Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


venerdì 15 aprile 2016

Consumi petroliferi, +3,4 a marzo 2016

Stando a dati ancora provvisori, nel mese di marzo 2016 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a circa 5,1 milioni di tonnellate, con un aumento pari al 3,4% (+167.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2015, grazie al contributo di tutti i principali prodotti petroliferi, a partire dai carburanti.
In particolare, la domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di marzo è risultata pari a circa 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di tonnellate di benzina e 2 di gasolio, con una crescita dell’1% (+26.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2015.
I prodotti autotrazione, a parità di giorni di consegna, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un incremento dello 0,5% (+3.000 tonnellate) rispetto a marzo 2015, mentre il gasolio autotrazione dell’1,2% (+23.000 tonnellate).
Le vendite sulla rete di benzina e gasolio nel mese di marzo hanno segnato rispettivamente un incremento del 2,1% e del 4,1%.
Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate del 17,4%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 56,4% del totale (era il 56,0% nel marzo 2015), mentre quelle di benzina il 33,9% (3 punti in più rispetto all’anno precedente).
Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato, il peso delle ibride è stato pari all’1,7%, quello delle elettriche allo 0,1%.
Nel primo trimestre 2016 i consumi sono stati invece pari a circa 14,3 milioni di tonnellate, con un incremento del 4,2% (+574.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2015.
La benzina, nel periodo considerato, ha mostrato una flessione dello 0,5% (-8.000 tonnellate), il gasolio un incremento dell’1,1% (+62.000 tonnellate).
Nei primi tre mesi del 2016 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 7,3 milioni di tonnellate, evidenzia un aumento dello 0,8% (+54.000 tonnellate).
Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in crescita del 21%, con quelle diesel a coprire il 56,3% del totale (era il 55,8% nel trimestre 2015).
Nel primo trimestre, le auto ibride hanno coperto l’1,9% delle nuove immatricolazioni, mentre le elettriche lo 0,1%.

 Comunicato stampa Unione Petrolifera del 14 aprile 2016

Qui di seguito sono i nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Il petrolio

Il grafico con i consumi di petrolio per anno solare. Si nota una crescita nel terzo, ma è superiore solo agli ultimi due anni.


 
Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006.

 

Il grafico seguente è relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento a partire dal dicembre 2006. La risalita è evidente.



Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006. Predomina il segno positivo negli ultimi mesi .



Prossimamente osserveremo graficamente il consumo dei carburanti.




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giovedì 14 aprile 2016

Consumi di energia elettrica in Italia: a marzo -2,2%

Consumi di energia elettrica in Italia: a marzo -2,2% a parità di calendario e temperatura. Domanda in crescita dello 0,4% rispetto al mese di febbraio.
Nel mese di marzo 2016, secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, la domanda di elettricità in Italia ha fatto registrare, a parità di calendario e temperatura, una flessione del 2,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Considerando che quest'anno nel mese di marzo ci sono state le festività della Pasqua e che la temperatura media mensile è stata sostanzialmente in linea con quella del marzo 2015, la richiesta di energia elettrica complessiva pari a 26 miliardi di kWh corrisponde a una flessione del 2,9%.
In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di marzo 2016 rispetto a febbraio è stata pari a +0,4%. Il profilo del trend si mantiene decrescente.
I 26 miliardi di kWh richiesti nel mese di marzo 2016 sono distribuiti per il 47,1% al Nord, per il 29,2% al Centro e per il 23,7% al Sud. A livello territoriale, la domanda di energia elettrica nel mese di marzo 2016 è risultata in calo del 2,1% al Nord, del 3,2% al Centro e del 4,3% al Sud.
Nel mese di marzo 2016 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’83,2% con produzione nazionale e per la quota restante (16,8%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (21,8 miliardi di kWh) è in flessione del 3,6% rispetto a marzo 2015. È in crescita la fonte di produzione geotermica (+3,1%); in calo le fonti idroelettrica (-2,1%), termoelettrica (-2,4%), eolica (-8,1%) e fotovoltaica (-12,4%).
Nel primo trimestre del 2016 la domanda di energia elettrica è in flessione dell’1,5% rispetto ai valori del corrispondente periodo del 2015; a parità di calendario il risultato è -2,3%.

Dal Comunicato stampa Terna del 13 Aprile 2016

I nostri grafici

Di seguito vediamo i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anno solare.  E' evidente che il consumo è al livello più basso da 10 anni a questa parte.

 
Per una migliore lettura degli ultimi 5 anni.

 
Qui vediamo, dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza con la solita tendenza alla caduta costante e progressiva.
 
Nel prossimo grafico si evidenzia una sequenza di barre negative relative alle percentuali degli ultimi 39 mesi con un salto in terreno positivo per la maggior parte dei mesi estivi del 2015 dovuti esclusivamente al caldo eccezionale e al conseguente uso/abuso dei condizionatori, per poi tornare al segno rosso.



 
Adesso prendiamo visione del grafico, significativo e chiaro, che rappresenta l'andamento dei consumi come sommatoria dei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese appena trascorso. Esso disegna il crollo progressivo, col profilo a gobba di cammello in ginocchio. Dopo la crescita dei mesi estivi dell'anno passato a causa delle condizioni climatiche avverse ed eccezionali, con i mesi estivi particolarmente bollenti, si nota un ultimo periodo stazionario.



Per un aggiornamento della produzione nazionale di energia elettrica derivata da fonti rinnovabili rimandiamo la lettura ad un prossimo post dedicato.


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mercoledì 13 aprile 2016

Produzione industriale a febbraio


A febbraio 2016 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,6% rispetto a gennaio. Nella media del trimestre dicembre 2015-febbraio 2016 la produzione è aumentata dello 0,3% rispetto al trimestre precedente.
Corretto per gli effetti di calendario, a febbraio 2016 l'indice è aumentato in termini tendenziali dell'1,2% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di febbraio 2015). Nella media dei primi due mesi dell'anno la produzione è aumentata del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dei beni intermedi e dei beni strumentali (entrambi +0,2%); diminuiscono invece l'energia (-2,9%) e i beni di consumo (-0,5%).

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a febbraio 2016, aumenti nei comparti dei beni strumentali (+6,9%), dei beni intermedi (+2,8%) e, in misura più lieve, dei beni di consumo (+0,3%); segna invece una significativa diminuzione il comparto dell'energia (-4,6%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a febbraio 2016 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+8,3%), della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+8,2%) e delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+8,2%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-7,5%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-5,5%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-2,4%)

Comunicato stampa Istat.



I nostri grafici.

Il comunicato è pieno di informazioni ma i grafici sono più chiari delle parole. Che ne dite?

Indice generale della produzione industriale: destagionalizzato, corretto per gli effetti di calendario (base 2010=100).

 


Quello che che segue è il grafico che riguarda il solo andamento della produzione industriale dell'energia. Sono gli indici della produzione industriale corretti per gli effetti di calendario per raggruppamenti principali di industrie (base 2010=100) .





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martedì 12 aprile 2016

Le colonnine di Firenze. Puntata numero millanta

Riporto integralmente l'articolo pubblicato su Nove da Firenze che riassume bene la situazione passata e presente con prospettive rivolte verso il futuro sulle problematiche inerenti la ricarica dei veicoli elettrici. problematiche non tanto dal punto tecnico, servirebbe solo una presa di corrente 220 volt o 380v, quanto piuttosto i problemi di 'rispetto' dei posti di sosta per la ricarica. Problemi che più volte abbiamo raccontato un questo Blog che riguardano Firenze, la città più evoluta avendo un parco di colonnine di ricarica pubbliche come nessun' altra città al mondo.. Un obiettivo  raggiunto è quello di esser stati convocati dagli assessori competenti insieme ai vigili urbani e tecnici. Abbiamo un altro appuntamento con l'Amministrazione tra circa un mese per fare il punto della situazione.


Firenze Elettrica: colonnine e ricariche, 20 anni persi nel futuro

Marty McFly nel capoluogo toscano non avrebbe trovato uno spazio libero per ricaricare la DeLorean


Negli anni '80 a Firenze prevalgono gli spostamenti a piedi e in bicicletta nel 40% dei casi, seguono con il 38% i mezzi privati, mentre il mezzo pubblico si attesta al 22%. Negli anni '90 l'uso dell'auto privata sale al 56% ed il mezzo pubblico crolla al 16%, parrebbe a causa delle mancate "regolarità e flessibilità" del servizio.
Firenze durante la Giunta guidata da Mario Primicerio sposa l'idea di dotarsi di una Mobilità alternativa e pensa ad agevolare il trasporto merci nel centro storico ipotizzando nel 2000 la chiusura della Ztl per i mezzi tradizionali, sono gli stessi anni in cui si pensa all'uso dei binari esistenti per creare l'SFM ovvero il Servizio Ferroviario Metropolitano integrato con il trasporto regionale.
Massimo De Carlo, autore di MondoElettrico che oggi coordina virtualmente la comunità fiorentina "Liberiamo le Colonnine" ha come obbiettivo "Sensibilizzare le autorità fiorentine sulla necessità di lasciare gli spazi accanto alle colonnine liberi per essere utilizzati dai possessori di veicoli elettrici per la ricarica dei loro mezzi".
Nel 1997 De Carlo si avvicina a Mario Primicerio per proporre un piccolo accorgimento, "Il sindaco aveva pensato ad agevolare l'acquisto dei mezzi elettrici.. ma senza pensare alla ricarica delle batterie. Al tempo collaboravo con una azienda che avrebbe potuto sviluppare un progetto ad hoc e così insinuai il dubbio che la semplice prolunga casalinga potesse non bastare, soprattutto in centro storico o nei palazzi popolati". Arrivano le prime tre colonnine, due in zona piazza signoria ed una in piazza della Repubblica: sarà l'assessore Amos Cecchi ad inserire la prima spina in via de' Cerchi.

Dopo Mario Primicerio ecco Leonardo Domenici "Ma è soprattutto Claudio Del Lungo - spiega De Carlo - a portare avanti il progetto aumentando le colonnine e confermando gli incentivi all'acquisto dei mezzi elettrici, favorendo la categoria dei 'padroncini' che investono così nell'acquisto di mezzi a batteria ricaricabile".
Il futuro è ad un passo, nel 2016 la Ztl sarà esclusiva per i mezzi elettrici. Fioccano svariati premi: nel 2006, ad esempio, Leonardo Domenici è Amministratore Slow per i progetti comunali "ecocompatibili" sul Parco delle Cascine, Tramvia, piste ciclabili e mobilità elettrica.

Cosa accade?
 "Con Matteo Renzi la mobilità elettrica accusa una involuzione - prosegue De Carlo - il sindacoequipara infatti i furgoni elettrici ai furgoni tradizionali per questioni di impatto visivo e così chi aveva investito nel veicolo elettrico per il trasporto merci h24 si ritrova limitato e costretto a pagare l'accesso in Ztl, salvo poi recentemente vincere il ricorso al TAR".

L’obiettivo saltato nel 2000 e saltato anche nel 2016, diventa quello di rimpiazzare entro il 2020 il 10% degli scooter tradizionali con ciclomotori elettrici, riducendo le emissioni di CO2 di oltre 90 tonnellate l’anno a Genova, Firenze e Barcellona.

C' è un problema. Ad oggi, nel 2016, il Ministero dei Trasporti si trova però a dover spiegare a Firenze che le strisce gialle non sono idonee a delimitare le postazioni elettriche, che non è chiaro come si possano sanzionare i mezzi già carichi che restano in sosta, e l'Amministrazione aggiunge sul tavolo un ulteriore dubbio riguardo al caso dei mezzi car sharing, che non è dato sapere se da accordi abbiano o meno diritto di ricaricarsi fuori dai luoghi dedicati.

Era il caso di studiarsi la normativa prima di creare le infrastrutture? E poi, come far rispettare la segnaletica?Esempi virtuosi sono le postazioni di ricarica presso le aree commerciali come Ikea dove le piazzole sono verdi ed in pochi le sfiorano per errore.

Il caos tecnico. La sostituzione delle colonnine riduce le prese che passano da 4 a 2, inoltre dove si potevano ricaricare scooter oggi si ricaricano auto e non sempre si è tenuto conto dei posti da occupare, così scopriamo che un'auto oggi non entra nel posto di un motorino di ieri.

"La mobilità elettrica sta assumendo un ruolo sempre più importante nell’ambito della mobilità urbana e con colonnine di ricarica distribuite sul territorio ed i mezzi elettrici circolanti, ha maturato una storia significativa e un’esperienza d’avanguardia nel panorama italiano" recita così l'autopresentazione che oggi compare sul portale del Comune di Firenze.
Immancabile il riferimento al progetto, finanziato dall' Europa, Electra del Luglio 2013 - Dicembre 2015"Un'ottima occasione per coinvolgere tutti i soggetti interessati alla mobilità elettrica presenti sul territorio, in modo da garantire, attraverso la collaborazione di tutti, la diffusione di una consapevolezza e di una cultura dell’utilizzo di una mobilità sostenibile".

Il problema è che Firenze sembra non aver recepito il messaggio
. Chi utilizza il mezzo elettrico, infatti, si sfoga quotidianamente sui Social e chiede incontri con l'Amministrazione per presentare istanze di ogni tipo: dai costi di erogazione alla funzionalità delle prese, dalla geolocalizzazione che dichiara libere colonnine che potrebbero non esserlo, dalle informazioni mancanti in caso di malfunzionamento all'occupazione abusiva degli stalli, fino all'assenza di incentivi all'acquisto o alla conversione dei motori elettrici.

 "L'assessore Giorgetti - sottolinea De Carlo - e la Polizia Municipale hanno garantito maggiore attenzione e sensibilità". Su cosa? Una delle recenti battaglie sostenute, il prossimo incontro con le istituzioni avverrà a maggio, dal Gruppo "Liberiamo le Colonnine" riguarda la necessità di segnalare agli automobilisti che gli spazi attigui alle postazioni di ricarica sono ad esclusivo uso dei mezzi elettrici e per il tempo necessario alla ricarica stessa.
Adesso qualcuno penserà che questo dovrebbe essere l'ABC del sistema. Appunto.





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lunedì 11 aprile 2016

Le immatricolazioni di auto elettriche negli Stati Uniti a Marzo

Il sito internet della EDTA, l'Associazione statunitense dei veicoli elettrici , has pubblicato i dati delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride  statunitensi, dati che utilizziamo immediatamente per sviluppare i nostri grafici come al solito. Ancora soddisfacente è il numero delle auto elettriche/ibride immatricolate negli Stati Uniti, particolarmente felici percentualmente sono le auto a percorrenza estesa e quelle alimentate esclusivamente a batteria mentre dal punto di vista numerica fanno da padrone le auto ibride. 
Nei primi tre mesi è ancora in crescita il rapporto tra le auto elettriche e ibride e le auto ad alimentazione tradizionale passando da 2,5% a 2,6%. Ricordiamo che la percentuale italiana. Abbiamo visto qualche giorno fa che la percentuale italiana e del 2,0%.

I nostri grafici 

Ricordiamo che negli USA si usa una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione da quelle che abbinano un motore termico ad uno di supporto parziale o alternativo. Ecco i dati ufficiali relativi al mese di Febbraio secondo le categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche a percorrenza estesa e le auto ibride.

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche secondo gli anni solari a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

Sono state vendute e quindi immatricolate negli USA a Marzo 2016:

 28.756 auto ibride (HEV)

 
 5.290 auto a percorrenza estesa (EREV)



 7.115 auto elettriche pure a batteria (BEV)

 
per un totale, relativamente al mese di Marzo, di 41.161 auto elettriche tra EREV e BEV


 

  La progressione mensile dal Gennaio 2010 fa sì che si siano raggiunte le 2.814.616  unità immatricolate.




Cresce anche l'introduzione delle auto elettriche/ibride toccando il 2,60 % su 6.939.152 auto immatricolate nei primi 3 mesi del 2016.




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venerdì 8 aprile 2016

Solo auto elettriche in Olanda dal 2025

Il titolo del breve articolo online dell'Ansa di ieri 7 Aprile è ancora più drastico: “Olanda verso divieto vendita auto benzina e gasolio dal 2025” e il sottotitolo: “Governo ottiene primo ok dal Parlamento sul provvedimento” .
Questa sì che è una sterzata degna di nota! Di cosa si tratta? Vietare la vendita delle auto a carburante dal 2025. Benzina e gasolio saranno da considerare alla stessa stregua della biada per i cavalli all'inizio del secolo scorso quando si iniziò ad introdurre le auto a benzina. Maniscalchi, fabbri ferrai, produttori di redini, carretti e carrozze trainati da cavalli piano piano scomparvero. Subiranno la stessa fine le pompe di benzina e i benzinai. “ Il Governo olandese ha iniziato il cammino legislativo per arrivare a vietare, dal 2025, la vendita di automobili con alimentazione a benzina o a gasolio. Il provvedimento è sostenuto dal partito Laburista PvdA, che ha ottenuto - nonostante la forte opposizione della Destra VVD - una prima approvazione in Parlamento. A sostenere l'iniziativa del PvdA, si sono affiancati anche i deputati dei Liberal Democratic D66, dei verdi GroenLinks e del partito ChristenUnie.”
Altra iniziativa del Governo olandese verso una programmazione energetica volta al futuro e non al passato retrivo del Governo italiano (vedi le trivellazioni per le estrazioni del gas e petrolio, l'affossamento degli incentivi per l'energia rinnovabile ecc.). E' un 'accordo sull'energia' siglato nel 2013 finalizzato alla promozione di iniziative verdi, l'isolamento termico delle abitazioni e la riduzione del CO2. Nello scorso dicembre l'Olanda, assieme ad altre quattro nazioni e otto Stati del Nordamerica avevano formato la Zero-Emission Vehicle Alliance per arrivare entro al 2050 alla esclusiva vendita di automobili eco-compatibili.

 Già nel 2013 il Governo olandese aveva siglato un 'accordo sull'energia' con una quarantina di organizzazioni indipendenti, al fine di promuovere iniziative 'verdi' nell'ambito dell'energia, dell'isolamento termico degli edifici e della riduzione della CO2.  Ora la Zero-Emission Vehicle Alliance  assieme a Germania, Regno Unito, Norvegia, British Columbia, California, Connecticut, Maryland, Massachusetts, New York, Oregon, Québec, Rhode Island e Vermont ha come obiettivo quello di a Arrivare, entro il 2050, alla vendita esclusiva di auto a emissioni zero. Se tutto va come deve, tuttavia, l'Olanda ci arriverà molto prima.

Stiamo a vedere come reagiranno le major automotive di tutti i continenti, immagino male se non malissimo. I giapponesi e i cinesi congeleranno. Marchionne, che si è sempre mostrato ostile e diffidente verso le auto elettriche, dovrà correre urgentemente ai ripari.




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giovedì 7 aprile 2016

Le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a Marzo in Italia

Le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride in Italia nel mese di Marzo del 2016 sono in crescita notevole solo le seconde per quanto riguarda le auto ibride, mentre le elettriche hanno una decremento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

Come abbiamo visto qualche giorno fa le immatricolazioni delle auto nel loro complesso hanno avuto un importante incremento a Marzo.
Per riassumere le auto elettriche hanno perso circa il 42% a livello mensile mentre le auto ibride sono cresciute del 27%, -32% nel primo trimestre e +48% rispettivamente.

Diminuisce dello 0,2% l'indice di penetrazione delle auto elettriche/ibride con il 2% nei primi tre mesi dell'anno in corso.

Con i dati forniti dalla 'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) provenienti dal Ministero dei Trasporti, possiamo verificare quale sia la situazione dei primi 3 mesi riguardanti le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride, aiutandoci con i nostri grafici per rendere più semplice la visione.


I nostri grafici delineano l'andamento delle vendite mese per mese nell'anno solare a partire dal 2010.

Le auto elettriche pure
A Marzo le auto totalmente elettriche sono 139 con una riduzione del 42% mensile.


Le auto ibride
Nel mese di Marzo sono state immatricolate 3.255 auto ibride con un incremento del 27% rispetto allo stesso mese del 2015.

La novità nei dati forniti dal ministero è la scorporazione delle auto ibride, a trazione elettrica / benzina sono  3.204, e 51 elettrica / diesel.


La progressione mensile delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a partire da Gennaio 2009



Come abbiamo detto l'introduzione delle auto elettriche e ibride nel mercato complessivo delle auto resta del 2% nei primi tre mesi dell'anno.



Vediamo adesso la classifica  delle auto elettriche e ibride più vendute a Febbraio e nei primi due mesi del 2016.

Sui gradini del podio delle elettriche pure a Febbraio troviamo :

1° posto - Nissan Leaf con 126 unità,
2° posto - Tesla Model S con 27,
3° posto -  Mercedes Classe B con 22 auto.

Nei primi 3 mesi del 2016

1° posto - Nissan Leaf con 184 unità,
2° posto - Citroen C-ZERO con 90 auto,
3° posto - Tesla Model S con 49.



Le auto ibride più vendute sono:

1° posto - la Toyota Yaris con 1.260 unità,
2° posto - la Toyota Auris con 843,
3° posto - la Lexus NX con 340.

Nei primi 3 mesi del 2016

1° posto - la Toyota Yaris con 4.403 unità,
2° posto - la Toyota Auris con 2.804,
3° posto - la RAV 4 con 1.152.


Tra qualche giorno vedremo il mercato delle auto elettriche/ibride negli Stati Uniti.





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mercoledì 6 aprile 2016

Il consumo di gas in Italia a Marzo è stabile

Fedeli alla tradizione di ogni inizio del mese, pubblichiamo dati e grafici relativi ai consumi di gas in Italia del al mese precedente. La Snam, nel proprio sito web, anticipa le cifre di Febbraio, sono quindi dati provvisori, ma sempre molto vicini a quelli che il Ministero dello Sviluppo Economico fornirà dopo poche settimane, pur sempre attendibili come ci dimostra l'esperienza dei mesi e degli anni passati. Potranno discostarsi di poco o nulla, qualche decimale di % al massimo.

Dunque per il mese di Marzo si registra una sostanziale parità nei consumi rispetto allo stesse mese del 2015 e, ad essere pignoli, un piccolissimo incremento dello 0,6%.

Quantitativamente a Marzo abbiamo bruciato 6.984,348   milioni di m3 Standard contro i 6.946 milioni di metri cubi (dato ufficiale) dello stesso mese del 2015, +0,6 % .



I nostri grafici

I grafici da noi realizzati con i dati ufficiali del Ministero e gli ultimi della Snam, provvisori, del mese appena trascorso servono per dare una chiara visione, con una sola occhiata, della situazione al di là delle parole e delle interpretazioni più o meno puntuali .

Il primo grafico mostra l'andamento dei mesi suddivisi per anno solare dal Gennaio 2006 ad oggi. Risulta evidente che il consumo di gas di Marzo si colloca in basso tra i consumi degli ultimi 11 anni, solo un poco superiore  al consumo dell'anno passato e al 2014.

 

Qui vediamo meglio qui l'andamento degli ultimi 6 anni.


 


Il grafico successivo evidenzia la predominanza del segno negativo dei mesi dal 2012 fino al 2014 e il segno positivo nel 2015 della percentuale, che riguarda il consumo rapportato allo stesso mese dell'anno precedente, con l'inversione di tendenza del penultimo mese.



 
Il grafico sottostante dà la misura della quantità di gas consumato nei 12 mesi precedenti partendo dalla data dell'ultima rilevamento. E' evidente sia il crollo costante dal 2007 sia una risalita costante a partire dalla fine del 2014 e la nuova inversione verso il baso nel finale.



Vediamo adesso la produzione nazionale di gas.
 
Continua a diminuire la produzione nazionale a Marzo passando da 574 milioni di metri cubi (dato provvisorio) a 519 milioni di metri cubi, con una nuova contrazione di quasi il 10 % rispetto allo stesso mese dell'anno passato. Valori assoluti più bassi, da record negativo.


Il grafico della quantità di gas prodotto nei 12 mesi precedenti partendo dalla data dell'ultima rilevazione testimonia inequivocabilmente il costante e continuo svuotamento dei campi estrattivi.




In un prossimo post prenderemo in esame il consumo del gas nei settori industriale e termoelettrico con i relativi grafici esplicativi.




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martedì 5 aprile 2016

Mercato auto a vele spiegate, +17,4% a Marzo

Alla virata dei tre mesi 519.123 auto (+20,8%), marzo a 190.381 (+17,4%)
“Finalmente, ha esclamato Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, cominciamo a rivedere numeri più consoni alla dimensione, alla qualità e alla tradizione del nostro mercato”.
“Spinto da un portafoglio contratti, figlio delle poderose campagne invernali e dalla domanda del canale noleggio, il mercato del 1° trimestre raggiunge una dimensione che non vedevamo da 6 anni, dal 2010 periodo nel quale scadevano gli ultimi incentivi alla rottamazione”.
Secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, marzo si chiude con un immatricolato di 190.381 auto, in crescita del 17,4% rispetto alle 162.187 dello stesso mese dello scorso anno. Il 1° trimestre segna una crescita del 20,8% e 519.123 auto vendute, circa 90.000 immatricolazioni in più rispetto alle 429.615 del gennaio-marzo 2015, che a sua volta aveva già evidenziato un incremento del 13,8%.
Cresce, in particolare, il canale dei privati, che ottiene in marzo un incremento in volume del 26,2%.
“Il risultato del primo trimestre - ha continuato Nordio – mostra un rafforzamento della voglia di mobilità, come anche testimoniato dal primo esodo pasquale. Una mobilità più sicura, più economica ed attenta all’ambiente. Per questo insistiamo sul fatto che questa voglia di mobilità vada accompagnata da provvedimenti strutturali non più dettati dall’affanno di interventi urgenti, ma coordinati sul piano nazionale nella direzione di sostituzione del parco anziano”. “Pertanto - ha concluso il Presidente – attendiamo fiduciosi che il Ministero dell’Ambiente dia rapidamente ai Comuni le risorse necessarie per attuare immediati programmi in questo senso”.
Dopo l’ottimo andamento registrato anche nel primo bimestre dell’anno, in marzo segnano una flessione le vendite di autovetture a noleggio (-1,7%), considerato il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno in cui si registrò una crescita superiore al 23,5%. La quota di mercato in marzo scende così al 23,9%, 4,6 punti percentuali in meno del 2015. Ciò è stato determinato dall’andamento del breve termine, in flessione del 6,4% in marzo, a fronte del +2,8% del lungo termine. Il 1° trimestre evidenzia, comunque, una crescita del noleggio dell’8,8%, meno dinamica del mercato, con una rappresentatività che si porta al 23,1% del totale (-2,6 p.p.). Sempre ottima la performance degli acquisti dei privati: +26,2% nel mese e 118.059 unità, al 61,5% del totale; nel trimestre l’incremento dei volumi sfiora il 30% e la quota di mercato si posiziona in crescita di oltre 4 punti, al 63% del totale (330.186 immatricolazioni complessive).
Da sottolineare anche l’andamento delle società, che registrano in marzo incrementi elevati: +20,5%, grazie al contributo del super-ammortamento, in un contesto di migliorato clima di fiducia. Nel trimestre la crescita dei volumi è dell’8,9%.
Sul fronte delle alimentazioni il mese di marzo conferma le tendenze del trimestre. Crescono, infatti, con una sostanziosa doppia cifra le vendite di vetture diesel e benzina, oltre a quelle ibride. Cedono in modo consistente, invece, le vetture con motorizzazione Gpl, metano e quelle elettriche.
Il 1° trimestre indica un buon andamento di crescita a doppia cifra per tutti i segmenti che compongono il mercato italiano dell’automobile e per le carrozzerie, ad eccezione delle flessioni dei monovolume piccoli e dei coupè, e ad un più contenuto incremento in volume di monovolume compatti e sportive.
L’esigenza di rinnovo del parco, abbinata alla voglia di mobilità, è testimoniata in marzo dalle immatricolazioni nell’area Centro-Sud del Paese che segnano, rispettivamente, un +24,8% e +28,5% rispetto allo stesso periodo 2015. Anche nel 1° trimestre il meridione evidenzia le crescite più ampie con un +30%.
A conclusione, il mercato delle vetture usate in marzo ha segnato un leggero incremento del 3,1% grazie alle 439.861 vetture trasferite, al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei al concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), rispetto alle 426.460 del marzo 2015. Nel periodo gennaio-marzo l’incremento è del 7,5% a 1.242.905 trasferimenti (1.155.948 nel 1° trimestre 2015).

I nostri consueti grafici

 L'andamento mensile per anno solare negli ultimi 8 anni. Come vediamo, Marzo 2016 si pone immediatamente sotto gli anni d'oro pre crisi globaleo.

    
 L'andamento mensile negli ultimi 8 anni in sequenza con il balzo che si manifesta negli ultimi due mesi.

 
Le percentuali riferite allo stesso mese dell'anno precedente. Dopo una sfilza di segni meno segue una sfilza di segni positivi.


 
Con l'ultimo grafico vediamo le immatricolazioni delle auto considerando la somma dei 12 mesi precedenti al mese di riferimento. Il picco è nel lontano 2010, il minimo è nell'Ottobre 2013, poi una stabilizzazione e una lenta crescita, ma continua, fino ad oggi. Stiamo rincorrendo i livelli del 2010.


Ma il mercato spagnolo è sceso dello 0,7% a marzo, con 111,512 unità, portando il volume per i primi tre mesi dell'anno a 285.495 unità, in crescita del 6,9%, secondo l' ANFAC (Builders Association).

I francesi gongolano, infatti il mercato automobilistico francese a marzo 2016 sale del 7,5% e del 8,2% nei primi  tre mesi  del2016.

Va bene anche il Il mercato automobilistico degli Stati Uniti registrando una crescita del 3,1% a marzo con 1.595.000 unità, portando il volume per il primo trimestre a 4,087 milioni di unità, in crescita del 3,3%.


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lunedì 4 aprile 2016

Anteprima. Mezzo elettrico da 35 quintali. Electric truck 3.5 ton





Prossimamente i particolari, le caratteristiche tecniche e le innovazioni di un prodotto italiano.


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sabato 2 aprile 2016

Daimler, la sconfitta dell'idrogeno e il predominio delle auto elettriche

Leggendo un articolo di una rivista online dedicata ai veicoli elettrici sono rimasto colpito da un'affermazione, presunta (?), di Dieter Zetsche, amministratore delegato della Daimler, ad un giornale tedesco, l'Euro am Sonntag, secondo cui   le auto elettriche sono più realistiche di quelle a idrogeno. Incuriosito ho effettuato una ricerca in Internet ed ho trovato un 'pezzo' della Reuter vecchio di una quarantina di giorni. Sì, la dichiarazione è corretta, anche secondo Reuter, e viene esplicitata nel titolo: Daimler says batteries have edge over fuel cells: Euro am Sonntag. Per l'Ad Daimler la sfida più grande per quanto riguarda le celle a combustibile consiste nella distribuzione dell'idrogeno a prezzi accessibili, problema che ancora non è stato risolto. Egli ha anche messo in risalto la forte pressione del governo tedesco per arrivare al suo obiettivo dichiarato da tanto tempo di avere 1 milione di auto elettriche nella più grande economia europea entro il 2020. "I sussidi (per l'idrogeno) possono svolgere solo una funzione di ponte in ogni caso" ma non sono possono essere la soluzione a medio e lungo termine.
Sul fronte dei sussidi per i sistemi di ricarica, la Germania è in ritardo se confrontata a quei mercati, Norvegia e l'Olanda in primis, in grado già  di fornire punti di ricarica per le auto elettriche. Angela Merkel all'inizio di questo mese ha incontrato i dirigenti del settore per trovare una soluzione. "Sto solo dicendo: Se tutto rimane così com'è ora, si deve dire addio al target di mettere 1 milione di auto elettriche sulle strade tedesche entro il 2020", ha detto Zetsche.

C'è poco da arzigogolare intorno all'argomento. L'idrogeno e le fuel cell sono morte da sempre per tante ragioni evidenti a tutti e se le auto elettriche avevano dei problemi presso il grande pubblico per essere considerate alla stessa stessa stregua delle auto tradizionali, soprattutto per le percorrenze e i costi, tutto sembra essere superato adesso con la promessa della Tesla Model 3  di entrare nel mercato globale in meno di un anno. Non c'è più spazio per polemiche e chiacchiere senza senso. Centinaia di chilometri di autonomia, ricarica in pochi minuti, prezzi di una media berlina, la Tesla Model 3 sarà il punto di riferimento non solo dei costruttori di auto elettriche ma obiettivo per i competitor di tutto il settore automotive ovvero diesel, benzina e gas.



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