Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


venerdì 12 aprile 2013

E' più di un terzo l'energia rinnovabile nella produzione nazionale di marzo

L'altro giorno abbiamo visto che il consumo di energia elettrica nel nostro Paese è scesa del 2,4% rispetto al mese di Marzo dell'anno passato. In questo post ci soffermiamo ad analizzare la produzione nazionale e in particolare quella proveniente da energia rinnovabile.

Sono in forte crescita le fonti di produzione:
idrica 3.743 GWh (+59,5%) ed
eolica 1.882 GWh (+61,5%).
In flessione la fonte:
fotovoltaica 1.506 GWh  (-14,6%);
stazionaria la produzione geotermica  439 GWh (+0,2%). La fonte non rinnovabile termoelettrica è scesa (-9,1%) .

Con i grafici da noi realizzati grazie ai dati mensili forniti da Terna a partire dal Gennaio del 2009 siamo in grado di verificare alcune realtà. In fucsia è la produzione nazionale nel suo complesso, 23.531 GWh, in blu la componente rinnovabile che con i suoi 9.013 GWh costituisce ben oltre il 38% della produzione nazionale.


Nel grafico seguente vediamo l'andamento mese per mese di ciascuna componente.

Nel successivo abbiamo sommato la produzione geotermica all'eolica e solare separata rispetto all'idrica. Sono pressoché equivalenti.


Gli ultimo due grafici sono evidenziati gli andamenti per anno solare degli ultimi cinque anni sia del fotovoltaico che eolico.


Tutti i grafici si possono ingrandire cliccandovi sopra.


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giovedì 11 aprile 2013

La produzione industriale in Italia è una slavina

L'Istat ha pubblicato le statistiche relative al mese di Febbraio con un suo comunicato stampa nel quale si stabilisce che l'indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,8% rispetto a gennaio. Nella media del trimestre dicembre-febbraio l'indice ha registrato una flessione dello 0,9% rispetto al trimestre precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, a febbraio 2013 l'indice è diminuito in termini tendenziali del 3,8% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di febbraio 2012). Nella media dei primi due mesi dell'anno la produzione è scesa del 3,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a febbraio 2013, una crescita tendenziale per il solo comparto dei beni di consumo (+1,0%); significative flessioni si rilevano invece per i beni strumentali (-9,4%) e l'energia (-8,9%), mentre segnano un calo più contenuto i beni intermedi (-2,6%).

Nel confronto tendenziale, a febbraio 2013 i settori caratterizzati dalla crescita più accentuata sono quelli delle industrie alimentari, bevande, tabacco (+3,5%), della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+3,1%) e della fabbricazione di prodotti chimici (+2,5%).

Il settore che, in termini tendenziali, registra in febbraio la più ampia variazione negativa è quello della fabbricazione di mezzi di trasporto (-16,1%).
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Di seguito il grafico che abbiamo preparato con i dati Istat che hanno come base di riferimento 100 il 2010.

Una slavina!

Qui i post che prendono in considerazione alcuni indicatori della salute del nostro Paese.

- La produzione industriale in Italia è una slavina
- Flessione del 50% delle immatricolazione moto e ciclomotori
- Consumo di energia elettrica - 2,4%
- Immatricolazioni auto - 4,9%
- Consumo di gas 10%







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mercoledì 10 aprile 2013

Le due ruote a motore perdono pesantemente a Marzo, circa il 50%

L'Ancma, l'Associazione Nazionale Ciclo Moto Accessori che riunisce le Aziende italiane costruttrici di veicoli a 2 e 3 ruote, di quadricicli e di parti ed accessori, lo afferma chiaramente con un suo comunicato stampa. La flessione del settore due ruote in Italia è pesantissima, sicuramente non giustificata soltanto dalle condizioni meteorologiche avverse e dal fatto che marzo ha presentato un giorno lavorativo in meno della media. "La verità è che mesi di appelli, proposte e grida di allarme non hanno portato ad alcun provvedimento utile alla ripresa del nostro settore industriale" afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria Ancma.
Ecco i numeri
Il mese scorso sono stati immatricolati 13.892 veicoli maggiori di 50 cc, cifra pari al -47,8%, rispetto a marzo 2012. In particolare il segmento scooter con 7.574 pezzi ha più che dimezzato le proprie vendite e ha registrato un -56,3%. Le moto si fermano a 6.318 unità e sono ancora in sofferenza con un -31,9%. Marzo vale in media il 12% del totale venduto nell'anno. I 50cc proseguono l’andamento negativo con 2.202 veicoli che in termini percentuali significa un -53,8%.

Da gennaio a marzo l'immatricolato risulta in flessione del -36,3% con 32.009 veicoli; di cui 18.499 scooter con -42,9% e 13.510 moto con -24,4%.

Infine notevole emorragia anche per i maxi-scooter che si fermano a 1.683 immatricolazioni pari al -59,6%, nonostante l'arrivo sul mercato di nuovi modelli.

Da gennaio a marzo anche i ciclomotori (50cc) totalizzano solo 6.170 registrazioni pari al -41,2%.
Nel primo trimestre dell'anno sono state vendute 38.179 due ruote a motore (immatricolazioni + 50cc), pari al -37,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Abbiamo realizzato due grafici per dare una visione immediata dell'andamento del mercato delle due ruote. Il primo grafico per le due ruote motorizzate oltre i 50 centimetri cubici e l'altro per quelle sotto i 50 cc. La linea rossa, a picco verso il basso, delinea l'andamento delle vendite rispetto allo stesso mese del 2012..

I grafici possono essere ingranditi cliccandovi sopra

Prendiamo nota di un fatto estremamente significativo. Mezzi più economici, rispetto alle auto, registrano una caduta molto pesante nel numero delle immatricolazioni. Un segnale chiaro. Se i ciclomotori e gli scooter (e le moto) erano mezzi che nel passato erano considerati più accessibili economicamente adesso segnano il passo probabilmente per il fatto che meno persone sono in grado di sostenere le spese di acquisto e mantenimento (carburanti e manutenzione), dovuta alla crisi economica. Crediamo che in futuro, in un prossimo futuro, ci sarà una richiesta di mezzi pubblici per gli spostamenti, bus e treni locali. E qui cominciano i guai che cresceranno nel tempo, considerando che si spinge per i treni ad alta velocità a scapito delle linee lente per i pendolari ed i bus cadono sotto la scure della cosiddetta 'razionalizzazione'. Può essere che mi sbagli, che non ci sia una crescita di richiesta di spostamenti con i mezzi pubblici e questo sarebbe peggio in quanto significherebbe che la gente non ha bisogno di spostarsi per andare la lavoro semplicemente perché il lavoro non ce l'ha più. Speriamo bene.

Qui i post che prendono in considerazione alcuni indicatori della salute del nostro Paese.

- Flessione del 50% delle immatricolazione moto e ciclomotori
- Consumo di energia elettrica - 2,4%
- Immatricolazioni auto - 4,9%
- Consumo di gas 10%




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martedì 9 aprile 2013

Consumi di energia elettrica in Italia a Marzo, -2,4%

Nel mese di marzo 2013 l'energia elettrica richiesta in Italia, pari a 27,0 miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione del 2,4% rispetto a marzo dello scorso anno.
Depurata dagli effetti di temperatura e calendario, la variazione della domanda elettrica di marzo 2013 diventa -1,8%. Rispetto al corrispondente mese di marzo del 2012, a fronte di una temperatura media mensile analoga, quest'anno si è infatti avuto un giorno lavorativo in meno (21 vs 22).
I 27,0 miliardi di kWh richiesti nel mese di marzo 2013 sono distribuiti per il 46,9% al Nord, per il 29,6% al Centro e per il 23,5% al Sud.
A livello territoriale, la variazione della domanda di energia elettrica si è articolata in maniera differenziata sul territorio nazionale: -1,0% al Nord, -2,2% al Centro e -5,5% al Sud.
Nel mese di marzo 2013 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 86,4% con produzione nazionale e per la quota restante (13,6%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (23,5 miliardi di kWh) è in aumento dell’1,1% rispetto a marzo 2012.

Sono in forte crescita le fonti di produzione:
idrica (+59,5%) ed
eolica (+61,5%).

In flessione le fonti:
termoelettrica (-9,1%) e
fotovoltaica (-14,6%); sui livelli dello scorso anno la produzione geotermica (+0,2%).

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di marzo 2013 rispetto al mese precedente è stata pari a +1,1%. Il profilo del trend si riporta su un andamento stazionario.

Nel primo trimestre del 2013 la domanda di energia elettrica è risultata in flessione del 4% rispetto ai valori del primo trimestre del 2012; a parità di calendario il valore è -2,8%.

Roma, 8 aprile 2013 – Comunicato stampa Terna


Qui di seguito i grafici da noi realizzati sui dati forniti negli anni passati da Terna, a partire dal gennaio 2006.
Il primo grafico sono raggruppati per anno solare mentre il secondo mette in fila i dati mensili fino al mese scorso.


Per rendere più leggibili i dati ho preparato questi ultimi  due grafici prendendo in esame solo gli ultimi tre anni.

Tutti i grafici possono essere ingranditi cliccandovi sopra.

Qui i post che prendono in considerazione alcuni indicatori della salute del nostro Paese.

- Consumo di energia elettrica - 2,4%
- Immatricolazioni auto - 4,9%
- Consumo di gas 10%





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lunedì 8 aprile 2013

Auto elettriche, le vendite in USA

Notiamo una certa vivacità negli Stati Uniti e attenzione riguardo i veicoli elettrici. I dati che provengono oltreoceano ci raccontano cose interessanti. Se date un'occhiata ai grafici da noi preparati, in fondo alla pagina,  risulta essere tutto più chiaro.
In Marzo sono state vendute 46.327 auto ibride (HEV), quelle la cui ricarica delle batterie avviene grazie al motore termico che, a sua volta, è il motore di trazione principale. Le auto ibride plug-in (EREV), cioè  le auto che hanno la possibilità di ricaricare le batterie anche in rete con una presa elettrica, sono state 3.079, mentre sono state 4.553 le elettriche pure (BEV), con un evidente picco rispetto ai mesi precedenti e agli anni passati. In totale sono state immatricolate 53.959 auto elettriche.

Nei primi tre mesi del 2013 neo immatricolazioni elettriche sono state 138.524 ed è interessante è notare che l'insieme delle auto elettriche costituisce il 3,77 % di tutto il mercato automobilistico statunitense considerando l'anno in corso.

Il 3,77 % è una percentuale addirittura superiore allo share dei veicoli a metano venduti in Italia nello stesso trimestre, il che fa pensare circa le strategie di qualcuno. Per un raffronto più pertinente vediamo che la percentuale delle vendite di auto elettriche nel primo trimestre in Italia è stata dello 0,28 per le auto ibride e 0,03 per le auto elettriche pure. Non so quale sia il rapporto auto elettriche/endotermiche in Giappone ma suppongo sia molto più alto.



I grafici si possono ingrandire cliccandovi sopra.


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domenica 7 aprile 2013

Fukushima i disastri nucleari senza fine di una centrale, 120 ton d'acqua nel terreno

Dobbiamo periodicamente tornare sull'argomento, non riusciamo a dimenticarci della centrale nucleare di Fukushima. Il terremoto dell' 11 marzo del 2011 in Giappone, lo tsunami, la dispersione di sostanze radioattive intorno all'impianto q seguito dell'esplosione dei reattori nucleari, l'abbandono delle terre  in un raggio di decine di chilometri, la fauna e i pesci contaminati all'inverosimile. Non basta. Aggiungiamo quanto riporta Debora Billi nel suo post del Blog 'Petrolio', l'aumento dei casi di ipotiroidismo nei bambini statunitensi a causa del disastro nucleare di Fukushima? Non basta. Era appena il 18 Marzo di quest'anno quando un topo  mette nelle condizioni di non funzionare l'impianto di raffreddamento dello stoccaggio delle barre di combustibile nelle vasche di contenimento, per due lunghi giorni. Ancora topi che agiscono causando lo stesso inconveniente, l'altro giorno, è il 5 Aprile. L'aumento di temperatura di oltre 15 gradi centrigradi per tre ore di blackout. Non basta. Il 6 Aprile, ancora ieri, si apprende da Asahi Shimbun online, uno dei più importanti quotidiani giapponesi, che un altro evento, un grave incidente, colpisce la centrale nucleare. Una notevole perdita di liquido di raffreddamento, acqua contaminata, è penetrata in profondità nel sottosuolo, un serbatoio che si trova a soli 800 metri dal mare, contaminando le falde idriche.

Circa 120 tonnellate di acqua contaminata disperse nel terreno per una quantità stimata di radioattività di circa 710 miliardi becquerel,. acqua contaminata che probabile potrebbe aver raggiunto acqua sotterranea.

Il serbatoio di stoccaggio sotterraneo è lungo 60 metri, largo 53 metri e 6 metri di profondità. Lo avvolgono  tre strati di fogli di protezione - due di polietilene e lo strato più esterno di argilla - per evitare perdite. Per evitare perdite, appunto! Intanto hanno pensato bene di proteggere le apparecchiature elettriche con reticolato metallico, contro le intrusioni dei ratti. Siamo salvi!





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sabato 6 aprile 2013

Quante auto elettriche sono state immatricolate a Marzo in Italia?

Come abbiamo già visto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha diffuso i dati relativi alle immatricolazioni delle auto nel mese di Marzo, registrando un calo di circa il 5% su base mensile e del 13% annuale. Andiamo a vedere i numeri relativi alle auto dotate di un motore elettrico. Son state immatricolate 36 auto elettriche pure e 1.113 auto ibride, con un incremento del 33,3% e del 149% rispettivamente nei confronti dello stesso mese dell'anno passato. L'auto elettrica più venduta è la Smart Fortwo, 20 unità, seguita dalla Leaf  Nissan, 8, e dalla Fluence della Renault, 5. La regina delle ibride è l'Auris della Toyota con 593 unità, seguita dalla Yaris, 220, e dalla Prius, 62, ambedue della Toyota.

Qui di seguito l'andamento delle vendite delle auto delle due categorie con i grafici da noi preparati con i dati del Ministero.




Le vendite crescono sia pur lentamente specialmente quelle delle auto ibride ma non sono certo i numeri giapponesi che abbiamo visto ieri, le 33.693 unità dell'ibrida Aqua, e della sorella ibrida Toyota, Prius, con  32.527 auto. Numeri inferiori a quelli del Regno Unito e tanto più degli USA che vedremo in seguito.



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venerdì 5 aprile 2013

Giappone, auto ibride e ibride, Aqua in testa alle vendite di marzo

Lo abbiamo scritto pochi giorni fa con il questo post. Come riferito dalla JADA (Japan Automobile Dealers Association) l'emorragia delle immatricolazioni di auto nuove ha colpito anche il Giappone con un calo ben significativo. Le vendite di veicoli in Giappone (escluse le mini-veicoli) sono diminuite del 15,6% a marzo, con le automobili (- 16,7%), gli autocarri (- 6,7%) e gli autobus (- 15,8%).
In controtendenza è il mercato delle auto ibride le quali, non soltanto occupano la classifica delle auto più vendute in Giappone in Marzo, ma addirittura segnano una crescita rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Prima assoluta tra le auto immatricolate è l'ibrida della Toyota,  l'Aqua, con 33.693 mentre la sorella ibrida, Toyota Prius, occupa la seconda posizione con  32.527 auto.
I grafici da noi preparati con i dati ufficiali JADA rendono evidente l'andamento delle vendite con una storia più recente per quanto riguarda l'Aqua e molto più antica per la Prius che è fissata nei nostri grafici dal gennaio del 2009.





Si parla di due diversi modelli di auto ibride che superano i 33 mila esemplari di auto vendute in Giappone contro un asfittico mercato italiano che ha superato di poco le mille unità a marzo. Nei prossimi giorni vedremo cosa è successo in UK e USA.




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giovedì 4 aprile 2013

Clamoroso: un 'cartello' per i carburanti?

Prezzi benzina, ipotesi di truffa aggravata e aggiotaggio.
Nel sito dei Gestori di Carburanti si legge che ci sono fondati sospetti nei confronti delle compagnie petrolifere sul fatto che abbiano messo in atto manovre speculative sul prezzo dei carburanti, secondo quanto emerge da un provvedimento del gip di Varese, Giuseppe Battarino. L'indagine è stata avviata un anno fa per scoprire se le multinazionali dei carburanti avessero messo in atto un vero e proprio "cartello".

Alle procure di Milano e Roma il compito di acquisire una serie di documenti ritenuti rilevanti ai fini delle indagini circa le compagnie petrolifere e società di distribuzione, i bilanci delle medesime società, i contratti di acquisto della materia prima, una clamorosa svolta nell'indagine avviata nel marzo scorso in seguito a un esposto del Codacons sui rincari dei carburanti, quasi mai in linea con l'andamento del prezzo del petrolio al barile.

Si legge nel suo provvedimento del gip: "Esistono indizi di commissione dei delitti di cui agli articoli 501 o 640 del Codice penale (turbativa del mercato e truffa, ndr) da parte di legali rappresentanti e componenti dei cda e dirigenti delle compagnie petrolifere…".

I reati sui quali secondo il magistrato è opportuno svolgere un lavoro di approfondimento riguardano «artifizi e raggiri consistenti nell'aver volontariamente livellato, concordandoli i prezzi dei prodotti petroliferi alla pompa in modo da minimizzare il minor guadagno derivante dall'applicazione dei principi della concorrenza… quindi con un danno economico per un numero indistinto e indeterminabile di fruitori del servizio».

In altre parole sarebbe scattato il classico meccanismo del «cartello» dei prezzi a danno dei consumatori e a vantaggio delle compagnie petrolifere.

L’indagine investe le principali sigle in commercio: Shell, Tamoil, Eni, TotalErg, Esso, Kuwait Petroleum, Api. Per una questione di competenza territoriale il giudice ha come detto deciso che a procedere siano le procure territoriali (principalmente Roma e Milano). È la prima volta in Italia che un'indagine giudiziaria cerca di andare a fondo sul meccanismo di formazione dei prezzi della benzina.

Intanto l'associazione ha già lanciato la class action: "Tutti coloro che negli ultimi cinque anni hanno fatto rifornimento di carburante presso i distributori delle compagnie citate dal gip di Varese possono ora costituirsi parte offesa nel procedimento e avviare l'iter per ottenere un risarcimento in quanto danneggiati da reato".

Il crollo dell'Impero è intorno a noi e ce ne accorgiamo. Ricordiamo altri post come:
- Benzina e gasolio sempre più sporchi, è frode?
- Un altro problema, le raffinerie nazionali, -5% nel 2012
- Il crollo del traffico autostradale, -7,13% e del 25% per i carburanti
Il crollo dei millanta milioni di veicoli/km




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mercoledì 3 aprile 2013

Immatricolazioni, rallenta la caduta a marzo in Italia -4,9%, ma è - 13% su base annua.E nel mondo?

L'UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri)  finalmente sembra non vedere più nerissimo quando annuncia che a Marzo il mercato rallenta la caduta.

Marzo chiude con 132.020 targhe e una flessione del 4,9% verso marzo 2012, interrompendo così il calo a due cifre dopo 15 mesi consecutivi. Questi i dati rilasciati oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che portano il primo trimestre dell'anno a 354.931 auto vendute, in flessione del 13% sull'anno precedente.

“Il confronto con marzo dello scorso anno sembrerebbe un buon risultato – afferma Jacques Bousquet, Presidente dell’UNRAE – perché realizzato con un giorno lavorativo in meno, tuttavia non dovremmo dimenticare che ci confrontiamo con un difficilissimo marzo 2012, affossato da un lungo sciopero delle bisarche (appena 138.816 immatricolazioni e un calo superiore al 26%)”.

“Il comparto dell'auto – prosegue Bousquet - resta, infatti, nell'affannata attesa che la crisi di Governo trovi una soluzione che sia capace di interventi incisivi per il rilancio dell'economia e dei consumi, che riduca la pressione fiscale su famiglie ed imprese, e dia finalmente attenzione ad un settore trainante per l'economia italiana.”

Focalizzandoci ora sulle vendite per tipologia di acquirente, si nota come i privati abbiano evidenziato nel mese una flessione superiore a quella del mercato complessivo, pari a -7,3%, scendendo ulteriormente al 63,2% di rappresentatività sul totale, affiancati dalle società che, a loro volta, hanno perso in marzo oltre il 13% in volume (al 15,2% di quota). Il rush dei noleggi, invece, consente soprattutto alle autovetture diesel di rallentare la flessione e chiudere marzo al 7,6% in meno (-15,9% nel 1° trimestre), mentre le vetture alimentate a benzina segnano un calo nel mese del 16,5% (-23,8% sul cumulato). Sempre buona la performance del Gpl e del metano (rispettivamente +37,8% e +61,2% nel mese), in forte crescita le vetture ibride (+149,6% in marzo), grazie alla presenza di nuovi importanti modelli.

L'andamento degli ordini - secondo un primo scambio di informazioni fra UNRAE e ANFIA – indica circa 128.000 contratti di autovetture in marzo, che segnano una flessione di oltre il 16% rispetto allo stesso periodo 2012, portando il 1° trimestre dell'anno a quasi 347.000 unità complessive (-18,5%).

Infine, il mercato dell'usato ha evidenziato nel mese una flessione del 4,4% con 374.783 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture, consentendo al cumulato gennaio-marzo di attestarsi in linea con i livelli del 1° trimestre 2012 (+0,7% in volume e 1.088.327 vetture trasferite).


Vediamo il mercato francese, giù-giù, giapponese, giù-giù, e coreano, giù.

Con 165.244 immatricolazioni marzo 2013, il mercato francese per le autovetture è sceso del 16,4% a dati grezzi e del 12,5% considerando i giorni lavorativi. Nel primo trimestre, il mercato è pari a 433.297 unità, in calo dal 14,7% nei dati grezzi e il 12% per i giorni lavorativi. Le marche francesi hanno visto le loro vendite di auto nuove scendere del 17,3% mentre le marche straniere sono diminuite del 15,5%, come ha comunicato il comitato francese di costruttori automobilistici- CCFA- ieri.

Ma se i francesi piangono gli spagnoli non ridono, anzi, considerando le il calo delle vendite di auto in Spagna è stato del  13,9%. Le vendite di auto nuove in Spagna è passato a 72.677 unità, portando il volume per i primi tre mesi dell'anno a 180.724 unità, in calo del 11,5%, come indica la ANFAC (Manufacturers Association).

Per non parlare dei giapponesi, i quali non riescono a trattenere l'emorragia immatricolativa. Come conferma la JADA, le vendite di veicoli in Giappone (escluse le mini-veicoli) sono diminuite del 15,6% a marzo, con le automobili (- 16,7%), gli autocarri  (- 6,7%) e gli autobus (- 15,8%).

Ma piangono anche i coreani in calo del 1,6%.


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martedì 2 aprile 2013

Aumenta il consumo di gas in Italia a Marzo

Dopo i primi due mesi del 2013 di pesante calo del consumo di gas in Italia, il mese di Marzo ha invertito la tendenza segnando un forte aumento, oltre il 10%, rispetto allo stesso mese del 2012. Il consumo interno lordo dii gas è stato a marzo 2013 di 7.826 milioni di metri cubi contro i 6.610 dello stesso mese dello scorso anno. Questi sono i dati non ancora ufficiali, poiché  il Ministero dello Sviluppo Economico li renderà noti  solo a fine mese (a dire il vero mancano anche quelli ufficiali relativi a febbraio).  Qui di seguito possiamo apprezzare l'andamento del consumo mensile diviso per anni solari a partire dal gennaio 2006.

Se i dati non fossero leggibili ho preparato un secondo grafico con solo gli ultimi tre anni.


Il grafico seguente mostra la produzione nazionale di gas, con la picchiata del tutto evidente degli ultimi due mesi.


Molto probabilmente l'aumento del consumo è dovuta a contingenze climatiche, poiché il mese di marzo è stato uno dei mesi più freddi degli ultimi anni, così come febbraio è stato uno di più caldi dal 1860 ad oggi. Sappiamo che il consumo del gas, dell'energia elettrica, del petrolio sono fra i migliori indicatori del funzionamento di una economia basata sulla produzione, quindi non facciamoci illusioni, non cresce il consumo per una migliore situazione economica/produttiva, o se volete una 'crescita'. Lo rende ben evidente un paio grafici seguenti preparati da noi con i dati ufficiali (o ufficiosi nel caso dell'ultimo mese, come dicevo sopra), il primo relativo all'utilizzo del gas per la produzione di energia elettrica e il secondo per l'uso industriale. Riassumono la disperante situazione:  sempre peggio.




Tutti i grafici si possono ingrandire cliccandovi sopra.



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lunedì 1 aprile 2013

La macchina di Nonna Papera è esistita veramente



Si, per davvero, la macchina di Granma Duck, Nonna Papera per noi italiani, è esistita veramente. I disegnatori del fumetto si sono ispirati infatti alla Detroit elettrica. Eccola qui la macchina elettrica fotografata insieme a  Thomas Edison nei primi anni del secolo scorso e in un restauro di poco tempo fa.



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