Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


mercoledì 31 dicembre 2008

Felice Anno Nuovo

martedì 30 dicembre 2008

Auto elettriche, batterie al litio in Giappone

Annuncio gelido, crudo, determinato, definitivo quello che leggiamo dal lancio di Teleborsa, un addio alla nostra industria automobilistica e alla nostra ricerca e sviluppo:










Auto: Nissan/Nec e le batterie al litio
Nissan Motor Co e NEC Corp investiranno circa 1,1 mld di dollari nella produzione di batterie agli ioni di litio da utilizzare nelle automobili.
L'inizio della produzione è prevista per la prossima primavera e avverrà in un impianto situato nel distretto di Kanagawa che produce annualmente circa 13.000 veicoli.
Le imprese stanno anche valutando l'apertura di fabbriche negli Stati Uniti e in Europa.


Avevamo scritto:

lunedì 2 giugno 2008
Nissan annuncia l'uso di batterie al litio per i suoi muletti

giovedì 22 maggio 2008
Nissan,NEC investiranno 115 milioni di dollari in produzione batterie litio

Troviamo sempre più ridicoli gli investimenti statali (italiani) 180 milioni di euro per dei (quei) progetti ... vedere I 22 vincitori del Programma di “Industria 2015” sulla Mobilità sostenibile

.

lunedì 29 dicembre 2008

Pininfarina B° - (anteprima)

Anticipiamo qui di seguito l'inizio di un primo articolo che Daniele Fedele ha scritto per tutti i lettori di MondoElettrico. Il titolo sarà "Pininfarina B°: Il Rinascimento dell'automobile nel 2009".





Quello che segue è un riassunto dell'evento tenutosi venerdì 12 dicembre al salone
Dream presso il Padiglione Giovanni Agnelli di Torino Esposizioni. In questa prima parte non mi dilungherò nei dettagli tecnici, molti dei quali vengono riportati direttamente sulla pagina del costruttore, ma che approfondiremo nelle prossime puntate di MondoElettrico......

Il seguito lo potremo leggere mercoledì 7 Gennaio 2009. Vi anticipo che è molto molto interessante ... da non perdere.

.

sabato 27 dicembre 2008

Firenze: 30 nuove colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici

COMUNICATO STAMPA - Firenze, 24 Dicembre 2008

Tra breve i cittadini proprietari di veicoli elettrici avranno più colonnine a disposizione un maggior numero di colonnine per la ricarica della batteria. Ieri la giunta comunale, su proposta del vicesindaco Giuseppe Matulli, ha infatti approvato il progetto esecutivo di "implementazione dei punti di ricarica stradale per i veicoli elettrici". In sostanza si tratta di realizzare ex novo 21 colonnine, di raddoppiare quelle esistenti in 10 postazioni e di sostituirne 9 ormai obsolete.

Per quanto riguarda le nuove colonnine, verranno collocate in :

2. via dell'Agnolo (doppia postazione di fronte a via della Rosa vicino a via Verdi, in prossimità del teatro e degli uffici postali e comunali di via Pietrapiana),
3. lungarno Colombo (angolo via Nigra vicino alla zona commerciale e all'Enel),
4. via Mamiani (angolo viale De Amicis),
5. via Sarpi (angolo via Landucci nei pressi della scuola),
6. via del Ghirlandaio (angolo via Giotti nei pressi degli uffici comunali e della scuola),
7. via Erbosa (fra i numeri civici 117A e 117B nei pressi della zona commerciale),
8. via Gian Paolo Orsini (via di Rusciano 12 a metà fra piazza Ferrucci e piazza Ravenna),
9. via Santa Lucia (al posto della porta telematica),
10. via Finiguerra (nei pressi della banca saranno installate due colonnine), via delle Torri (presso Villa Vogel sede del Quartiere 4),
11. via Pio Fedi (nei pressi degli impianti sportivi),
12. via Osteria (nei pressi del centro sociosanitario dell'Asl),
13. via Baracca (angolo via del Barco),
14. via Forlanini (nei pressi del circolo ricreativo),
15. via Forlanini (angolo via Corsali, di fronte all'Università),
16. via Gemignani (nei pressi delle scuole),
17. piazza 1° Maggio (nei pressi della scuola),
18. via della Fonderia (in prossimità di piazza Gaddi),
19. piazza Cavalleggeri (nei pressi della Biblioteca Nazionale),
20. piazza Tasso (accanto alla porta telematica),
21. viale Fanti (angolo via Amari sarà installata una postazione doppia nei pressi degli uffici comunali e degli impianti sportivi).

Saranno invece raddoppiate le postazioni esistenti in:

1. piazza della Libertà,
2. piazzale di Porta a Prato,
3. piazza Pier Vettori,
4. viale dei Mille,
5. via Torta,
6. piazza D'Azeglio,
7. piazza Alberti,
8. piazza Dalmazia,
9. via Bonifacio Lupi e
10. Borgognissanti.

Si procederà invece alla sostituzione delle colonnine di vecchia generazione collocate in:

1. piazza Cestello,
2. piazza Ghiberti,
3. piazza Brunelleschi,
4. viale Volta,
5. viale dei Pini,
6. via di Scandicci,
7. piazza San Marco,
8. piazza Pitti e
9. piazza Adua.

Il progetto sarà finanziato dalla Regione Toscana nell'ambito del PAC (Piano comunale antismog) con uno stanziamento di 225.000 euro.

Il COMUNICATO STAMPA

.

venerdì 26 dicembre 2008

Per la Francia Sarkozy pensa all’auto elettrica

Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha annunciato, nel corso della sua visita ufficiale in Brasile, un piano d’aiuto all’industria automobilistica francese entro la fine di gennaio 2009. «Non si tratta di una misura protettiva, è un aiuto alle nostre industrie perché costruiscano le auto del futuro», ha detto Sarkozy in una conferenza stampa, con riferimento anche alle auto elettriche. Un aiuto di un miliardo e mezzo di euro era già stato annunciato dalla presidenza francese all’inizio di dicembre, senza escludere allora altri possibili interventi in aiuto del settore, colpito in pieno dalla crisi finanziaria globale.

q u i
.

mercoledì 24 dicembre 2008

Limiti Euro VI per camion e autobus

Il Parlamento ha adottato un regolamento che introduce nuove norme per l’omologazione di camion e autobus riguardo, in particolare, alle loro emissioni inquinanti e all'accesso alle informazioni tecniche da parte degli operatori indipendenti. Con l'Euro VI, nel 2014, i nuovi veicoli pesanti dovranno ridurre dell'80% le emissioni di ossidi di azoto e del 66% quelle di particolato. Sono ammessi incentivi finanziari ai veicoli nuovi e per l'adeguamento o la rottamazione di quelli già in servizio.

Cliccare sull'immagine per ingrandire

Campo d'applicazione

Il regolamento si applica agli autoveicoli a motore con massa di riferimento superiore a 2.610 kg progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e agli stessi veicoli con una massa massima non superiore a 5 tonnellate, nonché ai mezzi progettati e costruiti per il trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 tonnellate e a quelli con una massa compresa tra 3,5 e 12 tonnellate. Si applica, inoltre, a tutti i veicoli a motore progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima superiore a 5 tonnellate, nonché a quelli progettati e costruiti per il trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 12 tonnellate. Su richiesta del costruttore, e a determinate condizioni, l'omologazione può anche essere concessa ad altri veicoli con massa diversa.

Rispetto dei limiti di emissione

I limiti delle emissioni Euro IV per autocarri e autobus sono applicabili a partire dal novembre 2006 e i limiti Euro V sono applicati, per le nuove omologazioni di entrambi, dall’1 ottobre 2008. Il compromesso raggiunto con i Consiglio conferma la proposta della Commissione sui nuovi valori limiti del regime Euro VI. Pertanto, rispetto all'Euro V, ad esempio, la massa delle emissioni di particolato consentita dal nuovo regolamento dovrà essere ridotta del 66% (10 mg/kWh), mentre nel caso degli ossidi di azoto si prevede una riduzione dell'80% (400 mg/kWh). I costruttori dovranno inoltre equipaggiare motori e veicoli in modo tale che le loro componenti suscettibili di esercitare un effetto sulle emissioni siano concepite, costruite e montate in maniera da permettere ai motori e ai veicoli di soddisfare il regolamento durante il loro uso normale. Quest'ultimo, peraltro, vieta il ricorso a strategie di manomissione che riducono l’efficacia dei sistemi di controllo delle emissioni.
A partire dal 31 dicembre 2012, le autorità nazionali dovranno rifiutare l’omologazione nazionale o l’omologazione-tipo CE ai "nuovi tipi" di motori o di veicoli che, a causa delle emissioni, non siano conformi al regolamento e alle sue misure di applicazione. Potranno invece essere rilasciati certificati tecnici per livelli di emissione precedenti all'Euro VI per i veicoli destinati all'esportazione fuori dall'UE. Inoltre, dal 31 dicembre 2013, le autorità nazionali dovranno cessare di ritenere validi i certificati di conformità dei "veicoli nuovi" che non rispettano le disposizioni del regolamento e delle sue misure di applicazione, e dovranno vietare la vendita o l'uso di "nuovi motori" non conformi, purché non si tratti di motori di ricambio per veicoli in servizio.

Il testo

.

È Parma la città più eco-mobile

Parma guida la classifica della mobilità sostenibile, che vede invece agli ultimi posti Taranto, L'Aquila, Campobasso. Sono alcuni dati contenuti nel secondo rapporto "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città", elaborato da Euromobility e Kyoto Club in collaborazione con Assogasliquidi e Consorzio Ecogas e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente. La graduatoria delle città italiane alla ricerca della eco-mobilità è stata stilata tenendo conto di alcuni indicatori, come le innovazioni introdotte per la gestione della mobilità (car sharing, bike sharing, taxi collettivi, piattaforme logistiche per le merci, mobility manager, car pooling, ecc.) e la loro efficacia; lo stato di salute delle città in relazione alla presenza di auto di nuova generazione o alimentate a combustibili alternativi (Gpl, metano); l'offerta di trasporto pubblico, le piste ciclabili, le ZTL, le corsie preferenziali; l'adozione di strumenti di gestione e di pianificazione del traffico. Le 50 città monitorate sono i 20 capoluoghi di Regione, i due capoluoghi delle Province autonome e le città con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti. La classifica vede quest'anno al primo posto Parma, che ha scalzato Bologna. La città emiliana ha un trasporto pubblico che funziona, ha avviato importanti innovazioni nella gestione della mobilità, ha una quota significativa di auto a basso impatto ambientale, pianifica il traffico e tiene lo smog sotto controllo. Nella "top ten", che vede sul podio ben quattro città emiliane, seguono Bologna, poi Firenze e Venezia a pari merito, quinta Padova; al sesto posto si trova Torino e al settimo Bari (unica città del sud che è anche migliorata rispetto all’undicesimo posto dello scorso anno); segue Modena all’ottavo posto e quindi Ferrara nona e Genova decima.

.

martedì 23 dicembre 2008

Stanziamenti statali nel Michigan per le batterie nei veicoli elettrici

Il Senato del Michigan ha approvato Venerdì 19 u.s. uno stanziamento fino a 517,5 milioni di dollari (370 milioni di Euro) sotto forma di crediti di imposta destinata a favorire la produzione di batterie plug-in (ricaricabili attraverso una spina collegata alla rete elettrica) di trazione auto elettriche nello Stato.

Il pacchetto prevede crediti suddivisi in quattro aree:
1. assemblaggio di pacchi batterie con una capacità minima di 4 kWh;
2. ingignerizzazione per l'integrazione dei pacchi batteria nei veicoli;
3. ingignerizzazione per batteria a tecnologie avanzate;
4. investimenti di capitale per la realizzazione di impianti di produzione.




Cliccare sull'immagine per ingrandire





Confezione di montaggio. Il pacchetto prevede fino a $ 197,5 milioni per l'anno fiscale 2011 fino al 2014 per pacchi batterie basate su un minimo di credito per la soglia di 4 kWh, con l'aggiunta di credito supplementare previsto per ogni ulteriore kWh.

L'integrazione. Il pacchetto offre fino a $ 15 milioni in crediti di ogni anno, dal 2012-2017 ($ 90 milioni in totale) per le spese sostenute nel Michigan per sostenere l'integrazione batteria, prototipi, e le spese di lancio.

Ingignerizzazione per batterie a tecnologie avanzate. Il pacchetto prevede fino a $ 10 milioni in crediti di ogni anno, dal 2012-2014 ($ 30 milioni in totale) a sostenere aumenti di attività di ingegneria per sviluppare batterie a tecnologie avanzate per le auto.

Gli investimenti di capitale. Il pacchetto prevede fino a $ 50 milioni all'anno dal 2012-2015 ($ 200 milioni in totale) per spese di investimento di capitale per la costruzione di impianti di produzione di celle (unità costituenti le batterie) che comprendano la fabbricazione di anodo e catodo e l' assemblaggio delle celle.

La versione originale delle legge (formato PDF di 91 KB)






------------------------------------------------------------------------------

In Italia che si fa?

lunedì 22 dicembre 2008

L'ambiente, la scienza e la ricerca nella mente di Obama

Il presidente eletto U.S.A. Barack Obama ha svelato Sabato 20 dicembre, i membri chiave del suo team quali consulenti per la scienza e la tecnologia, una scelta che conferma la sua volontà di fare della lotta contro i cambiamenti climatici una priorità della sua presidenza . A capo della squadra incluso, come previsto, John Holdren, 64, professore di scienze ambientali presso l'Università di Harvard. Il suo lavoro è anche sui pericoli delle armi nucleari. Egli è stato nominato Direttore della Casa Bianca per la Scienza e la Tecnologia e co-presidente della commissione di consulenti scientifici al signor Obama. Membro della Accademia Nazionale di Scienze e direttore del prestigioso Woods Hole Research Center, John Holdren nel 2006 è stato il presidente della Associazione americana per l'Avanzamento della Scienza (AAAS). E 'stato anche uno dei consulenti scientifici del ex presidente Bill Clinton. Il futuro presidente capito queste nomine dare il primo posto alla scienza e alla ricerca, di abusi durante gli otto anni di amministrazione di George W. Bush sotto l'influenza della destra religiosa. "E' tempo di dare la scienza una priorità e di lavoro per ripristinare un ruolo dominante nel americano di scienza e tecnologia", ha detto Obama in il suo indirizzo settimanale annunciando i nomi dei suoi principali consulenti scientifici. "Oggi più che mai, la scienza che possiede la chiave per la nostra sopravvivenza come un pianeta e la nostra sicurezza e la nostra prosperità di una nazione". Barack Obama ha anche preso Jane Lubchenco, 61, un biologo marino presso la University of Oregon e Oceanic Atmospheric Administration (NOAA), che sarà responsabile per il monitoraggio del cambiamento climatico globale e avrà il compito di fare previsioni di tempeste e uragani. Come Steven Chu, fisico co-vincitore del Premio Nobel per la fisica scelto da Barack Obama come l'energia del Ministro, John Holdren e Jane Lubchenco hanno sostenuto con forza che istituisce per gli Stati Uniti un sistema di emissione vincolanti le emissioni di gas serra al fine di evitare cambiamenti climatici catastrofici. L'America è responsabile di un quarto delle emissioni di gas a effetto serra del pianeta. Affermando l'importanza della ricerca genetica, il signor Obama ha anche selezionato Dr Eric Lander e Harold Varmus come co-presidenti del comitato di consulenti scientifici per la Casa Bianca con il signor Holdren. Dr Lander è il fondatore e direttore del Broad Institute, che ha svolto un ruolo chiave nel progetto di sequenza del genoma umano completata nel 2003. L'anticipo è di fondamentale importanza per comprendere i meccanismi molecolari delle malattie come il cancro. Dr Varmus, co-vincitore del Premio Nobel per la medicina nel 1989 per il suo lavoro sulla genetica del cancro, dirige il Centro Memorial Sloan-Kettering Cancer a New York.

da LeMonde online
.

domenica 21 dicembre 2008

Svelare i segreti del Big Bang

Alla sua inaugurazione, lo scorso mese di settembre, l'LHC, ossia il Large Hadron Collider, aveva fatto parlare di sé tutto il mondo. E questo per due motivi. Il primo, più veritiero e scientifico, era legato al fatto che all'interno dell'LHC particelle atomiche e subatomiche si sarebbero dovute scontrare a velocità prossime a quelle delle luce per ricreare le condizioni avutesi subito dopo il Big Bang. Il fine primo della ricerca, infatti, è quello di trovare l'origine della "massa" (ossia la misura dell'inerzia offerta dai corpi al cambiamento del proprio stato di moto), che dovrebbe risiedere in una particolare particella, il Bosone di Higgs. Ma attraverso l'LHC, un gigantesca ciambella con un diametro di 27 km, si cercheranno anche i segreti della materia e dell'energia oscura, elementi che compongono il 76% dell'Universo in cui viviamo e di cui non si conosce quasi nulla, si cercheranno anche prove dell'esistenza di altre dimensioni e del perché nell'Universo esiste così poca antimateria che, secondo le teorie più accreditate, se ne formò, all'inizio dei tempi, tanto quanto la materia.

qui

.

sabato 20 dicembre 2008

La saga delle batterie: litio per tutti?

Gli accordi tra industrie automobilistiche e produttori di batterie al litio specifiche per l'automobile sono il tema del momento. Anzi, sarà il tema tecnico di tutto il 2009, visto che nei prossimi 12 mesi si vedranno tante nuove ibride e anche le prime elettriche di nuova generazione. I primi a darsi da fare sono stati i colossi del Giappone, Paese in cui i legami tra gruppi dell'automobile e delle batterie sono molto stretti da tempo. Ironia della sorte, però, proprio la Toyota e il suo partner Panasonic (qui si gioca davvero in famiglia) non potranno far debuttare la nuova Prius, che sarà presentata al Salone di Detroit tra poche settimane, con le batterie al litio: l'ibrida più famosa (e diffusa) nel mondo arriva troppo presto, quando la produzione industriale delle nuove batterie non è ancora matura. Soltanto chi deve, o vuole, battere gli altri sul tempo (Tesla e Mini) si adatta all'utilizzo di batterie al litio ottenute unendo migliaia di stilo destinate ai prodotti elettronici di largo consumo… poco importa se sono più pesanti e ingombranti e se non avranno una durata adeguata all'automobile: la Tesla Roadster è un bellissimo giocattolo per ricchi californiani (prezzi a partire da 100.000 dollari...) più che un'auto vera e la Mini non è in vendita, bensì noleggiabile (i costi dell'operazione e delle sostituzioni sono a carico della BMW). Negli Stati Uniti le commesse militari hanno da anni dato impulso alla ricerca su fuel cell e batterie, mentre con la Chevrolet Volt la General Motors si gioca gli ultimi sprazzi di credibilità e le speranze per il futuro. In Giappone, oltre alla Toyota di cui si è detto, anche gli altri Gruppi sono attivamente impegnati con le varie Sanyo e Nec. Quest'ultima, tra l'altro, ha una joint-venture con Nissan, che a sua volta è legata a Renault, la quale ha già annunciato che nel 2010 produrrà almeno 10.000 elettriche l'anno e 100.000 tra il 2012 e il 2015. Idem per la Germania, non foss'altro perché le Case teutoniche hanno interessi nei mercati Nordamericani e devono fare dimenticare che i loro modelli di lusso emettono grandi quantità di CO2. Unico rimedio per vendere le grosse tedesche sarà quindi trasformarle in ibride e vendere anche piccole elettriche, che daranno diritto a generosi bonus in quanto sulla carta sono a emissioni zero. Per ora, grossi piani industriali dell'Italia per quanto riguarda ibride ed elettriche non se ne vedono, con il gruppo Fiat impegnato a vendere soprattutto utilitarie e fuori dal mercato americano da tanti anni. Non c'è dubbio che il futuro sia di ibride ed elettriche. E la crisi che ha colpito l'industria mondiale dell'automobile, invece di ritardare il cambiamento, lo sta stimolando. Non foss'altro per il fatto, non proprio trascurabile, che gli aiuti di Stato per le industrie in difficoltà saranno subordinati alla messa in cantiere di modelli ecologici. Speriamo che la corsa alle "ecologiche" non si trasformi soltanto in una caccia al finanziamento di Stato, pagato da tutti i contribuenti. Sarebbe uno scandalo perdere l'occasione storica che si sta presentando e dimenticare che, meno di sei mesi fa, in luglio, il barile di petrolio era schizzato fino a 150 dollari e un litro di gasolio era arrivato a quota 1,50 euro.

qui

.

venerdì 19 dicembre 2008

Hanno chiuso i lupanari ed hanno aperto centri di ricerca

Ho ricevuto una telefonata da parte di un signore che voleva commentare a caldo la notizia che abbiamo dato nel post precedente circa i 22 progetti vincitori della grande lotteria intitolata Programma Industria 2015. Non riporto qui i suoi commenti ma è sufficiente rileggere la descrizione dei vari progetti per rendersi conto di quali possano essere state le sue parole su quelli che dovrebbero essere i progetti sulle presunte innovazioni, il presunto sviluppo della ricerca su cui noi cittadini con i nostri soldi (180 milioni di euro) attraverso il Ministero abbiamo puntato il nostro obiettivo futuro .
La sacca della flebo è esaurita, il paziente è in coma. Pace all'anima sua.

.

I 22 vincitori del Programma di “Industria 2015” sulla Mobilità sostenibile

Ecco di seguito i 22 progetti che si divideranno i 180 milioni di incentivi del Programma “Industria 2015” sulla Mobilità sostenibile. Qui sono descritti: la posizione, il nome del progetto, una breve descrizione, il capofila e le aziende che collaborano al progetto, le regioni di appartenenza delle varie aziende, il costo complessivo e la percentuale di contributo statale.

1
EASY RIDER
Sistema per l'integrazione di infrastrutture stradali, veicoli e servizi per il miglioramento dell'infomobilità e della sicurezza stradale a supporto della mobilità sostenibile
MAGNETI MARELLI SISTEMI ELETTRONICI S.p.A., insieme a:
Centro Ricerche Fiat S.C.p.A., Booz & Company (Italia) S.r.l., Aitek S.p.A., Universita' degli Studi di Salerno Dipartimento di Ingegneria Informatica e, Medic4all Italia S.p.A., Autostrade per l’Italia S.p.A., ANAS S.p.A., D.M.D. Med. Tech. S.r.l., R.I.CO. S.r.l., D.M.D.Computers S.r.l., Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, 5T S.r.l., Centro Ricerche Plast-Optica S.p.A., IVECO S.p.A., Mizar Automazione S.p.A., Tubosider S.p.A., ELECTROLUX ITALIA S.p.A., Università Commerciale Luigi Bocconi, STMicroelectronics S.r.l., INFOBLU S.p.A., Istituto Superiore Mario Boella , Re:Lab S.r.l., MO.MA Modelli Matematici e Applicazioni S.r.l., Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione “A. Faedo”, Università di Genova Centro Interuniversitario di
Ricerca Trasporti, LCT Infotelematics S.p.A., Telecom Italia S.p.A., S.I.T.A.F. S.p.A. Società Italiana Traforo Autostradale del Frejus, ART S.r.l., Tecnositaf S.p.A., ENGINEERING Ingegneria Informatica S.p.A., CentroStudi Sui Sistemi di Trasporto - CSST S.p.A., Elasis S.c.p.A.
CAMPANIA EMILIA ROMAGNA FRIULI VENEZIA GIULIA LAZIO LIGURIA LOMBARDIA MARCHE PIEMONTE SICILIA TOSCANA UMBRIA

€ 36.226.859
39%

2
MUSS - Mobilità Urbana ed Infraurbana Sostenibile e Sicura
Veicolo a due ruote di nuova generazione ecocompatibile e sicuro
PIAGGIO & C. Spa, insieme a:
Università di Pisa - Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Nucleare e della Produzione, Università di Napoli Federico II - Dip. di Ingegneria Meccanica per l'Energetica, Università di Roma La Sapienza, Università degli Studi di Padova - , Politecnico di Milano, Consorzio COMETA, Università di Roma "Tor Vergata", RE:Lab, Magneti Marelli Powertrain Spa, Università degli Studi di Firenze, Università Telematica Guglielmo Marconi, Sea Marconi Technologies di Vander Tumiatti Sas, Alma Automotive Srl, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente (ENEA), Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR - Dipartimento Energia e Trasporti, CEIComitato Elettrotecnico Italiano
CAMPANIA EMILIA ROMAGNA LAZIO LOMBARDIA PIEMONTE SICILIA TOSCANA VENETO

€ 25.429.381
38%

3
Sistemi navali di nuova generazione
Sistemi navali innovativi, efficienti ed ecologici per innovare la sistemistica e l'impiantistica di bordo
FINCANTIERI CANTIERI NAVALI ITALIANI, insieme a:
Isotta Fraschini Motori, Università Modena e Reggio Emilia, Politecnico di Milano - Dipartimento di Meccanica, SAIT, Ecospray Technologies, Università Trieste - Dipartimento di Ingegeneria Navale, COES, Rina, Esarc Hi-Tech, Sanitrade, Wartsila Italia, Selmar, Consiglio Nazionale delle Ricerche - Dipartimento Energia e Trasporti, ABB, Eusebi Impianti, Politecnico di Milano- Dipartimento di Chimica, Geokarst Engineering, Marinoni, C.M.T., Cetena, Bruno Presezzi, AVIO, C.T.M. Ambiente, Sagicofim
CAMPANIA EMILIA ROMAGNA FRIULI VENEZIA GIULIA LIGURIA LOMBARDIA MARCHE
PIEMONTE PUGLIA VENETO

€ 32.835.366
39%

4
MECCANO
Navetta configurabile, a uso privato o di tipo car sharing , per mobilità urbana eco-compatibile
CENTRO RICERCHE FIAT S.C.p.A., insieme a:
Magneti Marelli Sistemi Elettronici S.p.A., PERSICO S.p.A., Politecnico di Torino, DANISI Engineering S.r.L., EICAS Automazione, Centro di Progettazione, Design & Tecnologie dei Materiali, ALMA MATER STUDIORUMUniversita' di Bologna, PROPLAST, FIORAVANTI S.r.L., Magneti Marelli POWERTRAIN S.P.A., METATRONS.R.L., AGT, IMAST S.C.A.R.L., AUTOLIV Italia S.p.A, TECNOMATIC S.P.A., FIAT GROUP AUTOMOBILES, PININFARINA SPA, PLASTAL S.p.A., TXT e-solutions S.p.A, Magneti Marelli Sistemi Sospensioni, SKORPION ENGINEERING , REICOM, CNR DET, SYDERA S.R.L., MICHELIN CDM, ENEA, MARANGONI TYRE S.p.A.,
Universita' degli Studi dell'Aquila, BLM
ABRUZZO CAMPANIA EMILIA ROMAGNA LAZIO LOMBARDIA PIEMONTE PUGLIA
SICILIA TRENTINO ALTO ADIGE VENETO

€ 32.735.956
40%

5
VISIONVAPORETTO DI VENEZIA DI NUOVA GENERAZIONE
Vaporetto di Venezia innovativo, con sistema ibrido di generazione energia a celle a combustibile alimentate a idrogeno, fotovoltaico e accumulatori, e propulsione
elettrica azimutale, per migliore rispetto dell'ambiente e comfort passeggeri
FINCANTIERI CANTIERI NAVALI ITALIANI, insieme a:
Fiamm, Esion, Sapio Produzione Idrogeno Ossigeno, Cetena, Ansaldo Sistemi Industriali, Berengo, Stazione Sperimentale del Vetro, Rina, SGS Future, Cantiere Navale De Poli
FRIULI VENEZIA GIULIA LIGURIA
LOMBARDIA TRENTINO ALTO ADIGE VENETO

€ 11.930.503
42%

6
SITMAR
Sistema integrato per il trasporto marittimo di merci nel contesto intermodale
SELEX SISTEMI INTEGRATI S.p.A., insieme a:
NEGENTIS srl, Tecnologie nelle Reti e nei Sistemi TRS, Auxilium Tech srl, Advanced Microwave Engineering
CAMPANIA LAZIO LIGURIA TOSCANA

€ 12.427.680
41%

7
SITRAM
Sistema Trasporto Tranviario Innovativo
ANSALDO TRASPORTI - SISTEMI FERROVIARI S.p.A., insieme a:
TRT TRASPORTI E TERRITORIO S.R.L., Elsag Datamat Spa, Ansaldo Segnalamento Ferroviario S.P.A., I.S.E. Ingegneria dei Sistemi Elettronici S.R.L., DIMAC RED S.R.L., Dipartimento di Informatica e Sistemistica - UNINA -, Consorzio OPTOSONAR, Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, Dipartimento di Informatica Sistemistica e Telematica (DIST) dell'Universita' di Genova, SCIROIDEA SPA, ISOCOMP S.P.A., HYLA SOFT S.R.L., INFOCOM S.R.L., Dipartimento di Energetica "SERGIO STECCO" Facolta' di Ingegneria
dell'Universita' degli Studi di Firenze, Universita' degli Studi di Salerno - Dipartimento di Matematica e Informatica, IMAST S.c.a.r.l., SYMACONTECH S.R.L., ANSALDOBREDA S.P.A., SPANTAX IMPIANTI S.R.L., AEP - ADVANCED ENGINEERING PROJECTS - S.R.L., NEXT TECHNOLOGY TECNOTESSILE SOCIETA' NAZIONALE DI RICERCA r.l., SAIMA SICUREZZA S.P.A., Dipartimento di Ingegneria Elettrica - UNINA -, CENTRO DI COMPETENZA TRASPORTI TEST, PRODUCTION GROUP S.R.L.
CAMPANIA EMILIA ROMAGNA LIGURIA LOMBARDIA TOSCANA

€ 17.544.500
41%

8
ECO-DESMO
Nuova famiglia di motori termici motociclistici ad alte prestazioni e a basso consumo e basse emissioni
DUCATI MOTOR HOLDING S.p.a., insieme a:
Fonderia F.lli Zanetti s.r.l., C.P.C. S.r.l., Alma Automotive, NAIS S.r.l., Magneti Marelli Powertrain S.p.a.
EMILIA ROMAGNA

€ 13.618.516
38%

9
Context Aware Mobility Platform (CAMP)
Sistema innovativo per il riconoscimento/localizzazione degli attori principali del trasporto pubblico
ITALTEL S.p.A., insieme a:
Dipartimento di Informatica e Sistemistica - Università "La Sapienza", PMV S.P.A., Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione - Università di Pisa, Archimedes Logica s.r.l., CITY DESIGN S.R.L., ECOTEMA S.R.L., AutentiWeb s.r.l., Intecs s.p.a., WISER s.r.l. , VENIS S.p.A., VELA S.P.A., Smart Res S.p.A.
EMILIA ROMAGNA LAZIO LOMBARDIA TOSCANA VENETO

€ 13.296.975
40%

10
PBI, Piattaforma Bus Innovativi
Sistema Bus basato su sottosistemi innovativi standardizzati ecocompatibili e sicuri
BREDAMENARINIBUS, insieme a
ENTE PER LE NUOVE TECNOLOGIE, L'ENERGIA E L'AMBIENTE, SAPIO PRODUZIONE IDROGENO OSSIGENO, CARRARO, FERRARI BSN, G & A ENGINEERING
ABRUZZO EMILIA ROMAGNA LAZIO LOMBARDIA VENETO

€ 12.168.951
38%

11
LOGON
Piattaforma innovativa per la gestione mista, tra PA e soggetti privati, di servizi pubblici locali per la logistica in aree metropolitane
C.I.T.E.C., insieme a:
OSCAR s.r.l, 5 Emme Informatica , FC CONSULTING GROUP SpA , CAEN RFID S.r.l., SIGMA CONSULTING, FIT Consulting, Ennova Research , Jointech, PRO-NETICS SPA , UNIDATA, Cosmic Blue Team, Comedata, ZP Engineering , SAN MICHELE SOC. COOP, SOURCESENSE SRL , VECTOR
LAZIO TOSCANA VENETO

€ 12.530.406
51%

12
SIS-TEMA
Sistema per la gestione integrata, sicura e intermodale dell'intera filiera(attori,mezzi e attività) dell'ultimo miglio marittimo, del porto e del primo miglio terrestre
RINA SPA, insieme a:
WILSON WALTON INTERNATIONAL S.R.L., LA SPEZIA CONTAINER TERMINAL S.P.A., SITEP ITALIA S.P.A., Nethun S.p.A., MAGNETI MARELLI SISTEMI ELETTRONICI S.P.A., G.E.M. Elettronica S.r.l. , TTS Marine s.r.l., ITS - Information Technology Services S.p.a., ISIR IMPIANTI S.R.L., Navalimpianti S.p.A., ANSALDO SEGNALAMENTO FERROVIARIO S.p.A., IB Informatica S.R.L., CETENA SPA Centro per gli Studi di Tecnica Navale, T BRIDGE SPA, SMID TECHNOLOGY S.R.L., TP S.R.L., Università Parthenope dipartimento delle tecnologie, OPTRONITALIA S.R.L., SI.TE.L. Sistema Telematico Livornese Srl , Centro Ricerche Fiat S.C.p.A.
BASILICATA CAMPANIA LIGURIA LOMBARDIA MARCHE PIEMONTE TOSCANA VENETO

€ 28.444.179
43%

13
SLIMPORT
Sistema per la gestione integrate di logisitica e sicurezza per Intermodalità Portuale
ELSAG DATAMAT S.p.A., insieme a:
VitroCiset, EUROTECH, Consorzio per l'AREA di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste, C.I.E.L.I. (Centro Italiano di Eccellenza per la Logistica Integrata), PA Project Automation - Ingegneria dei sistemi Spa, Telespazio Spa, Ansaldo Segnalamento Ferroviario S.p.A., GIOIATECH, Consiglio Nazionale delle Ricerche – Dipartimento ICT (Tecnologie dell'Informazione e delle Comunicazioni), Softeco Sismat Spa, GILARDONI SPA, Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente (ENEA), WASS - Whitehead Alenia Sistemi Subacquei S.P.A., T&T Telematica e Trasporti S.R.L., NETWORK INTEGRATION AND SOLUTION S.R.L., I.Log Iniziative
Logistiche Srl, Costruzioni Apparecchiature Elettroniche Nucleari C.A.E.N. SPA, Gruppo SIGLA S.r.l., Teorema Engineering, Bombardier Transportation Italy Spa, FOS Srl, Interporto di Bologna, Consorzio Milano Ricerche, Cap, Aitek S.p.A., Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, OTO Melara S.p.A., Exprivia, SELEX Communication S.P.A., NEKHEM S.R.L., INSIS SpA, BLG Automobile Logistics Italia S.r.l, SIELCO, ORANGEE, SINCON s.r.l., TSF
CALABRIA EMILIA ROMAGNA FRIULI VENEZIA GIULIA LAZIO LIGURIA LOMBARDIA PIEMONTE PUGLIA TOSCANA

€ 32.071.061
42%

14
CARITAS
Carrozza ferroviaria a due piani innovativa, rivolta al trasporto di persone affette da disabilità motorie, sensoriali o psichiche
MAGLIOLA SPA, insieme a:
LOGOSYSTEM PLUS SRL, FAIVELEY TRANSPORT ITALIA SPA, Politecnico di Torino, F.I.S.A. - Fabbrica Italiana Sedili Autoferroviari SRL, BLUE ENGINEERING SRL FRIULI VENEZIA GIULIA
PIEMONTE VENETO

€ 13.264.413
41%

15
SIFEG
Sistemi integrati per trasporto merci intermodale su strada e ferrovia, a medio e lungo raggio
TECNO HABITAT Spa, insieme a:
ETT Srl, SGL Logistica Srl, RSI Italia_Spa - Rail Services International Italia_ Spa , Gruppo CLAS Srl, Tecnositaf Spa, Consorzio TRAIN Consorzio per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie per il trasporto innovativo, Politecnico di Milano, Caribel Programmazione Srl, Logi-tech Srl, Bertolotti Spa, ITS Information Technology Services Spa, ISNOVA Istituto per la promozione dell'innovazione tecnologica, Spectia Srl
CAMPANIA LAZIO LIGURIA LOMBARDIA PIEMONTE TOSCANA

€ 19.684.620
40%

16
PEGASUS
Progetto per la gestione della mobilità attraverso sistemi infotelematici per l'ambito urbano, per la sicurezza di passeggeri, veicoli e merci
OCTO TELEMATICS SRL, insieme a:
ENEA Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, CONSORZIO MIDRA, IPRE SRL, SITECO INFORMATICA SRL, AVMAP SRL, INFOBLU Spa, T.S.F. - TELE SISTEMI FERROVIARI SPA, ALMA MATER Srl, Istituto di Elettronica e di Ingegneria dell'Informazione e delle Telecomunicazioni CNR Sez. Bologna, RAPTECH SRL, META SYSTEM SPA, Centro Interdipartimentale Luigi Galvani dell'Universita' di Bologna, NETSENS Srl , I.T. STAFF SpA
EMILIA ROMAGNA LAZIO TOSCANA

€ 18.891.041
39%

17
Autobus ecocompatibile ottimizzato per la mobilità urbana sostenibile
Autobus urbano 12 metri a trazione ibrida a minimo impatto ambientale
ALTRA S.p.A., insieme a:
Meritor Heavy Vehicle Systems Cameri S.p.A., Archimede Energia S.r.l., Università di Catania - Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Aunde Italia S.p.A., Proplast - Consorzio per la promozione della cultura plastica, Digigroup S.r.l., Politecnico di Milano - Dipartimento di elettrotecnica, Irisbus Italia S.p.A., Centro Ricerche Fiat S.C.p.A., Automotive Lighting Italia S.p.A., Vibration - x di Bianchini Emanuele e C. S.a.s., Iveco France S.A., IN.TE.CO. S.r.l., Delphi Italia Automotive Systems S.r.l., Monet S.r.l., Johnson Controls Automotive S.r.l., ENI S.p.A., Università di Roma "Roma 3" - Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale (DIMI), Università di Trieste - Dipartimento di Psicologia "Gaetano Kanizsa", Università degli studi di Parma - Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione, Enecom Italia S.r.l., Dimac Red S.r.l., Sydera S.r.l.,
SKF Industrie S.p.A., Magneti Marelli Sistemi Elettronici S.p.A., Expansion Electronic S.r.l., Garroni Progetti S.r.l., Marangoni Pneumatici S.p.A., Re:Lab S.r.l., Innovazione Automotive e Metalmeccanica S.C.r.l.
ABRUZZO CAMPANIA EMILIA ROMAGNA FRIULI VENEZIA GIULIA LAZIO LIGURIA LOMBARDIA PIEMONTE SICILIA TRENTINO ALTO ADIGE VENETO

€ 20.281.736
40%

18
VECTOR 2015
Veicolo eco-compatibile per il trasporto urbano ottimizzato e multi ruolo
IVECO S.p.A., insieme a:
A.M.I.U. Genova S.p.A., Farid Industrie S.p.A., Autoliv Italia S.p.A., Txt E-Solutions S.p.A., Al-Tech Consorzio per le innovazioni nell'industria delle costruzioni, Adler Evo S.r.l., Expansion Electronic S.r.l., Università di Catania - Dipartimento di Ingegneria Industriale e Meccanica, ENI S.p.A., Centro Ricerche Fiat S.C.p.A., Università di Parma - Dipartimento di Ingegneria dell' Informazione, Knorr-Bremse Sistemi per Autoveicoli Commerciali S.p.A, Automotive Lighting Italia S.p.A., Parmalat S.p.A., Cold Car S.p.A., Baruffaldi S.p.A., Aunde Italia S.p.A., Magneti Marelli Sistemi Elettronici S.p.A., Meritor Heavy Vehicle Systems Cameri S.p.A., Centro Studi sui Sistemi di Trasporto CSST S.p.A.
EMILIA ROMAGNA LIGURIA LOMBARDIA PIEMONTE SICILIA VENETO

€ 21.005.606
38%

19
IQMMTM
Quadriciclo stradale multimodale e multifunzione, per il trasporto sostenibile di Merci nei Centri Storici
A.R.I.S. Spa, insieme a:
LOMBARDINI Srl , BEST MOTOR Srl, Meta System Spa, Consiglio Nazionale delle Ricerche Dipartimento Energia e Trasporti, SCIRE , DELL'ORTO Spa, ZAPI Spa, RE:LAB Srl , ZIVAN Srl
CAMPANIA EMILIA ROMAGNA LAZIO LOMBARDIA PIEMONTE

€ 12.979.172
40%

20
POSTRAIN
Veicolo bimodale/bitensione innovativo in configurazione costituita da due motrici
FIREMA TRASPORTI, insieme a:
Università degli studi di Napoli Federico II - Dipartimento di ingegneria dei materiali e della produzione, Consorzio Train, Mer Mec, Boneschi Srl, Costruzioni elettromeccaniche Soga, Mel System, Tecnogamma, VVN, PROMEC Srl, Università degli studi del Sannio, Università degli studi di Padova , Reicom
ABRUZZO BASILICATA CAMPANIA PUGLIA TOSCANA VENETO

€ 27.580.135
39%

21
FLEXIBLE SECURITY VEHICLE
Veicolo multiuso per rotaie e strade, flessibile e altamente tecnologico, per applicazioni di Protezione Civile nelle aree di crisi
OTO MELARA SpA, insieme a:
Politecnico di Milano- Dipartimento Industrial Design delle Arti, della comunicazione e della Moda - Indaco, Eurotech SpA, PRODE SRL, Oto Melara SpA, Celin Avio Srl
FRIULI VENEZIA GIULIA LIGURIA LOMBARDIA

€ 12.081.537
41%

22
IMPULSO
Sistema per la gestione ed il controllo del trasporto e della logistica delle merci
VITROCISET S.p.A., insieme a:
INFO SOLUTION S.p.A., Italdata Ingegneria dell'Idea S.p.A., I.LOG INIZIATIVE LOGISTICHE s.r.l. , OPTISOFT s.r.l., Consiglio Nazionale delle Ricerche - Dipartimento ICT, Elsag Datamat, Softeco Sismat S.p.A., Consorzio Milano Ricerche, Universita' degli Studi di Palermo, Powersoft s.r.l., European Advanced Technologies s.r.l., ACT Solutions s.r.l., Media Plus s.r.l., CATTID – UNIVERSITA’ DI ROMA “SAPIENZA”, Aitek S.p.A., Planetek Italia s.r.l., CIPI, Centro Interuniversitario sull’Ingegneria delle Piattaforme Informatiche, Globo Informatica s.r.l., Click&Find s.r.l., TXT e-solutions, Project Automation S.p.A., CREASYS s.r.l., Telespazio
LAZIO LIGURIA LOMBARDIA PIEMONTE PUGLIA SICILIA TOSCANA

€ 16.007.609
42%

vedere anche:

180 milioni di incentivi al Programma di “Industria 2015” sulla Mobilità sostenibile

.

giovedì 18 dicembre 2008

Auto: crollo delle immatricolazioni in Europa a novembre

Crollo delle immatricolazioni a novembre per il mercato dell'auto in Europa. In Europa a registrare i dati più critici sono la Spagna che rileva un crollo del 49,6%, la Gran Bretagna con un -36,8% e poi l'Italia con un -29,5%, un dato che conferma quanto già segnalato dal nostro ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Calo anche in Germania del 17,7%, mentre il peggior risultato dal mese di dicembre del 2007 è la Francia che conta una flessione del 14,1%.

Numero di veicoli prodotti e percentuali (per ingrandire cliccare sopra l'immagine)



















Numero di veicoli prodotti (per ingrandire cliccare sopra l'immagine)












Percentuali, veicoli prodotti (per ingrandire cliccare sopra l'immagine)














Fonte ACEA

.

mercoledì 17 dicembre 2008

180 milioni di incentivi al Programma di “Industria 2015” sulla Mobilità sostenibile

Industria 2015: 180 milioni e 18 mila ricercatori per i progetti di innovazione sulla Mobilità sostenibile. Il ministro dello Sviluppo Economico Scajola dichiara: investiamo sulle imprese che credono nel futuro .

Partono i finanziamenti per i progetti di ricerca e innovazione ammessi al primo Programma di “Industria 2015” sulla Mobilità sostenibile che prevede 180 milioni di incentivi .

Questi attiveranno 500 milioni di investimenti in 22 progetti realizzati da consorzi che comprendono complessivamente 250 imprese e 100 centri di ricerca. Si stima che nei progetti di ricerca verranno impiegati 18 mila ricercatori dell'industria e dell'università.

I progetti : Industria 2015


.

Filobus batte ai punti Tram: 8 a 1

Per avere un'idea e capire se sia più vantaggioso realizzare una rete efficiente ed economica di trasporto urbano collettivo (pubblico) dovremmo tenere in considerazione alcuni parametri:

Rumore, Emissioni locali, Flessibilità, Costi di manutenzione, Costi d'investimento nella rete, Costi d'investimento nella flotta, Capacità, Consumi energetici, Performance di frenata, Sicurezza nel traffico e dei passeggeri, Sicurezza degli utenti esterni su strada.

1. Rumore - vantaggioso il filobus
2. Emissioni locali - equivalenti
3. Flessibilità - equivalenti
4. Costi di manutenzione - vantaggioso il filobus
5. Costi d'investimento nella rete - vantaggioso per il filobus
6. Costi d'investimento nella flotta - inferiori nel filobus
7. Capacità - migliore nel tram
8. Consumi energetici - inferiori nel filobus
9. Performance di frenata - migliore nel filobus
10. Sicurezza nel traffico e dei passeggeri - equivalenti
11. Sicurezza degli utenti esterni su strada - migliore nel filobus

2 equivalenti
1 vantaggio tram
8 vantaggi filobus

Filobus vs. Tram 8 a 1

Per quanto riguarda il punto 7 dove apparentemente si ha un vantaggio grazie alla possibilità che ha il tram di trasportare un maggior numero di passeggeri in effetti il tram ha un consumo superiore per passeggero a parità di persone trasportate, infatti un veicolo più è pesante e più consuma energia (il calcolo della lavandaia dice 100 Wh / ton x Km). Il tram è più pesante di un filobus perché così è disegnato e così deve essere per funzionare in modo appropriato, quindi consuma più energia.

In una situazione di carenza di energia o a costi sempre più alti a causa anche della nostra dipendenza dal petrolio o gas esteri il tram è meno indicato del filobus per essere utilizzato come mezzo di trasporto passeggeri in ambito urbano. Inoltre, se per il tram e per il filobus è necessario realizzare le stesse linee elettriche aeree, nessuna spesa ulteriore ha da essere contabilizzata in termini economici e temporali per l'installazione di una strada ferrata nel caso del filobus, con enorme risparmio in tempi di realizzazione e costi.

Qui non abbiamo preso in considerazione i bus col motore a scoppio, siano essi diesel , benzina o gas perchè semplicemente sono inefficienti, antieconomici, inquinanti e destinati ad essere sostituiti a breve da veicoli elettrici con o senza batterie.

.

martedì 16 dicembre 2008

Modena, 3 nuovi filobus in servizio sulla rete urbana

Modena è una città di antica tradizione d'uso di filobus. Ritengo , come più volte espresso qui, che il filobus sarà il mezzo pubblico a più rapida diffusione nelle città per il costo estremamente inferiore di allestimento della rete rispetto al tram e per la sua elasticità d'impiego su tratte cittadine.

Dal 7 Dicembre Modena ha il servizio filoviario è ancora più efficiente, confortevole e rispettoso dell’ambiente. Sono infatti entrati in servizio ieri sulla linea 11, 3 nuovi filobus ad alto contenuto. La spesa per l’acquisto e l’allestimento, pari ad oltre 2 milioni 390 mila euro, è stata sostenuta da ATCM con il contributo della Regione Emilia Romagna e del Ministero dell’Ambiente. I nuovi filobus sono prodotti da un’azienda tedesca integrano i vecchi filobus costruiti ormai 20 anni fa. Grazie agli allestimenti e alla dotazione tecnologica di cui sono provvisti si avranno notevoli benefici per quanto riguarda il comfort e la sicurezza dei passeggeri. La lunghezza dei mezzi è di 12 metri, i posti disponibili a sedere sono 32, quelli in piedi 50 oltre ad un posto riservato ai disabili con carrozzella. Trattandosi di veicoli elettrici le emissioni inquinanti zero, inoltre questa nuova tipologia di filobus dispone di un sistema di controllo video dal posto guida che consente all’autista di monitorare costantemente il trolley (la coppia di aste che collegano il filobus alla rete elettrica), riducendo notevolmente la possibilità di scollegamento. Sono inoltre dotati di porte ad apertura verso l’esterno che consentono di recuperare lo spazio disponibile in vettura, di pianale ribassato che facilita le fasi di salita e discesa, di pedana per disabili attivabile manualmente ad alloggiata in posizione protetta da buche ed asperità del terreno. L’allestimento prevede inoltre un impianto di climatizzazione. Per quanto riguarda la sicurezza, su specifica richiesta di ATCM i nuovi filobus sono dotati di un impianto di videosorveglianza che registra in modalità continua quanto avviene a bordo. Inoltre dispongono di un sistema che blocca il veicolo a porte aperte, per evitare partenze accidentali. L’arrivo dei 3 nuovi filobus arricchisce e qualifica ulteriormente la flotta elettrica di ATCM composta da 26 filobus e filosnodati elettrici. Entro la fine dell’anno, poi, arriveranno 2 ulteriori filobus.

Qui

(foto tratta da flickr)

lunedì 15 dicembre 2008

Questi imbecilli non meritano un centesimo

Duro attacco ai Big Three di Michael Moore regista, fra l'altro, del documentario del 1989 "Roger e io" (Roger & Me) nel quale attaccava duramente la General Motors e "Fahrenheit 9/11" del 2004, ove pone al centro dell'attenzione la guerra in Iraq voluta dopo gli attentati dell'11 settembre 2001.
Una efficace traduzione, a cura di Antonella Cesarini, di uno spietato e senza parafrasi articolo tratto dal sito di Moore è uscita il 13 novembre u.s. su la Repubblica online dal titolo: Non meritano un centesimo.

Inizia descrivendo le sue arrabbiature per una macchina Chrysler di sua proprietà da ormai quattro anni che ha la particolarità di ... non riuscire a farla partire nonostante i dollari spesi in manutenzione.

Continua con affermazioni del tipo "...ogni singolo dollaro che il Congresso dà a queste tre società sarà buttato nel cesso...." oppure " Questi imbecilli non meritano un centesimo. Licenziateli tutti e rilevate l'azienda per il bene dei lavoratori, del Paese e del pianeta."

" Il Congresso deve salvare le infrastrutture industriali che queste società controllano e i posti di lavoro che creano. Deve liberare il mondo dal motore a combustione interna. Questa grande, estesa rete industriale potrebbe riscattarsi realizzando veicoli per il trasporto di massa e automobili a motore elettrico o ibrido e mezzi di trasporto necessari per affrontare il Ventunesimo secolo."

Contunua:

Due settimane fa, i direttori generali delle tre grandi società automobilistiche sono dovuti comparire davanti ad una commissione del Congresso che li ha derisi negando loro ciò che due mesi prima aveva concesso ai pezzi grossi del mondo finanziario. Allora i politici sgomitarono per favorire Wall Street e gli intrallazzatori che applicavano lo schema Ponzi, architettando modi bizantini per scommettere il denaro altrui in pericolose operazioni finanziarie chiamate in gergo "unicorni" e "fate"...

Per tutto questo, i capi del settore automobilistico lo scorso novembre hanno dovuto sedersi davanti alla commissione ed essere messi in ridicolo per il modo in cui sono arrivati a Washington. Sì, ci sono andati con i jet aziendali, proprio come fecero in ottobre i banchieri e i ladri di Wall Street.
Ma, guarda un po', quello andava bene! Loro erano i Padroni dell'Universo, solo i mezzi più veloci sono adeguati alla Grande Finanza che si appresta a saccheggiare le casse del nostro Paese.

A quale triste caduta in disgrazia abbiamo assistito lo scorso 19 novembre, quando i tre topolini ciechi sono stati bacchettati sulle mani e rispediti a casa a scrivere un tema dal titolo "Per quale ragione dovreste darmi miliardi di dollari gratis". Hanno persino chiesto loro se erano disposti a lavorare per un dollaro all'anno. Eccovi serviti! Che grande, coraggioso Congresso è questo! Proporre una servitù debitoria a tre degli uomini (tuttora) più potenti del mondo. E questo da un organismo smidollato, incapace di reagire a un presidente screditato o di rifiutare una sola richiesta di finanziamento per una guerra che né il Congresso stesso né l'opinione pubblica americana appoggiano. Fantastico

Permettetemi di dire una banalità: ogni singolo dollaro che il Congresso dà a queste tre società sarà buttato nel cesso. Non c'è nulla che la dirigenza delle Tre Grandi potrà fare per convincere la gente ad uscire durante una recessione e andare a comprare le loro grandi, automobili scadenti ad alto consumo. Se lo possono scordare.

Cosa fare, allora? Membri del Congresso, ecco ciò che propongo:

1. Il funzionamento del sistema di trasporto americano è e dovrebbe essere una delle funzioni più importanti che il governo deve affrontare. E poiché abbiamo di fronte una grave crisi economica, energetica e ambientale, il nuovo presidente e il Congresso devono fare ciò che fece Franklin Roosevelt quando dovette affrontare la crisi (e ordinò all'industria automobilistica di smettere di costruire auto e produrre invece carri armati e aerei) : le Tre Grandi, da questo momento, devono costruire unicamente automobili che non dipendano principalmente dal petrolio e, cosa ancora più importante, realizzare treni, autobus, metropolitane e metropolitane leggere (un corrispondente progetto di opere pubbliche realizzerà in tutto il Paese le tratte ferroviarie e i binari). Questo non soltanto salverà i posti di lavoro, ma ne creerà milioni di nuovi.

2. Potreste acquistare tutte le azioni ordinarie della General Motors per meno di 3 miliardi di dollari. Perché dovremmo dar loro 18 o 25 miliardi di dollari? Prendete quel denaro e comprate la società! ( se concederete loro il "prestito", gli chiederete comunque una garanzia pignoratizia, e dato che sappiamo che non restituiranno quel denaro, alla fine la società sarà proprietà dello Stato, dunque perché aspettare? Rilevatela ora).

3.Nessuno di noi vuole dei funzionari statali a gestire un'azienda automobilistica, ma ci sono ottimi esperti del settore che potrebbero essere preposti a questo compito. Abbiamo bisogno di un Piano Marshall per emanciparci dai veicoli che utilizzano il petrolio ed entrare nel Ventunesimo secolo.

Non si tratta di una proposta radicale o fantascientifica. Per metterla in pratica ci vuole soltanto l'uomo più in gamba che sia mai diventato presidente. Ciò che propongo ha già funzionato in precedenza. Durante gli anni Settanta, il sistema ferroviario era un disastro. Il governo intervenne. Dieci anni dopo il sistema era in attivo e il governo lo rivendette ad una gestione mista privata e pubblica ricavando un paio di miliardi di dollari da destinare alle casse dello Stato.

Questa proposta potrebbe salvare le nostre infrastrutture industriali e milioni di posti di lavoro. Cosa ancora più importante, ne potrebbe creare milioni di nuovi. Potrebbe letteralmente tirarci fuori dalla recessione.

Invece, la General Motors ha presentato al Congresso la sua proposta di ristrutturazione. Hanno promesso che, se ora il Congresso concederà loro 18 miliardi di dollari, in cambio elimineranno 20.000 posti di lavoro. Avete letto bene. Noi gli diamo alcuni miliardi di dollari così che loro possano licenziare altri americani. Questa è stata la loro Grande Idea degli ultimi 30 anni: licenziare migliaia di lavoratori per garantire i profitti. Tuttavia, nessuno ha chiesto loro: "Se licenziate tutti, chi avrà i soldi per acquistare le vostre automobili?"

Questi imbecilli non meritano un centesimo. Licenziateli tutti e rilevate l'azienda per il bene dei lavoratori, del Paese e del pianeta. Ciò che è bene per la General Motors è bene per il Paese. Una volta tanto è il Paese a dettare le condizioni.

.

domenica 14 dicembre 2008

La produzione auto in Italia

Una fotografia della situazione in Italia

Forza lavoro nel settore auto ..... 167.000
Rispetto al totale produzione ... 3,6%
Veicoli a motore prodotti ....... 1.211.594
Di cui auto ........................ 892.502
Entrate (€ miliardi) ...... 64,6
Che è Prodotto Interno Lordo ..... 4,4%
Densità auto ogni 1.000 abitanti ..... 558

Le cifre della crisi

Immatricolazioni in Europa - 14.5% rispetto ad ottobre dell'anno passato
Immatricolazioni in Italia - 18,9 % rispetto ad ottobre dell'anno passato

Dati ACEA - European Automobile Manufacturers’ Association

Marcia indietro del Governo, ritorna il bonus energia?

Si salverà ma sarà meno generoso.

L'attuale bonus energia del 55% collegato alle ristrutturazioni edilizie dovrebbe scendere a quota 40-45 per cento.

Anche se la nuova collocazione dell'asticella non è ancora ufficiale e potrebbe riservare nuove sorprese.

In ogni caso alla Camera la maggioranza appare decisa a fare marcia indietro rispetto alla soppressione integrale dell'agevolazione, con effetto retroattivo, prevista del decreto anticrisi.

(continua qui)

.

sabato 13 dicembre 2008

Auto: Londra vara piano di salvataggio per le industrie

Dopo un lungo negoziato dietro le quinte, il Governo britannico e i rappresentanti dell'industria dell'auto sarebbero giunti a un accordo per adottare un pacchetto di salvataggio sulla falsa riga di quello americano. Secondo il Times l'intesa sarebbe stata raggiunta nella notte di venerdì e prevede tra le altre cose l'erogazione di prestiti-ponte per le società in crisi che godranno di maggiori garanzie. Lord Mandelson, ministro per le Imprese e Alistair Darling, il cancelliere dello Scacchiere , da giorni avrebbero intavolato discussioni per giungere al massimo coordinamento tra i dipartimenti governativi.
L'industria dell'auto britannica non è più controllata da capitali inglesi ma tra giapponesi (Nissan, Honda e Toyota) americani (Ford e Vauxhall), tedeschi (Volkswagen e Bmw) e ora indiani, da quando la Tata ha acquistato Jaguar e Land Rover, dà lavoro, tra produzione di autoveicoli e componenti e rete commerciale di distribuzione a oltre 850mila persone. Evidente dunque che il Governo in un momento di profonda crisi economica non possa permettersi il lusso di un'emorragia di posti di lavoro. Le due società che si trovano in peggiori condizioni sono ovviamente Gm, che in Gran Bretagna opera con il marchio Vauxhall, e Ford che sono state colpite al cuore dalla crisi in casa propria.
Tra l'altro, Vauxhall ha già offerto ai 4.500 dipendenti che operano nell'impianto di Ellesmere Port, nel Cheshire, un periodo "sabbatico" di 9 mesi durante il quale il personale verrà pagato al 30% del salario regolare. I consumi di auto sono peraltro crollati e varie società hanno ridotto i turni o sospeso la produzione per periodi più o meno lunghi. Nel 2007 le industrie automobilistiche che operano sul territorio britannico hanno prodotto oltre 1,7 milioni di unità.

qui


Una fotografia della situazione in Gran Bratagna

Forza lavoro nel settore auto ........... 187.000
Rispetto al totale produzione ............. 5,5%
Veicoli a motore prodotti ............... 1.648.388
Di cui auto ................................ 1.442.085
Entrate ( miliardi € ) ....................... 65,8
Che è Prodotto Interno Lordo ........... 3,5%
Densità auto ogni 1.000 abitanti ........ 515

Le cifre della crisi

Immatricolazioni in Europa - 14.5% rispetto ad ottobre dell'anno passato
Immatricolazioni in Gran Bretagna - 23.0% rispetto ad ottobre dell'anno passato

Dati ACEA - European Automobile Manufacturers’ Association

.

Clima: con accordo Ue 10 mld euro in meno ad ambiente

Compromessi sul pacchetto clima ed energia dell'Unione europea lascerebbero il blocco dei 27 Paesi con 10 miliardi di euro (13,27 miliardi di dollari) in meno all'anno per ''buone cause'', cioè a favore della causa della lotta ai cambiamenti climatici. E' quanto ha affermato il commissario all'Ambiente, Stavros Dimas, a margine dei negoziati della Conferenza Onu sul clima di Poznan, in Polonia.

.

I nuovi barbari




ovvero q u i

.

venerdì 12 dicembre 2008

Il Settimo Sigillo e lo Zar - 2 puntata

Scrivevo Mercoledì 10 scorso: I "Big Three" dell'auto Usa sono sfidati a giocare una partita a scacchi con la Signora della Morte (lo Zar dell'auto). Probabilmente uno riuscirà a giocare un'altra partita ma di sicuro uno/a vincerà.

Sta andando ancora peggio di quello che si pensasse. Niente "Zar dell'auto", nessun tentativo di salvataggio. Il Congresso degli Stati Uniti ha respinto il progetto di finanziamento di 15 miliardi di dollari e le case automobilistiche americane GM, Chrysler riusciranno a fatica ad arrivare alla fine mese, mentre la Ford ha probabilmente i mesi contati.

Cosa significa se non centinaia di migliaia (600/700 ) di famiglie senza uno stipendio e circa 4,5 milioni considerando anche l'indotto, senza pensioni 8in quanto le aziende detengono alcuni fondi pensionistici) e le assicurazioni sanitarie che non sono garantite dallo stato .

L'Oceano Atlantico non ci divide, ci unisce. La partita a scacchi continuerà in Europa e sarà annunciata dal suono dal battito delle ali dei pipistrelli (succhiasangue) nostrani.


.

Giappone: accordo per le auto elettriche

È stata annunciata una partnership della Fuji Heavy Industries, proprietario di Subaru, casa che assieme ad altri costruttori nipponici sta collaborando al progetto lanciato dal ministero dell'Ambiente di Tokyo per lo sviluppo dei veicoli elettrici per costruire stazioni di ricarica per le auto elettriche. Il progetto sarà avviato all'inizio del 2009, durerà da tre a sei mesi e coinvolgerà le prefetture di Aichi, Osaka, Hyogo e Kanagawa mostrando al resto dell'industria automobilistica qual è la fattibilità delle vetture elettriche. Il Giappone sta compiendo il primo passo verso la nuova generazione di auto elettriche 2.0 a energia rinnovabile. Stessa iniziativa è già partita in Israele, Danimarca, Australia e Stati Uniti per l'installazione di centinaia e centinaia punti di ricarica per v.e.. qui


Continuo ad essere monotono. Mentre tutto il mondo prende in considerazione la mobilità elettrica e agisce di conseguenza, in Italia invece ...

giovedì 11 dicembre 2008

Ambiente, un Premio Nobel nel "dream team" di Obama

Steven Chu, premio Nobel per la Fisica , è il futuro segretario per l'Energia scelto dal presidente americano eletto Barack Obama, che ha praticamente completato la sua squadra per l'ambiente. Del «dream team» per combattere il riscaldamento globale faranno anche parte Lisa Jackson, alla guida del dipartimento per la protezione ambientale (Epa - U.S. Environmental Protection Agency , Nancy Sutley al Consiglio per la qualità dell'ambiente, e Carol Browner ad un nuovo incarico in seno alla Casa Bianca che sovrintenderà all'energia, l'ambiente e le politiche per il clima. A completare il quadro, riferito alla stampa da fonti democratiche, manca soltanto il nome di chi guiderà il dipartimento degli Interni, che negli Stati Uniti ha importanti responsabilità ambientali. L'intera squadra verrà annunciata la settimana prossima, ma già da ora è chiaro l'intento della futura amministrazione di porre in primo piano la lotta al riscaldamento globale e programmi per l'innovazione in campo energetico. Le notizie sulla squadra per l'ambiente giungono dopo che Obama ha avuto martedì in incontro con l'ex vicepresidente Al Gore, paladino della lotta al riscaldamento globale. Steven Chu, 60 anni, figlio d'immigrati cinesi, ha vinto il Nobel per la Fisica nel 1997 per lo sviluppo di metodi per raffreddare gli atomi, ma in seguito ha rivolto sempre più la sua attenzione ai problemi dell'ambiente. Nel 2004 ha lasciato l'università di Stanford per guidare il Lawrence Berkley national Laboratory e farne, come spiega il suo sito, «il leader mondiale nella ricerca sull'energia rinnovabile e alternativa». A gennaio Chu è stato uno degli ospiti del festival della Scienza all'auditorium di Roma. Carol Browner, avvocato della Florida ed ex assistente parlamentare di Gore, è stata alla guida dell'Epa durante gli otto anni dell'amministrazione Clinton.








... in Italia ci affidiamo a ...

Auto. Al Gore, si' agli aiuti a trasformare le auto private in auto elettriche

Una parte del Congresso americano ieri ha posto delle condizioni circa il pacchetto di aiuti al settore auto in crisi, che prevede l'ingresso dello Stato Usa nei capitali di GM e Chrystler: lo ha detto Al Gore, nobel per la pace ed ecologista, rispondendo alle domande degli intervenuti all'incontro promosso da Diners Club International. ''Ma la prova - ha aggiunto Gore - si avrà a gennaio con il nuovo governo. Gore, che ha appena incontrato il presidente eletto Barack Obama prima di partire per l'Italia, ha aggiunto di essere personalmente favorevole a trasformare le auto private in auto elettriche, passando magari attraverso una fase di auto ibride. ( Qui)

Saro' monotono. Mentre tutto il mondo prende in considerazione la mobilità elettrica e agisce di conseguenza, in Italia invece ...

mercoledì 10 dicembre 2008

Cambiamenti climatici: Sono finiti i tempi dei ritardi e del negaziomismo

Obama and Gore: Time to deal with climate change

With former Vice President Al Gore at his side, President-elect Barack Obama said Tuesday it's time the issue of climate change is dealt with in a "serious way."

"The time for delay is over, the time for denial is over," the president-elect told reporters after the private meeting with Gore and Vice President-elect Joe Biden.

Obama did not specifically say what role Gore would play on the issue of climate change, though he pledged to work with "a whole host of stakeholders on this issue, including Vice President Gore."

CNN

.

Il Settimo Sigillo e lo Zar

I "Big Three" dell'auto Usa sono sfidati a giocare una partita a scacchi con la Signora della Morte (lo Zar dell'auto). Probabilmente uno riuscirà a giocare un'altra partita ma di sicuro uno/a vincerà.


Riferimenti:

1) Il settimo sigillo (Det sjunde inseglet) è un film svedese del 1957 diretto da Ingmar Bergman

2) Auto Usa, accordo nella notte sul piano da 15 miliardi di $

.

Gli equinozi e le Idi di Marzo dell'auto ad idrogeno

Con il titolo "Ma GM punta sull’idrogeno ecco la prova dell’Equinox La gamma Chevrolet" esce un articolo online che decanta le virtù della nuova nata concept car della General Motors l'Equinox la quale sarà alimentata da fuel cell all'idrogeno. L'incipit è miracolistico "Eppur funziona". Cavolo questo sì che è un bel passo in avanti per l'umanità come il primo passo di Neil Armtrong sul suolo lunare. Il grande Neil arrivò sul nostro satellite nel 1969 e ... bho! Dopo 30 anni non mi sembra che sia successo tanto più di un passo, siamo ancora in attesa di vedere il secondo. L'idrogeno "funziona!" e ... ambè. Anche l'auto a molla funziona. Seguiamo l'articolo: " La sperimentazione dell’alimentazione a idrogeno va avanti, anche se le certezze relative a un suo possibile impiego su larga scala sono ancora poche. " Ah! Sono poche? Basta non vado avanti.

L'articolo completo Q u i.






Una domanda al contribuente americano: vale la pena tenere a galla quest'azienda che sperpera così i miliardi di dollari stanziati per il suo salvataggio?

martedì 9 dicembre 2008

I Re Mogi: Marchionne

Crisi, Marchionne: "La festa è finita" . Per l'Ad del gruppo Fiat, Marchionne, "questa crisi non ha precedenti e obbliga il comparto a un profondo ripensamento che porterà a un consolidamento del settore a livello mondiale nel giro di 24 mesi". In un'intervista Marchionne sostiene che "se ciò non avverrà i mercati finanziari reagiranno con tolleranza zero e dovremo sederci intorno al tavolo e riconoscere che la festa è finita". La Fiat, nel 2009 "è attrezzata per gestire e superare le incertezze" e le alleanze mirate non bastano più. Aggiunge che dopo la crisi resteranno 5 o 6 costruttori in ambito mondiale.

Noi di ME siamo convinti che la crisi sia molto più pesante, non solo per i costruttori di auto, di quella che viene raccontata dai media e dai politici adusi a 'mentire' per 'il bene del paese'. Noi siamo convinti che nell'arco di pochi mesi le aziende che resteranno a galla grazie ai finanziamenti 'estorti' ai finanziatori forzati (i sudditi cittadini attraverso le tasse ed i loro risparmi ) saranno 3. Siamo ancora più convinti che chi riuscirà ad adottare tecnologie di risparmio carburanti con veicoli ibridi 'furbi' (non furbastri come è l'esempio della Prius) e contemporaneamente dedicarsi alla coversione di veicoli endotermici in veicoli elettrici avrà la possibilità di 'vendersi' meglio e sopravvivere più al lungo. Se qualcuno vuole dei consigli noi di MondoElettrico abbiamo delle soluzioni pronte.

lunedì 8 dicembre 2008

Un dollaro all'anno ai manager delle aziende aiutate da denaro pubblico

Auto Usa: in attesa degli aiuti i ceo rinunciano ai benefit
La presidente della Camera dei Rappresentanti Usa Nancy Pelosi martedì 2 dicembre ha detto che una qualche forma di aiuto ai colossi automobilistici di Detroit arriverà, o attraverso una decisione del Congresso o attraverso fondi del Tarp, il pacchetto di salvataggio al sistema finanziario votato in ottobre. «Sono convinta che un qualche tipo di intervento ci sarà», ha osservato in una conferenza stampa pochi minuti dopo che Ford, Gm e Chrysler hanno presentato al Congresso i loro piani per uscire dalla crisi utilizzando prestiti di denaro pubblico. La crisi lascia il segno anche sullo stile di vita dei grandi manager americani. L'amministratore delegato di General Motors Rick Wagoner ha deciso di andare a Wahington in auto e non con il jet privato. In più ha fatto sapere di essere d'accordo con la proposta di essere retribuito con 1 dollaro l'anno. ................

Continua q u i

ehmmmmmm! qualcuno in Italia vuol essere altrettanto serio?

.

sabato 6 dicembre 2008

Italia prima al mondo ... per la vergogna ambientale

L'Italia ha vinto il peggior premio che potesse ricevere alla Conferenza mondiale sul clima in corso a Poznan : il «Fossile del giorno», un'onorificenza sicuramente un po' goliardica, ma che di fatto rappresenta un attestato di vergogna ambientale. Il «Fossile» ce lo hanno assegnato venerdì sera, e ovviamente non c'era nessuno a ritirarlo, nel corso di una cerimonia seguita da centinaia di delegati e giornalisti di tutto il mondo, punteggiata da cori di disapprovazione. Si tratta di uno stendardo raffigurante un dinosauro che sputa fuoco, simbolo dei Paesi che non sono capaci di affrancarsi dall'uso massiccio dei combustibili fossili. Il premio viene spesso accompagnato da un blocchetto di carbone da recapitare al vincitore. Istituto per la prima volta nel 1999, durante la conferenza mondiale sul clima di Bonn, il «Fossile del giorno» viene assegnato quotidianamente a uno o più Paesi che, secondo la giuria, si sono distinti per le loro azioni di disturbo, o addirittura di sabotaggio, al processo negoziale sul clima. Venerdì sera, oltre all'Italia, sono stati premiati anche, al secondo posto ex aequo, Giappone, Australia e Canada, e al terzo posto la Russia. La giuria è composta da diversi rappresentanti del Climate Action Network (CAN), la rete internazionale di oltre quattrocento associazioni non governative che partecipano ai lavori della conferenza.

Q u i
.

venerdì 5 dicembre 2008

Addio al 55 %

In tempi di recessione economica i governi hanno sempre agito con interventi volti ad aumentare la massa monetaria circolante mediante aumenti di spesa per la realizzazione di opere pubbliche o private di rilevante importanza sociale.

Dopo la crisi del 1929 gli Sati Uniti d’America vararono un imponente programma di realizzazione di opere infrastrutturali ed energetiche.

In Italia venne fondata l’IRI, Istituto di Ricostruzione Industriale, dove lo Stato fascista interveniva acquistando quote finanziarie di società ed imprese in difficoltà con lo scopo di risanarle e di rimetterle nel mercato appena le condizioni congiunturali lo permettessero.

Nel 1939, alla vigilia della seconda guerra mondiale, il numero di società statalizzate nella fascistissima Italia era secondo solo all’Unione Sovietica !

Veniamo ai giorni nostri.

Il governo Prodi, con la legge finanziaria n. 296 del 2006, all’articolo 1, commi 344 e 347, aveva introdotto una importante misura di sgravi fiscali volta ad incentivare gli interventi di riqualificazione energetica per l’edilizia.

In cosa consisteva questa misura ?

La misura consisteva nel portare in detrazione d’imposta il 55 % delle spese sostenute per la riqualificazione energetica dell’edificio (condominio) o dell’unità immobiliare di proprietà (appartamento) per periodi da 3 a 10 anni.

La coraggiosa iniziativa avrebbe portato a due importanti risultati :

1. Sviluppare le imprese che operavano nel risparmio energetico.
2. Abbassare l’evasione fiscale nell’edilizia.
3. Abbattere la bolletta energetica che grava sul nostro paese.

Veniamo ai giorni nostri.
Siamo in recessione, ma nessuno lo dice.

Intanto il Governo vara il Decreto Legge n. 185 del 29 novembre 2008.
Andiamo a leggere l’articolo 29, comma 6 :

6. Le detrazioni di cui all'articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, come prorogate dall'articolo 1, comma 20, della legge 28 dicembre 2007, n. 244, sono confermate, fermi restando i requisiti e le condizioni previste nelle norme sopra richiamate nonche' nel decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico 19 febbraio 2007, secondo le disposizioni del presente articolo


Che vuol dire “secondo le disposizioni del presente articolo” ?

La risposta la troviamo in una parolina che giace, con fare innocuo, nel comma 4 che recita :

L’utilizzo del credito d’imposta per il quale è comunicato il nullaosta è consentito, fatta salva l’ipotesi di incampienza ……


La parolina magica è : incapienza !!

E che vuol dire ?

Zio Tremonti dice : nel capitolo di bilancio dello Stato la concorrenza delle detrazioni di imposta sono fissate per tetto massimo a 82.9 ML per il 2009, 185.9 ML per il 2010, 314.8 ML per il 2011, cifre in Euro.

Oltre non sapremo dove prendere i soldi.

In pratica : il contribuente che arriva tardi, oltre la capienza di cui sopra non potrà accedere alla detrazione di imposta del 55 %.

Dovrà accontentarsi del 36 %, in 10 anni, per una spesa massima di 48'000 Euro, come da art.1, L. 449/1997.

Ma chi ha già fatto i lavori o li sta facendo ?

Dovrà pregare a S. Incampienza : perché se sfora il tetto di cui sopra dovrà ripiegare al 36 % anzidetto.

Ma chi ha firmato una convezione di finanziamento con una banca dovrà pagare penali ?

No. Per sopraggiunta onerosità delle condizioni economiche da imputarsi a fatto estraneo alla volontà delle parti.

I commenti li lascio all’altrui intelligenza.


Silvano Robur

Il Decreto Legge n. 185 del 29 novembre 2008




(ME- Cambonne 2008)

giovedì 4 dicembre 2008

I Dilemmi dell'Umanità

I LIMITI DELLO SVILUPPO

Donella H. Meadows Dennìs L. Meadows J0rgen Randers William W. Behrens III

rapporto del System Dynamics Group Massachusetts Institute of Technology (MIT) per il progetto del Club di Roma sui dilemmi dell'umanità
prefazione di Aurelio Peccei
EDIZIONI SCIENTIFICHE E TECNICHE MONDADORI

Il rapporto fatto dal Massachusetts Institute of Technology per conto del Club di Roma, che viene presentato in questo libro dopo essere stato anticipato nell'annuario Scienza e Tecnica 72, fu portato a conoscenza del pubblico per la prima volta nel marzo scorso durante una conferenza alla Smithsonian Institution di Washington a cui parteciparono circa duecento scienziati, umanisti, uomini politici e giornalisti.

La sua diffusione è stata poi rapidissima, come testimoniano le ripetute edizioni in lingua inglese negli Stati Uniti e Inghilterra, seguite da quella olandese, della quale sono state già vendute quasi duecento-mila copie, e da quelle tedesca, francese e giapponese. Traduzioni in altre dieci lingue sono in corso di approntamento. Quindicimila esemplari del rapporto sono stati o verranno inviati in ogni parte del mondo a uomini di cultura e di azione che occupano posizioni chiave nei governi, nelle amministrazioni pubbliche, negli organismi internazionali, nell'industria, nei sindacati, nelle università, nei gruppi giovanili, nelle comunità scientifiche e intellettuali, nelle organizzazioni religiose, negli strumenti di comunicazione di massa, e le cui opinioni e decisioni hanno quindi importanza rilevante nella condotta degli affari umani.

Gli scopi essenziali di questa iniziativa verranno quindi probabilmente raggiunti. Si trattava di accendere per mezzo di questo rapporto un grande dibattito sui Dilemmi dell'Umanità, e di catalizzare in energie innovatrici la diffusa sensazione che, coll'avvento dell'era tecno-logica, qualcosa di fondamentale deve essere modificato nelle nostre istituzioni e nei nostri comportamenti. In effetti, un vero e proprio movimento transnazionale si sta creando in questo senso. Migliaia di commenti, di critiche, di adesioni e di suggerimenti sono apparsi su giornali, riviste e pubblicazioni di ogni genere, o sono stati trasmessi dalla radio e dalla TV in un arco sempre più vasto di paesi; centinaia di conferenze sono state indette su questi argomenti; decine d'indagini e di .studi sono stati intrapresi per approfondire, validare o correggere la ricerca originale del MIT. Da questo confuso travaglio emerge una |una precisa presa di coscienza che urgono visioni e approcci radical-mente nuovi per affrontare la problematica intricata, sconcertante e senza precedenti che attanaglia l'intera società umana, senza grandi distinzioni per il grado di sviluppo o per l'ordinamento politico dei suoi vari componenti.

Mi auguro che la pubblicazione del libro in italiano contribuirà ad ampliare in senso temporale e in senso spaziale l'orizzonte dei nostri interessi, spostandoli dalle questioni immediate o locali — a cui troveremo pur sempre rimedio, per quanto difficili esse siano — per considerare anche quelle ben più complesse e importanti che concernono l'organizzazione della vita di quattro o cinque o sei o sette miliardi di abitanti sul nostro pianeta in condizioni ragionevoli di benessere, di giustizia e di equilibrio con la Natura.

La pubblicazione di questo libro coincide con un periodo di grandi manovre e di grandi incontri politici. Spesseggiano le riunioni che i capi delle nazioni maggiori hanno fra di loro o con i loro alleati e associati, a Washington, a Mosca, a Pechino, in Medio Oriente, a Tokyo e in Europa. Ma anche agli esperti più acuti non è dato di comprendere tra le circonlocuzioni diplomatiche e i peana propagandistici che cosa effettivamente vogliono i potenti della terra, al di là della difesa — a volte meschina e ottusa — di loro interessi immediati, o quanta parte di questa giostra internazionale ha scopi politici o addirittura partitici puramente interni, e quale significato o valore nel tempo possa avere questa sequela di contatti ad alto livello.

Anche la trama indispensabile ancorché debole che tessono gli organismi internazionali si sta infittendo. La Terza Conferenza delle Nazioni Unite sugli Scambi e lo Sviluppo, l'UNCTAD III, testé terminata a Santiago, ha sostanzialmente confermato che i paesi ricchi restano arroccati nelle loro cittadelle dell'affluenza ben decisi a difendere l'ordine mondiale attuale. Ma se tale ordine non cambierà, le prospettive degli altri paesi, più o meno poveri, e uniti solo nel firmare documenti patetici o velleitari, rimarranno oscure, e con esse l'avvenire del mondo, poiché tre quarti dell'umanità continueranno a restare emarginati. Vi è poi la Conferenza di Stoccolma sull'Uomo e il suo Ambiente, già turbata prima dell'inizio da fratture ideologiche, e a cui ricchi o poveri accorrono preoccupati soprattutto di conservare sovrani diritti in casa propria e di partecipare allo sfruttamento delle risorse 'libere' del mondo pagando un prezzo possibilmente inferiore a quello degli altri. Nel 1974 vi sarà un'altra conferenza, quella mondiale sulla popolazione, dove il più esplosivo fenomeno dei nostri tempi verrà misurato e analizzato probabilmente soprattutto come fattore di potere o elemento di negoziato fra vari gruppi di paesi.

Nel frattempo si preparano le grandi trattative del 1973 per riassesta-re i rapporti monetari, commerciali e finanziari tra le nazioni sviluppate a economia di mercato, che vedranno protagonisti gli Stati Uniti, la Comunità Europea allargata e il Giappone. Questi problemi vennero accantonati per dare tempo che si facciano le elezioni americane e il vertice europeo, ma sono così delicati, difficili e intrecciati da far temere che, nonostante il rinvio, i tre grandi interlocutori, pressati da considerazioni interne, finiranno per trattarli con spirito mercantilistico, non con la chiara visione politica che da quanto essi decideranno dipenderà il corso degli eventi su pressoché tutti gli scacchieri mondiali, almeno per parecchi anni.

Da tutto ciò sorgono domande angosciate. Che cosa succede effettivamente in questo mondo piccolo, sempre più dominato da interdipendenze che ne fanno un sistema globale integrato dove l'uomo, la società, la tecnologia e la Natura si condizionano reciprocamente mediante rapporti sempre più vincolanti? Riusciremo ad assorbire in tempo questi concetti di fondo? Che cosa stiamo preparando in questo decisivo decennio degli anni '70? Che relazione ha questo grande spiegamento di attività politiche internazionali con il perdurare di conflitti armati locali — finché resteranno tali in un'epoca di armi di sterminio di massa —, con i fermenti di sofferenza e d'insofferenza di una società in grave travaglio, con gli scoppi di violenza civile che costellano la cronaca di ogni popolo, con le manifestazioni indubbie di crisi economiche, psicologiche, morali, sociali, ecologiche a carattere endemico in grandi zone del nostro globo?

Alcuni sviluppi favorevoli si possono notare: dall'avvio alla riunificazione e dal rilancio dell'Europa all'accettazione dell'Ostpolitik, dal rientro della Cina nel sistema internazionale alla fine prossima della tragedia vietnamita (che però peserà a lungo sulla coscienza di ogni uomo civile), dalla firma di alcuni accordi marginali sul controllo degli armamenti nucleari e dalla prevista conferenza sulla sicurezza europea alla mentalità globalistica — non solo internazionale — che comincia timidamente ad affacciarsi in taluni organismi multinazionali. Sarebbe ingiusto e controproducente minimizzare questi sintomi, e ancor più scoraggiarne la manifestazione.

Però non dobbiamo illuderci. Senza una forte ventata di opinione pubblica mondiale, alimentata a sua volta dai segmenti più creativi della società — i giovani e l''intellighenzia' artistica, intellettuale, scientifica, manageriale — la classe politica continuerà in ogni paese a restare in ritardo sui tempi, prigioniera del corto termine e d'interessi settoriali o locali, e le istituzioni politiche, già attualmente sclerotiche, inadeguate e ciononpertanto tendenti a perpetuarsi, fini-ranno per soccombere. Ciò renderà inevitabile il momento rivoluzionario come unica soluzione per la trasformazione della società umana, affinché essa riprenda un assetto di equilibrio interno ed esterno atto ad assicurarne la sopravvivenza in base alle nuove realtà che gli uomini stessi hanno creato nel loro mondo.

Il dibattito aperto da questo rapporto, anche se utile a innescare questo movimento in forma razionale, ed evitare possibilmente il precipitare di una crisi senza sbocchi, non è che una fase di un processo che deve andare assai più in profondità. Il guasto infatti è profondo, alle radici medesime del nostro tipo di civiltà. Ricerche più avanzate, autocritiche genuine, meditazioni più penetranti saranno necessarie. Se avremo la forza morale per intraprenderle, non solo potremo sperare di correggere il corso degli eventi per evitare il peggio che già si profila per un non lontano futuro, ma potremo forse gettare le basi di una nuova grande avventura dell'uomo, la prima a dimensioni planetarie, quali le sue conoscenze e i suoi mezzi tecnico-scientifici oggidì non solo permettono, ma ormai impongono.

Roma, maggio 1972

AURELIO PECCEI