Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 14 luglio 2015

Consumi di energia elettrica in Italia a giugno

Nel mese di giugno 2015 la domanda di energia elettrica in Italia è stata di 26,3 miliardi di kWh, un valore sostanzialmente in linea (-0,1%) con lo stesso mese dell'anno precedente. Depurata dagli effetti congiunti di calendario e temperatura, la domanda elettrica di giugno risulta in calo dell’1,1%: rispetto a giugno 2014, infatti, quest'anno c’è stato un giorno lavorativo in più (21 vs 20) e una temperatura media mensile superiore di circa mezzo grado centigrado.

I 26,3 miliardi di kWh richiesti nel mese di giugno 2015 sono distribuiti per il 46,3% al Nord, per il 30,1% al Centro e per il 23,6% al Sud.

A livello territoriale, la variazione tendenziale di giugno 2015, è risultata -0,5% al Nord, +0,9% al Centro, invariata (0,0%) al Sud.

Nel mese di giugno 2015 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’87,3% con produzione nazionale e per la quota restante (12,7%) dal saldo dell’energia scambiata con l'estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (23,1 miliardi di kWh) è in flessione del 1,6% rispetto a giugno dello scorso anno.
Sono in crescita le fonti di produzione termoelettrica (+2,9%),
fotovoltaica (+7,3%) ed
eolica (+10,0%).
In calo la fonte idroelettrica (-16,6%), stabile quella geotermica (0,0%).

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di giugno 2015 rispetto al mese precedente è stata pari a +0,4%. Il profilo del trend si mantiene stazionario.

Nel primo semestre del 2015, la domanda di energia elettrica ha fatto registrare una flessione dello 0,3%. A parità di calendario il valore è equivalente.

Roma, 13 luglio 2015- comunicato stampa Terna


I nostri grafici

Di seguito vediamo i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

 Per anni solari. Il consumo è al livello più basso degli ultimi 10 anni incastrato senza la forza di svincolarsi da una mediocrità senza crescita.

 
Per una migliore lettura degli ultimi 5 anni presentiamo il seguente grafico.

 
  Dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza decennale mostrano la tendenza alla caduta costante

 
Nel prossimo grafico si evidenzia una sequenza di barre negative relative alle percentuali degli ultimi 27 mesi, con tre barre blu di inizio anno, positive, di crescita dei consumi rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, ma con un ritorno al rosso negli ultimi due mesi.



E per ultimo, prendiamo visione del grafico, significativo e chiaro, che rappresenta l'andamento dei consumi nei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese appena trascorso, che rimarca il tracollo progressivo, rettilineo con pendenza costante dei consumi di energia elettrica dal 2012. Poi si nota una leggera frenata ed una stabilità poco promettente tendente ancora al ribasso. Per rivedere consumi così bassi dovremmo tornare indietro di venti anni.


Ancora un brutto segnale, e non è il solo.

Per un aggiornamento della produzione nazionale di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili rimandiamo la lettura ad un prossimo post dedicato.



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lunedì 13 luglio 2015

Produzione industriale a Maggio

A maggio 2015 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,9% rispetto ad aprile. Nella media del trimestre marzo-maggio 2015 la produzione è aumentata dell'1,0% rispetto al trimestre precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, a maggio 2015 l'indice è aumentato in termini tendenziali del 3,0% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di maggio 2014). Nella media dei primi cinque mesi dell'anno la produzione è aumentata dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali positive in tutti i raggruppamenti; aumentano i beni strumentali (+2,3%), l'energia (+1,7%), i beni di consumo (+0,7%) e i beni intermedi (+0,6%).

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a maggio 2015, un forte aumento nel comparto dei beni strumentali (+8,5%); in misura più lieve aumentano anche l'energia (+1,5%), i beni di consumo (+1,4%) e i beni intermedi (+0,4%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a maggio 2015 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+16,2%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (+15,4%), e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+10,5%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori dell'attività estrattiva (-12,1%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-1,4%) e delle industrie alimentari, bevande e tabacco (-0,5%).


Aiutandoci con i grafici da noi realizzati con i dati ISTAT riusciamo a capire meglio quale è lo stato attuale della produzione nazionale..

I nostri grafici.



Indici generali della produzione industriale: destagionalizzati, corretti per gli effetti di calendario (base 2010=100).



Questo grafico riguarda invece il solo andamento della produzione industriale dell'energia.





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venerdì 10 luglio 2015

L'auto solare intelligente con 1.000 km di autonomia che genera più energia di quanta ne utilizzi

Verrà giorno in cui le auto saranno in grado di funzionare ricaricandosi di energia solo con l'energia che arriva dal sole? Direi di sì, resta da sapere quando questo accadrà.
Che sia possibile per un aereo come il Solar Impulse (l'aereo solare che fa il giro del  mondo) lo stiamo vedendo in questi giorni mentre l'auto solare che potrebbe rendere possibile tale eventualità è stata presentata una settimana fa da un team di studenti, Solar team Eindhoven (STE) gruppo di studenti dell' University of Technology Eindhoven, Olanda.
Il Team ha presentato il suo progetto. Stella Lux, questo è il nomeè un'auto ad energia solare intelligente che genera più energia di quanto non ne utilizzi. La macchina ha una percorrenza di almeno 1.000 km, con spazio sufficiente per quattro persone ed è dotata di un sistema di navigazione appositamente progettato. Il team prenderà parte con l'auto nella classe Cruiser della Bridgestone World Solar Challenge che si svolgerà in Australia il 18 ottobre 2015, la corsa per le auto a energia solare che dovrà coprire una distanza di 3.000 km da Darwin a Adelaide. La squadra ha vinto il titolo Cruiser Classe già nel 2013 con la sua prima macchina solare, Stella. La gara di quest'anno pone maggiormente l'accento sulla velocità che nel 2013, ed è per questo motivo per cui hanno deciso di costruire una macchina nuova e più leggero con un minor numero di posti a sedere.

Perché sia definita solare è del tutto chiaro ma perché sia anche 'intelligente' lo leggiamo nel sito ufficiale del Team, qui.





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giovedì 9 luglio 2015

Le immatricolazioni di auto elettriche negli Stati Uniti a Giugno

Sono stati pubblicati dall'Associazione dei veicoli elettrici statunitense i dati delle immatricolazioni statunitensi relativi a Giugno. Questi dati ci servono per sviluppare i nostri grafici.

Ricordiamo che negli USA si usa una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione da quelle che abbinano un motore termico ad uno di supporto parziale o alternativo. Ecco i dati ufficiali relativi al mese di Aprile secondo le categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche a percorrenza estesa e le auto ibride.

I nostri grafici

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche a loro volta suddivise per anno solare a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

 Sono state vendute e quindi immatricolate negli USA a Giugno 2015:

32.330    auto ibride (HEV)

 
 3.409  auto a percorrenza estesa (EREV)

 
    6.975  auto elettriche pure a batteria (BEV)

 
 per un totale, relativamente al mese di Giugno, di   42.714 elettriche tra EREV e BEV


 
 La progressione mensile dal gennaio 2010



L'introduzione delle auto elettriche / ibride nei primo 6 mesi dell'anno corrisponde al 3,0 % cioè 243.675 unità. Ricorderete che in Italia la percentuale è dell' 1,6.





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mercoledì 8 luglio 2015

Nuovo record assoluto dei consumi di elettricità in Italia. Prossima al 40% la produzione da fonte rinnovabile

56.883 megawatt: è il nuovo record assoluto dei consumi di elettricità in Italia, rilevato ieri da Terna alle ore 16.00.
Il valore, registrato in una giornata con temperature massime mediamente più alte di oltre 5 gradi rispetto allo stesso periodo del 2014, è superiore di 61 megawatt rispetto al precedente record assoluto del 17 dicembre 2007 (56.822 MW) e di 5.333 megawatt a confronto con la punta di domanda del 2014 (51.550 MW, 12 giugno), un dato pari a oltre 2,5 volte il consumo di una grande città come Roma.

Il fattore che ha innescato l'impennata dei consumi è l'ondata di caldo torrido che sta attraversando la penisola in questi giorni, spingendo all'utilizzo massiccio dei condizionatori d'aria e delle apparecchiature refrigeranti. Per avere un'idea dell'impatto delle temperature sui consumi, ad ogni grado in più sopra i 25 gradi, i tecnici stimano un aumento della domanda elettrica tra gli 800 e i 1.000 megawatt. Il primato di ieri conferma il trend in atto ormai da vari anni, cioè il graduale avvicinamento, prima, e il sorpasso poi, avvenuto nel 2006, della punta estiva di fabbisogno rispetto a quella invernale.

Al momento della punta massima, il fabbisogno nazionale è stato coperto da una produzione da fonte rinnovabile prossima al 40%. Il sistema elettrico nazionale, grazie agli investimenti realizzati per lo sviluppo della rete e all'innovazione tecnologica ha risposto in modo efficace anche in quest'occasione, confermando la piena integrazione e la gestione in sicurezza delle energie rinnovabili che vengono immesse in rete in modo variabile e intermittente.

Comunicato Terna 8 luglio 2015



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martedì 7 luglio 2015

Il consumo di gas nei settori industriale ed elettrico a Giugno



Alcuni giorni  fa abbiamo visto che il consumo di gas in Italia a Giugno verificando una diminuzione dello 0,6 %.
Riprendiamo il discorso verificando quale è stato il consumo di gas nei due settori che consideriamo significativi come indicativi dello stato di salute della nostra economia. Il settore industriale e il  settore termoelettrico. Per una visione d'insieme guardiamo i grafici da noi realizzati con i dati provvisori dell'ultimo mese forniti dalla Snam e i dati definitivi ministeriali mensili degli ultimi 10 anni.


I nostri grafici.

 Nel settore industriale  si è consumato di meno rispetto al corrispondente mese del 2014, lo 3,4% , in pratica è al livello più basso fatta eccezione del 200, la grande crisi. Il settore industriale che dovrebbe essere trainante per la nostra economia offre un segnale negativo, allarmante.


 
 Il corrispondente grafico che traccia i consumi dei precedenti 12 mesi rispetto al mese di rilevamento.


 

Il settore Termoelettrico .

Cala anche il consumo anche nel settore termoelettrico, del 1,1 %, settore nel quale un contributo sostanzioso viene dalle rinnovabili per la produzione di energia elettrica.

 
Altrettanto chiaro è il grafico che traccia i consumi dei precedenti 12 mesi rispetto al mese di rilevamento. Sarà un buon segno? Sì, se la produzione di energia elettrica viene sostituita dalle rinnovabili.
 





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lunedì 6 luglio 2015

Le auto elettriche e ibride a Giugno

Continua il trend positivo delle immatricolazioni di tutte le tipologie di alimentazione delle auto in Italia ad eccezione delle auto a metano che sehnano un regresso rispetto allo stesse mese di Giugno dell'anno passato. Resta invariata l'introduzione delle auto elettriche e ibride in Italia. Ciò significa che aumentando il numero delle immatricolazioni cresce anche il numero delle auto elettriche circolanti, infatti il mercato delle auto elettriche e ibride in Italia si attesta al 1,6% del totale nel 2015 come vediamo dai dati forniti dalla 'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) nel proprio sito web, provenienti dal Ministero dei Trasporti. Con questi dati possiamo verificare quale sia la situazione dei primi cinque mesi dell'anno delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride, aiutandoci con i nostri grafici per rendere più semplice la visione.

I nostri grafici delineano l'andamento delle vendite mese per mese nell'anno solare a partire dal 2010.

 Le auto  ibride 
Nel mese di Giugno sono state immatricolate 2.314 auto ibride contro le 2.002 dello stesso mese dell'anno precedente con un incremento del 16,6 %, e un incremento del 16,3 % rispetto ai primi 6 mesi del 2014, 13.404 unità contro 11.521.


Le auto  elettriche pure
Le auto totalmente elettriche sono passate a 145 da 151 con un incremento mensile del 4,1 %, portando a 66,8 % l'incremento nei primi 8 mesi del 2015 confrontati con il 2014, cioè 936 unità contro 561.




La progressione mensile delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a partire da Gennaio 2009



L'introduzione delle auto elettriche e ibride nel mercato complessivo delle auto nel quadrimestre incide per l' 1,6 %.



Vediamo adesso la classifica delle auto elettriche e ibride più vendute a Giugno e nell'anno 2015.

 Sui gradini del podio delle tutte-elettriche  di Giugno troviamo :

1° posto - Mercedes Classe B con 50 unità.
2° posto -  Nissan Leaf  con 45 ,
3° posto - troviamo a pari merito la Smart Fortwo con la Tesla Model S  con 22 unità..


Nei primi 6 mesi l'auto elettrica più venduta in Italia è la Nissan Leaf con 261 unità  seguita dalla  Renault Zoe con 225 unità  e dalla Citroen C Zero con 122.

Le auto ibride più vendute sono:

 1° posto - la Toyota Yaris con 1.257 unità,
 2° posto - la Toyota Auris con 580,
 3° posto - la NX Lexus con 165.

 Nei primi 6 mesi l'auto ibrida più venduta è la Toyota Yaris con 6.674 unità, seguita dalla Toyota Auris con 4.145 e dalla NX Lexus con 908.


Tra qualche giorno vedremo il mercato delle auto elettriche/ibride negli Stati Uniti.


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venerdì 3 luglio 2015

A maggio diminuiscono gli occupati, stabili i disoccupati

Occupati e disoccupati (dati provvisori). Dopo l'aumento del mese di aprile (+0,6%), a maggio 2015 gli occupati diminuiscono dello 0,3% (-63 mila) rispetto al mese precedente. Il tasso di occupazione, pari al 55,9%, cala nell'ultimo mese di 0,1 punti percentuali. Rispetto a maggio 2014, l'occupazione cresce dello 0,3% (+60 mila) e il tasso di occupazione di 0,3 punti.

Il numero di disoccupati rimane sostanzialmente invariato su base mensile. Dopo la crescita registrata a febbraio e a marzo e il calo di aprile, a maggio il tasso di disoccupazione resta invariato rispetto al mese precedente al 12,4%. Nei dodici mesi il numero di disoccupati è diminuito dell'1,8% (-59 mila) e il tasso di disoccupazione di 0,2 punti percentuali.

Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta nell'ultimo mese (+0,3%, pari a +36 mila), dopo il calo dei quattro mesi precedenti. Il tasso di inattività, pari al 36,0%, aumenta di 0,1 punti percentuali. Su base annua gli inattivi diminuiscono dello 0,9% (-135 mila) e il tasso di inattività di 0,2 punti.

Rispetto ai tre mesi precedenti, nel periodo marzo-maggio 2015 il tasso di occupazione risulta in crescita (+0,1 punti percentuali). A fronte di un calo del tasso di inattività (-0,2 punti) il tasso di disoccupazione aumenta (+0,1 punti).

Dal comunicato stampa Istat


I nostri grafici.

In percentuale.

Tasso di occupazione.


 
Tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni

 
Combinato tasso di occupazione, tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni (indice a destra)

 
I nostri grafici con valori assoluti.

Forze lavoro


 
Occupati

 
 In cerca di lavoro




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giovedì 2 luglio 2015

Cresce del 14,4% il mercato dell'auto in giugno

Un altro segnale dello stato di salute della nostra economia viene dalla produzione, anzi, dalla immatricolazione delle auto, ma è un segnale un po' stagionato, che ancora in giugno segnala una crescita sostanziosa.
Leggiamo parte del comunicato stampa dell'UNRAE

Continua da 13 mesi il trend positivo del mercato dell'auto in Italia, con giugno che cresce del 14,4% rispetto allo scorso anno e raggiunge il 6° incremento consecutivo a doppia cifra. Il risultato del mese beneficia di un giorno lavorativo in più, al netto del quale si sarebbe confermato il rallentamento della crescita già notato in maggio.
Il canale privati, in crescita del 27,3% registra l'evasione del portafoglio creato con le fortissime, ma necessariamente limitate, azioni commerciali messe in campo dalle Case Costruttrici con le loro Reti di vendita. Si contrae il noleggio che flette dell’1,1%, in particolare a causa del calo di oltre il 13% del breve termine, avendo esaurito il bisogno di alimentare il parco, ed anche il segmento delle società (-6,5%) a fronte delle concomitanti scadenze fiscali.

Secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le vetture immatricolate in giugno sono state 146.682, rispetto alle 128.272 dello stesso periodo 2014. Il 1° semestre archivia una incremento del 15,2%, in linea con l'andamento dei primi 5 mesi, con 872.951 autovetture immatricolate, rispetto alle 758.064 del gennaio-giugno 2014.
La raccolta contratti, inoltre, frutto di un primo scambio di informazioni fra UNRAE ed ANFIA, conferma il rallentamento indicato, con circa 127.000 contratti, in crescita del 9% rispetto a giugno 2014, e un incremento nel I semestre del 16,5% con circa 880.000 unità complessive.

“E’ chiaro che siamo soddisfatti di come siano andate le cose in questi primi 6 mesi - ha detto Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – anche se, per usare una metafora efficace, è come se fossimo passati da una febbre a 40° ad una di 38°. Con ciò, voglio dire che ancora non è stata adottata una terapia efficace per dare sostanza al canale di vendita più importante del nostro mercato, quello delle famiglie o dei privati, che però hanno dimostrato di ben reagire agli ingenti, ma necessariamente limitati, investimenti messi in campo dalle Case con le loro Reti”. “Questo – prosegue Nordio - insieme a quanto sta insegnando l'esperienza spagnola, dovrebbe dimostrare al Decisore Pubblico che rilanciare i consumi ed in particolare un settore cruciale per l'economia e l'occupazione nel Paese come l'auto, si può, anzi si deve. Sarebbe anche un segnale di sostanza sia per gli investimenti in produzioni, ricerca e sviluppo e centri di design che molti costruttori hanno già messo in campo in Italia, con benefico ritorno sui livelli di occupazione, sia per accelerare lo smaltimento del parco anziano”.
“C’è anche un altro tema – conclude il Presidente - che va tenuto sotto osservazione: il noleggio ha esaurito la sua spinta, frenano anche le vendite a società; è tempo, quindi, di dare maggiore attenzione alle imprese con la revisione della fiscalità delle auto aziendali, perché una più veloce rotazione delle stesse renderebbe disponibile un usato più fresco capace di contribuire al ringiovanimento del parco”.
A chiusura dei primi 6 mesi dell’anno il quadro delineato dalla struttura del mercato è il seguente:
Canali di vendita: In un industry che cresce nei sei mesi del 15,2%, il canale dei privati si incrementa in linea, con una quota al 60,6%, di pochi decimi superiore a quella dello scorso anno. In aumento nei sei mesi anche il noleggio con un +19,6% che porta la sua rappresentatività al 24,1%, con un aumento di quota sia del breve che del lungo termine, mentre le società crescono del 6,2% attestandosi su una quota in contrazione di oltre un punto e pari al 15,2%.
Alimentazioni: Nel 1° semestre crescono a doppia cifra tutte le motorizzazioni, ad eccezione del metano che si incrementa di appena il 2,9%. Stabili in quota benzina, gpl e vetture ibride ed elettriche, mentre sale di un punto il diesel al 30,6% del totale, e perde mezzo punto il metano, che si ferma al 4%.
Segmenti: I segmenti delle utilitarie (B) e delle medie (C) performano meglio del mercato, incrementando la propria quota, in particolare il C raggiunge nel semestre il 27% del totale. Buona la performance anche delle city car e del segmento D, mentre appena accennato l’incremento in volume dell’alto di gamma.
Carrozzerie: Prosegue nel 1° semestre l’ottima performance dei crossover (+44,3%), al 16,1% di quota. In buona crescita a doppia cifra tutte le altre carrozzerie, mentre rallentano i monovolume compatti e calano considerevolmente in volume cabrio, coupè e monovolume grandi.
Aree geografiche: Il Nord Est nei 6 mesi conferma il primo posto come area più rappresentativa del Paese, al 34,7% del totale. Cede in quota il Nord Ovest e rimangono stabili Centro, Sud e Isole.

Usato: Nel 1° semestre le 2.284.192 vetture trasferite, al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei al concessionario, in attesa della rivendita al cliente finale), segnano una crescita dell’8,2% rispetto alle 2.110.326 del gennaio-giugno 2014. Buono l’andamento del mese di giugno, con un incremento a doppia cifra del 13,5% a 366.431 unità.


I nostri consueti grafici

L'andamento mensile per anno solare negli ultimi 7 anni

 
L'andamento mensile negli ultimi 7 anni in sequenza


 
Le percentuali riferite allo stesso mese dell'anno precedente.


 
Con l'ultimo grafico  vediamo le immatricolazioni delle auto considerando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento. Il picco è nel lontano 2010, quello è seguito è un crollo con una stabilizzazione a metà del 2013 e un accenno ad una lenta crescita fino ad oggi, soprattutto grazie al settore del noleggio che solo nell'ultimo mese presenta un rallentamento.




In Francia

Con 225.645 immatricolazioni nel mese di giugno 2015, il mercato delle automobili francese è aumentato del 15% come riportato dal Comunicato stampa CCFA e del 4,5% su un numero comparabile di giorni lavorativi (22 giorni, contro i 20 giorni nel mese di giugno 2014). Nel primo semestre, il mercato si attesta a 1.017.500 unità, in crescita del 6,1% rispetto allo stesso numero di giorni lavorativi (123 giorni). Il mercato dei veicoli commerciali leggeri è aumentato del 10,5% nel mese di giugno a 40.906 unità (+ 0,4% in numero paragonabile di giorni lavorativi), e dello 0,8% in sei mesi con 192.409 unità.



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mercoledì 1 luglio 2015

Il consumo di gas in Italia a Giugno -0,6%

Snam ha pubblicato i dati di Giugno, sia pur provvisori, nel proprio sito web in attesa dei dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico che arriveranno tra un mesetto circa. Comunque, anche se provvisori, come sempre puntualizziamo, possiamo considerarli validi, come ci dimostra l'esperienza dei mesi e degli anni passati, in quanto si discosteranno dai dati ufficiali di poco o nulla, qualche decimale al massimo.

Dunque ritorna il segno positivo  nei consumi di gas, è il secondo mese in frenata del semestre dopo l'interruzione negativa del mese scorso.

In sostanza a Giugno abbiamo consumato 3570,378  milioni di metri cubi di gas contro i 3.531 milioni di metri cubi dello stesso mese del 2014 con un incremento dello 0.6%.


I nostri grafici

Con i grafici da noi realizzati è facile prenderne visione con una sola occhiata e comprendere la situazione ovvero una stabilità collocata al livello più basso.

Il primo grafico mostra l'andamento dei mesi suddivisi per anno solare dal gennaio 2006 ad oggi. Risulta evidente la frenata del consumo di gas di Giugno, al livello più basso degli ultimi 10 anni.



Per una migliore comprensione riportiamo il grafico solo degli ultimi 5 anni.


 
Il grafico successivo evidenzia il segno negativo o positivo della percentuale che riguarda il consumo rapportato con lo stesso mese dell'anno precedente. Nel primo semestre dell'anno in corso si sale nei primi 4 mesi ma si scende negli ultimi due.



Il grafico sottostante dà la misura della quantità di gas consumato nei 12 mesi precedenti alla data di rilevazione. E' evidente sia il crollo costante dal 2007, una risalita nei primi 4 mesi dell'anno e la nuova ricaduta.

 


Vediamo adesso la produzione nazionale di gas.

Continua a diminuire la produzione nazionale a Giuno passando da 554,6 milioni di metri cubi dello scorso anno a 550,78 milioni di metri cubi, con una contrazione di circa il 4,8 % rispetto allo stesso mese dell'anno passato.



Il consumo del gas è un segnale dello stato di salute della nostra economia essendo strettamente legato all'uso che se ne fa per la produzione di energia elettrica e la produzione industriale, oltre che residenziale e al terziario. Segnale negativo.

Nei prossimo gioni vedremo di verificare se l'incremento del consumo è dovuto alla produzione di energia elettrica delle centrali a turbogas o al consumo industriale o se i dati ci riserveranno ancora una volta qualche sorpresa. A presto!



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