle fonti rinnovabili, ma si tratta davvero di promuovere il controllo dell'energia, l'efficacia energetica, e provare a sviluppare le energie rinnovabili che sono quasi inesistenti in Francia, soprattutto se si guarda alla produzione di elettricità".


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giovedì 8 marzo 2007

Menzione speciale per il progetto "KiteGen - Kite wind generator"

Nel corso del’assegnazione del Premio Impresa Ambiente, tenutasi il 6 marzo al Tempio di Adriano di Roma, Sequoia Automation s.r.l. ha ricevuto una menzione speciale per il progetto “KiteGen - Kite wind generator” nella categoria Migliore innovazione di processo/tecnologia. Il Premio - promosso da Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dello Sviluppo Economico, Unioncamere, Camere di Commercio di Roma e Milano – intende promuovere le imprese italiane più attente alle tematiche ambientali, che hanno attuato un cambiamento dei propri modelli di sviluppo e dei rapporti economico-sociali che mira alla qualità della vita ‘garantendo i bisogni del presente senza compromettere le opportunità delle generazioni future’.

La notizia
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mercoledì 7 marzo 2007

BMW e DaimlerChrysler ibride?

Si, sembra proprio che le due aziende si siano unite per realizzare veicoli elettrici ibridi, svilupperanno insieme un programma che metterà su strada vetture con trazione parallela dove il motore elettrico sarà utilizzato per aiutare il motore endotermico quando sarà necessaria potenza ma non potrà funzionare in modo indipendente.
In Troy, Michigan, the new "GM, DaimlerChrysler and BMW Hybrid Development Center" will develop the overall modular system and the individual components: electric motors, high-performance electronics, wiring, safety systems, energy management, and hybrid system control units. In addition, the Hybrid Development Center will be responsible for system integration and project management.

martedì 6 marzo 2007

ASPO-Italia - ENERGIA, MATERIE PRIME E AMBIENTE - Firenze 10 Marzo 2007

Giornata di Studio Organizzata da ASPO-Italia (associazione per lo studio del picco del petrolio e del gas) in collaborazione con l’università di Firenze, il Comune di Firenze e Intesa Sanpaolo.
Sabato prossimo 10 Marzo 2007 Firenze, Palazzo Vecchio, Salone dei 500
Questa giornata di studio si propone di esaminare la questione della disponibilità di materie prime, energetiche in particolare, in un ottica che parte da una visione globale per arrivare a trarre delle conseguenze anche a livello locale. Il contributo degli esperti deriva in buona parte dal lavoro dell’associazione "ASPO" (Associazione per lo studio del picco del petrolio") il cui rappresentante internazionale presente al convegno sarà il dr. Ali Morteza Samsam Bakhtiari, esperto petrolifero Iraniano, Il Prof. Bardi Presidente di ASPO Italia, Massimo Ippolito il progettista del generatore elettrico dal vento d'alta quota e altri . Il convegno esamina sia il problema sulla base degli studi più recenti, sia possibili soluzioni all’avanguardia realizzate da ricercatori e imprenditori in Italia
Il convegno è aperto al pubblico e la partecipazione è gratuita. Tutte le conferenze sono in Italiano.

Il Programma

domenica 4 marzo 2007

Un'assassina bellissima giornata di sole

Sono le 9 del mattino ed il termometro segna 14 gradi all'ombra in terrazza... e siamo solo all'inizio di marzo. Viene voglia di prendere il pallone ed andare a giocare con i bambini nel parco per correre insieme a loro come quando ero piccolo anch'io. Il fiatone viene presto, molto presto, ma basta dissimularlo e fare gioco da fermo. Poi penso... un alveolo polmonare su mille entrerà in contatto con una particella PM10 al giorno, mentre un alveolo tipo entrerà in contatto con centinaia di particelle ultrafini PM0,1... rimangono disperse nell'aria anche in giornate di pioggia per settimane.... hanno un’elevata capacità di penetrazione nelle più profonde vie respiratorie .... entrano nel circolo sanguigno senza possibilità di essere filtrate ... Forse è meglio giocare alla PlaySation.
(Caravaggio-particolare, volto di ragazzo)
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Nissan Pivo Electric Car Demonstration



Concept car della Nissan ha una cabina che ruota di 360° eliminando la retromarcia, avrà (se prodotta) tre posti, batterie al litio e motore elettrico e quindi emissioni zero .
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Minacciati 42 milioni di brasiliani dall’aumento del livello dell’Atlantico

Circa 42 milioni di brasiliani che vivono nella zona costiera potrebbero venire danneggiati se si producesse un innalzamento di mezzo metro del livello dell’Oceano Atlantico nel XXI secolo, secondo uno studio divulgato dal Ministero dell’Ambiente. La geografia di Río de Janeiro potrebbe drammaticamente cambiare. La ricerca I cambiamenti climatici e i loro effetti sulla biodiversità brasiliana è stata iniziata nel 2004 da specialisti del Centro delle Previsioni del Tempo e degli Studi Climatici, dell’Istituto Nazionale delle Ricerche Climatiche e di altre istituzioni di studio. La ministra brasiliana dell’Ambiente, Marina Silva, ha sottolineato la necessità di un’azione internazionale affinchè tutti i paesi adottino politiche orientate alla riduzione dell’emissione di gas carbonico. L’aumento della temperatura può provocare effetti disastrosi in alcune regioni del litorale. Lungo la costa brasiliana la tendenza è ad un aumento del livello del mare di 40 centimetri ogni secolo ma, a causa del riscaldamento globale, si teme che in questo secolo arrivi a 50 centimetri. La città di Río de Janeiro è una delle più vulnerabili alla crescita del livello dell’Oceano Atlantico. A Pernambuco, sei spiagge su dieci hanno sofferto un’erosione. Un aumento di 50 centimetri del livello dell’Oceano può provocare la sparizione sotto le acque di 100 metri di costa nella regione nord-est, ha informato Argenpress.


sabato 3 marzo 2007

L'International Polar Year

L' International Polar Year (IPY) è un grande programma scientifico centrato sullo studio dell'Artide e dell'Antartide che partirà nel marzo 2007 e durerà fino al marzo 2009. IPY, voluto dal Consiglio internazionale per scienza (ICSU) e l'organizzazione meteorologica di mondo (WMO), è in effetti il quarto anno polare, dopo quelli del 1882-3, 1932-3, e 1957-8. Per coprire completamente ed nella stessa misura sia l'Artico che l'Antartide, IPY 2007-8 riguarda due cicli annuali completi dal marzo 2007 al marzo 2009 e coinvolgerà oltre i 200 progetti, con i migliaia degli scienziati di oltre 60 nazioni che esamineranno una vasta gamma di aspetti di ricerca fisiologici, biologici e sociali. È inoltre un'occasione senza precedenti per dimostrare, seguire, e realizzare progetti scientifici in tempo reale. Soprattutto si indagherà sui cambiamenti climatici nelle zone polari e i ricercatori sono in grado di fornire conoscenze fondamentali per la lotta contro il riscaldamento globale.


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venerdì 2 marzo 2007

Maranello: incentivi per acquisto biciclette e scooter elettrici

Confermati anche per il 2007 gli incentivi per l’acquisto di biciclette e scooter a trazione elettrica. Il Comune di Maranello, per promuovere la mobilità sostenibile e ridurre l’inquinamento atmosferico, mette a disposizione dei residenti e delle associazioni (sportive, di volontariato, Onlus) e cooperative sociali (senza fini di lucro) con sede a Maranello, contributi per l’acquisto di velocipedi e scooter elettrici omologati per la circolazione stradale. L’incentivo copre il 30% del prezzo di vendita del veicolo (IVA inclusa), per un massimo di 250,00 Euro per la bicicletta e di 400,00 Euro per lo scooter. I mezzi ammessi agli incentivi sono le biciclette elettriche, dotate cioè di un motore ausiliario elettrico la cui alimentazione viene interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 Km/h, e i ciclomotori a due, tre o quattro ruote a trazione elettrica, che possono raggiungere la velocità massima di 45 Km/h in piano e consentono il trasporto di una sola persona. In tutti i casi si deve trattare dell'acquisto di veicoli nuovi, conformi alle norme del Codice della Strada e alle altre norme nazionali ed europee in materia. Si può accedere agli incentivi fino ad esaurimento delle risorse stanziate. Tutti gli interessati, compresi i rivenditori e i produttori che intendano aderire all’iniziativa, possono rivolgersi al Servizio Ambiente del Comune (via Vittorio Veneto n. 9 - tel. 0536/240070-071); informazioni sulla procedura e la modulistica sono disponibili anche on-line, sul sito Comune Maranello.


giovedì 1 marzo 2007

Le batterie a litio polimeri, l'evoluzione della specie

Qui rappresentata in figura (cliccare sopra per ingrandire) è una cella da 3,7V e 40Ah. Le celle possono essere assemblate per costituire i voltaggi richiesti ed essere affiancate dai PCM (Protection Circuit Module), SG (Safety Guard) o di BMS (Battery Managmant System). Come di vede queste celle e quindi le batterie possono sopportare 200 A di corrente nominale (5C) e 400A di correnti di picco (10C) in fase di scarica. In condizione di ricarica gli ampere massimi sopportati sono 40 (1C). La densità gravitometrica di potenza è 1.220 watt al kg corrispondenti a 2.250W litro. La densità energetica accumulata è 175Wh/kg corrispondenti a 365Wh/litro, ciò significa che a parità di potenza rispetto alle batterie al piombo si ha un peso di un sesto circa.


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Traffico, inquinamento e la favola dell'idrogeno

Per il Prof. Giampiero Maracchi, dell’Università degli Studi di Firenze e presidente del Lamma, il vero è la globalizzazione economica che impone la movimentazione delle merci con l'assurdità dell’uva che viene dal Cile e i pomodori dalla Cina. Tutto ciò è un po’ strano. La possibile soluzione. Il Prof. Maracchi, con l’Università sta sviluppando un progetto di ricerca sull’utilizzo delle fibre tessili ottenute da piante dei nostri climi (ortica, ginestra) per promuovere un abbigliamento a "KM zero". Questa può essere una strada diversa perché le soluzioni non possono riguardare solo l’ottimismo tecnologico (vedi idrogeno) o la speranza normativa.
Un dato ulteriore deve far riflettere più di altri: a Firenze il 4% della superficie del territorio comunale è occupato dalle auto in sosta.

L'articolo
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