Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 6 dicembre 2011

L'immatricolazione delle auto elettriche e ibride in Italia

Peugeot iOn
Che dire? I grafici qui sotto sono del tutto evidenti, il mercato delle auto elettriche ed ibride ha segnato un regresso nel numero delle auto immatricolate rispetto allo stesso mese dall'anno e al mese precedente.

Ci spiace ma non tantissimo, per sciovinismo e disappunto, poiché nessuna delle auto  vendute è neppure lontanamente di produzione italiana.

Intanto guardiamo i grafici e i numeri.


Le auto elettriche immatricolate a novembre sono state 18 unità contro le 38 del mese precedente e 27 nel 2010.

6 Peugeot iOn
4 Mitsubishi i-MiEV
4 Smart Fortwo
3 Citroen C-Zero
1 Think City

Ricordiamo che la iOn, la C-Zero e la i-MiEV sono della stessa famiglia, marchi diversi ma sostanzialmente simili.


Le auto ibride immatricolate a novembre sono state 370 unità contro le 375 del mese precedente e 429 nel 2010.  

97 Lexus CT
90 Toyota Auris
44 Lexus RX
44 Toyota Prius
30 Honda Jazz
20 Honda Insight
17 Audi Q5
14 Honda CRZ
07 Porsche Cayenne
02 Opel Ampera

Fonte UNRAE
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Questi sono i numeri nudi e crudi del mondo delle auto transizionali (ibride) e del futuro (elettriche). Non dimentichiamoci che esistono ancora le auto con motorizzazione tradizionale che sfruttano i carburanti noti, gasolio e benzina, e che disseminano l'ambiente di polveri più o meno sottili e di quel dannato gas climalterante, il CO2. I numeri in gioco sono sen'altro diversi, più grandi, ma il decremento delle immatricolazioni è molto più evidente , drammatico per alcuni versi (per i posti di lavoro), rassicurante sotto altri punti di vista (ambientali). A novembre si è passati sotto una mannaia dalla lama tagliente. Il mercato totale comprendendo le vetture costruite in Italia e all'estero ha visto un decremento del 9,25 rispetto allo stese mese del 2010 (132.579 / 146.088), mentre il ripiego nei primi 11 mesi è - 10,60 (1.639.299 / 1.830.281). Vogliamo parlare della Fiat? - 14,39 mese/mese, - 19.25 anno 2011/2010. 

Forse c'è un problema di settore o di altro genere? Azzardiamo qualche ipotesi? 

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

La Fiat non ha tempo per studiare nuove politiche industriali e nuovi modelli che possano in un qualche modo interessare il pubblico , è troppo impegnata a convincere l' opinione pubblica che la colpa è solo ed unicamente degli operai .
Saluti Claudio Bini

Anonimo ha detto...

Devi acquistarla SOLO presso il concessionario di Torino ed esistono pochissimi elettrauti (non fanno corsi d'aggiornamento) che sanno metterci le mani.

Meccanica ed elettronica pessima... Carissima.

Ciao mauriziodaniello