Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


giovedì 11 gennaio 2018

Il consumo di gas nei settori industriale ed elettrico a Dicembre 2017

Due indicatori indiretti per capire a quale velocità si muova la nostra economia e il suo stato di salute sono o possono essere i settori  industriale ed elettrico andandoli a cercare nei consumi del gas mensili. Qualche giorno fa abbiamo visto nel post dedicato i dati (provvisori) del consumo complessivo del gas nel mese Dicembre  pubblicati dalla Snam, verificando che è salito del 2,3 % nel suo complesso rispetto allo stesso mese dell'anno passato.
Più interessanti ancora sono i grafici che riescono a spiegare più delle parole lo svolgersi dell'espansione o la contrazione dei consumi, asetticamente e inequivocabilmente.
I numeri forniti dal Ministero e dalla Snam sono il nostro punto di partenza per i grafici da noi realizzati e questi ci aiuteranno a vedere e capire quale sia il progredire dei consumi nei due settori che insieme ad altri indicano una ripresa o una contrazione della crescita produttiva. 


I nostri grafici

Il settore industriale 

Nel settore industriale si è consumato il 4,6% in più del corrispondente mese del 2016, circa 1.217,74 milioni di metri cubi (dati provvisori) .




Il corrispondente grafico che traccia i consumi sommando i precedenti 12 mesi rispetto al mese di rilevamento evidenzia che, dopo una risalita netta iniziata nel Gennaio 2016, dal Maggio di quest'anno la velocità sembra essersi stabilizzata, non cresce.



Il settore termoelettrico

Il consumo di gas per la generazione di energia elettrica scende notevolmente intorno al 10% rispetto allo stesso mese del 2016, assestandosi però nella zona centrale degli ultimi 13 anni. Si sono consumati circa 2.328,94 milioni di metri cubi (dati provvisori) .



Si evidenzia, nel grafico sottostante, la risalita dei consumi dal gennaio 2015 fino a Maggio 2017 per poi invertire la rotta verso il basso dal successivo mese di Giugno,  prendendo in considerazione la somma dei 12 mesi precedenti.






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mercoledì 10 gennaio 2018

Un nuovo scooter elettrico pieghevole superaccessoriato

Senza dubbio è un prodotto molto interessante lo scooter elettrico realizzato da una azienda con sede in Lussemburgo e presentato recentemente alla stampa e al pubblico al CES, Consumer Electronics Show, a Las Vegas. Ujet ha una batteria intelligente ad alte prestazioni disponibile in due dimensioni che permette una una percorrenza a ricarica stimata a 70 km o 150 km che può essere ricaricata da una qualsiasi normale presa elettrica. La batteria è rimovibile, portatile, e lo scooter ripiegabile consentendo un trasporto facile e conveniente. I tempi di ricarica sono da 3 a 6 ore con il caricatore di bordo, da 1 a 2 ore con il caricabatterie fast dedicato.

La ruota orbitale senza raggi include un sistema di sospensioni, è di diametro grande, freni leggeri e frenata rigenerativa, un motore elettrico combina dimensioni ottimizzate con buone prestazioni, una potenza 4 kW e 90 Nm di coppia.

I materiali del telaio, che comprendono lega e composito in fibra di carbonio (il 40% più leggero dell'alluminio), consentono al motorino elettrico UJET di pesare solo 43kg pur mantenendo la robustezza, durevolezza e sicurezza al tempo stesso. Gadget e App a iosa per controllare varie funzioni dello scooter, display touch, streeming audio per ascoltare la musica, fotocamere incorporate HD, numerose opzioni di connettività, con una scheda SIM a connessione 3G, GPS, Wi-Fi e Bluetooth, dati raccolti attivamente da oltre 20 sensori possono avvisare il conducente se c'è un problema potenziale con uno qualsiasi dei componenti chiave dello scooter.

UJET prevede di lanciare lo scooter in molte città europee (Parigi, Milano, Barcellona, ​​Madrid, Roma, Lussemburgo, Amsterdam, ecc.) nel primo semestre del 2018, seguita dagli Stati Uniti (a partire da California e Florida), così come in Asia nel seconda metà del 2018. 

Il prezzo per dello scooter elettrico UJET sarà probabilmente fissato a circa 8.900 dollari USD per il piccolo modello di batteria, e  9.990 dollari per il modello di grandi dimensioni della batteria. 






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martedì 9 gennaio 2018

Dal 1° Gennaio 2040 solo veicoli elettrici in California

Phil Ting, membro dell'Assemblea della California
La California propone un disegno di legge che imporrà che tutti i nuovi veicoli passeggeri dovranno essere a emissioni zero, ZEV, a partire dal 1 Gennaio 2040.  

Phil Ting, membro dell'Assemblea dello Stato, ha dichiarato che i veicoli alimentati da combustibili fossili sono responsabili di quasi il 40% dei gas a effetto serra nello stato della California (GHG) e con il nuovo disegno di legge,  AB 1745, si vuole stimolare  l'uso di veicoli a emissioni zero per creare un meccanismo tale da garantire un futuro più sano per i californiani.

Ai fini del disegno di legge, i veicoli a emissioni zero non possono produrre emissioni di scarico di sostanze inquinanti o gas serra in qualsiasi modalità operativa o condizione. La legge non si applica  ai veicoli commerciali di grandi dimensioni superiori alle 10.001 libbre, circa 4,5 tonnellate, ma è permesso ai possessori di veicoli residenti fuori della California di usare i loro veicoli, sia ZEV che non, all'interno del territorio statale. 

La California ha fissato obiettivi ambiziosi per ridurre le emissioni di gas serra del 40% al di sotto dei livelli del 1990 entro il 2030. Ci sono oggi circa 300.000 veicoli elettrici sulle strade della California. Nel 2016, su 2.090.000 auto nuove vendute in California,  il 1,9% erano veicoli elettrici. In California esistono a oggi più di 20 modelli di auto elettriche nel mercato tra utilitarie, berline, di lusso, minivan e  SUV.

Il disegno di legge originale in formato PDF



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lunedì 8 gennaio 2018

Immatricolazioni: auto ibride vs metano nel mese di Dicembre e in tutto il 2017, cresce il divario

Il comunicato stampa di Unrae ci ha informato che le immatricolazioni delle auto ibride continuano a correre registrando un significativo +71,0% raggiungendo il 3,4% della quota di mercato complessivo, mentre le auto a metano continuano a perdere circa ¼ delle vendite rispetto al 2016 attestandosi su una quota dell’1,6%. Numericamente, nel mese di Dicembre, le auto ibride superano del 75% le vendite delle auto a metano con quasi 4.900 contro le 2800 unità del metano.
L'equilibrio tra le due alimentazioni è avvenuto nel mese di Agosto del 2015 e il sorpasso nel mese successivo, a Settembre. Da allora le ibride continuano ad essere davanti aumentando il divario di mese in mese a loro favore, quindi da 16 mesi.

Vediamo i nostri grafici realizzati con i dati ministeriali e Unrae (ultimo mese).

I numeri delle immatricolazioni considerando la sommatoria dei 12 mesi dall'ultimo rilevamento mensile mostrando più chiaramente la crescita più che lineare delle ibride e la debacle delle auto a metano che da più di 70 mila scendono a meno di 32.800 unità.





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domenica 7 gennaio 2018

Una casa automobilistica ha detto basta con il motore diesel!

Il comunicato stampa della Toyota Roma del 03 Gennaio 2018
RIVOLUZIONE TOYOTA: DA GENNAIO 2018 LA GAMMA PASSENGER CAR E’ DIESEL FREE. CONTINUA IL PERCORSO DI ELETTRIFICAZIONE DEL GRUPPO TOYOTA.
Fedele all’impegno di diventare il brand della mobilità completamente sostenibile, in grado di migliorare la vita di tutti, Toyota annuncia oggi una grande novità: a partire dal primo gennaio 2018, tutta la gamma passenger car è diventata completamente Diesel Free.

Ad Aygo, C-HR e Prius family, da oggi si aggiungono anche Yaris, Auris e RAV4, modelli su cui non saranno più disponibili motorizzazioni diesel. L’obiettivo è quello di ridurre notevolmente l’impatto di polveri sottili ed NOx sull’ecosistema del paese e sulla salute delle persone. Inoltre tutti i modelli citati, (ad eccezione al momento di Aygo) saranno disponibili in versione ibrida in grado di abbattere consumi ed emissioni ed assicurare migliore qualità dell’aria.

Questa importante decisione conferma la volontà di Toyota di portare avanti il processo di elettrificazione delle proprie auto, alla base dell’obiettivo recentemente annunciato di arrivare a vendere entro il 2030, oltre 5,5 milioni di vetture elettrificate l’anno, incluso 1 milione di veicoli a zero emissioni (BEV, FCEV).

Questo importante risultato a medio termine, rientra nel più ampio Environmental Challenge 2050, la grande sfida Toyota che mira a ridurre l’impatto che proviene dalla produzione e circolazione delle auto, puntando alla piena sostenibilità dell’intero ciclo di vita di una vettura.

La svolta “Diesel Free” troverà spazio nelle prossime campagne di comunicazione del gruppo, a cominciare da quella in partenza il 6 gennaio dedicata alla gamma SUV Toyota.

L’anno 2017 appena terminato ha confermato risultati da record per l’ibrido, che si conferma, ancora una volta, la scelta inevitabile per un numero sempre maggiore di persone (+71% rispetto al 2016). Sono infatti 180.000 gli italiani che hanno scelto l’ibrido Toyota e Lexus (oltre il 60% del totale delle vendite del gruppo), per migliorare la qualità dell’aria, della vita ed avere garantita un’esperienza di guida senza eguali.

I risultati di vendita registrati nel 2017, vedono superare la soglia delle 89.000 vetture vendute, un volume che non si toccava dal 2008, ultimo anno prima della recessione che ha colpito il mondo intero.

Accanto alle motorizzazioni ibride, resteranno disponibili le sole unità benzina (1.0, 1.2 e 1.5) sui segmenti delle piccole e delle compatte.

Il brand Lexus, precursore della strategia Full Hybrid in Italia, conferma la propria strategia 100% Self Charging Hybrid, puntando al consolidamento dei risultati ed alla crescita delle vendite nel biennio 2018-2019. Il 2017 si è chiuso anche per Lexus con il risultato di oltre 4000 unità vendute, record assoluto di vendite annue in Italia.

Restano esclusi dalle strategie appena indicate soltanto i veicoli fuoristrada e commerciali: Hilux, Land Cruiser, Proace e Proace Verso.


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sabato 6 gennaio 2018

Il supereuro frena l’export in Usa dopo il record storico

Il rialzo dell’euro frena le esportazioni Made in Italy negli Stati Uniti dopo che nel corso del 2017 si è registrato un aumento complessivo del 9% per un importo record di circa 40 miliardi di euro. 

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento al tasso di cambio dell’euro che ha raggiunto nei confronti del dollaro il livello massimo da tre anni. 

La nuova strategia USA “America First” – sottolinea la Coldiretti – sembra avere i primi effetti in una politica monetaria aggressiva che rischia di costare caro all’ Italia. Gli Stati Uniti – continua la Coldiretti – sono di gran lunga il principale mercato di riferimento per il Made in Italy fuori dall’Unione Europea con un impatto rilevante anche per l’agroalimentare. 

Le esportazioni di cibo e bevande dall’Italia sono aumentare del 6% nel 2017 per un totale di circa 4 miliardi di euro, il massimo di sempre. Gli Usa – continua la Coldiretti – si collocano al terzo posto tra i principali italian food buyer dopo Germania e Francia, ma prima della Gran Bretagna. 

Il vino – conclude la Coldiretti – risulta essere il prodotto più gettonato dagli statunitensi, davanti a olio, formaggi e pasta.




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venerdì 5 gennaio 2018

Le immatricolazioni in Italia delle auto elettriche a Dicembre e in tutto il 2017, salgono

Come abbiamo letto in un post precedente, il mercato delle auto può fare un bilancio positivo nel suo complesso per tutto il 2017, avendo una performance di un + 7,5%. 
Diamo un'occhiata alle immatricolazioni di Dicembre e di tutto il 2017 per quanto riguarda le auto elettriche e ibride.
Buoni i risultati del 2017 per le ibride (+71,0%) che raggiungono il 3,4% di quota (+1,3 punti percentuali) ed elettriche (+38,6%) che sfiorano le 2.000 unità. Nel mese di Dicembre invece le auto elettriche hanno ricevuto una contrazione se confrontiamo le immatricolazioni con lo stesso mese del 2016.
Continuano a cadere in profondo rosso le auto a metano il cui mercato e immatricolazioni vedremo successivamente in post dedicato.

Con i dati forniti dalla 'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) provenienti dal Ministero dei Trasporti, possiamo verificare quale sia la situazione dei 12 mesi riguardanti le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride, aiutandoci con i nostri grafici per rendere più semplice la visione.


nostri grafici delineano l'andamento delle vendite mese per mese nell'anno solare a partire dal 2010.

Le auto elettriche pure

Dicembre le immatricolazioni delle auto totalmente elettriche sono state in numero di 153 (-21,9%) e 1.945 (+38,6%) a livello annuale.



Le auto ibride

Nel mese di Dicembre sono state immatricolate 4.856 (+32,9%)  auto ibride e 66.760 (+71%) a livello annuale..





Novità introdotta l'anno precedente è rappresentata dai dati forniti dal Ministero con la suddivisione delle auto ibride alimentate dai differenti carburanti del motore termico. Vediamo che a Dicembre le auto a trazione elettrica + benzina sono 4.835 e solo 21 a trazione elettrica + diesel.





L'ultimo grafico è la progressione mensile delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a partire da Gennaio 2009.

L'introduzione delle auto elettriche e ibride nel mercato complessivo delle auto salta al 4,0% a Dicembre  e del 3,5% in tutto il 2017, soprattutto grazie alle ibride con il 3,9% e il 3,4% rispettivamente al mese e anno .


Vediamo adesso la classifica delle auto elettriche e ibride più vendute a Dicembre 2017

Sui gradini del podio delle elettriche pure troviamo :

1 - Smart Fortwo   57, 
   2 - Tesla Model S,   17,
      3 - Tesla Model X,   15. 

Sui gradini del podio delle ibride  troviamo :

1 -Toyota Yaris,      1.784, 

   2 - Toyota C-HR,     849, 
     3 - Toyota Rav4,     480. 

Nei 12 mesi dell'anno 2017


Sui gradini del podio delle elettriche pure troviamo :

1 - Nissan LEAF,   464 unità,
   2 - Renault ZOE,   319,
      3 - Tesla Model S,   266.

Sui gradini del podio delle ibride  troviamo :

1 - Toyota Yaris,   21.545 unità,
   2 - Toyota C-HR ,  15.152,
      3 - Toyota Auris,   8.264.




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giovedì 4 gennaio 2018

Il consumo di gas in Italia a Dicembre 2017 sale del 2,3%, scende del 12,3% la produzione nazionale

Dopo due mesi consecutivi di diminuzione dei consumi di gas, si registrano due mesi consecutivi di aumento dei consumi. L'ultimo mese dell'anno appena trascorso fa registrare una crescita  del 2,3% confrontata allo stesso mese dell'anno passato come possiamo vedere dai dati forniti puntualmente dalla Snam e pubblicati nel proprio sito web. 
In base a questi dati siamo in grado di realizzare  i nostri consueti grafici, dati della Snam che sono ufficiosi per gli ultimi due mesi, e quelli ufficiali, fino a Novembre 2017, forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico aggiornati. I dati Snam, per nostra esperienza, differiranno poco da quelli che il Ministero fornirà tra qualche settimana, discostando di poco o nulla, forse appena qualche decimale di % al massimo. Dati e grafici che prendono in esame gli ultimi 12 anni, dati che ci permetteranno di fare autonomamente le nostre valutazioni sull'attuale situazione guardando quelli che pubblichiamo qui sotto.

Dunque rileviamo che nel mese di Dicembre il consumo sale del 2,3% (era del 5,9%  a Novembre 2017) rispetto allo stesso mese del 2016. Quantitativamente a Dicembre abbiamo bruciato e messo in rete 9.657,15 milioni di m3 Standard (dato provvisorio Snam) contro i 9.438  milioni di metri cubi (dato ufficiale del Ministero) dello stesso mese del 2016.




I nostri grafici

I grafici, da noi realizzati con i dati ufficiali del Ministero e gli ultimi della Snam e quelli provvisori del mese appena trascorso, servono per dare una chiara visione, con una sola occhiata, della situazione al di là delle parole e delle interpretazioni più o meno puntuali o addomesticate da interessi vari.

Il primo grafico mostra l'andamento dei mesi suddivisi per anno solare dal Gennaio 2006 ad oggi. Il consumo di gas di Dicembre 2017 è al terzo posto nel grafico per quanto riguarda gli ultimi 12 anni.


Lo stesso grafico con gli ultimi 7 anni per evidenziare l'andamento e individuarne la posizione al vertice nel quale il consumo risulta essere il più alto.


Il grafico successivo delle percentuali mette in luce la predominanza del segno negativo dei mesi dal 2012 fino al 2014 e il segno positivo dal 2015 con una prevalenza blu interrotta saltuariamente come è sta succedendo nei due mesi precedenti a Novembre e Dicembre quando è tornato a diventare blu, positivo .


Il grafico sottostante dà la misura della quantità di gas consumato la somma nei 12 mesi precedenti partendo a ritroso dalla data dell'ultimo rilevamento. E' evidente sia il crollo costante dal 2007 sia una risalita costante a partire dalla fine del 2014 e le impennate dei mesi a cavallo 2016/2017 a dovute al consumo per fornire di energia la Francia che aveva 12 centrali nucleari in stand by. Probabilmente l'incremento del consumo di gas del mese di Agosto è dovuto alle condizioni climatiche con temperature alte, da record (continuate anche a Settembre e Ottobre) il ricorso prima ai climatizzatori e quindi consumo di energia elettrica prodotta dalle centrali elettriche di turbogas e la ritardata accensione delle stufe a gas in autunno per tornare a consumare a Novembre per la temperatura.




Vediamo adesso la produzione nazionale di gas .

Continua la tendenza alla diminuzione costante della produzione nazionale anche a Dicembre con una riduzione a due cifre, il 12,3% rispetto allo stesso mese del 2016 con 445,69  milioni di metri cubi (dato provvisorio), quando furono 513,48 un anno fa.


Di conseguenza la curva riprende il crinale discendente evidenziata dal grafico qui sotto riportato della quantità di gas prodotto con la somma nei 12 mesi precedenti partendo a ritroso dalla data dell'ultima rilevazione. Il grafico testimonia la caduta produttiva di gas arrivato a fondo scala e che sono stato costretto ad abbassare.


A cosa si deve questo maggior consumo del gas a Dicembre rispetto allo stesso mese dell'anno passato? Vedremo prossimamente se i consumi generali sono legati a una richiesta superiore da parte dell'industria o  delle centrali a turbogas per la generazione dell'energia elettrica. Lo vedremo in Post dedicato.





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mercoledì 3 gennaio 2018

Le immatricolazioni delle auto in Italia a Dicembre 2017 scendono del 3,2%, salgono nel 2017 del 7,5%

Dopo quattro anni il mercato torna ai valori del 2010. 1.970.497 vetture immatricolate nell’anno. 
Periodo di pubblicazione: 02 gennaio 2018.
Secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le auto nuove vendute in Italia nel 2017 sono state 1.970.497 con un aumento complessivo delle vendite del 7,9%; nel mese di dicembre, si registra invece un calo del 3,2% con 121.100 immatricolazioni contro le 125.062 del dicembre 2016. Sia il mese di dicembre che l’anno solare fanno contare due giorni lavorativi in meno. Con la chiusura dell’anno, quindi, si fermano a 48 i mesi consecutivi di crescita (a eccezione di maggio 2014 e aprile 2017).
“Il 2017 - ha dichiarato Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case Automobilistiche Estere - si è finalmente riallineato al reale potenziale del mercato italiano, anche se con nuove declinazioni nella composizione del mix canali di vendita”. “Il 2018 - prosegue il Presidente - eredita il problema della qualità del nostro parco circolante, molto grande e molto vecchio (età media 10,5 anni) sul quale è necessario che i Decisori locali, subito, e poi il rinnovato esecutivo nazionale agiscano con determinazione per assicurare la raggiungibilità dei target di emissione previsti per il 2020.”
L’analisi sul parco circolante (fonte ACI) condotta dal Centro Studi e Statistiche UNRAE evidenzia che su un parco totale di 37.843.983, il circolante ante Euro 3 (vetture immatricolate prima del 01.01.2001, quindi con oltre 17 anni di vita) conta 9.567.000 vetture, pari al 25,3% del totale circolante.

Le vetture più vecchie si trovano al Centro-Sud: la regione con la percentuale di auto ante Euro 3 più alta è la Campania, seguono nella Worst 10: 

L’analisi combinata condotta invece tra le province a più alto parco circolante e maggiore quota di vetture ante Euro 3 mostra la seguente classifica:

In particolare, nonostante la dimensione del loro parco circolante, Roma (55°), Torino (85°), Milano (91°) e Bologna (101°) hanno una quota di vetture ante Euro 3 più bassa perfino della media italiana.

Passando all’analisi della struttura del mercato italiano dell’intero anno 2017, è da segnalare il moderato calo dei privati che con 1.121.085 unità perdono l’1,8%, con una quota del 56,4% (-5,4 punti percentuali in meno dell’anno scorso) probabilmente per un riflesso della maggiore disponibilità di vetture a km0.

Si equivale la rappresentatività del noleggio e delle società, entrambi in crescita a doppia cifra rispetto allo scorso anno. In particolare, il noleggio grazie alle 432.902 unità registra un aumento del 18,2%, spinto sia dal breve (+20,9%) che dal lungo (+16,5%) a rappresentare complessivamente il 21,8% del mercato (+2,0 punti percentuali rispetto al 2016).

Le società, infine, segnano nell’anno un incremento del 27,5% con 434.483 vetture e una quota di mercato pari al 21,9%.
Esaminando le autoimmatricolazioni dell’intero anno 2017, infine è interessante sottolineare che il 2017, con circa 360.000 unità, segna anche il record (a partire dal 2006) delle vetture autoimmatricolate sia in volumi che in quota (18% delle vendite complessive).  

Sul fronte delle alimentazioni, invece, la domanda di diesel cresce nell’anno del 6,2% ma vede ridursi la propria quota dal 57,4% al 56,7%. Segue in rappresentatività la benzina (+4,8%) con una quota del 31,6%. Buoni i risultati anche per GPL (+26,5%), ibride (+71,0%) che raggiungono il 3,4% di quota (+1,3 punti percentuali) ed elettriche (+38,6%) che sfiorano le 2.000 unità. L’unico calo si registra per il metano che perde circa ¼ delle vendite rispetto al 2016 e si attesta su una quota dell’1,6%.
Tra i segmenti, da rilevare le crescite a doppia cifra del C e del D che aumentano rispettivamente del 12,1% e del 13%. Tassi di crescita comunque positivi per tutti gli altri segmenti.
Per le carrozzerie l’aumento è del 30,3% per i crossover e del 27,9% per le cabrio e spider, mentre registrano cali i monovolumi piccoli (-11,9%) e i compatti (-7,8%).
Per quel che riguarda le aree geografiche, infine, per effetto del peso del rent, un aumento dell’11,1% ha interessato il Nord Ovest e del 9,1% il Nord Est.
A differenza del mercato del nuovo che nel 2017 cresce del 7,9%, il mercato dell’usato, secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, segna una flessione del 3,1% nel periodo gennaio-dicembre, che ha visto registrare 4.575.981 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) contro i 4.721.576 del 2016 e perde, quindi, oltre 145.000 unità. A incidere pesantemente su questo calo, il mese di dicembre che, con 355.863 trasferimenti, perde 41.349 unità, il 10,4% in meno rispetto alle 397.212 del dicembre 2016.

Comunicato stampa Unrae



I nostri consueti grafici

L'andamento mensile per anno solare negli ultimi 9 anni. Come vediamo, lo scorso mese di Dicembre le immatricolazioni si collocano a metà del grafico degli ultimi 9 anni sotto al 2009, 2010 e 2016.



 L'andamento mensile negli ultimi 9 anni con una sequenza ad onda.


Le percentuali riferite allo stesso mese dell'anno precedente. Dopo una sfilza di segni meno segue una sequenza di segni positivi ed è evidente una stabilizzazione dell'incremento mensile sotto il 10%.


Col seguente grafico vediamo le immatricolazioni delle auto considerando la somma dei 12 mesi precedenti al mese di riferimento. Dimenticato il picco del 2010 e il minimo dell'Ottobre 2013, le immatricolazioni continuano a crescere in modo costante riconquistando le cifre del 2010. Ma si nota una inversione nella tendenza negli ultimi 2 mesi.

Prossimamente vedremo l'andamento delle immatricolazioni delle auto elettriche ibride e a parte quelle a metano.





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martedì 2 gennaio 2018

Solo autobus e taxi elettrici per decine di migliaia a Shenzhen

Shenzhen è diventata la prima città al mondo ad elettrificare il 100 % della sua flotta di autobus per il trasporto pubblico, come raccontato dal quotidiano Shenzen Daily in data 28 Dicembre secondo quanto espresso dalla commissione per i trasporti della città  in una conferenza stampa del giorno precedente.
La città ospita la più grande flotta di autobus elettrici - 16.359 finora - e taxi elettrici nel mondo.
 Un totale di 12.518 taxi, equivalenti al 62,5 % di tutti i taxi della città, funzionano con l'elettricità.
"Sostituiremo gradualmente le stazioni tradizionali esistenti a carburante con quelle che forniscono energia  elettrica a completamento dell'obiettivo entro il 2020, o anche prima del previsto", ha dichiarato Zheng Jingyu, capo del dipartimento dei trasporti pubblici dell'ufficio amministrativo della città.
Nel 2018, le rimanenti 500 stazioni verdi che sono limitate dai distretti di Futian, Luohu, Nanshan e Yantian, che costituivano l'ex zona economica speciale di Shenzhen, saranno sostituite con colonnine elettriche che potranno operare in tutta la città.
Un autista di autobus soprannominato Wang della Route M211 ha iniziato a guidare gli autobus elettrici un mese fa, in seguito ad una delle prime sostituzioni. "Avevamo diversi cicli di formazione e superato esami rigorosi prima che ci permettessero di guidare gli autobus elettrici", ha affermato.

La città ha costruito 510 stazioni di ricarica per autobus e 8.000 colonnine di ricarica. A Qinghu Bus Terminal, il gruppo Western Bus ha installato più di 30 colonnine di ricarica a settembre.
"Un autobus può essere completamente ricaricato entro due ore e le colonnine di ricarica possono servire 300 bus al giorno", ha affermato Guan Anguang, vice direttore del terminal.
"Dalla sostituzione, il terminal degli autobus è diventato silenzioso, anche quando gli e-bus stanno entrando ed uscendo dal terminal", ha detto Guan.
"L'ampio uso di autobus e taxi elettrici gioca un ruolo significativo nel miglioramento della qualità dell'aria e nella costruzione di una bellissima Shenzhen", ha affermato Lou Heru, vice capo della commissione trasporti della città.

Gli autobus elettrici consumano il 72,9 % in meno di energia rispetto agli autobus diesel. In un anno, gli autobus potrebbero risparmiare l'equivalente energetico di 366.000 tonnellate di carbone standard, sostituendo 345.000 tonnellate di carburante e riducendo le emissioni di anidride carbonica di 1,35 milioni di tonnellate.

Gli e-taxi risparmieranno l'equivalente di energia di 119.000 tonnellate di carbone standard, sostituendo 116.000 tonnellate di carburante.

Shenzhen è stata scelta nel 2009 una delle 13 città per pilotare un programma nazionale di veicoli di nuova energia.

Nel 2017, la città ha offerto 3,3 miliardi di yuan, 490 milioni di dollari, in sussidi per gli autobus elettrici e la costruzione di impianti di ricarica. La città ha incoraggiato gli operatori di taxi e gli investitori privati ​​a investire in colonnine di ricarica e stazioni per e-taxi.





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