Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


venerdì 11 gennaio 2008

GB: si' alle nuove centrali nucleari

Il governo britannico ha dato luce verde alla costruzione di nuove centrali nucleari. John Hutton, ministro dell'Industria, ha detto al Parlamento che il nucleare è oramai "sicuro" e "ampiamente sperimentato", e rappresenta un'opzione credibile per permettere al Regno Unito di soddisfare il suo fabbisogno energetico - in costante aumento - e tagliare le emissioni di CO2 nell'atmosfera. Hutton ha spiegato inoltre come il nucleare, dati i prezzi correnti di petrolio e gas naturale, rappresenti una scelta "economica". Una decisione in materia, d'altra parte, non era più procrastinabile. La maggior parte delle centrali elettriche nucleari della Gran Bretagna sta per raggiungere il pensionamento. Circa il 20% dell'energia elettrica consumata nel Regno Unito è oggi prodotta grazie a reattori nucleari.

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giovedì 10 gennaio 2008

Anche il nucleare finlandese fallisce

A sostegno della tesi che sconsiglia l’uso della fonte nucleare, come alternativa alle fonti fossili, questa volta non vorrei portare le solite ragioni strutturali, relative alla sua intrinseca insicurezza, qualunque sia la generazione o quelle ben più consistenti relative al fatto che ancora non si sa come smaltire le scorie radioattive che una centrale produce durante il suo funzionamento.
Mi basta solo riferire una semplice, ma assai significativa, notizia che a fine dicembre ha dato la Reuters circa l’unico nuovo reattore, da 1600 MW, in costruzione in Europa e precisamente in Finlandia (a Olkiluoto, nella foto). La sua messa in esercizio era stata garantita dalle due ditte costruttrici, la francese Areva e la Tedesca Siemens, per il 2009, ma soprattutto a detta del governo finlandese questa centrale avrebbe garantito ai finlandesi energia elettrica a basso costo. La notizia che la nota agenzia ci da è che nel 2009 non entrerà in funzione nulla, perché la messa in esercizio è stata posticipata al 2011 e soprattutto che i KWh che questa centrale produrrà costeranno molto cari visto che il costo della centrale è lievitato in pochi anni dai due ai tre miliardi di euro, più o meno quattro volte il costo di una centrale a gas metano a ciclo combinato di pari potenza.
Dunque, a parte le ragioni strutturali, che dovrebbero però bastare a convincere chiunque, compreso un personaggio come l’onorevole Casini, che la scelta nucleare rappresenta un’avventura che solo degli irresponsabili stranamore possono proporre alle popolazioni, oltre a queste l’esperienza finlandese ci comunica che questa tecnologia costa anche troppo cara e ci vuole troppo tempo a metterla in funzione rispetto alle necessità immediate di ridurre le emissioni climalteranti. Dunque sarebbe il caso che giornali e televisioni smettessero di raccontare frottole alla popolazione, dando spazio e accreditando la tesi dei nuclearisti che solo l’atomo può garantire una efficace sostituzione delle fonti fossili.
Quante volte senza alcun contraddittorio ci siamo sentiti raccontare da politici e da pseudo scienziati che il nucleare costa poco e non emette CO2? In realtà il KWh da nucleare ha un costo talmente elevato da non essere competitivo neppure con il petrolio a 100 dollari a barile. Ma soprattutto la fonte nucleare non è efficace neppure per quanto riguarda le emissioni climalteranti, in quanto se da un lato è vero che questa fonte non emette gas serra, dall’altro i tempi di costruzione di una centrale sono troppo lunghi per garantire la riduzione delle emissioni che invece serve subito.
In realtà l’unica alternativa praticabile in grado di sostituire le fonti fossili è quella di puntare sulle fonti rinnovabili, inserendo fra queste anche la principale e cioè la nostra intelligenza che può garantire un uso dell’energia efficiente e soprattutto razionale.
E’ augurabile che l’esperienza finlandese aiuti l’Europa ad uscire dalle ambiguità e quindi ad escludere, dalla prossima direttiva, la fonte nucleare fra quelle consigliate per ridurre le emissioni climalteranti.

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mercoledì 9 gennaio 2008

Biocarburanti, bioinquinamento, bioriscaldamento globale, biofame planetaria

Secondo una ricerca commissionata dal governo svizzero e pubblicata dal mensile Science dal titolo "How Green Are Biofuels?" di Jörn P. W. Scharlemann and William F. Laurance (Science 4 January 2008- Vol. 319. no. 5859, pp. 43 - 44 - DOI: 10.1126/science.1153103) i biocarburanti risultano essere si meno inquinanti della benzina quando vengono bruciati, ma risultano essere cinque volte più inquinanti se considerando tutti gli aspetti che portano alla loro produzione. Quindi i loro effetti globali sull'ambiente risultano essere particolarmente pesanti. Dei 26 principali biocarburanti prodotti nel mondo 21 permettono un risparmio di CO2 quando vengono bruciati superiore al 30% rispetto alla benzina ma quasi la metà (12 su 26) però ha costi per l'ambiente molto maggiori rispetto ai carburanti tradizionali e tra questi figurano quelli economicamente più importanti, come l'etanolo dal grano statunitense, quello da canna da zucchero, il diesel di soia e quello da olio di palma prodotto nel sud-est asiatico.
Nel dettaglio i biocarburanti meno verdi risultano essere il diesel ottenuto dalla soia in Brasile e l'etanolo statunitense, che fanno risparmiare pochissimo in termini di CO2 ma producono quasi il triplo dei danni ambientali. A determinare i maggiori costi ambientali è proprio la coltivazione, che nella maggior parte dei casi contribuisce per più del 90%. Brasile o dell'Indonesia, ad esempio, per trovare nuovi spazi per le piantagioni si distruggono le foreste, 13 milioni gli ettari di foreste che si perdono ogni anno, in gran parte proprio per la produzione dei biocarburanti.
Il più 'cattivo' in assoluto è il diesel di sorgo prodotto nell'Unione Europea.
Dall'altro lato della classifica ci sono biocarburanti prodotti dal legno, meglio ancora se dagli scarti di produzione. Il metanolo ottenuto dalle graminacee, ad esempio, fa risparmiare il 70% delle emissioni e ha un impatto ambientale più basso del 10% rispetto a quello della benzina.
Il governo Usa finanzia con diversi miliardi di dollari la produzione di etanolo dal grano - spiegano gli esperti nell'articolo - quindi gli agricoltori non producono più soia e si dedicano al grano. Questo alza il prezzo della soia, il che si traduce in una sempre maggiore quantità di piantagioni di questa pianta in Brasile, a discapito della foresta Amazzonica.

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Il re mida dell' olio di palma e dei biofuel

È Kuok Khoon Hong, al sesto posto nella graduatoria di Forbes dei ricchi di Singapore, che si è lanciato nel 2006 nel business dell'olio di palma, un prodotto i cui prezzi oggi, nella scia del petrolio, hanno battuto ogni record.
Kuok Khoon Hong, 58 anni, sposato, quattro figli, ha fatto il balzo alla Borsa di Singapore e nel ranking di Forbes grazie forse alle proprie intuizioni e sicuramente in virtù di una parentela importante: lo zio Robert Kuok è infatti l'uomo più ricco del Sud Est asiatico, e dalle sue proprietà terriere e immobiliari è nato l'impero di cui oggi si può fregiare il nipote. L'influenza dello zio ha permesso infatti a Kuok Khoon di effettuare alla fine del 2006, in appena tre settimane, un'operazione valutata 4,3 miliardi di dollari. Trasferimenti di proprietà, fusioni con aziende più piccole, joint ventures con i giganti dell'agribusiness: al termine, nella Wilmar di Kuok Khoon sono confluite piantagioni di palma per oltre 573mila ettari, nove volte la superficie di Singapore. La produzione di olio di palma è decollata e con essa il ruolo della Wilmar nei tradizionali usi del prodotto, che è il principale olio di cucina dell'Asia e anche un importante ed economico (per ora) additivo del cioccolato e dei cosmetici.Ma la direzione della società, che allo scopo si è alleata con il colosso americano Archer Daniels Midland, è quello dei biofuel. L'olio di palma è considerato uno dei più economici prodoti di base per la produzione di combustibili verdi, insieme a canna da zucchero e jathropa. Se ne può ricavare infatti un buon biodiesel. La Wilmar ha una capacità di questo carburante che già supera il milione di tonnellate annue, cifra imponente. L'idea iniziale di Kuok Khoon Hong era quella di fare della Wilmar un'azienda da sette miliardi di dollari di capitalizzazione e da 12 miliardi di fatturato.

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martedì 8 gennaio 2008

Il 'Rinascimento nucleare '

Ci sono molti paesi, tra cui il Regno Unito, che hanno l'intenzione di costruire un certo numero di centrali nucleari, sia per sostituire quelle che si stanno avvicinando alla fine della loro vita operativa sia per espandere la loro attuale flotta. Dopo alcuni anni il mondo intero è sospinto dalla lobby nucleare ad abbracciare un "rinascimento nucleare". Anche in Italia si sente che questa spinta diventa ogni giorno più pressante . Quali sono gli argomenti che vengono messi sul tavolo? Si sostiene che l'energia nucleare è caratterizzata da
1- zero o estremamente basse emissioni di carbonio;
2 - offre sicurezza di approvvigionamento elettrico.
Entrambe le affermazioni sono false.
1 - si ha emissione di anidride carbonica proveniente da ogni elemento del ciclo che va dalla estrazione fino al trattamento e smaltimento delle scorie radioattive, tranne l'effettiva fissione nel reattore ;
2 - in tutto il mondo sta per esaurirsi il combustibile, l'uranio.
Due realtà che la lobby nucleare non riesce ad comprendere.
Sono due i paesi che producono l'uranio in quantità tale da rifornire le centrali nucleari attualmente funzionanti: Canada e Australia;. Dobbiamo ricordare inoltre che il 40/60% dell'uranio viene dallo smantellamento delle testate nucleare della ex URSS.
In Australia ci sono tre miniere operative di uranio: Ranger nel Northern Territory, Olympic Dam e Beverley nel sud dell'Australia.
Nell grafico di seguito possiamo cedere la produzione australiana che sembra avere raggiunto il picco nel 2005.

Recent Production from Australian Uranium Mines (tonnellate di of U3O8 )

(fonte per la realizzazione del grafico: http://www.uic.com.au/emine.htm)
Spunto tratto da TOD.com
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lunedì 7 gennaio 2008

Petrolio: estrazioni a tutta manetta

La notizia è di quelle che dovrebbero rovesciare il mondo dell'informazione come un calzino. Ecco perchè il prezzo del petrolio aumenta, la verità è questa: i paesi membri del cartello (OPEC) stanno già pompando greggio al massimo delle loro capacità produttive. Da qui deve partire una visione nuova del mondo, della crescita (inattuabile), della carenza drammatica delle risorse energetiche.
Libia, OPEC può fare poco per raffreddare prezzi del petrolio
L’Opec può fare poco per raffreddare i prezzi del petrolio, saliti oggi a 100 dollari al barile. Lo ha detto il presidente della National Oil Corporation libica, Shokri Ghanem, spiegando che i paesi membri del cartello stanno già pompando greggio al massimo delle loro capacità produttive. Ghanem ha poi rivelato di “non essere sorpreso” del balzo in avanti a 100 dollari del prezzo del petrolio. “L’Opec puo’ fare poco - ha aggiunto - stiamo già producendo ai massimi delle nostre capacità. Nel breve termine i paesi consumatori dovrebbero abbassare le tasse”.

(L'immagine: il 'barile' di Munchausen)

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domenica 6 gennaio 2008

Sesto Fiorentino in arrivo le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici

Saranno installate all'inizio del 2008 le prime tre colonnine (cliccare qui) per la ricarica dei veicoli elettrici previste sul territorio di Sesto Fiorentino. La giunta comunale, nell'ultima seduta, ha approvato il progetto esecutivo contenuto nel Piano di azione comunale antismog (Pac). L'operazione è stata finanziata da un contributo regionale e dalla Consiag. Anche in considerazione delle numerose richieste della cittadinanza, le postazioni saranno collocate in piazza Vittorio Veneto, in via Tevere all'Osmannoro (all'interno del parcheggio pubblico) e in via Leoncavallo. Altri due punti di ricarica sono previsti in futuro in piazza Galvani (presso il parcheggio della stazione) e in piazza Bagnolet ma la loro realizzazione dipende dal reperimento di ulteriori risorse. Le colonnine saranno dotate di dispositivi elettronici che consentiranno l'erogazione gratuita della corrente elettrica solo agli utenti autorizzati. "L'iniziativa - ha spiegato l'assessore all'ambiente del Comune - ha l'obiettivo di incentivare l'uso di mezzi a basso impatto ambientale e contribuire a ridurre il livello di concentrazione di Pm10". Per l'acquisto di veicoli elettrici sono inoltre ancora disponibili i contributi messi a disposizione dal Comune: gli interessati dovranno presentare la domanda con la relativa documentazione all'Ufficio relazioni con il pubblico.
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sabato 5 gennaio 2008

Retrofit elettrico, partendo dall'esperienza del 'cinquino'

Come sapete in Italia non è possibile fare ciò che è ammesso negli altri paesi del mondo cioè trasformare una macchina con motore a scoppio in un'auto con sistema di trazione elettrico. Ovvero è ammesso farlo con l'assenso preventivo da parte del costruttore. In altri termini l'auto acquistata 5, 10, 30 anni fa 'appartiene' in qualche modo ancora al fabbricante. In genere il costruttore non risponde o risponde negativamente. Illogico. Eppure è questa la realtà italiana che impedisce di rendere un veicolo inquinante in un mezzo ad emissioni zero. Cosa fare? Tre soluzioni :
1- una azione politica per cambiare le regole in Parlamento con una legge 'ad hoc';
2- omologare all'estero il veicolo e riportarlo in Italia;
3- chiedere a Bruxelles di mettere in mora l'Italia per concorrenza sleale da parte dei grandi costruttori (così come fecero i tedeschi contro la propria nazione per il tuning)

Secondo voi quale è l'azione migliore da intraprendere? O con quale sequenza temporale?

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venerdì 4 gennaio 2008

Petrolio: ieri record al NYMEX 100,12 $/b

Idroelettrico?

Primo stop "ufficioso" per la centrale idroelettrica sul Pescara. Primo stop “ufficioso” per le centrali idroelettriche previste sul fiume Pescara, nel tratto che scorre tra Sambuceto, Santa Teresa di Spoltore e Villanova di Cepagatti. Nella seduta dello corso venerdì del consiglio comunale tenutasi a Spoltore, la delibera sull’atto d’indirizzo che avrebbe dovuto dare il via libera all’accordo di programma con la società privata Sidital, titolare del progetto è stata rinviata a data da destinarsi. Lo stop, tuttavia, era nell’aria. L’intervento, infatti, ha subito un drastico ridimensionamento proprio in questi ultimi tre/quattro mesi a causa delle accese contestazioni da parte delle associazioni ambientaliste (Marevivo, Italia Nostra, Mila- Donnambiente, Eva-Ecoistituto) ricorse al Tar. Se il progetto dovesse essere approvato, sul fiume Pescara verrebbero realizzate due sbarramenti a due chilometri di distanza l’uno dall’altro che, nel solo comune di San Giovanni Teatino, compenserebbe la produzione energetica complessiva su base annua di 9423 famiglie. Si eviterebbe il ricorso a 8500 tonnellate di petrolio (59570 barili) e l’immissione nell’atmosfera di 32950 tonnellate di anidride carbonica, oltre a 61 tonnellate di azoto e 46 tonnellate di anidride solforosa.

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giovedì 3 gennaio 2008

Petrolio,100 $ al barile a New York



Record storico per il petrolio, che per la prima volta ha toccato quota 100,00 dollari al barile a Nymex di New York. E' stato cosi' superato il picco di 99,29 dollari raggiunto il 21 novembre.
La chiusura di ieri è stata a 99,62.

Il Tapis Blend crude oil della Malaysia ha raggiunto adesso (ore 12.00) i 103,72 $ al barile.
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Uranio, risorsa limitata

L'ultimo rapporto "Red Book" della IAEA (International Atomic Energy Agency) (1) riporta quanto segue:

Uranium 2005: Resources, Production and Demand - also called the "Red Book" - estimates the total identified amount of conventional uranium stock, which can be mined for less than USD 130 per kg, to be about 4.7 million tonnes. Based on the 2004 nuclear electricity generation rate of demand the amount is sufficient for 85 years, the study states. Fast reactor technology would lengthen this period to over 2500 years.

Abbiamo disponibilità di Uranio a 130 $ al kg per 85 anni, 4,7 milioni di tonnellate, prendendo come riferimento i consumi del 2004. Considerato che per avviare un programma di identificazione dei siti (4/5 anni)e realizzazione degli impianti sono necessari 10/15 anni, se volessimo raddoppiare la produzione di energia elettrica ci troveremmo ad avere consumato materiale fissile per 15/20 anni nelle attuali centrali nucleari, quindi avremmo a disposizione solo poco più di 30 anni di produzione effettiva. In effetti 30 anni sono gli anni che supponiamo siano nella media gli anni di funzionamento di una centrale nucleare. Ma poi avremo una spesa energetica enorme di decommissioning (smantellamenti, messa in sicurezza del materiale fissile esaurito ma sempre altamente radioattivo).

Nel rapporto si parla anche di 2500 anni attraverso la tecnologia dei reattori veloci che però è ancora lontana dalla realizzazione pratica. Attalmente ci sono solo alcuni studi e si pensa che saranno necessari ancora 30/40 anni di studi e la costruzione di prototipi.

(1) Organizational Profile
The IAEA Secretariat is headquartered at the Vienna International Centre in Vienna, Austria. Operational liaison and regional offices are located in Geneva, Switzerland; New York, USA; Toronto, Canada; and Tokyo, Japan. The IAEA runs or supports research centers and scientific laboratories in Vienna and Seibersdorf, Austria; Monaco; and Trieste, Italy.
The IAEA Secretariat is a team of 2200 multi-disciplinary professional and support staff from more than 90 countries. The Agency is led by Director General Mohamed ElBaradei and six Deputy Directors General who head the major departments.
IAEA programmes and budgets are set through decisions of its policymaking bodies - the 35-member Board of Governors and the General Conference of all Member States. Reports on IAEA activities are submitted periodically or as cases warrant to the UN Security Council and UN General Assembly.
IAEA financial resources include the regular budget and voluntary contributions. The Regular Budget for 2007 amounts to Euro 283 611 000. The target for voluntary contributions to the Technical Co-operation Fund for 2007 is $80 million.
IAEA Mission & Programmes
The IAEA´s mission is guided by the interests and needs of Member States, strategic plans and the vision embodied in the IAEA Statute. Three main pillars - or areas of work - underpin the IAEA´s mission: Safety and Security; Science and Technology; and Safeguards and Verification.

mercoledì 2 gennaio 2008

Carbone, risorsa limitata

Il 2007 può essere considerato nella storia come l'anno in cui il carbone ha cessato di essere considerato infinito. E oggi è molto meglio percepito di come sia una risorsa non rinnovabile. Durante il 2007 la Cina è diventata un importatore netto di carbone e dovuto chiudere il suo programma di Fisher Tropsch - per mancanza di carburante per il fatto che entro la fine dell'anno prezzi internazionali del carbone erano raddoppiati. Il carbone deve essere ormai considerata come una risorsa limitata prima o poi per il picco, non perché l'estrazione avrà il suo inizio di declino nel prossimo futuro, ma semplicemente perché non riesce a soddisfare la domanda sempre più pesante.

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martedì 1 gennaio 2008

Il prezzo del petrolio negli ultimi 15 mesi

Giappone, Italia stessi problemi: l' energia costa sempre di più

Due notizie da paesi con solidità economiche diverse. Sale l'inflazione ai massimo storici da dieci anni a questa parte in Giappone, mentre in Italia si pensa ad un bonus per aiutare le famiglie disagiate a pagare la bolletta della luce che salirà del 20%. Non è solo normale 'inflazione' ma riduzione della disponibilità di combustibili fossili il cui costo conseguentemente salirà sempre di più. Trasporti, alimentari, abbigliamento, riscaldamento ecc. tutto è destinato a salire di prezzo drammaticamente.

Giappone: inflazione ai massimi da dieci anni
Tokyo, 28 dic. - Ha toccato i massimi da quasi dieci anni l’inflazione annua in Giappone. Determinante e’ stata la crescita dei prezzi del petrolio che ha fatto registrare un aumento dello 0,4% dei prezzi core a novembre , su base annua, oltre le attese degli analisti che avevano messo in conto un rialzo dello 0,3%, dopo il +0,1% di ottobre. Si tratta del livello massimo mai raggiunto dall’aumento dell’1,8% segnato a marzo 1998.
Le pressioni inflazionistiche non bastano a riaccendere le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Banca centrale poiché le previsioni economiche restano incerte.


Bonus-luce per 5 mln di famiglie disagiate
ROMA - Arriva un bonus per aiutare le famiglie disagiate, ma anche quelle con persone che hanno bisogno di apparecchi salvavita, ad affrontare la spesa per le bollette elettriche. Una misura che dovrebbe tradursi in una riduzione di circa il 20% delle tariffe elettriche e riguardare una potenziale platea di circa 5 milioni di nuclei familiari. Alla vigilia degli aggiornamenti tariffari per il prossimo trimestre gennaio-marzo, attesi dall'Authority entro il week end che - secondo prime stime - potrebbero riservare una nuova stangata su luce (+2,5%) e gas (+4,6%), il Governo scende così in campo per aiutare le famiglie con maggiori difficoltà. Un decreto quello approvato oggi dal consiglio dei ministri su cui l'Authority per l'energia dovrà ora basarsi per rivedere l'intera fascia sociale, il sistema di agevolazioni per le utenze domestiche attualmente in vigore.

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lunedì 31 dicembre 2007

Cicap: 2007 i maghi hanno indovinato solo l'aumento del prezzo del petrolio

Ecco le previsioni 'sbagliate' del 2007. Come è ormai tradizione, con l'approssimarsi della notte di San Silvestro il Cicap, Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale, è andato a fare le pulci a maghi e affini, scoprendo che nei loro «vaticini» c'è molta approssimazione e più di un errore grossolano.
Segolene Royale vincente nella corsa all'Eliseo, mancata nascita del Partito democratico, pace tra Israele e Palestina, caduta di Ahamdinejad. Sono solo alcune delle (tante) previsioni sbagliate da astrologi e veggenti per l'anno che sta vivendo le sue ultime ore. Ma quali sono, nel dettaglio, gli abbagli più clamorosi presi nel 2007? A vaticinare la sconfitta di Sarkozy, tra gli altri, era stata l'astrologa Horus, che ad onor del vero aveva anche previsto - azzeccandoci - un non proprio imprevedibile aumento del prezzo del petrolio. Per l'Almanacco di Barbanera, l'anno si sarebbe aperto all'insegna del «rinnovamento, soprattutto di televisione e giornalismo», con il «sistema televisivo in crisi che si solleva da settembre in poi». Nessun cenno da nessuno allo scandalo delle presunte combine tra le dirigenze di Rai e Mediaset, o alle infinite grane del governo: secondo Grazia Bordoni, Romano Prodi avrebbe potuto contare su un 2007 più facile da gestire, grazie soprattutto ad «un transito di Giove in Sagittario». Non sembra aver miglior fortuna il sempreverde Nostradamus, nelle interpretazioni di Renucio Boscolo e Luciano Sampietro: per il primo il 2007 sarebbe stato l'anno di «una guerra negli Urali, con conseguente esodo biblico delle popolazioni per sfuggire alla guerra» mentre per il secondo nel 2007 sarebbe proseguita la guerra iniziata nel 2006, con tanto di morte (a cavallo) della regina (o di Camilla Parker Bowles). Uno dei cavalli di battaglia degli astrologi di tutto il mondo è, come sempre, il Medio Oriente: intesa di pace in Palestina a gennaio per l'astrologa Costanza Caraglio, una nuova «proposta di soluzione» nella seconda metà dell'anno per Oroscopofree.it, periodo di grande turbolenza, specialmente in agosto e settembre, secondo Grazia Mirti. Quest'anno però, attacca il Cicap, «c'è un atout: il celebratissimo astrologo francese Andrè Barbault ha dichiarato al Nouvel Observateur che, grazie all'incrocio armonico di tre cicli planetari, il 2007 sarebbe dovuto essere l'anno della pace tra israeliani e palestinesi». Qualora qualcosa dovesse interferire con il corso della storia, aggiunse però il saggio Barbault, se ne riparlerà nel 2010. Per rimanere nell'ambito della politica internazionale, quest'anno avrebbe anche dovuto vedere la «caduta di Ahmadinejad in Iran» (sensitiva Stefanova dixit). Sconsigliabile anche affidare le proprie finanze alle congiunture degli astri: secondo Grazia Mirti, esperta di queste questioni, «le borse avrebbero dovuto continuare a tenere per tutto il 2007», con febbraio-marzo e luglio-agosto particolarmente favorevoli agli investimenti: peccato - osservano Polidoro & C. - che la bolla dei mutui subprime in Usa sia esplosa proprio tra l'8 ed il 9 agosto, con ricaduta sugli altri palcoscenici economici mondiali. Il Cicap, come al solito, è andato oltre, puntando l'indice anche contro quel che «non è stato previsto», un mix di eventi in parte addirittura epocali. Qualche esempio? La liberalizzazione della proprietà privata in Cina, la caduta dei socialdemocratici di Shinzo Abe in Giappone dopo 52 anni al potere, i roghi in Grecia e California, la salita al potere in Turchia del primo governo islamico-conservatore, le manifestazioni di piazza in Myanmar con la sanguinosa repressione dei monaci buddisti, il calcio in lutto per la morte del poliziotto Raciti e del tifoso laziale Sandri, la richiesta di risarcimento di 260 milioni dei Savoia, i guai fiscali di Valentino Rossi, lo scandalo McLaren in Formula 1, la querelle Visco-Speciale, l'annuncio del nuovo partito di Berlusconi, l'addio di Valentino dalla moda dopo 45 anni, o anche solo la scomparsa di personaggi del calibro di Luciano Pavarotti, Enzo Biagi, Gianfranco Ferrè, Carlo Ponti, Boris Eltsin, Ingmar Bergman, Michelangelo Antonioni, Luigi Comencini, Niels Liedholm e Marcel Marceau.

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domenica 30 dicembre 2007

Tindo: l'autobus elettrico-fotovoltaico

Tindo è l'autobus pubblico di Adelaide in Australia, che funziona soltanto a elettricità da fotovoltaico. Il principio è simile ad un concetto precedentemente realizzato dalla città di Minneapolis, ma va più lontano, con questo primo autobus completamente elettrico, ricaricato grazie alla produzione di una centrale solare.
Tindo (parola indigena che sta per sole) è un vero autobus, che può imbarcare 45 passeggeri di cui 2 con sedia a rotelle. È stato concepito da Designline internazionale, progettista neozelandese. Il bus ha un'autonomia di 200 km e una velocità di 76 km/h. Un minuto di ricarica permette di acquisire un'autonomia di un chilometro. La centrale fotovoltaica in costruzione è sulla stratale di Adelaide. Produrrà annualmente 70.000 kWh. Quest'autobus che serve a brevi collegamenti sarà completamente gratuito per i suoi passeggeri. Questo non fa che aumentare l'interesse delle soluzioni di produzione fotovoltaica combinata al funzionamento di veicoli elettrici, a maggior ragione con pannelli solari sempre più efficienti, al bilancio ecologico complessivo soddisfacente ed a costi sempre più bassi.

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sabato 29 dicembre 2007

Auto tra lobby e harakiri

Sconti e incentivi per chi rottama auto e elettrodomestici. Rottamazione, si cambia ed è una rivoluzione. Forse, però. E c'è il giallo. Il cuore del decreto milleproroghe al centro di una riunione fiume del Consiglio dei ministri, iniziata alle 9 e 30 e terminata alle 15 e 30, era proprio il capitolo rottamazione. Che quest'anno ha avuto come sponsor ufficiali i Verdi che avevano vincolato il programma delle rottamazioni di auto e elettodomestici a precisi standard ambientali.Sono cinque i punti del "piano" rottamazione. Il primo punto prevede un contributo di 150 euro e tre anni di abbonamento gratis sui mezzi pubblici per chi rottama senza acquistare. In alternativa lo Stato garantisce 800 euro per il servizio car-sharing. Il secondo punto prevede un contributo di 500 euro in più per chi rottama due auto e ne acquista una sola. Sono previsti 700 euro di incentivi se si acquista una nuova auto euro 4 o 5 con emissioni di Co2 inferiori a 140 grammi per chilometri se l'auto è a benzina o inferiori a 130 gr. se l'auto è diesel. Incentivi anche per le auto elettriche e ibride. Infine, al sesto punto, 350 euro per chi trasforma la propria auto da benzina a gpl e 500 euro da benzina a metano.Il decreto milleproroghe conta 56 articoli. E' il contenitore omnibus dove i ministeri infilano quello che in genere è rimasto fuori dalla Finanziaria. Subito dopo il voto in Consiglio dei ministri, è rimbalzata la voce che non ci sarebbe la copertura finanziaria per i primi due punti del piano, quelli più rivoluzionari.

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Legambiente su nucleare

Nucleare, Legambiente: “l’atomo è pericoloso ma soprattutto antieconomico”
«Per competere sul mercato, il costo di un Kwh di elettricità da nucleare deve necessariamente comprendere anche la chiusura del ciclo del combustibile, lo smaltimento delle scorie e lo smantellamento delle centrali»
“Il nucleare non conviene perché è antieconomico, insicuro e ambientalmente non sostenibile, e chi sostiene il contrario mente sapendo di mentire” così Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, commenta le dichiarazioni odierne di Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini sul nucleare.
“Chi continua a spacciare l’atomo come una tra le fonti meno care fa solo falsa propaganda – dice il presidente di Legambiente -, per competere sul mercato, il costo di un Kwh di elettricità da nucleare deve necessariamente comprendere anche la chiusura del ciclo del combustibile, lo smaltimento delle scorie e lo smantellamento delle centrali. Non è, quindi, una soluzione percorribile per risolvere i problemi di approvvigionamento energetico legati al caro-petrolio e alla necessità di ridurre l’uso delle fonti fossili per combattere i cambiamenti climatici”.
“Per altro, - aggiunge Cogliati Dezza - nessuno dei problemi che spinsero gli italiani a bocciare il nucleare è stato risolto: non il rischio d’incidenti, non l’impossibilità di smaltire in sicurezza le scorie. Il futuro energetico è fatto di efficienza energetica, fonti rinnovabili, ricerca sulle tecnologie innovative veramente sostenibili e sicure”.

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