Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 31 maggio 2016

Pronti al fermo tir

Upa e Cna: 'Accise, dumping e controlli al Brennero il 25% delle nostre aziende è stata costretta a chiudere' . 'Se non ci verranno corrisposti i 400 milioni di euro promessi, siamo pronti ad un fermo molto simile a quello del 2007'.

Sono gli autotrasportatori di Upa e Cna a minacciare il blocco dei tir se, dopo l'incontro nazionale di Roma previsto per il prossimo 30 maggio, il governo non darà garanzie per la distribuzione reale dei 400 milioni di euro già stanziati lo scorso novembre su accise, deduzioni forfettarie, sconti autostradali e fondi per lo sviluppo.

'Dal 2008 ad oggi circa il 25% delle nostre aziende hanno chiuso i battenti' spiegano i presidenti degli autotrasportatori di Upa e Cna . 'Il settore è rallentato da una burocrazia illimitata, mentre cresce addirittura del 30% la presenza di camion dell'est Europa che fanno cabotaggio qui da noi, soprattutto nel Nordest, grazie a un dumping sul costo dei carburanti e del lavoro che rischia di schiacciarci'. Ma sono anche altri i fattori di incertezza di un settore pronto alla più eclatante delle proteste.

'A novembre il governo ha deciso di togliere tutte le deduzioni sulle accise per i veicoli Euro O, Euro 1 e Euro 2 colpendo di fatto le imprese con un taglio che va dai 4.000 ai 9.000 mila euro annui' spiega Piercarlo Pedroletti, presidente della Fita-Cna di Padova. 'Molti dei nostri si trovano a dover pagare il gasolio a prezzo pieno e non potranno cambiare mezzo perché quello vecchio avrà perso ogni valore. Anche gli altri però ora come ora non hanno alcuna idea di quando verranno loro restituite le accise e l'incertezza contribuisce ad innervosire le aziende'. Ma è anche il rischio di rallentamenti al passaggio delle merci sul Brennero ad aumentare il disagio della categoria.

'Per il Brennero passa la gran parte di quei 12,7 miliardi di euro di merci che il Veneto esporta m Nord Europa' spiega Michele Varotto, presidente degli autotrasportatori di Upa. 'Parliamo di 29 milioni di tonnellate di prodotti che rallenteranno la loro corsa aumentando le difficoltà delle nostre aziende. Al governo chiederemo risposte concrete, in caso contrario siamo pronti ad un blocco come non se ne vedevano in Italia da quasi 10 anni'.

Anche la giornata dell'autotrasportatore di Carmignano di Brenta prevista per il 5 giugno, storicamente un'occasione di festa, rischia così di trasformarsi m una giornata di protesta dalle conseguenze imprevedibili.

Fonte: Gestoricarburanti






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6 commenti:

Mauro ha detto...

"Molti dei nostri si trovano a dover pagare il gasolio a prezzo pieno"

Non capisco: i camion non inquinano? Perché dovrebbero essere agevolati?

Piuttosto: tartassiamo anche gli stranieri affiché non abbiano vantaggi!

E poi aiutare i camionisti significa aiutare le aziende straniere a portare le loro merci in italia.

antonio francescone ha detto...

Aiutare I camionisti vuol dire aiutare le aziende italiane idiota

Mauro ha detto...

@antonio francescone
Vuol dire aiutare ad importare mozzarelle blu, frutta dalla sud della spagna (leggi marocco) e robacccia cinese in genere.

Fuori italia energia, materie prima e manodopera costano meno.
Aiutare il commercio significa danneggiare (ulteriormente) la nostra economia.

Senza contare che dare incentivi a qualcuno significa impiegare risorse che non saranno disponibili per altri.

Quindi doppio danno.

Complimenti per la sua maledicazione e la sua disinformazione sfoggiati in uno striminzito commento privo di spiegazioni (e con un italiano da prima elementare).

antonio francescone ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
antonio francescone ha detto...

Caro Mauro in un Italiano perfetto come tu sai esprimerti mi spieghi come:1 le aziende italiane come faranno a trasportare e vendere le proprie merci se il trasporto è in mano multinazionali estere?,2 dici che le risorse non vanno dati al trasporto perché ci sono gli altri,ma gli altri chi sono?3 dato che. TU sei esperto mi spieghi a che cosa serve il trasporto?

Mauro ha detto...

Premetto che: non mi dichiaro esperto e non lancio insulti gratuiti ma propongo ragionamenti. Accetto critiche costruttive, non insulti.

Scrivendo "altri" intendo gli altri settori: industrie ed artigiani italiani che come i camionisti soffrono della concorrenza sleale.
Le ditte straniere ci sono e spadroneggigiano perché, come negli altri settori, godono di pressione fiscale inferiore e quindi minori costi.
Ogni volta che si crea questa situazione il nostro governo non sa fare altro che dare incentivi ma questi, in un ottica generale finiscono per aumentare la pressione fiscale e quindi per aumentare il divario tra aziende italiane e straniere.

La mia proposta è semplicemente di mettere italiani e stranieri nelle stesse condizioni: chi vuole lavorare/trasportare/vendere qualsiasi tipo di merce o servizio in Italia deve rispettare le leggi italiane, pagare le accise sul carburante come gli italiani, rispettare limiti di emissioni come in italia, pagare i dipendenti come gli italiani, ecc...

P.S. Non sono dipendente statale, viaggio spesso per lavoro e non poter scaricare i costi dei carburanti potrebbe costarmi caro.