Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


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martedì 12 marzo 2013

Stop allo sterminio delle balene

Finalmente una buona notizia viene dai report giornalistici di ieri, le balene dovrebbero essere salve. Dopo gli scontri con gli attivisti del gruppo ecologista radicale Sea Shepherd, il Giappone ha deciso di chiudere la caccia alle balene.
Onore al Capitano Watson e a tutti gli attivisti della nave Sea Shepard che hanno contrastato in ogni modo l'attività predatoria dei pescherecci giapponesi mascherata da ricerca scientifica, con coraggio e adottando le nuove tecnologie, i droni non  lasciando respirare gli sterminatori.

- Strage di balene

 - La ricerca scientifica che fa schifo!

- Intercettati con i droni i cacciatori di balene

 

 

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giovedì 21 febbraio 2013

Anche il fatturato industriale crolla (-6,3)%, crolla tutto ma non ...

L'Istat come al solito sciorina le sue analisi e le sue statistiche. L'ultima di ieri riguarda il fatturato dell'industria e gli ordinativi. Un'altra doccia fredda, anzi,  ghiacciata. 

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 19 contro i 20 di dicembre 2011), il fatturato totale  dell'industria,  diminuisce in termini tendenziali, - 6,3%, con un calo del 9,2% sul mercato interno e dello 0,5% su quello estero. Normale, direi, nella tragica norma che già conosciamo avendo già visto altri indicatori significativi nei nostri post precedenti dell'escatologia apocalittica.

Ma forse c'è un raggio di luce nel buio più totale che illumina il nostro futuro. Ce lo racconta la Coldiretti che ha espunto i dati comunicati dall'Istat.. 
"In controtendenza rispetto all'andamento sul mercato nazionale vola il fatturato agroalimentare all'estero dove fa segnare un aumento del 5,4 per cento per un valore record di 31,8 miliardi nel 2012."
Il prodotto alimentare Made in Italy più esportato con 4,5 miliardi (+7 per cento) è  il vino, segue l’ortofrutta fresca (3,9 miliardi di euro),  l’olio (1,2 miliardi). Aumenta la pasta che rappresenta una voce importante del Made in Italy sulle tavole straniere con 2,1 miliardi (+7 per cento). Tira il mercato cinese, dove si registra un vero e proprio boom dei prodotti della dieta mediterranea, + 28 % delle vendita di olio, addirittura dell’84 % della pasta e del 21 per cento del vino, ma vanno bene anche i formaggi che triplicano le esportazioni  mentre il prosciutto addirittura quintuplica. Sale, +64 per cento lo spumante italiano in casa dello Champagne, la Francia, dove aumentano anche i formaggi italiani, tradendo i nazionali, con +l 4 per cento. Un buon momento per la birra Made in Italy che avanza in Germania, patria dell’Oktoberfest, (+11 per cento) e tra i “vichinghi” dei paesi scandinavi, con una crescita del 19 per cento.

Alle nostre nostre ultime tavolate imbandite sul Titanictaly, accompagnati dalle note dell'orchestra inconsapevole dell'iceberg fatidico, non mancherà l'allegria sorseggiando vino di qualità, spumanti adatti ai nostri rinomati formaggi e la bionda birra  ....


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sabato 19 gennaio 2013

45.000 taxi ibridi a Londra. Indovina dove verranno costruiti

Mentre l'Italia si sta demotorizzando, l'industria automotive perde pesantemente numeri e colpi, l'azienda nazionale chiude stabilimenti e mette in cassa integrazione operai, esternalizza a piene mani, sta contemporaneamente succedendo qualcosa di strategicamente rivoluzionario proprio qua da noi, addirittura nel sud Italia.

L'annuncio è di ieri del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, in occasione della conferenza stampa su 'Puglia top wine destination'. Un gruppo inglese ha acquistato  la Om - Officine Meccaniche con sede a Bari dove produrrà i black cab, i famosi taxi di Londra, 45.000,  autovetture dalla carrozzeria tradizionale ma a trazione ibrida. Ad essere precisi si parla di un primo stock di 3.600 cab, per arrivare a 10.000 o addirittura 45.000 sostituendo tutti i taxi motorizzati in modo tradizionale con quelli ibridi.

I particolari si apprenderanno la prossima settimana.


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mercoledì 18 luglio 2012

Il progetto CLEAN parte a Firenze con le Smart convertite

Con la presentazione alla stampa, nell'ambito del convegno POLIS, parte ufficialmente  il progetto europeo Clean, “eleCtric mobiLity to analyse tourist bEhaviour in urbAN areas”, “POR CREO FESR 2007-2013 - LINEA DI INTERVENTO 1.5. – Bando ERNEST”, promosso da 5 hotel dell'area fiorentina insieme ad un partenariato internazionale ed il supporto scientifico Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università di Firenze e dell’Associazione I2T3 Onlus. Gli obiettivi sono duplici, minitorare gli inquinanti atmosferici utilizzando auto ad emissioni zero  che si spostano in città e gli spostamenti dei turisti che ricevono da cinque tra i più importanti alberghi fiorentini 7 Smart convertite in elettriche.
L'intento di Clean è scovare la presenza di composti pericolosi per la salute umana e dei monumenti, come i bisfenoli, acidi carbossilici ed inquinanti ambientali in genere. Al progetto curato a livello internazionale dalla Resolvo di Firenze, finanziato con un bando europeo e sostenuto da una serie di partner locali come l'associazione I2t3 dell'Università di Firenze, hanno dato la loro collaborazione di 5 alberghi fiorentini (Grand Hotel Mediterraneo, Hotel Calzaiuoli, Hotel Villa Fiesole, Hotel Kursaal & Ausonia e Hotel Athenaeum) che si sono doti di 7 Smart elettriche, nell'ambito di un'iniziativa per la mobilità sostenibile, su cui sono installati sofisticati settori (vedere foto sotto) per il monitoraggio ambientale passivi nel senso che non hanno bisogno di alcuna fonte di energia esterna per il loro funzionamento. Il fatto che le Smart siano ad emissioni zero consente la massima precisione nelle rilevazioni. Naturalmente l'associazione EUROZEV ha dato un sostanziale contributo per suggerire la scelta dei veicoli elettrici, realizzati da un'azienda del modenese ad alta tecnologia partner di Eurozev, che rappresentano un cambiamento di paradigma sostanziale della mobilità urbana. Banali ed inquinanti vetture tradizionali Smart dotate di motore endotermico sono state trasformate in elettriche grazie ad un kit di trasformazione appositamente studiato per quel modello di vettura.

In particolare è stato deciso di utilizzare le fibre SPME (Solid Phase Micro Extraction) in alternativa ai classici sensori ambientali tipicamente impiegati. Le fibre SPME sono dei campionatori polimerici passivi, ossia uno strumento in grado di catturare le sostanze disperse in aria e consentirne successivamente la determinazione qualitativa e quantitativa. Le fibre sono capaci di campionare un elevatissimo numero di sostanze, ma possono essere rese anche estremamente selettive, attraverso specifici processi, così da poter arrivare al campionamento di una sola specie chimica. Le analisi ancora in corso, riguardano principalmente l'individuazione di composti pericolosi per la salute e ad oggi non monitorati con le procedure standard quali ad esempio i bis fenoli (TBBPA, BPA etc.), famiglia alla quale appartengono anche alcuni distruttori endocrini. Si intende inoltre verificare la presenza di sostanze dannose per i beni culturali quali acidi carbossilici ed inquinanti ambientali di origine antropica in genere; in tale ambito si prevede anche di utilizzare fibre specifiche per l'ozono, sostanza molto reattiva che oltre ai noti effetti sulla salute è in grado anche di attaccare numerose tipologie di substrato come appunto le superfici dei beni artistici.

L'acquisizione di dati di mobilità o di dati ambientali tramite mezzi mobili, si inserisce nel processo di sviluppo di servizi di infomobilità e di mobilità innovativa, promossi dal Comune in collaborazione con la Provincia e che hanno portato alla realizzazione della nuova centrale di monitoraggio del traffico. Firenze ha 360 mila abitanti e 12 milioni di turisti all'anno: una pressione enorme, che non ha uguali in Italia se non Venezia. Con questo progetto si potranno incamerare dati per impostare una nuova strategia di gestione dei flussi turistici. .

 Il progetto rientra nelle finalità del "Polo di innovazione per la città sostenibile"  (di cui fa parte Eurozev) della Regione Toscana, al quale il Comune di Firenze ha aderito fin dalle fasi della sua ideazione, per promuovere lo sviluppo di progetti congiunti tra il mondo della ricerca ed il mondo delle imprese in un ottica di sostenibilità, con particolare attenzione allo sviluppo della cultura del turismo sostenibile, nel rispetto dell'importante patrimonio artistico culturale che le nostre città offrono
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mercoledì 25 gennaio 2012

Conversione delle auto in elettriche. La Fase 2

Il cinquino elettrico rappresentò la materializzazione di una idea nata dalla mente di alcuni amici che fondarono un'associazione, Eurozev, che aveva come scopo la trasformazione  in auto elettriche delle auto circolanti su strada con motore termico. Operazione che era tecnologicamente possibile a patto di superare le leggi che di fatto impedivano questa operazione in Italia. In Italia, solo in Italia, dunque.
Il cinquino è stato il modello Zero, dal quale è sorta la fase 1 di un progetto.

Fase 1
Un'azienda ha ideato e realizzato un kit di trasformazione per la Smart Fortwo, completo ed omologato a livello europeo, preconfezionato, facilmente inseribile nella struttura telaistica dell'auto.
Fase 1.1
Il kit è stato installato in 5 prototipi Smart Fortwo per verificare quali fossero le procedure migliori per omologare all'estero l'intera auto elettrica trasformata e come reimmatricolarla in Italia.
Fase 1.2
Un certo numero di Smart elettriche sono state mese su strada in mano a utenti 'normali' sia con batterie al piombo che con batterie al litio.
Fase 1.3
Le auto convertite sono state proposte al pubblico per la commercializzazione e di fatto stanno girando per le strade italiane da oramai più di un anno.

A questo punto i tempi sono diventati maturi per la evoluzione del programma, la diffusione capillare sul territorio nazionale di officine specializzate in grado di montare il kit elettrico sulle Smart ex termiche.

Fase 2
La disseminazione. Le officine che si propongono per la trasformazione devono avere una strumentazione necessaria per compiere  l'operazione di conversione.
L'operazione di conversione è resa semplice ed accessibile grazie al manuale di istruzioni e timerizzazione che il personale tecnico ha preparato minuziosamente allo scopo. 
Il personale delle officine seguirà un breve corso di un paio di giorni presso la sede della nostra officina di prototipazione.
Avviata l'attività le officine realizzeranno la trasformazione mentre la sede continuerà ad avere i rapporti con l'omologatore estero per istruire le pratiche di omologazione e registrazione dell'auto in Italia.

Questa è in sintesi la descrizione della fase 2. Prossimamente saremo più precisi. Ricordiamo ancora una volta perché l'operazione di trasformazione di un'auto già circolante su strada con motore termico possa essere considerata una operazione intelligente, auspicabile, energeticamente razionale, minor impatto ambientale, nel rispetto della salute degli individui e del pianeta, conforme agli obiettivi di riduzione dell'importazione del petrolio,  in grado di creare posti di lavoro diffusi e capillari, democratica in quanto non accentratrice di poteri economici, capace di contenimento dei costi di mantenimento e consumi, ecc.. 

Quello che mi preme comunicare è che questa azione di introduzione dei veicoli elettrici convertiti non è finalizzata alla creazione di gruppi d'acquisto (o non solo) quanto piuttosto alla realizzazione di un prodotto di qualità e affidabilità in grado di diffondersi più velocemente con strumenti nuovi di produzione diffusa del tutto assimilabile ad un contesto di operazione industriale di ricerca e innovazione. Eurozev  offre il suo supporto di associazione per favorire questa iniziativa produttiva. 

Una nuova era è iniziata. Speriamo che i dirigenti massimi che organizzano il nostro Paese in questo momento siano in grado di percepire il senso delle nostre finalità ed il nostro sforzo e vogliano attuare pratiche legislative che possano favorire e promuovere l'iniziativa e non affossare una delle ultime speranze che abbiamo per non rimanere esclusi anche nel settore dei veicoli elettrici e soggiogati dai colossi automotive europei e d'oltre Oceano.
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giovedì 19 gennaio 2012

Furgoni elettrici. Plug-In Car Grant, nel Regno Unito lo danno

Se il contributo di 5.000 sterline  (6 010,3 euro) già attivato da qualche mese in Gran Bretagna per chi acquista un'auto elettrica si chiama Plug-In Car Grant, similmente si chiamerà Plug-In Van Grant il contributo di 8.000 sterline (9.616,6 euro) quello rivolto agli acquirenti di furgoni elettrici?  Il  nome non è importante. Ciò che conta è la spinta che si vuol dare all'introduzione dei veicoli elettrici in ambito urbano aiutando gli acquirenti ad affrontare un costo che ancora è superiore ai veicoli tradizionali inquinanti. Su questo obiettivo sono puntato gli occhi del Ministro dei Trasporti Norman Baker e del Ministro degli Affari  Mark Prisk secondo quanto annunciato un paio di giorni or sono alla stampa.   

Si tratta di una estensione del Plug-In Car Grant, che offre il 25% fino a 5.000 sterline, agli automobilisti che acquistano un'auto nuova plug-in. I ministri hanno anche ri-confermato chew il finanziamento  per questa concessione sarà in vigore almeno fino al 2015.  Per i furgoni riceveranno il 20 per cento fino ad un massimale di 8.000 sterline. 

Lo scopo dell'esborso governativo a favore del consumatore/automobilista è quello di consentire l'acquisto di veicoli a bassissimo consumo di carbonio che altrimenti avrebbero potuto essere economicamente inaccessibili. Il consumatore inoltre potrà beneficiare di risparmi nei costi di gestione per tutta la durata di vita del veicolo.  
 "I veicoli elettrici sono la punta di freccia di una rivoluzione nel settore automobilistico e più i modelli arrivano sul mercato e prima inizieremo a vedere una velocizzazione di introduzione nelle vendite". "Si tratta di iniziative radicali come queste che ci permetteranno di creare un sistema di trasporti che sia indirizzato alla riduzione di carbonio e una forza trainante per la crescita economica". Diceva il Ministro Mark Prisk .
Ecco delle parole che non sono a vanvera come in certi Paesi nei quali si parla di una crescita 'astratta' senza un obiettivo delineato che la possa realmente permettere.
"La tecnologia attuale è del tutto adatta anche con una grande porzione del mercato coperta dai furgoni (elettrici) che si basano principalmente su brevi tragitti cittadini ".  

(Nella foto da Sunderland Echo vediamo Project Manager of the Charge Your Car project, Josey Wardle con il Ministro dei Trasporti)

Leggere anche: La vendita di auto elettriche in Gran Bretagna
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mercoledì 21 settembre 2011

Firenze, i furgoni elettrici tornano nella ZTL senza limiti orari

Mi fa piacere prendere atto che la Giunta del Comune di Firenze abbia aggiustato il tiro rispetto alle decisioni prese all'inizio dell'estate quando aveva imposto ai furgoni elettrici di rispettare gli orari d' accesso al centro città alla stregua di un comune furgone diesel, inquinante e rumoroso. L'orario dalle 7.30 alle 9.30 era troppo limitativo per un veicolo rispettoso dell'ambiente che salvaguarda l'incolumità dei cittadini e dei turisti e non pregiudica lo stato delle opere d'arte e dei monumenti, nel contesto di un regolamento che sarebbe andato contro il buon senso e l'ordine logico delle cose. Con questa nuova delibera torna tutto come prima, almeno per i mezzi elettrici. Si torna alla logica, libero accesso senza limiti di orario ai furgoni elettrici. Sono tornate a respirare quelle aziende che già hanno acquistato furgoni elettrici da 4, 10 anni o recentemente 'fidandosi' delle buone intenzioni dell'Amministrazione cittadina che aveva deliberato dal 1996 la piena transitabilità del centro cittadino 24 ore su 24 avendo investito pesantemente per acquistare questi mezzi elettrici in una prospettiva futura di lavoro garantito. Così l'Amministrazione torna ad incentivare anche il cambio di paradigma con 'solo veicoli elettrici in città dal 2016 nella ZTL' (zona a traffico limitato). Firenze torna ad essere la capitale italiana dei veicoli elettrici possedendo la rete più estesa e numericamente non superata di oltre 110 colonnine di ricarica con quasi 500 prese elettriche gratuite a disposizione dei possessori di veicoli elettrici, bici a p.a., scooter, quadricicli, auto, furgoni.

Andiamo avanti così, la strada è quella giusta.

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DELIBERAZIONE DI GIUNTA del COMUNE DI FIRENZE

Per le ragioni di cui in premessa,ovvero dato atto che attraverso l'istituzione della ZTL e delle aree pedonali l'Amministrazione persegue le seguenti finalità:
a) preservare il patrimonio storico, artistico e architettonico del centro storico cittadino, anche in relazione agli elevati flussi turistici presenti e alla conseguente necessità di mantenere elevato il decoro urbano della città;
b) ridurre la congestione del traffico, rendendo il centro storico più fruibile per i cittadini;
c) ridurre l'inquinamento, con beneficio per la salute dei cittadini;....

 - il Comune di Firenze sta predisponendo un apposito Masterplan della mobilità elettrica nella città di Firenze e, con deliberazione del Consiglio Comunale n. 2010/C/00008, l’A.C. ha approvato l'adesione al “Patto dei Sindaci” che prevede, all'interno del documento strategico in via di predisposizione, il riferimento alla mobilità elettrica nell'ambito degli obiettivi di risparmio energetico ed abbattimento delle emissioni inquinanti.....

Ritenuto inoltre di dover incentivare l'utilizzo dei mezzi elettrici nella ZTL, con particolare riferimento ai veicoli adibiti al trasporto merci e ai servizi postali, per i quali il ricorso alla propulsione elettrica renderebbe possibile un drastico abbattimento delle emissioni inquinanti atmosferiche....

Ritenuto necessario incentivare il ricorso ai mezzi elettrici e, nel contempo, razionalizzare gli accessi in ZTL e nelle aree pedonali, pur garantendo la continuità delle attività di interesse generale sopra evidenziate, mediante la introduzione della disciplina dettagliatamente riportata nella parte deliberativa del presente provvedimento. 

DELIBERA 

1. di stabilire che i veicoli adibiti al trasporto merci a propulsione totalmente elettrica in possesso delle autorizzazioni all'accesso in ZTL rilasciate ai sensi della vigente disciplina approvata con provvedimento dirigenziale n. 2011/M/04192 e s.m.i., Scheda 3.2 - Trasporto cose (professionale) dell'Allegato A, possano circolare all'interno della ZTL senza limitazioni orarie;
2. di confermare che i veicoli adibiti al servizio postale (afferenti ad operatori postali dotati di autorizzazione generale ai sensi dell'art. 6 del D. Lgs. 261/1999 e s.m.i.) di cui alla vigente disciplina approvata con provvedimento dirigenziale n. 2011/M/04192 e s.m.i., Scheda 6.4 - Servizi pubblici e di pubblica utilità dell'Allegato A, possono circolare all'interno della ZTL senza limitazioni orarie solo ove utilizzati esclusivamente per il suddetto servizio postale;

3. di stabilire che, a partire dal 1° novembre 2011, i veicoli adibiti al servizio postale di cui al precedente punto 2 possano circolare all'interno della ZTL in orario di vigenza della stessa:
- esclusivamente dalle 7:30 alle 9:00
- oppure senza limitazioni orarie qualora siano a propulsione esclusivamente elettrica;

4. di stabilire che, con decorrenza dall'adozione di apposito provvedimento attuativo e comunque non oltre il 5 Settembre 2011, i veicoli di cui al precedente punto 2 possano accedere alle aree pedonali di tipologia B di cui all’ord. N. 2007/M/5650 e s.m.i. esclusivamente nella fascia oraria 6:00-9:00. 

5. di demandare alla Direzione Nuove Infrastrutture e Mobilità l'adozione di tutti gli atti conseguenti e necessari a dare attuazione a quanto sopra disposto nei tempi tecnici necessari;

6. di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile.


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Nelle foto in alto e a lato: furgone elettrico, un cassonato elettrico in Piazza dl Duomo, furgoni elettrici in piazza della Signoria.

Per informazioni tecniche cliccare qui su furgoni elettrici  e qui per furgoni diesel convertiti in elettrici .

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giovedì 28 luglio 2011

Chiusdino 1, nuova centrale geotermica da 20 MW

Martedì 26 luglio 2011 è stata inaugurata a Chiusdino in provincia di Siena la nuova centrale geotermica “Chiusdino 1”. La potenza installata dell'impianto è di 20 MW per una produzione annua di circa 150 milioni di kWh, corrispondenti ai consumi elettrici di oltre 55.000 famiglie. Si evita l'immissione in atmosfera di 100.000 tonnellate di CO2 con un risparmio in termini monetari corrispondenti al mancato acquisto di combustibili fossili pari a 32.000 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) all'anno.

Enel Green Power  ha investito 80 milioni di euro per questo impianto geotermico che utilizza i migliori standard di qualità e sicurezza.

La centrale di Chiusdino è alimentata da 4 pozzi dalla postazione “Travale Sud” ed ulteriori 2 pozzi dalla postazione “Montieri 5” per una portata di 130 tonnellate/ora; la profondità del serbatoio geotermico è di circa 3.000 metri.

Con questa sono 33 le centrali in funzione, danno lavoro a circa 800 persone e producono elettricità per 3 milioni di famiglie. 

Con l'entrata in esercizio di Chiusdino, la nostra capacità geotermica concentrata in Toscana sale a 728 MW, con una produzione che soddisfa il 25% del fabbisogno energetico regionale.

Dunque un'altra tappa importante dell'intesa sulla geotermia firmata da Regione Toscana e Enel Green Power nel dicembre del 2007. L'accordo prevede in Toscana l'installazione di 112 MW complessivi di cui 72 MW ad oggi sono ormai realizzati (20 MW Chiusdino1, 12 MW Lagoni Rossi, 20 MW Sasso 2, 20 MW Radicondoli 2). Comprendendo il riassetto di Piancastagnaio con la chiusura di PC2, restano 40 MW che saranno realizzati con Bagnore 4.

La produzione di energia all'anno è adesso di circa 5.200 GWh (corrispondente al fabbisogno di 3 milioni di famiglie). Nel 2005 la produzione geotermoelettrica ha rappresentato il 32 % circa della produzione di energia elettrica totale toscana, mentre alla fine del 2009 si è passati ad una produzione pari al 33% della produzione totale di energia elettrica in Toscana e all’89% della produzione totale di energia elettrica da rinnovabili in Toscana.

Fonte: nove.firenze
foto: firenzeneidettagli, sienafree

Leggere anche:

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lunedì 25 luglio 2011

L'energia eolica e la crescita globale delle energie rinnovabili

L'energia eolica e le altre energie rinnovabili hanno fornito circa il 16% del consumo mondiale di energia finale l'anno scorso e si avvicina l'obiettivo del 20% della produzione mondiale di elettricità, secondo REN21 -Renewables 2011 Global Status Report un nuovo rapporto pubblicato recentemente a Parigi.

REN21  ha anche mostrato che il settore delle energie rinnovabili continua a funzionare bene nonostante la continua recessione economica, tagli degli incentivi e il gas naturale a basso prezzo.

Il REN21 nelle 116 pagine del rapporto ha scoperto che la capacità rinnovabile raggiunge oggi circa il 50% includendo anche l'energia prodotta dall'idroelettrico.

Gli investimenti per le rinnovabili hanno raggiunto la cifra record di € 150 miliardi lo scorso anno - circa un terzo in più di quanto si sia investito nel 2009, e più di cinque volte l'importo investito nel 2004.

Il rapporto afferma che le nuove potenza di energia eolica aggiunta nel corso del 2010 raggiunge i 39 GW, più di ogni altra tecnologia rinnovabile e oltre tre volte i 11,5 GW di eolico aggiunto tutto il mondo solo cinque anni prima.

Come risultato, la capacità esistente è aumentata di oltre il 24% rispetto al 2009, con una capacità totale globale di 198 GW entro la fine dell'anno, dice il rapporto, con almeno 52 paesi che hanno aumentato la loro capacità totale esistente nel corso del 2010.

Il rapporto ha poi rilevato che il totale attuale potenza eolica entro la fine del 2010 è stata sufficiente a soddisfare circa 2,0-2,5% del consumo mondiale di elettricità.

I livelli di investimento sull'eolico sono aumentati del 34% nel 2010 e l'energia eolica rimane il principale destinatario di investimenti in energie pulite, secondo il rapporto di marzo, dal titolo 'Chi sta vincendo la gara Clean Energy?'  Pubblicato dal Pew Charitable Trusts. La relazione di marzo ha rilevato che, collettivamente, la regione europea è stata il principale destinatario di finanziamenti in energia pulita, attirando un totale di  66 miliardi di euro.

Fonti: EWEA, REN21

Nel grafico sotto. Produzione di energia nel 2009. Le rinnovabili (escludendo l'idroelettrico) hanno raggiungono il 16% del totale.

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Sotto. La crescita delle rinnovabili del 2005 e del 2009.
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Sotto. La produzione di energia nel 2010
 
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 Sotto. L'energia rinnovabile nel mondo e nei primi 5 paesi.
 
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Sotto. La crescita dell'energia eolica da 1996 al 2010.
 
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 Sotto. La potenza installata nelle prime 10 nazioni del mondo. L'Italia è al sesto posto.
 
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 Sotto. La crescita del solare FV nel mondo dal 19996 al 2010.
 
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 Sotto.La suddivisione globale del FV installato. L'Italia è al terzo posto col Giappone col 9%.
 
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  Sotto. Le prime dodici nazioni con il solare termico aggiunto nel 2009. L'Italia ha aggiunto lo 0,9%.
 
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  Sotto.  Le prime dodici nazioni con il solare termico installato al 2009. L'Italia ha l %.
 
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Sotto. Gli investimenti globali sull'energia rinnovabile hanno toccato i 225 miliardi di euro nel 2010, Fa da capofila la Cina con 50 miliardi di euro, segue la Germania con 41, gli USA con 30 e l'Italia con 14 miliardi di euro, il Brasile con 7.
 
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lunedì 27 giugno 2011

A Troia, la stazione elettrica da primato

Realizzata in soli 13 mesi con un investimento di 26 milioni di euro
Migliorerà il servizio elettrico nel foggiano riducendo le attuali “congestioni” di rete Immetterà in rete fino a 800 MW di energia rinnovabile da fonte eolica.

E’ entrata in funzione all'inizio del  mese la nuova stazione elettrica ad altissima tensione di Troia, nel comune di Foggia, localizzata lungo l'elettrodotto a 380 kV “Foggia- Benevento”. La struttura è stata completata da Terna in tempi record: dalla consegna alla conclusione dei lavori sono passati appena 13 mesi, contro i canonici 22. Per la sua realizzazione l'investimento complessivo è stato di 26 milioni di euro. La stazione elettrica è una delle più grandi costruite da Terna negli ultimi 20 anni: la superficie della struttura è di 100 mila metri quadrati, di cui circa un quarto - 25 mila metri quadrati - di area verde. Dopo l'entrata in esercizio nel dicembre 2010 della stazione elettrica di Bisaccia (Avellino) e di quella di Deliceto (Foggia) nel febbraio 2011, la stazione di Troia rappresenta un altro tassello del previsto piano di realizzazione di nuovi impianti ad altissima tensione “collettori” di energia da fonte rinnovabile nell'area tra Foggia e Benevento, con l'obiettivo di ridurre le congestioni sulla rete a 380 e a 150 kV “liberando” nuova capacità produttiva in Puglia e sul versante adriatico.
Notevoli i benefici elettrici per l'area del foggiano: la nuova stazione elettrica consentirà di ridurre le “congestioni” sulla rete a 150 kV esistente - caratterizzata da direttrici vetuste e con ridotta capacità di trasporto - e favorirà il transito sulla rete a 380 kV dell'energia prodotta dagli impianti da fonte rinnovabile presenti e futuri nell'area, diminuendo le limitazioni sulle produzioni attuali e future causate dai vincoli all'esercizio della rete a 380 kV al confine tra Puglia, Molise e Campania. La stazione elettrica di Troia avrà infatti il compito di raccogliere e successivamente immettere in rete l'energia “pulita” prodotta dagli impianti eolici della zona: attualmente è in grado di “liberare” capacità produttiva da fonte rinnovabile per circa 250 MW ma, attraverso gli interventi di sviluppo previsti, servirà in sicurezza la connessione di impianti eolici per una potenza complessiva di circa 800 MW.
Oggi sono già autorizzati e in fase di realizzazione 4 impianti di generazione da fonte rinnovabile pronti a connettersi alla nuova stazione: ASI Troia FV 1 Srl (123 MW), Fortore Energia S.p.A. (80 MW), Margherita (13 MW) e SEA Spa (26 MW).
Ai lavori della stazione elettrica di Troia, e dei raccordi di questa alla rete in alta tensione, è correlato un parziale riassetto della rete elettrica limitrofa, che consentirà di prelevare potenza dalla rete ad alta tensione (AT) e di immetterla sulla rete ad altissima tensione (AAT) verso un'importante ed estesa area di carico, riducendo così le perdite di energia in rete, con notevoli benefici ambientali in termini di risparmio di CO2 immessa in atmosfera.
A fine maggio, inoltre, sono terminati i lavori di costruzione dei raccordi a 150 kV della SE di Deliceto all'elettrodotto “Ascoli Satriano – Agip Deliceto”. L'entrata in servizio di questi raccordi consentirà di ridurre ulteriormente le congestioni sulla rete 150 kV nell’area tra Foggia e Benevento, immettendo energia sulla rete a 380 kV.
Le stazioni elettriche in Puglia - Oltre a Troia, Terna ha in programma altre stazioni elettriche in Puglia. Tra quelle in progettazione rientrano Leverano, Crispiano, Cellino San Marco, Francavilla, Castelnuovo di Daunia, Casamassima, Ruvo di Puglia e Andria. In autorizzazione quelle di Torre Maggiore, Lucera, Manfredonia, Cerignola, Palo del Colle, Latiano, Erchie, Gravina, San Paolo Civitate. Infine, in costruzione quelle di Galatina, Brindisi Sud e Castellaneta (i cui lavori dovrebbero completarsi a inizio 2012). Le stazioni a 380/150 kV già realizzate o in via di completamento apporteranno notevoli benefici elettrici per la Puglia quantificabili in una riduzione delle perdite di rete pari a 175 milioni di kWh l’anno, ovvero quanto il consumo medio annuo di circa 50 mila famiglie.
L'impegno di Terna in Puglia e Daunia - Terna ha programmato in Puglia investimenti per oltre 300 milioni di euro (a cui si aggiungono ulteriori 200 mln di euro per la connessione di impianti da fonte rinnovabile) sui 7,5 miliardi di euro complessivi a livello nazionale previsti dal nuovo Piano di Sviluppo 2011-2020. Negli ultimi mesi, nella specifica area dell’Appennino Dauno, Terna ha realizzato la stazioni elettriche di Deliceto e Bisaccia, potenziato gli elettrodotti “Foggia-Lucera”, “Flumeri-Ariano”, “Campagna-Sicignano” e “Sicignano-Contursi”, mentre ha in programma la stazione elettrica di Ariano Irpino e l’elettrodotto “Goleto-Castelnuovo”.
Terna per le rinnovabili – Dal 2011 al 2015 Terna ha previsto investimenti per 1,5 miliardi di euro per lo sviluppo delle fonti rinnovabili (di cui 1,3 miliardi nel Sud Italia): 900 milioni sono già in realizzazione e 600 milioni in autorizzazione. Gli interventi riguardano, in particolare, l'area dell'appennino dauno compresa tra Foggia, Benevento e Salerno dove risulta installata un'elevata capacità di generazione da fonte rinnovabile, localizzata in una zona strutturalmente meno ‘magliata’ rispetto ad altre anche per la modesta densità abitativa. Nel periodo dal 2005 al 2010 sono state invece realizzate opere per 1,3 miliardi di euro per le rinnovabili (di cui 1,1 miliardi al Sud Italia) e costruite più di 30 nuove stazioni elettriche.


Comunicato Stampa Terna
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sabato 25 giugno 2011

Moduli abitativi dai containers

I container sono attrezzature, box, adatti ad essere trasportati, in special modo nel trasporto intermodale. Trasferiti dai carri ferroviari con tutto il loro contenuto nelle navi da un porto all'altro in tutti i continenti possono ritornare sui carri ferroviari e sui TIR. 
Il più diffuso tra i contenitori è il container ISO (acronimo di International Organization for Standardization), un parallelepipedo in metallo le cui misure sono state stabilite in sede internazionale nel 1967. Largo 8 piedi (244 cm), alto 8 piedi e 6 pollici (259 cm), mentre le lunghezze standard  possono essere due:  di 20 e di 40 piedi (610 e 1220 cm). 

L'idea di un gruppo di giovani studenti e docenti cinesi di Tongji University  è stata quella di riutilizzare i container adattandoli ad altro servizio, rendendoli moduli abitativi. componibili adattando le nuove tecnologie di produzione di energia e calore per farli diventare vere e proprie case autosufficienti.
Incorporare tecnologie energetiche pulite, come i pannelli solari, nel suo design, mantenendo bassi i costi di costruzione. La facilità di trasporto è un punto a favore primario.
Posizionando i contenitori a forma a Y, la casa è una combinazione di sei container riciclati .


Fonte: DOE, US Department of Energy
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venerdì 6 maggio 2011

L'acciaio si può riciclare, conviene

Il 2010 è stato l'anno migliore del  Consorzio nazionale imballaggi (Conai) per quanto riguarda il recupero dagli imballaggi di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro ha raggiunto la percentuale del 74,9% (nel 2009 era del 72,9%), equivalente a 8.4 milioni di tonnellate recuperate su 11,2 milioni di tonnellate immesse al consumo (+3% rispetto al 2009).

Il sito del  Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio non è ancora aggiornato con i dati del 2010, ma i dati disponibili dal 2001 al 2009 danno una visione d'insieme sulla variazione quantitativa assoluta dell'attività, con una non sorprendente decrescita dal 2008,  e soprattutto della percentuale riciclata sul totale immesso al consumo. Sotto vediamo i dati riportati su nostri grafici.


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Il Consorzio Nazionale Acciaio svolge la propria funzione istituzionale favorendo, promuovendo e agevolando la raccolta e il riciclo degli imballaggi usati di acciaio, provenienti tanto dal flusso domestico quanto da quello industriale.
Perché il CNA possa svolgere correttamente il proprio compito, è ovviamente necessario che, a monte, venga effettuata la raccolta di barattoli, scatolette, coperchi per i vasi di vetro delle conserve, tappi corona, bombolette aerosol, ma anche fustini, secchielli e latte nonché fusti di grandi dimensioni. Tale raccolta è effettuata dai comuni o loro delegati.
Nel 2009 il Consorzio Nazionale Acciaio ha avviato a riciclo ben il 77,8% degli imballaggi di acciaio immessi al consumo in Italia e, sin dal 2002, ha superato la soglia del 50% imposta dalle normative europee.
In pratica, su 100 scatolette, barattoli, bombolette, secchielli o coperchi in acciaio prodotti e utilizzati in Italia, almeno 77 sono state assicurate al riciclo dal Consorzio, che ne ha garantito quindi la rinascita sotto forma di una bicicletta, una cancellata, uno scafo di una nave...
 A tutt'oggi ben oltre 5 mila comuni e 44 milioni di italiani sono coinvolti nella raccolta differenziata degli imballaggi di acciaio. Per i prossimi anni i programmi sono sempre più ambiziosi; il Consorzio potenzierà la propria struttura operativa e intensificherà le azioni di sensibilizzazione verso la cittadinanza, per assicurare quantità sempre più consistenti di imballaggi d'acciaio avviati a riciclo, sul totale dell'immesso al consumo.

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mercoledì 5 gennaio 2011

La Deutsche Bank e le auto elettriche

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Secondo una recente analisi della Deutsche Bank, l'attuale ritmo di riduzione prezzi delle batterie agli ioni di litio per autoveicoli dovrebbe rendere cost-effective-payback delle vetture in puro/elettrico (alimentate solo dalle batterie) consentirà loro di essere convenienti in 3-4 anni rispetto alle auto a benzina, intorno al 2020, senza la necessità di ricorrere a sovvenzioni statali.

Tuttavia, lo studio DB prevede una elettrificazione lenta e una domanda a medio termina maggiore per le auto a benzina. Comunque, a lungo termine, un "passaggio a un sistema di trasporto più efficiente" sembra ormai quasi inevitabile.

In sintonia con altri studi, quello della DB prevede inoltre che veicoli micro-ibridi sostituiranno la maggior parte dei veicoli convenzionali con motore a combustione interna intorno al 2020 e che il credito d'imposta per l'etanolo potrebbe essere vicino alla sua fine.

È interessante notare nello studio della DB, tuttavia, che nonostante l'aumento dei prezzi della benziba nel 2010 la vendita di auto ibride sia diminuita in tutto il mondo, eccetto che in Giappone dove la Toyota Prius ha dominato le vendite delle auto in assoluto tra tutti i modelli esistenti. In ultima analisi, il team DB ha rilevato che i consumatori nel resto del mondo erano semplicemente meno preoccupati per i prezzi della benzina nel 2010 e, quindi, meno preoccupati per l'efficienza del carburante in generale.

In risposta a questo calo di interesse nei confronti dell'economia sui combustibile la DB nota che: "Come abbiamo detto precedentemente, può accadere un'altra impennata dei prezzi del petrolio a 140 dollari al barile o più, e determinare per davvero un cambiamento nella politica dei trasporti degli Stati Uniti, nell'atteggiamento generale e nei comportamenti."

Fonte: Hybridcarblog

Leggere anche:

giovedì 16 settembre 2010

Italia, costituita un'Alleanza per sviluppare le auto elettriche - 2

"Al lupo al lupo" oppure " dolcetto o scherzetto"?

Lo scherzetto lo avevo digitato e digitalizzato qualche giorno fa (Italia, costituita una alleanza per sviluppare auto elettriche), sarebbe l'ora che si manifestasse un dolcetto. A leggere il Corriere della Sera di ieri parrebbe di si, non solo un dolcetto ma qualcosa di più. Una bella confezione piena di saporitissimi carboidrati. Quella raccontata da quotidiano parrebbe essere proprio la copia dell'iniziativa cinese che ha voluto, ricorderete, sotto l'egida del ministero dello sviluppo economico, un'alleanza tra imprese statali e private per sviluppare l'auto elettrica. Magari! Anche in Italia? Anche l'Italia si accoda ai cinesi, giapponesi, sudcoreani, francesi, britannici, irlandesi, spagnoli, portoghesi, norvegesi, sudafricani, indiani, tedeschi, svedesi, et cetera et cetera? Si, secondo il Corriere:"... ha spinto l'intero sistema italiano fatto di aziende private di tutte le dimensioni e di ogni settore, ministeri e istituti di ricerca a mettersi assieme per costruire una sorta di grande alleanza per arrivare a costituire piattaforme tecnologiche e candidare di fatto l'Italia a patria del futuro sulla mobilità sostenibile ed elettrica."

Urca!

Quindi, oggi 16 Settembre 2010 dovrebbe nascere, sotto i tetti del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca una santa alleanza tricolore composta da una sessantina di italo-aziende. I nomi ci sono e belli grossi: Fiat , Ferrari, Piaggio, Dupont, Electrolux, Eni, Enel, Dallara, BTicino, Barilla, Geox, Pininfarina. A loro si dovrebbero unire quasi 20 tra istituti di ricerca, università e ministeri, come il Politecnico di Torino e Milano, l'Enea e i ministeri dell'Istruzione con quello dello Sviluppo Economico (ad interim?). Si firmerà "una piattaforma di ricerca per la mobilità elettrica e si continuerà settimana prossima per avviare un'intesa sull'innovazione di prodotto."
No! Questa volta non scherzo. E vero. Leggetevi il Corriere di ieri, la prima pagina, se non mi credete. Mi corre obbligo aggiungere: finalmente, ci siamo anche noi!!! Ed attendo di sapere quanta pecunia si metterà sul tavolo, chi tirerà fuori i sesterzi ed esattamente per fare cosa?

Ricordo che i cinesi avevano ricevuto l'equivalente in yuan di 151 milioni di euro solo per l'avvio, ed evito di ricordare quanto ha già tirato fuori, uno tra tanti capi di governo delle nazioni che ho ricordato precedentemente, Obama, le cifre già tirate fuori con il famoso " Stimulus Program" per la produzione di auto elettriche, impianti per la produzione di batterie, sinergie per la realizzazione di power train elettrici, ricerca di nuove tipologie di batterie.
Seguiremo trepidanti l'evoluzione della "cosa", la nascita, la crescita, sperando che non sia un altro Al lupo al lupo! Un piccolo passo per l'Italia (... se non è troppo tardi).

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mercoledì 15 settembre 2010

No, noi non siamo del Tennessee e neppure finlandesi

Il perché noi no, non siamo americani del Tennessee l'ho postato ieri, oggi vediamo di scoprire perché non siamo neppure finlandesi.

La risposta è semplice.

La Finlandia vuole costruire la prima "autostrada verde", la E18, con stazioni di servizio che offrano punti di ricarica per le auto elettriche e pompe per il pieno di biocarburanti di produzione locale, un tratto di strada di quella autostrada che sarà dunque a zero emissioni di carbonio. 430 chilometri di strada per collegare Turku, sulla costa sud-occidentale della Finlandia con Vaalimaa vicino al confine russo, costellati da 15 stazioni di ricarica per veicoli elettrici, 2 per biogas e 20 di etanolo .

Il progetto mira anche a fornire "illuminazione intelligente" per la nuova autostrada con un sistema nel quale automaticamente si spengono le luci nei punti di ingresso dove non ci sono automobili e regolare i livelli di illuminazione lungo l'autostrada per compensare le condizioni meteo. Si spera che l'autostrada sarà completata entro il 2016 per un costo totale di circa 700 milioni di euro.


Fonte: PHYSORG  

Leggere anche:
- Noi no, non siamo 'mmerrigani del Tennessee

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domenica 9 maggio 2010

Solarexpo in crescita del 9%: quasi 70mila i visitatori

Gli analisti: il fotovoltaico raddoppierà nel 2010 in Italia e toccherà 2.500 megawatt di potenza

Chiude i battenti Solarexpo, rassegna internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita, tra le più importanti d'Europa, in Fiera a Verona dal 5 maggio al 7. La doppia manifestazione, Solarexpo e Green Building ha raggiunto e superato il successo del 2009: oltre 69.500 i visitatori certificati, + 9% rispetto al 2009, presenti ai 71 appuntamenti in programma.

NUOVO CONTO ENERGI
A
. Nei tre giorni sono stati sotto i riflettori temi quali la cogenerazione diffusa, i certificati bianchi, il mercato del solare termico e ovviamente una delle questioni più calde per il settore delle rinnovabili: il nuovo Conto energia. In attesa della sua approvazione, che dovrebbe arrivare entro giugno, anche il Gse ha voluto dedicare all'argomento un convegno a carattere nazionale all'interno di Solarexpo. Nonostante la crisi finanziaria abbia avuto un impatto significativo su tutti i mercati e il Conto energia sia ancora da considerare come uno strumento normativo piuttosto giovane, il fotovoltaico italiano ha fatto registrare un notevole incremento.
Nel 2009 sono stati istallati 724 megawatt che, sommati a quelli finora installati, fanno salire il dato totale a 1.142 megawatt, con 71.000 impianti presenti sul territorio. Gli analisti stimano di poter raggiungere entro la fine del 2010 circa 2.500 megawatt di potenza totale installata.
MINI-IMPIANTI FOTOVOLTAICI. Inoltre è stato reso noto che, sebbene molti impianti siano entrati in esercizio dalla fine dell'anno, la produzione è arrivata a coprire l'1% della produzione da fonti rinnovabili. Il costo per l'incentivo sostenuto dallo stato è stato di 292 milioni di euro ed ha portato l'Italia al quinto posto nel mondo per energia prodotta da fotovoltaico.
Un altro dato significativo è quello relativo al fatto che il 90% dei 71.000 impianti sono di taglia inferiore ai 20 chilowatt picco (kWp, che misura la forza di una cella fotovoltaica), dei quali il 32% sono totalmente integrati il 61% sono parzialmente integrati, mentre solo il 7% non è integrato.
Degli impianti che invece hanno fatto richiesta di premi, solo il 10% ha ricevuto risposta negativa mentre il 32% è ancora in esame o in attesa di documentazione aggiuntiva. Accanto alla parte convegnistica gli 81.000 mq di superficie espositiva hanno offerto in questi tre giorni la più completa rassegna di prodotti, tecnologie e soluzioni nell'ambito delle rinnovabili e dell'efficienza energetica.
«Anche quest'anno già un mese prima della manifestazione avevamo registrato il tutto esaurito e abbiamo dovuto chiudere in anticipo le iscrizioni a Solarexpo», commenta Sara Quotti Tubi, direttore di Solarexpo. «Lo possiamo considerare un buon risultato a un mese dall'apertura della fiera. Sono gli espositori che decretano la leadership di un evento, anche se dal canto nostro ogni anno ci rinnoviamo e offriamo agli operatori del settore progetti attraverso i quali presentare i loro prodotti al mercato in modo innovativo».

Fonte: larena.it
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giovedì 11 febbraio 2010

Il Boston Demonstration Program per i veicoli elettrici





Il Massachusetts Electric Vehicle Demonstration Project è il programma più importante della nazione e consiste nella valutazione delll'uso quotidiano di autoveicoli ad alimentazione elettrica per il pendolarismo. Noleggiando a 249 dollari (180 euro) al mese, gli automobilisti possono prendere in affitto i veicoli elettrici di proprietà dello Stato a percorrere il tragitto che separa le loro case per le stazioni dell'MBTA (Massachusetts Bay Transportation Authority ) servizi di trasporto di massa, o raggiungere il Dipartiment Massachusetts Highway Park o altre località considerate nel piano. Il contratto di locazione è comprensivo di assicurazione e di un telefono cellulare per le emergenze.


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martedì 9 febbraio 2010

Auto elettriche. Boston adotta la Foglia della Nissan

Oggi verrà firmato a Boston nel Massachusetts un protocollo d'intesa tra alcuni funzionari dell' Energy Resources del Dipartimento di Stato e Nissan Nord America per esplorare con quali modalità sarà possibile espandere l'uso delle auto elettriche nello stato del Massachusetts. Questa introduzione dei veicoli elettrici rientra in un progetto statale attualmente in corso per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra nell'ambito di un più ampio progetto che il Governatore Deval Patrick ha voluto per abbattere le emissioni e sviluppare le fonti energetiche rinnovabili, uno degli obiettivi prioritari della sua amministrazione. L'evento sarà presso il Museo della Scienza di Boston durante il quale verranno esposte le  'Leaf' (Foglia) auto elettriche a zero emissioni della Nissan .

Leggere anche:

Auto elettriche. Come sarà la Nissan Leaf nel 2015

La partnership Nissan EV con Kita-Kyushu

Leaf

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domenica 31 gennaio 2010

Supplica agli onorevoli per il retrofit elettrico

A Firenze, nel contesto degli edifici che costituiscono gli Uffizi, si apre in Via Lambertesca la Porta delle Suppliche.

Attigua all'originale porta delle Suppliche, progettata da Bernardo Buontalenti, si trova in via Lambertesca la buca PER LE SUPPLICHE  (cliccare sulla figura sopra) da dove i cittadini potevano indirizzare richieste al Granduca.




E' passato un mezzo millennio ed i modi e gli strumenti per chiedere qualcosa ai 'potenti' sono cambiati. Non più un biglietto scritto a mano da infilare in una 'buca' ma una lettera via fax o busta postale da affidare ai bit elettronici o al servizio nazionale di recapito, non più indirizzata al Granduca di Toscana ma ad un paio di onorevoli parlamentari perchè si impegnino a rendere realizzabile un obiettivo che a noi sta molto a cuore: il retrofit elettrico. Molti di Voi sanno già di che cosa parlo, rimando alle informazioni date nei post precedenti sotto la label 500 convertita per chi non lo sapesse.

Pietro Cambi presidente di Eurozev e proprietario del famoso cinquino ha preparato (Il retrofit elettrico: parte il mail bombing. Ci date una mano?) il testo della lettera che potere copiare e incollare per inviarlo ai destinatari.




Questa volta vi chiedo di fare un copia/incolla della lettera medesima e di inviarla, tramite e-mail agli indirizzi delle segreterie dei due parlamentari che troverete in calce alla mail. Vediamo se, ricevendo centinaia o magari migliaia di mail con lo stesso oggetto, qualcuno segnalerà alla cosa ai diretti interessati.

ecco qui il nuovo disegno di legge 2865 di minasso e lulli

Di seguito la lettera da copia incollare agli indirizzi dei due parlamentari

Eugenio Minasso (pdl) segreteria@eugeniominasso.it fax 0183.295899
Andrea Lulli (PD) lulli_a@camera.it lulliandrea.lulli@andrealulli.org a.lulli@andrealulli.it

Fate girare tra gli amici, su Facebook, su Twitter, nei forum...insomma: ci conto !!


TESTO DELLA LETTERA

Gentilissimi Onorevoli

- Eugenio Minasso

- Andrea Lulli

Oggetto: proposta di iter semplificato per la trasformazione dei veicoli endotermici in veicoli elettrici

Scrivo la presente per proporVi di valutare la possibilità di inserire nel disegno di legge 2865, che riprende integralmente il vostro n. 1737, cosiddetta "legge pro tuning" un emendamento volto a favorire le modifiche dei veicoli endotermici in veicoli a ridotte emissioni o addirittura ad emissioni zero. Si tratta del cosiddetto "retrofit elettrico", che permetterebbe la rapida realizzazione di migliaia di veicoli elettrici a partire dai tipi più disparati di mezzi ( si veda, per una raccolta di migliaia di esempi internazionali, www.evalbum.com). In questo modo si permetterebbe la nascita, lo sviluppo ed il mantenimento delle piccole e medie imprese del settore, che vivono attualmente una difficile crisi, senza attendere che le decisioni strategiche del costruttore nazionale si orientino efficacemente in tal senso. Nel processo si potranno creare migliaia di posti di lavoro e di competenze specifiche, vitali per il futuro della mobilità personale e collettiva. La conversione anche solo di una piccola percentuale dei veicoli esistenti, infatti, permetterebbe di moltiplicare di molte volte il numero di veicoli elettrici che circolano nel nostro paese, attualmente poche migliaia, senza gravare in alcun modo sulle casse dello stato. E' nata, ad opera di un gruppo di ricercatori, tecnici ed appassionati toscani, una associazione pro-retrofit elettrico, che si chiama Eurozev, www.eurozev.org, che ha già proposto emendamenti alla "Bersani ter" ed alle finanziarie 2007 e 2008. Nel caso della "Bersani ter" l'emendamento e il relativo articolo non sono passati per pochissimi voti ( e molti astenuti). Di seguito vorremmo riproporre alla vostra attenzione l'emendamento, che, senza attendere una specifica normativa, limitatamente alla trasformazione di veicoli con motore a scoppio in veicoli elettrici, propone di fare direttamente riferimento alle esistenti normative CEI e/o europee, cosi permettendo, previa firma di un tecnico abilitato e del rispetto di alcuni limiti prestazionali e di peso, di poter procedere, rapidamente, economicamente ed efficacemente, alla realizzazione di prototipi e piccole serie, come già vorrebbero fare centinaia di appassionati e piccoli costruttori.

Ringraziando per la cortese attenzione



(firma)



testo dell'emendamento proposto

(per la storia e l'iter parlamentare si veda sul sito della associazione eurozev www.eurozev.org, sotto notizie e rassegna stampa)

Dopo l'articolo 2 inserire il seguente

2-bis. Le modifiche delle caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli a motore limitatamente alla trasformazione dei veicoli in circolazione delle categorie internazionali L, M1 ed N1 in veicoli elettrici, intendendo per veicolo elettrico un veicolo la cui trazione sia ottenuta esclusivamente mediante un motore elettrico di qualsiasi tipo alimentato da batterie di qualsiasi tipo, e per batteria un dispositivo che accumuli energia elettrica e reversibilmente la ceda, sono consentite senza un preventivo nulla osta della casa costruttrice del veicolo e senza una visita e una prova presso i competenti uffici della Direzione generale per la motorizzazione del Dipartimento per i trasporti terrestri del Ministero dei trasporti, qualora vengano rispettate le seguenti condizioni:

a) i componenti elettrici devono rispettare, ove di pertinenza, le prescrizioni contenute nelle norme tecniche stabilite dal Comitato elettrotecnico italiano, l'ente riconosciuto dallo Stato italiano e dall'Unione europea alla normazione tecnica nei settori elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni; le modifiche elettriche e meccaniche devono comunque rispettare la regola dell'arte della trazione elettrica e della tecnica automobilistica;

b) il peso massimo a pieno carico e la potenza del motore elettrico del veicolo trasformato non devono essere superiori a quelli del veicolo omologato circolante antecedentemente alla trasformazione; la distribuzione spaziale delle masse comprimibili deve essere mantenuta con l'approssimazione del 30 per cento, quella delle masse incomprimibili entro il 15 per cento; forme e profili esterni non possono essere variati;

c) il rispetto delle condizioni di cui alle precedenti lettere a) e b) è certificata da apposita relazione, redatta e realizzata in conformità alla norma CEI-02, e in conformità a disposizioni tecniche previste da eventuali direttive comunitarie ovvero, ove esistenti, da equivalenti regolamenti ECE ONU, è firmata da ingegnere iscritto all'albo professionale, ed è trasmessa al Ministero dei trasporti:

d) chiunque circola con un veicolo al quale siano state apportare le modifiche previste nel presente comma, senza che le modifiche stesse siano state realizzate nel pieno rispetto delle precedenti lettere a), b) e c), è soggetto alle sanzioni di cui al comma 4;

e) un veicolo in circolazione trasformato in veicolo elettrico secondo le disposizioni del presente comma, è da considerarsi un derivato del modello originario, inoltre può accedere a tutte le agevolazioni e incentivazioni di natura nazionale, locale, regionale e comunitaria eventualmente vigente o successivamente emanate, riferite a veicoli elettrici.
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Ancora:

Conversione dei veicoli all'elettrico: cronaca di una liberalizzazione ecologica ed economica

Un appello per il retrofit elettrico al Ministro

Per il RETROFIT elettrico nasce EUROZEV


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