Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


venerdì 11 marzo 2016

Un sistema con pannelli fotovoltaici srotolabili

Viene dall'Inghilterra un nuovo tipo di sistema fotovoltaico simile ad un tappeto, arrotolato su una bobina metallica, che si svolge in pochi minuti al momento in cui serve. La tecnologia brevettata da Renovagen consente di trasportare facilmente e velocemente interi pannelli solari con un furgone attrezzato semplicemente. Ciò significa che grandi sistemi di energia solare - da 100kW o più, possono essere implementati molto rapidamente da un piccolo contenitore trasportabile, creando centrali elettriche trasferibili con una capacità (potenza) 10 volte superiore, una rapida implementazione, molto più veloce di qualsiasi altro prodotto esistente oggi.



 

Frattanto l'azienda è alla ricerca di investitori per raccogliere un fondo di 600 mila / 1 milione di sterline utili per portare sul mercato il prodotto innovativo quanto prima.

Questo 'tappeto' può essere considerato costituito come un intero campo fotovoltaico pre-cablato e pre-collegato con cavi di alimentazione incorporati che possono essere installati su scala multi-kW. Infatti, sulla base di test di fattibilità iniziale, 100-200kW array arrotolabili saranno presto possibili, con lunghezze di 200 metri o più.
L'invenzione si basa su una struttura composita costituita da:
- i moduli fotovoltaici CIGS flessibili che generano una potenza relativamente elevata per unità di superficie
- tessuto polimerico per fornire la resistenza alla trazione necessaria per gestire la distribuzione, e sopportare il vento
- cavi di alimentazione integrati all'interno della struttura, con una capacità di trasmissione di almeno 10kW-20kW per metro
- uno "strato di riempimento"  flessibile  e patterning specifico che attenua gli effetti di delaminazione, instabilità di trazione e problemi di deformazione dei cavi
- metodi di incollaggio speciali per creare una struttura di laminato ad alta resistenza.


Le caratteristiche di Ogni system house:

- 9kWp - 18 kWp Arrotolabile PV Array (si srotola attraverso una fessura orizzontale con sistema di guida integrato)
- Off-Grid sistema Inverter - AC-accoppiato architettura elettrica con più inverter fotovoltaici in parallelo
- Un sistema di storage con batterie di 53kWh di capacità
- Off-Grid Controller - monitor remoto e sistema di gestione intelligente dell'energia
- 3 x 32A e 1 connettore di uscita 63A


- Buona efficienza - 10% - 16%

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giovedì 10 marzo 2016

Il consumo di gas nei settori industriale ed elettrico a Febbraio

All'inizio del mese abbiamo visto i dati (provvisori) del consumo del gas di Febbraio che segnano una contrazione del 7,7% rispetto allo stesso mese del 2015. Adesso controlliamo l'andamento del consumo nel settore industriale e termoelettrico.
 I grafici sono quelli che raccolgono gli solari degli ultimi 12 anni e i grafici con la sommatoria dei dodici mesi precedenti.
 Anticipiamo che il consumo di gas nel settore dell'industria continua nel suo inesorabile declino mentre è leggermente superiore il consumo di gas nel settore termoelettrico, rispetto allo stesso mese dell'anno passato,  segno che si importa di più, sia pur di poco, per la generazione di energia elettrica.
I numeri sono il nostro punto di partenza e i grafici da noi realizzati ci aiuteranno a vedere e capire. Le cifre sono quelle pubblicate dalla Snam per Gennaio e Febbraio (provvisorie) mentre le altre sono quelle definitive ministeriali degli ultimi 11 anni..

I nostri grafici.

Il settore industriale

Si è consumato meno del corrispondente mese del 2015, circa ilo 2,3%, solo superiore al 2009. Il settore industriale che dovrebbe essere trainante per la nostra economia ... continua a rimane nella zona del 'dovrebbe'.

     
Il corrispondente grafico che traccia i consumi sommando i precedenti 12 mesi rispetto al mese di rilevamento conferma la traiettoria in caduta.

 
Il settore termoelettrico

  Il consumo per la generazione elettrica sale, poco, ma sale, dello 0,05 % rispetto allo stesso mese del 2015.

 

E' ancora evidente che la risalita del consumo del gas dei mesi passati, grafico sotto, beneficia dei consumi fuori norma per il gran caldo nei mesi estivi per l'uso intenso dei climatizzatori. Adesso ricominciano a ridelineare una stabilizzazione, la linea è tornata ad essere orizzontale.



Vedremo con i grafici della produzione elettrica dalle rinnovabili di Febbraio con i dati di Terna, se avremo una effettiva, generalizzata, contrazione dei consumi di energia elettrica .



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mercoledì 9 marzo 2016

Le immatricolazioni di auto elettriche negli Stati Uniti a Febbraio

Nel sito EDTA, l'Associazione statunitense dei veicoli elettrici , sono stati pubblicati i dati statunitensi sulle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride che utilizziamo immediatamente, dati a noi utili per sviluppare i nostri grafici. Ancora soddisfacente è il numero delle auto elettriche/ibride immatricolate negli Stati Uniti, ma sono senza dubbio le auto ibride ad avere il numero più alto e quelle a percorrenza estesa a sopravanzare le vendite rispetto a tutti gli anni precedenti,le elettriche pure si difendono egregiamente.
Nei primi due mesi è in leggera crescita anche il rapporto che le auto elettriche e ibride  hanno rispetto alle auto tradizionali, col 2,50, contro il 2,42 % del primo mese dell'anno, percentuale più alta rispetto a quella italiana in crescita  toccando il 2,2% (ngli stessi 2 mesi).



I nostri grafici

 Ricordiamo che negli USA si usa una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione da quelle che abbinano un motore termico ad uno di supporto parziale o alternativo. Ecco i dati ufficiali relativi al mese di Febbraio secondo le categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche a percorrenza estesa e le auto ibride.

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche secondo gli anni solari a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

 Sono state vendute e quindi immatricolate negli USA a Febbraio 2016:

 24.371 auto ibride (HEV)

 

 3.909 auto a percorrenza estesa (EREV)


4.224 auto elettriche pure a batteria (BEV)


 
per un totale, relativamente al mese di Gennaio, di 32.704 auto elettriche tra EREV e BEV




  La progressione mensile dal Gennaio 2010 fa sì che si siano raggiunte le 2.773.455  unità immatricolate.



 
Cresce anche l'introduzione delle auto elettriche/ibride toccando il 2,50 %   su 2.399.321 auto immatricolate.





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martedì 8 marzo 2016

Cementificate 15% campagne in 20 anni

Abbandonato o cementificato un territorio grande come la Lombardia. L'Italia frana anche perché ha perso il 15 per cento delle campagne negli ultimi 20 anni per effetto della cementificazione e dell'abbandono provocati da un modello di sviluppo sbagliato che ha causato la scomparsa di 2,6 milioni di ettari di terra coltivata. E’ quanto emerge da un'analisi Coldiretti in occasione della presentazione del rapporto Ispra sul “Dissesto idrogeologico in Italia”. Un territorio grande come la regione Lombardia - sottolinea la Coldiretti - è stato sottratto all'agricoltura, che interessa oggi una superficie di 12,4 milioni di ettari.

Ogni giorno sparisce - precisa la Coldiretti - terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) e quella disponibile non si riesce più ad assorbire adeguatamente la pioggia perché siamo di fronte ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si sono manifestati quest'anno con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ma intense e il repentino passaggio dal sereno al maltempo con vere e proprie bombe d'acqua. Il risultato è che in Italia - sottolinea la Coldiretti – oltre 7 milioni di cittadini si trovano in zone esposte al pericolo di frane e alluvioni che riguardano ben l’88 per cento dei comuni sull'intero territorio nazionale.

Per proteggere il territorio ed i cittadini che vi vivono l'Italia - conclude la Coldiretti - deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile dalla cementificazione nelle città e dall'abbandono nelle aree marginali con un adeguato riconoscimento dell'attività agricola che ha visto chiudere 1,5 milioni di aziende negli ultimi venti anni.

Fonte: Coldiretti




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lunedì 7 marzo 2016

Le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a Febbraio in Italia

Le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride in Italia nel primo mese del 2016 sono in crescita notevole per quanto riguarda le auto ibride e in decremento con l'anno precedente per quanto riguarda le auto elettriche pure.

Come abbiamo visto qualche giorno fa le immatricolazioni delle auto nel loro complesso hanno avuto un importante  incremento a Febbraio con + 27,3% rispetto allo stesso mese del 2015.
 A Febbraio le auto elettriche hanno perso circa il 35% rispetto al Febbraio dell'anno passato ma le immatricolazioni delle auto ibride sono cresciute addirittura dell' 80,4%.

Si stabilizza contestualmente l'indice di penetrazione delle auto elettriche/ibride con il 2,2% nei primi due mesi dell'anno in corso.

 Con i dati forniti dalla 'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) nel proprio sito web, provenienti dal Ministero dei Trasporti possiamo verificare quale sia la situazione dei primi 2 mesi riguardanti le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride, aiutandoci con i nostri grafici per rendere più semplice la visione.



I nostri grafici delineano l'andamento delle vendite mese per mese nell'anno solare a partire dal 2010.

Le auto elettriche pure

A Febbraio le auto totalmente elettriche sono passate a 75 da 116 (2015) con una riduzione del 35,3 % mensile.

 

Le auto ibride
 Nel mese di Febbraio sono state immatricolate 3.528 auto ibride contro le 1.929 dello stesso mese dell'anno precedente con un incremento del  80,4%  rispetto allo stesso mese del 2015.


 
Una novità nei dati forniti dal ministero è la s corporazione delle auto ibride a trazione elettrica / benzina, 3.480, e elettrica / diesel, 48
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La progressione mensile delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a partire da Gennaio 2009



Come abbiamo detto l'introduzione delle auto elettriche e ibride nel mercato complessivo delle auto resta del 2,2% nei primi due mesi dell'anno.



Vediamo adesso la classifica delle auto elettriche e ibride più vendute a Febbraio e nei primi due mesi del 2016.

 Sui gradini del podio delle elettriche pure a Febbraio troviamo :

1° posto - Nissan Leaf con 32 unità,
 2° posto -  Citroen C-ZERO con 13 auto,
  3° posto - Tesla Model S con 10.

Nei primi 2 mesi del 2016

1° posto -  Citroen C-ZERO con 68 auto,  
 2° posto -   Nissan Leaf con 57 unità,
  3° posto - Tesla Model S con 22.



Le auto ibride più vendute sono:

 1° posto - la Toyota Yaris con 1.482 unità,
  2° posto - la Toyota Auris con 1.099,
   3° posto - la RAV 4 con 425.

Nei primi 2 mesi del 2016

 1° posto - la Toyota Yaris con 3.137 unità,
  2° posto - la Toyota Auris con 1.938,
   3° posto - la RAV 4 con 890.


Tra qualche giorno vedremo il mercato delle auto elettriche/ibride negli Stati Uniti.




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sabato 5 marzo 2016

Stasera la seconda puntata di Scala Mercalli, seconda edizione

La seconda puntata della nuova edizione di Scala Mercalli avrà al centro il tema dell'energia.Nonostante sia chiaro che bruciando combustibili fossili si immette nell'atmosfera l'anidride carbonica che causa l'effetto serra, ancora oggi l'80% dell'energia mondiale viene prodotta da carbone, gas e petrolio.
Partendo dagli Stati Uniti vedremo i danni che l'estrazione di carbone in superficie sta causando in West Wirginia. Poi andremo in Giappone, a Fukùshima, per verificare la situazione a 5 anni dallo tsunami che ha danneggiato la centrale nucleare.
Ma, come sempre, Scala Mercalli si concentrerà sulle strade da percorrere per un futuro sostenibile. A partire dalla Francia, a Cadarache, dove è in costruzione la prima centrale nucleare a fusione, sicura e senza scorie, per arrivare al nord Europa dove l'energia delle onde viene trasformata in elettricità.
Ma l'energie rinnovabili proprio in Italia hanno una grande tradizione, e Luca Mercalli ci porterà a visitare il più potente impianto idroelettrico sulle nostre Alpi, la Centrale di Entracque in provincia di Cuneo. Infine andremo a Zurigo, dove hanno capito che la soluzione al problema dell'energia è molto semplice, usarne meno e usarla meglio.
Ospite della seconda puntata sarà il Prof. Nicola Armaroli, dirigente del CNR, che ci parlerà del futuro dell'energia e della transizione verso le fonti energetiche rinnovabili in Italia e nel mondo.
Per finire, Roberto Cavallo, il nostro inviato nel mondo del riciclo, ci farà vedere come l'alluminio delle lattine che gettiamo tra i rifiuti possa rinascere in forme nuove.

Fonte: Scala Mercalli




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venerdì 4 marzo 2016

Occupati e disoccupati a Gennaio 2016

Occupati e disoccupati (dati provvisori). Dopo il calo di dicembre 2015 (-0,2%), a gennaio 2016 la stima degli occupati cresce dello 0,3% (+70 mila persone occupate), tornando al livello di agosto. La crescita è determinata dai dipendenti permanenti (+99 mila) mentre calano i dipendenti a termine (-28 mila) e gli indipendenti restano sostanzialmente stabili. L'aumento di occupati riguarda sia gli uomini sia le donne. Il tasso di occupazione, pari al 56,8%, cresce di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente.

La stima dei disoccupati a gennaio è stabile, sintesi di un calo tra gli uomini e di una crescita tra le donne. Il tasso di disoccupazione è pari all'11,5%, pressoché invariato dal mese di agosto.

A gennaio la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce dello 0,4% (-63 mila). Il calo è determinato dalla componente femminile e riguarda soprattutto le persone tra i 50 e i 64 anni. Il tasso di inattività scende al 35,7% (-0,1 punti percentuali).

Rispetto ai tre mesi precedenti, nel periodo novembre 2015-gennaio 2016 si registra il calo delle persone inattive (-0,3%, pari a -43 mila) a fronte di un lieve incremento dei disoccupati (+0,3 %, pari a +9 mila) e una sostanziale stabilità del numero delle persone occupate.

Su base annua il numero di occupati è in crescita dell'1,3% (+299 mila), mentre calano sia i disoccupati (-5,4%, pari a -169 mila) sia gli inattivi (-1,7%, pari a -242 mila).

Nella nota metodologica sono riportati gli intervalli di confidenza dei principali indicatori non destagionalizzati.



I nostri grafici.

In percentuale.

Tasso di occupazione.

 
Tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni

 
Combinato tasso di occupazione, tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni (indice a destra)




In valori assoluti

Forze lavoro



 

Occupati

 
In cerca di lavoro






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giovedì 3 marzo 2016

Il consumo di gas in Italia a Febbraio - 7,7 %

Puntuali, come ogni inizio del mese, siamo in grado di pubblicare i grafici dei consumi di ga in Italia relativi al mese precedente. La Snam, nel proprio sito web, anticipa le cifre di Febbraio, sono quindi dati provvisori, comunque molto vicini a quelli che il Ministero dello Sviluppo Economico ci fornirà alla fine del mese, ma pur sempre attendibili come ci dimostra l'esperienza dei mesi e degli anni passati. Potranno discostarsi di poco o nulla, qualche decimale di % al massimo.

Dunque per il mese di Febbraio abbiamo di nuovo un segno negativo, vale a dire che abbiamo consumato meno rispetto allo stesso mese del 2015, - 7,7 %.

Quantitativamente in Febbraio  abbiamo bruciato 7.477,391 milioni di m3 Standard contro gli 8.088 milioni di metri cubi (dato ufficiale) dello stesso mese del 2015 con un decremento del 7,7 % .



I nostri grafici

I grafici da noi realizzati con i dati ufficiali del Ministero e gli ultimi della Snam, provvisori, del mese appena trascorso servono per dare una chiara visione, con una sola occhiata, della situazione al di là delle parole e delle interpretazioni più o meno puntuali .

Il primo grafico mostra l'andamento dei mesi suddivisi per anno solare dal Gennaio 2006 ad oggi. Risulta evidente che il consumo di gas di Febbraio  è molto al di sotto della media degli ultimi 11 anni, e superiore solo al consumo dell'anno passato. Effetto quasi sicuramente dovuto in massima parte ad un inverno mite e ad una crisi del consumo nei settori trainanti quali sono il termoelettrico e l'industriale oltre che terziario e domestico.

 
Qui vediamo meglio qui l'andamento degli ultimi 6 anni.

 

Il grafico successivo evidenzia la predominanza del segno negativo dei mesi dal 2012 fino al 2014 e il segno positivo nel 2015 della percentuale che riguarda il consumo rapportato allo stesso mese dell'anno precedente con l'inversione di tendenza nell'ultimo mese.


 

Il grafico sottostante dà la misura della quantità di gas consumato nei 12 mesi precedenti partendo dalla data dell'ultima rilevazione. E' evidente sia il crollo costante dal 2007 ed una risalita costante a partire dalla fine del 2014 e la gobba finale


 
Vediamo adesso la produzione nazionale di gas.

Continua a diminuire la produzione nazionale a Febbraio passando a 482,87 milioni di metri cubi (dato provvisorio) da 503,61 milioni di metri cubi, con una nuova contrazione di quasi il 4 % rispetto allo stesso mese dell'anno passato. Valori assoluti più bassi, da record negativo.


 
Il grafico della quantità di gas prodotto nei 12 mesi precedenti partendo dalla data dell'ultima rilevazione testimonia inequivocabilmente il costante e continuo svuotamento dei campi estrattivi.





In un prossimo post prenderemo in esame il consumo del gas nei settori industriale e termoelettrico con i relativi grafici esplicativi.






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mercoledì 2 marzo 2016

Immatricolazioni auto. il mercato risponde alla grande: febbraio +27,3%

Si riaccende il bisogno e il desiderio dell’auto: necessario accompagnare la mobilità perché diventi sostenibile attraverso infrastrutture adeguate.
“Mese di febbraio effervescente - ha commentato Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – sulla spinta di un portafoglio contratti finalmente generoso, un giorno lavorativo in più, l’effetto delle vendite a noleggio e delle poderose campagne promozionali”.
Secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, febbraio si chiude con un immatricolato di 172.241 auto, in crescita del 27,3% rispetto alle 135.317 dello stesso mese dello scorso anno, con circa 37.000 immatricolazioni in più. Il 1° bimestre segna una crescita del 22,6% e 327.963 auto vendute rispetto alle 267.428 del gennaio-febbraio 2015, che a sua volta aveva già evidenziato un incremento del 13%.
Cresce in particolare il canale del noleggio (+16,7%) con 42.788 unità, pur confrontandosi con un febbraio 2015 che aveva già registrato una forte crescita del 45% nel mese e cresce soprattutto il canale dei privati che ottiene un incremento in volume del 38%, grazie alla prepotente attrattività delle azioni commerciali.
“Il risultato eccezionalmente positivo - ha continuato Nordio - dice che il desiderio di mobilità, in sicurezza e rispetto dell’ambiente, non è affatto sopito. Crediamo anzi che questa tendenza debba essere accompagnata da provvedimenti strutturali che agevolino la mobilità sostenibile e tecnologicamente neutrale: compito dello Stato, delle Regioni e di quelle municipalità attente ai piani antismog è ripensare ai poco efficaci meccanismi dei blocchi della circolazione per sviluppare, ove necessario, piani che favoriscano la mobilità sostenibile e quindi incoraggino la sostituzione del parco anziano”. “Pertanto – ha concluso il Presidente - apprezziamo lo sforzo del Ministero dell’Ambiente per dare rapidamente ai comuni le risorse necessarie per attuare immediati programmi in questo senso”.
L’analisi del mercato nel dettaglio per canale di vendita indica per gli acquisti dei privati 107.808 immatricolazioni in febbraio, in aumento del 38,1% ed una quota di mercato che aumenta di 4,7 punti percentuali rispetto all’anno scorso, portandosi al 62% del totale mercato. L’eccezionale risultato di febbraio consente al 1° bimestre di segnare una crescita dei privati del 31% e di raggiungere una rappresentatività del 63,8% del totale. Le vendite a noleggio crescono del 16,7% nel mese, al 24,6% del totale, due punti di quota in meno rispetto allo scorso anno, considerato che il mercato complessivo sale in febbraio del 27,3%.
La spinta del noleggio deriva soprattutto dal breve termine, che segna in febbraio un incremento del 28,6%, mentre il lungo un +5,6%. Nel cumulato gennaio-febbraio l’incremento è pari al 16,4%, con un impulso del breve termine (+29%). Anche le vendite a società incrementano i propri volumi: +7,8% in febbraio, con una quota in flessione al 13,4% del totale, allineata a quella del bimestre gennaio-febbraio.
Sul fronte delle alimentazioni ottimo trend di crescita a doppia cifra per diesel e benzina, rispettivamente +26,7% e +44,8% in febbraio, con la benzina che incrementa la sua quota di 4 punti, raggiungendo il 33,7% del totale, grazie alla riduzione dei prezzi dei carburanti tradizionali. Aumentano del 78,5% le vetture ibride, mentre continuano a flettere le vetture a Gpl (-16,1%) e metano (-15%). In riduzione anche le immatricolazioni di vetture elettriche che scendono in febbraio del 35,3%.
Tutti i segmenti in cui è scomposto il mercato presentano un buon profilo di crescita a doppia cifra nel mese che, per quanto riguarda le vetture medie (C), le superiori (E) e l’alto di gamma (F), supera il 30% in volume.
Anche il mercato delle vetture usate segna in febbraio una buona crescita a doppia cifra: +13,6% grazie ai 428.860 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture (le intestazioni temporanee al concessionario, in attesa della rivendita al cliente finale), oltre 51.000 in più rispetto ai 377.619 del febbraio 2015. Nel 1° bimestre l’incremento è pari a +10,1% con 803.044 trasferimenti di auto usate, rispetto ai 729.488 del gennaio-febbraio 2015.


I nostri consueti grafici

 L'andamento mensile per anno solare negli ultimi 8 anni. Come vediamo, Febbraio 2016 si pone in ottima posizione, addirittura  al secondo posto.
 
 L'andamento mensile negli ultimi 8 anni in sequenza.
 
Le percentuali riferite all'anno precedente. Dopo una sfilza di segni meno segue una sfilza di segni positivi.
 
Con l'ultimo grafico vediamo le immatricolazioni delle auto considerando la somma dei 12 mesi precedenti al mese di riferimento. Il picco è nel lontano 2010, il minimo è nell'Ottobre 2013, poi una stabilizzazione e una lenta crescita, ma continua, fino ad oggi. Siamo  ai livelli del 2011.



Il mercato francese delle auto è cresciuto del 13% a febbraio 2016
Con 199,948 immatricolazioni di autovetture e autocarri leggeri nel mese di febbraio 2016, il mercato automobilistico francese è aumentato del 13%, come riportato dal CCFA - le Comité des Constructeurs Français d’Automobiles, e del 7,6% se comparato ai giorni lavorativi (21 giorni, contro i 20 di febbraio 2015). 166,739 nuove auto sono state registrate il mese scorso. Le vendite di veicoli commerciali leggeri, da parte loro sono cresciute del 12,9% con 33.209 unità (+ 7,5% in numero paragonabile di giorni lavorativi), e quello dei veicoli commerciali di più di 5 tonnellate di 23,3% a 3484 unità.

Il mercato giapponese (esclusi i 660 cm3) è sceso del 4,6% nel mese di febbraio (crisi)
Le vendite di nuovi veicoli in Giappone (esclusi i 660 cm3) è sceso del 4,6% nel mese di febbraio, con 275.165 unità, tra cui 239.409 auto, secondo la JADA (Dealers Association).
Le vendite di mini-veicoli, da parte loro, sono scesi del 9,1% a 176.165 unità, mostrando così il loro quattordicesimo mese di declino a causa di un cambiamento fiscale (l'aumento da aprile 2015 dell'imposta annuale per questa categoria veicoli).
In totale, le vendite di nuovi veicoli venduti in Giappone il mese scorso sono scesi del 6,4% a 451.330 unità.
L'industria automobilistica giapponese resta fortemente influenzata, due anni più tardi, con l'aumento dell'IVA ha avuto luogo nel mese di aprile 2014 (dal 5% all'8%), poichè i clienti avevano anticipato i loro acquisti di beni durevoli costosi.



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martedì 1 marzo 2016

Le auto elettriche, l'impegno di Honda Motor

Auto elettrica in ricarica, anno 1912
Un terzo delle auto prodotte dalla Honda Motor  Co. saranno completamente elettriche entro il 2030, almeno secondo le dichiarazioni del suo amministratore delegato  Takahiro Hachigo riportate da The Wall Street Journal.

L'impegno preso mercoledì della passata settimana da parte di Takahiro Hachigo è stato l'ultimo segnale dello spostamento verso il settore delle auto a basso impatto ambientale stimolato e accelerato dallo scandalo procurato dalla Volkswagen sui taroccamenti delle emissioni dei motori diesel.

Attualmente i veicoli con propulsori elettrici rappresentano circa il 5% delle vendite attuali della Honda, la maggior parte delle quali sono ibride benzina-elettriche. La società giapponese prevede di iniziare il rilascio di una berlina a celle a combustibile nel mese corrente, marzo, con la previsione di vendere un numero limitato di auto plug-in ibride e elettriche pure negli Stati Uniti, mentre nel 2030 dovrebbero essere la metà le ibride e il 15% le all-electric.

Honda non è l'unico produttore che ridefinisce gli obiettivi di elettrificazione della proprie auto. Toyota ha già annunciato l'anno passato che entro il 2050, le auto ibride,  le auto a celle a combustibile e veicoli elettrici plug-in copriranno la maggior parte delle vendite a livello globale, mentre la General Motors Co. ha dichiarato che mira ad avere 500.000 veicoli elettrificati sulle strade degli Stati Uniti entro il 2017, almeno nelle intenzioni.

Infine, Honda prevede di iniziare a vendere un nuovo veicolo ibrido plug-in entro il 2018 in Nord America.





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