Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


giovedì 10 marzo 2011

Modena, erogati 1,1 milioni di euro di incentivi per i veicoli elettrici

A partire dal 2001 sono stati assegnati circa 4.300 contributi ai cittadini che hanno acquistato un mezzo ecologico (biciclette, ciclomotori, motocicli e autoveicoli), per una spesa totale di quasi un milione e cento di euro.

L'iniziativa di sostenere la diffusione dei veicoli elettrici fu assunta dal Comune esattamente 10 anni fa, nell'intento di promuovere la mobilità sostenibile e la riduzione delle emissioni inquinanti.

Nel solo 2010 sono stati erogati 293 contributi per un importo di euro 96.070,95

Tanti vantaggi per gli utenti dei veicoli elettrici

Gli utenti dei veicoli elettrici godono anche di altri vantaggi:
• possono circolare liberamente nella zona a traffico limitato
non pagano la sosta ove sia tariffata

I veicoli più gettonati sono le biciclette (che assorbono il 98% dei contributi), seguiti dagli autoveicoli e dagli scooter elettrici. E' interessante notare che la bici elettrica si avvia a sostituire un numero crescente di scooter tradizionali, perchè non necessita del casco, è altrettanto comoda e nettamente meno costosa (un "pieno" di energia elettrica per 30 chilometri costa meno di 0,20 euro).
Evita inoltre il pagamento dell'assicurazione e della tassa di proprietà.

La scelta consapevole di cittadini, ditte e associazioni

Da quando il Comune ha avviato l'iniziativa per la mobilità sostenibile (il progetto "Speed Bike" risale al 1997), in città il numero dei veicoli elettrici si è moltiplicato per 80: erano in tutto una cinquantina, sono diventati quasi 4.300, e tutto lascia immaginare che aumenteranno ulteriormente.

Chi sono gli utilizzatori di questa nuova e divertente forma di mobilità ?

La bicicletta elettrica non attrae più solo gli anziani, i primi a scoprirne i vantaggi, ma anche i giovani. Accanto ai pensionati, infatti, si trovano lavoratori e appunto giovani studenti e impiegati che optano per un mezzo comodo e non inquinante per i loro spostamenti di lavoro, di shopping e di studio. Si tratta dunque di una vera e propria tendenza che sta emergendo fra i cittadini più sensibili al tema ambientale.

Tuttavia, i cambiamenti in atto non riguardano solo le persone, ma anche le imprese. Fra i percettori dei contributi comunali, infatti, figurano alcune società operanti a Modena che hanno acquisito numerosi furgoni elettrici per le loro attività fra cui una ventina di mezzi utilizzati per il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti.

Altre società, banche, corrieri, stanno impiegando i mezzi elettrici in via sperimentale, in attesa di operare scelte più mirate.

Lo stesso Comune ha acquisito 6 auto elettriche per la propria flotta, mentre in precedenza l'azienda energetica Meta si era già dotata in passato di numerosi mezzi di trasporto speciali con trazione elettrica.

Dal primo gennaio 2011, il contributo comunale per l'acquisto di veicoli elettrici è stato ridotto dal 35% al 14%.

Dal sito del Comune di Modena, ultima modifica 07/03/2011

mercoledì 9 marzo 2011

Consumi di energia elettrica a Febbraio - secondo

Aggiungo adesso due grafici che riguardano l'andamento della produzione di energia elettrica secondo le fonti (vedere post precedente.)  e nel secondo grafico la produzione dalle famigerate CIP6.  

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In questo grafico vediamo quanta energia elettrica viene prodotta dalle fonti rinnovabili e quanta dalle fonti assimilate. In modo barbaro, surrettiziamente, sono state inserite tra le fonti d'energia incentivabili con i contributi economici statali le cosiddette fonti “assimilate”, di tutto, di più, di peggio ovvero soprattutto scarti di raffineria petrolifera e rifiuti non biodegradabili (gomma, plastica etc.). Ciò significa che sono supersovvenzionate e superpagate fonti coi nostri soldi nonostante siano "supersporche", a scapito delle vere fonti rinnovabili pulite. Notiamo comunque una produzione in calo.

Cosa è il Cip 6? “fonti rinnovabili e assimilate”. Leggere qui: Lo scandalo CIP6

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Consumi di energia elettrica: - 0,7% a Febbraio

Nel mese di febbraio 2011 l'energia elettrica richiesta in Italia, pari a 26,1 miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione dello 0,7% rispetto a febbraio dello scorso anno.(*)

Depurata dall'effetto della temperatura - a febbraio 2011 si è osservata una temperatura media mensile leggermente inferiore a quella di febbraio 2010 - e a parità di giorni lavorativi, la variazione della domanda di febbraio 2011 diventa -0,8%.

Nel mese di febbraio 2011 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 84,4% con produzione nazionale e per la quota restante (15,6%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero.

In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,2 miliardi di kWh) si è ridotta di un 2,5% rispetto a febbraio 2010. Sono in crescita le fonti di produzione geotermica (+5,9%), e fotovoltaica (+115,5%). In flessione le fonti idroelettrica (-12,7%), termoelettrica (-1,0%°) ed eolica (-12,0%).

A livello territoriale, la variazione della domanda si è articolata in maniera differenziata sul territorio nazionale: -0,5% al Nord, -1,4% al Centro, e -0,7% al Sud.

I 26,1 miliardi di kWh richiesti nel mese di riferimento sono distribuiti per il 47% al Nord, per il 28% al Centro e per il 25% al Sud.

Nel primo bimestre del 2011 la domanda di energia elettrica ha avuto una lieve flessione (-0,7%) rispetto al primo bimestre 2010; a parità di calendario il risultato è invariato.

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di febbraio 2011 rispetto al mese precedente è stata nulla. Il profilo del trend rimane su un livello stazionario.

L'analisi dettagliata dei consumi elettrici mensili provvisori del 2010 e del 2011, è disponibile nella pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”, consultabile alla voce “Sistema elettrico –
Dispacciamento – Dati esercizio” del sito www.terna.it.

Roma, 8 marzo 2011
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Qui di seguito un nostro grafico che riassume l'andamento dei consumi elettrici mensili italiani a partire dal gennaio 2006.
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Un altro grafico che raggruppa i consumi durante l'anno solare.

Cliccare sul grafico per ingrandire

(*) Per il secondo mese consecutivo non sono d'accordo con quanto affermato dal comunicato stampa. Come è possibile rilevare meglio da questi due grafici riportati sopra sembra che nel gennaio e nel febbraio del 2011 il consumo sia stato superiore rispetto ai corrispondenti mesi del 2010. In particolare, per quanto riguarda il mese di febbraio riporto il comunicato stampa: "Nel mese di febbraio 2010 la quantità di energia elettrica richiesta in Italia, pari a 26 miliardi di kWh, è risultata in... ". I consumi pari a 26,1 miliardi di kWh di quest'anno sono superiori rispetto ai 26 miliardi di kWh  dell'anno passato.


Leggere anche:
- Consumi a Gennaio   
- Consumi a Dicembre

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martedì 8 marzo 2011

Fotovoltaico a costo zero, la grande speculazione ed il bunga-bunga

 Copio e incollo il post dell'amico Pietro Cambi comparso domenica scorsa su Crisis?What Crisis?

 Fotovoltaico a costo zero, la grande speculazione ed il bunga-bunga
Come volevasi dimostrare.
Cassandra, quando si tratta di vaticinare catastrofi, sconquassi e disastri vari, va sempre forte.
Il fotovoltaico è ufficialmente sul letto di morte.
Non è ancora ufficialmente morto ma siamo nella fase di osservazione finale, quella dopo la quale si può certificare la morte clinica e si può procedere con l'asportazione degli organi.
Il Decreto che toglie qualunque incentivo per gli impianti che non siano terminati alla data del 31 Maggio 2011 è stato approvato in consiglio dei ministri e probabilmente sarà ufficialmente approvato anche dai due rami del parlamento entro il mese. Ovviamente con il solito contorno di sospetta incostituzionalità.
Il tutto, come saprete, dopo mesi di bunga-bunga mediatico, con il consueto contorno di bufalozze marce.
Una per tutti: l'occupazione di suolo da parte del fotovoltaico.
Evidentemente se il suolo lo occupano, a centinaia di km quadrati, le rotonde alla francese, le aziende decotte in salsa di truffa comunitaria, i distretti industrali nati morti già sulla carta, le espansioni edilizie destinate a rimanere deserte, gli outlet delle grandi firme del sovrasfruttamento al nero multinazionale, scorticandolo, violentandolo, cementandolo per sempre, è una cosa che ci da un poco di fastidio ma la sopportiamo, con fiero cipiglio, in nome dello "sviluppo".
Se invece (FORSE) qualche decina di km quadrati viene PROVVISORIAMENTE occupato dal fotovoltaico è tutto uno stracciamento di vesti ed un digrignar di denti.
Ahh assassinio!!
Ahhh abominio!!
Vuoi mettere l'infamia di preziosi ettari di nobile paesaggio toscano deturpati dagli orridi cosi!!
Qualche decina di km quadrati??? In tutto? in tutta Italia?
Si, qualcosa di simile alle superfici coperte dalle rotonde alla francese realizzate nello stesso periodo, come ho già scritto.
SE tutto il fotovoltaico italiano, anche quello futuro fino a 8 GWp, fosse a terra occuperebbe 80 km quadrati di terreni MARGINALI (è ovvio che, salvo rare occasioni, nessuno tirerebbe giu' i vigneti di Brunello per metterci pannelli).
Terreni, che in ogni caso non possono che trarre GIOVAMENTO ad essere lasciati in pace per qualche decennio, anzichè essere arati, erpicati, rimestati, mescolati, sconquassati, impestati con diserbanti, concimi e schifezze artificiali varie. Le falde, pesantemente depauperate, specialmente nel sud non possono che trarre giovamento da uno sfruttamento inferiore o nullo.
Una volta chiarito questo punto ai nostri amici del giaguaro rivestiti della porpora ministeriale restava solo l'argomento dei costi del fotovoltaico: 35 miliardi in venti anni.
In effetti, se avremo raggiunto 8 GWp di installato al 31 Maggio 2011, potremmo anche stare sopra questa cifra.
Ma prendiamola per buona.
Innanzitutto: quali sono i costi VERI per il sistema paese?
Ovvero: quanta parte dei miliardi del conto energia resta in Italia e quanta va a rimpinguare le capaci tasche dei perfidi cinesi, dei freddi tedeschi, degli innovativi amerikkani?
Senza grandi pretese di precisione, siamo Cassandre, mica ragionieri, diciamo che circa la metà del costo di un impianto, attualmente, è riferibile ai pannelli che, in buona parte, vengono realizzati fuori dall'Italia.
Tenendo conto dei vari passaggi, grossisti, etc etc, manteniamo buona questa percentuale, probabilmente pessimistica.
Considerato il costo degli impianti, parliamo di circa 15-20 miliardi totali.
QUINDI, spalmandolo sulla durata di vita degli impianti, ogni anno per venti anni, circa 750 milioni, forse un miliardo, uscirà dal nostro paese.
In effetti il conto del "ministro" sembra tornare solo se non si considera che i soldi che entrano nell'economia italiana, creando competenze, aziende e posti di lavoro ( da 100.000 a 150.000 secondo le stime) NON sono un costo per il sistema paese.
MA ma ma: quanto risparmiamo, come sistema paese, per il fatto che NON importeremo gas e petrolio?
Il mix energetico di produzione elettrica italico si basa in buona parte sul gas, in seconda e terza battuta sul carbone e sul petrolio ed a seguire idroelettrico e rinnovabili.
Considerando 8 GWp di fotovoltaico installato, ci possiamo attendere una produzione di circa 10 TWh/anno, prendere o lasciare qualche %.
Questi 10 TWh elettrici, se prodotti da fonti non rinnovabili, devono tradursi in circa 25 TWh termici, ( è un valore ottimistico: il mix italico di produzione termoelettrica ha, pare, una efficienza di circa il 36%, in aumento).
Ignorando petrolio e carbone, immaginiamo di produrli tutti con il gas, che è piu' a buon percato.
Il costo del MC per i nostri grandi operatori è un segreto piuttosto ben tenuto ma sappiamo, sperimentalmente, che al livello di 16-20 centesimi al Mc si stracciano le vesti, gridando al complotto, al sottocosto ed al collasso economico prossimo venturo.
Prendiamo buono questo costo, che sembrerebbe essere quello di mercato europeo, anche considerando che comunque aumenterà nei prossimi anni. Prendiamo un valore per eccesso del contenuto energetico del normal metro cubo di metano, 10kWh.
25 TWh sono 25 miliardi di kWh. Ovvero ALMENO 2.5 miliardi di metri cubi di metano, con una approssimazione per difetto del 10% dovuta al differente contenuto energetico del potere calorifico inferiore/superiore etc etc.
Diciamo che, tutto considerato, visto anche che le centrali a gas sono piu' efficienti della media etc etc questo valore è quasi sicuramente inferiore a quello reale.
In ogni caso a venti centesimi/mc 2.5 miliardi di metri cubi corrispondono ad ALMENO 500 milioni di euro risparmiati per la bolletta energetica italica.
Ovviamente ai prezzi attuali, che sappiamo in crescita.
Se vogliamo essere ragionevoli un raddoppio in termini reali dei prezzi del metro cubo è uno scenario ALMENO probabile, al 2030 e dintorni.
Quindi, sulla scala dei venti anni, dobbiamo considerare 750 milioni di euro.
Ma, se consideriamo l'inflazione, sempre con una certa ragionevolezza e salvo collassi monetari e default, possiamo considerare un valore di circa 1 miliardo di euro medio sui venti anni. venti miliardi di euro, quindi.
QUINDI: il fotovoltaico costa al sistema paese, all'incirca la stessa cifra che fa risparmiare, sotto forma di bolletta energetica.
IL FOTOVOLTAICO E' A COSTO ZERO !!!!
Beh, certo: e l'altra metà della cifra? E il fatto che in realtà gli incentivi sono molto più costosi, sulla scala di venti anni?
Ma questi sono soldi che vanno tutti allinterno del sistema paese italico. Intanto la metà rientrano, sotto forma di tasse, IVA, etc.
Una discreta quota va a creare una buona base monetaria per il sistema bancario, che finalmente, è in grado di avere un buon investimento a lungo termine e sicuro.
Se considerate quanto sovvenzionamo il resto del sistema, non solo produttivo /energetico ma anche industriale, converrete che non si può ritenere che questi siano REALMENTE un costo per il sistema paese.
Ma poi bisogna dirla tutta, se si parla di speculazione:
Quanto ci sono costati, sempre in venti anni, le cosidette "assimilate" alle energie rinnovabili, quelle si in mano a grandi player nazionali ( ed internazionali) che possiamo, con una certa precisione, definire speculatori?
Il tutto meglio declinato sotto il nome di "scandalo del cip6" ?
Uh, guarda, circa la cifra indicata dal ministro.
35 miliardi di euro.
Senza contare le decine di km quadrati devastati dalle centrali, dai piazzali, dalle tubazioni.
Senza contare i morti per cancro, quelli per incidente.
Senza contare i morti nelle spedizioni di peacekeeping.
Senza contare gli idnicibili/inconfessabili compromessi che legano la politica estera nazionale in modo inverecondo a due carri contemporaneamente.
Chi ha ucciso il fotovoltaico?
Gli speculatori, ovviamente.
Il fotovoltaico non può sottostare alle leggi del magna magna nazionale.
E'una cosa troppo bella e troppo pura. OIBO'. Pure troppo seria.
Quindi uccidiamolo ora, prima che la quotidiana immersione nella melma economica lo sporchi.
Sopratutto prima che qualcuno si metta a fare, magari un poco meglio, conti come quello qui mostrato.
Non so se capite l'assurdo.
Perchè, allora, non liquidiamo il settore turistico alberghiero e la risotrazione, visto che in certe zone, ad esempio la mia toscana, siamo vicini al 50% di infiltrazione di capitali di provenienza sospetta ( ovvero mafiosa)?
perchè non liquidiamo il settore edilizio, che tanti scempi e sprechi ed obbrobri e disastri ha fatto e continua a fare?
E cosa dire delle nostre vetero oligarchie imprenditoriali, sciacalli dell'exsettore pubblico?
Eh, no.
Quella speculazione li ci piace o almeno ci siamo abituati.
E' un bunga bunga sociale e morale a cui siamo assuefatti e quasi compiacenti.
Ma il fotovoltaico/eolico/rinnovabili no.
Manco fosse biancaneve, guai se si apparta a fare cosaccie con dei loschi ceffi.
O principe azzuro o morte.
Siccome di principi e di princìpi nel nostro paese ne restano pochi, morte sia (ma prima un po di bunga bunga, eh).
Mi auguro di aver sbagliato qualcosa, nei conti/ragionamenti su esposti, possibilmente in modo macroscopico.
Perchè se avessi ragione, anche solo un poco, beh è forse arrivato il momento di scendere in piaza con la brandina, come nei paesi seri, sulla sponda sud del Mediterraneo.

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lunedì 7 marzo 2011

La Hertz noleggerà i veicoli elettrici della Renault

La società di noleggio auto Hertz ha stipulato un accordo con la casa automobilistica Renault per aggiungere i modelli elettrici, la Twizy, Fluence ZE e Kangoo ZE, alla sua flotta. La Fluence è un auto di famiglia, mentre la Kangoo è un piccolo furgone e Twizy è una due posti da città.



Nei prossimi due anni, Hertz prevede di aggiungere 500 veicoli elettrici Renault alla sua flotta europea noleggio e il suo club di car-sharing Connect.
La mossa, che è stato annunciato al Salone di Ginevra questa settimana, è l'ultima parte della Hertz Global Electric Vehicle Programme, che la società ha lanciato lo scorso dicembre.

Fonte: Energy Efficiency News

Leggere anche:
- Twizy
- Fluence
- Kangoo

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domenica 6 marzo 2011

Auto elettriche, tre mesi negli USA

In questo post riassumiamo quali sono i riscontri commerciali delle due auto elettriche disponibili nel mercato degli Stati Uniti.
La Leaf della Nissan è, come sappiamo, una vettura completamente elettrica mentre la Chevy Volt è una ibrida plug-in. Le vendite sono iniziate per entrambe nel mese di dicembre dell'anno passato.

Nel trascorso mese di Febbraio la Leaf è stata acquistata da  67 americani,
mentre sono stati 281 coloro che hanno acquistato la Volt.


Il grafico sotto riportato esemplifica l'andamento delle vendite da dicembre a febbraio.

Cliccare sul grafico per ingrandire

Per alcuni osservatori abituati a trattare i numeri che coinvolgono le auto tradizionali ritengono che le vendite costituiscano un flop, la dimostrazione che le auto elettriche non hanno mercato. Si dimentica che negli USA si è partiti da pochissimo tempo, si è  ancora  agli inizi e soprattutto la disponibilità delle auto non è uniforme nel territorio. Infatti sia la Volt che la Leaf sono disponibili solo in alcuni mercati selezionati negli Stati Uniti, per esempio la Foglia è disponibile esclusivamente in California, Washington, Oregon, Arizona, Texas, Hawaii, Tennessee e soltanto ad aprile verrà lanciata in altri otto stati americani. Ricordiamo che nel post precedente fotografavamo la situazione delle vendite in Giappone dove la Leaf è balzata perentoriamente al 25 posto, 2.593 unità,  nello scorso mese di Febbraio dimostrando che la nicchia di mercato per i veicoli elettrici esiste già nel presente ed è in grado, crediamo noi, di soddisfare le esigenze di mobilità di una buona fetta di utenze in un prossimo futuro. Amministrazioni e aziende di pubblica utilità potrebbero essere i target ottimali dei produttori di auto elettriche.


Qui un vecchio post sullo stesso tema: Auto elettriche, un primissimo bilancio delle vendite in USA.
Leggere anche:
- Ci risiamo! La prius è la più venduta in Giappone, ma la Foglia ...
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sabato 5 marzo 2011

Ci risiamo! La Prius è la più venduta in Giappone, ma la Foglia ...

Ricorderete il nostro post del mese precedente quando dicevamo che, dopo 20 mesi nei quali l'ibrida Toyota Prius era  stata l'auto più venduta in Giappone, si era registrata una inversione di tendenza nel mese di Gennaio del 2011. La Prius era diventata la seconda auto più venduta in Giappone essendo stata superata dalla Honda Fit. Non era un particolare exploit della Fit, ma la causa era da ricercare nel fatto che i giapponesi non l'avevano acquistata nella quantità consueta. Ecco la sorpresa del mese di Febbraio. La Prius è tornata ad essere la prima in classifica e la Fit seconda. 
Nel mese di Febbraio le vendite della Toyota Prius in Giappone sono salite  a 19.110 unità (contro le 13.711 di Gennaio) mentre l'Honda Fit con motore tradizionale, ha registrato 16.876  unità (erano 14.873 nel mese scorso).

Nel consueto grafico, che abbiamo realizzato partendo dal mese di Gennaio del 2009, si evidenzia l'andamento delle vendite mensili e il gap esistente tra le due vetture.

Cliccare sul grafico per ingrandire


Ma attenzione! C'è una interessante novità questo mese, una vettura completamente elettrica compare per la prima volta tra le prime trenta vetture più vendute attestandosi subito a 25 posto con 2.593 unità. E' la Leaf della Nissan. A tre mesi scarsi dal suo lancio ha raggiunto una quota di mercato che la vecchia Prius (ibrida) ha impiegato anni a raggiungere.

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venerdì 4 marzo 2011

La i8 è la Mission iPossible della BMW

èSecondo The SUN questa è la prossima vettura ibrida della BMW. Si chiamerà i8 e calcherà i palcoscenici asfaltati del mondo a partire dal 2013. 

Sarà affiancata da una vettura tutta elettrica da città, la BMW i3, una city car a emissioni zero con spazio per quattro persone e una percorrenza di oltre 160 chilometri. 

La i8 è una coupé a quattro posti con prestazioni da supercar da quasi 90 mpg (38,3 km/L), una percorrenza di 435 km e le emissioni di CO2 inferiori a 100g/km (il che significa nessuna tassa di circolazione in GB), con incredibili prestazioni. Spinta da un relativamente piccolo diesel da 1,5 litri turbo e da due motori elettrici, raggiunge  0-62 mph (0-100 km/h) in 4.9 secondi e una velocità massima di 250 km/h. Aspettatevi un prezzo di circa 100.000 sterline (117.000 euro al cambio di oggi) e più.

giovedì 3 marzo 2011

C-Max gli ibridi della Ford

Il C-Max, una monovolume a cinque posti, sarà  il primo veicolo elettrico ibrido plug-in  della Ford, ed il primo minivan plug-in  realizzato da una grande casa automobilistica. 

A prima vista è apparsa essere una strana scelta quella di un ibrido con sette posti, considerando l'auto è disponibile in Europa con motore termico sin dal 2003, ma  è praticamente sconosciuto negli Stati Uniti in quanto la Ford pensava che gli Stati Uniti non fossero pronti per una monovolume compatta fino a poco tempo fa. Questa sterzata li renderà disponibili negli Stati Uniti in tre differenti versioni, una con motore a combustione interna a sette passeggeri, un ibrido con cinque posti per i passeggeri, e una a cinque passeggeri ibrida plug-in. 

L'ibrido C-Max Hybrid e il C-Max Energi plug-in Hybrid sono le due versioni ibride a basso consumo di carburante stimato secondo la normativa EPA a 41 miglia per gallone in città e 36 mpg in autostrada (17,5 k/l e 15,3 rispettivamente) . Il primo può viaggiare fino a 47 km/h in modalità totalmente elettrica, e il secondo Energi plug-in offre più di 750 chilometri di percorrenza complessiva con la batteria e il motore che lo denota come plug-in e extended-range EV. Quindi 200 chilometri oltre il limite chilometrico della Chevy Volt.

Li vedremo nel 2013.

Fonti varie.
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mercoledì 2 marzo 2011

Immatricolazioni delle nuove auto nel mese di febbraio 2011: -20,49%

Immatricolate 160.329 nuove auto nel mese di febbraio 2011 (-20,49%). Registrati nello stesso periodo 408.440 trasferimenti di proprietà di auto usate (+11,49%).

La Motorizzazione ha immatricolato - nel mese di febbraio 2011 - 160.329 autovetture, con una variazione di -20,49% rispetto a febbraio 2010, durante il quale furono immatricolate 201.641 autovetture. Nello stesso periodo ha registrato 408.440 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +11,49% rispetto a febbraio 2010, durante il quale furono registrati 366.341 trasferimenti di proprietà.

Le immatricolazioni rappresentano le risultanze dell'Archivio Nazionale dei Veicoli al 28.02.2011.

(Due grafici elaborati da MondoElettrico su dati del Ministero)


Cliccare sui grafici per ingrandire
Il volume globale delle vendite (568.769 autovetture) ha dunque interessato per il 28,19 % auto nuove e per il 71,81% auto usate.

I dati relativi ai trasferimenti di proprietà si riferiscono alle certificazioni di avvenuto trasferimento di proprietà rilasciate dagli Uffici Provinciali della Motorizzazione nel mese di febbraio 2011 e rappresentano le risultanze dell'Archivio Nazionale dei Veicoli alla data del 28.02.2011.

Comunicato stampa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Diamo un'occhiata alla FIAT. Sono state immatricolate  31.979 vetture, che corrisponde al 19,95% delle immatricolazioni di tutti i marchi. Nel febbraio del 2010 erano state immatricolate  48.412 vetture che corrispomndevano al  24,01 % del totale. La variazione è una caduta del -33,94%.  Prendendo in considerazione i primo due mesi del 2011 mettendoli a confronto con quelli del 2010  si registra un'arretramento del -34,04, con una percentuale del 20,41% attuale contro il 24,61% dell'anno scorso.
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martedì 1 marzo 2011

Il Parlamento, i veicoli elettrici e la conversione elettrica

Il  20 ottobre 2009  è stata presentata alla Camera una proposta di legge "Disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli che non producono emissioni di anidride carbonica" (C. 2844) da cui è scaturita un'attività conoscitiva delle Commissioni IX Trasporti e X Attività Produttive.

Dai resoconti parlamentari si apprende che le Commissioni si sono riunite:

 - il 17 novembre 2010    Indagine conoscitiva nell'ambito dell'esame delle proposte di legge C. 2844 Lulli e C. 3553 Ghiglia recanti «Disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli che non producono emissioni di anidride carbonica»

- il 2 febbraio 2011    Audizione di Livio Vido, Direttore della divisione ingegneria e innovazione di ENEL SpA, Giuliano Zuccoli, Presidente di ASSOELETTRICA e Presidente del consiglio di gestione di A2A Spa, Salvatore Piccolo, Segretario del gruppo merceologico autotrazione di Assogasliquidi e Vanni Cappellato, Presidente del consorzio NGV System Italia

- il 15 febbraio 2011    Audizione dell´amministratore delegato del Gruppo FIAT, dottor Sergio Marchionne

- il 22 febbraio 2011    Audizione du Giovanni Palazzo, Responsabile eventi di Mercedes-Benz Cars e responsabile Progetto e-mobility Italy, Davide Fabio Scotti, Responsabile sviluppo e strategie di prodotto della Piaggio SpA, Carlo Forni, Direttore comunicazione di General Motors Italia, Federico Galliano, Responsabile delle relazioni istituzionali di General Motors Italia Jacques Bousquet, Presidente di Renault Italia, Silvio Pietro Angori, Amministratore delegato di Pininfarina SpA, Andrea De Maria, Responsabile area tecnica di ANFIA, Gianni Filipponi, Direttore Generale UNRAE.

Sembra che nell'ultimo mese si siano avute audizioni con più frequenza, perciò siamo pieni di speranza che prossimamente si definisca qualcosa di concreto.


Corre l'obbligo altresì di far presente che invece è tutto fermo all'anno scorso ( Iter in Assemblea Discussione in Assemblea, iniziata il 20 luglio 2010 e conclusa il 28 luglio 2010. Approvato definitivamente) per quanto riguarda la conversione in elettrico di un veicolo con motore termico contenuta nella proposta di legge: LULLI ed altri: "Modifica dell'articolo 78 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, per la semplificazione delle procedure relative alla modifica delle caratteristiche costruttive dei veicoli a motore" (844) 

" ...  Art. 78. - (Modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione e aggiornamento della carta di circolazione). - 1. Le modifiche delle caratteristiche costruttive, limitatamente ai veicoli in circolazione delle categorie internazionali L, M1 ed N1, sono consentite senza preventivo nulla osta della casa costruttrice del veicolo e senza visita e prova presso i competenti uffici della Direzione generale per la motorizzazione qualora siano rispettate le seguenti condizioni:  ..." (il testo completo è qui)
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lunedì 28 febbraio 2011

Prii ?

Prii? Si, Prii. La Toyota ha scelto quale sarà il plirale di Prius, appunto Prii.

Oltre 1,8 milioni di voti sono stati espressi nel corso della campagna di sei settimane, per assegnare al nome Prii i suoi quattro concorrenti: Prius, Priuses, Prium e Prien. Il secondo nome più votato Prius, molto vicino al prescelto, con il 24 per cento dei voti.

Il plurale di Prius

Il video

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sabato 26 febbraio 2011

Le nozze perfette dell'auto: motore elettrico/termico

Questa auto vuole soddisfare tre esigenze reputate interessanti per il costruttore:
- ispetto per l'ambiente, attraverso la motorizzazione basata sulla tecnologia plug-in della motorizzazione ibrida
- il piacere di una guida sportiva, ottenuta attraverso prestazioni di alto livello.
- l'attenzione al design, veicolate attraverso le sue linee neo-retrò ispirato alla storia passata che sedurrà i più esigenti.

La motorizzazione della roadster Imperia GP si basa su una tecnologia sviluppata in esclusiva per questo veicolo. Imperia offre una percorrenza illimitata nel momento in cui passa al motore termico nel caso in cui le batterie si svuotano dell'energia immagazzinata. In modalità ibrida, le batterie possono essere ricaricate mentre il veicolo è in movimento. Durante un viaggio, il conducente può decidere in qualsiasi momento, tramite un selettore, il tipo di propulsione scelto: elettrica o ibrida. Utilizzando un altro controllo, il conducente decide se intende utilizzare le batterie completamente fino a scaricarle completamente (per ricaricare su rete elettrica una volta raggiunta la destinazione), o vuole mantenere una riserva da usare quando si entra traffico urbano. Queste funzioni permettono di ottimizzare l'utilizzo dell' Imperia GP adattandosi alle circostanze.

Cliccare sull'immagine per ingrandire
L'auto offre un'altra caratteristica esclusiva e pionieristica nel suo segmento di mercato: è l'unica vettura ibrida che può essere ricaricato dalla rete, semplicemente attraverso una presa di corrente 220V. La carica completa si ottiene in 4h30, per un costo imbattibile per rapporto chilometro (0,034 € / km sulla tariffa giorno, € 0.016/100 km sulla tariffa notte). Costo 78.091 € IVA escl. IVA.


 Motore endotermico
Alimentazione: Benzina  4  cilindri in linea 1,6 L turbo
Coppia massima 260 Nm
Potenza massima 156 kW
Cambio 5 velocità
Motore  elettrico
Tipo Induzione
Coppia massima 300 Nm
Potenza massima 100 kW
Batterie
Tipo Li-Polymer  355 V Capacità 31 Ah
Percorrenza con le sole batterie da 50 a 80 km
Caricabatterie
Potenza massima 3 kW  220 V 16 A
Tempo di ricarica 85% in 4h
100% in 5h

Telaio Steel spaceframe compresi gabbia di sicurezza
Corpo Composito
Sospensioni Doppia quadrilateri
Cerchi 18 pollici in lega

Fonte: Imperia-auto
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venerdì 25 febbraio 2011

L'ibrido Sempre Vivo della Porsche

Per celebrare  111 anni delle automobili ibride Porsche ha deciso di spendere gli ultimi 4 anni per far rinascere 'Semper Vivus' che verrà esposta alla prossimo Salone di Ginevra, 2011 Geneva Motor Show, dal 3 al 13 Marzo.

The name Porsche has been associated with pioneering innovations in automotive engineering since the beginning of the last century. In 1900 Ferdinand Porsche, founding father of the present-day Dr. Ing. h.c. F. Porsche AG, Stuttgart, entered unchartered territory. With the first functional, full-hybrid car in the world, the 'Semper Vivus' ('always alive'), the principle of the serial hybrid drive had been born. In a stunning four year project the Porsche Museum in Stuttgart had the Semper Vivus recreated. 111 years after this ground breaking innovation by Ferdinand Porsche the Semper Vivus will again drive into the limelight at the Geneva Motor Show 2011 followed by future appearances as part of the Porsche Museum collection in Stuttgart.

Qui di seguito il video che riassume l'iter lavorativo che ha portato alla sua rinascita.



Fonte: Comunicato stampa Porsche

Leggere anche:
- 1899 Lohner-Porsche al Los Angels Auto Show del 2007

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L'Europa sostiene l'impegno della Bulgaria sui veicoli elettrici

"La decisione della Bulgaria di promuovere la produzione e la distribuzione di auto elettriche è un segnale importante per l'immagine del paese, che è all'avanguardia nella politica europea in un'economia efficiente senza inquinamento.

La Commissione Europea sosterrà e lavorerà mano nella mano con il governo bulgaro nella politica di introduzione di veicoli elettrici. Ha detto questo venerdì a Sofia il vicepresidente dell’UE Antonio Tajani, euro commissario per l'Industria e l'imprenditoria. Si trovava in Bulgaria su invito del ministro Traykov per partecipare alla conferenza internazionale "auto elettriche - le sfide della nuova mobilità". Tajani ha elogiato la decisione del governo bulgaro di impegnarsi attivamente in questa industria.

L’euro commissario ha presentato una proposta agli organismi specializzati della UE per la preparazione, prima della pausa estiva, di norme generali per la standardizzazione e la ricarica di auto elettriche, in modo che ogni europeo possa viaggiare attraverso le frontiere senza problemi.

"Questo settore è una grande chance per l'economia europea e per la Bulgaria. Si tratta di una nuova industria che combina la tecnologia innovativa e favorisce lo sviluppo di altre aree che portano un maggiore valore aggiunto all'economia, alla scienza, allo sviluppo, all'istruzione, alle industrie high-tech, ha detto il ministro dell'Economia e dell'Energia, Traycho Traykov. La Bulgaria è uno dei 9 paesi che hanno firmato una dichiarazione congiunta sulla mobilità elettrica in Europa. Speriamo che entro la metà dell'anno si disporrà di norme comuni per la produzione e la ricarica di auto elettriche", ha detto Traykov.

Il primo ministro Boyko Borisov ha sottolineato che 20 anni fa la Bulgaria stessa ha rinunciato alla sua leadership nella produzione di autocarri elettrici e ora deve tornare a occupare quelle posizioni. Le automobili elettriche sono appunto il mezzo che può utilizzare almeno il 20-30% dell'energia elettrica generata, che ora non possiamo sfruttare appieno. Lo stato è pronto ad aiutare questi progetti, ha assicurato il primo ministro. 

Lo stato delle infrastrutture è stato un altro argomento chiave delle conversazioni tra il premier Borisov, il commissario Tajani e il ministro Traykov. Ciò è fondamentale per lo sviluppo del turismo e di ogni attività economica. Il premier Borisov ha chiesto aiuti da Bruxelles per la costruzione della superstrada Hemus. “Potete contarci”, ha promesso Tajani.
La Bulgaria ha già avviato due progetti di produzione di trasporti ecologici a Lovech e Stara Zagora. Il primo è in partnership con la Cina, il paese con il più alto consumo di auto elettriche. Il secondo è per l'assemblaggio di vetture ad elettricità con una capacità stimata di 5000 all'anno. Il Ministero dell'Economia stimolerà il settore con misure nell'ambito della promozione degli investimenti e leggi future sulle innovazioni. Al momento è in corso una procedura anche tramite il PO “concorrenzialità” per un totale di 100 milioni di leva per le piccole e medie imprese della sfera dell’alta tecnologia. In linea con i consumatori il sostegno è effettuato congiuntamente con le altre istituzioni pubbliche ed enti locali, per sovvenzionare gli acquisti e gli incentivi fiscali, fornendo spazi di parcheggio gratuiti, servizi taxi differenziati, ecc.

Fonte: Sofia Oggi - il primo quotidiano in lingua italiana
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giovedì 24 febbraio 2011

I consumi petroliferi italiani nel mese di gennaio 2011

I consumi petroliferi italiani nel mese di gennaio 2011 sono ammontati a circa 5,5 milioni di tonnellate, con un aumento pari allo 0,5% (+29.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2010. (Nota di ME: non sono d'accordo! Nel mese di gennaio dl 2010 erano stati 5,7 milioni di tonnellate quindi i consumi sono diminuiti).

I prodotti autotrazione, con un giorno di consegna in più, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un calo del 3,9% (-28.000 tonnellate) rispetto a gennaio 2010 mentre il gasolio autotrazione una crescita del 3,8% (+68.000 tonnellate).

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di gennaio è così risultata pari a circa 2,6 milioni di tonnellate, con un incremento dell’1,6% (+40.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2010.

Il Gpl autotrazione, sempre in gennaio, ha mostrato un aumento dell’1,1% mentre i lubrificanti un più 9,4%.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono diminuite del 20,7% con quelle diesel che hanno rappresentato il 54,2% del totale (era il 39,4% nel gennaio 2010).

I volumi immessi al consumo nel mese di gennaio sono stati pari a 0,7 milioni di tonnellate (benzina auto), 1,9 milioni di tonnellate (gasolio auto) e 0,2 milioni di tonnellate (oli combustibili).


COMUNICATO STAMPA Unione Petroli - Roma, 16 febbraio 2011

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Come scrivevo sopra, non sono d'accordo. Nel mese di gennaio dl 2010 erano stati consumati 5,7 milioni di tonnellate contro i 5,5 del mese scorso, quindi i consumi sono diminuiti  del 3,6% circa , non sono aumentati dello 0,5% come indicato dal comunicato stampa  . Lo possiamo verificare nel sito web Ministero dello Sviluppo Economico scaricando i dati  sui consumi di alcuni prodotti petroliferi elaborati dal Dipartimento per l'Energia.

Con i dati dei mesi precedenti ecco di seguito i  nostri grafici a partire dal gennaio 2006
Raggruppati per anno

Cliccare sul grafico per ingrandirlo


Mesi in sequenza

Cliccare sul grafico per ingrandirlo

mercoledì 23 febbraio 2011

Un Maggiolone elettrico fatto in casa

Rieccoci col retrofit o se preferite 'conversione'.

Viene mal di fegato a pensare che in America si possa trasformare una c***o di macchina a pistoni spruzza micoparticelle cancerogene mentre qui da noi ti mettono un palo della luce tra le ruote. Santa Pazienza!

Nel video qui sotto Mr. Al Bullock  di Livermore in California ha buttato alle ortiche l'ambaradan puzzolente sostituendolo con un motore elettrico, batterie al litio e tutto quello che serve (poco) per farla funzionare, un Maggiolone VW Beetle dall'aspetto retrò. Ha speso 18.000 dollari (13,2 mila euro). 6.000 batterie al litio da 29 kWh per percorrere dai 137 ai 160 chilometri gratis grazie all'energia solare auto-prodotta con pannelli FV.

Volete fare un giretto virtuale?

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Fonte: GigaOm
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martedì 22 febbraio 2011

Per chi suona (le ultime note) il carillon ?

La casa automobilistica Rolls-Royce porterà  una versione elettrica del suo modello di punta, il Phantom, il mese prossimo al salone di Ginevra. La vettura sperimentale non andrà in produzione, ma sarà utilizzata dalla società insieme alla BMW per sondare le opinioni dei clienti dopo avere esplorato un ampio ventaglio di possibili sviluppi con varie alternative di drive-train per il futuro.

L'Electric automotive sta diventando sempre più mainstream, con vetture che possono combinano le batterie con motorizzazioni a benzina o diesel che in qualche modo sono considerate più valide per i veicoli di grandi dimensioni.



Giusto quello che cercavo per quando andrò in pensione!
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lunedì 21 febbraio 2011

Il bus elettrico dei "Sogni Realizzati"

"Costruisci i tuoi sogni" ovvero Build Your Dream, acronimo BYD, è la fabbrica di batterie cinese che realizza anche veicoli elettrici e ibridi. 

Abbiamo parlato più volte dell'auto elettrica E6 (foto in basso) che dovrebbe essere commercializzata negli USA grazie alla partnership di Warren Buffett, Berkshire Hathaway(*), adesso parliamo della novità di casa BYD sotto forma di un bus tutto elettrico alimentato da un sistema di pannelli FV posizionati sul tatto con la possibilità di ricaricare le batterie in 30 minuti al 50% dalla rete elettrica. I tempi di ricarica normali sono di 6 ore.  

L'e-bus BYD all-electric K9 (foto a destra) è lungo 12 metri,  ha batterie al litio di ferro fosfato, motori ruota, una velocità di  70 km/h e un'autonomia di 305 km. Presso l'impianto produttivo  Industrial Park della BYD  vicino a Changsha, Hunan, China, dovrà produrre 1.000 di questi bus elettrici K9 per il trasporto pubblico della  provincia cinese di Hunan, situata a metà del corso il fiume Yangtze e a sud del Lago Dongting. Per inciso il nome Hunan significa appunto  "a sud del lago".

Le ulteriori  informazioni che riguardano la presentazione del nuovo mezzo dicono che le emissioni di e-bus K9, quando è carico esclusivamente dalla rete, si stima che possano essere equivalenti a oltre 30 veicoli a carburante tradizionale sulle strade della Cina. (Ricordo che gran parte dell'energia elettrica cinese è ancora prodotta da centrali a carbone).

Presidente della BYD Wang ha dichiarato che il sogno della BYD è quello di aiutare a risolvere i problemi del mondo per quanto riguarda l'inquinamento e raggiungere l'obiettivo di ridurre la dipen
denza dal petrolio. L'e-bus  K9 lavora proprio per raggiungere questi fini, è una grande risorsa per le comunità che si preoccupano dell'ambiente e, quando sarà possibile la ricarica con la generazione di energia da fonti rinnovabili il trasporto pubblico potrà essere considerato completamene ad emissioni zero.

(*)  Berkshire Hathaway. La Berkshire Hathaway è una holding americana ed in assoluto una delle più grandi del mondo; il suo amministratore delegato nonché presidente è Warren Buffett il secondo uomo più ricco del mondo nel 2009 secondo Forbes . Warren Edward Buffett (Omaha, 30 agosto 1930) è soprannominato l'oracolo di Omaha con un patrimonio stimato di 37 miliardi di dollari (Wikipedia).

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