Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 17 aprile 2012

L'effetto negativo (deleterio) delle auto a metano sul riscaldamento globale

A corollario di quanto evidenziato nei post uno e due dei giorni scorsi, aggiungo un altro report che conferma le conclusioni viste nel precedente documento ovvero che l'applicazione del gas naturale (metano) per la trazione stradale forza  e rende più rapidi gli effetti del riscaldamento globale del nostro pianeta.

Questo studio (Greater focus needed on methane leakage from natural gas infrastructure di Ramón A. Alvareza,1, Stephen W. Pacalab,1, James J. Winebrakec, William L. Chameidesd, and Steven P. Hamburge) che è la conferma dell'azione negativa da parte dei mezzi stradali qualora venissero convertiti da benzina o gasolio a gas naturale  viene dal PNAS Proceedings of the National Academy of Sciences. Cosa si afferma?

L'effetto traumatico che ricadrebbe sul pianeta potrebbe avere effetti negativi per svariati decenni, dagli 80 ai 280 anni, qualora venisse messo in pratica la sostituzione dei carburanti nei veicoli stradali, prima di vederne un effetto positivo lontano nel tempo. Per essere ancora più precisi, a causa della dispersione del metano dalle infrastrutture di gas naturale, il passaggio ai veicoli a gas naturale da veicoli a benzina o diesel potrebbe portare un maggiore forcing radiativo del clima, cioè, un aumento di riscaldamento per 80 o 280 anni, rispettivamente, prima di iniziare a produrre benefici. Quando si otterrebbero  benefici? I veicoli a gas naturale potrebbero essere in grado di produrre benefici per il clima a tutti i livelli se le perdite di CH4  well-to-wheels (dal pozzo alle ruote) fossero irreggimentate ad un livello del 45-70% inferiori alle stime attuali, anche se, purtroppo, tali analisi sono indebolite dalla scarsità di dati empirici riguardanti le effettive emissioni di CH4 attraverso la rete di fornitura di gas naturale (perdite CH4). In aggiunta, come aggravante, la US Environmental Protection Agency (EPA) ha recentemente raddoppiato la sua precedente stima di perdite di CH4 dai sistemi di gas naturale. 

Ergo 1, la situazione reale potrebbe essere anche peggiore di quella ipotizzata.
Ergo 2, i  politici, prima di prendere delle decisioni azzardate e incongruenti con obiettivi e false soluzioni ben  peggiori rispetto allo stato attuale dovrebbero analizzare attentamente la questione e non buttarsi a capofitto su scelte inopportune. Aggiungo, sia i politici che l'industria automotive.

Allora se diamo per buona le analisi esposte in questo post e nei due precedenti (uno, due) conviene immediatamente cambiare paradigma e fissarsi su una unica soluzione finale a breve, medio e lungo termine: i veicoli elettrici.

Per finire ricordo qui le parole nel post di Ugo Bardi Idrati di Metano: la prossima bomba mediatica nel dibattito sul cambiamento climatico. sul Blog Effetto Cassandra : "Come gas serra, il metano è più potente dell'anidride carbonica, ma c'è una differenza molto più importante fra i due gas. Le emissioni di biossido di carbonio sono qualcosa che creiamo e che possiamo controllare, almeno in linea di principio. Se smettiamo di bruciare combustibili fossili smettiamo di generare CO2. Ma con il metano è un'altra cosa. Non abbiamo nessun controllo diretto sulle enormi quantità di metano sepolte nel ghiaccio del permafrost e nel fondo degli oceani sotto forma di “idrati” e “clatrati”". Ovvero, e con questo concludo,  se aggiungiamo al riscaldamento globale, causato dalle attività umane con il CO2, l'azione nefasta del metano da trazione per 80 / 280 anni non solo inneschiamo la bomba climatica ma la facciamo esplodere in tempi più rapidi .


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5 commenti:

Silvano Robur ha detto...

Sconcertante !
Premetto : io ho la macchina a metano.
Comprata a benzina e convertita a metano.

Ricordo di aver provato a convertirla in elettrica.

Era il 2008.

Avrei dovuta portarla in Germania,
per un costo di 8 000 Euro !

Escluso il costo di conversione.
All'epoca il kit di conversione,
acquistabile oltreoceano, costava circa 8 000 Euro. (Dollaro permettendo)

Alla fine, con 16 000 Euro ho acquistato una auto a metano.

mauriziodaniello ha detto...

Pensa che con il metano già ci sono anche le barche (anche navi) e ogni genere di trasporto.

Pensano pure all'aereo:
http://www.quattroruote.it/notizie/ecologia/presto-il-metano-sugli-aerei-carburanti-alternativi
http://www.metanoauto.com/modules.php?name=News&file=article&sid=802

Ciao e buon arrosto

Unknown ha detto...

e come al solito puntuale arriva l'ennesima ricerca che cerca di infangare le auto elettriche...http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/04/17/news/ma_quanro_inquina_l_elettrica_dipende_da_come_la_si_carica-33421326/?rss

Massimo J. De Carlo ha detto...

Unknown, non infanga niente. sono cose ben note e superate . L'importante è capire che il metano non 'ti dà affatto una mano' come diceva una vecchia pubblicità o se la dà non è per il bene del pianeta . In definitiva, lo cuoce più o meno lentamente più o meno velocemente.

Kiwi ha detto...

scusate ma il problema è il metano *non combusto*.
Cosa ne facciamo di tutto il biogas prodotto dalle discariche?
É molto più ecologico bruciarlo (in veicoli centrali o quello che volete) piuttosto che rilasciarlo in atmosfera.
Questo articolo fa un po' di confusione, sembra che il metano sia inquinante come carburante, mentre è inquinante quando NON è usato come carburante.
Ovvio, se si estrae e distribuisce malamente è un problema, ma attenzione che in certi casi estrarlo evita che fuoriesca naturalmente.
PS: sono comunque convinto che le macchine elettriche siano il futuro rendendosi indipendenti dal metodo di produzione dell'energia, però non spariamo a zero e a caso su altre soluzioni ecologiche.