Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


lunedì 16 maggio 2016

Consumi di energia elettrica in Italia ad aprile -2,2%

Nel mese di aprile 2016, secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, la domanda di elettricità in Italia ha fatto registrare, a parità di calendario e temperatura, una flessione dell’1,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Considerando che quest’anno in aprile si è avuta una temperatura media mensile superiore di un grado centigrado e mezzo rispetto ad aprile del 2015 e che c’è stata una diversa disposizione delle festività (nel 2015 Pasqua cadde nel mese di aprile), la richiesta di energia elettrica complessiva pari a 23,5 miliardi di kWh corrisponde a una diminuzione del 2,2%. I 23,5 miliardi di kWh richiesti nel mese di aprile 2016 sono distribuiti per il 46,9% al Nord, per il 29,8% al Centro e per il 23,3% al Sud. A livello territoriale, la domanda di energia elettrica nel mese di aprile 2016 è risultata ovunque in calo: -1,3% al Nord, -2,8% al Centro e -3,6% al Sud.

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di aprile 2016 rispetto a marzo è stata pari a -0,5%. Il profilo del trend si mantiene decrescente.

Nel mese di aprile 2016 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’85,2% con produzione nazionale e per la quota restante (14,8%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (20,3 miliardi di kWh) è in flessione del 2,4% rispetto ad aprile 2015. In crescita le fonti di produzione geotermica (+0,6%), idrica (+1,4%) ed eolica (+7,3%), in calo le fonti termoelettrica (-1,5%) e fotovoltaica (-17,6%).

Nel primo quadrimestre del 2016 la domanda di energia elettrica è in flessione dell’1,7% rispetto ai valori del corrispondente periodo del 2015; a parità di calendario il risultato è -2,2%.

Dal Comunicato stampa Terna del 13 Maggio 2016

I nostri grafici

Di seguito vediamo i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anno solare. E' evidente che il consumo è al livello più basso da 10 anni a questa parte.

  
 
Per una migliore lettura degli ultimi 5 anni.


 

 Qui vediamo, dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza con la solita tendenza alla caduta costante e progressiva, siamo al record negativo degli ultimi 10 anni.


 
 Nel prossimo grafico si evidenzia una sequenza di barre negative relative alle percentuali degli ultimi 40 mesi con un salto in terreno positivo per la maggior parte dei mesi estivi del 2015 dovuti esclusivamente al caldo eccezionale e al conseguente uso/abuso dei condizionatori, per poi tornare al segno rosso.

 

Adesso prendiamo visione del grafico, significativo e chiaro, che rappresenta l'andamento dei consumi come sommatoria dei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese appena trascorso. Esso disegna il crollo progressivo, col profilo a gobba di cammello in ginocchio. Dopo la crescita dei mesi estivi dell'anno passato a causa delle condizioni climatiche estreme ed eccezionali (ma sempre meno rare), con i mesi estivi particolarmente bollenti, si nota un ultimo periodo stazionario che subito ricomincia a cedere.




Per un aggiornamento della produzione nazionale di energia elettrica derivata da fonti rinnovabili rimandiamo la lettura ad un prossimo post dedicato.


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venerdì 13 maggio 2016

Produzione industriale a Marzo. Variazione nulla

A marzo 2016 l'indice destagionalizzato della produzione industriale segna una variazione nulla rispetto a febbraio. Nella media del trimestre gennaio -marzo 2016 la produzione è aumentata dello 0,7% rispetto al trimestre precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, a marzo 2016 l'indice è aumentato in termini tendenziali dello 0,5% (i giorni lavorativi sono stati 22 come a marzo 2015). Nella media dei primi tre mesi dell'anno la produzione è aumentata dell'1,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'indice destagionalizzato mensile presenta una sola variazione congiunturale positiva nel comparto dell'energia (+1,2%); diminuiscono invece i beni strumentali (-1,6%), i beni intermedi (-1,2%) e i beni di consumo (-0,7%).

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a marzo 2016, un solo aumento nel raggruppamento dei beni strumentali (+4,3%); segnano invece variazioni negative l'energia (-2,8%), i beni di consumo (-2,2%) e, in misura più lieve, i beni intermedi (-0,3%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a marzo 2016 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a (+7,3%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (+1,9%) e delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+1,6%).

Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-6,5%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-6,0%) e della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-2,4%).
Comunicato stampa Istat.



I nostri grafici.

Il comunicato è pieno di informazioni ma i grafici sono più chiari delle parole. Che ne dite?

Indice generale della produzione industriale: destagionalizzato, corretto per gli effetti di calendario (base 2010=100).


 
Quello che che segue è il grafico che riguarda il solo andamento della produzione industriale dell'energia. Sono gli indici della produzione industriale corretti per gli effetti di calendario per raggruppamenti principali di industrie (base 2010=100) .






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giovedì 12 maggio 2016

Più colonnine di ricarica che pompe di benzina. Indovinate dove

La notizia è ufficiale ed è una news Ansa, Sono oltre 40 mila stazioni per i veicoli elettrici di cui 6.469. sono a ricarica rapida., contro le 34/35 mila stazioni di servizio tradizionali. Ottima notizia.

Se cerchiamo altre informazioni sul web, per esempio su The Guardian, scopriamo che in soli 3 anni le colonnine di ricarica sono aumentate dell' 800%. Altri numeri distinguono  i punti di ricarica negli Stati Uniti dove sono solo 9 mila i charger che scompaiono sotto la montagna di 114,500 pompe di benzina.




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mercoledì 11 maggio 2016

Consumi: Coldiretti, già meloni e ciliegie da primavera con +2,8 gradi

Sui banchi dei mercati sono già arrivati le prime ciliegie ed meloni Made in Italy spinti da una primavera che è iniziata con una temperatura di ben 2,8 gradi superiore alla media nel mese di aprile che si è classificato al terzo posto dei piu’ caldi dal 1800. E’ quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dei cambiamenti climatici sui consumi degli italiani, sulla base delle rilevazioni di Isac –Cnr nel mese di aprile durante il quale è caduta anche il 55% di pioggia in meno del periodo di riferimento 1971-2000. A stravolgere i tempi di maturazione delle coltivazioni è stato in realtà anche un pazzo l'inverno che - sottolinea la Coldiretti - è stato il terzo piu’ caldo dall'inizio delle rilevazioni con una temperatura superiore di addirittura 1,76 gradi rispetto alla media del periodo di riferimento, secondo Isac Cnr che ha registrato anche un calo del 22 per cento delle precipitazioni, che ha sconvolto le coltivazioni, ingannate dall'insolito tepore, con l'eccezionale arrivo di produzione fuori stagione. Anche i piselli italiani sono già in vendita ma – continua la Coldiretti - in questo momento c’è la straordinaria occasione di trovare una grande varietà di offerta di verdure Made in Italy a prezzi particolarmente convenienti, considerato il periodo, per effetto dell'accavallamento nella maturazione delle diverse varietà di ortaggi. E’ pero' importante verificare sempre l'origine nazionale in etichetta che - sostiene la Coldiretti - è obbligatoria per la frutta e verdura e privilegiare gli acquisti direttamente dagli agricoltori nelle aziende o nei mercati di campagna Amica dove i prodotti sono anche piu’ freschi e durano di piu’.
A preoccupare gli agricoltori è però - evidenzia la Coldiretti - il rischio di sbalzi termini con gelate tardive che purtroppo si sono verificate a macchia di leopardo provocando gravi danni alle coltivazioni da nord a sud del Paese.
Un pericolo che riguarda anche i 20 milioni di italiani che – secondo la Coldiretti - con l'arrivo del caldo si sono messi al lavoro negli orti, nei giardini o e nei terrazzi per dedicarsi, oltre che alla tradizionale cura dei vasi di fiori, alla coltivazione “fai da te” di lattughe, pomodori, piante aromatiche, peperoncini, zucchine, melanzane. Il 25,6% degli italiani che coltiva da sé piante e/o ortaggi lo fa soprattutto per la voglia di mangiare prodotti sani e genuini, ma anche per passione (10%) e in piccola parte per risparmiare (4,8%), secondo l'ultima indagine Coldiretti/Censis. Si tratta peraltro di un interesse che ha una diffusione trasversale tra uomini e donne, fasce di età e territori di residenza anche se dall’analisi emergono aspetti sorprendenti: la percentuale è più alta tra i giovani rispetto agli anziani e tra le donne rispetto agli uomini. Gli italiani si dedicano al lavoro nell’orto nei giardini e nei terrazzi privati, ma anche nei terreni pubblici o nelle aziende agricole con il comune denominatore che – sostiene la Coldiretti - è la passione per il lavoro all’aria aperta, la voglia di vedere crescere qualche cosa di proprio, il gusto di mangiare od offrire a familiari od amici prodotti freschi, genuini e di stagione, ma anche in alcuni casi di risparmiare senza rinunciare alla qualità in un difficile momento di crisi. Se in passato erano soprattutto i più anziani a dedicarsi alla coltivazione dell’orto, memori spesso di un tempo vissuto in campagna, adesso - continua la Coldiretti - la passione si sta diffondendo anche tra i più giovani e tra persone completamente a digiuno delle tecniche di coltivazione. Un bisogno di conoscenza che - continua la Coldiretti - è stato colmato con il passaparola e con le pubblicazioni specializzate, ma che ora ha favorito la nascita di una nuova figura professionale. La rete degli orti urbani di Campagna Amica mette infatti a disposizione dei veri e propri “tutor dell’orto” con il compito di offrire consulenza e tutoraggio a domicilio su tutto il territorio nazionale come a Milano dove la Coldiretti ha deciso di mettere a disposizione un tutor dell’orto in corso Buenos Aires per la prima isola del gusto del dopo Expo.




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martedì 10 maggio 2016

Le immatricolazioni di auto elettriche negli Stati Uniti ad Aprile

Prendiamo i dati forniti dal sito internet della EDTA, l'Associazione statunitense dei veicoli elettrici, relativi alle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride statunitensi, per delineare i nostri grafici come solitamente facciamo ogni mese. Ancora positivo è il numero delle auto elettriche/ibride immatricolate negli Stati Uniti, particolarmente felici percentualmente sono le auto a percorrenza estesa che continuano a crescere significativamente di mese in mese.
 Nei primi quattro mesi è ancora in crescita il rapporto tra le auto elettriche e ibride e le auto ad alimentazione tradizionale passando da 2,6% a 2,7%. Ricordiamo che la percentuale italiana. Abbiamo visto qualche giorno fa che la percentuale italiana e dell'1,6%.

I nostri grafici

Ricordiamo che negli USA si usa una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione da quelle che abbinano un motore termico ad uno di supporto parziale o alternativo. Ecco i dati ufficiali relativi al mese di Febbraio secondo le categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche a percorrenza estesa e le auto ibride.

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche secondo gli anni solari a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

 Sono state vendute e quindi immatricolate negli USA ad Aprile 2016:

  29.988 auto ibride (HEV)
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   6.266 auto a percorrenza estesa (EREV)

 
 
5.378 auto elettriche pure a batteria (BEV)


 
 per un totale, relativamente al mese di Aprile, di 40.641 auto elettriche tra EREV e BEV


 
 
La progressione mensile dal Gennaio 2010 fa sì che si siano raggiunte le 2.855.257 unità immatricolate.



Cresce anche l'introduzione delle auto elettriche/ibride toccando il 2,60 % su 5.387.804 auto immatricolate nei primi 4 mesi del 2016




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lunedì 9 maggio 2016

La Gigafactory di Tesla

Qui, come lo vede un drone,  l'enorme fabbricato di Elon Musk dove verranno prodotte le batterie ad uso stazionario e per le auto elettriche Tesla.





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sabato 7 maggio 2016

Fca e Google per l'auto elettrica senza guidatore

Marchionne, l'Ad della Fca, sembra pronto a fare  il grande passo adocchiando la tecnologia Google per la realizzazione di una vettura senza guidatore. Dopo anni e anni impiegati nello snobbare tutto quello che riguardava la trazione elettrica adesso sembra inchinarsi, come tutte le grandi case automobilistiche, all'auto elettrica.

Questo è quanto si ricava dalle sue dichiarazioni riportate da questa notizia Ansa. Il tutto utilizzando la struttura base su 100 Chrysler Pacifica in un tempo indicativamente stabilito che si sviluppa in cinque anni.
Pubblicità? Vero interesse? Vedremo.






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venerdì 6 maggio 2016

Il consumo di gas nei settori industriale ed elettrico ad Aprile

All'inizio del mese abbiamo visto i dati (provvisori) del consumo del gas di Aprile che segnano una contrazione dell' 1,5% rispetto allo stesso mese del 2015. Adesso controlliamo l'andamento del consumo nel settore industriale e termoelettrico.
I grafici sono quelli che raccolgono gli solari degli ultimi 12 anni e i grafici con la sommatoria dei dodici mesi precedenti.
  Anticipiamo che il consumo di gas nel settore dell'industria è salito leggermente +0,8%. Meglio il consumo di gas nel settore termoelettrico, rispetto allo stesso mese dell'anno passato, +1,34%.
I numeri sono il nostro punto di partenza e i grafici da noi realizzati ci aiuteranno a vedere e capire quale sia il progredire dei consumi nei due settori che più di altri indicano una ripresa o una contrazione della crescita economica e produttiva. Le cifre sono quelle pubblicate dalla Snam per Gennaio e Febbraio (provvisorie) mentre le altre sono quelle definitive ministeriali degli ultimi 11 anni..

I nostri grafici

Il settore industriale

 Si è consumato meno del corrispondente mese del 2015, circa lo 0,8% in più. Il settore industriale si barcamena senza brillare.
 
 
Il corrispondente grafico che traccia i consumi sommando i precedenti 12 mesi rispetto al mese di rilevamento conferma la traiettoria in leggera salita.


 

Il settore termoelettrico

  Il consumo per la generazione elettrica sale, poco, ma sale, dell' 1,34% rispetto allo stesso mese del 2015, ma navighiamo su livelli molto bassi ...


 

 .. ma tutto sommato è ancora evidente che la risalita del consumo del gas dei mesi passati, grafico sotto, beneficia dei consumi fuori norma per il gran caldo nei mesi estivi per l'uso intenso dei climatizzatori. Indubbiamente sale.






 Rimandiamo ad un post successiva la verifica dei consumi di energia elettrica quale indicatore ulteriore dello stato di salute della nostra economia.




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giovedì 5 maggio 2016

Le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride ad Aprile in Italia

Le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride in Italia nel mese di Aprile del 2016 sono in crescita notevole solo le seconde, le auto ibride, mentre le elettriche hanno non sembra che abbiano un interesse particolare da parte degli utenti.

Come abbiamo visto ieri le immatricolazioni delle auto nel loro complesso hanno avuto un importante incremento ad Aprile, superiore al 12%. Le auto ibride hanno avuto un notevole incremento percentuale e numerico, le auto elettriche no. Per riassumere le auto elettriche hanno perso circa il 12% a livello mensile mentre le auto ibride sono cresciute del 41,2%, -29,7 % nel primo quadrimestre e +48% rispettivamente.

 L'indice di penetrazione delle auto elettriche/ibride èdell' 1,6% nei primi quattro mesi dell'anno in corso.

 Con i dati forniti dalla 'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) provenienti dal Ministero dei Trasporti, possiamo verificare quale sia la situazione dei primi 4 mesi riguardanti le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride, aiutandoci con i nostri grafici per rendere più semplice la visione.


I nostri grafici delineano l'andamento delle vendite mese per mese nell'anno solare a partire dal 2010.

Le auto elettriche pure
A Marzo le auto totalmente elettriche sono 88 con una riduzione del 12% mensile.

      
 
Le auto ibride
Nel mese di Marzo sono state immatricolate 2.966 auto ibride con un incremento del 41.2% rispetto allo stesso mese del 2015.

La novità recente nei dati forniti dal ministero è lo scorporo delle auto ibride, a trazione elettrica / benzina sono  2.923 e 43 in elettrica / diesel.

 

La progressione mensile delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a partire da Gennaio 2009





Come abbiamo detto l'introduzione delle auto elettriche e ibride nel mercato complessivo delle auto resta del 1,6 % nei primi tre mesi dell'anno.



Vediamo adesso la classifica delle auto elettriche e ibride più vendute a Febbraio e nei primi due mesi del 2016.

Sui gradini del podio delle elettriche pure a Febbraio troviamo :

1° posto - Nissan Leaf con 46 unità,
2° posto - Tesla Model S con 20,
3° posto - Mercedes Classe B con 6 auto.

Nei primi 4 mesi del 2016

1° posto - Nissan Leaf con 230 unità,
2° posto - Citroen C-ZERO con 92 auto,
3° posto - Tesla Model S con 69.



Le auto ibride più vendute sono:

1° posto - la Toyota Yaris con 1.425 unità,
2° posto - la Toyota Auris con 752,
3° posto - la  Toyota RAV4 con 268.

Nei primi 4 mesi del 2016

1° posto - la Toyota Yaris con 8.843 unità,
2° posto - la Toyota Auris con 3.586,
3° posto - la RAV 4 con 1.430.


Tra qualche giorno vedremo il mercato delle auto elettriche/ibride negli Stati Uniti.





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mercoledì 4 maggio 2016

Le immatricolazioni auto, il mercato vola a un +12,3% in Aprile

Mercato dell'auto: 4 mesi a doppia cifra (+18,6%). Il 2016 tende a 1.780.000 immatricolazioni (+13%)

Ripresa tangibile, opportunità per accelerare il rinnovo del parco anziano. Richiesta la proroga di un anno del super-ammortamento.
Il mese di aprile, solo tecnicamente attenuato da un giorno lavorativo in meno, chiude in crescita dell’11,5% rispetto allo stesso periodo 2015. Le immatricolazioni di autovetture, secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, nel 4° mese dell'anno hanno raggiunto le 166.966 unità, circa 17.300 in più di quante se ne immatricolarono nell'aprile dello scorso anno, che registrò un volume di 149.700 auto vendute.

Il 1° quadrimestre si porta al 18,6% di incremento, grazie alle 687.021 auto immatricolate, rispetto alle 579.315 dello stesso periodo 2015.

“Le vendite a privati – afferma Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere - si confermano molto dinamiche fra i canali di vendita, grazie ad una necessità improrogabile di sostituire vecchie autovetture, già rimandata negli anni di crisi, e ad un mercato del credito decisamente più favorevole anche per i finanziamenti finalizzati all'acquisto di autovetture”.
“Proprio la spinta degli acquisti dei privati di questa prima parte dell'anno – prosegue Nordio - decisamente più ampia di quanto prevedibile, e l'ulteriore crescita del noleggio (nonostante il confronto con lo stesso periodo 2015, già fortemente in aumento grazie al contributo di eventi come l’Expo), portano a rivedere al rialzo in modo deciso la stima per l’anno 2016, considerando il peso che il I quadrimestre ricopre sui risultati del totale anno, mediamente intorno al 37% negli ultimi 5 anni”. “Il mercato auto – afferma il Presidente - secondo le nostre stime, è atteso proseguire su tassi positivi per chiudere l'anno 2016 a 1.780.000 vetture immatricolate, in aumento del 13% rispetto alle 1.575.600 dell'intero 2015, con circa 200.000 auto in più”.
“Va però ricordato – prosegue Nordio - che la velocità di sostituzione del parco anziano resterà lenta senza stimoli strutturali: l'avvicinarsi dell'estate col prevedibile aumento della mobilità familiare è il momento giusto per imprimere una spinta verso la maggiore sicurezza e l'ambiente prima che l'autunno riproponga i temi dello smog”.

L'analisi della struttura del mercato mette in luce come gli acquisti dei privati siano cresciuti del 14%, raggiungendo il 61,6% di quota di mercato e acquisendo quasi un punto percentuale in più dello scorso anno. Nel cumulato gennaio-aprile l'incremento è pari al 25,6% con una rappresentatività al 62,7% del totale. Molto dinamiche anche le vendite a società che nel mese incrementano i propri volumi del 21,8%, recuperando 1,2 punti di quota, che arriva al 15,6% del mercato. Nel I quadrimestre la crescita si porta al 12,3% (14,3% di quota) grazie anche al contributo del super-ammortamento che consente alle aziende che investono in beni strumentali, quindi, anche in veicoli da lavoro, di portare in ammortamento il 140% del costo di acquisto.

“Così come auspicato per la sua introduzione – conclude il Presidente – ed i risultati ci stanno dando ragione, raccomandiamo ora la proroga della misura di almeno un anno, come già avvenuto in Francia”.

Si stabilizzano, infine, le immatricolazioni a noleggio che segnano appena un +2,9% in aprile, evidenziando una quota del 22,8%. Nei primi 4 mesi la crescita è del 7,4% ed una rappresentatività del 23%. Nel dettaglio fra breve e lungo termine si evidenziano, però, dinamiche contrapposte: il lungo termine, infatti, in aprile incrementa del 26,1% i propri volumi, crescita che si somma a quella a doppia cifra dell'aprile 2015, mentre il breve termine cede il 17,1% in termini di unità vendute, confrontandosi con lo stesso periodo dello scorso anno in aumento di quasi il 25%.
Nel mese crescono a doppia cifra anche le immatricolazioni di autovetture a benzina (+28,1%) e diesel (+10,9%), con la prima che raggiunge il 35,4% di quota di mercato, crescendo di quasi 4,5 punti percentuali. Complice il basso costo dei carburanti tradizionali, continuano ad evidenziare, invece, riduzioni a doppia cifra le vetture a basso impatto ambientale, quali Gpl (-25,3%), metano (-21,9%) ed elettriche (-12%). Fanno eccezione le auto ibride che proseguono la sostanziosa crescita in volume (+41,2% in aprile), con una quota di mercato che sale all’1,8%.
In aumento nel mese di aprile tutti i segmenti del mercato, con crescite più attenuate per city car e vetture del segmento alto di gamma. Sul fronte delle carrozzerie buone crescite a doppia cifra per tutte, ad eccezione delle monovolume piccole e compatte, multispazio e coupè che segnano flessioni a doppia cifra.
L’Italia Nord orientale, seppur la meno dinamica in aprile in termini di immatricolazioni (+4,5%), si conferma come l’area più rappresentativa del Paese.

Per concludere l’analisi del mercato, i trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) si mantengono stabili in aprile (+0,9%) grazie alle 402.330 unità a fronte delle 398.746 dell’aprile 2015. Nel I quadrimestre la crescita è del 5,8% con 1.645.235 trasferimenti, rispetto ai 1.554.694 del gennaio-aprile dello scorso anno.

I nostri consueti grafici

L'andamento mensile per anno solare negli ultimi 8 anni. Come vediamo, Marzo 2016 si pone sotto solo rispetto al 2009.



  L'andamento mensile negli ultimi 8 anni in sequenza con il balzo significativo degli ultimi tre mesi.


Le percentuali riferite allo stesso mese dell'anno precedente. Dopo una sfilza di segni meno segue una sfilza di segni positivi.




Con l'ultimo grafico vediamo le immatricolazioni delle auto considerando la somma dei 12 mesi precedenti al mese di riferimento. Dimenticato il picco del 2010 e il minimo è dell'Ottobre 2013, si torna alle cifre di fine 2011..





 Il  mercato automobilistico francese ad aprile segna un + 6,5% e  + 7,7% nel primo quadrimestre, secondo il CCFA, Comité des Constructeurs Français d'Automobiles.

Sempre secondo il CCFA le vendite di auto in India sono aumentate dell'11% nel mese di aprile.



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martedì 3 maggio 2016

Il consumo di gas in Italia ad Aprile, -1,5%

All'inizio del mese siamo in grado di pubblicare i dati e igrafici relativi ai consumi di gas in Italia del al mese precedente, è il caso di Aprile. La Snam, nel proprio sito web, anticipa le cifre di Febbraio, sono quindi dati provvisori, ma sempre molto vicini a quelli che il Ministero dello Sviluppo Economico fornirà dopo poche settimane, pur sempre attendibili come ci dimostra l'esperienza dei mesi e degli anni passati. Potranno discostarsi di poco o nulla, qualche decimale di % al massimo.

Dunque per il mese di Aprle si registra un consumo inferiore rispetto allo stesse mese del 2015 , -1,5%

Quantitativamente ad Aprile abbiamo bruciato 4395,409 milioni di m3 Standard contro i 4460,56 milioni di metri cubi (dato ufficiale) dello stesso mese del 2015, +0,6 % .



I nostri grafici

I grafici, da noi realizzati con i dati ufficiali del Ministero e gli ultimi della Snam e quelli provvisori del mese appena trascorso, servono per dare una chiara visione, con una sola occhiata, della situazione al di là delle parole e delle interpretazioni più o meno puntuali .

Il primo grafico mostra l'andamento dei mesi suddivisi per anno solare dal Gennaio 2006 ad oggi. Risulta evidente che il consumo di gas di Aprile si colloca in basso tra i consumi degli ultimi 11 anni, solo un poco superiore al consumo dell'anno passato e al 2014.




Qui vediamo meglio qui l'andamento degli ultimi 6 anni.



Il grafico successivo delle percentuali evidenzia la predominanza del segno negativo dei mesi dal 2012 fino al 2014 e il segno positivo nel 2015 della percentuale, che riguarda il consumo rapportato allo stesso mese dell'anno precedente, con un'alternanza di tendenza degli ultimissimi mesi.




Il grafico sottostante dà la misura della quantità di gas consumato nei 12 mesi precedenti partendo dalla data dell'ultima rilevamento. E' evidente sia il crollo costante dal 2007 sia una risalita costante a partire dalla fine del 2014 e la nuova inversione verso il basso e la stabilizzazione nel finale.




Vediamo adesso la produzione nazionale di gas.

Continua a diminuire la produzione nazionale ad Aprile passando da 570 milioni di metri cubi (dato provvisorio) a 428,6 milioni di metri cubi, con una nuova contrazione intorno al 25 % rispetto allo stesso mese dell'anno passato. Valori assoluti più bassi, da record negativo.



Il grafico della quantità di gas prodotto nei 12 mesi precedenti partendo dalla data dell'ultima rilevazione testimonia inequivocabilmente il costante e continuo svuotamento dei campi estrattivi.





In un prossimo post prenderemo in esame il consumo del gas nei settori industriale e termoelettrico con i relativi grafici esplicativi.





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lunedì 2 maggio 2016

Una batteria si può caricare centinaia di migliaia di volte

Ricercatori della University of California Irvine  hanno inventato una batteria  dalle caratteristiche eccezionali con un materiale basato sulla tecnologia  nanowire. Può essere ricaricata centinaia di migliaia di volte tanto che, in pratica, una volta montata sull'oggetto da alimentare non necessita più si essere sostituita. Utilizzavile sulle auto elettriche ma anche sui computer, smartphone, elettrodomestici e veicoli spaziali.

Gli scienziati hanno tentato in passato di creare batterie  nanowire, dove i fili sono  migliaia di volte più sottili di un capello umano, ma con scarsi risultati, in quanto le loro caratteristiche conduttive permetterebbero di avere una grande superficie per l'accumulo di energia e un facile trasferimento degli elettroni. Tuttavia, questi filamenti erano estremamente fragili e non reggevano bene a ripetute cicli di scariche e cariche. In una tipica batteria al litio, si espandevano e crescono diventavano fragili e con fessurazioni.
I ricercatori della UC Irvine hanno risolto questo problema rivestendo un nanowire d'oro in un guscio di biossido di manganese per immergerli in un elettrolita gel plexiglas-like. La combinazione è affidabile e resistente alle rotture.

Il leader dello studio Mya Le Thai è riuscito a ottenere nei test fino a 200.000 cicli in più di tre mesi senza rilevare alcuna perdita di capacità o di potenza e senza fratture nei nanowire. I risultati sono stati pubblicati una dozzina di giorni fa  in American Chemical Society’s Energy Letters. Non resta che aspettare la loro produzione e commercializzazione. I tempi?



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