Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


Visualizzazione post con etichetta 500 convertita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 500 convertita. Mostra tutti i post

mercoledì 25 settembre 2013

Il retrofit elettrico made in Germany

Un'auto che ha percorso qualche decina di migliaia di chilometri su strada (o centinaia) con un motore endotermico è destinata ad essere rottamata per varie ragioni dovute alla perduta efficienza del motore o eccessivo inquinamento atmosferico. Rottamare significa perdere, distruggere tutta quell'energia impiegata nella sua realizzazione a scapito di una sana e buona prassi che dovrebbe essere quella del riutilizzo, trasformazione, riutilizzo mediante un parziale rinnovo e adeguamento tecnologico. Gettare ciò che non è riutilizzabile (riciclando i metalli e le plastiche con opportuni trattamenti) e continuare a usufruire di ciò che è utilizzabile costituisce la filosofia del  retrofit elettrico, convertendo in elettrica la 'vecchia' auto con un opportuno kit elettrico di trasformazione. Non significa assiemare un motore, un azionamento elettronico, delle batterie e altri gadget di interfacciamento, bensì proporre un'alternativa tecnologicamente all'avanguardia e affidabile. Si può fare? Si!

Lo abbiamo dimostrato (chi?) facendolo nel lontano 2007 con il cinquino, prendendo un motore elettrico affidabile e le batterie più avanzate tecnologicamente per l'epoca, la batterie a litio polimeri. La storia la conoscete, immagino, altrimenti la potrete (ri)leggere nei vecchi posti su MondoElettrico. Da allora l'associazione del retrofit (Eurozev) ha diffuso l'idea e aperto la strada legislativa per facilitare l'applicazione in Italia, tanto è vero che si sono viste sempre più appassionati seguire l'esempio con sbocchi anche a livello industriale con l'azienda italiana che ha realizzato un vero e proprio kit di conversione della Smart Fortwo.
Sembra che l'idea piaccia anche in Germania se è vero (e lo è) quanto abbiamo letto un paio di giorni fa  in una rivista tedesca (da dove provengono le foto del modello VW) specializzata nella diffusione di notizie e informazioni sull'automotive.  La traduzione, sia pure con il traduttore automatico online, rende bene l'idea di quelle che sono le caratteristiche del kit. "Per promuovere questo progetto le aziende tedesche hanno deciso di installare il kit su un Volkswagen Maggiolino del 1997. Il tradizionale propulsore boxer è stato rimosso in favore di un motore elettrico capace di erogare una potenza pari a 35 cavalli. Inoltre è doveroso sottolineare che i 149 Nm di coppia massima non sono disponibili fin da subito bensì vengono erogati gradualmente. Con gli 80 chili delle batterie il peso complessivo del Volkswagen Maggiolino, che per l'occasione sfoggia una vivace livrea verde-bianca, sale a quota 850 Kg. La velocità massima è di 105 km/h mentre l'autonomia è di 120 km."


La disposizione del pacco batteria.


...e la storia del retrofit continua.



MondoElettrico è anche su   

.


sabato 30 marzo 2013

Liquid democracy: il nostro contributo

MondoElettrico ospita molto volentieri un Post di Pietro Cambi.Non ho bisogno di dirvi chi sia, immagino e presumo che lo conosciate tutti.
--------------------------------------------

Di Pietro Cambi

Liquid democracy: Il primo disegno di legge del M5 S è stato approvato. Ma non è stato il M5S.

Arieccolo, il Cassandro!

Dopo l'ultimo post su Crisis, vi sareste potuti aspettare un post su TEOTWAWNI * ed invece no.

Invece vi voglio scrivere due righe su un colpaccio che siamo riusciti a mettere a segno, nel caso vi fosse sfuggito.

Mentre gli inciucisti tramano, i politologhi strologano su geometrie governative variabili, i costituzionalisti si interrogano, gli opinionisti sbandano sotto la responsabilità di averne di proprie (di opinioni), i neoeletti 5S fanno la conoscenza reciproca e del mondo alieno in cui sono stati catapultati ed affrontano le prime battaglie e problemi (la cronaca di questi ultimi giorni), la cosiddetta Liquid democracy, la democrazia dal basso, con una incursione ferina, ha messo a segno un colpaccio clamoroso al modo tradizionale di fare politica ed alle lobbies costituite.

Nella generale distrazione dei media, intenti a tetratricotomometrie e radiografie non autorizzate del comportamento di ogni singolo parlamentare, M5S, in attesa che finalmente qualche proposta di legge filtrata dalla rete venga portata in parlamento dai cittadini eletti pentastellati. un manipolo di audaci guastatori, o ostinati idealisti ( come preferite) è riuscito a far passare in parlamento, far votare e FAR APPROVARE un provvedimento di legge, grazie ad un pugno di parlamentari bipartisan di buona volontà.

Non solo. L'ha fatto OTTO MESI FA.

UH? Ma come? Ma DOVE ma COSA?

Beh, si: è andata proprio cosi ed è nato tutto da NOI.

Da noi fondatori di Eurozev (e membri di Aspo Italia), che abbiamo lottato, scritto, divulgato, propugnato, dimostrato, per anni i concetti alla base dell'emendamento e da alcune aziende volenterose, alla Riker vanno aggiunte EVE e un noto designer automotive italiano, che ci hanno dato retta ed hanno provato a seguire il nostro esempio su scala industriale, con buoni successi.

Non voglio ripercorrere qui tutta la sagra del cinquino elettrico e di noi 4 gatti di Eurozev, oltre che di Debora, dei blog Petrolio e Crisis, sostenitrice della primissima ora, per il bi e ba precedente potrete dare una occhiata al sito di Eurozev. oppure potreste provare con una ricerca su Google alla voce "retrofit elettrico".

Riassumo solo la parte di interesse RECENTE.

Dopo diversi tentativi, ormai tre anni fa, scopro che il primo firmatario di una legge sulla modifica dei veicoli esistenti, L’On. Lulli, è di Prato. Dopo un poco di mail bombing da parte di voi lettori di Crisis  lo contatto via facebook e mi gira SUBITO il cellulare.

Lo incontro, capisco che ha una certa consapevolezza della validità del concetto ed una buona volontà di portare avanti la cosa. In effetti dopo circa un anno compare un disegno di legge a sua firma che prevede importanti incentivi ai veicoli elettrici, senza costi per i cittadini ma finanziato da una sovrattassa sulle bottiglie in pet e sugli shoppers da supermercato.

Studio un emendamento proretrofit che viene in effetti inserito nel disegno di legge.

Tuttavia il disegno segue un percorso tortuoso e difficile in commissione. Ci mette lo zampino un grande costruttore nazionale, con tanto di audizione del suo AD, che, invitato a parlare in merito agli incentivi per i veicoli elettrici, riesce a nominarli UNA VOLTA in 56 pagine di intervento e ad introdurre le auto a metano e gpl, che non c'entravano NULLA con il disegno di legge, si spaventa la motorizzazione civile, fremono e sono dubbiosi gli sparuti costruttori di veicoli elettrici.

Si arriva a Giugno 2013. Ricevo una concitata telefonata da una delle responsabili di Energoclub, associazione attiva nel settore delle rinnovabili e ben in contatto con la ns associazione Eurozev e con una similare nel frattempo sorta nel nord Italia ed insieme decidiamo di riscrivere una nuova proposta che potrà essere inserita come comma di un articolo che riprenderà l'intero disegno di legge Lulli all'interno del primo decreto “crescitalia". Qualche parlamentare di buona volontà sia di dx che di sx dichiara il suo appoggio, scrive qualche emendamento etc etc. insomma: il decreto legge, viene convertito in legge dello Stato nell’Agosto 2012. Il retrofit elettrico dei veicoli esistenti, concetto introdotto in Italia dal modesto sottoscritto ex coblogger di Crisis, è LEGGE DELLO STATO, Articolo 17 terdecies, come abbiamo dato la notizia a suo tempo.

Ovviamente, con mille caveat, limitato ad alcune categorie di veicoli, rimandando a circolari ministeriali per la sua concreta attuazione etc etc. More italico. Ma il concetto è passato.

Ed è stato concepito, scritto e proposto da un piccolo gruppo di persone senza tessere/o agganci.

Non è finita. Essendo evidenti i limiti dell'articolo cosi come passato, prendo carta penna e calamaio e scrivo una lettera ai presidenti delle commissioni interessate, ed ai deputati primi firmatari, che suggerisce le modifiche da fare per rendere pienamente operativa la norma appena approvata. La lettera viene firmata oltre che dalle nostre due associazioni anche dall' AD dell'Azienda di Design e da quello di Riker.

Continuo a lavorare sull'emendamento e, in accordo con Lulli, ne scrivo una bozza definitiva  che viene presentata in parlamento per essere inserita nella legge di Stabilità (ex finanziaria). benché sia stato riproposto da vari deputati di tutti gli schieramenti, nessuno degli emendamenti passa e poi, come sapete, cade il Governo.

Comunque vada in Parlamento, a me pare importante ricordare QUI ed ORA quale sia stato il primo provvedimento di legge proposto con una iniziativa dal basso e dalla rete, presentato da un parlamentare del PD ed approvato in parlamento. Ci sembra un giusto riconoscimento non solo per noi di Eurozev e per i tanti che ci hanno incoraggiato ed appoggiato, in rete e nel mondo reale, ma anche per i tanti che ci hanno dato una mano e sostenuto in tanti differenti modi in questi anni , senza dimenticare il coraggiosissimo Deputato Lulli e gli altri di tutti gli schieramenti che hanno accettato di portare in parlamento una proposta di legge partita dai cittadini.

A parte il lato di primo esempio italico di democrazia dal basso o, diciamo cosi, liquida, se pensate che si tratti di qualcosa di marginale, di secondario di trascurabile, di decorativo, beh vi sbagliate di GROSSO.

Due aziende italiche, ANCHE su nostra diretta indicazione stanno cercando di salvare il trasporto pubblico in Italia (e se stesse nel processo) proprio realizzando un kit di retrofit per gli autobus esistenti. Il prototipo esiste ed è in fase di sperimentazione presso un'azienda di trasporto. La cosa ha anche generato una LUNGHISSIMA interrogazione parlamentare, aimè presentata da un deputato dai precedenti non ancora chiariti, che però riassume in termini assolutamente corretti la cosa e riprende quasi parola per parola quanto da me tante volte scritto (la lettera cofirmata a titolo di esempio). Nel frattempo i comitati di base di una azienda di produzione  hanno sposato il progetto in toto e stanno cercando un referente industriale credibile, come del resto in Regione Campania.

Vada come vada, la nostra piccola idea, si è fatta grande, è maggiorenne e cammina con le sue gambe.

Da orgogliosi genitori, vi racconteremo gli sviluppi e, manco a dirlo, cercheremo di ripresentare il nostro emendamento. SE ci sarà un parlamento nei prossimi mesi, credo proprio che ne avremo l'opportunità.

AH!! Ovviamente, Lulli, il parlamentare del PD, NON è stato ricandidato a queste elezioni.

Caso o sfortuna ovviamente.

*The End Of The World As We Know It.





MondoElettrico è anche su   

mercoledì 8 febbraio 2012

La Conversione elettrica della Smart è in piena Fase 2

Dall'idea della conversione elettrica di un'auto con motore termico in elettrica alla sua attuazione pratica il passo è stato spedito. Dal modello Zero del cinquino da parte di Eurozev.org, alla realizzazione del primo kit per la Smart Fortwo da parte un'azienda consociata di R&S sono passati 4 anni, ma dal Giugno del 2010 il kit è omologato in Europa. I test su strada e l'omologazione dell'auto nella sua completezza hanno richiesto alcuni mesi e l'impegno dei tecnici per seguire le pratiche necessarie alla sua omologazione fuori del territorio italiano. 

Oramai questa è storia. Torniamo alla realtà di oggi.

La Smart Fortwo convertita in elettrica circola in Italia da più di un anno.

Come dicevamo nel post di fine Gennaio Conversione delle auto in elettriche. La Fase 2 siamo passati alla ulteriore fase che è quella della industrializzazione diffusa della conversione elettrica.

Sono passate un paio di settimane quindi siamo in grado di affermare che la Fase 2, pur essendo appena iniziata, sta avendo ottimi riscontri.

Si stanno proponendo officine diffuse nel territorio nazionale per diventare centri autorizzati per la riconversione e la commercializzazione di Smart convertite in elettriche con il kit omologato.

I centri autorizzati, dislocati sul territorio, gestiscono la vendita, distribuzione e assistenza ai clienti/proprietari.
Viene consegnato loro  il materiale idoneo e tutto il supporto tecnico per la riconversione delle Smart e la successiva assistenza in loco:
- Kit completo
- supporto tecnico e corso formativo per diventare installatori
- manualistica tecnico informativa sulla riconversione
- omologazione e immatricolazione vettura riconvertita.
La specifica adesione prevede:
1) Verifica/sopralluogo da parte dei tecnici produttori del kit dei requisiti minimi professionali in possesso dell'installatore:
a. dotazione standard da officina:
b. ponte sollevatore vetture;
c. impianto aria compressa.
2) Adesione al programma con la firma di:
a. contratto di collaborazione tra produttori del kit e installatore;
b. codice etico.
3) Acquisto di un Kit  con batterie al litio comprensivo di omologazione vettura.
4) Partecipazione di un incaricato/installatore al corso formativo.
5) Consegna di materiale illustrativo e tecnico.

Il centro autorizzato sarà seguito in tutte le fasi di start up sia in fase di conversione che di commercializzazione.

Quindi: Convertiamo l'Italia! Una conversione elettrica , of course, una tecno-filosofia .

Chi è interessato può scrivermi all'indirizzo a questo indirizzo.
.

mercoledì 25 gennaio 2012

Conversione delle auto in elettriche. La Fase 2

Il cinquino elettrico rappresentò la materializzazione di una idea nata dalla mente di alcuni amici che fondarono un'associazione, Eurozev, che aveva come scopo la trasformazione  in auto elettriche delle auto circolanti su strada con motore termico. Operazione che era tecnologicamente possibile a patto di superare le leggi che di fatto impedivano questa operazione in Italia. In Italia, solo in Italia, dunque.
Il cinquino è stato il modello Zero, dal quale è sorta la fase 1 di un progetto.

Fase 1
Un'azienda ha ideato e realizzato un kit di trasformazione per la Smart Fortwo, completo ed omologato a livello europeo, preconfezionato, facilmente inseribile nella struttura telaistica dell'auto.
Fase 1.1
Il kit è stato installato in 5 prototipi Smart Fortwo per verificare quali fossero le procedure migliori per omologare all'estero l'intera auto elettrica trasformata e come reimmatricolarla in Italia.
Fase 1.2
Un certo numero di Smart elettriche sono state mese su strada in mano a utenti 'normali' sia con batterie al piombo che con batterie al litio.
Fase 1.3
Le auto convertite sono state proposte al pubblico per la commercializzazione e di fatto stanno girando per le strade italiane da oramai più di un anno.

A questo punto i tempi sono diventati maturi per la evoluzione del programma, la diffusione capillare sul territorio nazionale di officine specializzate in grado di montare il kit elettrico sulle Smart ex termiche.

Fase 2
La disseminazione. Le officine che si propongono per la trasformazione devono avere una strumentazione necessaria per compiere  l'operazione di conversione.
L'operazione di conversione è resa semplice ed accessibile grazie al manuale di istruzioni e timerizzazione che il personale tecnico ha preparato minuziosamente allo scopo. 
Il personale delle officine seguirà un breve corso di un paio di giorni presso la sede della nostra officina di prototipazione.
Avviata l'attività le officine realizzeranno la trasformazione mentre la sede continuerà ad avere i rapporti con l'omologatore estero per istruire le pratiche di omologazione e registrazione dell'auto in Italia.

Questa è in sintesi la descrizione della fase 2. Prossimamente saremo più precisi. Ricordiamo ancora una volta perché l'operazione di trasformazione di un'auto già circolante su strada con motore termico possa essere considerata una operazione intelligente, auspicabile, energeticamente razionale, minor impatto ambientale, nel rispetto della salute degli individui e del pianeta, conforme agli obiettivi di riduzione dell'importazione del petrolio,  in grado di creare posti di lavoro diffusi e capillari, democratica in quanto non accentratrice di poteri economici, capace di contenimento dei costi di mantenimento e consumi, ecc.. 

Quello che mi preme comunicare è che questa azione di introduzione dei veicoli elettrici convertiti non è finalizzata alla creazione di gruppi d'acquisto (o non solo) quanto piuttosto alla realizzazione di un prodotto di qualità e affidabilità in grado di diffondersi più velocemente con strumenti nuovi di produzione diffusa del tutto assimilabile ad un contesto di operazione industriale di ricerca e innovazione. Eurozev  offre il suo supporto di associazione per favorire questa iniziativa produttiva. 

Una nuova era è iniziata. Speriamo che i dirigenti massimi che organizzano il nostro Paese in questo momento siano in grado di percepire il senso delle nostre finalità ed il nostro sforzo e vogliano attuare pratiche legislative che possano favorire e promuovere l'iniziativa e non affossare una delle ultime speranze che abbiamo per non rimanere esclusi anche nel settore dei veicoli elettrici e soggiogati dai colossi automotive europei e d'oltre Oceano.
 .

mercoledì 11 gennaio 2012

Signore e signori, batterie garantite a vita!

Sonata!
Sonata Hybrid.

La Sonata Hybrid plug-in avrà la garanzia a vita delle batterie.

Così è presentata  al salone di Detroit (Nord American International Auto Show 2012, dal 9 al 22 gennaio) la nuova ibrida della casa automobilistica coreana Hyundai  Motor Company.

La garanzia a vita della batteria Hyundai si aggiunge alla copertura assicurativa del power train per 100.000 miglia o più. Cose mai viste prima nel settore. La copertura si applica a tutti i modelli Model Year 2012 Sonata Hybrid.  Quindi, lo dico con altre parole per chi non credesse ai propri occhi, se la batteria agli ioni di litio della Sonata Hybrid dovesse andare in default, la Hyundai sostituirà la batteria e coprirà i costi di riciclo della vecchia batteria a titolo gratuito.

La rivoluzionaria tecnologia ibrida Hyundai Blue Drive è dotata di un notevole pacco batteria ai polimeri di litio con una operatività ambientale dai - 40 ai + 50°C. Dicono che Hyundai sia la prima ad  utilizzare questa tecnologia estremamente efficiente su un veicolo di produzione. Questo è vero, anche se i primi a utilizzare le batterie al litio polimeri siamo stati noi con il 'cinquino' ben 4 anni fa. Il nostro era solo un prototipo e un'esercitazione di efficienza tecnologica d'avanguardia.

Dicono anche di avere testato il power train della Sonata ibrida per addirittura 300.000 miglia senza rilevare malfunzionamenti. Questo è molto probabile e credibile. Motori elettrici  e inverter sono praticamente indistruttibili.

Dimenticavo. Il prezzo. 25.850 dollari, naturalmente a partire da. 

MECHANICAL 
Engine Hybrid
2.4L MPI DOHC, Inline 4-cylinder engine
Displacement (cc) 2359
Horsepower @ RPM 166 @ 6000
Torque @ RPM 154 @ 4500
Compression ratio 13.0:1
Valve train 16-valve with D-CVVT
Fuel system: Gasoline Direct Injection (GDI)
Electric Motor/Battery Hybrid
Interior-permanent magnet synchronous motor
Horsepower @ RPM 40 @ 1400-6000
Torque @ RPM 151 @ 0-1400
Lithium polymer battery 270V
All electric mode 74 mph
Ignition system: Electronic
Hybrid System Combined Hybrid
Combined hybrid system horsepower @ RPM 206 @ 6000
Combined hybrid system torque 195
Drivetrain/Transmission Hybrid
Drive configuration: Front-wheel drive
6-speed automatic transmission with SHIFTRONIC®
Final drive ratio 3.320
Body / Suspension / Chassis Hybrid
Body construction: high-tensile steel unibody
Front suspension: MacPherson strut
Rear suspension: multi-link
SACHS®Amplitude Selective Damping (ADS) shock absorbers
Front and rear stabilizer bars
Motor Driven Power Steering, rack-and-pinion, engine-RPM-sensing
Turning diameter, curb-to-curb 35.8
Power 4-wheel disc brakes
16-inch eco-spoke aluminum alloy wheels with P205/65/R16 tires
17-inch eco-spoke aluminum alloy wheels with P215/55/R17 tires
Coefficient of Drag 0.25

.

sabato 24 settembre 2011

Eurozev, ultimo giorno a Energethica

Oggi è l'ultimo giorno di ENERGETHICA la Mostra convegno su fonti alternative e sostenibilità che si svolge alla Fortezza da Basso di Firenze dal 22 fino al 24 settembre.

Come abbiamo postato precedentemente è presente anche Eurozev, associazione senza fini di lucro con un proprio stand con le nostre proposte di retrofit e conversione elettrica, la Smart elettrica, i sistemi di ricarica intelligenti, le proposte di mobilità integrata, car sharing, l'auto produzione di energia da FV.



Un ringraziamento particolare va  agli organizzatori dell'evento che ci hanno concesso uno spazio di rilievo, proprio all'entrata del Padiglione, al nostro cinquino.







Leggere anche:
- Eurozev a Energethica
- Smart elettrica, l'auto elettrica c'è ... da subito
- Come riconoscere una Smart elettrica. Occhio ai dettagli
-  Stazioni di ricarica e sosta per biciclette e veicoli elettrici nei parcheggi scambiatori
- La 500 elettrica convertita
- Cinquecento elettrica

.

giovedì 14 aprile 2011

Conversione elettrica delle auto con motore termico. C'é !

La storia è lunga e la conoscete. 

Ci siamo messi in mente di trasformare le auto, quelle stufe a petrolio  che circolano sulle nostre strade, in auto 'sane' non inquinanti, rispettose dell'ambiente, silenziose, 'educate', consapevoli. Perché rottamare un'auto quando ancora può circolare in ambito cittadino per tanto tempo ancora? Sarebbe uno spreco di energia. Quell'energia impiegata per la realizzazione delle auto euro 'x' non la distruggiamo ma a questa, che si è ripagata negli anni di uso della nostra quattro ruote, aggiungiamo un kit elettrico dopo avere smontato l'inutile, usurato, inquinante motore endotermico. Il retrofit costituisce una buona prassi che segna il passaggio dall'era della mobilità basata sui combustibili fossili ad una mobilità totalmente elettrica. E' uno step ulteriore, democratico, che va oltre quello rappresentato dalla realizzazione dei mezzi ibridi appositamente pensati dalle case automobilistiche tradizionali. (Veicoli elettrici. Il retrofit elettrico: perché è una buona idea). 

Che la trasformazione fosse possibile l'abbiamo ampiamente dimostrato col nostro 'cinquino' la bellezza di quattro anni fa.  La vecchia 500 del '72 blu elettrico trasformata aveva ed ha a bordo un pacco batterie formato da celle ai polimeri di litio che permettono un'autonomia di 100 km e più, una velocità equivalente alla 500 originale (abbiamo mantenuto il cambio) ed il peso del tutto simile. 
Il problema non è la trasformazione in elettrico ma dall'intoppo costituito dalla re immatricolazione. L'Italia è l'unico paese al mondo nel quale non è possibile immatricolare nuovamente una macchina che ha già ottenuto la carta di circolazione da parte della Motorizzazione Civile con su scritto il tipo di motore endotermico e tutto l'ambaradan connesso. Solo in Italia si è costretti a chiedere il permesso alla casa produttrice anche se la macchina è diventata di tua proprietà da 40 anni, cinque o solo un mese. Incredibile ma vero. 
Cosa potevamo fare? Semplice (si fa per dire). Cambiare la legge (sembra facile). La nuova legge l'abbiamo scritta. Incredibilmente abbiamo trovato una sponda in Parlamento. La legge è stata approvata in Finanziaria da due anni. Vittoria! Non proprio. Mancano i decreti attuativi. La legge c'è, è scritta, pubblicata in Gazzetta Ufficiale ... ma inapplicabile.
Non ci siamo dati per vinti. La burocrazia, chiamiamola così per carità di Patria, non ci seppellirà.
L'Italia è lenta? Si. La riomologazione, abbiamo pensato, la richiediamo all'estero.

Risultato?

Adesso abbiamo un modello di macchina (si comincia sempre da qualche parte, da uno o un),  ex  endotermica, che è stata trasformata in elettrica. Ha batterie al piombo e l'opzione agli ioni di litio. E' una macchina moderna (non è il cinquino). Ha due posti. 

I dettagli alla prossima puntata. Preparatevi a fare domande.

.

martedì 1 marzo 2011

Il Parlamento, i veicoli elettrici e la conversione elettrica

Il  20 ottobre 2009  è stata presentata alla Camera una proposta di legge "Disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli che non producono emissioni di anidride carbonica" (C. 2844) da cui è scaturita un'attività conoscitiva delle Commissioni IX Trasporti e X Attività Produttive.

Dai resoconti parlamentari si apprende che le Commissioni si sono riunite:

 - il 17 novembre 2010    Indagine conoscitiva nell'ambito dell'esame delle proposte di legge C. 2844 Lulli e C. 3553 Ghiglia recanti «Disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli che non producono emissioni di anidride carbonica»

- il 2 febbraio 2011    Audizione di Livio Vido, Direttore della divisione ingegneria e innovazione di ENEL SpA, Giuliano Zuccoli, Presidente di ASSOELETTRICA e Presidente del consiglio di gestione di A2A Spa, Salvatore Piccolo, Segretario del gruppo merceologico autotrazione di Assogasliquidi e Vanni Cappellato, Presidente del consorzio NGV System Italia

- il 15 febbraio 2011    Audizione dell´amministratore delegato del Gruppo FIAT, dottor Sergio Marchionne

- il 22 febbraio 2011    Audizione du Giovanni Palazzo, Responsabile eventi di Mercedes-Benz Cars e responsabile Progetto e-mobility Italy, Davide Fabio Scotti, Responsabile sviluppo e strategie di prodotto della Piaggio SpA, Carlo Forni, Direttore comunicazione di General Motors Italia, Federico Galliano, Responsabile delle relazioni istituzionali di General Motors Italia Jacques Bousquet, Presidente di Renault Italia, Silvio Pietro Angori, Amministratore delegato di Pininfarina SpA, Andrea De Maria, Responsabile area tecnica di ANFIA, Gianni Filipponi, Direttore Generale UNRAE.

Sembra che nell'ultimo mese si siano avute audizioni con più frequenza, perciò siamo pieni di speranza che prossimamente si definisca qualcosa di concreto.


Corre l'obbligo altresì di far presente che invece è tutto fermo all'anno scorso ( Iter in Assemblea Discussione in Assemblea, iniziata il 20 luglio 2010 e conclusa il 28 luglio 2010. Approvato definitivamente) per quanto riguarda la conversione in elettrico di un veicolo con motore termico contenuta nella proposta di legge: LULLI ed altri: "Modifica dell'articolo 78 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, per la semplificazione delle procedure relative alla modifica delle caratteristiche costruttive dei veicoli a motore" (844) 

" ...  Art. 78. - (Modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione e aggiornamento della carta di circolazione). - 1. Le modifiche delle caratteristiche costruttive, limitatamente ai veicoli in circolazione delle categorie internazionali L, M1 ed N1, sono consentite senza preventivo nulla osta della casa costruttrice del veicolo e senza visita e prova presso i competenti uffici della Direzione generale per la motorizzazione qualora siano rispettate le seguenti condizioni:  ..." (il testo completo è qui)
.

lunedì 31 gennaio 2011

Ga El Suv



... bello, bello, allora, el ga el cinquin, ghe no inquin, el ga el cinquin, el è electrico, l' è picinin , allora, el ga el cinquin. non inquina, rispetta gli altri, el ga el cinquin ..




.

mercoledì 24 marzo 2010

Per l'auto, respirazione bocca a bocca o retrofit elettrico?

Quello che si legge è tutto un pianto e un lamento.

Un dato che emerge da uno studio di CarNext, società specializzata nella vendita di auto usate provenienti dalle flotte in noleggio a lungo termine, è piuttosto preoccupante. Nel 2009 in Italia sono state vendute 131 auto usate per ogni 100 auto nuove immatricolate e comincia male il 2010. A febbraio i trasferimenti di proprietà sono stati 366.341 con un calo del 7,33% sullo stesso mese del 2009. Il bilancio dei primi due mesi chiude invece con 695.712 trasferimenti e un calo dell'8,98%. Questi dati evidenziano un trend ancora più negativo se si considera che il confronto si fa con il 2009. Nel gennaio dello scorso anno i trasferimenti di proprietà' accusarono infatti un calo del 17,24% e in febbraio un calo del 14,04%. Il rapporto di 131 vetture usate ogni 100 nuove è molto più basso di quello che si registra negli altri paesi a motorizzazione avanzata. Infatti nel 2009, secondo Icpd (un’organizzazione internazionale di ricerca specializzata nell’automotive), il rapporto corrispondente è stato pari a 241 nel Regno Unito, a 231 in Francia e a 160 in Germania.

Il mercato auto è stato lasciato allo stato brado. In mancanza di incentivi, le case automobilistiche sono costrette a trovare escamotage per conquistare il consumatore: promozioni, ecoincentivi fai da te, sconti rottamazione.
Quale è la causa di questa crisi dell'auto? Secondo qualcuno la colpa deve essere attribuita alla tassazione che ostacola lo sfruttamento razionale dell’auto. Bizzarra come spiegazione.


Un ostacolo vero esiste, lo conosciamo bene noi che da anni (www.eurozev.org) cerchiamo di ritagliare uno spazio alla conversione delle auto endotermiche in elettriche. Ce lo concederanno, magnanimamente, questo spazio o moriremo tutti girandoci i pollici guardando gli altri paesi che si muovono con l'elettrico?

.

domenica 31 gennaio 2010

Supplica agli onorevoli per il retrofit elettrico

A Firenze, nel contesto degli edifici che costituiscono gli Uffizi, si apre in Via Lambertesca la Porta delle Suppliche.

Attigua all'originale porta delle Suppliche, progettata da Bernardo Buontalenti, si trova in via Lambertesca la buca PER LE SUPPLICHE  (cliccare sulla figura sopra) da dove i cittadini potevano indirizzare richieste al Granduca.




E' passato un mezzo millennio ed i modi e gli strumenti per chiedere qualcosa ai 'potenti' sono cambiati. Non più un biglietto scritto a mano da infilare in una 'buca' ma una lettera via fax o busta postale da affidare ai bit elettronici o al servizio nazionale di recapito, non più indirizzata al Granduca di Toscana ma ad un paio di onorevoli parlamentari perchè si impegnino a rendere realizzabile un obiettivo che a noi sta molto a cuore: il retrofit elettrico. Molti di Voi sanno già di che cosa parlo, rimando alle informazioni date nei post precedenti sotto la label 500 convertita per chi non lo sapesse.

Pietro Cambi presidente di Eurozev e proprietario del famoso cinquino ha preparato (Il retrofit elettrico: parte il mail bombing. Ci date una mano?) il testo della lettera che potere copiare e incollare per inviarlo ai destinatari.




Questa volta vi chiedo di fare un copia/incolla della lettera medesima e di inviarla, tramite e-mail agli indirizzi delle segreterie dei due parlamentari che troverete in calce alla mail. Vediamo se, ricevendo centinaia o magari migliaia di mail con lo stesso oggetto, qualcuno segnalerà alla cosa ai diretti interessati.

ecco qui il nuovo disegno di legge 2865 di minasso e lulli

Di seguito la lettera da copia incollare agli indirizzi dei due parlamentari

Eugenio Minasso (pdl) segreteria@eugeniominasso.it fax 0183.295899
Andrea Lulli (PD) lulli_a@camera.it lulliandrea.lulli@andrealulli.org a.lulli@andrealulli.it

Fate girare tra gli amici, su Facebook, su Twitter, nei forum...insomma: ci conto !!


TESTO DELLA LETTERA

Gentilissimi Onorevoli

- Eugenio Minasso

- Andrea Lulli

Oggetto: proposta di iter semplificato per la trasformazione dei veicoli endotermici in veicoli elettrici

Scrivo la presente per proporVi di valutare la possibilità di inserire nel disegno di legge 2865, che riprende integralmente il vostro n. 1737, cosiddetta "legge pro tuning" un emendamento volto a favorire le modifiche dei veicoli endotermici in veicoli a ridotte emissioni o addirittura ad emissioni zero. Si tratta del cosiddetto "retrofit elettrico", che permetterebbe la rapida realizzazione di migliaia di veicoli elettrici a partire dai tipi più disparati di mezzi ( si veda, per una raccolta di migliaia di esempi internazionali, www.evalbum.com). In questo modo si permetterebbe la nascita, lo sviluppo ed il mantenimento delle piccole e medie imprese del settore, che vivono attualmente una difficile crisi, senza attendere che le decisioni strategiche del costruttore nazionale si orientino efficacemente in tal senso. Nel processo si potranno creare migliaia di posti di lavoro e di competenze specifiche, vitali per il futuro della mobilità personale e collettiva. La conversione anche solo di una piccola percentuale dei veicoli esistenti, infatti, permetterebbe di moltiplicare di molte volte il numero di veicoli elettrici che circolano nel nostro paese, attualmente poche migliaia, senza gravare in alcun modo sulle casse dello stato. E' nata, ad opera di un gruppo di ricercatori, tecnici ed appassionati toscani, una associazione pro-retrofit elettrico, che si chiama Eurozev, www.eurozev.org, che ha già proposto emendamenti alla "Bersani ter" ed alle finanziarie 2007 e 2008. Nel caso della "Bersani ter" l'emendamento e il relativo articolo non sono passati per pochissimi voti ( e molti astenuti). Di seguito vorremmo riproporre alla vostra attenzione l'emendamento, che, senza attendere una specifica normativa, limitatamente alla trasformazione di veicoli con motore a scoppio in veicoli elettrici, propone di fare direttamente riferimento alle esistenti normative CEI e/o europee, cosi permettendo, previa firma di un tecnico abilitato e del rispetto di alcuni limiti prestazionali e di peso, di poter procedere, rapidamente, economicamente ed efficacemente, alla realizzazione di prototipi e piccole serie, come già vorrebbero fare centinaia di appassionati e piccoli costruttori.

Ringraziando per la cortese attenzione



(firma)



testo dell'emendamento proposto

(per la storia e l'iter parlamentare si veda sul sito della associazione eurozev www.eurozev.org, sotto notizie e rassegna stampa)

Dopo l'articolo 2 inserire il seguente

2-bis. Le modifiche delle caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli a motore limitatamente alla trasformazione dei veicoli in circolazione delle categorie internazionali L, M1 ed N1 in veicoli elettrici, intendendo per veicolo elettrico un veicolo la cui trazione sia ottenuta esclusivamente mediante un motore elettrico di qualsiasi tipo alimentato da batterie di qualsiasi tipo, e per batteria un dispositivo che accumuli energia elettrica e reversibilmente la ceda, sono consentite senza un preventivo nulla osta della casa costruttrice del veicolo e senza una visita e una prova presso i competenti uffici della Direzione generale per la motorizzazione del Dipartimento per i trasporti terrestri del Ministero dei trasporti, qualora vengano rispettate le seguenti condizioni:

a) i componenti elettrici devono rispettare, ove di pertinenza, le prescrizioni contenute nelle norme tecniche stabilite dal Comitato elettrotecnico italiano, l'ente riconosciuto dallo Stato italiano e dall'Unione europea alla normazione tecnica nei settori elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni; le modifiche elettriche e meccaniche devono comunque rispettare la regola dell'arte della trazione elettrica e della tecnica automobilistica;

b) il peso massimo a pieno carico e la potenza del motore elettrico del veicolo trasformato non devono essere superiori a quelli del veicolo omologato circolante antecedentemente alla trasformazione; la distribuzione spaziale delle masse comprimibili deve essere mantenuta con l'approssimazione del 30 per cento, quella delle masse incomprimibili entro il 15 per cento; forme e profili esterni non possono essere variati;

c) il rispetto delle condizioni di cui alle precedenti lettere a) e b) è certificata da apposita relazione, redatta e realizzata in conformità alla norma CEI-02, e in conformità a disposizioni tecniche previste da eventuali direttive comunitarie ovvero, ove esistenti, da equivalenti regolamenti ECE ONU, è firmata da ingegnere iscritto all'albo professionale, ed è trasmessa al Ministero dei trasporti:

d) chiunque circola con un veicolo al quale siano state apportare le modifiche previste nel presente comma, senza che le modifiche stesse siano state realizzate nel pieno rispetto delle precedenti lettere a), b) e c), è soggetto alle sanzioni di cui al comma 4;

e) un veicolo in circolazione trasformato in veicolo elettrico secondo le disposizioni del presente comma, è da considerarsi un derivato del modello originario, inoltre può accedere a tutte le agevolazioni e incentivazioni di natura nazionale, locale, regionale e comunitaria eventualmente vigente o successivamente emanate, riferite a veicoli elettrici.
----------------------------------------- fine

Ancora:

Conversione dei veicoli all'elettrico: cronaca di una liberalizzazione ecologica ed economica

Un appello per il retrofit elettrico al Ministro

Per il RETROFIT elettrico nasce EUROZEV


.

lunedì 18 maggio 2009

Il Retrofit elettrico ed il Crepuscolo dell’Era dei Combustibili Fossili

Sul sito web di Nuove Tecnologie Energetiche è riportato un uno studio fatto da CalCars , una organizzazione non governativa, dello Stato della California che fa comprendere in modo ancora più esaustivo quella che è la filosofia vincente del RETROFIT elettrico, soprattutto dal punto di vista ambientale, per raggiungere la meta della riduzione dei gas climalteranti ma, allo stesso tempo, sia una opportunità per creare nuovi posti di lavoro realizzabile da subito.
Una analisi USA-centrica ma che potrebbe, dovrebbe essere capita anche nel Vecchio Continente e saputa sfruttare anche dai noi che siamo ai margini dell’Impero, in Italia.

Il documento tradotto si può scaricare qui.

Altre informazioni sul NOSTRO RETROFIT elettrico sono qui

.

giovedì 29 gennaio 2009

Retrofit: il ricorso alla UE

Il 5 settembre u.s. è partita la prima lettera all'indirizzo del commissario della comunità europea contro la posizione dominante delle case automobilistiche che negano la trasformazione di auto tradizionali in auto elettriche configurandosi in tal modo una posizione dominante da parte di gruppi industriali automotive. Contemporaneamente il ricorso si rivolge anche allo stato italiano che, unico al mondo, nega la possibilità del retrofit/conversione elettrica. La lettera è stata preparata e inviata dall'ingegner Silvano Robur che tutti voi già conoscete per i suoi interventi nel nostro Blog MondoElettrico.
Chi vuole può inviare il ricorso (e lo stralcio insieme!) al commissario europeo per RACCOMANDATA.

I due documenti si possono trovare qui:

1- RICORSO

2- STRALCIO

Importante: chiediamo a tutti coloro che aderiranno all'iniziativa di comunicarci in forma anonima o nominativa ( qui mail ) dell'avvenuta spedizione in maniera tale da tener conto del numero e fare le opportune valutazioni in futuro.


.

sabato 17 gennaio 2009

Ma sono solo parole parole parole...

Mentre i report da Detroit per l'autosalone ci scassano i timpani sulle auto elettriche del futuro che avranno le batterie al litio, io ...

... due anni fa ho guidato questo cinquino elettrico:


non prodotto dalla Fiat che ha a bordo le batterie al litio...

... due anni fa ho guidato questo veicolo elettrico:



Trafic derivato da telaio Renault ma non prodotto dalla Renault

... due anni fa ho guidato un furgone elettrico Sprinter derivato da telaio Mercedes ma non prodotto dalla Mercedes .. e protrei continuare ancora.

I veicoli elettrici ...ci... sono. Senza aspettare i big three americani che promettono di sviluppare qualche prototipo tra due o tre anni al fine di elemosinare due dollari dalla federazione USA per essere salvati dal tracollo finale.
Questi veicoli elettrici, che ho guidato già due anni fa sono prodotti in Italia. Se i nostri suonatori di fanfara romani (o milanesi) aiutassero chi sa lavorare già bene sui veicoli elettrici perchè ha un'esperienza pluriennale invece di effondere glucosio via flebo ai soliti 'grandi nomi' che non meritano nessun aiuto (vedi i vincitori del programma 'Industria 2015') avremmo già avviata una produzione italiana di veicoli lettrici che creerebbe posti di lavoro (invece di disoccupazione e cassa integrazione).

.

lunedì 3 novembre 2008

Il ricorso alla UE va avanti

Ecco una ulteriore risposta dell'ufficiale competente a Bruxelles che ha in preso incarico di trattare l'argomento che interessa a noi: rendere possibile anche in Italia la sostituzione del motore endotermico in elettrico su un veicolo già circolante.




















Cliccare per ingrandire

Vedere la prima comunicazione qui: Conversione e Retrofit. Buone Notizie: il commissario EU risponde.

Altre informazioni nell'etichetta 500 convertita
.

mercoledì 15 ottobre 2008

Conversione e Retrofit. Buone Notizie: il commissario EU risponde

Il Commissario alla Concorrenza, Neelie Kroes, nel riscontrare il ricevimento del ricorso redatto dall’ing. Silvano Robur, ha provveduto ad inoltrare il ricorso stesso alla Direzione Generale Imprese della Commissione Europea.

E’ una buona notizia e ci dimostra come la Commissione Europea abbia tempi di “reazione” per i ricorsi nettamente più rapidi di quelli nazionali.

Ci sia di incorraggiamento contro tutte le paludi nostrane.

Speriamo nell’accoglimento del ricorso !

Silvano Robur



Cliccare per ingrandire
.

martedì 9 settembre 2008

Retrofit: il ricorso alla UE

Venerdì della scorsa settimana è partita la prima lettera all'indirizzo del commissario della comunità europea contro la posizione dominante delle case automobilistiche che negano la trasformazione di auto tradizionali in auto elettriche configurandosi in tal modo una posizione dominante da parte di gruppi industriali automotive. Contemporaneamente il ricorso si rivolge anche allo stato italiano che, unico al mondo, nega la possibilità del retrofit/conversione elettrica. La lettera è stata preparata e inviata dall'ingegner Silvano Robur che tutti voi già conoscete per i suoi interventi nel nostro Blog MondoElettrico.
Qui il testo della lettera e lo stralcio normativo. Chi vuole può inviare il ricorso (e lo stralcio, mi raccomando!) al commissario europeo.

I due documenti si possono trovare qui:

1- RICORSO

2- STRALCIO

Importante: chiediamo a tutti coloro che aderiranno all'iniziativa di comunicarci in forma anonima o nominativa ( qui mail ) dell'avvenuta spedizione in maniera tale da tener conto del numero e fare le opportune valutazioni in futuro.

In bocca al lupo.

-----------------------------------------------------------------------------------
At European Commission,
European Commisioner For Competition
Neelie Kroes
B – 1049 Brusseles
BELGIUM

Lettera Raccomandata A.R.

Oggetto : Ricorso contro lo Stato Italiano per ostacolo normativo alla libera concorrenza.

Preg.mo Sig. Commissario,

nel voler convertire un autoveicolo a combustione interna in autoveicolo elettrico non inquinante la normativa italiana disciplina tale trasformazione al rilascio di un nullaosta da parte della casa costruttrice del veicolo stesso.

Tale previsione, contenuta nell'articolo 236, comma secondo, D.P.R. 495/1992, reca testualmente l'obbligo di chiedere il nullaosta alla casa costruttrice per chiunque voglia modificare un veicolo da combustione interna, di concezione antiquata ed inquinante, a veicolo con motore elettrico, di concezione moderna, ad emissione zero.

L'assunto normativo reca in sé una grave discriminazione per posizione dominante prodotta dalle case automobilistiche a danno della libera iniziativa economica di chi volesse procedere liberamente alla conversione di auto mediante l'utilizzo di componentistica omologata per la realizzazione di un veicolo non inquinante.

Infatti tale assunto non si applica, stranamente, a chi volesse trasformare l'alimentazione della vettura a combustione interna, ad esempio, installando un impianto di alimentazione a metano o GPL.

Basta un diniego della casa costruttrice affinché la conversione non possa avvenire.

Di fatto questo impedimento normativo esiste solo in Italia : in nessun paese europea esiste una normativa che difende la posizione dominante delle case automobilistiche conferendo loro un potere di veto sulla richiesta di trasformazione dell’auto limitando le potenzialità di sviluppo del mercato.

Ma vi è di più.

La lodevole iniziativa, qualora venisse accolta, permetterebbe di convertire a prezzi ragionevoli vecchie automobili dalla carrozzeria ancora integra in veicoli elettrici ad emissione nulla con batteria al litio dalle notevoli caratteristiche tecniche capaci di infondere valori in velocità ed autonomie paragonabili ai modelli tradizionali.

Ciò riportato in costituita premessa,

si chiede

all'Ill.mo Sig. Commissario, nel voler raccogliere il presente reclamo :

- di condannare lo Stato Italiano per l’assunzione di tale pratica.


- nell’abrogare l'art.236 del D.P.R. 495/1992, od in alternativa, di voler far prescrivere la libera trasformazione di veicoli endotermici in veicoli elettrici senza alcuna formalità ostativa, esattamente con le stesse procedure esistenti nella normativa italiana per l'installazione di un impianto a metano o GPL.

Allegati : stralcio normativo.

--------------------------------------------------------------------

Modifica delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione e aggiornamento della carta di circolazione.
(art.236, D.P.R. 495/1992)
1. Ogni modifica alle caratteristiche costruttive o funzionali, tra quelle indicate nell’appendice V al presente titolo ed individuate con decreto del Ministero dei trasporti e della navigazione - Direzione generale della M.C.T.C., o che determini la trasformazione o la sostituzione del telaio, comporta la visita e prova del veicolo interessato presso l’ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. competente in relazione alla sede della ditta che ha proceduto alla modifica. Quando quest’ultima è effettuata da più ditte, senza che per ogni stadio dei lavori eseguiti venga richiesto il rilascio di un certificato di approvazione, l’ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. competente per la visita e prova è quello nel cui territorio di competenza ha sede la ditta che ha operato l’ultimo intervento in materia. In tale caso la certificazione dei lavori deve essere costituita dal complesso di tutte le certificazioni, ciascuna redatta dalla ditta di volta in volta interessata dai diversi stadi, con firma del legale rappresentante autenticata nei modi di legge.

2. Ogni modifica riguardante uno dei seguenti elementi:
a) la massa complessiva massima;
b) la massa massima rimorchiabile;
c) le masse massime sugli assi;
d) il numero di assi;
e) gli interassi;
I) le carreggiate;
g) gli sbalzi;
h) il telaio anche se realizzato con una struttura portante o equivalente;
i) l’impianto frenante o i suoi elementi costitutivi;
l) la potenza massima del motore;
m) il collegamento del motore alla struttura del veicolo
è subordinata al rilascio, da parte della cosa costruttrice del veicolo, di apposito nulla osta, salvo diverse o ulteriori prescrizioni della casa stessa. Qualora tale rilascio non avvenga per motivi diversi da quelli di ordine tecnico concernenti la possibilità di esecuzione della modifica, il nulla osta può essere sostituito da una relazione tecnica, firmata da persona a ciò abilitata, che attesti la possibilità d’esecuzione della modifica in questione. In tale caso deve essere eseguita una visita e prova presso l’ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. competente in base alla sede della ditta esecutrice dei lavori, al fine di accertare quanto attestato dalla relazione predetta, prima che venga eseguita la modifica richiesta.
3. L’aggiornamento dei dati interessati dalla modifica viene eseguito dall’ufficio provinciale della Direzione generale della M,C,T.C. cui sia esibito il certificato d’approvazione definitivo della modifica eseguita, oppure dall’ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. che ha proceduto all’ultima visita e prova con esito favorevole, Tale aggiornamento ha luogo mediante l’emissione di un duplicato della carta di circolazione, i cui dati vanno variati o integrati conseguentemente alla modifica approvata.
4. La Direzione generale della M.C.T.C. definisce le competenze dei propri uffici periferici, tenuto anche conto della necessità di distribuzione dei carichi di lavoro e delle possibilità operative degli uffici stessi, nonché delle particolari collocazioni territoriali delle ditte costruttrici o trasformatrici.

------------------------------------------------------------------------------------

martedì 24 giugno 2008

La conversione

L'ingegnere Silvano Robur ci invia fac - simile di lettera da inviare alla casa automobilistica della propria auto per chiedere il nullaosta alla conversione in elettrica da orrenda stufa a petrolio a performante auto elettrica. Egli dice che se non dovessero rispondere ci si può rivolgere ad un tecnico abilitato e farsi rilasciare una dichiarazione da farsi convalidare dalla competente M.C.





-----------------Il testo, Richiesta di conversione ---------------------------

Data e luogo del timbro postale di ricezione.

Sig. ................................................

.......................................................

.......................................................

Spett.le

....................................................................

....................................................................

....................................................................

LETTERA RACCOMANDATA APERTA A.R.


Oggetto : Richiesta nullaosta per conversione veicolo a motorizzazione elettrica.


Il sottoscritto ...........................................................................................................


................................................................................................................................................


................................................................................................................................................


proprietario del veicolo marca .............. tipo ................. modello ...............targato ...............


chiede

ai sensi art.236, comma secondo, D.P.R. 495/1992, lettere a), b), c), h), l), m), il nulla osta ad eseguire tutte quelle modifiche richieste, nessuna esclusa, per la sostituzione del motore endotermico con un motore elettrico e l'alloggiamento delle batterie al litio - polimeri.

Qualora entro 30 gg dalla formulazione della presente istanza venga omessa la risposta per motivi diversi da quelli di ordine tecnico si darà luogo all'intervento di conversione previa relazione tecnica redatta da persona abilitata e contestuale accertamento presso la locale sede della Direzione Generale della M.C.T.C. così come previsto dal penultimo capoverso del medesimo comma secondo.
----------------------------fine--------------------------

Qui di seguito lo stralcio della norma.

----------------------------------------------------------

Modifica delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione e aggiornamento della carta di circolazione. (art.236, D.P.R. 495/1992)
1. Ogni modifica alle caratteristiche costruttive o funzionali, tra quelle indicate nell’appendice V al presente titolo ed individuate con decreto del Ministero dei trasporti e della navigazione - Direzione generale della M.C.T.C., o che determini la trasformazione o la sostituzione del telaio, comporta la visita e prova del veicolo interessato presso l’ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. competente in relazione alla sede della ditta che ha proceduto alla modifica. Quando quest’ultima è effettuata da più ditte, senza che per ogni stadio dei lavori eseguiti venga richiesto il rilascio di un certificato di approvarione, l’ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. competente per la visita e prova è quello nel cui territorio di competenza ha sede la ditta che ha operato l’ultimo intervento in materia. In tale caso la certificazinne dei lavori deve essere costituita dal complesso di tutte le certificazioni, ciascuna redatta dalla ditta di volta in volta interessata dai diversi stadi, con firma del legale rappresentante autenticata nei modi di legge.

2. Ogni modifica riguardante uno dei seguenti elementi:
a) la massa complessiva massima;
b) la massa massima rimorchiabile;
c) le masse massime sugli assi;
d) il numero di assi;
e) gli interassi;
I) le carreggiate;
g) gli sbalzi;
h) il telaio anche se realizzato con una struttura portante o equivalente;
i) l’impianto frenante o i suoi dementi costitutivi;
l) la potenza massima del motore;
m) il collegamento del motore alla struttura del veicolo
è subordinata al rilascio, da parte della cosa costruttrice del veicolo, di apposito nulla osta, salvo diverse o ulteriori prescrizioni della casa stessa. Qualora tale rilascio non avvenga per motivi diversi da quelli di ordine tecnico concernenti la possibilità di esecuzione della modifica, il nulla osta può essere sostituito da una relazione tecnica, firmata da persona a ciò abilitata, che attesti la possibilità d’esecuzione della modifica in questione. In tale caso deve essere eseguita una visita e prova presso l’ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. competente in base alla sede della ditta esecutrice dei lavori, al fine di accertare quanto attestato dalla relazione predetta, prima che venga eseguita la modifica richiesta.
3. L’aggiornamento dei dati interessati dalla modifica viene eseguito dall’ufficio provinciale della Direzione generale della M,C,T.C. cui sia esibito il certificato d’approvazione definitivo della modifica eseguita, oppure dall’ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. che ha proceduto all’ultima visita e prova con esito favorevole, Tale aggiornamento ha luogo mediante l’emissione di un duplicato della carta di circolazione, i cui dati vanno variati o integrati conseguentemente alla modifica approvata.
4. La Direzione generale della M.C.T.C. definisce le competenze dei propri uffici periferici, tenuto anche conto della necessità di distribuzione dei carichi di lavoro e delle possibilità operative degli uffici stessi, nonché delle particolari collocazioni territoriali delle ditte costruttrici o trasformatrici.
----------------------------fine--------------------------

Ringraziamenti vanno rivolti all'Ing. Silvano Robur per queste preziosissime informazioni.

.

sabato 3 maggio 2008

Auto, frenano le vendite in Italia: -8,25% nei primi 4 mesi

Nel primo quadrimestre il mercato del nuovo si è attestato a 867.207 autovetture, con un calo dell'8,25% rispetto al periodo compreso tra gennaio e aprile 2007, quando fu raggiunta quota 945.150. Nei primi quattro mesi dell'anno risulta invece in crescita il mercato dell'usato con 1.806.496 autovetture, il 6,62% in più rispetto al 1.694.295 dello stesso periodo dell'anno scorso. Mercato dell'auto in difficoltà in Italia ad aprile. Il volume globale delle vendite, pari a 664,700 autovetture, ha dunque interessato per il 30,37% auto nuove e per il 69,63% auto usate.

ilsole24ore.com

Diventa ogni giorno più sensato introdurre nella legge italiana la possibilità di convertire in elettriche vecchie auto con motore a scoppio euro0.
Lo capiranno?

.