Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


mercoledì 8 agosto 2012

La legge sullo Sviluppo e auto elettriche, oltre al retrofit le colonnine

Raccontato che la Legge finalmente riconosce la possibilità di trasformare i veicoli tradizionali in veicoli elettrici senza richiedere il parere favorevole alla casa costruttrice e detto che dovremo attendere l'uscita dei decreti attuativi, vediamo cosa c'è ancora da scoprire ne testo di Legge sullo Sviluppo che riguardi le auto elettriche e i veicoli elettrici in generale gli annessi e connessi.
Naturalmente gli incentivi all'acquisto di auto elettriche ed a basse emissioni. Ne abbiamo parlato precedentemente e abbiamo chiarito che fino al gennaio dell'anno prossimo gli acquirenti non ne potranno usufruire, il che significa, sostanzialmente, che in questo lasso di tempo si bloccherà di fatto il mercato delle auto elettriche. Sembra quasi voluto, ma francamente non me ne rammarico se non da un punto di vista ambientale (si continueranno a vendere le solite inquinanti stufe a petrolio); registreremo l'ennesimo ritardo nel veder sostituire almeno una parte del parco circolante di veicoli inquinanti con veicoli a emissione zero. Ma forse non tutto vien per nuocere, nel senso che avremo tempo per tentare di mettere sullo stesso livello i veicoli convertiti in elettrici al fine di usufruire degli stessi incentivi dei veicoli 'nuovi' di fabbrica. Se le auto elettriche nuove da gennaio 2013 riceveranno un contributo statale di 5.000 euro perché non incentivare le auto trasformate in elettriche? Perché ritengo utile che gli incentivi vengano concessi anche per le auto convertite. Per due motivi. Il primo è dato dalla doppia valenza positiva dell'operazione, non si rottama un veicolo ancora telaisticamnete valido (senza sperperare quella parte di energia impiegata passato per costruirlo) e soprattutto per il fatto che nella conversione si utilizza molto materiale nazionale, motori, elettronica, caricabatterie ecc. e ancor di più 'materiale umano' impiegato nell'operazione,  manodopera italiana, operai e tecnici che lavorano per la trasformazione producendo ricchezza entro i confini nazionali.

Ricordiamo che che gli incentivi alle auto elettriche favorirebbero solo un'industria fuori dai nostri confini nazionali, ricchezza trasferita in Giappone, Francia, Spagna, Irlanda, Inghilterra perché è là che esistono e esisteranno fabbriche per la produzione e l'assemblaggio delle auto elettriche. In Italia non esistono fabbriche di auto elettriche 'nuove' competitive, ma si aprirebbe una vasta operazione di trasformazione, conversione, terofit.

Pensiamoci e cerchiamo di far muovere velocemente chi deve promulgare i decreti attuativi della conversione elettrica  per creare posti di lavoro sul territorio nazionale, smuovere il PIL.

L'impegno dell'associazione Eurozev.org per il retrofit continua.



Sistemi di Ricarica, infrastrutture, edilizia

Veicoli a bassa emissione, legislazione regionale (articolo 17-ter). Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto in esame, il Governo promuoverà un'intesa con le Regioni per assicurare l'armonizzazione degli interventi in materia di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica. Entro lo stesso termine le Regioni emaneranno le disposizioni legislative di competenza, nel rispetto dei principi fondamentali del presente Capo e dei contenuti dell'intesa. Fino all'emanazione si applicano le norme statali. La norma coinvolge, con profili in parte propri, le Autonomie speciali.

Veicoli a bassa emissione, reti infrastrutturali (articolo 17-quater). Previsto che le reti infrastrutturali di ricarica dei veicoli a basse emissioni siano rispondenti agli standard fissati dagli organismi di normazione europea ed internazionale Iec (International Electrotechnical Commission) e Cenelec (Comité Européèn de Normalisation Electrotechnique). Sono fatte salve le competenze dell'Unione europea stabilite dalla direttiva 98/34/CE1. Gli organismi nazionali di normalizzazione prendono i provvedimenti di propria competenza entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge.

Edilizia, semplificazioni e rete di ricarica dei veicoli (articolo 17-quinquies). Entro il 1° giugno 2014 i comuni dovranno adeguare i propri regolamenti sull'attività edilizia in modo da prevedere che per gli edifici di nuova costruzione a uso diverso da quello residenziale di superficie superiore ai 500 mq e per i relativi interventi di ristrutturazione, l'installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli sia obbligatoria ai fini del conseguimento del titolo abilitativo edilizio. Decorso inutilmente il termine del 1° giugno 2014, le regioni dovranno applicare, in relazione ai titoli abilitativi edilizi rilasciati anche se privi della previsione dell'installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli, i poteri inibitori e di annullamento. Previsto che le opere edilizie per l'installazione delle infrastrutture di ricarica elettrica negli edifici in condominio siano decise con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio. In caso di mancata deliberazione dell'assemblea entro tre mesi dalla richiesta fatta per iscritto, il condomino interessato può installare a proprie spese le infrastrutture di ricarica.

Ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, indicazioni all'Autorità per l'energia elettrica e il gas (articolo 17-novies ). Il presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dello Sviluppo economico, formulerà indicazioni all'Autorità per l'energia elettrica e il gas concernenti le reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli elettrici. Entro due mesi dall'avvenuta formulazione delle indicazioni, l'Autorità per l'energia elettrica e il gas assumerà i provvedimenti di sua competenza e provvederà annualmente - in relazione alla filiera della produzione e della distribuzione dell'energia elettrica per la ricarica dei veicoli, formulando le osservazioni e le proposte di competenza - a verificare la congruità delle misure adottate dai soggetti esercenti il servizio al fine di assicurare la parità di trattamento tra gli utenti.

Ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, piano nazionale infrastrutturale (articolo 17-septies). Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Cipe e d'intesa con la Conferenza unificata, dovrà essere approvato un Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli elettrici. Il Piano è aggiornato entro il 30 giugno di ogni anno. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti promuove accordi di programma, approvati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Cipe e d'intesa con la Conferenza unificata, per concentrare gli interventi del Piano in funzione delle effettive esigenze. I comuni possono concedere esoneri e agevolazioni sulla tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche in favore dei proprietari di immobili che installano e attivano infrastrutture di ricarica elettrica veicolare. Il Piano è finanziato da un apposito Fondo, con una dotazione di 20 milioni di euro per il 2013 e di 15 milioni per ciascuna annualità 2014 e 2015. Viene soppressa la determinazione del finanziamento del piano per gli anni successivi ad opera della Tabella D della legge annuale di stabilità. Parte del Fondo (5 milioni di euro per l'anno 2013) è destinata alla risoluzione delle più rilevanti esigenze nelle aree urbane ad alta congestione di traffico.

Veicoli
Veicoli a bassa emissione, finalità e definizioni (articolo 17-bis). Disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli a basse emissioni complessive. Sono indicate le finalità e definizioni: le prime consistono nell'incentivazione della mobilità sostenibile attraverso la realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli elettrici, la diffusione di flotte pubbliche e private di veicoli a basse emissioni complessive e l'acquisto di veicoli a trazione elettrica o ibrida. Sono definiti veicoli a basse emissioni complessive quelli a trazione elettrica, ibrida, Gpl, a metano, a biometano, a biocombustibili e a idrogeno che producono emissioni di anidride carbonica non superiori a 120 g/Km. Si specifica che all'attuazione delle disposizioni dell'articolo si provvede nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.



MondoElettrico è anche su   

.

martedì 7 agosto 2012

Consumi di energia elettrica in Italia +1,1% a Luglio

Nel mese di luglio 2012 l'energia elettrica richiesta in Italia, pari a 30,6 miliardi di kWh, ha fatto registrare un incremento dell’1,1% rispetto a luglio dello scorso anno.
Depurata dagli effetti di calendario e temperatura, la variazione della domanda elettrica di luglio 2012 diventa -1,4%. Rispetto al corrispondente mese del 2011, infatti, si è avuto quest'anno un giorno lavorativo in più (22 vs 21) e una temperatura media mensile superiore di circa un grado e mezzo.

I 30,6 miliardi di kWh richiesti nel mese di luglio 2012 sono distribuiti per il 44,7% al Nord, per il 29,7% al Centro e per il 25,6% al Sud.
A livello territoriale, la variazione della domanda si è articolata in maniera differenziata sul territorio nazionale: +0,7% al Nord, +2,6% al Centro, +1,0% al Sud.
Nel mese di luglio 2012 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 89,6% con produzione nazionale e per la quota restante (10,4%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (27,6 miliardi di kWh) è aumentata del 4,2% rispetto a luglio 2011.

Sono in crescita le fonti di produzione
termica (+1,5%),
eolica (+14,6%) e
fotovoltaica (+57,4%).

In flessione le fonti idrica (-1,7%) e geotermica (-1,8%).

Nei primi sette mesi del 2012, la domanda di energia elettrica in Italia è risultata complessivamente in calo dell’1,6% rispetto ai valori del corrispondente periodo dell'anno precedente; a parità di calendario il valore è -2,2%.
In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di luglio 2012 rispetto al mese precedente è stata pari a +0,3%. Il profilo del trend si mantiene stazionario.

 Roma, 6 agosto 2012  Comunicato Stampa Terna


------------- o 0 O 0 o --------------


Qui di seguito un nostro grafico che riassume l'andamento dei consumi elettrici mensili italiani a partire dal gennaio 2006.
 Cliccare sul grafico per ingrandire


Un altro grafico che raggruppa i consumi per anno solare, per verificare la tendenza mese su mese.

Cliccare sul grafico per ingrandire

Una curiosità, se così si può dire, l'esportazione di energia elettrica è cresciuta del 148,9 %, mentre l'importazione è diminuita del 15,6%.


MondoElettrico è anche su   

.

Hansen: sono stato troppo ottimista sul cambiamento climatico

Per completare la notizia di ieri qui su ME riporto un paio di brevi interventi di Ugo Bardi dal suo Blog Ogni Resistenza è Futile,  "Fuori controllo - Un giorno, non tanto lontano da oggi, ci domanderanno perché non abbiamo detto chiaramente quanto era grave la situazione. Risponderemo che avevamo paura di passare da catastrofisti? Finché non avremo il coraggio di dire le cose come stanno, ogni resistenza sarà futile."

Il primo.
Hansen: sono stato troppo ottimista sul cambiamento climatico

3 - Agosto, di James Hansen.
Quando ho testimoniato davanti al Senato nella calda estate del 1988, ho dato l'allarme sul tipo di futuro che il cambiamento climatico avrebbe portato a noi e al nostro pianeta. Ho illustrato le tristi conseguenze dovute a temperature costantemente in aumento, mosse dall'uso dei combustibili fossili da parte dell'umanità.
Ma vi devo confessare una cosa: sono stato troppo ottimista.
(http://www.youtube.com/watch?v=opCFNwPuMCk )

Il secondo.
Anche Repubblica si decide a dire le cose come stanno
Un futuro riarso. E quindi prepariamoci a nuove (e frequenti) estati super calde, ad esodi estivi su autostrade infuocate. Ma anche ad eventi disastrosi, come quando nel 2010 la capitale russa, Mosca, rimase avvolta dal fumo per diversi giorni a causa di incendi tremendi che causarono 52 vittime e danni all'agricoltura per più di 300miliardi di dollari. Oppure l'estate del 2003, quando il nostro Paese fu letteralmente tostato, abbrustolito da temperature da paura che toccarono picchi record di 43-44 gradi.

E una vignetta qui: La casa brucia!




MondoElettrico è anche su   

.

lunedì 6 agosto 2012

Caldo e siccità, allarme per raccolti e produzioni alimentari

L'Allarme raccolti e produzione che arriva dalla Coldiretti. La causa il caldo e la siccità che attanaglia il nostro paese, non diversamente a quanto accade nel Midwest degli Stati Uniti.
- 20 per cento per il pomodoro 
- 30 per cento per il mais
- 40 per cento per la soia 
forti riduzioni sono previste per la barbabietola da zucchero con quasi il dimezzamento della produzione nelle regioni del Nord
-20 %per il girasole
Ci sono le condizioni per avviare le procedure per la dichiarazione di stato di calamità naturale nelle zone colpite dalla siccità che ha già provocato perdite superiori a mezzo miliardo di euro all'agricoltura italiana. 
Mais e soia sono alla base dell'alimentazione degli animali allevati per produrre i prestigiosi formaggi e prosciutti a denominazione di origine, 
La vendemmia prevista di qualità ma contenuta.
In pericolo ci sono anche i pascoli perché mancano i foraggi e l'acqua con mandrie e greggi che si preparano a lasciare gli alpeggi del Piemonte con oltre un mese d'anticipo.
Mancanza dell'acqua gli effetti del caldo si fanno sentire anche sulla produzione di latte. Le mucche hanno prodotto in media dal 10 al 20 per cento di latte in meno con punte che arrivano anche al 50 per cento nei giorni più roventi.
Per le mucche - sottolinea la Coldiretti - il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi, oltre questo limite gli animali mangiano poco, bevono molto e producono meno latte anche se in soccorso in molte stalle sono scattate le contromisure con l'accensione di ventilatori e doccette refrigeranti e l'utilizzazione di integratori specifici a base di sali di potassio nell'alimentazione preparata dagli allevatori che fanno però aumentare in misura esponenziale i costi a carico delle imprese. 
Il caldo ha pesanti effetti - conclude la Coldiretti – anche sulle galline, che producono meno uova, e sulle api che non riescono a prendere il polline e il nettare mettendo a rischio la produzione di miele

La mappa dei danni da caldo e siccità tracciata dal Coldiretti

Mais: riduzione della produzione del 25-30% a livello nazionale con punte dell’80% nel Polesine e del 50% nel Padovano
Soia – riduzione della produzione del 30-40% della produzione nelle regioni settentrionali (dove si effettua la quasi totalità della coltivazione) con punte dell’80-100% nel Polesine
Girasole – calo della produzione del 20% a livello nazionale, riscontrabile nelle Marche e in Toscana secondo la Coldiretti
Barbabietola da zucchero: calo produttivo sino al 50% nelle regioni del Nord a seguito del calo della resa nelle aree del Veneto e dell’Emilia-Romagna dove non si è potuto irrigare
Vite- situazione a rischio se dovesse permanere il caldo. E’ prevista una produzione molto contenuta rispetto alla media
Pomodoro – calo produttivo del 20% del raccolto in tutte le aree di produzione nazionale con punte del 25% nel Mezzogiorno
Latte – minore produzione a livello nazionale del 10-15% con punte del 30-40% in Toscana dove si registrano maggiori costi del 70-80% per carenza foraggi mentre in Piemonte le mandrie sono costrette a lasciare gli alpeggi con un mese di anticipo
Ortaggi – riduzione della produzione dove non è stato possibile irrigare. In Abruzzo secondo la Coldiretti calo del 30% della produzione di patate e carote
Uova e miele – minore produzione per gli effetti del caldo sulle galline e sulle api.




MondoElettrico è anche su   

.

Ibride le auto più vendute in Giappone

Dal Maggio del 2009 è l'auto ibrida della Toyota ad essere in testa nella classifica delle vendite in Giappone, saltando al secondo o terzo posto nei mesi successivi al disastroso disastro nucleare di Fukushima dell'11 Marzo 2011.  La Prius è in testa alle vendite di auto secondo i dati diffusi oggi dalla JADA ( Japan Automobile Dealers Association)  e per il terzo mese consecutivo è un'altra auto ibrida a posizionarsi al secondo posto consolidandolo. E' l' Aqua, ibrida, sempre della Toyota.

Primo e secondo posto, due auto ibride. Notevole!

 Diamo i numeri. Le Prius immatricolate nel Luglio in Giappone sono state  33.398 unità (28.456 erano a Giugno), mentre il modello Aqua, sempre della Toyota, ha immatricolato 26.274 auto (25.079 a Giugno).

 Ecco i grafici aggiornati.


cliccare per ingrandire


MondoElettrico è anche su   

.

domenica 5 agosto 2012

Il mondo volerà poco

Non so quanti di noi ricorderanno che un paio di anno fa la compagnia aerea giapponese JAL Japan Airlines è stata salvata  dal fallimento dal Governo nipponico, quello che doveva essere uno dei più grandi fallimenti aziendali della storia giapponese, infartuata dai debiti, dalle rotte non redditizie e da una forza lavoro ipertrofica.

Adesso pare che l'azienda sia in grado di stare in piedi da sola, i ritornare in borsa, la Borsa di Tokyo, dopo avere tagliuzzato i capelli dove era possibile e razionalizzato snellendo la propria attività indirizzandosi solo verso quelle rotte che possono essere considerate redditizie.
Riuscirà a sopravvivere? Sappiamo bene che il destino delle compagnie aeree segue la stessa logica delle compagnie automobilistiche. Le compagnie aeree come quelle automobilistiche sono troppe, lo sviluppo del traffico una chimera, sono economicamente meno sostenibili ogni anno che passa a causa del costo dei carburanti questo sì in continua crescita. Sono destinate a ridimensionarsi numericamente, nella qualità del servizio in funzione dell'economicità dovendosi confrontare con la concorrenza che incide sempre sulla  stessa area di mercato asfittica.  Serve un altro cambiamento di paradigma, inevitabilmente, o arriva il collasso senza conti ad eliminare bruscamente l'animale che nel mercato non si adegua modificandosi, evolvendo.



MondoElettrico è anche su   

.

venerdì 3 agosto 2012

Il retrofit elettrico è legge dopo l'approvazione del Decreto Sviluppo di poche ore fa in Senato

E' legge!
Se giocassimo una partita di rugby potremmo dire di avere fatto meta! 5 punti.
Adesso posizionano l'ovale sul terreno di gioco per il calcio tra i pali per incamerare gli ulteriori 2 punti, per dire che abbiamo definitivamente vinto la partita.
Lo scoglio più duro è stato superato ovvero non occorre più l'assenso del costruttore per la trasformazione di un veicolo tradizionale in veicolo elettrico, uno scoglio che esisteva solo in Italia. I flutti sono ancora schiumosi ma l'arrivo in un porto è mooolto più semplice e agevole di quanto non lo fosse prima della conversione in legge del Decreto Sviluppo.
Resta da far convergere gli sforzi  in quello che nell'articolo 17-terdecies definito 'sostegno e sviluppo della riqualificazione elettrica' dove viene demandata prossimamente l'emanazione di un Decreto Ministeriale che stabilisca norme specifiche per la trasformazione del motore dei veicoli, volta a renderlo ad esclusiva trazione elettrica.  La norma si applica ai veicoli a due e tre ruote; ai veicoli a quattro ruote per il trasporto di persone con non più di 8 posti a sedere, oltre quello del conducente, ed ai veicoli per il trasporto merci di massa massima non superiore a 3,5 tonnellate. 

Credo che nessuno possa togliere il merito ad Eurozev.org di avere avuto un ruolo storicamente fondante, principale e trainante che ha permesso il raggiungimento dell'obiettivo conquistato oggi.

Già che siamo, dovendo calciare l'ovale tra i pali per incamerare altri due punti, Eurozev.org si permette di suggerisce, per velocizzare la burocrazia, le norme specifiche per la trasformazione del motore dei veicoli, volta a renderlo ad esclusiva trazione elettrica, da inserire nel Decreto ministeriale di cui sopra.  

-----------------------
Le modifiche delle caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli a motore limitatamente alla trasformazione dei veicoli in circolazione delle categorie internazionali L, M1 ed N1 in veicoli elettrici, intendendo per veicolo elettrico un veicolo la cui trazione sia ottenuta esclusivamente mediante un motore elettrico di qualsiasi tipo alimentato da batterie di qualsiasi tipo, e per batteria un dispositivo che accumuli energia elettrica e reversibilmente la ceda, sono consentite (senza un preventivo nulla osta della casa costruttrice del veicolo come è, stabilito nel testo di legge approvata e) senza una visita e una prova presso i competenti uffici della Direzione generale per la motorizzazione del Dipartimento per i trasporti terrestri del Ministero dei trasporti, qualora vengano rispettate le seguenti condizioni:

a) i componenti elettrici devono rispettare, ove di pertinenza, le prescrizioni contenute nelle norme tecniche stabilite dal Comitato elettrotecnico italiano, l'ente riconosciuto dallo Stato italiano e dall'Unione europea alla normazione tecnica nei settori elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni; le modifiche elettriche e meccaniche devono comunque rispettare la regola dell'arte della trazione elettrica e della tecnica automobilistica;

b) il peso massimo a pieno carico e la potenza del motore elettrico del veicolo trasformato non devono essere superiori a quelli del veicolo omologato circolante antecedentemente alla trasformazione; la distribuzione spaziale delle masse comprimibili deve essere mantenuta con l'approssimazione del 30 per cento, quella delle masse incomprimibili entro il 15 per cento; forme e profili esterni non possono essere variati;

c) il rispetto delle condizioni di cui alle precedenti lettere a) e b) è certificata da apposita relazione, redatta e realizzata in conformità alla norma CEI-02, e in conformità a disposizioni tecniche previste da eventuali direttive comunitarie ovvero, ove esistenti, da equivalenti regolamenti ECE ONU, è firmata da ingegnere iscritto all'albo professionale, ed è trasmessa al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:

d) chiunque circola con un veicolo al quale siano state apportare le modifiche previste nel presente comma, senza che le modifiche stesse siano state realizzate nel pieno rispetto delle precedenti lettere a), b) e c), è soggetto alle sanzioni di cui al comma 4;

e) un veicolo in circolazione trasformato in veicolo elettrico secondo le disposizioni del presente comma, è da considerarsi un derivato del modello originario, inoltre può accedere a tutte le agevolazioni e incentivazioni di natura nazionale, locale, regionale e comunitaria eventualmente vigente o successivamente emanate, riferite a veicoli elettrici.

MondoElettrico è anche su   

.

Auto elettriche e ibride, immatricolazioni in Italia a Luglio 2012

Come abbiamo visto ieri, il mercato delle auto con motore tradizionale continua ad affondare sempre più nella crisi di settore a causa della crisi economica che sui va sempre più diffondendo in larghi strati della popolazione italiana. Vediamo oggi come funziona la nicchia automotive  rappresentata dai veicoli elettrici e ibridi. Se le ibride sono in controtendenza con un + 39,23 %  (543 unità immatricolate) le auto elettriche hanno delle percentuali di regressione ancora più accentuate rispetto a tutto il settore con addirittura un meno 51 % (23 unità immatricolate) e passa percento. Perchè? Se ricordate lo avevo previsto. Gli incentivi dedicati alle auto elettriche inseriti nel nuovo decreto Sviluppo in discussione in Parlamento è stato il responsabile della debacle. Si sapeva che gli incentivi sarebbero stati attivati solo nel Gennaio del 2013, quindi era logico prevedere un crollo nelle vendite nelle auto elettriche da qui a quella data. Infatti, così è stato. Malignamente viene da chiedersi: obiettivo raggiunto?

I nostri grafici per le auto elettriche

 Cliccare per ingrandire

e le auto ibride
   Cliccare per ingrandire


La Peugeot iOn elettrica e l'ibrida Toyota Yaris sono le più vendute nelle rispettive categorie.


MondoElettrico è anche su   

.

giovedì 2 agosto 2012

L'auto spremuta, immatricolazioni -21,4 a Luglio 2012

Ecco puntuale il comunicato dell’UNRAE, l'Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia, dopo avere preso visione dei dati emessi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Dati impressionanti. Il titolo è un'accusa nei confronti dell'Esecutivo nazionale, evidentemente:

BASTA LEGGI SBAGLIATE
L'economia e l'auto non ripartono: a luglio -21,4%, in 7 mesi perso 1/5 del mercato.
“La pausa estiva trova il settore auto con 230.000 vetture perse rispetto allo scorso anno e lo Stato con 1,5 miliardi di euro di mancato introito IVA (verso un anno medio da 2.000.000 di vetture), conseguenze di una serie di leggi inefficaci per le finanze dello Stato, come il superbollo e l’aumento delle Imposte Provinciali di Trascrizione, ma devastanti per il mondo dell’auto”, ha dichiarato Jacques Bousquet, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia.


I nostri grafici.

 Cliccare per ingrandire

Leggi sbagliate? Può darsi ma questo è il 'mercato' di oggi segno di un cambiamento di paradigma, forse, della crisi economica diffusa, crescente molto più probabilmente. Mentre il presidente dell'associazione auspica qualcosa di nuovo, anzi d'antico, ma 'già visto', prevedendo un anno 2013 ancora peggiore dell'attuale:

“Pertanto, in assenza di interventi a sostegno dei consumi e del settore - conclude Bousquet - la domanda di autovetture nuove del prossimo anno sarà ancora più debole dell'attuale. Tutti i driver economici e settoriali analizzati dal nostro Centro Studi indicano che difficilmente nel 2013 il mercato riuscirà a mantenere i livelli di questo anno”.

Quindi il Governo dovrebbe aiutare il settore con incentivi, magari senza neppure rottamazione, abbassare il prezzo del carburante, togliere le accise, e via cantando.

Quanto sia appetita dall'italiano medio l'auto in generale viene confermato dalle cifre relative ai passaggi di proprietà:

I passaggi di proprietà nel mese (al lordo delle minivolture) hanno evidenziato una flessione del 6,7% e 355.811 trasferimenti, portando il cumulato dei primi 7 mesi a 2.477.188 vetture usate, in riduzione dell’11% rispetto al gennaio-luglio 2011.



MondoElettrico è anche su   

.

mercoledì 1 agosto 2012

Il consumo di gas a Giugno: - 5,1 %

La costante degli ultimi mesi (anni) è il minor consumo del gas così come del resto accade per il petrolio, secondo i dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico. 

Il Grafico che come ogni mese prepariamo lo rende del tutto evidente. Quindi a Giugno il Ministero ha rilevato una minor quantità consumata Pari al 5,1 % rispetto allo stesse mese dell'anno precedente. 4.141 milioni di metri cubi di metano contro i 4.365 del 2011 addirittura meno del fondovalle grafico toccato nell'anno del crollo economico globale del 2009.

cliccare per ingrandire

Ora mettiamo in fila alcuni dati (percentili) , consumi e altro, relativi a Giugno 2012 confrontati con quelli del giugno 2001 .
Consumo metano -5.1,
consumo dell'energia elettrica -0,8 %
consumi petrolio - 8,4%
immatricolazioni auto - 24,4%
consumi carburanti  -7,7 %




MondoElettrico è anche su   

.

martedì 31 luglio 2012

Giappone, dimostranti anti-nucleari circondano il Parlamento

Decine di migliaia di persone (200 mila per gli organizzatori, 14 mila per la polizia) hanno protestato contro l'energia nucleare fuori dal parlamento giapponese il 29 luglio al grido di "Non abbiamo bisogno di energia nucleare".  Sul viale principale che conduce alla Dieta, la folla ha rotto le barriere e riversandosi nelle strade   con in mano candele per illuminare il buio sopraggiunto sul caldo giorno d'estate, costringendo la polizia a far accorrere rinforzi con  mezzi blindati per difendere il cancello principale del Parlamento.
Proteste settimanali davanti alla sede del Primo Ministro sono cresciute in dimensioni negli ultimi mesi, con i lavoratori  e  mamme con bambini che uniscono le folle, raggiungendo la cifra ragguardevole di 170 mila persone.  
La politica energetica è diventata una delle grandi preoccupazioni per il Primo Ministro Yoshihiko Noda, che meno di un anno in carica sta lottando per tenere il suo Partito Democratico insieme prima delle elezioni politiche il prossimo anno, ma che potrebbe venire presto. 
Noda, che ha approvato il riavvio di due reattori di Oi che comunque devono girare al minimo questo mese, dichiarando che avrebbe deciso un nuovo piano a medio termine per l'energia nel mese di agosto, anche se nel fine settimana scorso ha detto che la decisione potrebbe essere ritardata.
Gli esperti hanno proposto tre opzioni: zero l'energia nucleare il più presto possibile, una quota del 15 per cento di energia nucleare entro il 2030, o 20-25 per cento entro la stessa data era pari a quasi il 30 per cento prima del disastro nucleare du Fukushima.
Sotto la pressione delle imprese preoccupate per fornitura di energia elettrica stabile, Noda probabilmente appoggerà l'opzione del 15 per cento, il che significherebbe che tutti i 50 reattori nucleari presenti nel Giappone debbano riprendere le operazioni prima di chiudere gradualmente e progressivamente le vecchie unità.



MondoElettrico è anche su   

.

lunedì 30 luglio 2012

300 milioni di indiani senza energia elettrica

La Northern Grid è la rete elettrica indiana che ha il maggior numero di utilizzatori toccando nove Stati e territori del nord dell'Unione Indiana (in verde nella cartina a fianco).
A seguito di un'interruzione di alimentazione lunedì mattina i nove stati indiani del Nord, tra cui Delhi, Haryana, Punjab e Uttar Pradesh sono entrati in crisi i mezzi di trasporto pubblici come le ferrovie e la metropolitana di Delhi per 4-5 ore, ma anche gli ascensori e tutto quello che per funzionare ha bisogno di energia elettrica, tutto. 

Questo è accaduto stamattina, ok, ma il motivo? Per quale ragione? Cosa ha provocato il malfunzionamento? 

La Northern Grid aveva già avuto problemi a causa di problemi tecnici negli inverni del 2010 e del 2008.

Aggiornamento. Il giorno successivo si è verificato un altro blackout, più grave ed esteso, colpendo oltre che il nord dell'India anche anche l'est, comprendendo quindi Calcutta e il Bengala, coinvolgendo circa 600/700 milioni di persone.

MondoElettrico è anche su   

.

domenica 29 luglio 2012

100 stazioni di ricarica veloci in autostrada

Secondo il quotidiano online Nikkei, gli operatori delle autostrade giapponesi hanno intenzione di realizzare 100 stazioni di ricarica veloci per la ricarica delle batterie dei veicoli elettrici in autostrada entro il 2020.

Non mi sembra un progetto ambizioso ma probabilmente è da considerare come un ulteriore passo verso la diffusione delle auto elettriche soprattutto per superare il fattore psicologico che ne limiterebbe l'uso negli automobilisti di oggi.

Ricordiamo che dall'altra parte dell'oceano Pacifico il Dipartimento dei Trasporti dell'Oregon (ODOT), insieme ad un partner industriale e il Dipartimento dell'Energia Oregon (ODOE), ha aperto la prima fase della West Coast Electric Highway, che si prevede la realizzazione di stazioni di ricarica per le auto elettriche ogni 25 miglia nell'ambito di un progetto che vedrà una rete attivata dallo stato di Washington e lo stato della California sulla direttrice della Interstate 5 dal Canada ai confini del Messico confini.  


MondoElettrico è anche su   

.

sabato 28 luglio 2012

L'auto elettrica Honda, la 2013 Fit EV

L'auto elettrica dell' Honda, la  2013 Fit EV sembra essere all'avanguardia per quanto riguarda i consumi, secondo quanto verificato dall'EPA- Environmental Protection Agency (EPA) quando sono stati diffusi  i dati ufficiali applicati sull'etichetta standard di valutazione per tutti i veicoli stradali, siano essi elettrici, ibridi o a carburanti tradizionali.

Il punteggio di 118 MPGe (miglia per gallone-equivalente), 50,2 km/litro,  registra  una valutazione senza precedenti per il basso consumo con soli 29 kWh per 100 miglia (160 km). Con un costo del carburante (energia elettrica)   nominale annuo di soli  500 dollari (406 euro), secondo EPA .

 Le altre valutazioni per gli EV Fit sono 132/105/118  MPGe  (56,1/44,6/50,2 km/litro) per i cicli urbano / extraurbano / combinato. L'auto monta a bordo batterie agli ioni di litio con una capacità che permette un'autonomia nel ciclo combinato  città / autostrada stimato in 82 miglia (132 km), consentendo alla EV Fit di superare l'efficienza valutata dall'EPA della Ford Focus elettrica (105 MPGe, 76 miglia) (44,6 km/litro,  122 km ), Nissan Leaf (99 MPGe, 73 miglia) (42,1 km/l, 117,5 km), e la Mitsubishi i-MiEV (112 MPGe, 62-miglia) (47,6 km/l,  99,8 km). Inoltre, la batteria può essere ricaricata in meno di 3 ore con una presa da 240 volt.  

Honda Fit EV  Confronto 

 La Fit EV monta un motore elettrico coassiale di 92 kilowatt con 188 ft-lb di coppia, 255 Nm.

 Honda ha debuttato il 2013 Fit EV al Salone 2011 Salone di Los Angeles e ha annunciato l'intenzione di iniziare il leasing di veicoli elettrici a batteria per i clienti pendolari della California e selezionare i mercati in Oregon durante l'estate del 2012, seguita da un lancio nella East Coast nel 2013. L'EV Fit sarà offerta con tre anni di locazione 389 dollari al mese, 316 euro. 



Una curiosità. La Fit EV dispone di un  portachiavi che, oltre a costituire l'accensione della vettura, ha un dispositivo remoto per vedere lo stato di carica della batteria, la ricarica ed è in grado di gestire il controllo del clima.

MondoElettrico è anche su   

.

venerdì 27 luglio 2012

Auto elettriche e le leggi francesi, stanziati almeno 490 milioni di euro

Arnaud Montebourg, il Ministro francese della Ripresa Produttiva, ha presentato Mercoledì scorso il Piano del Governo per sostenere il settore automotive. Un piano, come rivelato alla stampa a partire dal supporto per l'acquisto di veicoli puliti e basse emissioni soprattutto elettrici e ibridi.
Il bonus sui veicoli elettrici passerà dagli attuali 5.000 a 7.000 euro mentre sarà raddoppiato quello concesso ai veicoli ibridi passando da 2.000 a 4.000 euro, e sarà accessibile anche alle auto aziendali. I bonus per  i veicoli a basso inquinamento a combustione aumenta da 100 o 150 Euro a seconda dei casi. Tutti saranno validi fino alla fine del 2012 e saranno specificati ulteriori stanziamenti nella legge finanziaria del 2013,  che in un primo momento era stato stabilito in 490 milioni di euro.

Il Piano per sostenere il settore automobilistico prevede anche che lo Stato dia il buon esempio, facendo in modo che il 25% dei veicoli nuovi acquistati siano a trazione elettrica o ibrida, e quelli che si prevede ad esclusivo uso urbano debbano essere solo elettrici. Al contempo sarà accelerata anche l'introduzione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici e ibridi plug-in.

Sono poi introdotti tutta una serie di facilitazioni economiche, finanziarie e burocratiche per lo sviluppo di unità produttive di componenti dedicati ai veicoli elettrici.

Una scelta positiva dal punto di vista industriale per un settore in piena espansione che contribuirà anche a razionalizzare i consumi e a produrre benefici ambientali, ma analizzando a fondo la questione vediamo che il Piano incentivi produrrà una lotta che determinerà dei vincitori e, ovviamente, dei perdenti per i marchi francesi e 'francesi'.

Interessante è l'analisi  prodotta da Europe1 in un articolo  online di cui vi riassumo i contenuti.

I vincitori saranno indubbiamente la Renault con il suo alleato giapponese Nissan che insieme producono veicoli elettrici di relativo successo presente (Nissan, Leaf) e probabilmente anche nell'immediato futuro quando la  Renault metterà su strada le varie ZE e Twizzy, Kangoo e Fluence e berlina Zoe. Tutti veicoli elettrici,  nessun ibrido.

Il Gruppo Peugeot è stato pioniere con modelli ibridi/diesel /elettrici ed offre diversi veicoli, come la 3008 Hybrid 4, l'ibrido 508 o la Citroën DS5 ibrida e due veicoli 100% elettrici: Peugeot Ion e Citroen C Zero . Ma PSA è molto indietro alla Toyota ibrida, sia a livello mondiale che nel suo mercato interno, in Francia. Nel primo semestre di quest'anno, la Toyota Auris e Toyota Prius sono stati i due più venduti modelli di auto. Sfide, la prima automobile ibrida francese, la Peugeot 3008, arriva al terzo posto .

Come indicato sul quotidiano The Tribune, Toyota ha venduto nella sola Francia 4.800 veicoli ibridi nella prima metà del 2012, a cui si aggiungono 1.117 modelli di fascia alta del suo marchio Lexus. PSA non dà cifre di immatricolazioni in Francia, ma dichiara 11.000 ordini per i modelli ibridi in tutta l'Europa dallo scorso novembre.

Veicoli  molto più costosi rispetto al loro concorrente giapponese, 18.500 euro per un ibrido Toyota Yaris, contro i 37.600 euro per 3008 PSA. E il bonus non dovrebbe essere sufficiente per invertire la situazione, dato che anche la Toyota ne beneficerà. Seppur più sofisticate e potenti, le vetture di PSA rimangono molto costose, anche con un bonus di 4.000 euro.

E i perdenti? Il made in France? Nonostante il vantaggio dei marchi francesi, la produzione e i posti di lavoro non sono così francamente riconducibili e riconoscibili come francesi  Se la media auto da trasporto elettrica Kangoo e la futura berlina Zoe sono realizzate a Hexagon, altri modelli elettrici della Renault (Twizy e Fluence) sono prodotti in Spagna e Turchia. Per quanto riguarda la Peugeot Ion e la Citroen C Zero, elettriche del gruppo PSA, sono modelli progettati e costruiti sulla base della Mitsubishi i-Miev in Giappone.

D'altra parte la Toyota, la Yaris Hybrid è assemblato a Valenciennes, nel nord della Francia. Ma l'ibrido compatto Auris è assemblato in Gran Bretagna e tutte le altre termici-elettrici, i veicoli Toyota e Lexus, sono importati dal Giappone.

Renault, tuttavia, assicura che l'80% dei veicoli elettrici venduti a livello globale da essa saranno prodotti in Francia nel 2015.

Coreani e tedeschi e italiani. Il Piano di sostegno andrà a beneficio comunque produttori francesi, nel senso che metterà un freno ad alcuni concorrenti. Il governo ha infatti ha dichiarato di voler mettere sotto sorveglianza la zona di libero scambio tra l'UE e la Corea del Sud, che consente di entrare alle auto coreane in Europa, mentre Seoul tradizionalmente applica le barriere  tariffarie sui prodotti stranieri che entrano Corea.  L'Europa deve essere aperta, ma non disponibile ad accettare tutto. Secondo rivenditori locali le auto italiane si accumulano invendute di giorno in giorno, mentre le auto tedesche di alto livello spaventano gli acquirenti per il loro costo.



MondoElettrico è anche su   

.

giovedì 26 luglio 2012

Decreto Sviluppo, ok per la conversione elettrica

E' ufficiale, saranno omologate senza problemi le auto che da benzina o diesel diventano auto elettriche montando il kit di conversione.

Eurozev ha raggiunto il suo obiettivo, sembra, se non ci saranno modifiche in senso negativo nelle settimane prossime quando il decreto dovrà superare l'esame al Senato.

Oltre all'assenso per il montaggio del kit di conversione il primo ramo del Parlamento ha deciso lo stanziamento di un fondo per gli incentivi dai 3.000 a 5.000 euro per l'acquisto di auto elettriche, così come avevamo descritto nei post precedenti, e ulteriori contributi per la realizzazione di colonnine di ricarica

Comunque non finisce qui, l'associazione Eurozev continuerà a cercare ancora consensi su altri fronti. Ne parleremo fra qualche giorno.



MondoElettrico è anche su   

.