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venerdì 27 dicembre 2013

La maledizione del secolo in Cina

La Cina continua la sua marcia inarrestabile verso il futuro e la crescita. Recente notizia secondo la quale il PIL sale al 7,6% quando le previsioni erano solo al 7,6%, il tutto nonostante la crisi mondiale. Ma c'è qualcosa che preoccupa i cinesi, anzi, dovrebbe preoccuparli sopra tante altre cose: l'inquinamento. Lo sappiamo attraverso il quotidiano online, lo ShanghaiDaily, secondo il quale le polveri ultrasottili (PM2,5) hanno raggiunto e superato ampiamente i limiti di tollerabilità per la salute umana, come del resto accade anche per le polveri sottili, i PM10.
Un picco di 390 microgrammi per metro cubo i PM2,5 superano di cinque volte il limite nazionale che è di 75, e di oltre 15 volte i limiti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che sono di 25 microgrammi.
Grazie per l'arrivo di sostanze inquinanti da nord, la densità PM2.5 è salita a 300 microgrammi alle 07:00 quando erano stati registrati 120 microgrammi alle 4 del mattino, e la cifra ha continuato a crescere per tutto il pomeriggio.
Non migliora è la situazione per quanto riguarda le polveri sottili di più grandi dimensioni, 10 micron, le PM10, poiché la loro concentrazione è continuata a crescere durante la notte e ha segnato circa 500 microgrammi al 4:00, il triplo del limite nazionale assegnato che è di 150 microgrammi limite triplo e 10 volte la densità considerata sicura dall'OMS che è di 50 microgrammi.
Per Zhang Quan, direttore dell'Ufficio protezione dell'ambiente di Shanghai, ha riferito, sempre allo stesso giornale, che ci vorranno circa 10 anni per la città e l'intera regione del Delta del fiume Yangtze per risolvere il problema dell'inquinamento atmosferico, in particolare sono le emissione dei i veicolo e delle fabbriche che cumulativamente incidono per il 50 % nell'inquinamento atmosferico, seguite dalle polvere dei cantieri edili (10,5 %), le centrali elettriche (7,3 %) e paglia bruciata (10 %). L'altro 20 % viene da altre province.

Cosa significa vivere in queste condizioni lo sappiamo molto bene, sarebbe l'ora che si cominciasse a combattere seriamente per la sopravvivenza dei comuni ... mortali di quella e tante altre città, comprese le nostre.



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6 commenti:

mago ha detto...

fare come me che ho rinunciato a fare e ricevere regali, cene, cenine e cenoni aiuterebbe anche in Cina, oltre che qui, almeno a diminuire l'inquinamento, ma penso di essere più unico che raro.

roberto ha detto...

se vuoi combattere le polveri metti i pannelli solari.

mago ha detto...

non mi pare che i livelli di inquinanti siano calati con tutto il FV installato

Arturo Tauro ha detto...

penso che ai cinesi del loro mondo inquinato non freghi assolutamente nulla, che volete, sono 1.300.000.000 e passa oltre di individui; anzi un pò di malati fa crederanno pure che faccia bene per loro, perchè gli aumenta il "PIL" per le spese di medicine, ospedali e funerali.

Andrea Ferletic ha detto...

Una amica che ora studia in Cina ogni tanto mi manda qualche mail in cui racconta anche queste cose...l'acqua deve essere sempre bollita, lavandosi ha cominciato a perdere i capelli..andando in giro in treno per le province vede sempre una cappa di smog che fa sembrare tutte le zone uguali. Eppure l'Occidente ammira tanto la sua crescita, ponendosi solo, ogni tanto, il problema dei diritti umani.

Alessandro Conselvan ha detto...

In realtà non credo che l'occidente guardi con molto piacere questo Stato, ricordando che:
- non ha aderito alle decisioni di Kyoto
- non ha ancora legiferato sui grandi temi sociali in tutela dei lavoratori e dei meno ricchi
- esiste ancora un rapporto di sudditanza molto forte tra datore e operaio
- sono i maggiori prodotturi al mondo di falso (aggiungo copianto anche male)...

Ed il bello è che sono i maggiori produttori al mondo di rinnovabili, non solo per il fotovoltaico...

Speriamo di non pagare anche noi occidentali le loro scelte di PIL!!!