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martedì 27 ottobre 2015

Diesel, Firenze ai vertici dell’inquinamento europeo: 31esima su 4.000 aree rilevate

La questione dell'inquinamento nelle nostre città causata dal traffico automobilistico è fortemente preoccupante. Firenze è una delle città dove il problema si manifesta in modo eclatante secondo quanto si legge in un articolo dal titolo emblematico "Diesel, Firenze ai vertici dell'inquinamento europeo: 31esima su 4.000 aree rilevate" uscito ieri su Il Fatto Quotidiano online. "Che l'area metropolitana di Firenze sia fortemente inquinata non è una novità. Nonostante le rare e mal distribuite centraline di rilevazione dei dati ambientali presenti in città, per l'Agenzia Europea dell'Ambiente, su 4.000 aree censite, Firenze è la 31esima area più inquinata d'Europa a causa della forte presenza, oltre i limiti di legge, di un gas fortemente irritante e cancerogeno, emesso nei processi di combustione, in particolare dai motori diesel: il Biossido d'azoto (NO2). Qui trovate i dati della ricerca visualizzati in una mappa interattiva. Nel 2013 la media annua di concentrazione di NO2 nella stazione di rilevamento di Viale Gramsci è di 62.06 µg/m3 (microgrammi per metro cubo) quando la legge ne prevede al massimo 40. A New York, per fare solo un esempio, la media più alta registra 42µg/m3.
Così descrive il Biossido di azoto la ricerca “Mortalità e biossido di azoto: i dati di EpiAir” pubblicata sulla rivista dell’Associazione italiana di epidemiologia e prevenzione: “Il Biossido di azoto (NO2) è uno dei maggiori inquinanti atmosferici. […] Diversi studi condotti in Europa e in Canada hanno dimostrato che aumenti di concentrazione di NO2 in atmosfera sono associati a incrementi delle morti per cause naturali, cardiovascolari e respiratorie. […] Particolarmente suscettibili agli effetti dannosi dell’NO2 sono i cardiopatici e i diabetici.”
Il rischio sanitario aumenta notevolmente durante la stagione calda, quando si assiste a un brusco aumento dei ricoveri e della mortalità per cause cardiovascolari legati all'incremento dell’NO2 in atmosfera. Il forte irraggiamento e le alte temperature estive favoriscono inoltre, a partire da questo gas, la formazione dell’Ozono (O3), anch’esso fortemente irritante e tossico. Il Biossido d’azoto è più pesante dell’aria e tende quindi a ristagnare negli strati bassi dell'atmosfera, come accade proprio a Firenze, dove, a causa della morfologia del territorio, il ricambio dell'aria non è così frequente. In caso di pioggia, nebbia o di alte percentuali di umidità, questo gas forma soluzioni acide (le piogge acide) che, come sappiamo, hanno un preoccupante impatto ambientale anche sul patrimonio storico architettonico della città, in quanto ne accelerano i fenomeni di corrosione e di alterazione profonda. La presenza in atmosfera di altri inquinanti quali le polveri sottili e ultrasottili, gli idrocarburi aromatici e il benzene, i composti dello Zolfo e altri, completano il quadro di un’area metropolitana fortemente a rischio per la salute dei suoi abitanti...."

La situazione ad oggi, nel 2015, non è certamente migliorata ed una conferma l'abbiamo dando un'occhiata al grafico da noi realizzato con i dati forniti quotidianamente dall'ARPAT (l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana).

La linea rossa continua mostra il livello di media annuale ed è facile capire che i dati rilevati da molte delle centraline sono ampiamente sopra costantemente.

Non credo che sia da prendere troppo alla leggera la truffa della Volkswagen ed in genere i limiti, rispettati, delle auto con motore diesel che evidentemente sono inutili per abbassare la soglia di pericolosità delle loro emissioni se i risultati sono quelli della ricerca e del grafico.


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