Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


mercoledì 21 gennaio 2009

Pininfarina B° : Il Rinascimento dell'automobile nel 2009. Terza Parte

Approfondimento della seconda parte. Come funziona una batteria litio-polimeri.

Post di Daniele Fedele (daniele@rossomela.it)

Tecnologia elettro-chimica

Ogni singola cella elementare è composta principalmente da quattro componenti allo stato solido.
L'anodo assicura un'alimentazione degli ioni di litio durante lo scarico e il catodo agisce come un recipiente dove gli stessi vengono incanalati.
Questi due elettrodi sono separati da un polimero elettrolita solido il quale svolge la funzione di conduttivo per questi ioni di litio mossi dalla dissolvenza dei sali contenuti nel polimero. Per ottenere un'ottima conduttività, la temperatura della batteria deve essere mantenute fra 80°C e 90°C.
L'anodo è un litio metallico, mentre il catodo è composto da ossido di vanadio, elettroliti e carbonio che formano un composito plastico. A quest'ultimo è collegato il collettore di corrente per la connessione elettrica.

La cella elementare che costituisce il singolo elemento delle tecnologia LMP è completato dall'assemblaggio di ultra sottili pellicole, con uno spessore di qualche micron.
Le pellicole sono stratificate, arrotolate, quindi compresse in una forma prismatica. Lo spessore totale del laminato che si ottiene ha un intervallo dei 150 µm, dipendente dalle specifiche elettriche richieste dall'applicazione della batteria.
In effetti modificando lo spessore della pellicola, questo permette l'ottimizzazione di specifiche prestazioni per soddisfare i bisogni di un numero ampio d'applicazioni.




Ad esempio, un assemblaggio più “denso” di pellicole permette d'ottenere uno stoccaggio di grande quantità d'energia, laddove anche dal elementi più sottili è necessario ricavare una buona autonomia d'energia.

La flessibilità di questo concetto, basato sull'assemblaggio di sottili pellicole, si nota con elementi di diverso spessore, larghezza e lunghezza producendo risultati diversi ma con gli stessi strumenti di produzione.

Costruzione del modulo

In applicazioni richieste dalle batterie industriali si hanno ampi requisiti di stoccaggio d'energia, in entrambe le categorie elettriche( capacità, voltaggio, tempo di scarica) e meccaniche ( geometria, volume). A tal proposito il modulo è stato progettato tenendo conto della flessibilità.

La sua costruzione è basata sulla connessione parallela e in serie degli elementi e delle celle.
Le celle contengono una loro particolare capacità dipendente dalle caratteristiche dei materiali impiegati e dal numero di unità elementari connesse in parallelo.
Quindi le celle sono connesse in serie, e a loro volta inserite in uno speciale “imballaggio” in modo da poter dare al modulo uno specifico voltaggio.

Risulta così facile costruire moduli di diversa forma e dalle diverse caratteristiche elettriche senza modificare gli impianti di produzione e con l'impiego degli stessi elementi.



Fonte per le illustrazioni : batScap - Bolloré

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1 commento:

Anonimo ha detto...

PARTITO INTERNETTIANO
Via Torelli Viollier, 33 - 20125 Milano


www.partitointernettiano.it





Egregio sig. ministro Mattioli,

premiare l' innovazione significa finanziare il potente motore elettrico europeo, ad emissione zero, unica risposta alla crisi dell' auto esistente che percorre con una ricarica 250 km., sogno ecologico del compianto Andrea Pininfarina, realizzato in tempi brevi dai fratelli Lorenzo, Paolo e Sergio Pininfarina con la collaborazione della francese Bollorè.





Le ricordiamo che proprio in questi giorni l' Europa penalizza pesantemente l' Italia per l'alto tasso di inquinamento e tocca al Governo dare oculate, necessarie ed urgenti svolte a produzioni palesemente dannose ed obsolete, finanziando la produzione e diffusione di motori nuovi.





In Italia vi sono 38.000 morti all'anno per le esalazioni inquinanti delle auto che utilizzano i derivati del petrolio come carburante ed a questa autentica ed irresponsabilmente sottaciuta ecatombe annuale, debbono aggiungersi migliaia di persone condannate ad una vita di sofferenze che, dopo aver contratto debilitanti malattie alle vie respiratorie, sono costrette a subire l' insalubre inquinamento delle città.





Ogni singolo motore inquinante prodotto ed immesso sul mercato è un atto di sfida, di irrisione e di beffa contro le società e coloro che patiscono per l' inquinamento: i rappresentanti politici non possono più essere indifferenti ai gravi danni ed ai costi sociali che procura l' autotrazione a scoppio.





Per questo Le chiediamo di finanziare la ricerca e le produzione di una delle più raffinate case automobilistiche italiane che ha dimostrato una grande sensibilità all' ambiente producendo un' auto elettrica con una tecnologia evoluta e degna di entrare dell' Era Internettiana.





Le auguriamo buon lavoro e distintamente La salutiamo.





Partito internettiano





Francesco Miglino segretario nazionale