Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


mercoledì 23 marzo 2016

Si ripercorrono le autostrade a buon ritmo


L'Aiscat ha pubblicato nel proprio sito web i dati relativi agli ultimi tre mesi del 2015 accompagnandoli con le osservazioni che riportiamo qui sotto, su Dicembre.
Il preconsuntivo dell'esercizio 2015 si chiude con risultanze di traffico che dal punto di vista complessivo confermano la piena ripresa iniziata nell'anno precedente dopo diversi esercizi trascorsi in negativo. Laddove nel 2014 si era assistito ad una prima inversione del trend, i dati complessivi correnti mostrano infatti una chiusura di anno caratterizzata da rialzi robusti ed assolutamente soddisfacenti sia per quanto concerne la componente veicolare leggera (+3,6%) sia per quanto concerne quella pesante (+3,8%), mentre le risultanze del singolo mese si attestano su valori anche essi più che buoni e pari rispettivamente a 4,5 e 5,6 percento.
I veicoli-chilometro percorsi globalmente sulla rete in questi dodici mesi sono stati quasi 79 miliardi e mezzo, dato questo assolutamente favorevole se confrontato con il suo analogo del 2014 che aveva invece raggiunto 76 miliardi e mezzo.
Passando agli indicatori sulla sicurezza stradale, il periodo si è caratterizzato per scostamenti minimi, in termini di valori assoluti, nei principali ambiti di riferimento. Sebbene ad una diminuzione del numero di eventi occorsi abbia fatto da contraltare un aumento della gravità degli stessi, l'esiguità dei numeri in questione (soprattutto per quanto concerne la mortalità dove si parla di numeri che superano di poco la decina), rapportata al rilevante aumento del traffico avvenuto, deve da un lato portare a considerare tali differenze come fluttuazioni fisiologiche della circolazione stradale e dall’altro lato deve indurre a valutare con prudenza il significato assunto dai relativi tassi percentuale.

I nostri grafici

Grazie ai dati forniti dall'Aiscat siamo in grado di procedere qui di seguito i nostri grafici del 2012, 2013, 2014, 2015 a cominciare dal traffico con il numero in milioni veicoli-km dei veicoli leggeri...


... e si prosegue con dal traffico in milioni veicoli-km dei veicoli pesanti, dove è evidente la distanza con lo stesso mese dell'anno passato e di due anni fa.




Il totale cumulato, leggeri e pesanti.






Ma i grafici non rendono bene la trama del racconto se non dal punto di vista meramente numerico di mese in mese. Altro discorso, più chiaro viene espresso con i tre grafici che seguono, ancora più significativi, in particolare il secondo dei quali mette in evidenza l'andamento di uno dei comparti che consideriamo come valido segnale dello stato di salute, buona o cattiva, della nostra economia, cioè quello relativo allo scambio delle merci effettuato con i mezzi pesanti, la produzione e la distribuzione e quindi, in definitiva, la ricchezza nazionale in movimento sulle ruote gommate. Vediamo qui sotto l'andamento con il grafico che prende in considerazione i 12 mesi precedenti al mese di rilevamento, relativo al traffico dei mezzi leggeri e pesanti destinati al trasporto delle merci .

Leggeri




Pesanti




Totali




Tutti i grafici segnalano una evidentissima crescita. Nessun dubbio. Buon segno? Forse. Non è da dimenticare, comunque, il fatto che la rete autostradale è cresciuta del 2,5% rispetto all'anno passato, e questo incide nell'incremento del traffico veicolare. Da questo indicatore rileviamo una crescita economica? Altri indicatori quali la disoccupazione, l'occupazione, la produzione industriale non sono così sicuri mentre alcuni dicono il contrario. Non tutto è ancora chiaro.
Stiamo a vedere cosa ci riserba il futuro, niente previsioni quindi, né ottimismo né pessimismo.




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4 commenti:

antonio francescone ha detto...

Da camionista viaggio spesso su strade deserte un po di traffico si trova al Nord fino alla Romagna dopo escluso le grandi città nulla

Massimo J. De Carlo ha detto...

Molto interessante questa sua esperienza.

antonio francescone ha detto...

Da camionista viaggio spesso su strade deserte un po di traffico si trova al Nord fino alla Romagna dopo escluso le grandi città nulla

antonio francescone ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.