Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


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lunedì 16 marzo 2020

Solo le auto a emissioni zero (elettriche) possono essere etichettate come ''verdi''


Solo le auto a emissioni zero possono essere etichettate come ''verdi'', conclude  un gruppo di esperti UE.
L'UE ha pubblicato un rapporto chiave che aiuterà a decidere quali investimenti finanziari possono essere etichettati ambientalmente sostenibili  sotto la nuova legge verde di 'tassonomia' (nota: la tassonomia è la disciplina della classificazione in gerarchia su base scientifica).

Solo investimenti nella produzione di automobili a zero emissioni - come i veicoli elettrici - possono essere etichettati sostenibili dal settore finanziario, secondo le raccomandazioni di un gruppo di esperti tecnici.

La Federazione europea per i trasporti e l'ambiente, Transport & Environment (T & E), e cinque tra i più importanti gruppi ambientalisti hanno accolto con favore la mossa, ma avvertono che l'UE non dovrebbe includere camion e navi che pretendono di utilizzare la bioenergia.

Fonte Transport & Environment

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mercoledì 12 febbraio 2020

Camion elettrici da 290 tonnellate


La società mineraria, Anglo American, con la collaborazione di Williams Advanced Engineering (WAE) vuole realizzare un dumper elettrico da  290 tonnellate che sarà  il più grande veicolo elettrifico al mondo al fine di ridurre le proprie emissioni globali di gas a effetto serra del 30% entro il 2030. L'energia sarà fornita da Fuel Cell.

Il camion FCEV, Fuel Cell Electric Vehicle, sarà alimentato da una cella a idrogeno Fuel Module fornita da Ballard,  accoppiato con un sistema di batterie agli ioni di litio modulare scalabile ad alta potenza WAE.


Questa disposizione, che sostituisce motore diesel del veicolo esistente, è controllato da un'unità di distribuzione dell'alimentazione ad alta tensione fornendo una quantità di energia superiore a 1.000 kWh.

Fonte:WAE

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giovedì 12 settembre 2019

Ricercatori collegati con Tesla stanno realizzando una batteria che potrebbe durare 1,6 milioni di chilometri


Un gruppo di ricerca collegato con la Tesla ha sperimentato batterie pouch (sacchetto)  che hanno una durata di decenni e possono funzionare un milione di miglia,  adatte per essere utilizzate sui camion e taxi a guida autonoma, secondo quanto si legge in un articolo di Wired.com pubblicato ieri online.

Già nel mese di aprile a Palo Alto, in un evento presso la sede di Tesla, Elon Musk aveva preannunciato davanti a una folla di investitori che entro la metà del 2020 Tesla avrebbe messo un milione di taxi 'Level 5' (cioè a guida completamente autonoma) nelle mani dei clienti. Altro annuncio riguardava le batterie rivelando di essere sulla buona strada per ottenere una durata di almeno un milione di miglia (1,6 milioni di chilometri) senza richiedere alcuna manutenzione significativa. Ora, un articolo scientifico pubblicato da Jeff Danh, un accademico presso l'Università di Dalhousie nel Canada, suggerisce che la predizione di Musk potrebbe già essere possibile.

In un documento pubblicato nel Journal of della Electrochemical Society Dahn e AA forniscono prove dettagliate di un nuovo tipo di batteria che potrebbe funzionare più di un milione di miglia perdendo relativamente poco della loro capacità. In circostanze ideali, i ricercatori affermano che le batterie potrebbero durare per decenni e  per poco meno di due milioni di miglia.

Tali batterie dalla lunga durata sarebbero particolarmente utili per i veicoli che viaggiano molto più di una comune vettura media come i camion e i taxi così ed anche supporto 'mobile' della rete elettrica in caso di necessità, grid storage.

Secondo la  AAA Foundation for Traffic Safety Survey, l'automobilista medio americano guida un po' meno di 30 miglia al giorno. Una Tesla Model 3 ha una percorrenza di circa 300 miglia, a seconda del modello, il che significa che una singola ricarica può durare in media più di una settimana. Ma per i taxi e camion si richiede più percorrenza rispetto ai veicoli dei pendolari e tutti rischiano di esaurire l'intera capacità della batteria di 300 miglia in un solo giorno. E' su questa quota di mercato, con i veicoli che esauriscono le ricaricate quotidianamente, che Dahn gioca la carta della sua ricerca sulla quale si focalizza. Ha testato un nuovo tipo di batteria pouch agli ioni di litio che contiene grafite che si differenzia dalle batterie convenzionali che generalmente hanno forma  cilindrica.

Lo studio ha trovato che le batterie mantenute a 20 gradi Celsius hanno perso solo il 4% della loro capacità dopo essere completamente scaricate e ricaricata 3.400 volte nel corso di 2,25 anni. Mantenute a piena carica e conservate a 20 gradi Celsius le batterie non presentano nessuna perdita della loro capacità per oltre 1,3 anni. Si sono fatte prove a temperature più elevate, dove si è visto che  perdono il 3% della loro capacità se conservate per 1,3 anni a 40 gradi Celsius.

In realtà al momento Tesla  non fa proprie celle. I pacchi batterie realizzati presso lo stabilimento in Nevada sono fatti con celle Panasonic ma con questa ultima ricerca potrebbe essere possibile che Tesla riesca a possedere l'intero processo di costruzione delle batterie. 



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martedì 14 maggio 2019

2022 l'anno della svolta, le auto elettriche più economiche delle auto a benzina e diesel


Quando un'auto elettrica costerà quanto un'auto tradizionale? Un'analisi di esperti ci risponde.

Ogni anno un team di ricerca BloombergNEF analizza bottom-up il costo di acquisto di un veicolo elettrico e lo confronta con il costo di un veicolo con motore a combustione della stessa dimensione/categoria. Il punto di crossover cioè quando i veicoli elettrici diventano più economici rispetto ai loro concorrenti equivalenti con motore a combustione sarà un momento cruciale per il mercato EV. Da quella data un acquirente deciderà se acquistare un veicolo elettrico o uno termico, ciò sarà solo una questione di gusto, di stile o di preferenza  non più una questione economica.

Ogni anno, quel punto di crossover si avvicina sempre più nelle previsioni. Nel 2017, un'analisi BloombergNEF prevedeva che il punto di crossover sarebbe avvenuto nel 2026, ovvero dopo nove anni. Nel 2018, il punto di crossover è stato previsto nel 2024, cioè sei anni dopo.

Adesso, con l'ultima analisi, il punto di crossover, è ora previsto nel 2022 per veicoli di grandi dimensioni all'interno dell'Unione europea. A questo traguardo, possiamo ringraziare l'incredibile contrazione dei costi della batteria del veicolo elettrico, batteria che non si sta tanto restringendo in termini di dimensioni ma in termini di costi.

Sono da molti anni che gli analisti semplificano la questione affermando che la batteria elettrica del veicolo equivale alla metà del costo totale della vettura. Tale rapporto però sta cambiando velocemente nel giro di pochi anni. Per un'auto di medie dimensioni auto degli Stati Uniti nel 2015, la batteria 'pesava' economicamente in rapporto a più del 57% del costo totale. Quest'anno, 2019, è il 33%. Nel 2025 la batteria sarà solo il 20% del costo totale del veicolo.

Inoltre, nel 2030, i costi dei motori elettrici, degli inverter ed elettronica di potenza potrebbero scendere dal 25% al 30% rispetto ad oggi.

L'incredibile contrazione della batteria del veicolo elettrico non significa rendere più accessibili economicamente solo le auto elettriche. Questo abbassamento dei costi della batteria porta una ricaduta anche su tutta una serie di altri veicoli come per la Komatsu Ltd. che ha appena annunciato la produzione di un piccolo escavatore completamente elettrico per il settore delle costruzioni  vicino ad ospedali o scuole o in zone residenziali, con particolare attenzione ai gas di scarico e rumore durante il lavoro, nonché tunnel o all'interno di edifici.

Ricadute anche nei veicoli elettrici nautici. Stena Line prevede di installare le batterie in uno dei suoi traghetti tra la Svezia e la Danimarca. La prima, una batteria 1 MWh (megawattora), utilizzabile per le manovre in porto. Il successivo progetto è quello di una batteria di 20 MWh  per fornire energia nelle operazioni portuali entro le 10 miglia nautiche, o poco oltre. Ulteriore progetto una batteria di 50 MWh fornirà un raggio d'azione entro le 50 miglia nautiche. 

Batterie più piccole saranno presto utilizzate in aeronautica. Harbour Air Ltd., che gestirà 42 aerei in 12 brevi itinerari nella Columbia Britannica [ne abbiamo parlato qui].

Fonte Bloomberg


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venerdì 30 novembre 2018

Il Parlamento europeo impone nuovi limiti alle emissioni di CO2 anche per per i camion




Volvo Trucks a guida autonoma
Il 20% dei nuovi veicoli pesanti dovrà essere a emissioni zero o basse entro il 2030 e saranno abbassati i limiti delle emissioni delle nuove flotte del 35% da parte dei produttori.

I deputati  hanno approvato il 14 Novembre per la prima volta gli obiettivi di riduzione delle emissioni prodotte da camion per contribuire al taglio di CO2 entro il 2030.

I deputati hanno adottato un obiettivo più coraggioso per i nuovi camion, il 35%,  rispetto a quello della Commissione europea (30%) per ridurre le emissioni di gas serra dell'UE entro il 2030 mentre l’obiettivo intermedio è fissato al 20% entro il 2025.

I costruttori dovranno garantire che i veicoli a zero e a basse emissioni (che ne emettono almeno il 50% in meno) rappresentino una quota di mercato di almeno il 5% entro il 2025 e del 20% delle vendite entro il 2030.

Il Parlamento chiede inoltre che la Commissione europea metta a punto misure per i test sulle emissioni in condizioni reali di guida per le emissioni CO2 su strada entro il 2020.


Impatti sociali della decarbonizzazione

I deputati riconoscono che una transizione socialmente accettabile ed equilibrata verso una mobilità a emissioni zero richiede cambiamenti in tutta la catena del settore automobilistico, con possibili impatti sociali negativi. L'UE dovrebbe pertanto aiutare i lavoratori del settore ad apprendere nuove competenze e a trovare un altro impiego, in particolare nelle regioni e nelle comunità più colpite dalla transizione.

Emissioni del ciclo di vita

Nella sua relazione 2022, la Commissione europea dovrebbe valutare le emissioni di CO2 prodotte dai veicoli pesanti durante il loro intero ciclo di vita e proporre, se necessario, obblighi di informazione per i costruttori.

Prossime tappe

Il Parlamento ha approvato la sua posizione con 373 voti in favore, 285 voti contrari e 16 astensioni. I deputati avvieranno ora i negoziati con il Consiglio dei ministri.


Comunicato Dell'Euro Parlamento 




Il Filocarro Siemens e Volvo Scania


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venerdì 19 ottobre 2018

Elettrica, 40 tonnellate, una macchina operatrice mineraria che lavora meglio di una diesel


Sicuramente l'industria mineraria utilizza i veicoli più grandi e affidabili al mondo e oramai molti sono elettrici siano essi a batteria o ibridi o che traggono energia da fili elettrici sospesi come i filobus.
Adesso un produttore che ha sede a Camarillo in California e Kirkland Lake, in Ontario,  ha svelato la realizzazione di un enorme nuovo camion elettrico a batteria da 40 tonnellate da utilizzare nelle miniere sotterranee a emissioni zero.

Lo Z40, della Artisan Vehicles è dotato di motori elettrici e adotta un sistema di sostituzione del pacco batteria per prolungare i tempi di funzionamento del veicolo rendendoli paragonabile a un camion diesel ma con una potenza tripla generando solo 1/8 del calore del suo equivalente diesel, Oltretutto con la caratteristica favorevole di essere ad zero emissioni è essenziale dovendo lavorare in un ambiente chiuso sotterraneo.

Le caratteristiche del mezzo riportano la presenza di un pacco batterie (sostituibili) di 354 kWh il cui peso è 8.255 kg, una potenza di picco di 560 kW e nominale di 400 kW, una coppia di 6.900 Nm, 



Il video








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