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Produzione netta
In crescita:
eolica (+62,9%) e
fotovoltaica (+184,1%).
In flessione le fonti:
idroelettrica (-29,3%),
termica (-10,0%) e
geotermoelettrica (-0,7%).
Vediamo i grafici da noi realizzati prendendo i dati Terna.
La produzione totale. La produzione di energia dalle rinnovabili .
Il grafico con le sole 'rinnovabili'. La sommatoria della produzione Fv, eolica,
geotermica separate da quella idroelettrica.
Come ultimi due argomenti del post prendiamo il fabbisogno di energia e la composizione dell'offerta.
Il diagramma fornito dalla Terna del fabbisogno nel giorno di punta del mese di aprile 2012, mercoledì 11/04/2012
e la composizione dell'offerta di energia elettrica nel mese di aprile
(valori assoluti e composizione %, anni 2011-2012, milioni di kWh)
dove è evidente che l'energia prodotta da rinnovabili (fv, eolica, geotermica) è passata dal 7% del 2011 a ben 13,7% nel 2012 e purtroppo una regressione dell'energia idroelettrica da 16% a 12,1%.
Aggiungiamo altri segnali negativi. Ieri l'Istat ha diffuso i dati della produzione industriale di marzo 2012, -5,8% rispetto al marzo dello scorso anno, e quindi del primo trimestre 2012 (-5,8%). Nel confronto tendenziale, l'unico settore in crescita è quello dell'attività estrattiva (+9,7%).
La diminuzione più marcata riguarda l'energia (-8,7%), ma anche gli altri comparti presentano cali significativi: del 6,6% i beni di consumo, del 6,3% i beni intermedi e del 3,9% i beni strumentali.
Le diminuzioni maggiori si registrano per i settori della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-11,9%), della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-10,4%) e per le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-9,8%).
Qui ho riassunto l'andamento in un nuovo grafico mensile.
Aggiungiamo altri segnali negativi. Ieri l'Istat ha diffuso i dati della produzione industriale di marzo 2012, -5,8% rispetto al marzo dello scorso anno, e quindi del primo trimestre 2012 (-5,8%). Nel confronto tendenziale, l'unico settore in crescita è quello dell'attività estrattiva (+9,7%).
La diminuzione più marcata riguarda l'energia (-8,7%), ma anche gli altri comparti presentano cali significativi: del 6,6% i beni di consumo, del 6,3% i beni intermedi e del 3,9% i beni strumentali.
Le diminuzioni maggiori si registrano per i settori della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-11,9%), della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-10,4%) e per le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-9,8%).
Qui ho riassunto l'andamento in un nuovo grafico mensile.
(tutti i grafici si ingrandiscono cliccando sopra).
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1 commento:
Non è di facile interpretazione il grafico con la doppia scala, penso che la cosa migliore anche per capire quanto si debba ancora fare sia di riportare una sola scala.
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