Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


venerdì 15 gennaio 2016

Le immatricolazioni di auto elettriche negli Stati Uniti a Dicembre



Nel sito EDTA sono stati  pubblicati  i dati statunitensi sulle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride che utilizziamo immediatamente per sviluppare i nostri grafici. Ancora buono è il numero delle auto elettriche/ibride immatricolate negli Stati Uniti, secondo i dati pubblicati dall'Associazione statunitense dei veicoli elettrici ed è in crescita anche il rapporto che queste hanno con le auto tradizionali, superando il 3 % , percentuale molto più alta rispetto a quella italiana in crescita, 1,9% (nello stesso mese).

Ricordiamo che negli USA si usa una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione da quelle che abbinano un motore termico ad uno di supporto parziale o alternativo. Ecco i dati ufficiali relativi al mese di Aprile secondo le categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche a percorrenza estesa e le auto ibride.

I nostri grafici

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche secondo gli anni solari a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

 Sono state vendute e quindi immatricolate negli USA a Dicembre 2015:

 32.387 auto ibride (HEV) 

 
5.449 auto a percorrenza estesa (EREV)
 
 
7.954 auto elettriche pure a batteria (BEV)

 
per un totale, relativamente al mese di Settembre, di 45.790 auto elettriche tra EREV e BEV


 
 La progressione mensile dal gennaio 2010 che fa sì che si siano raggiunte le 2.713.071 unità .

 
Cresce anche l'introduzione delle auto elettriche/ibride toccando il 2,87%% in tutto questo anno 2015 rispetto al 2014 quando era il 2,47%.

Per ultimo il grafico delle immatricolazioni dal 2006 al 2015.




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giovedì 14 gennaio 2016

Retrofit è legge . Bye bye retrofit?

Ci siamo fatti in quattro per modificare la vecchia legge per rendere possibile la liberalizzazione e la trasformazione delle auto tradizionali col motore endotermico in elettriche. La 'battaglia' era incentrata principalmente sulla cancellazione dell'obbligo di richiedere il nulla osta da parte del costruttore per realizzare il retrofit elettrico. Italia unica in Europa e nel mondo a richiedere tale scartoffia che, in ultima analisi impediva la trasformazione del veicolo senza questa indispensabile autorizzazione.

Ci siamo riusciti nel 2012, ed abbiamo continuato a chiedere che il retrofit potesse essere effettuato anche con mezzi di categorie superiori rispetto alle autoveicoli, M1 e N1, e che venisse esteso anche ai bus e furgoni di peso superiore ai 35 quintali. Mancavano soltanto i decreti attuativi.

Eccoli. Ma abbiamo scoperto che con i decreti attuativi si ritorna  ritornano in dietro esattamente come era la situazione della precedente legge. Leggiamo, poi commentiamo alla fine.


E' uscito pochi giorni fa in Gazzetta Ufficiale il regolamento. Ecco il testo.

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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DECRETO 1 dicembre 2015, n. 219

Regolamento recante sistema di riqualificazione elettrica destinato
ad equipaggiare autovetture M e N1. (15G00232)
(GU n.7 del 11-1-2016)

Vigente al: 26-1-2016


IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 122, e successive modificazioni;
Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, e in particolare
l'articolo 17-terdecies che, cosi' come successivamente modificato
dal comma 87 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147,
stabilisce che per le modifiche delle caratteristiche costruttive e
funzionali dei veicoli in circolazione delle categorie internazionali
L, M e N1, consistenti nella trasformazione degli stessi in veicoli
il cui motore sia ad esclusiva trazione elettrica, si applica
l'articolo 75, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 aprile 1992,
n. 285;
Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive
modificazioni, e in particolare il comma 3-bis dell'articolo 75, che
prevede che il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
stabilisca con propri decreti norme specifiche per l'approvazione
nazionale di sistemi, componenti ed entita' tecniche, nonche' le
idonee procedure per la loro installazione, quali elementi di
sostituzione o di integrazione di parti dei veicoli, su tipi di
autovetture e motocicli nuovi o in circolazione;
Visto il decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992,
n. 495, e successive modificazioni, ed in particolare il comma 2
dell'articolo 236 che individua, tra l'altro, gli elementi del
veicolo la cui modifica e' subordinata al rilascio di apposito nulla
osta da parte della casa costruttrice;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 2
maggio 2001, n. 277, e successive modificazioni;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
28 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 162 del 12
luglio 2008, supplemento ordinario, con cui e' stata recepita la
direttiva quadro n. 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 5 settembre 2007, che istituisce un quadro per l'omologazione dei
veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonche' dei sistemi, componenti
ed entita' tecniche destinati a tali veicoli, e successive
modificazioni;
Visto il regolamento UN10 della United Nations Economic Commission
for Europe - Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite,
recante "Disposizioni uniformi relative all'omologazione di veicoli
relativamente alla loro compatibilita' elettromagnetica" e successivi
emendamenti;
Visto il regolamento UN85, recante "Disposizioni uniformi relative
all'omologazione dei motori a combustione interna o dei gruppi
motopropulsori elettrici destinati alla propulsione di veicoli a
motore delle categorie M ed N, per quanto riguarda la misurazione
della potenza netta e della potenza massima su 30 minuti dei gruppi
motopropulsori elettrici" e successivi emendamenti;
Visto il regolamento UN100, recante "Disposizioni uniformi relative
all'omologazione di veicoli riguardo ai requisiti specifici del
motopropulsore elettrico" e successivi emendamenti;
Visto il regolamento UN101, recante "Disposizioni uniformi relative
all'omologazione delle autovetture con solo motore a combustione
interna o con motopropulsore ibrido elettrico per quanto riguarda la
misurazione dell'emissione di biossido di carbonio e del consumo di
carburante ovvero la misurazione del consumo di energia elettrica e
dell'autonomia elettrica, e dei veicoli delle categorie M1 e N1 con
solo motopropulsore elettrico per quanto riguarda la misurazione del
consumo di energia elettrica e dell'autonomia elettrica" e successivi
emendamenti;
Visto il decreto del capo del Dipartimento per i trasporti, la
navigazione ed i sistemi informativi e statistici 21 aprile 2009,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 11 maggio 2009, n. 107;
Vista la nota del 13 febbraio 2015 con cui la Direzione generale
per la motorizzazione ha espletato la procedura d'informazione in
materia di norme e regolamentazioni tecniche prevista dalla legge 21
giugno 1986, n. 317, modificata dal decreto legislativo 23 novembre
2000, n. 427, nonche' la successiva nota del 22 maggio 2015 con cui
la direzione generale ha comunicato l'accoglimento delle osservazioni
della Commissione europea;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 10 settembre
2015;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri, a
norma dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988;

E m a n a
il seguente regolamento:

Art. 1


Campo di applicazione

1. Il presente decreto disciplina le procedure per l'approvazione
nazionale, ai fini dell'omologazione, e le procedure di installazione
di sistemi di riqualificazione elettrica su veicoli delle categorie
internazionali M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G, N1 e N1G, immatricolati
originariamente con motore termico.
Art. 2


Definizioni

1. Ai fini del presente decreto, si intende per :
a) "sistema di riqualificazione elettrica": un sistema che
consente di trasformare un veicolo con motore endotermico in un
veicolo con esclusiva trazione elettrica e che sia costituito almeno
da:
1. un motopropulsore (macchina elettrica e relativo
convertitore di potenza), montato a monte degli organi di
trasmissione;
2. un pacco batterie (comprensivo di sistema di gestione
elettrica e termica degli accumulatori e di sistema di sezionamento e
protezione) inteso a fornire in modo esclusivo l'energia e la potenza
di trazione;
3. un'interfaccia con la rete per la ricarica del pacco
batterie;
4. eventuali altri sottosistemi necessari al corretto
funzionamento del veicolo trasformato;
b) "pacco batterie": un gruppo di accumulatori elettrochimici
collegati tra loro o racchiusi, come un'unita' singola e a se stante,
in un involucro esterno, non destinato ad essere lacerato o aperto
dall'utilizzatore;
c) "tipo di veicolo": l'insieme dei veicoli quali definiti
dall'articolo 3, comma 17, della direttiva 2007/46/CE e successive
modificazioni;
d) "famiglia di veicoli": sottoinsieme di versioni di varianti,
quali definite dall'allegato II, parte B, della direttiva 2007/46/CE
e successive modificazioni, appartenenti allo stesso tipo di veicolo,
che non differiscano per caratteristiche dimensionali e di
prestazioni funzionalmente connesse al sistema di riqualificazione
elettrica;
e) "campo d'impiego": le famiglie di veicoli sulle quali il
"sistema di riqualificazione elettrica" puo' essere installato,
secondo i criteri tecnici indicati nell'allegato C al presente
decreto.
Art. 3


Omologazione

1. La domanda di omologazione di un sistema di riqualificazione
elettrica e' presentata presso un Servizio tecnico, quale definito
dall'articolo 3, comma 1, lettera ll) del decreto 28 aprile 2008 del
Ministro delle infrastrutture e trasporti, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 162 del 12 luglio 2008, in conformita' alle
disposizioni, di cui all'articolo 4 del decreto del Ministro dei
trasporti e della navigazione 2 maggio 2001, n. 277, e successive
modificazioni. La domanda e' corredata da una scheda informativa
conforme al modello, di cui all'allegato A al presente decreto.
2. Ogni sistema di riqualificazione elettrica e' omologato dalla
Direzione generale per la motorizzazione - Divisione 3, con le
eventuali estensioni di omologazione di cui all'articolo 7, comma 5,
lettera c), del decreto del Ministro dei trasporti e della
navigazione 2 maggio 2001, n. 277, e successive modificazioni, in
relazione ad una o piu' famiglie di veicoli, a seguito dell'esito
favorevole della verifica di idoneita' dello stesso, esperita in base
ai criteri e con le procedure riportate nell'allegato C al presente
decreto.
3. All'esito delle procedure di cui al comma 2, a ciascun sistema
di riqualificazione elettrica e' assegnato un numero di omologazione,
secondo le disposizioni di cui all'articolo 6, comma 3, lettera a),
del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 2 maggio
2001, n. 277, e successive modificazioni.
4. La Direzione generale per la motorizzazione rilascia il
certificato di omologazione del sistema di riqualificazione
elettrica, recante le eventuali estensioni, in conformita' al modello
di cui all'allegato B al presente decreto.
Art. 4


Caratteristiche generali del sistema di riqualificazione elettrica
richieste per l'omologazione

1. Ciascun sistema di riqualificazione elettrica e' progettato,
costruito e montato in modo tale che, in condizioni normali di
impiego e nonostante le sollecitazioni cui puo' essere sottoposto,
non siano alterate le originarie caratteristiche del veicolo in
termini di prestazioni e sicurezza, nonche' in modo da resistere agli
agenti di corrosione e di invecchiamento cui e' esposto.
2. E' richiesto il preventivo nulla osta del costruttore del
veicolo nei casi in cui il sistema di riqualificazione elettrica
richieda sostituzioni o modifiche di parti del veicolo al di fuori
del sistema di propulsione stesso, ovvero di software per la gestione
dei sistemi anti-bloccaggio, controllo della trazione e della
stabilita' del veicolo, con altri di caratteristiche diverse da
quelli previsti dal medesimo costruttore del veicolo.
3. Nei casi previsti al comma 2, in alternativa al nulla osta del
costruttore del veicolo, il Servizio tecnico, di cui all'articolo 3,
comma 1, procedera' alle verifiche e prove necessarie per accertare,
sul singolo tipo di veicolo, che le modifiche effettuate assicurino
un livello di sicurezza e di prestazioni non inferiori a quello del
veicolo originario.
Art. 5


Prescrizioni per il costruttore del sistema
di riqualificazione elettrica

1. Il costruttore del sistema di riqualificazione elettrica e'
responsabile dell'omologazione e della conformita' di produzione di
tutti i componenti del sistema stesso, nonche' delle modifiche
necessarie per installare il sistema su un veicolo appartenente al
campo di impiego del sistema medesimo.
2. Il costruttore del sistema di riqualificazione elettrica e'
responsabile, in qualita' di "produttore" a norma del decreto
legislativo 20 novembre 2008, n. 188, delle procedure di recupero e
trattamento del pacco batterie esauste.
3. Ogni sistema di riqualificazione elettrica conforme al tipo
omologato ai sensi dell'articolo 3 riporta, in modo ben leggibile ed
indelebile, il marchio dell'omologazione, omettendo i caratteri
relativi all'eventuale estensione della omologazione di base.
4. Per ogni sistema di riqualificazione elettrica, prodotto in
conformita' al tipo omologato, il costruttore del sistema rilascia
apposito certificato di conformita', redatto secondo il modello di
cui all'allegato D al presente decreto.
5. Il costruttore del sistema di riqualificazione elettrica
predispone e rende disponibili, per ogni sistema omologato, le
prescrizioni per l'installazione, di cui all'articolo 6, comprendenti
le indicazioni generali e le eventuali prescrizioni specifiche.
6. Ogni singolo sistema prodotto e' corredato con le informazioni
di uso, manutenzione, installazione e smaltimento dello stesso,
destinate all'installatore e all'utilizzatore. Il sistema e' altresi'
corredato da istruzioni e avvertenze (rescue card) da utilizzarsi in
caso di interventi di emergenza.
Art. 6

Prescrizioni per l'installazione del sistema di riqualificazione
elettrica sui veicoli e aggiornamento della carta di circolazione

1. Ogni sistema deve essere installato da impresa esercente
l'attivita' di autoriparazione, di seguito indicata come
"installatore", di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 122.
2. L'installatore del sistema provvede ad apporre sul veicolo i
necessari simboli di allerta o pericolo secondo le prescrizioni
vigenti, di cui al Regolamento UN100.
3. L'installatore del sistema di riqualificazione elettrica sul
veicolo rilascia una dichiarazione, conforme al modello di cui
all'allegato E al presente decreto, con la quale certifica
l'osservanza delle prescrizioni per l'installazione disposte dal
costruttore del sistema ovvero, nei casi previsti dall'articolo 4,
comma 2, dal costruttore del veicolo.
4. L'installazione di un sistema di riqualificazione elettrica su
un veicolo comporta, a seguito di visita e prova, l'aggiornamento
della carta di circolazione, a norma dell'articolo 78 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, nei
casi e con le modalita' stabilite con provvedimento della Direzione
generale per la motorizzazione del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti.
5. Non e' consentito il ripristino del motore endotermico su un
veicolo che sia stato oggetto di riqualificazione elettrica in
conformita' al presente decreto.

Art. 7


Conformita' della produzione

1. Gli impianti di produzione dei sistemi di riqualificazione
elettrica sono soggetti al sistema di controllo di conformita' del
processo produttivo e della conformita' del prodotto al tipo
omologato, ai sensi del decreto del Capo del Dipartimento per i
trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici 21
aprile 2009.
Art. 8


Riconoscimento dei sistemi omologati da altri Stati dell'Unione
europea e dello Spazio economico europeo

1. I sistemi equivalenti al sistema di riqualificazione elettrica,
omologati da Stati appartenenti all'Unione europea ed allo Spazio
economico europeo, sono soggetti a verifica delle condizioni di
sicurezza del prodotto e di protezione degli utenti.
2. La verifica di cui al comma 1 e' effettuata da un Servizio
tecnico, di cui all'art. 3, comma 1, sulla base di idonea
documentazione, rilasciata dallo Stato che ha provveduto
all'omologazione. Quest'ultima e' riconosciuta in ambito nazionale
solo se, dall'esame documentale, si evince che le condizioni di
sicurezza del sistema e di protezione degli utenti sono equivalenti o
superiori a quelle richieste dal presente decreto.
Art. 9


Disposizioni finali

1. Gli allegati A, B, C, D, e E sono parte integrante del presente
regolamento e sono aggiornati con provvedimento della Direzione
Generale per la Motorizzazione.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Roma, 1° dicembre 2015

Il Ministro: Delrio

Visto, il Guardasigilli: Orlando

Registrato alla Corte dei conti il 28 dicembre 2015
Ufficio controllo atti Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
e del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del
mare, registro n. 1, foglio n. 3683
Allegato A
Modello della scheda informativa
Scheda informativa relativa all'omologazione di un sistema di
riqualificazione elettrica
(art. 3, comma 1)

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato B
Modello del certificato di omologazione / estensione
(art. 3, comma 4)

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato C
PROCEDURA PER LA VERIFICA DI IDONEITA' DI UN SISTEMA DI
RIQUALIFICAZIONE ELETTRICA AI FINI DELLA SUA OMOLOGAZIONE
(art. 3, comma 2)

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato D
MODELLO CERTIFICATO DI CONFORMITA'
PER SISTEMA DI RIQUALIFICAZIONE ELETTRICA
(art. 5, comma 3)

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato E
Dichiarazione concernente l'installazione sul veicolo
del sistema di riqualificazione elettrica
(art. 6, comma 1)

Parte di provvedimento in formato grafico
-------------------------------------------------------------------------------------------------

In sostanza il punto centrale è il 2 all'art. 4 che così recita:
"... 
2. E' richiesto il preventivo nulla osta del costruttore del veicolo nei casi in cui il sistema di riqualificazione elettrica richieda sostituzioni o modifiche di parti del veicolo al di fuori del sistema di propulsione stesso, ovvero di software per la gestione dei sistemi anti-bloccaggio, controllo della trazione e della stabilita' del veicolo, con altri di caratteristiche diverse da quelli previsti dal medesimo costruttore del veicolo..."

Praticamente è sempre richiesto il nulla osta. Esattamente come nella precedente legge che ribadiamo esisteva solo nella legislazione italiana e che, di fatto, aveva impedito la trasformazione elettrica sia nel caso in cui il costruttore avesse negato l'assenso sia nel caso in cui non rispondesse nemmeno alla richiesta.
Ma non soltanto. Questo nulla osta, un vero e proprio ostacolo insormontabile, aveva indotto alcuni privati e poi aziende a ricorrere a enti omologatori esteri. Questo decreto sembra voglia mettere altri paletti ostativi. Rileggiamo l'articolo 8:
"... Art. 8
Riconoscimento dei sistemi omologati da altri Stati dell'Unione
europea e dello Spazio economico europeo
1. I sistemi equivalenti al sistema di riqualificazione elettrica,
omologati da Stati appartenenti all'Unione europea ed allo Spazio
economico europeo, sono soggetti a verifica delle condizioni di
sicurezza del prodotto e di protezione degli utenti.
2. La verifica di cui al comma 1 e' effettuata da un Servizio
tecnico, di cui all'art. 3, comma 1, sulla base di idonea
documentazione, rilasciata dallo Stato che ha provveduto
all'omologazione. Quest'ultima
e' riconosciuta in ambito nazionale
solo se
, dall'esame documentale, si evince che le condizioni di
sicurezza del sistema e di protezione degli utenti sono equivalenti o
superiori a quelle richieste dal presente decreto..."

Ovvero, un veicolo convertito in elettrico riconosciuto idoneo alla circolazione stradale in qualunque paese della UE non lo è nel territorio italiano se non su ulteriore verifica nazionale. Questo è per alcuni palesemente ed evidentemente contro le normative europee sulla libera circolazione delle merci, servizi, capitali e persone, e all'interno del territorio UE. 


Quindi i  decreti attuativi peggiorano la precedente legge invece di migliorare le condizioni per favorire il retrofit in Italia ed  ostacolano il ricorso alla riconversione in qualsiasi altro paese comunitario.

Punto!

A meno che il comma 3 dell'art. 4 non venga incontro (ovvero " il Servizio tecnico " ): "3. Nei casi previsti al comma 2, in alternativa al nulla osta del costruttore del veicolo, il Servizio tecnico, di cui all'articolo 3, comma 1, procedera' alle verifiche e prove necessarie per accertare, sul singolo tipo di veicolo, che le modifiche effettuate assicurino un livello di sicurezza e di prestazioni non inferiori a quello del veicolo originario."


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mercoledì 13 gennaio 2016

Auto elettriche e ibride in Italia, le immatricolazioni di Dicembre e in tutto il 2015

Tutto sommato sono andate molto bene le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride in Italia nel 2015, così come (o forse meglio come crescita percentuale rispetto all'anno precedente) delle auto tradizionali.
Come abbiamo visto qualche giorno fa le immatricolazioni delle auto nel loro complesso  hanno avuto un sostanzioso incremento a Dicembre con + 18,7% e nel 2015, +15,8%.
A Dicembre le auto elettriche incrementano le immatricolazioni del 22,2% rispetto allo stesso mese del 2014 come pure le auto ibride ma addirittura del 31,6%. Complessivamente positivo l'andamento nei 12 mesi dell'anno l'incremento delle auto elettriche è del 31,5 % e del 21,5% per le ibride.

 Cresce contestualmente l'indice di penetrazione delle auto elettriche/ibride nei 12 mesi dell'anno con lo 0,1% (el.) e 1,6% (ibr.), stabilizzandosi sull' 1,7% del totale immatricolato.

Con i dati forniti dalla 'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) nel proprio sito web, provenienti dal Ministero dei Trasporti possiamo verificare quale sia la situazione dei primi 10 mesi riguardanti le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride, aiutandoci con i nostri grafici per rendere più semplice la visione.



I nostri grafici delineano l'andamento delle vendite mese per mese nell'anno solare a partire dal 2010.

Le auto elettriche pure
 In Dicembre le auto totalmente elettriche sono passate a 110 da 90 (2014) con un aumento mensile del 22,2% mensile ed una crescita del 31,5% nei  12 mesi del 2015 con 1460 vetture.

 
Le auto ibride
Nel mese di Dicembre sono state immatricolate 2.324 auto ibride contro le 1.776 dello stesso mese dell'anno precedente con un incremento del 31,6 %, e un incremento del 21,5 % rispetto ai  12 mesi del 2014, 26.117 unità.

 

La progressione mensile delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a partire da Gennaio 2009


 
L'introduzione delle auto elettriche e ibride nel mercato complessivo delle auto nei 11 mesi incide per l' 1,7%.

Qui sotto sono le immatricolazioni annuali di auto elettriche e bride



Vediamo adesso la classifica delle auto elettriche e ibride più vendute a Dicembre e nell'anno 2015.

Sui gradini del podio delle elettriche pure Novembre troviamo :

 1° posto - Renault Zoe con 28 unità,
   2° posto - Citroen C-ZERO con 25 auto,
     3° posto - Nissan Leaf con 23 unità.


Nei primi 12 mesi l'auto elettrica più venduta in Italia è la Nissan Leaf con 390 unità seguita dalla Renault Zoe con 326 unità e dalla Citroen C Zero con 164.

Le auto ibride più vendute sono:

1° posto - la Toyota Yaris con 1.152 unità,
  2° posto - la Toyota Auris con 502,
    3° posto - la NX Lexus con 400.

 Nei primi 11 mesi l'auto ibrida più venduta è la Toyota Yaris con 12.391 unità, seguita dalla Toyota Auris con 9.382  e dalla NX Lexus con 2.226.


Tra qualche giorno vedremo il mercato delle auto elettriche/ibride negli Stati Uniti.




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martedì 12 gennaio 2016

Come ricaricare i veicoli elettrici alle nuove colonnine di Firenze

Finalmente si  è venuti a capo del problema che incombeva sulle nuove colonnine di ricarica per i veicoli elettrici a Firenze. La storia travagliata la conoscete se avete seguito i nostri post nei mesi passato, sin dall'inizio (25 giugno 2015), ovvero da quando sono scomparse improvvisamente le vecchie colonnine di ricarica  ma funzionanti. Poi, dopo qualche mese sono apparse le nuove colonnine solo alcune delle quali oggi sono collegate alla rete  e al sistema di contabilizzazione centralizzato e d'uso.

Ma i vecchi utenti di veicoli elettrici non riuscivano e non riescono ancora a ricaricare il proprio scooter o quadriciclo o vettura. Nonostante i brontolii dei vecchi utenti che, come dicevamo, non riescono  a ricaricare il proprio mezzo elettrico, il Comune insiste nell'affermare che tutto è perfettamente funzionante. Non un comunicato stampa o una informativa è mai uscita da nessun ufficio competente ad oggi che potesse dare qualche delucidazione in merito (salvo smentite che accoglieremmo favorevolmente e sollecitamente).

Però abbiamo buone speranze e possiamo dire finalmente affermare che la questione è risolta  grazie al Sig. Giancarlo di Elettricittà che ci ha informato di essere riuscito a trovare l'inghippo incognito.  Si tratta di cambiare la spina Libera, così si chiama, con una nuova spina simile ma non uguale. Se la vecchia spina utilizzata dai possessori di veicoli elettrici funzionava e funziona sulle vecchie colonnine ma adesso è necessario adottare la nuova spina per la ricarica presso  le nuove colonnine.

Chi fosse interessato ad adeguare la spina per ricaricare il proprio veicolo elettrico può contattare il Sig. Giancarlo che ha il negozio di Firenze sito in Viale Guidoni 24, il suo numero telefonico è 055 4369424, il cellulare 380 6833478.

La foto sopra dimostra che la colonnina sta erogando.


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lunedì 11 gennaio 2016

Immatricolazioni auto a Dicembre, +18,7%, e in tutto il 2015, +15,8%

L’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, ha emesso un comunicati stampa alcuni giorni fa con dati e interpretazioni. I dati ci serviranno come al solito per relaizzare i nistri grafici esplicativi riguardo la situazione reale, nel tempo. Leggiamo.
L'auto nel 2015 ha accentuato l'inversione del trend. 1.574.872 veicoli immatricolati, +15,8% rispetto al 2014. Irrisolto il problema del parco anziano
L'anno 2015 si è chiuso, secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con 1.574.872 autovetture vendute, in crescita del 15,8% rispetto alle 1.360.578 dello scorso anno. Nel solo mese di dicembre, sono state immatricolate 109.395 autovetture con un incremento del 18,7% rispetto alle 92.199 auto vendute nello stesso periodo dello scorso anno.
“Il mercato dell’auto nel corso del 2015 ha invertito positivamente il proprio trend - ha commentato Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere - grazie al contributo poderoso del noleggio, che nel breve termine ha accompagnato eventi importanti come l’Expo, e nel lungo termine ha visto il rinnovo di contratti prolungati, e alla ripresa del canale dei privati soprattutto per le fortissime promozioni messe in campo da Case e Concessionari”. “Nessuno sa - continua Nordio - quanto questo sforzo economico possa proseguire e questo, oggettivamente, frena l'ottimismo nelle previsioni del 2016. Resta, e questo è certo, il problema irrisolto della vetustà del parco circolante italiano, che ormai si porta dietro più di 16 milioni di vetture Euro 0, 1, 2 e 3, in gran parte realisticamente in possesso di quelle famiglie ancora con ridotta capacità di spesa per la sostituzione della vettura. All'attuale velocità di rinnovo ci impiegheremmo 20 anni per sostituire tutto il parco ante Euro 4 e questo è paradossale”.
Con riferimento al problema che molte città hanno affrontato nel mese di dicembre e pensato di risolvere con il blocco della circolazione delle autovetture, il Presidente Nordio ha aggiunto: “Quello che UNRAE va dichiarando da due anni, e cioè il bisogno di intervenire sul rinnovo del parco circolante più anziano, è tornato di grande attualità come opportunità per contribuire più incisivamente - insieme agli altri provvedimenti determinanti previsti dal Ministero dell’Ambiente - ad evitare che lo smog prevalga sulla nostra vita quotidiana”.
“Ribadiamo perciò con forza - prosegue il Presidente - il bisogno di interventi strutturali non occasionali ma di lungo periodo, auspicando una rapida e concreta attuazione di quanto previsto in tal senso dal recente Piano antismog, sottoscritto dal Ministro dell’Ambiente e dai Presidenti di ANCI e Conferenza Stato-Regioni che prevede esplicitamente lo studio di misure volte al rinnovo del parco circolante ed, in proposito, ricordiamo la proposta che UNRAE sta indicando da due anni di defiscalizzare le auto acquistate dalle famiglie attraverso la detraibilità di parte dei costi di acquisto di un’auto nuova a fronte dell’alienazione di una vecchia”.

Passando all'analisi del mercato, nel corso del 2015 sono stati raccolti 1.637.000 contratti di autovetture, il 17% in più dell’anno 2014.
Nel solo dicembre la raccolta contratti si è posizionata su 153.000 unità, in crescita di oltre il 23%. I dati della struttura del mercato di chiusura anno evidenziano una buona ripresa degli acquisti delle famiglie, che crescono del 18% con 1.009.537 immatricolazioni, raggiungendo il 63,7% di quota sul totale (+1,3 punti percentuali), con un dicembre in aumento in volume di oltre il 20%. Un andamento decisamente positivo, allineato a quello dei privati, è stato realizzato dalle vendite a noleggio, anch’esse in aumento nel totale 2015 del 18% (311.352 unità vendute), giungendo a rappresentare quasi 1/5 del totale mercato. A tale risultato hanno contribuito in egual misura il noleggio a breve termine, al 7,6% di quota, ed il lungo termine al 12,1% del totale. Nel solo dicembre il noleggio ha segnato un incremento del 23,7% (+56,5% il breve e +10,3% il lungo termine). Si mantengono positive, anche se con tassi moderati, le vendite a società che nel 2015, con 262.729 auto immatricolate, crescono del 4,9%, vedendo la propria quota ridursi per effetto mix canali di vendita e fermandosi al 16,6% del totale, con 1,7 punti in meno del 2014.

Buona la performance 2015 per diesel e benzina, rispettivamente in crescita del 16,6% e del 24,8% che porta il diesel a rappresentare il 55,6% del mercato e la benzina il 31,1%. Anche le ibride si incrementano in volume del 21,5% e le elettriche del 31,5%, rimanendo entrambe stabili in quota. Il 2015 nel suo complesso ha, invece, evidenziato una flessione per il GPL (-3% in volume ed una quota che scende al 7,6%) e soprattutto per il metano: -13% e una rappresentatività che si ferma al 4%.
In crescita nel 2015 tutti i segmenti in cui è scomposto il mercato, con incrementi a doppia cifra per le fasce piccole e medie e ad una cifra per il mercato premium. Sul fronte delle carrozzerie scendono in volume le immatricolazioni delle sportive (cabrio e coupé) e dei monovolume piccoli e grandi che risentono della concorrenza dei crossover, in crescita nel 2015 di oltre il 40%, con un recupero di 3 punti di quota.
Seppur in aumento a doppia cifra, l’area Nord Ovest del Paese perde la prima posizione a beneficio del Nord Est, al 32% del totale mercato. Stabile la rappresentatività di tutte le altre aree geografiche.

Anche il mercato delle vetture usate ha chiuso il 2015 in crescita: +8% grazie ai 4.589.823 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), rispetto ai 4.248.229 dell’anno 2014. Il mese di dicembre ha contribuito con un incremento del 10,4% e 418.545 unità, rispetto alle 379.125 dello stesso periodo dell'anno precedente.

“Per il 2016 - ha confermato Nordio - in assenza di elementi strutturali di stimolo al rinnovo del parco circolante, il mercato dell’auto si assesterà prevedibilmente su una crescita spontanea e fisiologica in rapporto ai segnali che provengono dall’economia, del 5%, attorno a 1.650.000 unità”.
“Inoltre - conclude il Presidente - l’UNRAE ritiene opportuno che tutta la filiera automotive ritrovi una coesione necessaria a rafforzare verso il Decisore Pubblico l’esigenza di interventi strutturali di rinnovo del parco ed in tal senso inviterà il Gruppo FCA, ANFIA e FEDERAUTO ad un confronto per creare convergenza e condivisione di quelle strategie che appaiono oggi indispensabili per conseguire la ripresa concreta del settore automotive in Italia”.


I nostri consueti grafici

L'andamento mensile per anno solare negli ultimi 7 anni. Come vediamo Settembre 2015 si pone a metà strada tra i peggiori ultimi anni e gli anni migliori.
 
 L'andamento mensile negli ultimi 7 anni in sequenza numerica.

 
Le percentuali riferite all'anno precedente. Dopo una sfilza di segni meno segue una sfilza di segni positivi.

 
Con il grafico che segue vediamo le immatricolazioni delle auto considerando la somma dei 12 mesi precedenti al mese di riferimento. Dopo il picco del lontano 2010, si è visto un lungo crollo, una stabilizzazione a metà del 2013 e una lenta crescita fino ad oggi. Siamo tornati ai livelli dell'inizio 2012.


L'ultimo grafico mostra le immatricolazioni dal 2001 al 2015.




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venerdì 8 gennaio 2016

Occupati e disoccupati a Novembre

L'Istat ha diffuso i dati relativi agli occupati e disoccupati  (dati provvisori) di Novembre utili per noi per realizzare i consueti grafici dopo avere letto il comunicato stampa.
Dopo la crescita registrata tra giugno e agosto (+0,5%) e il calo di settembre (-0,2%) e ottobre (-0,2%), a novembre 2015 la stima degli occupati cresce dello 0,2% (+36 mila). Tale crescita è determinata dalla componente femminile e dall'aumento dei dipendenti permanenti e degli indipendenti mentre calano i dipendenti a termine. Il tasso di occupazione aumenta di 0,1 punti percentuali, arrivando al 56,4%.

La stima dei disoccupati a novembre diminuisce dell'1,6% (-48 mila); il calo riguarda uomini e donne e le persone con meno di 50 anni. Il tasso di disoccupazione, in calo da luglio, diminuisce ancora nell'ultimo mese di 0,2 punti percentuali arrivando all'11,3%.

Dopo la crescita di settembre (+0,5%) e ottobre (+0,3%), a novembre la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni rimane sostanzialmente stabile, sintesi di un calo delle donne e di una crescita degli uomini. Il tasso di inattività, pari al 36,3%, rimane invariato.

Rispetto ai tre mesi precedenti, nel periodo settembre-novembre 2015 diminuiscono i disoccupati (-4,4%, pari a -134 mila), sono in lieve calo anche le persone occupate (-0,1%, pari a -12 mila), mentre crescono gli inattivi (+0,6%, pari a +88 mila).

Su base annua la disoccupazione registra un forte calo (-14,3%, pari a -479 mila persone in cerca di lavoro), cresce l'occupazione (+0,9%, pari a +206 mila persone occupate), cresce anche l'inattività (+1,0%, pari a +138 mila persone inattive).


I nostri grafici.

In percentuale.

Tasso di occupazione.


 
Tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni

 
Combinato tasso di occupazione, tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni (indice a destra)

 
I nostri grafici.

In valori assoluti.

Forze lavoro

 
Occupati
In cerca di  lavoro 

Sono diminuiti sensibilmente il numero delle forze lavoro. Sarà per questo che le percentuali sembrano 'dimostrare' una fase di miglioramento della situazione degli occupati?



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giovedì 7 gennaio 2016

FF Zero1

La sede dell'azienda è a Gardena in California, poco fuori di Los Angeles, ed ha già ora più di 550 dipendenti impegnati a mettere in produzione nel giro di un paio di anni una supercar. L'obiettivo non di entrare in concorrenza con la Tesla ma di conquistare clienti a scapito delle costosissime supercar con motore tradizionale termico. Raggiungerà i 320 km/h di velocità di punta e i 100 km/h in tre secondi, avrà batterie modulari che, secondo la quantità, ne influenzeranno le dimensioni. Qualcuno dovrà tirare fuori i soldi per un impegno industriale così gravoso ma c'è chi crede nel progetto e lo ha già fatto. E' un cinese che secondo Forbes si colloca al 17o posto tra i cinesi più ricchi. Si chiama Jia Yueting, ed è il fondatore e amministratore delegato della holding Leshi che si occupa  di produzione cinematografica, televisori "intelligenti", streaming video, telefoni cellulari e biciclette ma è presente anche in settori quali design, artigianato, hardware e modelli di business. Mr Jia vale 7 miliardi di dollari. La prima azione da fare è creare un nuovo spazio per la produzione e l'azienda ha annunciato all'inizio del mese un investimento di 1 miliardo di dollari per costruire un nuovo impianto nei pressi di Las Vegas.


Il nome della supercar è già stato scelto FF Zero1, 'FF' come Faraday Future il nome dell'azienda.


---- il video---






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mercoledì 6 gennaio 2016

Quali vacanze e quale ripresa?

Nel giorno dell'Epifania che tutte le feste si porta via, come narra un detto popolare, andiamo a prendere un paio di articoli dal sito della Coldiretti per una brevissima sintesi del periodo festivo e dell'intero anno. Un articolo riguarda quegli italiani che hanno potuto usufruire delle vacanze ma soprattutto su quanti non hanno potuto spostarsi da casa nemmeno brevissimamente, cifra che è in aumento. "Quasi 10,5 milioni di italiani non rinunciano a trascorrere almeno un giorno fuori casa durante le festività natalizie con un deciso orientamento a rimane in Italia scelta quest'anno come meta dall’81% dei vacanzieri. E' quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ per le partenze nelle festività di Natale dalla quale si evidenzia una flessione del 2% rispetto allo scorso anno."
Chi ha goduto della vacanza ha però investito meno dell'anno passato con una media di 431 euro con un taglio del 6% rispetto allo scorso anno,  vacanze più brevi, più vicine a casa, risparmi nell'alloggio, con con il 69 per cento che trova una sistemazione in case proprie o di parenti e amici mentre solo il 28 % sceglie l'albergo, il 14 % il bed and breakfast, il 6% le case in affitto e il 5% va in agriturismo prediligendo  destinazioni nazionali ma lontane dalle grandi città, in montagna, in campagna o nei piccoli centri. "sono buone invece le presenze negli agriturismi delle campagne italiane scelti perché garantiscono pace e tranquillità con il contatto con la natura e a capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo."
L'altro articolo è l'allarme che lancia la Coldiretti  per le botteghe alimentari, nell'appena trascorso 2015, che sono le uniche a non agganciare la ripresa delle vendite. Una domanda mi sorge spontanea. Tutto il resto ha agganciato la ripresa? C'è una ripresa?



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martedì 5 gennaio 2016

Le immatricolazioni di auto elettriche negli Stati Uniti a Novembre

Con un mese di ritardo sono stati finalmente pubblicati nel sito EDTA i dati statunitensi  sulle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride che ci servono per sviluppare i nostri grafici. Ancora buono è il numero delle auto elettriche/ibride immatricolate negli Stati Uniti, secondo i dati pubblicati dall'Associazione statunitense dei veicoli elettrici ed è in crescita anche il rapporto che queste hanno con le auto tradizionali, superando il 3 % , percentuale molto più alta rispetto a quella italiana in crescita, 1,9% (nello stesso mese).

Ricordiamo che negli USA si usa una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione da quelle che abbinano un motore termico ad uno di supporto parziale o alternativo. Ecco i dati ufficiali relativi al mese di Aprile secondo le categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche a percorrenza estesa e le auto ibride.

I nostri grafici

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche secondo gli anni solari a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

Sono state vendute e quindi immatricolate negli USA a Settembre 2015:

25.153 auto ibride (HEV)

 
4.141 auto a percorrenza estesa (EREV)

 
6.103 auto elettriche pure a batteria (BEV)



  per un totale, relativamente al mese di Settembre, di 35.397 auto elettriche tra EREV e BEV


La progressione mensile dal gennaio 2010 che fa sì che si siano raggiunte le 2.667.281  unità .




Cresce anche l'introduzione delle auto elettriche/ibride toccando il 3,03% in tutto questo anno 2015.





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lunedì 4 gennaio 2016

Il consumo di gas in Italia a Dicembre, 10,2 %

Puntualmente il sito della Snam ci offre i dati relativi al consumo di gas in Italia alla fine del mese precedente. Sono dati provvisori, comunque molto vicini ai dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico che arriveranno dopo un mesetto circa, pir sempre piuttosto attendibili come ci dimostra l'esperienza dei mesi e degli anni passati. Potranno discostarsi di poco o nulla, qualche decimale di % al massimo.

 Dunque anche per il mese di Dicembre abbiamo il segno positivo, vale a dire che abbiamo consumato di più rispetto allo stesso mese del 2014  10,2 % in più. E' tanto!

In sostanza in dicembre ci siamo fumati 8.397,1  milioni di m3 Standard contro i 7591,4 milioni di metri cubi (dato ufficiale) dello stesso mese del 2014 con un incremento dello 10,2 % .

I nostri grafici

I grafici da noi realizzati con i dati ufficiali del Ministero e gli ultimi della Snam (provvisori) del mese appena trascorso servono per dare una chiara visione, con una sola occhiata, della situazione al di là delle parole e delle interpretazioni più o meno puntuali .

Il primo grafico mostra l'andamento dei mesi suddivisi per anno solare dal gennaio 2006 ad oggi. Risulta evidente che il consumo di gas di Novembre è allineato al consumo del 2013 ...


 .... come vediamo meglio qui , con il grafico solo degli ultimi 5 anni.



Il grafico successivo evidenzia il segno negativo o positivo della percentuale che riguarda il consumo rapportato allo stesso mese dell'anno precedente.



Il grafico sottostante dà la misura della quantità di gas consumato nei 12 mesi precedenti partendo dalla data dell'ultima rilevazione. E' evidente sia il crollo costante dal 2007 ed una risalita costante a partire dalla fine del 2014.


Vediamo adesso la produzione nazionale di gas.

Continua a diminuire la produzione nazionale a Dicembre passando a 546,196 milioni di metri cubi (dato provvisorio) da 585,5   milioni di metri cubi, con una notevole contrazione di quasi il 7 % rispetto allo stesso mese dell'anno passato.

 
Il grafico della quantità di gas prodotto nei 12 mesi precedenti partendo dalla data dell'ultima rilevazione testimonia il costante e continuo svuotamento dei campi estrattivi.



Ci azzardiamo a realizzare un altro grafico con gli ultimi dati Snam e quelli ufficiali dei primi 10 mesi del 2015 forniti dal Ministero che sintetizza l'evoluzione del consumo del gas in Italia dal 2004 al 2015. Eccolo:


Nel 2015 abbiamo consumato cieca 67.501 milioni di m3 Standard

 Il consumo del gas è un segnale dello stato di salute della nostra economia essendo strettamente legato, in particolare, all'uso che se ne fa per la produzione di energia elettrica e la produzione industriale, oltre che residenziale e terziario. Nei prossimi giorni vedremo di verificare se l'incremento del consumo di Dicembre sia da attribuire alla produzione di energia elettrica (sì) delle centrali a turbogas o al consumo industriale (no). A presto!


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