Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


sabato 16 giugno 2007

L'Honda vuole produrre celle FV a film sottile

Attraverso una sua azienda collegata Honda ha deciso di mettere in produzione celle fotovoltaiche a film sottile da utilizzare principalmente sulle proprie vetture ibride per confrontarsi in modo adeguato col riscaldamento globale causato dai carburanti tradizionali.

Honda Goes Green in an Unexpected Way With Solar Cell Production
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venerdì 15 giugno 2007

Contributi per bici elettriche, scooter elettrici. I concessionari

I concessionari dovranno:
- compilare insieme al cliente il modulo di richiesta della domanda di contributo (allegato 4 dell’Accordo);
- allegare i certificati richiesti e infine conservare tutti i documenti cartacei (che potranno essere richiesti per successivi controlli) per 5 anni;
- compilare la fattura in modo da far sempre comparire (almeno come nota) il prezzo di listino franco concessionario come indicato dai rispettivi costruttori nell’allegato 3, sul quale è stato calcolato il contributo;
- inserire gli elementi successivi in fattura come d’abitudine (accessori, eventuali sconti, etc.) calcolare l‘IVA e, in fondo indicare l’incentivo del Ministero dell’Ambiente in valore assoluto (fuori campo IVA); la somma dei primi elementi incluso IVA, meno il contributo del Ministero dell’Ambiente sarà il costo effettivo per il cliente.
ATTENZIONE: la dicitura corretta è: “incentivo del Ministero dell’ambiente” e non genericamente incentivi statali, perché si tratta di fondi specifici di Minambiente.
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giovedì 14 giugno 2007

Precisazione sugli incentivi per gli scooter elettrici

A fronte della demolizione (obbligatoria) di un ciclomotore EURO zero o comunque costruito fino a tutto il 2001 si potranno ottenere i seguenti incentivi:
  • per l’acquisto di una bicicletta il 30% del listino fino ad un massimo di 250 euro;
  • per un motociclo o quadriciclo a trazione elettrica il 30% del listino fino ad un massimo di 1.000 euro;
  • per un ciclomotore elettrico o una bicicletta a pedalata assistita il 30% del listino fino ad un massimo di 700 euro.

Le spese per la demolizione fissate in 30 € sulla base della convenzione con i demolitori della rete ADA (Associazione Demolitorio Autoveicoli) saranno sostenute al 50% dal Ministero e al 50% dai concessionari.
I beneficiari sono le persone fisiche e giuridiche residenti in Italia (escluse le imprese che svolgono attività di trasporto in conto terzi).

Gli incentivi del Ministero dell’Ambiente non sono cumulabili con altri incentivi a livello locale.

I cittadini che intendono beneficiare degli incentivi dovranno inoltre produrre il certificato di idoneità tecnica del ciclomotore da rottamare, (in caso di mancanza del libretto sarà necessaria copia della denuncia di smarrimento e autodichiarazione che il veicolo da demolire risale ad epoca antecedente al 1 gennaio 2002), copia del documento di identità del richiedente e copia della ricevuta di pagamento della tassa di circolazione del ciclomotore da rottamare relativa all’anno in corso (2007) o all’annualità precedente (2006).
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mercoledì 13 giugno 2007

Biocombustibili, The Sunday Times contro

I piani volti a promuovere l'uso di biocombustibili sarebbero un imbroglio, in quanto la crescente domanda porta alla distruzione di foreste tropicali per lasciare spazio alla coltivazione di olio di palma e altri raccolti. Questo è quello che, secondo il "Sunday Times" (Top scientist says biofuels are scam ), dichiarerà domani il professor Roland Clift, docente alla Surrey University e membro del comitato scientifico del dipartimento dell'Ambiente, cibo e affari agricoli del governo inglese, nel corso di un seminario alla Royal Academy of Engineering.
Il professor Clift ha calcolato che occorrono dai 70 ai 300 anni per compensare la CO2 emessa durante gli incendi delle foreste tropicali e punta il dito contro le coltivazioni di colza in Gran Bretagna, che emetterebbero grandi quantità di NOx.
Niente di nuovo, si tratta di dubbi già sollevati, ma rimane il fatto che si tratti di un campanello d'allarme contro facili entusiasmi: nessuno può pensare di poter sostituire integralmente i combustibili fossili con i bio. Si tratta, semmai, di utilizzare terreni aridi e suoli troppo poveri, non adatti alle coltivazioni tradizionali (in particolare quelle di prodotti alimentari) puntanto su piante tradizionali quali la Iatropha o su nuove specie sviluppate ad hoc.
Va detto, poi, che esistono aree agricole o di pascolo, abbandonate in quanto non convenienti da sfruttare, che si possono utilizzare per i biocombustibili senza per questo dover abbattere le foreste. In Brasile, per esempio, queste aree sono oggi molto estese.
L'importante, semmai, è non confondere operazioni a favore delle lobby agricole con la vera lotta all'inquinamento. Sarebbe anche il caso si iniziasse a discutere a livello scientifico dell'effettivo beneficio dell'eventuale diffusione di massa delle auto a idrogeno partendo dal dato di fatto che il vapore acqueo è, oltre alla CO2, il maggiore agente effetto serra nell’atmosfera e che le auto a idrogeno emettono quantità di vapore acqueo dallo scarico nettamente superiori a quelle di CO2 e di acqua dei motori tradizionali.
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martedì 12 giugno 2007

Ministero dell'Ambiente arrivano i nuovi ecoincentivi per le due ruote e quadricicli







Fondi per 15 milioni di euro e sconti fino al 30% per chi sceglie di rottamare il vecchio ciclomotore.
Partono da oggi i nuovi ecoincentivi del Ministero dell’Ambiente per le due ruote. Si tratta di 15 milioni di euro complessivi, di cui 1,5 milioni dedicati ai motori elettrici, con l'obiettivo di raggiungere la vendita di 2.150 ciclomotori di questo tipo e con sconti fino al 30% del listino per l’acquisto di nuovi ciclomotori di ultima generazione o biciclette elettriche. La campagna lanciata dal Ministero nell’ambito delle politiche di miglioramento della qualità dell’aria, è frutto di un accordo con Confindustria Ancma (associazione nazionale ciclo motociclo accessori), nato con l’obiettivo di svecchiare il moto auto nazionale, eliminando gradualmente dalla circolazione i ciclomotori più datati e inquinanti sostituendoli con mezzi a basso o nullo impatto ambientale. Il provvedimento permetterà a tutti i cittadini che sceglieranno di rottamare il vecchio ciclomotore, euro zero o costruito fino a tutto il 2001, di ottenere contributi significativi:
- la copertura totale delle spese di demolizione anche senza contestuale acquisto del motorino;
- il 30% del listino fino a un massimo di 250 euro per l’acquisto di una bicicletta;
- il 30% del listino fino a un massimo di 1000 euro per un motociclo o quadriciclo a trazione elettrica;
- il 30% del listino fino a un massimo di 700 euro per un ciclomotore elettrico o una bicicletta a pedalata assistita;
- il 15% del listino fino a un massimo di 300 euro per un motorino Euro 2 a 4 tempi o comunque a basso consumo (2,3 lt per 100 km);
- l’8% del listino fino a 150 euro per un ciclomotore Euro 2 a 2 tempi.

“Credo che l’accordo di oggi dimostra che si possono fare intese e che il ministero dell’Ambiente sostiene l’industria innovativa del paese” ha sottolineato il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio presentando l’accordo insieme al presidente di Ancma, Guidalberto Guidi. “Per il trienno – ha ricordato – abbiamo messo in movimento 210 milioni per i piani di qualità dell’aria, 270 milioni per il Fondo nazionale della mobilità sostenibile, oltre ai 10 milioni per il car sharing e 20 milioni per la diffusione di mezzi al metano e la realizzazione di una miglio rete di distribuzione. Sono cifre, anche se non bastano, per ora dobbiamo mettere in moto anche i piani per Regioni, Province e Comuni. Li vogliamo aiutare e per questo abbiamo messo in piedi un tavolo nazionale per la mobilità sostenibile. E’ la dimostrazione della volontà di agire”.

Le novità dell’accordo, ha spiegato Pecoraro Scanio in conclusione, costituiscono “il 100% del contributo per la demolizione del ciclomotore, per chi decide di andare con i mezzi pubblici”, con l’obiettivo di “far circolare meno e meglio” e di sosteneve “l’incentivo all’elettrico”.

Rispetto a questi motorini, spiegano dal ministero, l’ultima generazione di ciclomotori abbatte le emissioni di Co2 del 90%. “Nell’accordo - aggiunge il ministro - abbiamo previsto anche 200 milioni per il monitoraggio dei risultati". Sulla stessa linea il presidente di Ancma, Guidalberto Guidi. Questo accordo “è uno degli esempi con il quale si può dimostrare che industria e ambiente possono andare d’accordo”, spiega Guidalberto, che aggiunge “non so dire di quanto si ridurranno le emissioni di Co2 nelle nostre città, ma senza dubbio sarà molto”. L'Ancma, infatti, stima che al traino degli ecoincentivi le vendite del settore saliranno del 20% nell'anno e si otterra' un significativo vantaggio ambientale soprattutto dalle sostituzioni con i veicoli elettrici i quali permettono una riduzione media dell'inquinamento del 90% rispetto al vecchio euro 0.

Per saperne di più dal Ministero dell'Ambiente:

sui dettagli dell’iniziativa, scarica il PDF cliccando qui.

sulla qualità dell’aria e mobilità sostenibile, scarica il PDF cliccando qui.

lunedì 11 giugno 2007

Una Porsche elettrica al MIT

Gli studenti del MIT (Massachusetts Institute of Technology) hanno lavorato per sei mesi per convertire una Porsche 914 in elettrica. "Their goal? To demonstrate the viability of advanced electric vehicle technology and to help clarify what research and development has yet to be done". La Porsche è stata donata dal professore di ingegneria meccanica Yang Shao-Horn la cui moglie ha acquistato la macchina su e-bay. Hanno utilizzato 18 pacchi di batterie al litio il cui costo è 2.030 US$ a pacco, con un sofisticato sistema di controllo di gestione in fase di carica e scarica. E' stimato che la macchina così trasformata abbia una coppia (potenza,ndt) di 50/60 cavalli (37/45 kW ) ed una velocità tra le 70 e 100 miglia orarie (100/160 km/h ), le batterie si ricaricano in 5 ore per una autonomia di circa 100 miglia (160 km).

Nelle immagini: una Porsche 914 e gli studenti del MIT al lavoro.
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domenica 10 giugno 2007

Bike Sharing: un nuovo modo di vivere la città rispettando l'ambiente

Si chiama "Bike Sharing" il nuovo progetto promosso dal Comune di Jesi, in collaborazione con la Regione Marche, nato per incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto ecologici e a risparmio energetico.
Si tratta di un’iniziativa inedita quanto interessante, che prevede la realizzazione di un servizio che permetterà a qualsiasi utente di utilizzare biciclette elettriche per raggiungere il centro storico, precisamente Piazza della Dipendenza, partendo dalla stazione ferroviaria.
In queste postazioni verranno predisposte due fermate attrezzate con 12 biciclette, poste su rastrelliere dotate di antifurto e di presa di ricarica della batteria elettrica alimentata da un pannello fotovoltaico. Un sistema gps permetterà inoltre di monitorare l’utilizzo e la disponilità delle biciclette, gli utenti che le stanno utilizzando, il tempo di impiego e il punto in cui il mezzo si trova. Le bici potranno essere prelevate grazie ad una scheda magnetica personale e nominativa, ed essere utilizzate gratuitamente per la prima ora.
L’iniziativa non si limita però al solo noleggio, ma si estende anche all’acquisto di mezzi ecologici: è infatti possibile richiedere al Comune finanziamenti per l’acquisto di biciclette o motocicli elettrici: i cittadini, a partire da maggio 2007, potranno richiedere finanziamenti a tasso zero e senza ulteriori spese, per l'acquisto di tali mezzi, oppure rivolgersi alla Banca Popolare di Ancona, partner del progetto.
Una proposta degna di attenzione, che rappresenta un compromesso apprezzabile tra la necessità di spostarsi continuamente, anche su brevi distanze e il problema sempre più pressante e tangibile dell’inquinamento atmosferico.
Per maggiori informazioni, è possibile contattare l’Ufficio Ambiente del Comune di Jesi.
Comune di Jesi - Ufficio Ambiente - Referente: Pastore Valeria - Ciattaglia Fulvia - Sede: Piazza Indipendenza, 1 - Jesi - Telefono: 0731538419 - 0731538218 - Fax: 0731538491
La notizia
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sabato 9 giugno 2007

G8: confermera' impegno sostanziale riduzione emissioni Co2 senza target

Queste le posizioni in campo sui diversi temi.
EMISSIONI CO2 - a favore della riduzione della meta' entro il 2050 i paesi Ue, Giappone ma senza data di riferimento, Canada e Cina; contrari gli Usa.
2% - Per la soglia di riscaldamento globale massima accettabile" a favore i paesi Ue, contrari Cina, Giappone, Stati Uniti.
ONU - Riaffermazione del ruolo centrale della convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici nell'aggiornamento del protocollo di Kyoto che scade nel 2012, a favore Ue, Giappone, Brasile e Cina (questi due paesi senza target vincolanti); Usa contrari (non hanno nemmeno ratificato l'attuale protocollo e suggeriscono un processo di confronto parallelo all'Onu con i quindici paesi principali inquinatori senza impegni vincolanti).
CARBONE - Creazione di un mercato mondiale del carbone indicando un prezzo all'inquinamento; a favore Ue (ne funziona uno continentale dal 2005), contro gli Usa (puntano sulle tecnologie pulite).
EFFICIENZA ENERGETICA - Definizione di obiettivi globali sull'efficienza energetica e la promozione di energie alternative a petrolio, gas e carne: a favore Ue, Giappone e Cina, contrari gli Usa, che ritengono validi solo target decisi a livello nazionale.
La Russia punta sull'energia nucleare e non accetta vincoli che possano ostacolare la vendita di gas e petrolio (cosa che peraltro non e' in discussione). Quanto all'incontro Bush-Putin, l'attenzione e' su quanto diranno i due leader sul progetto di estensione dello scudo antimissile americano in Polonia e Repubblica Ceca che ha spinto la Russia a toni da guerra fredda con la minaccia di orientare la propria difesa contro le capitali europee. Sui rischi derivanti da iniziative unilaterali di questa e' inquietante la cautela dei governi europei.
Qui.
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giovedì 7 giugno 2007

Grande successo degli incentivi: 2929 nuove biciclette elettroassistite per i parmigiani

Più di 2200 biciclette vendute in meno di un mese. Questo è lo straordinario risultato ottenuto grazie al rifinanziamento, pari a 200mila euro, degli incentivi per l’acquisto di biciclette elettriche e tradizionali. Ammontano così a quota 9907 i mezzi acquistati negli ultimi due anni grazie agli incentivi del Comune: 2929 bici elettriche e 6978 bici tradizionali. L'iniziativa – Alla luce del valore sociale e del notevole riscontro ottenuto dal progetto negli ultimi due anni, in aprile il Comune di Parma, d’intesa con il Ministero dell’Ambiente, ha deciso di mettere a disposizione dei parmigiani, attraverso alcune economie sui finanziamenti legati all’insediamento in città dell’Authority alimentare, ulteriori incentivi pari a 200mila euro. Tale somma si è aggiunta, dunque, ai 900mila euro stanziati a partire dal 2005 ed esauriti tre mesi fa. I nuovi incentivi, erogati a partire dal 7 maggio grazie al supporto operativo di Infomobility, ed esauriti in questi giorni, hanno dunque favorito l’acquisto di 2242 nuove biciclette: 273 elettriche e 1969 tradizionali.
Gli obiettivi – In questo modo, l’Amministrazione comunale ha inteso incentivare comportamenti virtuosi, utili non solo a favorire una mobilità più sostenibile, ma anche a combattere l’inquinamento. Infatti, va ricordato che, fin dall’inizio del progetto, gli incentivi più consistenti sono stati previsti per chi ha deciso di acquistare una bicicletta, rottamando contestualmente un motorino vecchio e inquinante (quasi 2mila i motorini rottamati dal 2005). Nello specifico, l’iniziativa aveva come scopo quello di dare sempre maggiore impulso alla mobilità ciclabile, integrandosi con altri progetti finalizzati a questo obiettivo, quali, ad esempio, il Bike sharing e il servizio di noleggio Punto Bici di viale Toschi.
Qui
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mercoledì 6 giugno 2007

I motori diesel il vero problema

Un articolo di Marco Accossato su La Stampa on line .
E’ un’aria malata
Ennio Cadum epidemiologo: "Il traffico ha un impatto del 60-70 % rispetto a tutte le fonti inquinanti"
Dottor Cadum, stavolta l’allarme inquinamento presenta numeri da paura: un morto su cinque, in Italia, è vittima dell’ambiente.
Dato attendibile?
"Si calcola che se si raggiungesse lo standard dei 20 microgrammi di Pm a metro cubo, il numero dei decessi scenderebbe dell’8%".
Qual è la vera responsabilità del traffico, rispetto, ad esempio, al riscaldamento.
"Il traffico ha un impatto del 60-70 per cento, rispetto a tutte le fonti inquinanti. Sono soprattutto i diesel a creare problemi. Per quanto riguarda il riscaldamento, Torino è una città in gran parte servita dal metano, o collegata al teleriscaldamento. No, non è il riscaldamento la principale minaccia".
Alcuni pneumologi contestano i rimedi come le giornate senz’auto. Qual è il parere dell’epidemiologo?
"Queste iniziative non danno i risultati sperati, perché le polveri molto fini, le più pericolose perché entrano subito nella circolazione sanguigna, sono stabili su vaste superfici. Quindi si può svuotare il centro, ma restano le tangenziali e le aree metropolitane... Le polveri più grossolane, invece, decadono, e hanno una ricaduta minore sull’organismo perché vengono filtrate dalle vie aeree".
Rimedi efficaci?
"Molto è stato fatto dalla tecnologia, in campo automobilistico. Oggi, un’Euro 4 a benzina produce un ventesimo di inquinamento rispetto a un furgone diesel non catalizzato".
Ma?
"Ma la soluzione definitiva è solo nelle fonti d’energia alternativa, vetture elettriche o a idrogeno. Nel frattempo bisogna agire sulla modificazione della viabilità: Londra, con un sistema di localizzazione satellitare, fa pagare 50 centesimi a chilometro chi viaggia in centro. Così si dissuadono gli automobilisti".
C’è chi sostiene che uccida più la sigaretta che il traffico...
"Si deve ragionare con una visione più larga, da sanità pubblica, non da clinico".
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martedì 5 giugno 2007

Inquinamento: elettrica o piantala con l'auto!


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Inquinamento, clima: Appello dei medici di Forlì contro le sostanze nocive

Centinaia di medici di tutta italia hanno già risposto all'appello dei loro colleghi di Forlì. Il testo dell'appello vale la pena di leggerlo.
L'immissione continuata nell'ambiente di sostanze estratte in gran quantita' dai loro reservoirs naturali, come i metalli e l'amianto, alle quali non smettono di aggiungersi sostanze chimiche di sintesi, in grado di interferire con i delicati e complessi equilibri della biosfera, sui programmi genetici e sugli apparati metabolici, neuro-endocrini e immunologici degli organismi superiori; la messa a punto di tecnologie sempre più potenti e sofisticate, il cui impatto sugli ecosistemi e sul clima è difficilmente prevedibile e valutabile; l'intensificarsi di incidenti e catastrofi ecologiche e climatiche hanno indotto negli ultimi anni illustri ricercatori e uomini di scienza di tutto il mondo a formulare appelli veementi e sempre più preoccupati per l'impatto sull'ambiente e sulla salute delle popolazioni di un modello di sviluppo non sostenibile.
In occasione di una audizione pubblica, tenutasi a Forlì il 24 Novembre 2005, sul tema dei rischi ambientali e sanitari degli impianti di incenerimento dei rifiuti, il prof. Tomatis, identificando nei bambini la popolazione più fragile e più a rischio, esordì dicendo "La futura generazione non ci perdonerà i danni che le stiamo arrecando"
A questo proposito e sulla scia di una letteratura scientifica imponente, che ha ormai ampiamente dimostrato come il cervello infantile e il sistema nervoso in via di sviluppo rappresentino veri e propri tessuti-bersaglio per centinaia di molecole tossiche, assume grande rilievo l'allarme lanciato lo scorso 7 novembre dalla prestigiosa rivista LANCET che - preannunciando l’imminente pubblicazione di un importante studio condotto dai ricercatori della Harvard School of Public Health - titolava on line: "La PANDEMIA SILENZIOSA"… Per denunciare l’incombente minaccia di un dramma socio-sanitario "globale", che si diffonde in modo subdolo e incontrollabile, perché gli effetti di un’esposizione cronica e collettiva sfuggono alle abituali modalità di indagine e di ricerca… e per notificare le prime, probabili cifre di una tragedia lungamente annunciata, eppure evitabile, secondo cui, nel mondo: " Un bambino su sei presenterebbe danni documentabili al sistema nervoso e problemi funzionali e comportamentali, che vanno dal deficit intellettivo, alla sindrome da iperattività, all'autismo" (con costi enormi - sia detto per inciso - anche sul piano economico: si calcola che negli Stati Uniti d'America i costi per i danni neurologici da piombo nei bambini ammonterebbero a circa 43 miliardi di dollari e per quelli da mercurio a 8.7 miliardi).
E' una ben amara soddisfazione vedere che oggi alcune Università e riviste scientifiche tra le più prestigiose al mondo denunciano in modo chiaro e perentorio ciò che per anni, noi Medici per l' Ambiente, ci siamo sforzati di documentare, affermando con forza che troppo spesso la medicina occidentale ha privilegiato obiettivi e strategie di "lotta" contro malattie e sofferenze che sono il prodotto (assolutamente evitabile) di modelli di vita stressanti, consumistici, inquinanti… e che troppo spesso i nostri esperti – politici, economisti ed ecologisti – hanno parlato di sostenibilità, prevenzione, promozione della salute, per poi varare o legittimare normative e leggi - uniche al mondo – che non tengono in nessun conto la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini. Come quelle con cui si equiparano i rifiuti urbani a fonti rinnovabili di energia; si permette a chi incenerisce di accedere a cospicui finanziamenti pubblici (CIP 6, Certificati Verdi, proprio in questi giorni rinnovati!) che andrebbero riservati alle vere rinnovabili; si consente che materiali tossici e nocivi (Legge Delega n 152 03/04/2006) godano di tali finanziamenti…. per fare in modo che il loro "smaltimento", che prima rappresentava un costo per le aziende, si trasformi in ulteriore fonte di profitto, ma ad un prezzo inaccettabile per la salute collettiva e insostenibile per le generazioni future. Abbiamo imparato che non si può sperare di risolvere alcun problema - per quanto drammatico e tragico - se prima non lo si riconosce: abbiamo fatto un primo, importante passo, riconoscendo di essere giunti a un punto cruciale per la Vita stessa sul nostro pianeta. A questo punto nessuno ha il diritto di definirci "allarmisti": non possiamo più tacere mentre la stessa atmosfera del pianeta ha la febbre, gli squilibri climatici alterano gli ecosistemi e persino il mondo dei microbi e dei virus è in subbuglio. Basta con le indecisioni e i tentennamenti: non possiamo rischiare di essere complici, anche solo col nostro "torpore", di quella che potrebbe rivelarsi una catastrofe biologica di grandi dimensioni. Biologi, genetisti, (bio)chimici, microbiologi, oncologi, epidemiologi, immunologi, pediatri: è veramente venuto il momento per tutti i medici e gli uomini di scienza di assumersi le proprie responsabilità. anche per non rischiare di essere accusati, in futuro, di non aver fatto abbastanza per difendere la salute pubblica e gli equilibri stessi della biosfera, minacciati da una deriva ipertecnologica che stravolge la scienza in nome del profitto.
Questo appello si rivolge a tutti gli adulti, che hanno fatto - almeno fino ad ora - assai poco per riconoscere le proprie responsabilità e per contrastare la pericolosa deriva di una civiltà e di una scienza che potrebbero garantire benessere e sicurezza a tutti e che rischiano invece di minare la nostra esistenza.
Sottoscrivete questa lettera , diffondete queste conoscenze. Soltanto in questo modo possiamo sperare di "responsabilizzare" coloro che si sono assunti "l'onore e l'onere" di prendere le decisioni più importanti, in rappresentanza e a garanzia della collettività e che troppo spesso si rivelano inadeguati al compito che si sono assunti e più in generale tutti coloro che gestendo potere, ricchezza e informazione svolgono un ruolo cruciale in questo sistema… perché ricordino che le loro scelte influiranno sulla vita dei loro figli, che hanno il diritto di vivere in un mondo in cui siano garantiti quantomeno i diritti primari: accesso all'acqua (pubblica e pulita); cibo sano; aria respirabile e...cervelli in grado di funzionare !
Lavoriamo insieme: ricercatori, medici, genitori, studenti.. per promuovere una cultura della responsabilità; per chiedere alle autorità locali di tutelare il territorio e la salute dei cittadini, e al nostro Governo di abolire leggi vergognose che ci pongono fuori dalla stessa Comunità Europea.
Riscopriamo insieme il valore della partecipazione e della democrazia, dimostriamo nei fatti che vogliamo proteggere i nostri bambini, le città in cui viviamo, l'aria che respiriamo, scrolliamoci di dosso questo fatalismo, questo sentimento tragico di ineluttabilità delle cose, ricordando anche quanto il Prof. Tomatis un anno fa ci disse:" A Forlì ho visto la fiammella del cambiamento ed anche un grande incendio nasce da una scintilla". Non è troppo tardi: dobbiamo credere che ci siano molte persone con un pizzico di sana follia, perché - come diceva Albert Einstein: "Solo coloro che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, ci riescono"
G. Roberto Burgio (Professore Emerito Pediatria Pavia); Lorenzo Tomatis (Patologo Medico Presidente Comitato Scientifico ISDE Trieste); Ernesto Burgio (Pediatra ISDE Palermo); Gabriella Filippazzo (Epidemiologo ISDE Palermo); Valerio Gennaro (Epidemiologo ISDE Genova); Patrizia Gentilini (Oncoematologo ISDE Forlì); Marina Melandri (Medicina Generale ISDE Forlì); Ruggero Ridolfi (Oncologo ISDE Forlì); Roberto Romizi (Medico Medicina Generale Presidente ISDE Arezzo); Gianni Tamino (Biologo ISDE Padova); Giuseppe Timoncini (Pediatra ISDE Forlì)
QUI l'articolo
(L'immagine - Giovanni Segantini, Le cattive madri, 1894 )
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lunedì 4 giugno 2007

Per il RETROFIT elettrico nasce EUROZEV

eurozev · eurozev da euro zero a emissioni zero.
Descrizione. Il gruppo nasce per offrire una piattaforma di discussione a coloro che sono interessati al tema della conversione dei veicoli con motori endotermici in veicoli elettrici, in particolar modo per gli iscritti all'associazione euro zev le cui finalità sono riassumibili nei sui seguenti punti:

1 - promuovere la sostenibilità nel trasporto pubblico e privato mediante lo sviluppo, la promozione e la diffusione dei veicoli ZEV ( Zero Emission Vehicles) in tutte le forme ed i settori del trasporto.
2 - promuovere attivamente, anche con lo studio, la progettazione, lo sviluppo ed il collaudo di prototipi e di kit di trasformazione, la trasformazione dei veicoli endotermici in veicoli a trazione elettrica, al fine di promuovere la nascita di una industria di trasformazione e realizzazione di veicoli elettrici attualmente allo stato embrionale in Italia.
3 - La trasformazione di veicoli endotermici in veicoli elettrici viene promossa in primo luogo a partire dai veicoli euro zero che per le loro caratteristiche di robustezza semplicità e carico inquinante siano da ritenersi particolarmente interessanti a tal fine sia da un punto di vista tecnico che culturale, che storico o d’immagine.
Qui è Eurozev
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domenica 3 giugno 2007

Alaska, il villaggio che si scioglie per colpa dell'effetto serra

Netwok sta morendo nel fango a causa dei mutamenti climatici. Entro un decennio potrebbe completamente sprofondare. Netwok, il villaggio in Alaska che si sta sciogliendo per l'effetto serra. Il terreno ghiacciato su cui poggia il villaggio si sta lentamente sciogliendo a causa dei cambiamenti climatici che hanno portato anche nelle zone artiche a un innalzamento delle temperature. E i suoi abitanti si preparano a traslocare altrove. Accade a Newtok, in Alaska, dove le mutazioni del permafrost (il suolo perennemente gelato su cui poggiano numerosi insediamenti umani) stanno facendo sprofondare le case nel fango: entro un decennio il villaggio potrebbe scomparire del tutto. Il piano di trasferimento dovrebbe costare 130 milioni di dollari ma la Casa Bianca non ha ancora stanziato la cifra necessaria.
L'Alaska non è più quella che è sempre stata: il sottosuolo perennemente ghiacciato, noto col termine di permafrost, sul quale sorge il paese di Newtok, al pari di molti altri villaggi dei nativi dell'Alaska, si sta sciogliendo in seguito alle alte temperature e alle acque dell'oceano sempre più calde. Il ghiaccio marino che di norma dovrebbe proteggere i villaggi lungo la costa si forma sempre più tardi nel corso dell'anno, facendo sì che le tempeste di neve infurino e spazzino la costa. L'erosione ha fatto di Newtok un'isola, intrappolata tra il fiume Ninglick che si allarga a dismisura e una palude più a nord. Il villaggio è sotto il livello del mare e sta sprofondando. Da alcune ricerche risulta che Newtok potrebbe essere spazzata via entro un decennio.
"Ci sposteranno in cima a una montagna" dice la piccola Annie Kassaiuli, di 11 anni, mentre mangia un burrito alla mensa scolastica.

Victim of Climate Change, a Town Seeks a Lifeline

Alaska village to seek lifeline

venerdì 1 giugno 2007

Il retrofit elettrico non piace ai politici romani

Dal Blog 'Petrolio' di Debora Billi. "L'emendamento relativo alle modifiche senza omologazione non è passato. Meglio: è finito cassato tutto l'articolo 5 della Legge Bersani. E' passato invece un bell'emendamento di Forza Italia che restringe i limiti di modifica sulle automobili (elettriche e non), addirittura tra gli applausi bipartisan della Camera."
Qualche foto qui da la Repubblica
La foto qui presente è di Debora Billi
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giovedì 31 maggio 2007

Modena - Veicoli elettrici, incentivi per oltre 2mila cittadini

Sono oltre duemila, per la precisione 2040, i cittadini che hanno goduto degli incentivi comunali per l'acquisto di veicoli elettrici. Dato il successo finora conseguito, l'Amministrazione ha rifinanziato l'iniziativa anche per il 2007, destinando una quota di 140mila euro a questo scopo, che si aggiungono ai 430mila stanziati sino ad oggi, per un totale di 570mila euro erogati dal 2001, quando l'iniziativa ha preso il via ufficiale. Grazie alle nuove risorse, già disponibili, le liquidazioni potranno essere effettuate in pochi giorni dal Tesoriere comunale.
A sette anni dall'avvio dell'iniziativa da parte dell'assessorato alla Mobilità, si conferma quindi l'attenzione dei modenesi verso la "mobilità sostenibile", che vede proprio nei veicoli elettrici uno degli aspetti più concreti. Il veicolo più gettonato è la bicicletta elettrica (95% dei contributi), presente sul mercato in svariati modelli e prezzi (dai 400 ai 1.500 euro), dotata di nuovi e più affidabili accumulatori e dal bassissimo costo di ricarica (per 25 km si spendono pochi centesimi in energia elettrica).
L'operazione coinvolge oltre 100 venditori convenzionati, sparsi in varie città della regione e alcuni anche all'estero. Le clausole di accesso ai contributi sono semplici: essere residenti a Modena e acquistare dai venditori convenzionati. Possono richiedere i contributi anche le aziende e le organizzazioni sociali che abbiano sede a Modena.
Il Comune eroga due tipi di incentivi. Il primo copre il 35% sul prezzo di acquisto (per le auto elettriche arriva a oltre 5.000 euro), mentre il secondo consiste in agevolazioni all'utilizzo (gratuità sosta a pagamento, libero accesso alla zona a traffico limitato). Il contributo non solo si applica ai diversi tipi di veicoli elettrici (biciclette, motocicli, autoveicoli ad esclusione degli ibridi), ma anche ai principali pezzi di ricambio (ad esempio gli accumulatori che necessariamente possono essere sostituiti ogni 2/3/4/5 anni).

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mercoledì 30 maggio 2007

Il 'Cinquino' elettrico a Montecitorio

In diretta dal Blog 'Petrolio' di Debora Billi.
"... Pietro Cambi, proprietario e ideatore di questo retrofit elettrico è stato accolto dalla stampa presente con grande interesse. Tante le interviste rilasciate alle emittenti nazionali, alle radio e a Sky. Presenti anche Marco Boato e Grazia Francescato (nella foto a sinistra) dei Verdi, che ha voluto osservare da vicino questo veicolo dal sapore antico, ma molto innovativo. Postiamo qui alcune foto che Debora ci ha mandato con il suo telefonino cellulare! Ben presto vi daremo altre notizie in merito a questa incredibile mattinata! ..."
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Giappone: 30 milioni di euro l'anno per lo sviluppo di batterie

Il governo giapponese intende sovvenzionare lo sviluppo di batterie per auto elettriche mettendo a disposizione 4,9 miliardi di yen (30 milioni di euro) l'anno. . Lo ha detto il portavoce del ministero del Commercio facendo seguito alla proposta della scorsa settimana del premier Shinzo Abe di dimezzare le emissioni globali entro il 2050. Il Giappone ha intenzione di spendere oltre 1,7 miliardi di dollari ( 1,3 miliardi di euro) nei prossimi cinque anni per sostenere le compagnie che intendano sviluppare auto ibride più economiche e carburanti ecologici per cercare di ridurre i gas di scarico.
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martedì 29 maggio 2007

Conversione dei veicoli all'elettrico: cronaca di una liberalizzazione ecologica ed economica

L'origine di quella che, se approvata, sarà ricordata come la storica "liberazione" della trazione elettrica dei veicoli circolanti su strada dal giogo del nulla osta delle case costruttrici, parte da una idea apparentemente folle maturata nella comunità ASPO Italia, realizzata da alcuni volenterosi come Pietro Cambi, Ugo Bardi, Massimo De Carlo, Corrado Petri, Riccardo Falci, Ringo Michael Reenberg e altri.
L'idea era che per abbattere il muro della nicchia in cui è ristretto il settore dei veicoli elettrici fosse necessario passare per la trasformazione di quanti più possibile dei veicoli circolanti; in teoria pareva possibile, e i nostri eroi ci sono riusciti davvero!
E' così che ai primi di maggio 2007 vedeva la luce la Fiat Cinquecento convertita all'elettrico, presentata in anteprima assoluta dal 18 al 20 maggio in Piazza Santa Croce nel corso della Mostra Internazionale dei veicoli a emissione zero!!!
In questa occasione, il glorioso "Cinquino" rinato a nuova vita in versione elettrica incontrava un personaggio in rapida ascesa dell'ecologismo politico nazionale, Fabio Roggiolani, che come Responsabile dell'Ufficio nazionale del Programma dei Verdi ha da qualche mese assunto un rilievo nazionale di primo piano e non soltanto nell'ambito dei Verdi.
L'incontro ha avuto l'effetto di un terremoto, e l'imperativo è stato immediatamente quello di trasformare un grande successo tecnico in una opportunità straordinaria per il Paese.
Si trattava allora di trovare la chiave per realizzare concretamente questa opportunità e - incredibile ma vero - si presentava un'occasione irripetibile: il Disegno di Legge Bersani e altri, “Misure per il cittadino consumatore e per agevolare le attività produttive e commerciali, nonché interventi in settori di rilevanza nazionale”, che è in questi giorni all’esame della Camera, ivi identificato dal numero 2272: www.camera.it/_dati/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?PDL=2272
Roggiolani si è messo subito al lavoro, insieme agli stessi amici di ASPO Italia, compreso Leonardo Libero, Direttore editoriale della rivista Energia dal Sole e da lungo tempo profondo conoscitore dei veicoli elettrici, producendo un Emendamento da presentare alla Camera, nella discussione che da martedì 29 a giovedì 31 maggio porterà all'approvazione del DDL, che poi passerà all'esame del Senato.
Se approvato, questo emendamento potrà portare alla riconversione di centinaia di migliaia, se non milioni, di veicoli circolanti all'elettrico, al definitivo sviluppo del settore dei veicoli elettrici anche nuovi, al miglioramento della qualità dell'aria e alla diminuzione strutturale del fabbisogno energetico nazionale, allo sviluppo di un vastissimo settore economico delle riconversioni, dei servizi, dell'indotto industriale e artigianale legato ai componenti e alla ricarica.
Di Francesco Meneguzzo tratto da qui e qui
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sabato 26 maggio 2007

Ancora a disposizione i fondi governativi per le auto elettriche nuove

Rimangono ancora disponibili gli incentivi per l'acquisto di autovetture nuove elettriche o ad idrogeno (2mila o 1.500 euro), anche od esclusivamente a metano o Gpl (nonché), previsti dall'articolo 1, comma 228 della stessa Finanziaria 2007. Si tratta degli incentivi statali che ex Dl 324/97 sono destinati a persone fisiche e giuridiche che installano un impianto a metano o Gpl su autoveicoli con meno di 3 anni di vita (650 euro) o su un autoveicolo "euro 0" o "euro 1" (350 euro). I 50 milioni di euro assegnati al programma per il 2007 (articolo 1, comma 238 della legge 296/2006) sono stati rapidamente esauriti, tantoché il Ministero ha informato (comunicato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 23 maggio 2006 n. 118) dell'avvenuta sospensione del programma. Dopo l'ennesimo boom di richieste (in meno di 5 mesi è già stato utilizzato l'80% dei 50 milioni di euro stanziati dalla Finanziaria 2007) il MinSviluppo economico comunica la sospensione dell'intervento.
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venerdì 25 maggio 2007

Smog su tela, PM10 di città su tela

Alessandro Ricci racconta della sua singolarissima ed unica tecnica pittorica: "Ho provato a dipingere con le polveri che respiriamo ogni giorno. Queste polveri, abbondantissime in ogni angolo della città, colorano le mie tele ma anche i nostri polmoni... " Modalità di raccolta e di esecuzione del dipinto: le polveri vengono raccolte con cotone umido e dipinge usando stecchino e cotone avvolto. Terminato il "dipinto" viene spruzzato il fissativo (alcune tele fatte diversi mesi fa che non sono state fissate conservano bene ancora il colore). Usa il fissativo per e la vernice fissativa.
In alcune tele ha mischiato le "croste" di polveri nere con una colla trasparente ed ha ottenuto dei "neri" molto intensi.
Generalmente raccoglie le polveri dalle persiane ed avvolgibili in plastica e dalle persiane di legno "ben" verniciato, poste ad altezze superiori ai due metri dal suolo e le deposizioni di polveri .... "più pulite" possibile. E' interessante notare che le varie intensità di grigio sono legate ai punti di raccolta. Compaiono talvolta sfumature marroni, legate alla presenza di terra nelle polveri, polveri di cantieri, polveri portate dalla campagna, polveri del deserto portate dalle piogge.
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giovedì 24 maggio 2007

L’energia rinnovabile diventa realtà a Montemurlo

L’energia sprigionata dal sole trasformata in motore per l’attività produttiva. Il segreto racchiuso in un impianto fotovoltaico da 50 kw, uno dei più grandi del Centro Italia, che sarà inaugurato giovedì prossimo 24 maggio a Montemurlo, presso la sede della Com-Ital Group, l’azienda che lo installato e progettato. A fare da cornice all’evento, che vede anche la collaborazione della Banca Intesa - San Paolo, due nomi di spicco della politica regionale e nazionale: si tratta di Erasmo D’Angelis e Fabio Roggiolani, l’uno presidente della commissione Territorio e Ambiente della Regione Toscana, l’altro presidente della commissione regionale Sanità (nonché responsabile nazionale del programma dei Verdi). Un momento significativo per fare il punto sulle opportunità derivanti dall’utilizzo della tecnologia fotovoltaica, sia in chiave di risparmio energetico che di investimento economico sul territorio. In particolare, la nuova legge finanziaria e il quadro normativo di riferimento sulle energie rinnovabili costituiscono un incentivo all’installazione di pannelli solari destinati ad abitazioni o insediamenti industriali.

martedì 22 maggio 2007

Ieri e oggi si fondono

Questa la possiamo considerare una foto storica. Pietro Cambi, proprietario del cinquino elettrico, fotografato con Giuseppe Matucci campione italiano motociclista degli anni a cavallo della guerra. Il campione ha superato abbondantemente gli ottanta (anni) ma ha ancora il piglio audace e la galanteria con le donne dei giovani di quei tempi. Oggi gira sempre per Firenze con uno scooter elettrico ed è bastato insistere poco poco per convincerlo a partecipare volentieri al Gran Premio elettrico di Ruotati pilotando un veicolo elettrico a due ruote con la tuta e il casco originale di quegli anni. Niente meglio di questa foto riesce a farci capire come ieri e oggi si possano fondere per guardare avanti verso il futuro con fiducia.


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domenica 20 maggio 2007

Gran Premio città di Firenze

Oggi alle ore 15 in punto partirà il 4° Gran Premio città di Firenze dei veicoli ecocompatibili, ideato da Gianni Bellandi, con il quale verranno coinvolti i cittadini che hanno acquistato fino ad oggi il veicolo sostenibile (quasi 4.000 unità vendute) e i giornalisti specializzati, a livello nazionale, ai quali forniremo un veicolo, per affrontare una prova impegnativa e giocosa, ma non competitiva. Il percorso del GP prevede varie tappe con controlli a timbro, in luoghi poco accessibili e dimenticati della città e nei vari punti vendita dei mezzi.

sabato 19 maggio 2007

venerdì 18 maggio 2007

Cinquecento elettrica

Riceviamo la seguente telegrafica, entusiastica mail.

C'e'!
Esiste !
E funziona !
Ieri abbiamo fatto il collaudo.
Prestazioni leggermente meglio del cinquino orginale.
Pietro Cambi

Su YouTube
cinquino elettrico, electric conversion of a fiat 500 f



http://www.youtube.com/watch?v=p1W757i_cD4
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giovedì 17 maggio 2007

ruòtati® spin yourself

ZERO EMISSION VEHICLES
DECIMA edizione PIAZZA SANTA CROCE
mostra e convegno internazionale: dai pattini all'autobus elettrico
con il patrocinio di: Parlamento Europeo - Ministero Attività Produttive - Ministero dell'Ambiente - Ministero delle Attività Produttive - Regione Toscana - Provincia di Firenze - Comune di Firenze - Università degli Studi di Firenze - WWF - Greenpeace - Legambiente - VAS - Amici della terra - Città ciclabile
Novità della prossima edizione sarà il ritorno dell'appuntamento più atteso da chi desidera conoscere le novità del settore, in spazio pubblico, confermando la prossima edizione di ruòtati nel cuore della città di Firenze. L'evento si svolgerà nel mese di maggio 2007 e sarà aperto a tutti i cittadini e ad ingresso gratuito. " ruotàti", il festival delle ruote ecologiche è giunto alla decima edizione. A ruotàti si potranno incontrare amici famosi (dopo Dario Fo, Franca Rame, Oliviero Toscani, Eugenio Finardi , Reinhold Messner, i Litfiba, Athina Cenci, Lu Colombo e Beppe Grillo) sensibili alla salute loro e degli altri. La tre giorni dedicata alle prove, ai test dei veicoli, al 4° Gran Premio Città di Firenze di veicoli elettrici, ma anche una grande festa per tutti i cittadini di Firenze e i visitatori internazionali. Iscrivetevi con gli amici, sono ammesse anche squadre di cinque partecipanti, per dare un premio anche ai team che vinceranno di più. Il punteggio a squadre vi permette di trovarvi uno sponsor per le magliette del team. L'idea di ruotàti, spiegano gli organizzatori Almir de Leo e Marco Pasqualin, è nata con l'obiettivo di incrementare la diffusione e la conoscenza dei veicoli ad emissione zero. Parola d'ordine: sensibilizzare, informare i cittadini della tecnologia utilizzata per produrre veicoli mossi da energia umana o alternativa ai carburanti fossili. Cambiando il modo di spostarsi, senza stress, inquinamento acustico e atmosferico, si migliora la qualità della vita e della salute e si risparmia denaro. Per sensibilizzare i cittadini non è necessaria la seriosità, come insegnano le sei precedenti edizioni, si può parlare di questi argomenti in modo divertente e spensierato, dimostrando che si possono combattere battaglie importanti a difesa dell'ambiente, in maniera gradevole. Firenze, dove il problema del traffico ha assunto da anni dimensioni devastanti per la salute, è la prima città ad aver introdotto gli incentivi comunali per l'acquisto di mezzi a bassa emissione di inquinanti ed è la capitale europea dei veicoli elettrici. Anche per la prossima edizione in programma il 4° GP citta di Firenze dei veicoli ecocompatibili, con il quale verranno coinvolti i cittadini che hanno acquistato fino ad oggi il veicolo sostenibile (quasi 4.000 unità vendute) e i giornalisti specializzati, a livello nazionale, ai quali forniremo un veicolo, per affrontare una prova impegnativa e giocosa, ma non competitiva. Il percorso del GP prevede varie tappe con controlli a timbro, in luoghi poco accessibili e dimenticati della città e nei vari punti vendita dei mezzi. "ruòtati" 2007, grazie all'ubicazione strategica, in una delle piazze più importanti della città, migliaia di persone vedranno e proveranno "su strada" i veicoli ZEV presentati dai più importanti produttori nazionali ed internazionali del settore.Durante la rassegna da segnalare il giorno 19 maggio (9.30 registrazioni) ore 10.00 nel Salone De' Dugento di Palazzo Vecchio il Convegno "Urban European Mobility" le soluzioni per una mobilità intelligente.
PROGRAMMA
Esposizione nel centro storico di Firenze in Piazza santa Croce - venerdì 18, Sabato 19, Domenica 20 dalle ore 10 alle 19
- venerdì 18
- sabato 19 (convegno)
- domenica 20 maggio IV° Gran Premio
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mercoledì 16 maggio 2007

Inaugurato il più grande progetto di ricerca sul clima del Mediterraneo

Il più grande progetto di ricerca sul cambiamento climatico nel Mediterraneo è stato avviato. Finanziato nell'ambito del Sesto programma quadro (6PQ), CIRCE (Climate Change and Impact Research: the Mediterranean Environment) coinvolgerà 62 ricercatori che, nell'arco di quattro anni, valuteranno le strategie migliori per mitigare gli effetti avversi del cambiamento climatico nella regione.
Studi precedenti hanno rilevato che, in questo secolo, la regione mediterranea è la più vulnerabile d'Europa ai cambiamenti climatici con effetti sulle risorse naturali. Le temperature in aumento e quindi le siccità ricorrenti aumenteranno il rischio di incendi, di scarsità d'acqua e riduzione dei terreni destinati all'agricoltura. "Osserviamo gli impatti di maggiore entità che potrebbero avere gravi conseguenze sull'agricoltura, la gestione dell'acqua, la produzione di energia e il turismo" ha dichiarato all'AFP Antonio Navarra dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
Il consorzio di progetto studierà le previsioni climatiche nell'area mediterranea in relazione al cambiamento globale, per capire quale sarà l'evoluzione delle radiazioni atmosferiche, del ciclo dell�acqua, delle nuvole, degli aerosol e degli eventi estremi, come precipitazioni intense o inondazioni. Verranno valutati inoltre gli impatti su agricoltura, ecosistemi, foreste, qualità dell'aria e salute umana. I partner auspicano di riuscire a fornire, grazie alla loro attività di ricerca, un'immagine più chiara di scenari futuri per poter meglio valutare le conseguenze economiche e sociali, in particolare per quanto concerne il turismo, il mercato energetico e la migrazione delle popolazioni locali.
"I risultati, frutto della collaborazione tra matematici, fisici, climatologi, agronomi, economisti e informatici", prosegue il dr. Navarra, "saranno messi a disposizione sia della comunità scientifica che dei decisori politici." "Con questo progetto, la ricerca diventa strumento per supportare, con i dati scientifici e la previsione di scenari futuri, le azioni di mitigazione dei cambiamenti climatici."
Qui
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martedì 15 maggio 2007

Eolico, Shell inaugura parco offshore

La compagnia anglo-olandese Shell ha inaugurato un parco eolico offshore da 108 MW a Nordzeewind, al largo dei Paesi Bassi. L’impianto è stato sviluppato in collaborazione con la società elettrica olandese Nuon Nordzeewind. Shell dispone di altri due impianti offshore in Gran Bretagna (Blyth, 4 MW) e in Germania (Harburg, 4 MW).

lunedì 14 maggio 2007

UEV - Universal Electric vehicle

Specifiche

Posti 2
Dimensioni : pollici 171" x , 70" larg, 47" alt - (cm 435 x 178 x 120)
Peso del bordo 2900 libbre (1.315 kg)
Carico massimo 700 libbre ( 318 kg)
Peso massimo 3600 libbre (1630 kg)
Accelerazioni 0 - 60 miglia 7 secondi
Percorrenza 150 miglia (240 km) - 250 miglia (400 km) con batterie al litio.

The Auto Channel presents complete coverage of the ALT CAR EXPO held December 9-10 2006 in Santa Monica, CA. In this video Diana Lane, President of UEV talks about her company's all-electric high performance car.

domenica 13 maggio 2007

L'auto, col motore a scoppio, "più pulita" del mondo

E' la sfilata più folle d'America quella del 12 maggio a Houston in Texas, dove le protagoniste sono le "art car", vetture trasformate in garage dagli eccentrici partecipanti ma anche da famosi artisti che ogni anno affollano le strade della capitale del petrolio americana. Un evento che va avanti da venti anni - è la più celebre Art car parade del mondo- al quale prendono parte più di duecentocinquanta veicoli da ogni parte degli Usa.

sabato 12 maggio 2007

Il catamarano sun21 al suo arrivo a New York

Dopo aver attraversato l'Atlantico e costeggiato il litorale americano, il catamarano solare svizzero sun21 è approdato martedì a New York. Il battello ha percorso dall'ottobre scorso 7000 miglia, senza consumare un goccio di carburante e sfruttando unicamente l'energia solare.


Una prima mondiale.
Il catamarano era salpato il 21 ottobre 2006 da Basilea. Il 3 dicembre sun21 aveva lasciato la terraferma europea per attraversare l'Atlantico. Dopo aver raggiunto le sponde della Martinica il 2 febbraio scorso, il battello ha risalito la costa americana da Miami fino a New York.
Lo skipper Mcihel Thonney, il costruttore del catamarano Markus Wüst, il biologo marino David Senn, il medico Martin Vosseler e lo storico Beat von Scarpatetti hanno tenuto a ringraziare i loro sponsor, senza i quali questa impresa non sarebbe stata possibile, ma anche il sole. Lo scopo di questo viaggio era innanzitutto di dimostrare le potenzialità dell'energia solare nella navigazione. "E ci siamo riusciti", ha affermato Martin Vosseler. "Volevamo evidenziare con questa piccola impresa ciò che si potrebbe fare a livello globale per lottare contro la minaccia di un collasso climatico". Non possiamo abbandonarci al fatalismo, ha aggiunto il medico, secondo il quale ci vorranno ancora numerose imprese di questo tipo e grande spirito creativo per permettere alle energie rinnovabili di avere successo.
Il sole al posto del nucleare
"L'energia nucleare non rappresenta una soluzione", ha proseguito Martin Vosseler, parlando con swissinfo. "Con il sole, che si trova ad una distanza sicura dal nostro pianeta, disponiamo di una fonte di energia potente, che dobbiamo solo sfruttare". L'energia solare offre anche numerose possibilità in campo economico. "Non mancate questa occasione", ha dichiarato il medico, rivolgendosi agli esponenti politici in Svizzera e nel mondo.
Senn ha inoltre accennato al problema dei rifiuti che si ritrovano ovunque nell'oceano.
I membri dell'equipaggio parteciperanno a New York a numerosi eventi in relazione alle questione energetiche. Tra questi un dibattito organizzato dalla Svizzera in margine alla seduta della commissione dell'ONU sullo sviluppo durevole.

(swissinfo)
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venerdì 11 maggio 2007

Il 'Picco del petrolio", problema e conseguenze

Il problema
1 - I geologi ritengono che vi sia stato un picco nella produzione globale di petrolio in un qualche momento tra il 2005 e il 2007 e che vi sarà un chiaro declino irreversibile a partire dal 2010.
2 - La crescita della domanda e la stabilizzazione della produzione significa l'aumento del prezzo del petrolio ben oltre i 40 dollari al barile.
3 - La costante diminuzione dell'estrazione della risorsa vuol dire non tornare mai più al petrolio a basso prezzo.

Le possibili conseguenze
4 - Forniture e prezzi del petrolio volatili nei prossimi 5 anni, accompagnati da instabilità economica (stagnazione).
5 - Un declino economico definitivo dopo il 2010, con possibile collasso del sistema azionario e bancario.
6 - Recessione terminale seguita da una grande depressione fino a quando non saranno sviluppate fonti di energia alternative (fra decenni).
7 - Rimangono solo dieci anni per trovare un'alternativa alla combustione interna e ai motori a reazione per il trasporto di massa.
8 - Lo stesso vale per il petrolchimico che rifornisce l'agricoltura industriale con pesticidi e fertilizzanti.
9 - 500.000 prodotti di consumo che adoperano plastica, detergenti, solventi, vernici e fibre sintetiche dipendono dal petrolio quale materia prima.
10 - Prezzi in crescita per cibo e servizi, razionamenti, costi di spedizione e viaggi in aereo progressivamente in aumento.
11 - Disoccupazione a lungo termine in crescita.
12 - Fine dello stato sociale, dell'educazione e sanità gratuite.
13 - Localizzazione della produzione di cibo, trasferimenti, lavoro e industria a causa del declino nell'uso dei veicoli.
14 - Impoverimento del ceto medio (La fine di Suburbia).
15 - Affidarsi al gas naturale, in via di esaurimento, per produrre elettricità significa spostarsi verso il nucleare (proliferazione di armi e scorie) e/o il carbone (riscaldamento globale fuori controllo).
16 - Guerre per l'energia.
17 - Un massiccio, radicale e sostenuto mutamento del nostro stile di vita verso una transizione dato da fonti energetiche alternative e verso l'ordinamento politico/economico che le favorisca.
Qui
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giovedì 10 maggio 2007

Gli esperti: otto anni per salvare il Pianeta

Solo otto anni di tempo poi il Pianeta deve ridurre necessariamente, a partire dal 2015, le emissioni di gas serra per contenere l'aumento di temperatura tra 2 e 2,4 gradi. L'inazione costerebbe caro. Cruciali saranno poi gli sforzi nei prossimi 20-30 anni. E il mondo ha gli strumenti per agire e fermare l'emergenza clima a un costo moderato (0,12% l'anno del Pil mondiale) e utilizzando le tecnologie attuali.
A patto che si faccia presto.
L'allarme e le ricette anti-emergenza vengono dal documento approvato a Bangkok da circa 400 delegati, provenienti da 120 Paesi, del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC), riuniti nella capitale thailandese sotto l'egida dell'Onu. Si tratta del terzo e ultimo documento che andrà a confluire nel IV Rapporto Ipcc la cui sintesi finale sarà approvata il prossimo 17 novembre.
E così dopo i documenti sullo stato del clima (Parigi 2 febbraio) e l'impatto (6 aprile), ieri gli esperti hanno dato il via libera alla parte sulla mitigazione dell'effetto serra. Il punto è stabilizzare l'aumento della temperatura a 2/2,4 gradi e per fare questo la riduzione deve partire dal 2015 mentre le emissioni di CO2 dovranno essere tagliate tra il 50 e l'85 per cento entro la metà del secolo per mantenere il clima entro i limiti di sicurezza.
Energia, forestazione, edilizia, trasporti i capitoli principali di intervento. E così le energie rinnovabili al 2030 potrebbero coprire il 35% dell'elettricità mentre azioni mirate nell'edilizia eviterebbero il 30% di emissioni dovute al settore da qui al 2020. Alla base anche lo stile di vita, molto più ecologicamente corretto.
Il tutto a costi anche contenuti. Secondo quest'ultimo documento Ipcc è possibile sostenere il costo dell'azione contro il cambiamento del clima, spendendo annualmente appena lo 0,1% del Prodotto interno lordo mondiale. Al contrario, il costo dell'inazione sarebbe di 20 volte maggiore, senza considerare i danni catastrofici conseguenti per l'uomo e l'ambiente. Per il medio termine (fino al 2030), il Rapporto parla di "significativo potenziale economico per la mitigazione delle emissioni globali di gas serra nei prossimi due decenni". In questo capitolo si sottolinea la necessità di investire in politiche per l'innovazione tecnologica e in sistemi a basso contenuto di carbonio; uso di rinnovabili e aumento dell'efficienza energetica.... continua qui sul Corriere Canadese
(L'immagine-Pieter Bruegel il Vecchio, la Torre Di Babele)
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mercoledì 9 maggio 2007

Un appello per il retrofit elettrico al Ministro

Salve, sono un Geologo ed Ingegnere ambientale, membro di ASPO Italia (Aspo è la principale associazione internazionale che si occupa del picco del petrolio e delle conseguenze di questo) e Venerdi ero presente, insieme al professor Bardi Presidente dell'associazione, a Genova.
Credo in questo momento storico esistano importanti opportunità per tutti coloro che hanno a cuore la transizione verso le rinnovabili e tutti noi di ASPO Italia sentiamo l'urgenza di preparare il terreno in anticipo, stante la consapevolezza che aspettare il concreto manifestarsi delle emergenze climatiche, ambientali, energetiche e demografiche sarebbe disastroso.
Non volendo diventare, in tempi brevi, semplicemente un'associazione di storici ma volendo invece, proprio per la consapevolezza della magnitudine della sfida che ci sta di fronte, cominciare a preparare e prepararci per il cambio di paradigma economico e sociale che tutti dovremo affrontare, abbiamo numerose iniziative in campo e questo grazie alle più che qualificate esperienze che i membri di ASPO Italia possono vantare.
Per tutti citerei Massimo Ippolito (anche lui presente Venerdi a Genova) ed il suo Kitegen (leggi -1- e -2-) , che con enorme fatica sta sviluppando qui in Italia anziché, come tanti, cedere alla tentazione ed ai finanziamenti offerti e trasferirsi in California piuttosto che in Romania.
Nel mio piccolo, insieme al Professor Bardi, ho fondato Euro-ZEV, che si propone, molto semplicemente, di far fare un "paradigma shift" al modo con cui fino ad ora si è affrontato il problema del traffico urbano e relativo inquinamento.
Euro Zev perche' si propone la conversione dei veicoli euro-qualcosa che hanno problemi per circolare ma che hanno ancora una vita utile assai lunga davanti in ZEV, ovvero in veicoli elettrici.
Il retrofit elettrico delle vecchie ed amate carrette, insomma.
Per essere esatti tutto è nato dal confronto tra una moderna microvettura elettrica ed vecchio cinquino.
E' stato facile verificare che il cinquino è un veicolo elettrico cittadino quasi perfetto, per le sue caratteristiche di area frontale ridotta, di peso modesto e di ingombro....ridicolo.
Esistevano, fino ad un paio di anni fa, circa 500.000 fiat 500 in Italia.
Ora ne sono rimaste circa 300.000.
Se solo il 10 % dei cinquini rottamati in questi due anni fossero stati convertiti in veicoli elettrici avremmo RADDOPPIATO il circolante in Italia, ponendo la premessa, del resto confortati dalla storia dei veicoli a benzina, per la nascita di un settore industriale, grazie alle finalmente possibili economie di scala.
Attualmente, infatti, l'elevato costo dei veicoli elettrici non è determinato da quello delle componenti elettriche (che pure potrebbero giovarsi di una aumento dei numeri in gioco) ma da quello delle parti meccaniche, prodotte in un ridottissimo numero e quindi inesorabilmente con un costo unitario elevato.
Vengo al quid.
Nella Bersani Ter ( ancora in bozza) si prevede la liberalizzazione del settore della trasformazione dei veicoli esistenti..
Cosi come è concepita, però risulterà solo marginalmente utile per il retrofit elettrico dei veicoli esistenti e potrebbe perfino rivelarsi controproducente laddove non si chiarisce cosa si intenda per prestazioni "uguali o superiori del veicolo trasformato".
Il mio modesto avviso è che sia estremamente urgente intervenire e chiarire che intanto le emissioni ed il consumo del veicolo trasformato debbano essere uguali o inferiori di quelle del veicolo originario e secondariamente definire un " piano inclinato/corsia preferenziale per coloro che vogliono portare in demolizione il vecchio, tossico, inefficiente e poco duraturo motore endotermico.
Ricordiamoci che i motori elettrici hanno durate intorno alle 100.000 ore contro le circa 2000 dei motori endotermici migliori. Anche cosi si fa sostenibilità.
Anche cosi si coniuga Ambiente ed economia nel modo migliore e nel pieno spirito di Genova.
Con Stima,
Pietro Cambi
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martedì 8 maggio 2007

Presto due nuovi bus elettrici a Civitavecchia

La commissione di Etruria Trasporti e Mobilità ha aggiudicato giovedì scorso la gara per la fornitura di due autobus, elettrici che saranno impiegati nel Servizio di Trasporto Pubblico Locale. La migliore offerta, per un importo di 227.000 euro complessivi, è risultata quella che fornirà all'azienda che gestisce la mobilità delle persone nella città di Civitavecchia un autobus elettrico del modello Urban 40 e un Mercedes Benz Sprinter 524 524 F 43L50.
I bus saranno quindi equipaggiati di motori completamenti ecologici, di nuova generazione, e dalle elevate prestazioni.
La propulsione, ad impatto ambientale nullo, permetterà di trasportare rispettivamente 39 e 28 passeggeri, ad una velocità massima di 70 km/h, superando pendenze del 12%. L’autonomia è rispettivamente di 170 km e 250 km. Il sistema di accumulo dell’energia è composto di tre moduli di batterie di accumulatori Sodio-Nickel Cloruro. Entrambi i mezzi sono dotati di sistemi di sicurezza ABS, ASR e ALB (ripartizione elettronica della frenata).
Una particolarità: anche la climatizzazione del mezzo è garantita con metodologie a basso impatto e permette di ridurre la temperatura interna di 4° - 5°, rispetto all’esterna. La consegna di tutti i mezzi è prevista entro 90 giorni.
Qui
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Nicolas Sarkozy, il nuovo presidente francese, sui cambiamenti climatici

Ha ottenuto il 53% dei voti contro il 47% della sua avversaria, Nicolas Sarkozy, 52 anni, il nuovo presidente della Francia, il sesto della Quinta Repubblica. Assumerà la carica il 17 maggio succedendo a Jacques Chirac. "Cari compatrioti", ha iniziato il suo discorso ai francesi il nuovo Presidente, "sono fiero di appartenere a una grande nazione. Io amo la Francia. Ora è il mio turno di donare alla Francia tutto ciò che lei mi ha dato. Ho rispetto per Ségolène Royal e per i milioni di elettori che hanno votato per lei. La priorità va all'autorità, alla morale, al rispetto, all'orgoglio della Francia e della nazione. Faccio appello a tutti i francesi a unirsi a me per evitare il settarismo e l'intolleranza. Non opponetevi alla lotta contro il riscaldamento globale" ha continuato Sarkozy rivolgendosi ai militari americani definendoli "amici"... Qui

Nel suo primo breve discorso dopo la vittoria Sarkozy ha dichiarato che gli Stati Uniti possono "contare sull’amicizia" francese: "La Francia sarà sempre al vostro fianco" ha proseguito il neoletto Presidente, aggiungendo però che "l’amicizia è accettare che gli amici possano avere idee differenti". E lancia un affondo: "una grande nazione come gli Usa ha il dovere di non fare ostacolo alla lotta contro il riscaldamento globale; è in gioco il destino dell’umanità tutta intera. La Francia farà di questa lotta la sua priorità" ... Qui
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domenica 6 maggio 2007

Pubblicato il terzo capitolo del Quarto Rapporto dell'IPCC

Si è conclusa il 4 maggio a Bangkok una nuova sessione di studio sul clima, il terzo capitolo del Quarto Rapporto dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) l' organo delle Nazioni Unite per il monitoraggio, lo studio e le politiche riguardanti il clima, che sarà completato entro la fine del 2007. Questo terzo atto ha chiarito cosa è necessario e possibile fare già oggi a livello scientifico e tecnologico per mitigare l'effetto serra, che secondo molti esperti mondiali è per il 95% di origine antropica. Con "mitigazione" s'intende la stabilizzazione dell'aumento della temperatura terrestre entro i 2-2,4 gradi centigradi; operazione possibile solo con una drastica riduzione delle emissioni di CO2 (si parla di una cifra tra il 50% e l'80%) entro il 2050, grazie al sempre maggior ricorso alle energie rinnovabili come solare ed eolico. Per stroncare all'origine le consuete obiezioni riguardanti i costi elevati che il passaggio a queste tecnologie comporterebbero, l'IPCC sottolinea con enfasi come, invece, sia possibile ottenere tali risultati spendendo annualmente solo lo 0,12% del Prodotto interno lordo mondiale, a fronte di costi anche 20 volte maggiori in termini di vite umane, disastri naturali causati dal moltiplicarsi dei fenomeni estremi, impatti sul turismo, sull'agricoltura e in generale sull'economia mondiale, qualora non si facesse nulla.
I primi 3 capitoli:
Working Group I Report "The Physical Science Basis"- Paris 2 Febr 2007
Working Group II Report "Impacts, Adaptation and Vulnerability" - Brussels, 6 April 2007
Working Group III Report "Mitigation of Climate Change" - 4 May 07 in Bangkok

Il sommario del rapporto (Summary for Policymakers ) è scaricabile al seguente indirizzo: http://www.ipcc.ch/SPM040507.pdf
Il contenuto:
A. Introduction
B. Greenhouse gas emission trends
C. Mitigation in the short and medium term (until 2030)
D. Mitigation in the long term (after 2030)
E. Policies, measures and instruments to mitigate climate change
F. Sustainable development and climate change mitigation
G. Gaps in knowledge
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sabato 5 maggio 2007

Convegno ASPO-Italia 1: presentazioni e interventi

Sono disponibili alcune presentazioni e interventi tenuti al Convegno "ASPOITALIA-1 Energia, materie prime e ambiente".

Ugo Bardi, Presidente di ASPO Italia, Università di Firenze
Presentazione (pdf 500 KB)
Video dell'intervento (YouTube)

Ali Morteza Samsam Bakhtiari, ASPO International, Esperto petrolifero iraniano
Presentazione (pdf 400 KB)
Video dell'intervento (YouTube)

Luca Pardi, ASPO Italia, Università di Pisa
Presentazione (pdf 170 KB)

Luca Mercalli, ASPO Italia, Società Meteorologica Italiana
Video dell'intervento (YouTube)


GLI INTERVENTI DEI RELATORI AL CONVEGNO ASPO-ITALIA-1 RACCOLTI IN 3 DVD

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venerdì 4 maggio 2007

Forum Urban European Mobility

Sabato 19 maggio 2007
dalle ore 9.00 alle ore 18.00

Sala de' Dugento Palazzo Vecchio, piazza Signoria, Firenze

Firenze capitale europea dell'emissione zero o delle polveri sottili?

Se ti interessa l'aria che respiri, se vuoi una mobilità intelligente, partecipa anche tu! Per un giorno comitati, associazioni, esperti mobility manager, società civile, saranno protagonisti nel consiglio comunale per affrontare e proporre le soluzioni per una mobilità intelligente.
Il documento che verrà fuori dalla giornata sarà presentato al Sindaco Domenici, a tutta la giunta di Palazzo Vecchio e al Ministro Pecoraro Scanio.
Partecipa anche tu! vieni a proporre la tua soluzione per abbattere l'inquinamento e migliorare la situazione del traffico.
Inquinamento indoor a Palazzo Vecchio.
Durante la conferenza, verrà eseguito un piccolo esperimento, sulle polveri sottili indoor di Palazzo Vecchio, dove verranno esaminate, con uno speciale strumento, le PM10, le PM7, 2,5 e 1,00.
I risultati saranno annunciati in tempo reale alla stampa presente.

popcaféePOP POINT OF PRESENCE
associazione per la cultura di chi si vuole benepiazza santo spirito, 18 ar
50125 firenze
emissione zero, l'unica possibilità!
expo ZEV 2007 il decennale
mostra e prove dei veicoli che non inquinano
piazza Santa Croce Firenze
dal 18 al 20 maggio 2007
ingresso libero

(Comunicato Stampa)
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